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Russia's new horrific weapon. Just when you thought you had seen it all... Orthodox church sends medieval prince’s remains to Russian troops in Ukraine. (translated)

ANSA.it 7d

The research conducted by an international group of scholars has revealed that ancient medieval texts contain traces of DNA from the sheep pox virus, thus providing the first genetic evidence of its millennial spread among sheep and goats, with potential implications for the fight against pathogens in the future. (translated)

Dal Dna nascosto in testi medievali la storia di un virus letale

What's been fascinating about the spasm of antisemitism that has gripped Ireland is how much of it resembles the kind of mediaeval religiosity which the country was supposed to have left behind. #antisemitism #Ireland #medieval #IE

Freeman della City di Londra: Onoreficenza Ordinaria per Tutti, Onoraria per Pochi. SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/freeman-della-city-di-londra-dal-1996-unonoreficenza-sardella-ph-d--qlt0f/ Abstract La Freedom della City of Londra è un'istituzione di origini medievali documentata fin dal 1237, originariamente concepita per garantire ai cittadini liberi protezione dai vincoli feudali, diritto al commercio e proprietà fondiaria entro le mura della Square Mile (la denominazione del territorio della City londinese). Progressivamente trasformatasi da privilegio economico concreto a riconoscimento civico e simbolico, essa ha mantenuto nel tempo la propria rilevanza attraverso successive riforme normative (notevolmente l'apertura a tutte le nazionalità nel 1996) e conta oggi circa 1.800-2.000 nuove ammissioni annue. Il presente articolo esamina l'evoluzione storico-giuridica del titolo, illustra le molteplici vie di accesso previste dalla normativa vigente (servitù per apprendistato, patrimonio, riscatto per nomina diretta, presentazione tramite le Livery Company (o Compagnie di Livrea) e iscrizione al registro elettorale), e analizza il profilo contemporaneo dei Freemen alla luce di ammissioni recenti a figure di spicco dei mondi della finanza, della cultura, dello sport e delle istituzioni. Contrariamente all'immagine elitaria che circonda molte onorificenze britanniche, la Freedom ordinaria si rivela accessibile a qualsiasi persona, indipendentemente da nazionalità o condizione economica, a fronte di requisiti minimi e di una quota amministrativa di £180-185. Il contributo conclude riflettendo sul significato contemporaneo dell'istituzione: non nei privilegi residuali ormai perlopiù simbolici, ma nella sua funzione identitaria, civico-partecipativa e di connessione con la lunga storia della città più antica e autorevole d'Europa. Parole chiave: Freedom of the City of London; Livery Companies; City of London Corporation; onorificenze britanniche; identità civica urbana. Contenuto dell’articolo Introduzione Nel panorama delle onorificenze storiche britanniche, poche istituzioni evocano un immaginario così ricco come la Freedom della City di Londra. Menzionata in film, romanzi e articoli di costume con toni di esclusività e mistero, essa appare frequentemente associata a figure di altissimo profilo: sovrani, capi di Stato, comandanti militari di ritorno dalle guerre. Eppure, a uno sguardo più ravvicinato e metodicamente documentato, emerge un quadro assai diverso: quello di un titolo che, nella sua dimensione ordinaria e non onorifica, è oggi accessibile a un numero considerevole di persone ogni anno, senza che siano richiesti meriti straordinari né mezzi economici elevati. Il presente contributo si propone di esaminare l'istituzione nella sua duplice valenza, storica e contemporanea, con l'obiettivo di sfatare l'equivoco più diffuso: quello che confonde la Freedom ordinaria con la Honorary Freedom (o Freeedom onoraria) quest'ultima effettivamente rara e riservata a figure di standing internazionale. L'articolo ripercorre le origini medievali e l'evoluzione normativa (§ 2), illustra le vie di accesso vigenti (§ 3), discute requisiti, costi e procedimento (§ 4), analizza la composizione contemporanea del corpo dei Freemen (§ 5), esamina diritti, privilegi e obblighi (§ 6), passa in rassegna i destinatari più illustri degli ultimi decenni (§ 7), e conclude con alcune riflessioni sul significato odierno dell'istituto (§ 8). Origini e Sviluppo Storico dell'Istituzione La Freedom della City di London è documentata fin dal 1237, durante il regno di Enrico III, come forma di status civico che designava gli individui non soggetti a un signore feudale e quindi titolari delle protezioni garantite dalle carte della City. In questa accezione originaria, il termine freeman indicava l'uomo libero in senso pieno: colui che poteva commerciare liberamente nel perimetro della Square Mile, il Miglio Quadrato, possedere beni e aderire alle corporazioni di mestiere senza interferenze esterne. I privilegi pratici erano di portata concreta e direttamente funzionali all'economia medievale: esenzione da determinati pedaggi, tra cui il celebre diritto di condurre greggi di pecore attraverso il London Bridge senza pagamento, concessione radicata nel commercio della lana che dominava l'economia inglese, protezione contro l'arresto arbitrario fuori dalla giurisdizione della City, e accesso ai mercati regolamentati dalle corporazioni. Come confermato dalle successive riemissioni della Magna Carta da parte di Enrico III nel 1225, tali libertà erano intrinsecamente legate all'autogoverno della City, che le difendeva dall'ingerenza regia e baronale. La progressiva codificazione dell'istituzione avvenne attraverso ordinanze regie a partire dal XIV secolo: nel 1319 Edoardo II emanò costituzioni che limitavano l'accesso alla Freedom ai membri delle corporazioni di mestiere, vietando l'ammissione di estranei non affiliati e formalizzando così la "servitù per apprendistato" come via principale per i nuovi entrati, mentre la via patrimoniale garantiva la continuità per le famiglie già stabilite. I monarchi successivi , da Edoardo III in poi, confermarono ripetutamente le libertà cittadine attraverso carte concesse spesso in cambio di prestiti finanziari, consolidando l'autonomia della City e il suo ruolo di creditore della Corona. Nel XIX secolo, con l'industrializzazione e l'espansione demografica di Londra, il controllo corporativo sul commercio si rivelò sempre meno applicabile: il Municipal Corporations Act del 1835 ampliò l'eligibilità a chiunque vivesse, lavorasse o avesse un legame significativo con Londra, sganciando parzialmente il titolo dall'appartenenza corporativa e trasformandolo progressivamente in una distinzione onorifica a carattere civico. Nel corso del Novecento ulteriori riforme inclusivizzarono l'accesso: le donne, già ammesse informalmente come vedove ereditiere in epoche precedenti, ma formalmente escluse dalle vie standard, videro riconosciuto il diritto all'ammissione ordinaria, con Angela Burdett-Coutts che aveva già ricevuto la Honorary Freedom (Freeedom Onoraria) nel 1872 e Florence Nightingale nel 1908, mentre la parità formale si consolidò nel XX secolo. Infine, nel 1996, fu abolito il requisito della cittadinanza britannica o del Commonwealth, aprendo il titolo a qualsiasi nazionalità. Le Vie di Accesso: Quadro Normativo Vigente La normativa vigente, gestita dalla Corte del Ciambellano della City of London Corporation, prevede cinque principali modalità di accesso alla Freedom della City londinese, che riflettono i diversi legami storici tra l'individuo e le istituzioni cittadine. Per servitù (by servitude) conferisce il titolo al completamento di un apprendistato formale secondo la Consuetudine di Londra, tradizionalmente della durata di sette anni, presso un maestro freeman di una Compagnia di Livrea (Livery Company). Questa via, la più antica e di maggior portata storica, verifica il merito attraverso la competenza pratica e la lealtà alla corporazione; gli apprendisti finali vengono ammessi senza necessità di approvazione della Court of Common Council qualora iscritti al registro elettorale della City da almeno un anno, e in tal caso non è previsto alcun contributo economico. Per patrimonio (by patrimony) conferisce l'eligibilità automatica ai figli di Freemen, purché il genitore detenesse questo titolo al momento della nascita del candidato e sia fornita adeguata documentazione. Storicamente limitato ai figli maschi, fu esteso alle figlie con il Municipal Corporations Act del 1835. Il candidato doveva aver compiuto il diciottesimo anno di età, non essere un "fallito non riabilitato" e non avere condanne penali rilevanti. Per riscatto (by redemption) costituisce la via aperta a chiunque: il candidato presenta domanda alla Corte del Ciambellano, supportato da due garanti, i Consiglieri Comunali, Aldermen o Liverymen con almeno un anno di atttvità che attestano la sua reputazione, e la pratica è esaminata dal Vicecomitato delle Ammissioni alla Freedom (Freedom Applications Sub-Committee) e approvata dalla Corte del Consiglio Comunale. La quota amministrativa (Freedom Fine) ammonta a £180 dalla revisione tariffaria del 1° aprile 2024 (£185 nella modalità per nomina diretta). Per i candidati iscritti al Ward List, il registro elettorale della City, la procedura è gratuita. La presentazione tramite Compagnia di Livrea (Livery Company) è la via più frequentemente percorsa nella prassi contemporanea: il candidato diviene dapprima membro della propria corporazione di riferimento, a sèguito di una procedura variabile per ciascuna delle 113 Compagnie di Livrea attualmente attive, e successivamente invia la domanda online alla Corte del Ciambellano per il passaggio alla Freedom della City, con approvazione nella quasi totalità dei casi di carattere routinario. Requisiti, Costi e Procedimento I requisiti per l'accesso alla Freedom ordinaria sono di una semplicità sorprendente rispetto all'aura di esclusività del titolo. Il candidato deve aver compiuto diciotto anni, non essere un "fallito non ristabilito" e non avere condanne penali non ancora estinte ai sensi del Rehabilitation of Offenders Act del 1974. Non è previsto alcun requisito di nazionalità, residenza, livello di istruzione o stato patrimoniale. La documentazione richiesta è di carattere anagrafico standard: certificato di nascita integrale, eventuale certificato di matrimonio o documento attestante il cambio di nome, e se mediante presentazione, il certificato di appartenenza della corporazione di riferimento. La domanda viene inoltrata online tramite il portale della City of London Corporation. La cerimonia di ammissione si svolge alla Guildhall di Londra, nell'Aula Tribunalizia del Ciambellano, ogni giorno feriale tra le 10:30 e le 12:00 e tra le 14:00 e le 15:30. Il neo-Freeman è invitato a leggere ad alta voce la Dichiarazione di un Freeman (Declaration of a Freeman) e a firmare il Registro delle Ammissioni, ricevendo al termine il certificato calligrafato su pergamena e una copia delle Regole di Condotta di Vita (Rules for the Conduct of Life), il documento settecentesco di orientamento morale che invita il titolare a condurre una vita retta, compassionevole e socialmente attiva. Per chi non possa recarsi fisicamente a Londra, la City Corporation ha mantenuto la possibilità di svolgere la cerimonia in modalità virtuale, introdotta durante la pandemia e successivamente conservata. Composizione Contemporanea del Corpo dei Freemen Un dato empirico significativo contribuisce a ridimensionare la dimensione elitaria del titolo: ogni anno vengono ammesse tra le 1.800 e le 2.000 nuove persone, in un corpo complessivo che conta oltre 300.000 ammissioni documentate nel corso dei secoli. Come rileva la stessa City of London Corporation, i Freemen contemporanei comprendono "un'ampia sezione trasversale della popolazione", includendo professionisti, studenti, artigiani, imprenditori, personale militare e cittadini stranieri. Il crescente apporto di studenti universitari, spesso presentati in gruppi dalle proprie istituzioni accademiche e di professionisti internazionali, ha ulteriormente ampliato la base demografica. La cerimonia di gruppo del 2024, in cui 40 individui provenienti da settori che spaziano dalla scienza alla medicina, dall'imprenditoria alle iniziative per la diversità, hanno ricevuto il titolo simultaneamente, esemplifica questa apertura. Va ribadita, tuttavia, una distinzione fondamentale: la Freedom Onoraria della City di Londra costituisce un'istituzione del tutto separata e di portata radicalmente diversa. Concessa dalla Corte of Consiglio Comunale con una risoluzione speciale, è riservata a figure di eccezionale statura internazionalte tipicamente meno di una dozzina di concessioni annue e rappresenta, nelle parole della stessa City Corporation, il massimo onore che essa possa conferire. È questa la Freedom di cui hanno goduto Winston Churchill, la regina Elisabetta II e, più di recente, la presentatrice televisiva Rachel Riley (ottobre 2025) per il suo impegno nell'educazione alla Shoah e nella lotta all'antisemitismo. La confusione tra le due forme è la principale responsabile della percezione distorta dell'istituto nel dibattito pubblico. Il Significato Contemporaneo: tra Identità e Partecipazione Se la quasi totalità dei privilegi pratici un tempo associati alla condizione di Freeman è oggi scomparsa o ridotta a forma cerimoniale solenne, ciò che persiste è il potente valore simbolico e identitario del titolo. La cerimonia conserva elementi di solennità rituale la lettura della Dichiarazione, la firma sullo storico Registro delle Ammissioni, il ricevimento del certificato calligrafato su pergamena, che inscrivono il nuovo Freeman in una catena di continuità di quasi otto secoli, collegando figure eterogenee attraverso un legame condiviso con la storia del Miglio Quadrato (o Square Mile). La nobile istituzione londinese svolge altresì una funzione di coesione nell'ecosistema della City e delle Compagnie di Livrea: le 113 corporazioni attive hanno erogato collettivamente oltre 81 milioni di sterline in attività benefiche nel 2024, con programmi di formazione professionale, borse di studio e apprendistati tecnici che preservano competenze specializzate in settori economicamente rilevanti. Essere Freeman costituisce un prerequisito formale per l'avanzamento a Liveryman, e quindi per l'esercizio dei diritti elettorali nella governance della City: un residuo di democrazia corporativa che, per quanto distante dai modelli di suffragio universale, mantiene una sua logica istituzionale nell'architettura giuridica unica del Miglio Quadrato londinese. Critici di orientamento progressista hanno rilevato che il sistema favorisce reti consolidate e accessi per via ereditaria o professionale, potenzialmente escludendo strati più ampi della popolazione londinese con un bacino di Freemen viventi ben inferiore all'1% dei nove milioni di residenti nella Grande Londra (Great London). Tuttavia, i dati sulle ammissioni recenti, con riconoscimenti che spaziano dall'imprenditoria africana allo sport comunitario, dalla radiofonia alla medicina, suggeriscono una traiettoria di apertura progressiva che, pur senza raggiungere la piena rappresentatività demografica, testimonia la volontà istituzionale di mantenere l'istituto come tradizione viva piuttosto che reliquia esclusiva. Conclusioni L'analisi condotta permette di formulare alcune considerazioni conclusive. La Freedom della City, quella ordinaria, è oggi un'onorificenza accessibile a una platea ben più ampia di quanto l'immaginario collettivo suggerisca: i requisiti di ammissione sono minimi, i costi contenuti, le procedure relativamente snelle e aperte a qualsiasi nazionalità. La persistente confusione con la Freedom Onoraria, riservata a figure di eccezionaleelevatura internazionale, è la principale responsabile di una percezione distorta che merita di essere corretta. Il valore contemporaneo del titolo non risiede nei privilegi residuali, ormai perlopiù solenni e cerimoniali, ma in tre dimensioni complementari: quella identitaria, che connette il titolare a quasi otto secoli di storia istituzionale; quella civico-partecipativa, che attraverso l'accesso alle Livery Companies e al sistema elettorale della City inserisce il Freeman in reti realmente operative; e quella comunitaria, che attraverso i meccanismi di riconoscimento onorifico celebra contributi di portata e provenienza sempre più eterogenee. In questo senso, la Freedom rappresenta un caso di studio istruttivo su come le istituzioni storiche possano reinventarsi senza perdere autenticità, mantenendo vivo il proprio significato attraverso l'inclusione piuttosto che l'esclusione. Riferimenti e Fonti: City of London Corporation. (2024). Freedom of the City of London. https://www.cityoflondon.gov.uk/about-us/law-historic-governance/freedom-of-the-city Guild of Freemen of the City of London. (2025). Freedom of the City. https://www.guild-freemen-london.co.uk/freedom-of-the-city Livery Committee. (2025). Freedom of the City. https://liverycommittee.org/about/membership-freedom-and-livery-clothing/freedom-of-the-city/ Municipal Corporations Act 1835. UK Parliament. Rehabilitation of Offenders Act 1974. UK Parliament. Grokipedia. (2025). Freedom of the City of London. https://grokipedia.com/page/Freedom_of_the_City_of_London City Solicitors' Educational Trust. (2025). Applying for the Freedom of the City of London. LondradaVivere.com. (2025). La "Freedom of the City of London": un'antica libertà ancora viva. City of London Corporation. (2023). Livery Companies: Charitable Activities Report 2024. ONS / City of London Corporation. (2023). Financial Services Contribution to UK GDP.

Freeman della City di Londra: Onoreficenza Ordinaria per Tutti, Onoraria per Pochi.

In Kolomna, Russia, a medieval jug containing over 2,600 silver coins from the 15th century has been discovered, having remained buried intact for six centuries, offering archaeologists a valuable opportunity to analyze the currency circulation of the Grand Duchy of Moscow. (translated)

“Chi ha nascosto questo tesoro l’ha fatto volontariamente, con l’idea di tornare poi a recuperarlo, ma qualcosa è andato storto”: una brocca con dentro oltre 2.600 monete d’argento, l’incredibile ritrovamento

Ça relève quand même de la folie. En fait, ça semble complètement médiéval qu’un type élu pour cinq ans puisse disposer librement du chéquier des citoyens français Sans aucun contrôle. En plein naufrage. Alors qu’une partie du pays est à 10 € près. Essorée de factures incompressibles, de taxes diverses . La deuxième chose totalement extraordinaire, c’est que notre peuple le laisse faire. #France #Politique #Citoyenneté

A new study conducted by the universities of Pavia and Padua and published in Scientific Reports has revealed that the Shroud of Turin may contain 39% DNA from lineages of the Indian subcontinent, suggesting the possibility that the linen of the cloth comes from India, and identified a significant 30% DNA from carrots, confirming contaminations that occurred in the post-medieval period. (translated)

“Il lino potrebbe essere stato prodotto in India, il 30% del Dna è di carote ed è contaminata con il corallo rosso”: il nuovo studio sulla Sacra Sindone

The kleptocracy that is US First Family and their hangers on stuff their own pockets with a level of greed that would shame a medieval monarch. If you wonder why socialism, of all things, is suddenly on the march in America – that's the answer. By @afneil https://t.co/ucRcpt9unR #Kleptocracy #Socialism #USPolitics #US

The article criticizes the transformation of the Anti-Mafia Commission by Chiara Colosimo, describing how she is turning the institution into a reliquary where artifacts related to anti-mafia figures are displayed, while highlighting the authoritarian and reactionary implications of such a process, comparing it to medieval practices of divine legitimization of power. (translated)

Ecco l’agenda di Falcone: Colosimo sta trasformando la Commissione Antimafia in un reliquiario
eldiario.es Jul 30

An archaeological study in the medieval cemetery of Bokšto in Vilnius reveals that, before the official conversion to Christianity in 1387, the city already housed a multicultural Christian community made up of Orthodox immigrants and locals, providing new information about the diet, mobility, and social adaptations of its inhabitants. (translated)

Un cementerio medieval revela que la última gran ciudad pagana de Europa reunió a personas de distintas culturas

Zverev è Pedro Pascal, Djokovic è De Niro, Sinner è Kristen Stewart e De Minaur è Timothee Chalamet. Alcaraz ha un braccio senza gomito e Fritz le proporzioni testa-corpo dei bambini nei dipinti medievali. Six Kings Slam si conferma miglior esibizione al mondo. #sinner #tennis https://t.co/LpjF6yrZkj #tennis #sports #entertainment

adevarul.ro Jul 25

Tratatul de la Trianon din 1920, care a determinat pierderea a aproximativ 70% din teritoriul Ungariei medievale, a provocat o traumă națională profundă în rândul ungurilor și a intensificat discordia istorică între români și unguri, în special datorită transferului Transilvaniei la România. #Trianon #Ungaria #România

Una dintre cele mai profunde traume naționale pentru unguri. Actul care a semănat discordie între români și maghiari

Io rimarrò sola a vita quindi sono l'ultima a poter parlare ma davvero mi si stringe il cuore a vedere queste ragazze credere a questi luridi schifosi con l'intelligenza emotiva di un trinciapollo e l'aspetto generato casualmente da un bestiario medievale #TemptationIsland #TemptationIsland #Relazioni #Emotività

Maria Falk Jul 18

Public service borde heta Propagandaservice. Kommer ni ihåg när man fortfarande kunde välja? När man aktivt kunde ringa och säga upp sin radio- och tv-licens för att man helt enkelt inte ville ha, eller uppskattade, utbudet. Det valet finns inte längre. Numera dras, som bekant, pengarna direkt på skattsedeln via en obligatorisk public service-avgift. Vi tvångsbeskattas för något som vi inte själva har valt och i många fall inte vill ha. För mig är det här djupt frustrerande. Det handlar inte om pengarna, utan om den principiella krocken. Varför ska vi tvingas finansiera medier som i så många fall uppvisar ett kraftigt vänsterlutande perspektiv? När staten tvingar befolkningen att betala för ett specifikt medienarrativ – oavsett om man delar det eller inte – då påminner det i min värld starkt om indoktrinering och propaganda. En äkta demokrati bygger på fri åsiktsbildning och ett fritt medieval. Att tvingas betala för en rapportering som många upplever vinklad, som ofta väljer vad vi ska veta och som talar om för oss vad vi bör tycka och känna, är raka motsatsen till valfrihet. Om public service inte kan garantera en hundraprocentig och transparent opartiskhet har de inte heller rätt till våra skattepengar. Jag vill ha rätten att själv avgöra vilka nyheter jag vill betala för. Jag anser inte att det är statens uppgift att välja åt mig. Jag vill ha möjligheten att välja riktiga nyheter istället för propaganda. Jag är fullt kapabel att bilda mig en egen uppfattning om saker och ting och behöver inte få programledarnas åsikter nedkörda i halsen, de ska rapportera sakligt, no more no less. Public service behöver läggas ner, alternativt reformeras i grunden. #PublicService #FriÅsiktsbildning #Demokrati

Franceinfo Jul 18

Face à une augmentation des conflits et des urgences écologiques, plusieurs sites culturels, notamment des forteresses médiévales au Liban, un site archéologique en Cisjordanie et le lac Baïkal, risquent d'être ajoutés à la liste du patrimoine mondial en péril de l'Unesco, lors de la réunion des États membres à Busan, en Corée du Sud. #PatrimoineMondial #Conflits #UrgencesEcologiques

Le patrimoine mondial en péril face aux conflits et aux urgences écologiques
Franceinfo Jul 15

Face à la canicule, la ville médiévale de Saint-Émilion voit son afflux touristique diminuer, entraînant une chute de 30 % du chiffre d'affaires pour de nombreux commerçants, qui peinent à attirer des clients en raison des températures extrêmes. #Canicule #SaintÉmilion #Tourisme

Canicule : à Saint-Émilion, les touristes désertent les rues et les commerçants s'inquiètent