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#pešci

Borgatara, fishmonger, gardener. And then so much more: 'queen of Coattonia', 'cow', 'bullfrog', 'str****'. And so on. In these years - writes Meloni on social media - I have received epithets of every kind. #Ciociaria #GiorgiaMeloni #Politica (translated)

'È una ciociara', l'ira di Meloni sul consigliere Pd di Pontedera
www.ansa.it

Un uomo di 38 anni è stato arrestato a Pescia con l'accusa di tortura e tentata violenza sessuale dopo aver aggredito una ventenne che aveva rifiutato le sue avance, sottoponendola a violentissime torture. #Pistoia #ViolenzaSessuale #Tortura

Ventenne torturata per aver rifiutato un approccio sessuale: arrestato 38enne a Pescia
ANSA.it 2w

Un ragazzo di 20 anni è stato vittima di violenze efferate da un 38enne dominicano a Pescia, inclusi abusi fisici e tentativo di annegamento, dopo aver rifiutato un approccio sessuale. #ViolenzaDiGenere #Femminicidio #Pescia

Picchiata, torturata e quasi annegata, arrestato un 38enne

Un uomo di 38 anni, con precedenti penali, è stato arrestato a Pistoia dopo aver torturato e quasi annegato una ragazza di 20 anni che aveva rifiutato un approccio sessuale lungo il fiume Pescia. #Pistoia #violenzasessuale #tortura

Pistoia, rifiuta l'approccio sessuale: ragazza di 20 anni torturata e quasi annegata nel fiume, arrestato 38enne
pap1pap 3w

l'Inter prese 2 giornate a porte chiuse e 1 a curva chiusa per i cori razzisti contro Koulibaly...e venne massacrata sulla stampa... l'Inter NON fece ricorso nonostante una sanzione pesante e MAI comminata a nessuno, ne prima ne dopo. Ma avete la memoria dei pesci rossi. #Inter #coriRazzisti #calcio

Karli Erdlen Sep 9

Če bo Luka župan, bodo menda tudi droge v Ljubljani brezplačne in tako dostopne vsem, ne le peščici bogatih! Seveda le za "rekreativno uporabo"! https://t.co/lUyFVeSEAs #Luka #Ljubljana #droge

Imbecilli è solo un complimento Ma quanto siete imbecilli, testine di sinistra! Vergognatevi! NON AVETE RITEGNO. Quello che ho letto questa mattina contro Giorgia Meloni ha superato ogni limite. Ieri, durante il comizio a Bari, Giorgia ha risposto per pochi secondi al telefono. Era sua figlia, che l’aveva chiamata più volte. Si è persino scusata con le persone presenti e ha spiegato con semplicità perché aveva risposto. È bastato questo per scatenare sul web una ferocia impressionante. “Attrice”, “commediante”, “pescivendola”. Insulti contro di lei, cattiverie persino contro sua figlia. Parole talmente violente e vergognose che faccio fatica anche solo a riportarle. E sapete qual è la cosa che fa ancora più rabbia? Sono andato a guardare molti di quei profili. Spesso sono gli stessi che si riempiono la bocca di rispetto, diritti, difesa delle donne e dei bambini. Gli stessi che manifestano contro l’odio e ogni forma di violenza. E tra loro, incredibilmente, ci sono anche tante donne. Poi compare Giorgia Meloni e improvvisamente vale tutto. L’insulto, l’odio, la ferocia. Persino tirare dentro una figlia. Potete non sopportarla, potete contestare ogni sua scelta politica. Ma quando l’odio vi porta ad accanirvi contro una madre perché risponde per pochi secondi a sua figlia, il problema non è più Giorgia Meloni. E allora, a chi vive con tutta questa rabbia addosso, ripeto il consiglio che ho già dato tante volte. Fatevi curare da uno bravo. (Marco Squarta) #GiorgiaMeloni #odio #rispetto

Libertarec Aug 30

Ko se spraviš na enega največjih strokovnjakov za umetno inteligenco v državi - enega redkih, ki ima poleg praktičnih izkušenj še doktorat (in je dobitnik prešernove nagrade) - te resni ljudje prenehajo jemati resno. V slovenskem računalništvu obstaja peščica ljudi, ki se (včasih) ne maramo - se pa poznamo, spoštujemo in ne oporekamo njihovemu vodenju ker zaupamo v sposobnost. Res pa je, da o tem nihče ne obvešča Boruta Mekine iz Mladine. #UmetnaInteligenca #SlovenskoRačunalništvo #Strokovnjaki

Nicola Bressi Aug 24

Siano capre, pavoni o pesci rossi, la regola ecologica è sempre quella, ed è sconcertante la ignorino proprio coloro che sostengono di amare gli animali: una popolazione di erbivori o di onnivori non si autolimita; va limitata altrimenti distrugge l'ecosistema in cui vive. #Animali #Ecosistema #Ecologia

Alcune volte i dati ci aiutano a capire un enorme problema. Parliamo ancora degli allevamenti di pesci, il cui impatto sulla vita degli animali e l’ambiente è sempre più smascherato, nonostante l’industria continui a presentarsi come a una soluzione sostenibile alla pesca. https://t.co/3mHdImKgZJ #allevamentipesci #sostenibilità #dirittideglianimali #None

Swaffle Aug 15

@DiMarzio @juventusfc @acmilan Non abbiamo un euro, siamo disperati alla ricerca di un portiere, Kessie sta aspettando da due mesi che Arthur e Miretti si levino dal cazzo Pescivendolo Di Marzio in una calda serata di agosto: #Calcio #Juventus #ACMilan

Mina🦋🦋 Aug 14

Sarò una voce fuori dal coro ma vi chiedo di non parlare più del canale esclusivo facciamoli schiattare noi sappiamo la verità sui nostri ragazzi non diamo più acqua ai pesci isoliamo queste persone che amano solo fomentare deliri inutili🙏 #verità #unità #rispetto

Enrico Costa Aug 14

Chi, come me, si è battuto per il referendum ricorda bene i testimonial che l'ANM esibì per sostenere il NO alla riforma. E ricorda bene quando il più noto dei loro testimonial, Sigfrido Ranucci, venne acclamato in un'assemblea di magistrati. Fu una battaglia impari. Mentre noi parlavamo del merito della riforma, loro ci accusavano di ogni nefandezza. Facevano sfilare queste icone della trasparenza, del rigore, della rettitudine morale, sostenendo che le nostre riforme fossero a protezione dei criminali, quando invece si fondavano su sacrosanti principi garantisti. E garantisti lo siamo ancora oggi, anche e soprattutto con Sigfrido Ranucci. A differenza dell' ANM, pronta a occuparsi di tutto, a dichiarare su tutto, a protestare su tutto, a solidarizzare su tutto, che oggi TACE imbarazzata, perché non sa che pesci pigliare. #Referendum #Giustizia #Riforma

PEGGIORE DELLO SCHIFO CI SONO SOLTANTO LE RANCOROSE ACIDE PSEUDO-DONNE DI SINISTRA "Nana". "Caciottara a mollo". "È venuta a infestare il nostro mare, spero si sia disinfettata con l'amuchina". Il bersaglio: una madre in vacanza con la figlia di nove anni. Le firme, in gran parte: donne. Questo il trattamento riservato a Giorgia Meloni per tre giorni alla Maddalena. Tre giorni di volo di linea, traghetto, gommone a noleggio e panini nella borsa frigo. Niente yacht, niente voli di Stato: la fila all'imbarco come qualunque madre italiana d'agosto. Ed è proprio questa normalità che ha fatto impazzire la muta di cani rabbiosi. "Nullafacente da sempre", "le ferie le prende chi lavora": quasi quattro anni alla guida del governo, evidentemente, non contano come mestiere. Fino al capolavoro dell'amuchina. Infestare: il verbo che si riserva agli insetti. Quando l'avversario politico diventa un agente contaminante non siamo più nell'insulto, siamo nella disumanizzazione da manuale. Quella su cui si scrivono i saggi e si organizzano i convegni. Quando capita agli altri. E qui il dato che nessuno vuole vedere. Donne che danno della nana a una donna. Donne che deridono la maternità di una donna. Donne che evocano un disinfettante per una donna che fa il bagno con la figlia. La sorellanza, parola d'ordine di ogni piazza femminista degli ultimi dieci anni, si ferma al tornello della tessera politica. Di là dal tornello non ci sono sorelle: c'è una preda. Qualcuna, nel coro, ha pure fornito la teoria: "questa destra ha sdoganato la violenza verbale e ora vi meravigliate che qualcosina torni indietro". Eccola, l'assoluzione preventiva. Se l'è cercata. La stessa identica grammatica che il femminismo denuncia - giustamente - quando viene usata contro qualunque altra donna. La gonna troppo corta, il rientro troppo tardi, le idee troppo di destra: cambia il pretesto, la logica è quella. Ma applicata a Meloni diventa improvvisamente analisi politica. E la rabbia ha una radice precisa, che il vocabolario confessa da solo. Caciottara, borgatara, pescivendola: insulti di censo, non di politica. È il disprezzo del salotto per il mercato rionale, firmato da una sinistra che ormai vince ai Parioli e ha perso nelle borgate che furono sue. La prima donna al vertice di Palazzo Chigi doveva essere una di loro: laurea giusta, quartiere giusto, salotto giusto. Invece il soffitto di cristallo lo ha sfondato una madre della Garbatella che parla come il popolo che loro hanno smesso di frequentare. Non le perdonano le idee. Non le perdonano di essere arrivata prima, partendo da sotto. Né si può dire che manchi il contesto. Due mesi fa, alla Camera, il capogruppo grillino in commissione Esteri Francesco Silvestri ha spiegato che la premier "ha indossato delle ginocchiere per stare più comoda". Detto in aula, a verbale, dal pulpito della Repubblica. E nella stessa seduta si è consumata la scena che vale un trattato di sociologia: l'onorevole Boldrini indignata perché un collega aveva osato dire "signor presidente" - il maschile, che scandalo - e silente sull'allusione alle ginocchiere. La sentinella del linguaggio monta la guardia sull'articolo e dorme sulla sostanza. Risultato: nel giro di giorni, "ginocchiere" era l'argomento più gettonato sotto i post d'odio contro la premier. Il linguaggio non sale dalla fogna al palazzo. Scende dal palazzo alla fogna. E non è la prima volta. Quando Landini la definì "cortigiana", dalle piazze femministe. Quando la televisione di Stato russa la chiamò con epiteti da postribolo, sempre silenzio. Quando un professore augurò alla figlia di nove anni la fine di Martina Carbonaro e quando un camerunense davanti a una questura fece alla stessa bambina allusioni che non si trascrivono, le piazze che si riempiono per un asterisco rimasero vuote. Il copione non cambia mai: si cambia solo la vittima designata e la si toglie dall'elenco delle donne difendibili. Perché di questo si tratta. Il movimento che vede il patriarcato in una pubblicità, in una desinenza, in una ricetta di cucina, davanti alla prima donna presidente del Consiglio della storia repubblicana - coperta di insulti sessisti, minacciata, con la figlia minorenne nel mirino da tre anni - non ha mai trovato dieci minuti per un presidio. Non una fiaccolata. Non un corteo di Non Una di Meno. Non una riga delle firme che vivono di questo. Dov'era il patriarcato quando serviva davvero? Era in vacanza pure lui? La risposta la conosciamo ed è la stessa che spiega un altro silenzio: quello sulle donne musulmane. Sui matrimoni forzati, sulle mutilazioni, sui niqab imposti alle bambine nelle nostre città, il femminismo militante pratica da anni la medesima sordità selettiva. Le donne velate a forza e la premier detestata condividono lo stesso destino: sono donne sbagliate, la cui oppressione non porta consenso. E allora non esistono. Un femminismo che sceglie quali donne difendere in base alla convenienza non è un movimento di liberazione. È un ufficio stampa con la bandiera sbagliata. Il patriarcato lo vedono ovunque, tranne dove c'è una donna che non gli piace. E ogni giorno di questo silenzio, mentre una madre viene linciata per un traghetto e una bambina cresce sotto scorta digitale, quel silenzio firma. Con nome, cognome e sigla dell'associazione. #Femminismo #Sorellanza #Politica

un girovago Aug 8

I 136 italiani morti a Marcinelle erano migranti Migranti Migranti Migranti Migranti trattati a pesci in faccia da gentaglia come te @matteosalvinimi https://t.co/oyYG9BAMn4 #Migranti #Giustizia #DirittiUmani

L
lastampa.it Aug 5

Lo chef Fulvio Pierangelini parteciperà alla mostra Aqua inaugurata dal Papa il 14 settembre nella Biblioteca Vaticana, dove racconterà storie legate ai pesci, reinterpretando un antico volume custodito nella biblioteca e dimostrando come la cucina possa dialogare con l'arte e la cultura. #Aqua #FulvioPierangelini #CucinaItalianavor

Lo chef del Gambero rosso scelto per la mostra in Vaticano: "Racconto i pesci per il Papa"

Hanno valutato gli allevamenti di pesci: risultato? Tutti bocciati ❌ A dare questi dati è il Coller Seafood Index, il primo studio globale che ha analizzato le 20 più grandi multinazionali del settore acquacoltura e pesca. E i risultati mostrano tutte le problematiche https://t.co/xbn30LCrwX #Acquacoltura #PescaSostenibile #CollerSeafoodIndex #N/A

Dal Vangelo secondo Matteo Mt 13,44-52 In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:  «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.  Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.  Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche». Parola del Signore. Il mio tesoro Il mattino ha l’oro in bocca e perle di silenzio che raccolgo ai primi segnali di luce del nuovo giorno. La Parola sempre antica e sempre nuova, prima delle parole che durano solo qualche istante, prima del gioco delle molteplici illusioni e dei miraggi di fine stagione. Il mattino e, già sono in piedi e mi sembra un miracolo che si ripete ogni giorno e no, non riesco proprio a darlo per scontato o a pensare che sia solo un caso e che non ci sia nessuna ragione. Il mattino e la dolcezza di una solitudine che non è isolamento, ma coscienza vigile che prende parte al progetto di una creazione e ringrazia per il canto degli uccelli, per i colori dell’alba e per quel segno di croce che trasfigura l’intero universo. Il mattino è un campo che nasconde infiniti tesori e ogni giorno è necessario vendere tutto per riuscire a scoprire quel piccolo lembo di terra che nasconde l’orizzonte di un senso che restituisce un sogno per domani. Il mattino è una parabola, un racconto che si ripete e ascoltando l’eco del passato suggerisce l’ipotesi di un altro futuro. Il mattino è impegno, è preparare la celebrazione di un’Eucaristia che è l’unico sacrificio capace di ripetersi sempre nuovo e non ha importanza se ho dormito a sufficienza, se sono in forma o se prevale la stanchezza… quello che realmente conta è scegliere di essere strumento intelligente di un Dio che non rinuncia a essere presente nei nostri giorni. E quando sarà sera, spero di avere ancora un po’ di luce per ricordare a me stesso che sto solo ritornando a casa… #RegnoDeiCieli #Parabole #Spiritualità

ANSA.it Jul 20

Uno studio condotto su pesci zebra ha rivelato che piccole variazioni genetiche note come microesoni influenzano la produzione di proteine nei neuroni, determinando il momento in cui il cervello deve riposare e la cui alterazione può portare a disturbi del sonno e iperattivazione, con possibili implicazioni anche per gli esseri umani, specialmente in relazione a condizioni come l'autismo e la schizofrenia. #microesoni #disturbidelsonno #pescezebra

Piccoli frammenti genetici indicano quando il cervello deve riposare

Due pesci rossi, Fede e Magui, sono stati liberati dalla vetrina di un ristorante di sushi a Buenos Aires grazie a una sentenza del tribunale argentino che li ha riconosciuti come esseri senzienti, segnando un importante passo nella lotta contro il maltrattamento degli animali. #Animali #DirittiDegliAnimali #Maltrattamento

“Quegli animali soffrono, devono essere spostati”: la storia dei due pesci rossi liberati dalla vetrina di un ristorante grazie a una sentenza senza precedenti