WRLD

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#sipa
Marcin Kierwiński 1d

Poland's Prime Minister Donald Tusk. Photo: Ukrinform/sipa The Polish police arrested a man suspected of threatening Prime Minister Donald Tusk and planning to attack him, Interior Minister Marcin Kierwiński reported on Sunday. #Poola #DonaldTusk #politilinevägivald (translated)

Poola politsei vahistas peaministri ründamise plaanis kahtlustatava
pmo.ee
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Marmitta 2d

Marmitta wrote that Lewis Hamilton had finished ahead of Charles Leclerc by 14.2 seconds in 15 laps on a wet track. He described Hamilton with a derogatory expression and sarcastically referred to Leclerc as the “predestined.” #Formula1 #Hamilton #Leclerc (translated)

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Pasquale🏆 1w

Pasquale had joked about a content attributed to Mediaset, according to which the long-awaited news about Jannik Sinner would arrive. He added that, after the advertisement, the report would state that Sinner had defeated his toughest opponent and obtained a motorcycle license. He concluded with "curtain." https://t.co/VEC6eAC9bv #JannikSinner #Mediaset #Sport (translated)

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justVelvetRope ⬛️ 🔜 2w

Is the general sure that the mistake was made on the 20th and not the 19th? Would he stake his reputation on it? #garlasco #ore14sera https://t.co/S222dqURqw #Garlasco #Errore #Giustizia (translated)

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Luciano Magaldi Sardella (PhD) 2w

Mitico Magazine - Teatro Edicola di San Severo: un Modello di Rivoluzione Culturale anche per la Stanford University Source: https://www.miticomagazine.com/territorio-e-sociale/teatro-edicola-di-san-severo-un-modello-di-rivoluzione-culturale-anche-per-la-stanford-university/ Il Teatro Edicola di via Tondi A San Severo è avvenuta una singolare metamorfosi: un'edicola abbandonata da almeno sei anni ha ritrovato una funzione e una nuova identità, trasformandosi in uno dei palcoscenici teatrali più piccoli ed insoliti al mondo. Un esperimento nato nel cuore della città che, in pochi mesi, ha oltrepassato i confini locali, attirando l'attenzione anche oltreoceano. Si chiama Teatro Edicola ed è il progetto ideato dalla compagnia Foyer '97, diretta artisticamente da Francesco Gravino, che ha restituito vita alla vecchia edicola di via Tondi attraverso una formula essenziale e al tempo stesso sorprendente. Foyer '97 La Foyer '97 APS nasce come realtà associativa formalmente costituita e attiva nel settore culturale a San Severo nel 1997, dalla vocazione di un gruppo di attori, registi ed appassionati di teatro, con l'obiettivo di costruirne uno "vivo" e accessibile in città. Nel corso degli anni la compagnia ha sviluppato un repertorio che comprende testi della tradizione classica, drammaturgia contemporanea, commedia e progetti sperimentali, non limitandosi però alla semplice produzione di spettacoli teatrali, bensì anche all'organizzazione di corsi e laboratori teatrali e di progetti educativi e culturali caratterizzati da una forte impronta inclusiva, anche e soprattutto nelle scuole. La Foyer '97 non presenta sempre un organico artistico fisso, ma lavora con interpreti e collaboratori diversi a seconda dei progetti; unica presenza imprescindibile è quella, appunto, di Francesco Guido Gravino, attore, regista e direttore artistico della compagnia teatrale. La cifra distintiva di Foyer '97 è data sicuramente dalla valenza di promozione sociale e culturale attribuita al teatro, dal rapporto estremamente ravvicinato con il pubblico e dalla ricerca di un tipo di teatro fuori dagli spazi convenzionali, con cimiteri, treni, campanili, ed ora un'edicola, a fargli da sfondo. Sei spettatori, pochi minuti e una distanza minima tra palco e pubblico Il progetto ha preso il via il 27 marzo 2026, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, proponendo un'esperienza teatrale costruita attorno a una radicale riduzione degli spazi e dei tempi convenzionali dello spettacolo. L'idea nasce non soltanto dalla ricerca di spazi anticonvenzionali, bensì anche da "Edicola Fiore", la rassegna stampa mattutina dal taglio fortemente ironico condotta da Rosario Fiorello e Stefano Meloccaro, andata in onda prima solo sui canali social di Fiorello, tra il 2011 ed il 2014, e poi anche via radio e televisione tra il 2016 ed il 2018. Tale rassegna prendeva il nome dal diminutivo del suo fondatore, appunto Fiore, e dall'edicola di un amico di Fiorello in via Flaminia Nuova a Roma, dove lo showman si ritrovava la mattina presto con un gruppo di amici per leggere i giornali. L'edicola sanseverese è stata concessa gratuitamente dal proprietario Pino Frau al gruppo teatrale che, dopo aver ottenuto l'autorizzazione temporanea ed il supporto istituzionale da parte del Comune di San Severo, ha provveduto a ristrutturarla nell'arco di due settimane ad un costo inferiore ai 3000 euro. Soltanto sei posti a sedere, una superficie totale di 4 m2, di cui solo 2 destinati allo spazio scenico, meno di un metro di distanza tra attori e pubblico, un sipario, un leggio, due luci, rappresentazioni della durata compresa tra i 5 ed i 15 minuti, rotazione del pubblico ogni quarto d'ora: elementi apparentemente minimali che finiscono, però, per sovvertire il consueto rapporto fra palcoscenico e platea. Gli spettatori, infatti, si trovano immersi nell'azione scenica, in una prossimità con gli attori che rende ogni gesto, espressione e parola immediatamente percepibile. Il teatro, in questo modo, abbandona i suoi spazi tradizionali e si insinua nella quotidianità della strada, diventando un'esperienza intima, raccolta e quasi partecipativa. Durante il periodo inaugurale l'ingresso è stato gratuito con successiva offerta libera da parte degli spettatori; in caso di una concessione più stabile e lunga, che possa portare proprio a rappresentazioni teatrali stagionali, il costo del biglietto proposto sarebbe di 5 €. Il pubblico premia l'esperimento La scommessa di Foyer '97 ha incontrato sin dalle prime battute l'interesse del pubblico: oltre 60 persone hanno assistito agli spettacoli in un solo pomeriggio, mentre le tre giornate che hanno inaugurato la stagione hanno fatto registrare il tutto esaurito. Da singolare sperimentazione territoriale, il Teatro Edicola ha così cominciato a suscitare curiosità anche al di fuori della provincia di Foggia, trasformandosi progressivamente in un caso di interesse culturale e sociale, fino a raggiungere il continente americano. Dalla provincia di Foggia alla "Stanford Social Innovation Review" L'esperienza sanseverese, difatti, è arrivata ora sotto i riflettori internazionali: a settembre 2026, la Stanford Social Innovation Review, rivista e piattaforma internazionale dedicata all'innovazione sociale e pubblicata dallo Stanford Center on Philanthropy and Civil Society, all'interno della californiana Stanford University, ha pubblicato sul proprio sito e nell'edizione cartacea Fall 2026 il reportage "The Six-Seat Revolution", firmato dal dr. Luciano Magaldi Sardella, giornalista indipendente e ricercatore affiliato alla European Open University, e seguito editorialmente dal deputy editor David V. Johnson. Nell'articolo, si sostiene che il Teatro Edicola ha attirato l'attenzione oltreoceano perché il progetto concentra in pochi metri quadrati innovazione culturale, rigenerazione urbana e teatro di prossimità: partendo da un problema urbano reale, recupera un luogo abbandonato con un investimento contenuto, porta lo spettacolo direttamente nello spazio pubblico e sperimenta un rapporto molto più ravvicinato tra attori e spettatori. Dal punto di vista della rappresentazione teatrale, inoltre, si evidenzia come il format, fondato su microstorie di cinque-dodici minuti, estrapolate da grandi classici come Goldoni, Čechov, Ibsen, Euripide e Benni, e sulla rotazione degli spettatori ogni quarto d'ora, trasformi i limiti fisici dello spazio in una precisa scelta drammaturgica, rivelandosi estremamente innovativo. Tutto questo permette di far fronte ad alcune delle principali criticità del settore: calo degli spettatori, fasce di pubblico esclusivamente senili, riduzione delle risorse e distanza dai luoghi culturali tradizionali. La rivista ne evidenzia però anche le eventuali problematiche: la sostenibilità economica, la necessità di un sostegno istituzionale stabile e la difficoltà nel replicare il modello, strettamente legato alla comunità e al territorio di San Severo. Un modello che guarda oltre San Severo Nonostante le difficoltà, prime richieste di informazioni sono già arrivate da Lucca e Roma, dove si guarda con curiosità alla possibilità di conoscere più da vicino il modello e le modalità necessarie per riproporlo. La formula di replicabilità, infatti, non sembra richiedere infrastrutture particolarmente onerose: uno spazio inutilizzato, un intervento mirato, un'idea culturale, la conoscenza approfondita del territorio circostante e la disponibilità a restituire quel luogo alla collettività possono essere sufficienti per innescare una nuova funzione urbana. È proprio nella sproporzione fra la modestia delle risorse impiegate e l'eco generata dall'iniziativa che si trova forse la cifra più originale del Teatro Edicola, sicuramente unico nel suo genere; non mancano però, in Italia, esempi di altre edicole riutilizzate per altri fini: "Edicola 518", chiosco novecentesco abbandonato nel centro di Perugia, oggi dedicato all'editoria indipendente, all'arte e alla produzione culturale; e nella stessa Roma, l'edicola abbandonata di piazza Testaccio usata temporaneamente come palcoscenico per uno spettacolo di Fabio Morgan e l'edicola Erno del quartiere Prati, che quasi ogni mese propone un calendario di eventi, mostre, pop-up e collaborazioni con artisti e realtà creative. Piccole rivoluzioni, quindi, che raccontano storie di riappropriazione degli spazi urbani, di creatività e di innovazione sociale. E che, si spera, mettano radici per poter guardare sempre più lontano.

www.miticomagazine.com
Teatro Edicola di San Severo: un modello di rivoluzione culturale anche per la Stanford University
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Sabrina F. 2w

La lucidità del professor Luciano Canfora andrebbe studiata. A 84 anni suonati, si mette nel taschino tutti quei soloni propagandisti che ci parlano di resistenza ucraina e ripetono come dei pappagalli le veline della NATO e di Ursula von der Leyen. Leggete con molta attenzione: "In Ucraina non stiamo dando armi a una resistenza, ma a un Paese che col suo esercito combatte una guerra con un altro. E con un esito molto diverso dalla fine della Seconda guerra mondiale...La corruzione regna sovrana. Si immagina Parri (Partigiano ndr.) che rubacchia o si rivende le armi della Resistenza? Abbiamo 27 Paesi europei e gli Usa che conducono una guerra alla Russia attraverso l’utilizzo dell’Ucraina, dopo che fallì il processo di smembramento della Federazione russa iniziato con Eltsin. I Paesi europei stanno mandando quattrini a non finire senza sapere neanche che fine facciano. Le stesse armi circolano poi in un commercio illegale. Gli oligarchi ucraini si stanno rimpannucciando a spese dei nostri stupidi governi che svenano i propri Paesi per “morire per Danzica”. Mi prenderò come sempre del putiniano, ma con questo prolungare il conflitto il pericolo è di andare verso il peggio, invece che mettere fine alla guerra." Nient'altro da aggiungere. Sipario! - Giuseppe Salamone #Ucraina #Guerra #Politica

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IndexHR 3w

Policajac iz Sarajeva preminuo je nakon što je sebi pucao u glavu kada su pripadnici SIPA-e došli po njega zbog sumnje na povezivanje s organiziranim kriminalom. #organiziranik kriminal #policija #samoubojstvo

www.index.hr
SIPA došla po policajca u BiH, on si pucao u glavu. Umro je
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un girovago 3w

Mattarella ad Amatrice si rivolge al ministro Valditara La Scuola è inclusione e rispetto,,la scuola è aperta a tutti come recita l'articolo 34 della Costituzione! Standing ovation in sala. Sipario https://t.co/a7K7s9LJGl #scuola #inclusione #Costituzione

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S
Sandfeen 4w

Death toll: 662 million innocent, unarmed civilian non-combatants murdered in islamic genocides. Islamic terrororganizations Lashkar-e-Taiba, Jaish-e-Mohammed, Hizbul Mujahideen, Harkat-ul-Mujahideen, Harkat-ul-Jihad al-Islami, Indian Mujahideen, Students Islamic Movement of India, Tehrik-i- Taliban Pakistan, Afghan Taliban, Haqqani Network, Lashkar-e- Jhangvi, Sipah-e-Sahaba Pakistan, Tehreek-e-Nafaz-e-Shariat- e-Mohammadi, Jamaat-ul-Ahrar, Al-Badr, Al-Umar Mujahideen, Jamiat-ul-Mujahideen, Tehreek-ul-Mujahideen, Ansar Ghazwat ul-Hind, Islamic State Jammu and Kashmir, Al-Qaeda in the Indian Subcontinent, Jamaat-ul-Mujahideen Bangladesh, Ansarullah Bangla Team, Harkat-ul-Jihad al-Islami Bangladesh, Neo-Jamaat-ul-Mujahideen Bangladesh, Islamic State: Al- Qaeda, Al-Qaeda in the Arabian Peninsula, Al-Qaeda in the Islamic Maghreb, Al-Shabaab, Boko Haram, Islamic State West Africa Province, Islamic State Khorasan Province: Islamic State Sinai Province, Islamic State Central Africa Province, Islamic State East Asia, Jama'at Nusrat al-Islam wal Muslimin, Ansar Dine, Katibat Macina, Al-Mourabitoun, Ansar al-Sharia, Ansar Bayt al- Maqdis, Abu Sayyaf, Jemaah Islamiyah, Jemaah Ansharut Daulah, Mujahidin Indonesia Timur, Kumpulan Mujahidin Malaysia, Ansar al-Islam, Ansar al-Sunna, Hayat Tahrir al-Sham; Khorasan Group, Jund al-Aqsa, Abdullah Azzam Brigades: Fatah al-Islam, Islamic Army of Aden-Abyan, Islamic Movement of Uzbekistan, Islamic Jihad Union, East Turkestan Islamic Movement, Turkistan Islamic Party, Caucasus Emirate, Riyad-us- Saliheen Brigade of Martyrs, Islamic International Peacekeeping Brigade, Ajnad al-Kavkaz, Armed Islamic Group, Salafist Group for Preaching and Combat, Libyan Islamic Fighting Group, Moroccan Islamic Combatant Group, Egyptian Islamic Jihad, Takfir wal-Hijra, Bangsamoro Islamic Freedom Fighters, Maute Group, Khalifa Islamiyah Mindanao, Movement for Unity and Jihad in West Africa, Ansaru, Jundallah; Hamas. What could possibly go wrong?

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S
Sandfeen 4w

Just because there's a few terrorist organizations like: Lashkar-e-Taiba, Jaish-e-Mohammed, Hizbul Mujahideen, Harkat-ul-Mujahideen, Harkat-ul-Jihad al-Islami, Indian Mujahideen, Students Islamic Movement of India, Tehrik-i- Taliban Pakistan, Afghan Taliban, Haqqani Network, Lashkar-e- Jhangvi, Sipah-e-Sahaba Pakistan, Tehreek-e-Nafaz-e-Shariat- e-Mohammadi, Jamaat-ul-Ahrar, Al-Badr, Al-Umar Mujahideen, Jamiat-ul-Mujahideen, Tehreek-ul-Mujahideen, Ansar Ghazwat ul-Hind, Islamic State Jammu and Kashmir, Al-Qaeda in the Indian Subcontinent, Jamaat-ul-Mujahideen Bangladesh, Ansarullah Bangla Team, Harkat-ul-Jihad al-Islami Bangladesh, Neo-Jamaat-ul-Mujahideen Bangladesh, Islamic State: Al- Qaeda, Al-Qaeda in the Arabian Peninsula, Al-Qaeda in the Islamic Maghreb, Al-Shabaab, Boko Haram, Islamic State West Africa Province, Islamic State Khorasan Province: Islamic State Sinai Province, Islamic State Central Africa Province, Islamic State East Asia, Jama'at Nusrat al-Islam wal Muslimin, Ansar Dine, Katibat Macina, Al-Mourabitoun, Ansar al-Sharia, Ansar Bayt al- Maqdis, Abu Sayyaf, Jemaah Islamiyah, Jemaah Ansharut Daulah, Mujahidin Indonesia Timur, Kumpulan Mujahidin Malaysia, Ansar al-Islam, Ansar al-Sunna, Hayat Tahrir al-Sham; Khorasan Group, Jund al-Aqsa, Abdullah Azzam Brigades: Fatah al-Islam, Islamic Army of Aden-Abyan, Islamic Movement of Uzbekistan, Islamic Jihad Union, East Turkestan Islamic Movement, Turkistan Islamic Party, Caucasus Emirate, Riyad-us- Saliheen Brigade of Martyrs, Islamic International Peacekeeping Brigade, Ajnad al-Kavkaz, Armed Islamic Group, Salafist Group for Preaching and Combat, Libyan Islamic Fighting Group, Moroccan Islamic Combatant Group, Egyptian Islamic Jihad, Takfir wal-Hijra, Bangsamoro Islamic Freedom Fighters, Maute Group, Khalifa Islamiyah Mindanao, Movement for Unity and Jihad in West Africa, Ansaru, Jundallah; Hamas Doesn't Mean that Islam is a violent Death Cult.

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Francky Longo 🇮🇲💀🌹 4w

🚨💣 BAGNAIA A RISCHIO LICENZIAMENTO!? Le parole di Bagnaia, rilasciate durante un fuorionda con Di Giannantonio e registrate da DAZN Spagna, sono di una gravità inaudita al limite del licenziamento in tronco. Praticamente accusa Ducati di non permettergli di cambiare i setup della moto, di non poter scegliere i pezzi della carene (codone in questo caso) da utilizzare. Dal video si capisce tranquillamente che Bagnaia stia mentendo. Sicuramente questa storia non finirà qui ed a pensare male credo che questo "siparietto" sia stato studiato... #MotoGP #Bagnaia #Ducati #MotoGP

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Andrea Trespi 4w

Nico Rosberg l'unico a criticare il Madring in tre giorni. Nico Rosberg è l'unico non pagato da Sky Italia. Sipario. #SpanishGP #F1 #NicoRosberg #SkyItalia

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Luciano Magaldi Sardella (PhD) Sep 5

La Rivincita del “GIO Festival”: “Broadway World” Celebra “Marina” e il Teatro Umberto Giordano di Foggia (Lettere Meridiane.org by Geppe Inserra) SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/la-rivincita-del-gio-festival-broadway-world-celebra-e-asgue/ SOURCE: https://www.letteremeridiane.org/2026/08/la-rivincita-del-gio-festival-broadwayworld-celebra-marina-e-foggia/ Il GIO Festival è stato a dir poco snobbato da Rai3 Puglia e da altre testate regionali. Ma il festival dedicato a Umberto Giordano, promosso dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e alla Provincia, con il sostegno della Regione Puglia e della Fondazione Monti Uniti, si è preso una bella rivincita, finendo nella home page di BroadwayWorld grazie alla prima mondiale dell’opera Marina, andata in scena il 5 giugno scorso al Teatro Umberto Giordano di Foggia. Non è poco, visto che BroadwayWorld è tra i più importanti siti statunitensi dedicati al teatro e allo spettacolo. Lo sbarco oltreoceano dell’opera del grande compositore foggiano non è sfuggito a Luciano Magaldi Sardella, che ha inviato alla redazione di Lettere Meridiane un approfondito e interessante contributo che potete leggere di seguito. Nell’articolo, l’autore ricostruisce con maestria la straordinaria vicenda della prima opera di Giordano, composta nel 1888 e rimasta per 138 anni senza un allestimento scenico, fino alla storica rappresentazione del 5 giugno scorso al Teatro Giordano. Ma soprattutto racconta come la prima edizione del GIO Festival abbia riportato Foggia al centro della scena lirica internazionale, attraverso il ritrovamento e la valorizzazione di Marina, il coinvolgimento di importanti istituzioni musicali e l’attenzione della stampa americana. Una stimolante riflessione sul riscatto culturale e identitario di una città che troppo a lungo ha portato il nome di Giordano sul frontone del proprio teatro senza riuscire a farne leva di visibilità internazionale. (g.i.) + + + + + Ci sono momenti nella storia di una città in cui il passato e il futuro si stringono la mano sul palcoscenico del presente. Foggia ha vissuto uno di questi momenti la sera del 5 giugno 2026, quando il sipario del Teatro Umberto Giordano si è alzato su Marina, un’opera composta nel lontano 1888 da un pressappoco ventunenne di nome Umberto Giordano, ancora studente al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. E quella partitura ha finalmente trovato, dopo centotrentotto anni di silenzio, il suo primo respiro scenico nel mondo. “Non è un evento ordinario. È una svolta. Un vuoto colmato. Una storia riscritta.” Umberto Giordano, uno dei più celebri compositori veristi della fin-de-siècle, nato a Foggia, autore di capolavori come Andrea Chénier, Fedora, Siberia, era rimasto fino ad oggi l’unico grande operista italiano senza un festival interamente dedicato alla sua opera. Un paradosso che pesava come un’ingiustizia storica su una città che porta il suo nome inciso sul frontone del proprio teatro più bello. È il viaggio incredibile di Marina, la prima opera di Umberto Giordano, che dopo 138 anni di oblio ha avuto la sua prima mondiale in forma scenica il 5 giugno 2026 al Teatro Umberto Giordano di Foggia, come evento di apertura del GIO Festival, durante la prima edizione del Giordano International Opera Festival. Il manoscritto, custodito nella Frederick R. Koch Collection della Beinecke Rare Book and Manuscript Library dell’Università di Yale, ha compiuto un viaggio straordinario: dalle biblioteche d’élite della costa est americana al cuore pulsante della Daunia. Nella notte del 5 giugno 2026, al Teatro Umberto Giordano di Foggia, quel silenzio si è finalmente spezzato. Il GIO Festival è nato a Foggia come un grande nuovo progetto culturale promosso dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e alla Provincia, con il sostegno della Regione Puglia, con l’obiettivo di trasformare l’eredità artistica del compositore verista in un motore di valorizzazione territoriale e turismo culturale. Sotto la direzione artistica della direttrice d’orchestra Gianna Fratta e del violinista Dino De Palma, l’evento colma finalmente un vuoto storico. Il modello di riferimento è esplicito e ambizioso: un progetto ispirato ai grandi festival dedicati ai compositori italiani come il Verdi Festival, il Puccini Festival, il Rossini Opera Festival (e così via…) , pur mantenendo una forte dimensione territoriale e partecipativa. Foggia, in altri termini, si candida ufficialmente al tavolo dei grandi. E lo fa con le credenziali che servono: una prima mondiale scenica irripetibile (parallela a quella concertistica del teatro milanese Dal Verme registrata dalla prestigiosa casa discografica lirica Decca Classics), una produzione operistica di qualità (tutta la macchina organizzativa), istituzioni culturali di primo piano al suo fianco (Teatro dell’Opera di Milano, Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari). Il festival si è avvalso della collaborazione dell’Orchestra del Conservatorio e del Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari, del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia, della Fondazione dei Monti Uniti e della Fondazione Apulia Felix. Una rete di eccellenze che ha conferito alla manifestazione spessore e risonanza nazionale. Il Teatro Umberto Giordano è uno scrigno ottocentesco di rara bellezza, il più antico teatro funzionante storico a ferro di cavallo in Puglia. Eppure per decenni ha vissuto in una sorta di semiclandestinità culturale, relegato ai margini delle rotte liriche che contano, condannato anche da ritari di lavorazioni che ne hanno bloccato l’utilizzo dal 2007 al 2014, inclusa la recente richiesta di adeguamento antincendio. Inoltre, Qualcuno lo chiamava, con quel misto di condiscendenza e rassegnazione tutta provinciale, “teatro di provincia”, destinato solo a raccogliere la denominazione storica di Umberto Giordano. Quell’etichetta è ora destinata a cadere. È proprio a Foggia che questo piccolo capolavoro giovanile ha visto il suo primo allestimento scenico, inserendo la città nella toponomastica internazionale dell’opera lirica. Un posizionamento che non ha precedenti nella storia recente della città. Il Teatro Giordano ha registrato il tutto esaurito nella storica prima in formato scenico della Marina giordaniana, accogliendo centinaia di spettatori, mentre altrettanti hanno seguito lo spettacolo dall’esterno grazie a un maxi schermo allestito per l’occasione. La produzione ha risposto con piena dignità artistica alle aspettative: l’allestimento ha trasportato la vicenda nel periodo della Prima Guerra Mondiale, accentuando il carattere drammatico e realistico dell’opera. Sul podio, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia diretta da Matteo Dal Maso. Scene e costumi affidati ad Alfredo Troisi, luci curate da Massimo Russo. Un ensemble di talenti che ha reso onore al nome che il teatro porta con orgoglio. Il sigillo definitivo dell’importanza storica di questo momento è arrivato dall’altra parte dell’Atlantico. Broadway World, la più influente testata mondiale di critica e informazione sullo spettacolo dal vivo, arricchito dalle sue oltre 5,5 visualizzazioni mensili nel mondo, ha dedicato all’evento una copertura esclusiva, pubblicando una galleria fotografica integrale della première mondiale scenica a cura di Chloe Rabinowitz e un approfondimento critico di notevole spessore a cura di Rachel Stone. L’articolo della testata americana ha sottolineato il valore storico dell’operazione e il legame tra il compositore e la sua città natale, evidenziando la qualità musicale della partitura, definita sorprendentemente matura rispetto all’età del compositore. Il Teatro Umberto Giordano è così approdato per la prima volta sul sito newyorchese affiancandosi a leggendo comer Los Angeles Opera House, Houston Opera, BBC Classical Music at Royal Opera House, e via dicendo. È lì il suo posto naturale. Doveva esserci già da almeno diversi decenni. Ma finora il mondo conosceva Umberto Giordano, ricordandosi i suoi successi milanesi e non l’opera giovanile scritta tra Foggia e il conservatorio di Napoli, la perduta (e poi ritrovata) Marina (1888). Ma sottolineiamolo: non è un dettaglio secondario. Broadway World non dedica gallerie esclusive ai teatri di provincia. Lo fa per gli eventi che spostano le coordinate della storia della musica, dell’opera, del teatro nei circuiti che contano. E questa volta, quelle coordinate si sono spostate su Foggia grazie al GIO Festival, in nome di Umberto Giordano. Ricordiamo per onor di cronaca, o per chi ancora non lo sapesse, che Il GIO Festival è un nuovo e ambizioso evento a cadenza biennale ideato dalla Camera di Commercio di Foggia, con l’obiettivo di celebrare il genio del compositore foggiano Umberto Giordano e trasformarlo in un potente volano di sviluppo per l’intera Capitanata. Biennale significa continuità, progettualità, visione. Significa che Foggia non vuole essere una meteora nel firmamento operistico, ma una presenza stabile e riconoscibile nel panorama dei festival lirici del circuito internazionale. Andrea Chénier, Siberia e Fedora avevano già portato da almeno un secolo il nome di Giordano al Metropolitan Opera House di New York, dove l’opera viene eseguita ancora oggi con grande partecipazione di pubblico. Ora è Foggia stessa, non solo le sue opere sparse per il mondo, a reclamare il proprio “posto al sole”. Il compositore che la sua città aveva faticato a riconoscere in vita, e di cui conserva il nome sul teatro, sulla piazza e sul conservatorio, può diventare finalmente leva di un riscatto culturale, economico e identitario senza precedenti. Il GIO Festival 2026 non è un punto d’arrivo, spero. Dovrebbe essere il primo capitolo di una storia nuova per Foggia, per la Capitanata, per il Mezzogiorno culturale italiano. Il Teatro Umberto Giordano non è più soltanto un gioiello architettonico da preservare: è diventato ora un luogo di creazione e di ispirazione, capace di attrarre l’attenzione della stampa internazionale e di ospitare eventi che entrano nei libri della lirica mondiale. A chi ancora sussurra che Foggia è una città di provincia, la risposta ora è scritta sui palchi del mondo: la sera del 5 giugno 2026, la periferia è diventata centro.

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La Rivincita del “GIO Festival”: “Broadway World” Celebra “Marina” e il Teatro Umberto Giordano di Foggia (Lettere Meridiane.org by Geppe Inserra)
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Cristina Correani 🇵🇸 Sep 5

Lo scrivete sui giornali per sperare che la gente creda all'innocente siparietto di una ragazzina di dieci anni iper sorvegliata che prende un telefono [il suo?] e chiama la madre impegnata nel comiziaccio? Ci fate tutti così scemi? #giustizia #verità #diritti

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SandroSca Aug 31

"Direttore, siamo la squadra con meno rigori contro più rigori a favore meno rossi contro meno revisioni contro tifoso Butti che rompe in Lega tifoso Viglione che rompe in FIGC tifoso Viola che copre in Procura tifoso Chinè che dorme mandiamo un avviso" "Subito Presidente 👅" https://t.co/WQIqj7l7dw #calcio #sipario #società

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Luigi Grimaldi 🏊 Aug 28

#Garlasco De Giuseppe alla ingrosso ha confidato tutto. Perfino di non avere contatti con la Procura. Cioè il contrario di quello x cui lo stanno perseguitando. Sipario #Giustizia #Garlasco #Processo

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Maria Teresa Melì Aug 28

Rivedere i siparietti sul Ranucci “rubacuori” fa un certo effetto dopo le rivelazioni sui rapporti sessuali con stagiste e fonti. Dietro la maschera del martire e le battute in TV c’era solo una gestione alquanto discutibile del potere redazionale. https://t.co/cQ8JkzpPcv #Ranucci #Televisione #Potere

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Wassim Nasr Aug 14

#Syrie Sipan Hemo, de son vrai nom Semir Asu, nommé vice-ministre de la défense syrienne, a été retiré de la liste terroriste en Turquie. Sa nomination, alors qu'il était recherché avec une récompense de 20 millions de lires, avait suscité des controverses. https://t.co/rQxXrcIjzt #Syrie #Terrorisme #Politique #SY #TR

ilBiancoNero Aug 10

🎮⚪⚫ Siparietto all’evento EA SPORTS L’inviato di Sky Sport Francesco Cosatti ha raccontato un curioso episodio con protagonisti Kolo Muani e Licina, impegnati in una sfida a Fifa. A un certo punto, mentre si sfidano, Licina se ne esce così: 😂 «Kalulu è come Maldini, bro» https://t.co/6goGssUQzr #EASPORTS #FIFA #Gaming

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Denník N Aug 8

Ruská vedecká novinárka Daria Šipačeva bola v zrýchlenom konaní odsúdená na 12 rokov väzenia za vlastizradu, pričom jej zatknutie a súdny proces sú považované za politicky motivované. #Rusko #Ukrajina #žurnalistika

dennikn.sk
Putinov režim odsúdil vedeckú novinárku na dlhoročné väzenie
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