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#ritrovamento
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Thanks to this double exclusive interview, we discovered how Alberto Stasi's car was manipulated and contaminated by the group led by Cassese on August 13, 2007, how his bicycle was moved by the Carabinieri without gloves, altering its state, and how the evidence seized from his home was carried by the investigators in two black garbage bags. And there will be surprises from the never-before-told behind-the-scenes, while the Carabinieri and the RIS worked at the crime scene. Thanks to Avv. Piercarlo Collivignarelli, former councilor and head of security for the municipality of Garlasco, who witnessed all the phases immediately after the discovery of Chiara Poggi's body, we finally have a complete picture of how Alberto Stasi never had a proper investigation against him and consequently a fair trial. Moreover, we will hear directly from Alessia Villani, former friend and classmate of the Cappa twins since childhood, the behind-the-scenes and what came out of the conversations never recorded in the wiretaps. And the list of surprises doesn't stop here. (translated)

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The little sisters Domitilla and Benedetta Costanza, 8 and 12 years old, were found in a store near their home in Caltanissetta after going missing last night, and they are fine. (translated)

Ritrovate le due sorelline scomparse a Caltanisetta: erano vicino a casa, stanno bene
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Thirty-five years ago, the discovery of the mummy of Ötzi, which took place on September 19, 1991, provided important information about global warming and the life of communities during the Copper Age, revealing that this 45-year-old man lived a difficult life before dying in violent circumstances. (translated)

Oetzi, 35 anni fa il ritrovamento della mummia che ci racconta il riscaldamento globale

Noah Woods, the three-year-old boy who disappeared from a playground in Brantham, has been found dead in Decoy Pond after two days of intense searches, with the police stating that the discovery is not considered suspicious, but the cause of death remains to be clarified. (translated)

Noah Woods, trovato morto in uno stagno il bimbo di 3 anni scomparso in un parco giochi: due giorni di ricerche in Gb, poi la tragica svolta

New investigations into the disappearance of Emanuela Orlandi have been opened following the discovery of a flute in the laboratories of the RIS, which may belong to the girl who disappeared in 1983. (translated)

Svolta nelle indagini su Emanuela Orlandi: “Ritrovato nei laboratori dei Ris un flauto, potrebbe essere suo. Nuove indagini in corso”

La Rivincita del “GIO Festival”: “Broadway World” Celebra “Marina” e il Teatro Umberto Giordano di Foggia (Lettere Meridiane.org by Geppe Inserra) SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/la-rivincita-del-gio-festival-broadway-world-celebra-e-asgue/ SOURCE: https://www.letteremeridiane.org/2026/08/la-rivincita-del-gio-festival-broadwayworld-celebra-marina-e-foggia/ Il GIO Festival è stato a dir poco snobbato da Rai3 Puglia e da altre testate regionali. Ma il festival dedicato a Umberto Giordano, promosso dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e alla Provincia, con il sostegno della Regione Puglia e della Fondazione Monti Uniti, si è preso una bella rivincita, finendo nella home page di BroadwayWorld grazie alla prima mondiale dell’opera Marina, andata in scena il 5 giugno scorso al Teatro Umberto Giordano di Foggia. Non è poco, visto che BroadwayWorld è tra i più importanti siti statunitensi dedicati al teatro e allo spettacolo. Lo sbarco oltreoceano dell’opera del grande compositore foggiano non è sfuggito a Luciano Magaldi Sardella, che ha inviato alla redazione di Lettere Meridiane un approfondito e interessante contributo che potete leggere di seguito. Nell’articolo, l’autore ricostruisce con maestria la straordinaria vicenda della prima opera di Giordano, composta nel 1888 e rimasta per 138 anni senza un allestimento scenico, fino alla storica rappresentazione del 5 giugno scorso al Teatro Giordano. Ma soprattutto racconta come la prima edizione del GIO Festival abbia riportato Foggia al centro della scena lirica internazionale, attraverso il ritrovamento e la valorizzazione di Marina, il coinvolgimento di importanti istituzioni musicali e l’attenzione della stampa americana. Una stimolante riflessione sul riscatto culturale e identitario di una città che troppo a lungo ha portato il nome di Giordano sul frontone del proprio teatro senza riuscire a farne leva di visibilità internazionale. (g.i.) + + + + + Ci sono momenti nella storia di una città in cui il passato e il futuro si stringono la mano sul palcoscenico del presente. Foggia ha vissuto uno di questi momenti la sera del 5 giugno 2026, quando il sipario del Teatro Umberto Giordano si è alzato su Marina, un’opera composta nel lontano 1888 da un pressappoco ventunenne di nome Umberto Giordano, ancora studente al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. E quella partitura ha finalmente trovato, dopo centotrentotto anni di silenzio, il suo primo respiro scenico nel mondo. “Non è un evento ordinario. È una svolta. Un vuoto colmato. Una storia riscritta.” Umberto Giordano, uno dei più celebri compositori veristi della fin-de-siècle, nato a Foggia, autore di capolavori come Andrea Chénier, Fedora, Siberia, era rimasto fino ad oggi l’unico grande operista italiano senza un festival interamente dedicato alla sua opera. Un paradosso che pesava come un’ingiustizia storica su una città che porta il suo nome inciso sul frontone del proprio teatro più bello. È il viaggio incredibile di Marina, la prima opera di Umberto Giordano, che dopo 138 anni di oblio ha avuto la sua prima mondiale in forma scenica il 5 giugno 2026 al Teatro Umberto Giordano di Foggia, come evento di apertura del GIO Festival, durante la prima edizione del Giordano International Opera Festival. Il manoscritto, custodito nella Frederick R. Koch Collection della Beinecke Rare Book and Manuscript Library dell’Università di Yale, ha compiuto un viaggio straordinario: dalle biblioteche d’élite della costa est americana al cuore pulsante della Daunia. Nella notte del 5 giugno 2026, al Teatro Umberto Giordano di Foggia, quel silenzio si è finalmente spezzato. Il GIO Festival è nato a Foggia come un grande nuovo progetto culturale promosso dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e alla Provincia, con il sostegno della Regione Puglia, con l’obiettivo di trasformare l’eredità artistica del compositore verista in un motore di valorizzazione territoriale e turismo culturale. Sotto la direzione artistica della direttrice d’orchestra Gianna Fratta e del violinista Dino De Palma, l’evento colma finalmente un vuoto storico. Il modello di riferimento è esplicito e ambizioso: un progetto ispirato ai grandi festival dedicati ai compositori italiani come il Verdi Festival, il Puccini Festival, il Rossini Opera Festival (e così via…) , pur mantenendo una forte dimensione territoriale e partecipativa. Foggia, in altri termini, si candida ufficialmente al tavolo dei grandi. E lo fa con le credenziali che servono: una prima mondiale scenica irripetibile (parallela a quella concertistica del teatro milanese Dal Verme registrata dalla prestigiosa casa discografica lirica Decca Classics), una produzione operistica di qualità (tutta la macchina organizzativa), istituzioni culturali di primo piano al suo fianco (Teatro dell’Opera di Milano, Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari). Il festival si è avvalso della collaborazione dell’Orchestra del Conservatorio e del Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari, del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia, della Fondazione dei Monti Uniti e della Fondazione Apulia Felix. Una rete di eccellenze che ha conferito alla manifestazione spessore e risonanza nazionale. Il Teatro Umberto Giordano è uno scrigno ottocentesco di rara bellezza, il più antico teatro funzionante storico a ferro di cavallo in Puglia. Eppure per decenni ha vissuto in una sorta di semiclandestinità culturale, relegato ai margini delle rotte liriche che contano, condannato anche da ritari di lavorazioni che ne hanno bloccato l’utilizzo dal 2007 al 2014, inclusa la recente richiesta di adeguamento antincendio. Inoltre, Qualcuno lo chiamava, con quel misto di condiscendenza e rassegnazione tutta provinciale, “teatro di provincia”, destinato solo a raccogliere la denominazione storica di Umberto Giordano. Quell’etichetta è ora destinata a cadere. È proprio a Foggia che questo piccolo capolavoro giovanile ha visto il suo primo allestimento scenico, inserendo la città nella toponomastica internazionale dell’opera lirica. Un posizionamento che non ha precedenti nella storia recente della città. Il Teatro Giordano ha registrato il tutto esaurito nella storica prima in formato scenico della Marina giordaniana, accogliendo centinaia di spettatori, mentre altrettanti hanno seguito lo spettacolo dall’esterno grazie a un maxi schermo allestito per l’occasione. La produzione ha risposto con piena dignità artistica alle aspettative: l’allestimento ha trasportato la vicenda nel periodo della Prima Guerra Mondiale, accentuando il carattere drammatico e realistico dell’opera. Sul podio, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia diretta da Matteo Dal Maso. Scene e costumi affidati ad Alfredo Troisi, luci curate da Massimo Russo. Un ensemble di talenti che ha reso onore al nome che il teatro porta con orgoglio. Il sigillo definitivo dell’importanza storica di questo momento è arrivato dall’altra parte dell’Atlantico. Broadway World, la più influente testata mondiale di critica e informazione sullo spettacolo dal vivo, arricchito dalle sue oltre 5,5 visualizzazioni mensili nel mondo, ha dedicato all’evento una copertura esclusiva, pubblicando una galleria fotografica integrale della première mondiale scenica a cura di Chloe Rabinowitz e un approfondimento critico di notevole spessore a cura di Rachel Stone. L’articolo della testata americana ha sottolineato il valore storico dell’operazione e il legame tra il compositore e la sua città natale, evidenziando la qualità musicale della partitura, definita sorprendentemente matura rispetto all’età del compositore. Il Teatro Umberto Giordano è così approdato per la prima volta sul sito newyorchese affiancandosi a leggendo comer Los Angeles Opera House, Houston Opera, BBC Classical Music at Royal Opera House, e via dicendo. È lì il suo posto naturale. Doveva esserci già da almeno diversi decenni. Ma finora il mondo conosceva Umberto Giordano, ricordandosi i suoi successi milanesi e non l’opera giovanile scritta tra Foggia e il conservatorio di Napoli, la perduta (e poi ritrovata) Marina (1888). Ma sottolineiamolo: non è un dettaglio secondario. Broadway World non dedica gallerie esclusive ai teatri di provincia. Lo fa per gli eventi che spostano le coordinate della storia della musica, dell’opera, del teatro nei circuiti che contano. E questa volta, quelle coordinate si sono spostate su Foggia grazie al GIO Festival, in nome di Umberto Giordano. Ricordiamo per onor di cronaca, o per chi ancora non lo sapesse, che Il GIO Festival è un nuovo e ambizioso evento a cadenza biennale ideato dalla Camera di Commercio di Foggia, con l’obiettivo di celebrare il genio del compositore foggiano Umberto Giordano e trasformarlo in un potente volano di sviluppo per l’intera Capitanata. Biennale significa continuità, progettualità, visione. Significa che Foggia non vuole essere una meteora nel firmamento operistico, ma una presenza stabile e riconoscibile nel panorama dei festival lirici del circuito internazionale. Andrea Chénier, Siberia e Fedora avevano già portato da almeno un secolo il nome di Giordano al Metropolitan Opera House di New York, dove l’opera viene eseguita ancora oggi con grande partecipazione di pubblico. Ora è Foggia stessa, non solo le sue opere sparse per il mondo, a reclamare il proprio “posto al sole”. Il compositore che la sua città aveva faticato a riconoscere in vita, e di cui conserva il nome sul teatro, sulla piazza e sul conservatorio, può diventare finalmente leva di un riscatto culturale, economico e identitario senza precedenti. Il GIO Festival 2026 non è un punto d’arrivo, spero. Dovrebbe essere il primo capitolo di una storia nuova per Foggia, per la Capitanata, per il Mezzogiorno culturale italiano. Il Teatro Umberto Giordano non è più soltanto un gioiello architettonico da preservare: è diventato ora un luogo di creazione e di ispirazione, capace di attrarre l’attenzione della stampa internazionale e di ospitare eventi che entrano nei libri della lirica mondiale. A chi ancora sussurra che Foggia è una città di provincia, la risposta ora è scritta sui palchi del mondo: la sera del 5 giugno 2026, la periferia è diventata centro.

La Rivincita del “GIO Festival”: “Broadway World” Celebra “Marina” e il Teatro Umberto Giordano di Foggia (Lettere Meridiane.org by Geppe Inserra)
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The discovery of the Portrait of a Lady by Ghislandi, which disappeared during the Nazi regime and re-emerged 80 years later in a real estate advertisement in Argentina, has prompted a journalistic investigation that led to the restitution of the work to its rightful heir, revealing a complex story of delayed justice. (translated)

I nazisti, il quadro scomparso di Ghislandi e un annuncio immobiliare: la spy story lunga 80 anni
ANSA.it 4w

An 8-year-old boy, Zoyal Ghale, climbed a tree to escape devastating floods in Nepal and, after two days of separation, was reunited with his mother thanks to the intervention of a Reuters reporter. (translated)

Bimbo si arrampica su un albero e si salva dalla piena in Nepal, ritrova la madre grazie a una troupe Reuters
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Giovanni Allara, 57 years old, who had been missing in Holland for a week, was found thanks to the intervention of his ninety-year-old father Luciano, who reunited with him in Eindhoven, supported by a network involving law enforcement and embassies. (translated)

Scomparso per una settimana e ritrovato in Olanda, l’abbraccio con il padre novantenne
Il Messaggero Aug 26

The discovery of the body of Jang Mi-ran, a woman who went missing on Jeju Island, has reopened 298 missing persons cases due to a police officer accused of concealing information and closing investigations without proper follow-up, leading to the suspension of four officials and a renewed debate on the accountability of South Korean police forces. (translated)

L'isola di Jeju, meta romantica dell'orrore: una donna morta impiccata riapre 298 casi di persone scomparse (che un agente occultava)
Il Messaggero Aug 18

The death of Hayden Panettiere, which occurred under unclear circumstances and was accompanied by the discovery of Narcan in her apartment, raises questions about a possible overdose and the role of two ambulances that responded to the scene, even though her hospitalization was not planned. (translated)

Hayden Panettiere, cosa non torna sulla morte? Le due ambulanze, il Narcan trovato in casa e le mancate violenze

The investigations into the theft of the works by Antonello da Messina in the regional museum of Messina are making progress with the discovery of the van used by the gang, which took advantage of a procession to carry out the heist, while the museum management and the guards are under scrutiny for the management of alarms and surveillance. (translated)

Furto opere Antonello da Messina: ritrovato il furgone usato dalla banda. I ladri lì hanno cambiato mezzo
Il Post Aug 17

In Belgium, in Dendermonde, a group of workers discovered 49 gold bars and some hundreds of coins, valued at a total of 9 million euros, during renovation work, leading the police to launch an investigation to verify their origin and legal possession. (translated)

In Belgio un gruppo di operai che stava facendo degli scavi in una casa ha trovato lingotti e monete d’oro per un valore di 9 milioni di euro
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lastampa.it Aug 14

The Carabinieri recovered in Parma three stolen paintings by Renoir, Cézanne, and Matisse, valued at over 9 million euros, which had been taken from the Magnani Rocca Foundation during a theft that occurred between March 22 and 23. (translated)

Ritrovati i quadri rubati di Renoir, Cézanne e Matisse a Parma
Il Post Aug 11

The discovery of an explosive drone at Leipzig airport, initially considered a warning, revealed that it was a planned attack, failed at the last moment, with clues that could link the event to Russia and to previous similar operations. (translated)

Il drone ritrovato all’aeroporto di Lipsia sarebbe dovuto esplodere
Il Post Aug 10

On Saturday, the Carabinieri announced the discovery of a Roman wreck with hundreds of amphorae and other artifacts in Mazara del Vallo, dating back to a period between the second and first century BC, considered one of the most significant underwater archaeological discoveries in recent years. (translated)

Il ritrovamento di un relitto romano con moltissime anfore vicino a Mazara del Vallo

A 32-year-old Nigerian inmate was killed during a scuffle in the prison cell of La Dogaia in Prato, and the prosecutor's office is investigating for manslaughter following the discovery of the body with blunt force trauma. (translated)

Omicidio in carcere a Prato: detenuto ucciso nella cella durante una lite
Il Post Aug 5

At Leipzig airport, in Germany, flights were interrupted for several hours due to the discovery of a drone containing an explosive device, which led to a police investigation, while a DHL cargo plane experienced an incursion with an unidentified object near the airport, eventually making an emergency landing in Hanover with minor damages. (translated)

All’aeroporto di Lipsia sono stati interrotti i voli per alcune ore a causa del ritrovamento di un drone su una pista
ANSA.it Aug 5

In recent years, Mars has revealed increasing clues that could suggest the planet's hospitable past for microbial life, as evidenced by the discovery of minerals linked to microorganisms and complex organic matter during the Perseverance rover missions, and further discoveries are expected to be made with future missions like ExoMars, scheduled for 2028. (translated)

Marte, sempre di più gli indizi che possa avere ospitato la vita

During the new investigations into the crime at Via Poma, a groundbreaking development was announced with the DNA analysis of seven people never investigated before, thanks to the recovery of old evidence from the crime scene, including pubic hair and hair. (translated)

Svolta “epocale” nel delitto di Via Poma: “Test del Dna su 7 persone mai indagate. Ritrovati tutti i vecchi reperti della scena del crimine, anche peli pubici e capelli impigliati nel reggiseno”