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Il Levi's Stadium, sede di sei partite dei Mondiali 2026, ha trasformato la censura imposta dalla FIFA sul suo logo in un'opportunità di marketing virale, accogliendo i visitatori con il messaggio Vi diamo il benvenuto nel bellissimo e censurato stadio. #LevisStadium #Fifa #MarketingVirale

Levi's Stadium: perché la "censura" della Fifa è diventata lo spot più efficace dei Mondiali

In the Chamber, an electoral law was voted on that is designed to make it more difficult to send Giorgia Meloni home. In the Senate, at the same hours, the pre-agreements on differentiated autonomy are being reactivated, the old obsession of the League. Two different votes, one single message. (translated)

Sharon Stone, presente a Roma per il Global Nobel Laureates Assembly on Artificial Intelligence and Nuclear War, ha rivolto un messaggio a Donald Trump dicendo di comportarsi in modo da rendere fiera una madre, e ha condiviso la sua esperienza dopo l'ictus, affermando che «morire ti apre gli occhi». #SharonStone #Trump #AI

Sharon Stone a Trump: «Comportati in modo da rendere fiera una madre». E sull'ictus: «Morire ti apre gli occhi»

Un nuovo sms truffa simula un messaggio di Trenitalia promettendo un rimborso per un ritardo del treno, ma indirizza a un sito falso per rubare informazioni personali e dati bancari, secondo la segnalazione della Polizia postale. #Trenitalia #Truffa #Smishing

“Clicca qui per ottenere il rimborso per il ritardo del treno”: ecco il nuovo sms truffa che ruba informazioni personali e carte di pagamento

Do you realize how much they will make? Crazy stuff! What message does this send to citizens?! (translated)

Il dj Ryan Spiteri, 47 anni, e una donna di 42 anni, presumibilmente la sua nuova compagna, sono stati trovati morti in un'auto a Malta, con la polizia che esclude al momento il coinvolgimento di terze persone mentre si indaga sulle ultime ore della vita di Spiteri, che aveva pubblicato un inquietante messaggio su social media poche ore prima della tragedia. #RyanSpiteri #Malta #Clubbing

Il dj Ryan Spiteri e una donna trovati morti in un’auto a Malta. Nel messaggio pubblicato poche ore prima della tragedia lui scriveva: “Se credete di essere alla fine, andate in riva al mare”

In un'intervista a L'Équipe, Mats Wilander si è espresso sul significato del primo Slam della stagione per il n.1 del mondo 🎾🏆 “Ciò che emerge da questa finale è che Jannik continua a migliorare, il che è piuttosto incredibile per un numero 1 al mondo… Tutti devono preoccuparsi. Nonostante un anno senza Slam avrebbe rappresentato un grande fallimento, in finale non si è mai fatto sopraffare dal nervosisimo, mentre in semifinale è riuscito a trasformare la partita con Djokovic in una passeggiata, nonostante avesse tutto da perdere. Dopo quello che abbiamo visto a Wimbledon possiamo dimenticare ciò che è successo al Roland Garros. Il messaggio lanciato a tutti gli altri è: ‘Dovrete migliorare se sperate di potermi sfidare’, e questo vale anche per Alcaraz”. #Tennis #Slam #Wilander

Il dj maltese Ryan Spiteri e la sua compagna sono stati trovati morti in auto a Marsascala, con la magistrata che ha aperto un'inchiesta e disposto le autopsie, mentre si esamina il contesto delle loro ultime ore di vita e il triste messaggio di Spiteri sui social in cui esortava chi si sentisse giù a trovare conforto al mare. #RyanSpiteri #Malta #violenzadomestica

Ryan Spiteri, il dj trovato morto in auto con la sua compagna a Malta. L'ultimo post sui social: «Se pensate di farla finita andate in riva al mare»

Vittima di Gratteri: assolto dopo 2 anni e 8 mesi ai domiciliari. Oggi sul Foglio la storia di Cesare Pasqua, accusato di reati gravissimi e infamanti (concorso esterno in associazione mafiosa, scambio elettorale politico-mafioso, corruzione aggravata dal metodo mafioso, minaccia aggravata), per poi essere assolto da ogni accusa. 77 anni, ex dirigente dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, Pasqua è tra i principali imputati dell’inchiesta “Maestrale-Olimpo-Imperium”, avviata da Nicola Gratteri nel 2023 e finita nei giorni scorsi in primo grado con 102 assoluzioni su 181 imputati. Nei suoi confronti la procura aveva chiesto la condanna a 14 anni di reclusione. L’inchiesta ha devastato l’esistenza di Pasqua, stimato dottore di Vibo Valentia. A causa degli arresti domiciliari infatti, durati quasi tre anni, Pasqua non ha potuto stare accanto al fratello in punto di morte né partecipare ai suoi funerali. Non ha potuto incontrare i propri nipotini se non al massimo per due ore durante le festività (come se i bambini potessero portare messaggi mafiosi dall’esterno). Ha dovuto smettere di lavorare e la sua reputazione è stata demolita. Poiché la polizia giudiziaria si recava costantemente, anche di notte, nella sua abitazione per controllare se era presente, la moglie – anziana e gravemente malata – ha cominciato a non dormire più la notte per paura che lui non sentisse il campanello e dovesse andare in carcere. Uno stato d’ansia che la moglie di Pasqua si porta dietro ancora oggi. Sul Foglio tutti i dettagli della vicenda ⬇️ #Giustizia #Mafia #Corruzione

Provocazione o Insulto? Perché smettere di confonderli cambierà il modo in cui discuti Introduzione: Il Calore dello Scontro Nel cuore di una disputa accesa, quando la pressione dialettica sale, è comune percepire un’istanza dell'interlocutore non come un contributo al tema, ma come una minaccia identitaria. In quel momento, la nostra architettura cognitiva sembra collassare sotto il peso di una reazione pre-razionale: facciamo fatica a distinguere tra un pungolo intellettuale e un attacco personale. Le riflessioni di L.S. annotate nel suo "Diario XII" nel giugno 2026, mettono a nudo questa fragilità psicologica. L'autore stesso ammette di lasciarsi talvolta suggestionare da una tendenza pericolosamente moderna: l’assimilazione della provocazione all'insulto. Se persino chi analizza professionalmente le dinamiche comunicative fatica a riconoscere il confine, è evidente che ci troviamo di fronte a un nodo cruciale della nostra fenomenologia relazionale. Perché cediamo così facilmente all'istinto di replica, rinunciando a comprendere la reale natura dello scontro? L'Illusione della Somiglianza: Una Questione di Forma La confusione tra provocazione e insulto nasce primariamente da un inganno estetico. Siamo abituati a pensare che una comunicazione razionale debba essere necessariamente garbata e formale; quando invece la provocazione si manifesta in una veste rozza, goffa o persino astiosa, il nostro sistema di difesa la cataloga immediatamente come ostilità gratuita. È l'incapacità di distinguere tra l'estetica della consegna e l'intento del messaggio. La provocazione è spesso un'invitante sfida logica travestita da minaccia; tuttavia, la sua superficie ruvida innesca un istinto di risposta speculare che ci impedisce di guardare oltre la crosta del linguaggio. Ci fermiamo all'istinto di replica perché interpretiamo la sgradevolezza del tono come una prova dell'assenza di contenuto, ignorando che la verità può talvolta indossare abiti scomposti per scuotere le nostre certezze più radicate. La Provocazione come Strumento Razionale Contrariamente alla percezione comune, la provocazione non è un atto di chiusura, ma un'operazione euristica. Essa è intrisa di una tagliente razionalità che mira a forzare l'analisi e a spingere il confronto verso territori inesplorati. Nonostante l'apparente aggressività, la provocazione riconosce la dignità intellettuale dell'altro, considerandolo un soggetto capace di sostenere una tensione dialettica elevata."La provocazione chiede qualcosa."Questo passaggio del diario chiarisce l'essenza dell'atto: la provocazione è una domanda, un’istanza che esige un approfondimento o una difesa logica delle proprie posizioni. È un invito al gioco dialettico, per quanto duro possa apparire. Chi provoca non vuole distruggere l'interlocutore, ma testare la solidità delle sue fondamenta razionali, offrendo uno stimolo che, se accolto, produce una crescita per entrambi gli attori della discussione. L'Insulto: La Manifestazione del Dolore L'insulto opera su un piano ontologico radicalmente differente. Non è un argomento, né il tentativo di instaurare un dialogo; è, al contrario, la resa dell'intelletto e la manifestazione di un io interiore ferito e brutto. Quando un interlocutore "accusa il colpo" e si sente sopraffatto da un'argomentazione che non riesce a gestire, l'insulto diventa un meccanismo di difesa estremo. È l'estrusione del disagio di chi non ha più strumenti per abitare il piano della ragione. Come nota acutamente L.B., il ricorso all'insulto segnala spesso non tanto una mancanza di capacità intellettiva, quanto una deliberata mancanza di volontà di confrontarsi onestamente."L'insulto sanguina."Questa immagine potente descrive la natura viscerale e disordinata dell'offesa. Mentre la provocazione è chirurgica, l'insulto è una ferita aperta che sporca il campo del discorso. Esso non chiede nulla, non propone nulla: si limita a testimoniare la sofferenza e la "bruttezza" di chi lo scaglia. L'insulto non è un segnale di forza dominatrice, ma il sintomo di una vulnerabilità mal gestita che cerca di nascondersi dietro l'aggressione verbale. La Trappola del Registro: Perché Non Rispondere al Fuoco col Fuoco Il pericolo maggiore in un dibattito non è subire un insulto, ma reagire adottando lo stesso registro dell'avversario. Cedere a questa tentazione significa commettere una profonda ingiustizia alla sincerità delle nostre stesse posizioni. Se permettiamo alla scomposta reazione altrui di dettare le regole della nostra comunicazione, tradiamo l'integrità del nostro pensiero originale. Discendere nel disordine emotivo dell'altro è un atto di auto-sabotaggio filosofico: significa rinunciare alla superiorità della ragione per affogare nello stesso "sangue" dell'insultante. Mantenere la lucidità di fronte a un attacco scomposto non è solo una prova di forza psicologica, ma un dovere etico verso la verità che stiamo cercando di esprimere. Rimanere ancorati alla propria razionalità, anche quando l'altro capitola nell'offesa, è l'unico modo per onestamente onorare il contenuto del proprio discorso. Conclusione: Oltre la Superficie del Dialogo Smettere di sovrapporre provocazione e insulto è un atto di igiene mentale e civile. Dobbiamo imparare a vedere nella prima una richiesta di analisi e nel secondo l'esposizione di una ferita interiore. Sono due polarità opposte: l'una cerca il "più" della conoscenza attraverso lo scontro, l'altra rivela il "meno" della capacità dialettica. In un'epoca di conflitti verbali perenni, recuperare questa distinzione significa restituire nobiltà alla discussione e proteggere la nostra integrità intellettuale dalle reazioni scomposte che, troppo spesso, scambiamo per forza.La prossima volta che ti sentirai attaccato, avrai il coraggio di chiederti se l'altro sta cercando un confronto o se sta semplicemente sanguinando?

Nel suo messaggio per il decimo anniversario del tentativo di colpo di stato del 2016, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan sottolinea il coraggio del popolo turco nella difesa della sua indipendenza e della democrazia, affermando che la Turchia continuerà a combattere il terrorismo e a promuovere la pace e la stabilità nella regione attraverso riforme e investimenti in vari settori strategici. #Turchia #Pace #Terrorismo

«La Turchia attore strategico per la soluzione dei conflitti. Così promuoviamo la pace»

Nel contesto dei Mondiali di Calcio 2026, Lamine Yamal e Kylian Mbappé si fanno portavoce di un messaggio contro la destra xenofoba, dimostrando come i fuoriclasse possano unire la passione sportiva alla partecipazione politica, incoraggiando l'impegno civile e il voto contro l'estremismo. #Calcio #Xenofobia #Mondiali2026

In campo anche le idee contro la destra xenofoba. Di qua Yamal, di là Mbappè: quando i fuoriclasse non hanno paura di esporsi

In queste ore stanno circolando tante notizie su mia zia Sophia Loren, e sento il bisogno di rassicurarvi personalmente. Mia zia sta bene. Non è ricoverata in ospedale e le voci che si stanno diffondendo non corrispondono alla realtà. È serena e forte con quella straordinaria energia che da sempre la accompagna e che tutti voi conoscete. Mi ha chiesto di dirvi una cosa molto semplice, ma che le sta davvero a cuore: grazie! Grazie per l’affetto, per i messaggi, per la vicinanza e per l’amore che non avete mai smesso di dimostrarle in tutta la sua carriera. Il vostro affetto è un regalo prezioso e continua a emozionarla ogni giorno. A nome suo, vi abbraccio con grande affetto.

Sophia Loren sta male? Alessandra Mussolini sui social: «Non è ricoverata, è serena e forte. Mi ha chiesto di dirvi grazie»
www.ilmessaggero.it

The second attack on #Signal came 2 days before the publication of my investigation on #ICE at the #MilanoCortinaOlympics. I saved myself, I believe, because, suspicious of that unprecedented message on #Signal, I didn't click on anything and immediately asked experts. (translated)

Recap #SinnerZverev È curioso come ogni slam racconti il carattere del luogo che lo ospita. Il Roland Garros è elegante e capriccioso. US Open entusiasta e rumoroso. Australian Open moderno e solare. Wimbledon, beh. Wimbledon è aristocratico e punk. Perché l’erba è così: regale e imprevedibile, con le sue liturgie e i suoi rimbalzi dispettosi. È Buckingham Palace e Sex Pistols, Anarchy in the U.K. suonata dall’Orchestra Sinfonica di Londra. Sinner gli accordi per suonare sull’erba li conosce bene, ma se tocchi raramente uno strumento è facile inciampare fra le note. Per questo, i primi turni più che un’ouverture erano stati il saggio di flauto alle medie. A molti cuori di mamma sembrava già Mozart, proprio come al saggio di flauto alle medie. Poi in semifinale contro Nole nella sua testa è scattato qualcosa. Forse perché certi avversari tirano fuori l’orgoglio pure ai sassi. Forse perché era il momento. Per Jannik, questa finale ha un sapore diverso. Perché vincere una volta può essere un caso, la seconda invece è un messaggio. Eppure, come l’anno prima, nell’aria c’è l’odore della terra di Parigi. La stessa terra che sembra aver donato a Zverev nuove certezze. Come se avesse finalmente scacciato la scimmietta dalla spalla, quella che nei momenti decisivi gli infilava un dito nell’orecchio. La partita inizia e il suo tennis è solido, concreto, essenziale. Così si prende il primo set. Sinner fatica, ma non indietreggia e accetta la difficoltà. Il servizio di Sascha sembra un vicolo cieco, a casa ci appelliamo alla clemenza delle Moire, alla cabala, pure al senso di colpa dei tedeschi per la seconda guerra mondiale. La battaglia di logoramento continua fino al sei pari del secondo set. Nella testa di Sinner scatta qualcosa. Forse perché la possibilità di ballare con Linda tira fuori l’orgoglio pure ai sassi. Forse, perché era il momento. Domina il tie break e cambia tutto: nel braccio, nello sguardo. Lo vediamo noi e lo vede Sascha, che non può fare nulla per arginare la marea. Sul match point Jannik tira un missile lungolinea simile a quello che gli aveva regalato il primo slam. Grazie, Moire. Poi si lascia cadere sull’erba. Va ad abbracciare il papà, la mamma, la fidanzata, il team, tre gatti, un raccattapalle e otto sconosciuti tra cui due Lord. Infine, stringendo la coppa al petto, abbraccia anche sè stesso. In conferenza stampa dirà: «Parliamo di cinque slam, ma alla fine sono solo cinque giorni. Ci sono così tanti altri giorni». E in fondo lo sport e tutto qui. Dall’ultimo slam di giorni ne erano passati 365. Molti erano stati buoni, altri meno. Sembrano tanti, se li contiamo con le dita. Ma il tennis segue una matematica diversa: ogni giorno è soltanto un punto di una partita che dura tutta la vita. Tra un punto e l’altro si nascondono i pensieri, come nei rimbalzi della pallina prima di servire: sembra che non stia accadendo nulla, ma è in quel momento che si decide la direzione. Jannik ha appena fatto la storia, ma presto sarà di nuovo lì, tra quei rimbalzi, a scegliere dove andare. #sinner #tennis #wimbledon #Sinner #Tennis #Wimbledon

Today in Palermo, also to preside over the Committee for public order and security. A few days before the 34th anniversary of the massacre on Via D'Amelio, the message from the State is one: against organized crime, no steps back. Thanks to the judiciary and the... (translated)

Voglio essere molto chiara: ho votato convintamente contro il Chat Control al Parlamento europeo. Da qualche giorno stanno circolando sui social alcune grafiche che sostengono il contrario, affermando falsamente che avrei votato a favore della proposta di regolamento liberticida della Commissione europea che consentirebbe di leggere e analizzare i messaggi privati dei cittadini, anche se protetti da crittografia. È una notizia falsa. Ci tengo quindi a ribadire che ho votato contro questa proposta e continuerò a oppormi a qualsiasi misura che metta a rischio la libertà e la riservatezza delle comunicazioni dei cittadini. #ChatControl #Libertà #Privacy

A Tokyo è arrivata la domenica mattina. Buongiorno a tutti! Anche oggi ci sono. L'11 luglio a Roma ci sono stati tanti momenti importanti, ma il mio messaggio resta uno solo. Da Tokyo a Roma: Lotito, vattene! Libera la Lazio! #LotitoVattene #LiberaLaLazio #ForzaLazio #Tokyo https://t.co/osJJ31D4T6 #ForzaLazio #Tokyo #LiberaLaLazio

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Il collettivo francese Némésis, espressione di un femminismo di estrema destra, utilizza la vendita di gadget ideologici per finanziare le proprie attività e normalizzare il proprio messaggio, spostando l'attenzione dalla xenofobia a una presunta tutela delle donne occidentali contro l'immigrazione, in un contesto di crescente pressione politica e indagini su attività di hate speech. #Femonazionalismo #EstremaDestra #Femminismo

I gadget e il nazi femminismo: così si finanzia l’estrema destra
ANSA.it 6d

Il articolo discute l'uso degli aquiloni come mezzo di comunicazione dei palestinesi per inviare messaggi ai coloni israeliani, mentre evidenzia anche la posizione dell'Italia riguardo alla sua mancata partecipazione al summit di Rubio sul 'terrorismo rosso'. #Italia #terrorismo #summit

Con gli aquiloni volano messaggi dei palestinesi ai coloni israeliani