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#popolo

Ho appreso con profonda tristezza la notizia della scomparsa dell'Emiro Padre del Qatar, Sua Altezza lo Sceicco Hamad bin Khalifa Al Thani. Lo Sceicco Hamad bin Khalifa Al Thani è stato uno di quei rari leader che ha cambiato il corso della storia della propria Nazione. Con straordinaria visione, coraggio e determinazione, ha posto le basi del Qatar moderno, ne ha rafforzato le istituzioni e gli ha conferito una voce e un prestigio ben oltre i suoi confini. Il Qatar che oggi conosciamo e ammiriamo porta l'inconfondibile impronta della sua leadership. Desidero porgere le mie più sentite condoglianze a titolo personale e a nome del Governo italiano, a Sua Altezza l'Emiro Tamim, a tutta la Sua famiglia e al popolo del Qatar cui rivolgo i miei pensieri e le mie preghiere in questo momento di profondo dolore.

Morto Hamad bin Khalifa Al Thani, l’emiro che portò il Qatar in Costa Smeralda
www.lastampa.it

Onore a questo Sindaco👏🏻 Se avessimo un decimo degli amministratori dello spessore di Josi Della Ragione avremmo un Paese definibile finalmente civile. Il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione ha dato un’ulteriore (e non dovuta) dimostrazione del perché è uno dei migliori sindaci e amministratori di questo Paese culturalmente in macerie. Il titolare di uno stabilimento balneare della sua città ha definito con disprezzo chi utilizza la spiaggia libera “un pezzente”. Esattamente come lo leggete: “pezzente”. Poi ha aggiunto un attacco personale: “Il sindaco vuole aumentare la spiaggia libera perché ama i pezzenti”. Allora lui, Josi Della Ragione, ha fatto una cosa semplicissima. Ha preso carta e penna e ha risposto direttamente al balneare con una lettera che è al contempo una lezione politica e di stile. (L. Tosa) Eccola: “Caro ex concessionario di spiaggia pubblica, ascoltami bene. Hai ragione, amo i pezzenti. Li amo così tanto, che porteremo i litorali della nostra città ad avere oltre l’80% tra spiaggia libera e spiaggia libera attrezzata. Per tutti, libera. Senza più padroni. Ma con nuove concessioni di chioschi, in spiagge libere attrezzate, e stabilimenti, affidati con bandi pubblici. Senza piaceri, amici. Ma per merito. E con regole chiare: per i bagnanti e per i lavoratori. Cosi assicureremo ai cittadini ed a chi lavora in spiaggia più diritti, più tutele. Così libereremo il lungomare da prenditori senza scrupoli. Sarà una rivoluzione. Perché il vostro tempo è finito. È finita la cassa piena di soldi, a scapito di lavoratori sottopagati, o addirittura fatti lavorare in nero. Come schiavi, sotto al sole, per pochi spiccioli al giorno. È finito il tempo in cui frugavate nelle borse per vietare alle mamme di portare in spiaggia l’omogenizzato ai propri figli. O ad un papà di portare una bottiglia d’acqua. O ad un ragazzo di accedere con un panino. È finita l’epoca in cui chiedevate soldi pure per riscaldare una bottiglia di latte. È finito lo scempio dell’occupazione del nostro litorale con il titolo di ‘abusivo storico’. Sono finiti gli anni di vacche grasse in cui avete spellato vive le famiglie facendovi pagare lettini e sedie sdraio a peso d’oro. Sono finiti i bei tempi dei parcheggi abusivi senza pagare tasse e devastando il territorio, incassando cifre indegne anche per sole poche ore di sosta. Sono finite le stagioni in cui vietavate di accedere al mare perché ‘il varco del lido è proprietà privata’. Bacoli non è la vostra. Le spiagge non sono vostre. Il mare non è vostro. Liberarci da questo scempio, sarà la più grande conquista che garantiremo al popolo stanco della vostra protervia, arroganza. Una missione epocale, che stiamo costruendo con grande lavoro, impegno, studio. I “pezzenti” si riprenderanno ciò che è loro. E gli intoccabili prepotenti se ne torneranno a casa. Ve l’ho promesso: ci riusciremo”. Grandioso.💪🏻 - Sabrina Scozzoli #Giustizia #DirittiUmani #Cittadinanza

In questo mondiale in cui tutti i campioni si sono messi in risalto, solo uno è riuscito ad emozionarmi davvero: Erling Braut Haaland. Portare la Noruega ai sfiorare le semifinali al suo primo mondiale, con più gol all’attivo che partite giocate, è stata una meravigliosa impresa. Sempre con il sorriso, rispetto totale per gli avversari, godendosi la manifestazione al meglio con il suo popolo. Che giocatore, ragazzi! #FIFAWorldCup #Haaland #Norway

Quanti criticano aspramente la Procura dimenticano forse che essa è lo STATO e che, quindi, lavora e parla ANCHE a nome loro, ossia del POPOLO. Piccolo dettaglio, ma che giova ricordare. #garlasco #giustizia #stato #popolo

Onorato di aver conosciuto e aver dato un volto a tanti fratelli Laziali! Orgoglioso e contento di far parte di questo popolo! 🩵🤍 https://t.co/KUFnok3GEF #Lazio #Orgoglio #Tifo

Successone per la prima uscita del Campo Largo a Napoli: Conte si conferma, consapevolmente o meno, asset russo; AVS più o meno gli va dietro silenziosamente; Il PD fa quello che da sempre gli riesce meglio: fingersi morto; Più Europa balbetta che riuscirà a trasformare Giuseppe Conte in Mario Draghi; Renzi bussa alla porta "mi aprite?" A proposito di Conte e Draghi ho guardato un pezzo dell'intervento dell'azzeccagarbugli del popolo a In Onda dove si è lasciato sfuggire tutto l'astio per l'ex presidente della BCE tanto che persino i conduttori hanno sussultato "adesso sta esagerando" Questa sarebbe la gioiosa coalizione che dovrebbe scalzare dal governo una destra impresentabile il cui più grande successo in 4 anni di governo è stato l'emissione di 300 (trecento) francobolli commemorativi (grazie a L.Bizzarri per la segnalazione) #Politica #Italia #Conte

E quando presentano Gattuso? Nello stesso momento in cui si terranno gli stati generali della Lazio al Teatro Manzoni. E' guerra aperta ormai tra la società e la tifoseria ma non c'è alcun dubbio che il popolo laziale trionferà in questa battaglia. #Lazio #Gattuso #Calcio

Il tifoso Laziale Giapponese che dall’altra parte del mondo non sta facendo mancare la sua vicinanza a questa battaglia che stiamo conducendo contro la società, e che sta riempendo X di messaggi contro lotito e di solidarietà al Popolo Laziale. Facciamolo venire a Roma🩵 @shibainu0921 #Lazio #Tifosi #Solidarietà

Dopo la sconfitta contro l'Argentina ai Mondiali 2026, il ct dell'Egitto Hossam Hassan ha reagito con rabbia a un tifoso che sventolava una bandiera israeliana, mimando uno sputo e poi aggredendo un fotografo che gli aveva scattato una foto troppo da vicino, dopo aver precedentemente dichiarato di avere compassione per il popolo palestinese. #Egitto #Israele #Mondiali2026

La rabbia di Hassan: il ct dell’Egitto vede una bandiera di Israele e gli sputa. Poi se la prende con un fotografo – Video

Mario Adinolfi, giornalista e leader del Popolo della Famiglia, si dichiara innocente dopo il suo arresto per truffa ed evasione fiscale, sostenendo di non aver mai approfittato degli altri e di vivere in modo austero, mentre accusa la stampa di diffondere false informazioni sul suo stile di vita e sulle sue attività. #MarioAdinolfi #truffa #evasioneFiscale

Mario Adinolfi: «Sono innocente, gioco da anni ma non mi sono mai arricchito sulla pelle di altri. Yacht e lusso? Vivo da monaco, senza vizi»

Il vertice NATO conclusosi ieri ad Ankara ha visto tutti vincitori, incluso chi, come l’Ucraina, non è neanche membro dell’Alleanza, ed un solo sconfitto: Vladimir Putin. L’incontro che molti si aspettavano essere quello della rottura si è invece chiuso con posizioni di inconsueta chiarezza, date le premesse. In fondo gli USA raggiungono il loro obiettivo di scrollarsi di dosso il costo della difesa europea e i partner europei accettano a loro volta di farsene carico guadagnandone in termini di autonomia strategica da Washington e la rassicurazione che il parziale disimpegno americano non includerà il supporto logistico, di intelligence e l’ombrello nucleare. A sorprendere però è soprattutto il completo cambio di registro di Trump sulla questione ucraina. L’individuazione della Russia come “minaccia a lungo termine” per i membri del Patto da un lato segnala il completo fallimento del tentativo di Mosca di allontanare la Casa Bianca dal sostegno a Kyiv e dall’altro evidenzia il tramonto forse definitivo dell’asse Mosca-Washington che era sembrato concretizzarsi dopo il fiabesco vertice di Anchorage. Va detto che non c’è di fatto alcun sostegno da parte del tycoon al rispetto del diritto internazionale o alle ragioni astratte di un paese criminalmente invaso, ma solo la convinzione che l’Ucraina sia quella che ha ora maggiori chance di vittoria e che sia dunque il giocatore sul quale è più vantaggioso scommettere. E Trump lo fa con “fiche” pesanti come l’incoraggiamento a colpire a fondo le infrastrutture energetiche russe e concedendo la licenza per l’autoproduzione di Patriot, dei quali la difesa aerea di Kyiv ha un disperato bisogno. Un’apertura che stavolta potrebbe non essere solo un biglietto vincente occasionalmente pescato nella lotteria quotidiana degli umori di Trump. Sembra infatti che l’intelligence USA abbia convinto il Presidente dell’impantanamento delle truppe russe sul campo e lo abbia ragguagliato sul pessimo stato nel quale versa l’economia russa, a riprova di quanto efficaci siano state le sanzioni commerciali europee e quelle cinetiche ucraine, ma soprattutto premiando la determinazione di un popolo che ha dimostrato incredibile coraggio davanti alla tragedia. La nuova situazione di fatto segna peraltro l’implicito rifiuto da parte americana del “pacchetto Dimitriev” una proposta di colossali investimenti russi ed accesso privilegiato da parte di aziende occidentali alle risorse energetiche e minerarie del paese in cambio della rinuncia alla dedollarizzazione (fissata come obiettivo dei BRICS), e mette una pietra tombale sulle prospettive immediate di una normalizzazione delle relazioni commerciali, che anche dalle nostre parti trovano innumerevoli sponsor. Il messaggio in questo senso è chiaramente quello di una garanzia di sostegno a lungo termine per l’Ucraina, a fronte di un rapido ed ormai probabilmente irreversibile deterioramento della situazione militare ed economica della Russia, elementi che rendono ridicole le già improbabili pretese di Mosca in ipotetici colloqui di pace, mai realmente voluti da Putin. Il Cremlino è in un vicolo cieco ed ha oggettivamente perso la guerra. Rinviare la dichiarazione di sconfitta, spacciando vittorie tattiche per trionfi strategici, farà solo salire il conto che l’intero paese dovrà pagare all’Ucraina e alla storia. #NATO #Ucraina #Russia

Na setkání v Neapoli představili lídři levice, včetně Giuseppa Conteho a Elly Schlein, svůj plán na předvolební koalici zaměřenou na ústavu a zavedení minimální mzdy, zatímco čelili protestům ze strany hnutí Potere al Popolo, které je obvinilo z neschopnosti adresovat skutečné problémy občanů. #Politica #SalarioMinimo #Unità

Campo largo in piazza a Napoli, Conte: “Al governo con un’alleanza per la Costituzione”. Schlein: “Mai più il favore alla destra di dividerci”

Esprimo la mia solidarietà ai leader e agli attivisti del “campo largo”, contestati durante la manifestazione di Napoli da esponenti di Potere al Popolo, che hanno tentato di impedirne il regolare svolgimento. La libertà di organizzare e svolgere una manifestazione politica è un principio che deve valere sempre, per tutti. Noi continueremo a difenderlo senza esitazioni e senza doppi standard. #LibertàDiManifestare #Solidarietà #Politica

Se davvero gli aderenti del Popolo della Famiglia hanno affidato quasi cinque milioni di euro a Mario Adinolfi, salvo poi ritrovarsi con un enorme problema, forse la domanda non riguarda soltanto chi quei soldi li ha ricevuti. Riguarda anche chi ha pensato che fosse una buona idea consegnarglieli. #politica #finanza #scandalo

Il procuratore generale di Napoli, Aldo Policastro, critica la nuova circolare del Csm che limita la comunicazione giudiziaria, sostenendo che il popolo è sovrano solo se informato, mentre si prepara a videoregistrare conferenze stampa per garantire maggiore trasparenza ai cittadini. #Csm #Napoli #Informazione

Napoli, anche il pg contro la stretta del Csm sulla comunicazione: “Il popolo è sovrano solo se informato”

Mario Adinolfi, fondatore del Popolo della Famiglia, ha condiviso un lungo post sui social in occasione del sedicesimo compleanno della figlia Clara, elogiando la gratificazione della genitorialità, mentre contemporaneamente si trova agli arresti domiciliari per truffa ed evasione fiscale. #MarioAdinolfi #arresto #festa16anni

Mario Adinolfi, la beffa della festa della figlia che oggi compie 16 anni: «Qualcosa di buono l'ho combinato». Poi viene arrestato

Mario Adinolfi, politico e giocatore di poker, ha attraversato diverse fasi della carriera politica in Italia, passando dalle primarie del PD alla fondazione del movimento tradizionalista Il Popolo della Famiglia, ed è attualmente agli arresti domiciliari per una truffa legata a un sistema di scommesse, mentre continua a far parlare di sé per le sue posizioni ultracattoliche e controverse. #MarioAdinolfi #PopoloDellaFamiglia #Poker

Dalle primarie del Pd al Popolo della Famiglia e la carriera parallela da giocatore di poker: chi è Mario Adinolfi | il ritratto

Mario Adinolfi, giornalista e leader del Popolo della famiglia, è stato cacciato dai manifestanti al Pride di Roma dopo essersi presentato con una bandiera di Israele, suscitando polemiche e provocazioni, mentre attualmente si trova agli arresti domiciliari con accuse di truffa aggravata e evasione fiscale. #MarioAdinolfi #truffa #PrideRoma

Adinolfi e la comparsata al Pride di Roma, quando si presentò con la bandiera di Israele e venne cacciato dai manifestanti – Video

Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia, è stato arrestato per truffa ed evasione fiscale dopo che il suo schema di raccolta fondi, noto come Scommessa collettiva, ha causato un danno economico di circa 5 milioni di euro agli investitori, ai quali non sono stati restituiti né i fondi iniziali né i promettenti profitti. #MarioAdinolfi #Truffa #ScommessaCollettiva

Mario Adinolfi arrestato per truffa, cos'è "Scommessa collettiva": come funzionava il gruppo, le denunce e il danno da 5 milioni

Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia, è stato arrestato a Roma con l'accusa di truffa milionaria e evasione fiscale, dopo che un sistema di scommessa collettiva ha riportato danni per circa cinque milioni di euro e una evasione di 400.000 euro, con il rischio di reiterazione di reati simili. #MarioAdinolfi #truffa #evasionefiscale

Mario Adinolfi arrestato a Roma. Le accuse: truffa milionaria ed evasione fiscale