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#miniatura

Jakub Olkiewicz wrote that he worked diligently on the miniature this week and encouraged the audience to view it. He added that he will be at Tetrycy Forte at 11:08. https://t.co/zYYSCcxrhP #miniatura #sztuka #TetrycyForte (translated)

Hace 10 años organicé un concurso de editores del que salieron @STANIXDOR y @MiyuLoL. Hoy, la edición tal y como la conocemos ha muerto oficialmente. Así que toca otro concurso: busco al mejor creador de vídeos y miniaturas 100% con IA. El ganador se lleva un contrato full time para trabajar conmigo. Valoraré su creatividad y su dominio de las nuevas herramientas. Mientras unos lloran por la IA, otros consiguen trabajo con ella. Más información próximamente. #Concurso #Creatividad #InteligenciaArtificial

NewsByWire: Il Chiosco di Giornali Abbandonato a San Severo Diventa il Teatro più Piccolo del Mondo — 6 Posti, 15 Minuti, 1 Esperienza Indimenticabile SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/newsbywire-il-chiosco-di-giornali-abbandonato-san-pi%C3%B9-sardella-ph-d--xtcvf/ A San Severo, in Italia, la compagnia teatrale "Foyer '97" ha trasformato un chiosco di giornali abbandonato in "Teatro Edicola", il teatro più piccolo del mondo, con soli sei posti a sedere per spettacoli di 15 minuti. Questa iniziativa mira a rivitalizzare gli spazi urbani inutilizzati e a favorire i legami di comunità, mettendo in evidenza il declino dei chioschi di giornali in Italia e il potenziale dei progetti culturali dal basso di influenzare positivamente le comunità locali. Sostenuto dal Comune, il progetto dimostra come interventi culturali su piccola scala possano avere effetti sociali e culturali duraturi. È un vero piacere e un onore condividere la brillante innovazione del direttore artistico di Teatro '97, il signor Francesco Gravino, e la sua ragguardevole compagnia teatrale su questa meravigliosa e innovativa creazione, un "Teatro Edicola". A San Severo, nel Sud Italia, la compagnia teatrale “Foyer ’97” ha trasformato un chiosco di giornali chiuso da tempo in un monumento culturale unico nel suo genere, riaccendendo il dibattito nazionale sulla scomparsa delle edicole in Italia e sul potere dell’arte dal basso nelle comunità più svantaggiate. Un’edicola da tempo abbandonata su una strada tranquilla del centro di San Severo, in provincia di Foggia, ha ricevuto una seconda vita — e potrebbe essere diversa da qualsiasi altra cosa al mondo. Il luogo si chiama “Teatro Edicola” e si candida a essere il teatro più piccolo della Terra. Il progetto è stato ideato e diretto dal direttore artistico di “Foyer ’97”, Francesco Gravino, ed è stato lanciato in occasione della Giornata Mondiale del Teatro 2026 del 27 marzo, con l’obiettivo dichiarato di trasformare un pezzo dimenticato di infrastruttura urbana in un luogo d’incontro tra persone e storie. Lo spazio misura solo pochi metri quadrati. All’interno ci sono gli artisti, all’esterno il pubblico: sei spettatori alla volta, seduti a meno di un metro dal palco. Ogni spettacolo dura circa quindici minuti — il tempo sufficiente, dicono coloro che hanno assistito, per vivere un’esperienza diversa da qualsiasi altra serata a teatro. La scelta di lavorare in uno spazio così radicalmente ristretto è voluta, non una necessità. «Questo è un teatro di prossimità», ha spiegato Gravino. «In un’epoca di distanze digitali, noi rimettiamo il contatto umano al centro». La frase suona quasi come un manifesto, lanciato proprio nel momento in cui la cultura fatica a trovare uno spazio fisico nelle città e le connessioni autentiche tra le persone sembrano sempre più rare. Il Comune di San Severo ha sostenuto l’iniziativa, riconoscendola come esempio concreto di rigenerazione urbana. Gli amministratori cittadini hanno sottolineato che il progetto dimostra come interventi su piccola scala — a basso costo ma ad alto significato — possano generare un impatto culturale e sociale destinato a durare ben oltre l’evento stesso: «Non servono grandi investimenti per fare cultura. Servono idee che uniscano una comunità». Teatro Edicola parla di una sfida che riguarda tutta l’Italia. Secondo i dati di settore, il numero di edicole attive nel Paese è sceso da circa 35.000 nel 2005 a circa 20.000 nel 2024 — un calo del 42,8% in meno di vent’anni. Un tempo pilastri della vita di quartiere e luoghi di scambio sociale spontaneo, migliaia di chioschi sono stati chiusi a causa del crollo delle vendite della carta stampata e del passaggio all’informazione digitale, lasciando vuoti inutilizzati sparsi per le città italiane. In questo contesto, ciò che sta accadendo a San Severo assume un particolare valore civico. La città, come gran parte del Sud Italia, viene spesso descritta nel discorso pubblico per le sue vulnerabilità strutturali — criminalità organizzata, disagio sociale e marginalizzazione urbana. In territori come questo, un’iniziativa culturale di piccole dimensioni può diventare qualcosa di più di un progetto artistico: un atto di appartenenza e di resistenza. Forte del successo della stagione inaugurale, Teatro Foyer ’97 sta ora valutando di programmare nuovi spettacoli su base continuativa e sta esplorando attivamente la possibilità di acquistare l’edicola per dare al progetto una sede definitiva. San Severo, con il suo teatro in miniatura, sta lanciando un messaggio che va ben oltre i suoi confini: la cultura può mettere radici ovunque — anche negli spazi più piccoli. Forse è proprio da lì che dovrebbe ricominciare.

NewsByWire: Il Chiosco di Giornali Abbandonato a San Severo Diventa il Teatro più Piccolo del Mondo — 6 Posti, 15 Minuti, 1 Esperienza Indimenticabile

NewsByWire: Il Chiosco di Giornali Abbandonato a San Severo Diventa il Teatro più Piccolo del Mondo — 6 Posti, 15 Minuti, 1 Esperienza Indimenticabile SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/newsbywire-il-chiosco-di-giornali-abbandonato-san-pi%C3%B9-sardella-ph-d--xtcvf/ A San Severo, in Italia, la compagnia teatrale "Foyer '97" ha trasformato un chiosco di giornali abbandonato in "Teatro Edicola", il teatro più piccolo del mondo, con soli sei posti a sedere per spettacoli di 15 minuti. Questa iniziativa mira a rivitalizzare gli spazi urbani inutilizzati e a favorire i legami di comunità, mettendo in evidenza il declino dei chioschi di giornali in Italia e il potenziale dei progetti culturali dal basso di influenzare positivamente le comunità locali. Sostenuto dal Comune, il progetto dimostra come interventi culturali su piccola scala possano avere effetti sociali e culturali duraturi. È un vero piacere e un onore condividere la brillante innovazione del direttore artistico di Teatro '97, il signor Francesco Gravino, e la sua ragguardevole compagnia teatrale su questa meravigliosa e innovativa creazione, un "Teatro Edicola". A San Severo, nel Sud Italia, la compagnia teatrale “Foyer ’97” ha trasformato un chiosco di giornali chiuso da tempo in un monumento culturale unico nel suo genere, riaccendendo il dibattito nazionale sulla scomparsa delle edicole in Italia e sul potere dell’arte dal basso nelle comunità più svantaggiate. Un’edicola da tempo abbandonata su una strada tranquilla del centro di San Severo, in provincia di Foggia, ha ricevuto una seconda vita — e potrebbe essere diversa da qualsiasi altra cosa al mondo. Il luogo si chiama “Teatro Edicola” e si candida a essere il teatro più piccolo della Terra. Il progetto è stato ideato e diretto dal direttore artistico di “Foyer ’97”, Francesco Gravino, ed è stato lanciato in occasione della Giornata Mondiale del Teatro 2026 del 27 marzo, con l’obiettivo dichiarato di trasformare un pezzo dimenticato di infrastruttura urbana in un luogo d’incontro tra persone e storie. Lo spazio misura solo pochi metri quadrati. All’interno ci sono gli artisti, all’esterno il pubblico: sei spettatori alla volta, seduti a meno di un metro dal palco. Ogni spettacolo dura circa quindici minuti — il tempo sufficiente, dicono coloro che hanno assistito, per vivere un’esperienza diversa da qualsiasi altra serata a teatro. La scelta di lavorare in uno spazio così radicalmente ristretto è voluta, non una necessità. «Questo è un teatro di prossimità», ha spiegato Gravino. «In un’epoca di distanze digitali, noi rimettiamo il contatto umano al centro». La frase suona quasi come un manifesto, lanciato proprio nel momento in cui la cultura fatica a trovare uno spazio fisico nelle città e le connessioni autentiche tra le persone sembrano sempre più rare. Il Comune di San Severo ha sostenuto l’iniziativa, riconoscendola come esempio concreto di rigenerazione urbana. Gli amministratori cittadini hanno sottolineato che il progetto dimostra come interventi su piccola scala — a basso costo ma ad alto significato — possano generare un impatto culturale e sociale destinato a durare ben oltre l’evento stesso: «Non servono grandi investimenti per fare cultura. Servono idee che uniscano una comunità». Teatro Edicola parla di una sfida che riguarda tutta l’Italia. Secondo i dati di settore, il numero di edicole attive nel Paese è sceso da circa 35.000 nel 2005 a circa 20.000 nel 2024 — un calo del 42,8% in meno di vent’anni. Un tempo pilastri della vita di quartiere e luoghi di scambio sociale spontaneo, migliaia di chioschi sono stati chiusi a causa del crollo delle vendite della carta stampata e del passaggio all’informazione digitale, lasciando vuoti inutilizzati sparsi per le città italiane. In questo contesto, ciò che sta accadendo a San Severo assume un particolare valore civico. La città, come gran parte del Sud Italia, viene spesso descritta nel discorso pubblico per le sue vulnerabilità strutturali — criminalità organizzata, disagio sociale e marginalizzazione urbana. In territori come questo, un’iniziativa culturale di piccole dimensioni può diventare qualcosa di più di un progetto artistico: un atto di appartenenza e di resistenza. Forte del successo della stagione inaugurale, Teatro Foyer ’97 sta ora valutando di programmare nuovi spettacoli su base continuativa e sta esplorando attivamente la possibilità di acquistare l’edicola per dare al progetto una sede definitiva. San Severo, con il suo teatro in miniatura, sta lanciando un messaggio che va ben oltre i suoi confini: la cultura può mettere radici ovunque — anche negli spazi più piccoli. Forse è proprio da lì che dovrebbe ricominciare.

NewsByWire: Il Chiosco di Giornali Abbandonato a San Severo Diventa il Teatro più Piccolo del Mondo — 6 Posti, 15 Minuti, 1 Esperienza Indimenticabile
Mala Oficial Aug 31

Quando a gente fala que no Corinthians não existe almoço grátis, é por esse motivo. Tempos atrás, esse fanfarrão apareceu no meu Instagram defendendo a pouca vergonha do vice-presidente réu. E agora, com a notícia de que uma empresa vai começar a vender miniaturas dos jogadores, que por sinal é uma vergonha o preço dos bonecos, descobri que ele é CEO da tal empresa. Agora entendi o motivo de ele defender os ratos. #Corinthians #Futebol #Política

ANSA.it Aug 24

Un gruppo di ricercatori, incluso un'importante partecipazione italiana, ha simulato un Big Bang in miniatura al CERN, facendo scontrare nuclei atomici leggeri come ossigeno e neon a velocità elevate per ottenere il plasma di quark e gluoni, rivelando così nuovi dettagli sulla forza forte e sui primi istanti dell'universo. #BigBang #CERN #fisica

Big Bang in miniatura simulati in laboratorio
sk1es | no1 Aug 14

Comisiones abiertas Busco trabajo como diseñador de flyers, cover arts, headers, miniaturas & motion flyers ✍🏽 Trabajos recientes para Esports & streamers… portafolio completo en mi bio https://t.co/SycI5n6gFZ #DiseñoGráfico #Freelance #Esports

Zealeys ☕ Aug 3

morro que o prêmio é uma miniatura em dourado daquele cubo de 8kg que tinha que arremessar e o time worldwide teve a pior colocação deles no evento justo nessa modalidade kkkkkkkk q ódio https://t.co/r5C5McokDN #Esporte #Competição #Humor

💊 Krievijā būvē parkus ar Eiropā nojaukto okupekļu kopijām un dodas tur apraudāt “zaudēto varenību”. Tā vairs nav nostalģija. Tā ir diagnoze. 🙈 Daži lasītāji mani kritizē par apgalvojumu, ka krievijā dzīvo psihiski nelīdzsvaroti cilvēki. Viņi patiesi uzskata, ka es demonizēju šīs valsts iedzīvotājus un ka piemēri, kurus es publiski minēju, ir tikai atsevišķas neprāta izpausmes, nevis sistēma. 🤯 Sakiet, lūdzu, kā gan citādi raksturot tautu, kas ne tikai savā teritorijā būvē dažādu Eiropā nojaukto okupekļu miniatūras kopijas, tostarp arī Rīgas okupekļa, bet vēl arī dodas pie tām nolikt ziedus un apraudāt to, ka šīs falliskās skulptūras, kuras slavina dažādu tautu genocīdu, pašām šīm tautām izrādījās nevajadzīgas? 🤷🏻‍♂️ Stefanovs, protams, kļūdās, apgalvojot, ka betona briesmoni Pārdaugavā nojauca kaut kāda mītiska “nacistiskā elite”. Patiesībā to panāca pilsoniskā sabiedrība, kas tajos mēnešos demonstrēja Latvijai līdz tam nepieredzētu vienotību vienā politiskā jautājumā. 🔥 Citiem vārdiem sakot, tieši tauta piespieda varu izdarīt to, ko pati vara dažādu ieganstu dēļ bija atlikusi vairākus gadu desmitus. 🤦🏻‍♂️ Tagad tādi cilvēki kā stefanovs speciāli brauc uz Karaļaučiem, kur ilgi skatās uz šo okupekli un nodarbojas ar politisku masturbāciju (bet kurš zin, varbūt ne tikai ar to — izmērs taču atļauj), sapņojot par to, ka šis arhitektoniskais kroplis kādreiz atgriezīsies savā iepriekšējā vietā. 🧐 Iedomājieties situāciju: vīrietis gadiem ilgi ņirgājās par sievieti, kurai beidzot izdevās no viņa aizbēgt. Bet šis briesmonis pēc tam izgatavoja savas bijušās mīļotās vaska figūru un turpināja savas neprātīgās izdarības jau ar tās kopiju. ❓ Kā jūs domājat — vai tie ir psihiski veseli cilvēki? Atbildiet godīgi, lūdzu, bez jebkāda politkorektuma vai tolerancēs — tā, kā tas ir patiesībā. ❌ Vai cilvēki, kuri savu valsti pārvērš par milzīgu poligonu, parkus — par propagandas zonām, skolas — par zombiju fabrikām, bet tautu — par lielgabalu gaļu diktatora slimo ambīciju vārdā, ir garīgi veseli? 📍 Tad kas, jūsuprāt, ir šie cilvēki, kuri gadsimtiem ilgi veido kultu ap okupāciju un genocīdu slavinošiem pieminekļiem un pēc tam patiesi cieš, kad šos pieminekļus nojauc? 🙊 Vai arī mēs vienkārši baidāmies godīgi nosaukt lietas īstajos vārdos? #Pseidointelektuālis #Nostalgija #PsihiskāVeselība

La miniatura con ese cabrón cagándose de risa y con un filtro para que el franelero se vea más negro de lo normal https://t.co/M8iwh406AP #humor #memes #diversión

Mediafax.ro Jul 4

Agenția Spațială Europeană va trimite o navă spațială miniatură, Don Quijote, pe asteroidul Apophis, care va trece extrem de aproape de Pământ în 2029, pentru a studia impactul gravitațional al Terrei asupra acestuia și a realiza măsurători seismice unice. #astronomie #asteroid #misiunespacială

Moment rar în istoria spațială. Europa trimite o navă pe asteroidul care va trece extrem de aproape de Pământ

💰 Pulseiras distribuídas gratuitamente nos estádios da Copa viram "febre" e são revendidas por até 470 euros (R$ 2,8 mil). Inspiradas nas tradicionais pulseiras da amizade popularizadas pela cantora Taylor Swift, os acessórios se tornaram um dos souvenirs mais disputados da Copa. Segundo os organizadores, mais de 700 mil unidades já foram distribuídas, e outras duas milhões ainda devem chegar. Cada cidade-sede possui uma pulseira. A versão de Nova York, por exemplo, traz miniaturas da Estátua da Liberdade e de uma fatia de pizza. O objetivo é que os torcedores colecionem modelos diferentes e montem uma pulseira única. O sucesso fez com que as filas para conseguir o acessório chegassem a duas horas em alguns estádios. 🗞️ @OGlobo_Esportes 📸 Reprodução #Copa2023 #Pulseiras #Souvenirs

Me acaban de ofrecer "mejorar" las miniaturas de mi canal. La tercera es la versión "mejorada". Valorad vosotros mismos 😂 https://t.co/GBgrDnVUQs #Miniaturas #YouTube #Diseño