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#montagna
ANSA.it 6h

The Canadian Kalie McCrystal, missing since September 1 on the Matterhorn while trying to set a record for ascent and descent in less than five hours, was last seen near the Carrel Hut, and the search is currently suspended. (translated)

Dispersa sul Cervino, voleva fare il record di salita e discesa
ANSA.it 3d

Three young Pakistani female climbers have arrived in Italy for a mountaineering training program aimed at using the mountains as a tool for female empowerment and environmental awareness, with the goal of starting a female-only association in Pakistan. (translated)

Dal Karakorum alle Alpi, tre scalatrici e l'emancipazione per il cambiamento
L

The toll of the devastating floods in Nepal and Tibet has risen to 626 dead and nearly 3,000 missing, with rescue operations hindered by mud and people trapped in mountain tunnels. (translated)

Nepal e Tibet, salito a 626 il numero dei morti. I dispersi sono 3mila, si continua a scavare

Massimiliano Ossini revealed that his wife faced cancer during her pregnancy, and they decided to share their story only years later, after seeing a pregnant girl in tears due to a cancer diagnosis. (translated)

“Mia moglie ha avuto un tumore mentre era incinta, l’abbiamo raccontato anni dopo perché durante un controllo abbiamo visto una ragazza in dolce attesa in lacrime. Aveva ricevuto la diagnosi del cancro”: così Massimiliano Ossini

Tamara Lunger, the South Tyrolean climber, recounts how the death of her partner during the ascent of K2 led her to change her relationship with the mountain, deciding not to return to the Eight-thousanders and spending three months in solitude in the Mongolian steppe with a camel, during which she reflected on themes of motherhood and personal identity. (translated)

“Dopo la morte del mio compagno mentre stavamo scalando il K2, non sono più tornata sugli Ottomila. Ho trascorso tre mesi da sola con un cammello nella steppa”: parla Tamara Lunger
L

Riccarda de Eccher, painter, climber, and activist, tells through her works and her mountaineering experience the story of women in the world of mountains, challenging gender stereotypes and promoting inclusion, while reflecting on the injustices and distorted representations that surround female climbers in the social and media landscape. (translated)

Riccarda de Eccher e la montagna delle donne

Un escursionista di 29 anni, di origine statunitense, è morto ieri sera sull’Etna dopo essere stato colpito da un fulmine durante un violento temporale. Il giovane si trovava in una zona vietata con l’obiettivo di avvicinarsi alla vetta #Etna #montagna #tragedia

Salgono in 32 sul Monte Bianco, nonostante i ripetuti divieti per rischio frane. Non riuscendo più a scendere, chiedono l'intervento dell'elicottero della Protezione Civile o della Gendarmeria, gratuitamente. Il Sindaco di Saint-Gervais, in Francia, gli dice senza mezzi termini: "O ve lo pagate di tasca vostra, o scendete a piedi". E così è stato. Applausi! #Montagna #Sicurezza #Avventura

A tutti tornando a casa dal mare o dalla montagna è capitato di vedere una ragazza e pensare “chi è sta figa ora mi fermo”. L’unica differenza tra noi e Odisseo è che lui si è fermato. Per 7 anni https://t.co/Hm5JEN6AvL #vita #amore #incontri

Stiamo per scavallare il Gran Premio della Montagna del caldo A maggio scrissi una cosa in cui credo ancora. Non bisogna vivere l’estate come un incubo, né trasformare ogni aggiornamento meteo in ansia anticipatoria. L’estate va vissuta, per quanto possibile, con equilibrio e serenità. Detto questo, l’onestà intellettuale però viene prima di tutto e questa estate è stata davvero pesante. Pesante per durata, persistenza, umidità, notti tropicali e difficoltà di recupero nelle ore notturne e il mio pensiero va soprattutto a chi non può permettersi un condizionatore in casa. Nel clima estivo che stiamo vivendo, il raffrescamento domestico non è più solo comfort ma per anziani, fragili, bambini piccoli e persone malate è sempre più un presidio sanitario indispensabile. Trovo scandaloso che non sia ancora trattato come tale. Tra la fine della seconda decade e l’inizio della terza decade di agosto si intravede il progressivo arretramento della struttura subtropicale continentale che ha dominato questa lunga fase. Usando il gergo ciclistico, stiamo per scavallare il Gran Premio della Montagna del caldo, non significa trovarsi subito in pianura, ma iniziare lentamente la discesa. Il caldo potrà ancora tornare. Anche settembre, in Italia, può proporre fasi calde importanti. Ma da qui in avanti l’astronomia inizierà a darci una mano, soprattutto di notte. Le giornate si accorciano, il sole perde forza, le ore di buio aumentano e diventa progressivamente più difficile mantenere minime diffusamente estreme, specie lontano dalle coste e dalle grandi aree urbane. La speranza, ora, è che l’autunno faccia l’autunno. Non servono nubifragi, non servono alluvioni, non serve recuperare in tre ore quello che non è caduto per settimane. Servono piogge distribuite, regolari, capaci di rientrare nei suoli e non solo di scorrere via. Le settimane appena passate hanno lasciato terreni secchi, vegetazione stressata e un deficit idrico che tra settembre e novembre sarebbe importante colmare nel modo giusto. C’è poi un punto comunicativo che voglio chiarire. Prevedere con diversi giorni di anticipo una fase anticiclonica calda in piena estate è molto più semplice che prevedere una perturbazione autunnale, una nevicata o una discesa artica in inverno. Il motivo è fisico, un anticiclone estivo è spesso una struttura ampia, lenta, persistente, con masse d’aria estese e segnali termici abbastanza continui. Le perturbazioni, invece, vivono di traiettorie, minimi di pressione, ondulazioni del getto, contrasti termici, interazioni con Alpi e Appennini, richiami umidi, aria fredda in quota e dettagli che possono cambiare anche a 48-72 ore dall’evento. Basta uno spostamento di poche decine o centinaia di chilometri per modificare piogge, temporali, neve, vento e temperature. Per questo alcuni titoli a effetto, quando annunciano caldo e anticiclone in estate, possono anche "andare a buon fine" ma non significa che lo stesso metodo funzioni da settembre in poi, quando l’atmosfera diventa più dinamica e la previsione a lunghissimo termine torna a essere molto più fragile. Il caldo più duro sembra avviarsi verso il suo declino stagionale, non sarà ancora la fine dell'estate ma lentamente ci avviamo a cambiare passo. #Estate #Clima #Temperature

Il Post 3w

Tourist overcrowding in the Alps, particularly in the Dolomites, is becoming an increasing problem, with long waits for shuttles and at viewpoints, due to the rise in visitors attracted by outdoor activities after the pandemic, forcing residents and local services to suffer under the weight of mass tourism. (translated)

Anche in montagna si fa la fila

Due to the danger posed by the thaw and soil instability, the Marco and Rosa De Marchi-Agostino Rocca refuge, located at 3600 meters in Valtellina, has been closed, highlighting an unprecedented situation according to mountain guide Giancarlo Lenatti. (translated)

“Se il ghiaccio si scioglie è come togliere il cemento da un muro, prima o poi qualcosa viene giù. Non ho mai vissuto niente di simile”: chiuso un rifugio a 3600 metri

No, anche se l’anticiclone restasse fino a Natale non vivremmo un estate infinita. Può sembrare strano, ma è una delle regole fondamentali dell’atmosfera e della stagionalità astronomica. Qualcuno si sta lanciando in titoli come "A dicembre farà caldo come in estate", evidentemente deve tornare a studiare Scienze della Terra alle scuole elementari. Immaginiamo uno scenario estremo con alta pressione bloccata sull’Italia per mesi, poche piogge, poca neve e aria molto mite anche in quota. Per esempio una +20°C a 850 hPa, cioè circa 1500 metri di altezza, costante. Sarebbe una situazione gravissima e catastrofica per l’acqua, per l’agricoltura, per la neve in montagna, per fiumi, falde e suoli. Un problema enorme. Ma non significherebbe avere temperature estive fino a dicembre. Con il passare delle settimane, cambia la quantità di energia che arriva dal Sole. Le giornate si accorciano, il Sole si abbassa sull’orizzonte, le notti diventano più lunghe e il terreno ha molte più ore per perdere calore. La stessa massa d’aria molto calda in quota può produrre effetti diversissimi a seconda del periodo dell’anno. Con una +20°C a 850 hPa, inizio agosto potrebbe significare minime anche di 24-27°C in città o lungo le coste. A metà settembre, con la stessa aria in quota, potremmo essere più facilmente sui 19-23°C, a metà ottobre sui 15-19°C, a metà novembre, in molte pianure e zone interne, anche 8-14°C, a metà dicembre persino 4-10°C. Questo succede perché in autunno e inverno si attiva più facilmente l’inversione termica. Durante la notte il terreno si raffredda, raffredda l’aria vicina al suolo e quell’aria fredda, più pesante, resta intrappolata in basso. Sopra, magari a 1000-1500 metri, può esserci aria molto mite ma sotto, in pianura o nelle valli, può fare freddo. Si può avere caldo anomalo in quota e temperature basse al suolo e non è una contraddizione ma è semplicemente fisica. Lo dico prima che arrivi il controllore della CO2 col fischietto, le emissioni restano il nodo principale del cambiamento climatico. Tuttavia la natura non è passiva davanti al calore ed ha meccanismi di regolazione precisi come il suolo che disperde energia di notte, le inversioni termiche, l’evaporazione, la vegetazione che ombreggia e traspira, l’acqua che assorbe e rilascia calore più lentamente, le brezze che rimescolano l’aria. Sono processi fisici reali, che possono attenuare gli estremi e rendere un territorio più vivibile. Il problema è che spesso li abbiamo indeboliti. Abbiamo tolto alberi, impermeabilizzato suoli, coperto tutto di asfalto, prosciugato spazi naturali e costruito città che accumulano calore invece di disperderlo. Rimettere la natura al centro non significa fare retorica verde, significa usare meglio i regolatori naturali che già esistono. Adattare i territori significa anche smettere di combattere la fisica della natura e tornare a lavorare con essa altrimenti finiamo sempre lì con green nei convegni, cemento nelle piazze, alberi che restano nei rendering e cittadini arrostiti alla fermata dell’autobus. #Clima #CambiamentoClimatico #ScienzeDellaTerra

L

The Italian side of the Matterhorn has been closed as a precaution due to a large landslide on the South face, while high temperatures and recent thunderstorms have compromised the stability of the mountain, making access impossible from both sides. (translated)

Chiuso il versante italiano del Cervino dopo una grande frana dalla parete Sud

In Kathmandu, hundreds of Nepalis gathered for a vigil in memory of Nirmal Purja and nine other climbers who died in an avalanche in Pakistan, marking a tragic loss for the Nepali mountaineering community. (translated)

A Katmandou, des centaines de Népalais se recueillent après la mort de Nirmal Purja et des autres alpinistes emportés dans une avalanche au Pakistan

In questo abbraccio d'amore tra il mare azzurro e il calore di una montagna di fuoco https://t.co/82Djv21uQd #Amore #Natura #Bellezza

Ich habe einen geplanten Großangriff auf den Iran vorerst abgesagt, um neuen Verhandlungen eine Chance zu geben. Die Gespräche sollen am Montagnachmittag stattfinden.

Trump kündigt für Montag neue Gespräche mit dem Iran an
www.derstandard.at
D
der Standard Aug 3

US President Donald Trump announced that new talks with Iran are to take place on Monday afternoon, after he has temporarily canceled a planned major attack by the US military, while there is initially no confirmation from Iran for the negotiations. (translated)

Trump kündigt für Montag neue Gespräche mit dem Iran an

È caduta mezza montagna. Speriamo che non ci sia rimasto nessuno sotto. #terremoto #pozzuoli https://t.co/Q77fGJw1Sf #terremoto #sicurezza #emergenza

Alberto Marzocchi's article explores the devastating effects of the climate crisis on mountain animal species, highlighting how global warming forces many of them, such as the Aurora salamander and the alpine finch, to move to higher altitudes in search of suitable living conditions, while the exceptional reduction of biodiversity and habitat loss represents an increasingly serious threat to these fragile ecosystems. (translated)

“Salire per sopravvivere”, dagli uccelli agli stambecchi fino alle pulci dei ghiacciai: a soffrire (e morire) per la crisi climatica sono anche gli animali