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#pešci

Siano capre, pavoni o pesci rossi, la regola ecologica è sempre quella, ed è sconcertante la ignorino proprio coloro che sostengono di amare gli animali: una popolazione di erbivori o di onnivori non si autolimita; va limitata altrimenti distrugge l'ecosistema in cui vive. #Animali #Ecosistema #Ecologia

Sometimes the data helps us understand a huge problem. Let's talk again about fish farming, whose impact on the lives of animals and the environment is increasingly exposed, despite the industry continuing to present itself as a sustainable solution to fishing. (translated)

Swaffle 2w

@DiMarzio @juventusfc @acmilan Non abbiamo un euro, siamo disperati alla ricerca di un portiere, Kessie sta aspettando da due mesi che Arthur e Miretti si levino dal cazzo Pescivendolo Di Marzio in una calda serata di agosto: #Calcio #Juventus #ACMilan

Sarò una voce fuori dal coro ma vi chiedo di non parlare più del canale esclusivo facciamoli schiattare noi sappiamo la verità sui nostri ragazzi non diamo più acqua ai pesci isoliamo queste persone che amano solo fomentare deliri inutili🙏 #verità #unità #rispetto

Chi, come me, si è battuto per il referendum ricorda bene i testimonial che l'ANM esibì per sostenere il NO alla riforma. E ricorda bene quando il più noto dei loro testimonial, Sigfrido Ranucci, venne acclamato in un'assemblea di magistrati. Fu una battaglia impari. Mentre noi parlavamo del merito della riforma, loro ci accusavano di ogni nefandezza. Facevano sfilare queste icone della trasparenza, del rigore, della rettitudine morale, sostenendo che le nostre riforme fossero a protezione dei criminali, quando invece si fondavano su sacrosanti principi garantisti. E garantisti lo siamo ancora oggi, anche e soprattutto con Sigfrido Ranucci. A differenza dell' ANM, pronta a occuparsi di tutto, a dichiarare su tutto, a protestare su tutto, a solidarizzare su tutto, che oggi TACE imbarazzata, perché non sa che pesci pigliare. #Referendum #Giustizia #Riforma

PEGGIORE DELLO SCHIFO CI SONO SOLTANTO LE RANCOROSE ACIDE PSEUDO-DONNE DI SINISTRA "Nana". "Caciottara a mollo". "È venuta a infestare il nostro mare, spero si sia disinfettata con l'amuchina". Il bersaglio: una madre in vacanza con la figlia di nove anni. Le firme, in gran parte: donne. Questo il trattamento riservato a Giorgia Meloni per tre giorni alla Maddalena. Tre giorni di volo di linea, traghetto, gommone a noleggio e panini nella borsa frigo. Niente yacht, niente voli di Stato: la fila all'imbarco come qualunque madre italiana d'agosto. Ed è proprio questa normalità che ha fatto impazzire la muta di cani rabbiosi. "Nullafacente da sempre", "le ferie le prende chi lavora": quasi quattro anni alla guida del governo, evidentemente, non contano come mestiere. Fino al capolavoro dell'amuchina. Infestare: il verbo che si riserva agli insetti. Quando l'avversario politico diventa un agente contaminante non siamo più nell'insulto, siamo nella disumanizzazione da manuale. Quella su cui si scrivono i saggi e si organizzano i convegni. Quando capita agli altri. E qui il dato che nessuno vuole vedere. Donne che danno della nana a una donna. Donne che deridono la maternità di una donna. Donne che evocano un disinfettante per una donna che fa il bagno con la figlia. La sorellanza, parola d'ordine di ogni piazza femminista degli ultimi dieci anni, si ferma al tornello della tessera politica. Di là dal tornello non ci sono sorelle: c'è una preda. Qualcuna, nel coro, ha pure fornito la teoria: "questa destra ha sdoganato la violenza verbale e ora vi meravigliate che qualcosina torni indietro". Eccola, l'assoluzione preventiva. Se l'è cercata. La stessa identica grammatica che il femminismo denuncia - giustamente - quando viene usata contro qualunque altra donna. La gonna troppo corta, il rientro troppo tardi, le idee troppo di destra: cambia il pretesto, la logica è quella. Ma applicata a Meloni diventa improvvisamente analisi politica. E la rabbia ha una radice precisa, che il vocabolario confessa da solo. Caciottara, borgatara, pescivendola: insulti di censo, non di politica. È il disprezzo del salotto per il mercato rionale, firmato da una sinistra che ormai vince ai Parioli e ha perso nelle borgate che furono sue. La prima donna al vertice di Palazzo Chigi doveva essere una di loro: laurea giusta, quartiere giusto, salotto giusto. Invece il soffitto di cristallo lo ha sfondato una madre della Garbatella che parla come il popolo che loro hanno smesso di frequentare. Non le perdonano le idee. Non le perdonano di essere arrivata prima, partendo da sotto. Né si può dire che manchi il contesto. Due mesi fa, alla Camera, il capogruppo grillino in commissione Esteri Francesco Silvestri ha spiegato che la premier "ha indossato delle ginocchiere per stare più comoda". Detto in aula, a verbale, dal pulpito della Repubblica. E nella stessa seduta si è consumata la scena che vale un trattato di sociologia: l'onorevole Boldrini indignata perché un collega aveva osato dire "signor presidente" - il maschile, che scandalo - e silente sull'allusione alle ginocchiere. La sentinella del linguaggio monta la guardia sull'articolo e dorme sulla sostanza. Risultato: nel giro di giorni, "ginocchiere" era l'argomento più gettonato sotto i post d'odio contro la premier. Il linguaggio non sale dalla fogna al palazzo. Scende dal palazzo alla fogna. E non è la prima volta. Quando Landini la definì "cortigiana", dalle piazze femministe. Quando la televisione di Stato russa la chiamò con epiteti da postribolo, sempre silenzio. Quando un professore augurò alla figlia di nove anni la fine di Martina Carbonaro e quando un camerunense davanti a una questura fece alla stessa bambina allusioni che non si trascrivono, le piazze che si riempiono per un asterisco rimasero vuote. Il copione non cambia mai: si cambia solo la vittima designata e la si toglie dall'elenco delle donne difendibili. Perché di questo si tratta. Il movimento che vede il patriarcato in una pubblicità, in una desinenza, in una ricetta di cucina, davanti alla prima donna presidente del Consiglio della storia repubblicana - coperta di insulti sessisti, minacciata, con la figlia minorenne nel mirino da tre anni - non ha mai trovato dieci minuti per un presidio. Non una fiaccolata. Non un corteo di Non Una di Meno. Non una riga delle firme che vivono di questo. Dov'era il patriarcato quando serviva davvero? Era in vacanza pure lui? La risposta la conosciamo ed è la stessa che spiega un altro silenzio: quello sulle donne musulmane. Sui matrimoni forzati, sulle mutilazioni, sui niqab imposti alle bambine nelle nostre città, il femminismo militante pratica da anni la medesima sordità selettiva. Le donne velate a forza e la premier detestata condividono lo stesso destino: sono donne sbagliate, la cui oppressione non porta consenso. E allora non esistono. Un femminismo che sceglie quali donne difendere in base alla convenienza non è un movimento di liberazione. È un ufficio stampa con la bandiera sbagliata. Il patriarcato lo vedono ovunque, tranne dove c'è una donna che non gli piace. E ogni giorno di questo silenzio, mentre una madre viene linciata per un traghetto e una bambina cresce sotto scorta digitale, quel silenzio firma. Con nome, cognome e sigla dell'associazione. #Femminismo #Sorellanza #Politica

I 136 italiani morti a Marcinelle erano migranti Migranti Migranti Migranti Migranti trattati a pesci in faccia da gentaglia come te @matteosalvinimi https://t.co/oyYG9BAMn4 #Migranti #Giustizia #DirittiUmani

L

Chef Fulvio Pierangelini will participate in the Aqua exhibition inaugurated by the Pope on September 14 at the Vatican Library, where he will tell stories related to fish, reinterpreting an ancient volume kept in the library and demonstrating how cooking can engage with art and culture. (translated)

Lo chef del Gambero rosso scelto per la mostra in Vaticano: "Racconto i pesci per il Papa"

They assessed fish farms: the result? All failed ❌ These data come from the Coller Seafood Index, the first global study that analyzed the 20 largest multinational companies in aquaculture and fishing. And the results show all the problems. (translated)

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 13,44-52 In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:  «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.  Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.  Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche». Parola del Signore. Il mio tesoro Il mattino ha l’oro in bocca e perle di silenzio che raccolgo ai primi segnali di luce del nuovo giorno. La Parola sempre antica e sempre nuova, prima delle parole che durano solo qualche istante, prima del gioco delle molteplici illusioni e dei miraggi di fine stagione. Il mattino e, già sono in piedi e mi sembra un miracolo che si ripete ogni giorno e no, non riesco proprio a darlo per scontato o a pensare che sia solo un caso e che non ci sia nessuna ragione. Il mattino e la dolcezza di una solitudine che non è isolamento, ma coscienza vigile che prende parte al progetto di una creazione e ringrazia per il canto degli uccelli, per i colori dell’alba e per quel segno di croce che trasfigura l’intero universo. Il mattino è un campo che nasconde infiniti tesori e ogni giorno è necessario vendere tutto per riuscire a scoprire quel piccolo lembo di terra che nasconde l’orizzonte di un senso che restituisce un sogno per domani. Il mattino è una parabola, un racconto che si ripete e ascoltando l’eco del passato suggerisce l’ipotesi di un altro futuro. Il mattino è impegno, è preparare la celebrazione di un’Eucaristia che è l’unico sacrificio capace di ripetersi sempre nuovo e non ha importanza se ho dormito a sufficienza, se sono in forma o se prevale la stanchezza… quello che realmente conta è scegliere di essere strumento intelligente di un Dio che non rinuncia a essere presente nei nostri giorni. E quando sarà sera, spero di avere ancora un po’ di luce per ricordare a me stesso che sto solo ritornando a casa… #RegnoDeiCieli #Parabole #Spiritualità

ANSA.it Jul 20

Uno studio condotto su pesci zebra ha rivelato che piccole variazioni genetiche note come microesoni influenzano la produzione di proteine nei neuroni, determinando il momento in cui il cervello deve riposare e la cui alterazione può portare a disturbi del sonno e iperattivazione, con possibili implicazioni anche per gli esseri umani, specialmente in relazione a condizioni come l'autismo e la schizofrenia. #microesoni #disturbidelsonno #pescezebra

Piccoli frammenti genetici indicano quando il cervello deve riposare

Due pesci rossi, Fede e Magui, sono stati liberati dalla vetrina di un ristorante di sushi a Buenos Aires grazie a una sentenza del tribunale argentino che li ha riconosciuti come esseri senzienti, segnando un importante passo nella lotta contro il maltrattamento degli animali. #Animali #DirittiDegliAnimali #Maltrattamento

“Quegli animali soffrono, devono essere spostati”: la storia dei due pesci rossi liberati dalla vetrina di un ristorante grazie a una sentenza senza precedenti
diena.lt Jul 14

Vilniuje teismas nagrinės bylas dėl mirtinos avarijos, kurią pernai liepą sukėlė 1975 metais gimęs vairuotojas, nesilaikęs Kelių eismo taisyklių ir sukeliantis fatališkas pasekmes, kai žuvo 2005 metais gimusi mergina, o kita pėsčioji buvo sužalota. #mirtinaavarija #žirmūnai #teismas

Prieš teismą stos mirtiną avariją sostinės Žirmūnuose sukėlęs vairuotojas
Dnevnik Jul 12

Članek obravnava lokalni referendum glede parkiranja v Ljubljani, ki bo razkril odločitve prebivalcev in njihov vpliv na prihodnost parkirnih rešitev, saj je do 11. ure na voliščih prisotna le peščica volivcev. #referendum #Ljubljana #parkiranje

Odločitev o parkiranju v Ljubljani: do 11. ure na voliščih le peščica
diena.lt Jul 12

Klaipėdos gyventojai praneša apie pavojingą būklę medžių daugiabučių kiemuose, kurių nukritusios šakos jau apgadino automobilius ir kelia grėsmę pėsčiųjų saugumui, todėl jie prašo juos pašalinti, tačiau savivaldybės administratoriai teigia, kad reikia organizuoti priežiūros darbus. #pavojingosmedžiai #Klaipėda #daugiabučiųkiemai

Daugiabučių kiemuose – pavojus
Dnevnik Jul 6

Članek opozarja, da vročina negativno vpliva na zdravje delavcev na prostem in opozarja na zavajujoč občutek varnosti, s katerim se soočajo pešci, kot izpostavlja strokovnjak za prometno varnost Erik Logar. #prometnasigurnost #pešci #ErikLogar

Pomembna plat medalje: kako vročina uničuje zdravje delavcev na prostem
Dnevnik Jun 28

V članku je opisan čudežen prikaz reševanja 18 dni starega novorojenčka iz ruševin po 32 urah, medtem ko strokovnjak za prometno varnost Erik Logar opozarja na nevarno zablodo pešcev glede varnosti na cestah. #prometnaVarnost #pešci #nevarnost

Še en čudež pod ruševinami: po 32 urah rešili 18 dni starega novorojenčka
Dnevnik Jun 27

Članek obravnava, kako so naše babice pripravile prave mehke palačinke brez uporabe mineralne vode ter opozarja na nevarnost zablode pešcev, ki jo izpostavlja strokovnjak za prometno varnost Erik Logar. #prometnasvarnost #pešci #nevarnost

Naše babice so vedele, kako speči prave, mehke palačinke (brez mineralne vode)
Dnevnik Jun 27

Článok obravnava problematiku škripanja vrat in ponuja rešitve, medtem ko strokovnjak za prometno varnost Erik Logar izpostavlja nevarnosti, ki jih pešci pogosto spregledajo. #prometnaVarnost #pešci #ErikLogar

Vas moti škripanje vrat? Rešitev najdete pri pomivalnem koritu
Dnevnik Jun 23

Článek se zabývá tím, jak němečtí kupci ztrácejí důvěru v označení vyrobeno v Německu a popisuje také rostoucí přítomnost doručovacích robotů ve městech, což má za následek zmenšování prostoru pro chodce. #dostavnuroboti #pločniki #pešci

Konec mita? Nemški kupci ne zaupajo več oznaki »made in Germany«