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Felix 2d

Se lavori senza un CEO Sport e/o senza un Direttore Sportivo, improvvisando una struttura in cui per la prima volta proprietario/allenatore/analisti provano a fare mercato e costruire la rosa... queste sono le conseguenze. Brutte figure e inversioni a U che intaccano la credibilità di un progetto che, malgrado gli sforzi di renderlo logico agli occhi dei tifosi, non può ripartire davvero senza figure con una certa esperienza. Edwards, ex CEO Sport nel Liverpool dove RedBird è azionista di minoranza, così come Krosche sarebbero innesti utilissimi alla luce di com'è stato condotto il mercato estivo 26/27. Una sessione dove abbiamo apprezzato la presenza costante e la buona volontà di Cardinale, per la prima volta in trincea. Tuttavia, a questi livelli, l'impegno non può bastare se non è accompagnato dalla competenza. Virtù che non si inventa dall'oggi al domani. Prenderne atto sarà il prossimo step che ci auguriamo non richieda altri 4 anni di tempo. Al massimo 4 mesi, pronti per l'inizio del mercato di gennaio 2027 con una struttura dirigenziale finalmente preparata per ciò che servirà. Il tifoso ormai ha capito che serve tempo. Ed ha capito pure che non si vogliono buttare soldi per mezzi giocatori. Ma in ogni grande squadra esistono pure le vie di mezzo tra i Gila e i Diawara. Quel "tier 2" che non deve costare per forza 30 ma pure 10. Il motivo è semplice: la grande squadra insegue obiettivi sportivi a breve termine. E non può permettersi di avere troppa differenza tra titolari e riserve. Mantenere in rosa qualche ragazzo va bene ma non bisogna esagerare. Perché altrimenti gli obiettivi sportivi a breve termine verranno meno e, con essi, pure quelli economici. Risultato: continuiamo a buttare soldi. L'idea di ripartire con un allenatore giovane come Amorim va bene. La presenza di Cardinale va benissimo. Ma ci deve essere qualcuno a metà strada tra Cardinale e Amorim che renda logiche le richieste del mister, rifiutandone anche qualcuna, e faccia capire al proprietario quando vale realmente la pena fare A piuttosto che B. Niente di strano: basta semplicemente replicare strutture già esistenti, senza avere l'ardire di reinventare la ruota. Per quanto riguarda invece i numeri di questo mercato, presto arriverà la mia analisi su RedBlack Insights 🔴⚫️ #StayTuned #Calcio #Mercato #Sport

Felix 3d

Suggerisco di vedere l'ultimo video di @footballkush: https://t.co/YalZwab2nn Spiega la strategia che ha appreso da fonti interne e che i tifosi, questa è una mia opinione, avrebbero gradito ascoltare con altrettanta chiarezza e franchezza dai diretti interessati. Che servirà tempo si era capito ed era stato detto. Mancava spiegare i motivi ed ecco l'utilità di questo video. Chiaramente si può non essere d'accordo con questa impostazione ma, se lo ascoltate, tutto ha una certa logica e la spiegazione esiste per chi vuole sentirla (senza condividerla per forza). Poi, come ho già detto e ribadisco, sui profili si può non essere d'accordo (es. Hutchinson) così come sulle tempistiche per completare la rosa (ultimi giorni di mercato) e sull'abilità di cedere gli esuberi (tutti in prestito, tranne Leao). Insomma, siamo lontani dall'essere una macchina che funziona e l'aiuto di un DS/CEO Sport come Edwars (ex Liverpool) e/o Krosche (libero da settembre?), gente con una rete di contatti collaudata, sarebbe cosa gradita e darebbe certamente una grande mano. Capisco che non si vuole tornare a delegare tutto, ma farsi aiutare da chi ha una certa esperienza... aiuterebbe parecchio. Ciò detto, ecco un sunto del discorso di Kush e in basso la mia osservazione dal punto di vista finanziario: Il profilo di Omari Hutchinson e l'accordo di mercato Hutchinson ha 22 anni, è mancino, abile nell'uno contro uno e versatile sul fronte offensivo; nel Milan viene visto prevalentemente come un trequartista di destra (un upgrade rispetto a Ruben Loftus-Cheek). Dopo l'esplosione a Ipswich (promozione in Premier League con 10 gol e 5 assist) e l'acquisto da parte del Nottingham Forest per circa 42 milioni di euro in una stagione caotica per il club, non arriva al Milan come un giocatore "finito", ma con margini di crescita. Il Milan lo ha acquisito in prestito senza obbligo di riscatto per dare all'allenatore Rúben Amorim un anno di tempo per valutarlo sul campo, senza vincolare il bilancio a lungo termine. La nuova strategia di mercato: "Eliminare la fascia media" (No Tier-2) La linea societaria non prevede che ogni acquisto sia necessariamente una superstar affermata (non si vuole - e credo non si possa - fare solo shopping), ma punta a eliminare la "fascia intermedia" (giocatori di 25-28 anni pagati 25-35 milioni di euro con ingaggi anche pesanti che non fanno fare il salto di qualità definitivo, es. Gimenez e Nkunku). I due poli della rosa: 1) Investimenti pesanti (Tier-1): Giocatori che alzano nettamente il livello qualitativo e per cui si spende molto (es. Gonçalo Ramos, Mario Gila, Diego Moreira). 2) Giovani ad alto potenziale: Profili da sviluppare e valorizzare internamente (es. Camarda, Diawara, Comotto, Jashari, Cisse e lo stesso Hutchinson). Il mancato arrivo del top player a destra (Endrick): Il Milan ha cercato a lungo il profilo di prima fascia per quel ruolo, ma una volta sfumata l'opportunità immediata, ha scelto di non farsi prendere dal panico spendendo 35-40 milioni per una seconda scelta mediocre, preservando così risorse e spazio in rosa per il futuro. I tre orizzonti temporali del progetto Breve, medio e lungo termine simultanei: le decisioni a breve termine sono modellate in funzione degli obiettivi a lungo termine. I cambiamenti strutturali al livello dirigenziale voluti dalla proprietà rispondono alla necessità di creare basi solide per il futuro. Chi non risponde alle esigenze tecniche, tattiche o culturali viene ceduto o sostituito. ll Milan non compra un difensore tanto per farlo perché: - Ritiene che i difensori a disposizione (Gila, Pavlovic, De Winter, Gabbia, più i giovani) abbiano qualità che il lavoro di Amorim può sviluppare e migliorare sul campo. - Rifiuta l'acquisto-tampone di fascia media da 30-40 milioni che bloccherebbe il bilancio per il futuro. - Vuole aspettare l'occasione giusta per un profilo che sposti realmente gli equilibri, puntando nel frattempo sull'organizzazione tattica del collettivo. La gestione della difesa e il confronto Tomori-De Winter I motivi dell'addio a Tomori: L'analisi del Milan non si basava sull'idea che fosse un difensore scarso, ma sulla convinzione che avesse raggiunto il suo massimo potenziale e che i suoi limiti (gioco aereo e impostazione palla al piede) fossero ormai strutturali e non correggibili dallo staff. La fiducia in Koni De Winter: Le lacune di De Winter (concentrazione, posizionamento) sono ritenute "allenabili". Con le sue doti atletiche e tecniche naturali, la scelta è stata dare fiducia al lavoro sul campo di Amorim anziché spendere subito altri 30-40 milioni per un difensore. Prezzo non equivale a qualità assoluta: Viene ricordato l'esempio di Pierre Kalulu (pagato 800.000 euro e diventato titolare dello Scudetto) e Malick Thiaw per spiegare che lo scouting deve anticipare l'esplosione dei calciatori prima che il mercato ne gonfi la valutazione a 50 milioni. Altrimenti non fai scouting ma shopping. Il sistema tattico difensivo: L'efficacia difensiva dipende dall'organizzazione collettiva, dall'intesa tra interpreti e dal sistema di gioco, non solo dalla somma dei costi dei singoli cartellini. Conclusioni sull'operato del club Il mercato del Milan non è privo di rischi o di aspetti perfezionabili, ma riflette una filosofia chiara: investire pesantemente solo su profili decisivi, sviluppare giovani talenti con possibilità di crescita, evitare acquisti-tappabuchi costosi e mantenere flessibilità economica per le finestre future. Insomma, il tifoso è chiamato a pazientare alla luce di un progetto che ha tempistiche lunghe e probabilità di errori che bisogna mettere in conto. ------------------------------------- Nel frattempo, però, e questa è una mia osservazione più orientata all'aspetto finanziario, ci sono obiettivi sportivi da raggiungere a breve termine (qualificazione CL), a loro volta legati alle disponibilità economiche del club (dipendente come tutti dai ricavi UEFA) che, altrimenti, dovrebbe continuare a usare il player trading come leva di gestione e non come semplice supporto; diversamente, si dovrebbe bruciare il patrimonio netto (molto elevato) o sperare che il proprietario faccia aumenti di capitale (fino a oggi effettuati solo in funzione dello stadio). Insomma, se il progetto sportivo ha una sua logica, i rischi potenziali ci portano davanti a scenari futuri che sono ignoti e tutto questo - credo sia legittimo - spaventa il tifoso comune. Detto in soldoni: cosa accadrà se il Milan fallirà nuovamente l'accesso alla CL? Il progetto andrà avanti come se niente fosse? Si continuerà a spendere per un profilo da "Tier 1" o si punterà solo ai ragazzi da sviluppare? Verrà eroso il patrimonio netto o ci saranno aumenti di capitale? Queste sono domande che, prima o poi, dovranno avere una risposta. Così come quella che, grazie a Kush, abbiamo avuto sul progetto tecnico e sulla logica di spesa tra i vari "Tier". #ACMilan #Calcio #MercatoCalciatori

Il VAR è morto. Ne danno il triste, anzi lieto annuncio l’AIA, il designatore Orsato, il centro di Lissone, i difensori del brand e gli esperti arbitrali televisivi. Non fiori ma opere di bene Dopo le sconcezze della prima giornata, ieri altri due episodi ai confini della realtà: il rigore solare negato al Parma al 77’ contro la Juventus e il mancato rosso al boxeur Jimenez della Fiorentina. Nessuno lo dice ma stiamo tornando ai tempi bui dei rigori-non rigori Iuliano-Ronaldo, dei gol-non gol di Muntari, del rosso-non rosso a Pjanic, il tutto con la benedizione del Palazzo Come direbbero i Nomadi, “Il VAR è morto”. E se nel brano firmato da Guccini, “Dio è morto”, si parlava di persone “alla ricerca di qualcosa che non trovano”, anche nella nuova hit dell’estate pallonara la gente, per l’esattezza milioni e milioni di sportivi e tifosi, è alla ricerca di qualcosa che non trova più: il VAR. Parafrasando Guccini: È un VAR che è morto nelle sale di Lissone il VAR è morto nei commenti di Marelli il VAR è morto negli occhi della gente il VAR è morto Canta che ti passa, dice il proverbio. Mi scuserete se di fronte alle ennesime sconcezze del nuovo campionato col verme ho preferito metterla in musica. La verità è che la vergogna cui stiamo assistendo, una vergogna annunciata di cui avevo inutilmente messo in guardia nei giorni che precedevano l’inizio del campionato nell’articolo intitolato “Si stava meglio quando si stava peggio? La Serie A ricomincia con la novità di Orsato, l’arbitro che schifava il VAR, nuovo designatore. Ricordando Pjanic, facciamoci tutti un bel segno di croce”, è talmente palese, lampante e conclamata da far passare a tutti la voglia di assistere a una partita di calcio: made in Italy, s’intende. Sembra incredibile constatarlo, ma dopo i tre inspiegabili ammutinamenti del VAR della prima giornata, e cioè il gol convalidato a DeBruyne del Napoli viziato da un evidente fallo su Vasquez (Genoa), il rigore fatto sparire al Milan per il plateale mani di Vlasic su tiro di Cisse e il gol (il primo) convalidato alla Roma a dispetto di una manata in faccia data da Hermoso a Mastantuono a inizio azione, sono bastate cinque partite della 2^ giornata tuttora in corso per aggiornare l’elenco degli insabbiamenti caldeggiati dal nuovo corso targato Orsato... P.S. L'articolo continua sul mio profilo “Palla Avvelenata” su Substack https://t.co/l4gP5JEXPE Se sei stufo di leggere balle e ti va di avere un po’ di sana contro-informazione, valuta la possibilità di abbonarti: 6 euro l'abbonamento mensile, 60 quello annuale. "Palla Avvelenata" è un best seller di Substack e ha abbonati anche all'estero #VAR #SerieA #Calcio

Bucciantini a Radio Sportiva: "L'inchiesta arbitri è naufragata perché era un'inchiesta da poco e anzi lascia una certa preoccupazione sull'uso di certi strumenti di indagine e anche sulla serietà di certe procure. Non possiamo sentirci minacciati da inchieste senza niente, come è stata tirata su questa. Sono umanamente vicino a Rocchi per questa inchiesta, un'inchiesta che meriterebbe un'intervista alla Enzo Biagi a chi l'ha messa in piedi. Visto che sono state pubblicate intercettazioni che non andavano da nessuna parte, io vorrei che venissero pubblicati gli interrogatori. Per me dagli interrogatori è venuto fuori quanto fossero ridicole certe cose e quanto secondo me c'era di mezzo anche una certa appartenenza nel fare queste inchieste. Io non sto da nessuna parte, sto dalla parte di cittadini che vogliono sicurezza dalle procure, non la minaccia di essere da una mattina all'altra in prima pagina per non aver fatto niente. Perché siamo al niente. Punto" #Arbitri #Giustizia #Sportività

🚨 #Cardinale è stato "fondatore" e socio di maggioranza con il 55% di #EverPass, distributore di media sportivi quotato circa 750mln. #DAZN oggi ha comprato l'intero pacchetto #EverPass. #Cardinale grazie all'acquisizione ha preso una quota azionaria di circa 415mln di #DAZN. https://t.co/gkF5TF5Q81 #Sport #Media #Acquisizione

I calciatori sono asset, investimenti economici ma anche tecnici. Vengono acquistati per giocare, performare, rendere in campo, far vincere o raggiungere l'obiettivo. Vale per tutti i giocatori. Se Diego Moreira farà bene il valore crescerà comunque ulteriormente, e sul campo si potranno ottenere anche risultati sportivi. Pagato tanto? Come se le caratteristiche fossero comuni. Ammortizzato nel tempo. Paghi il potenziale futuro, oggi. Poi, ad essere pignoli e precisi..ciò che fa male alle casse di un club come il Milan non sono i cartellini ma gli stipendi. In questo caso nulla di proibitivo. #Calcio #Investimenti #Sport

Antonio Tajani, the Minister of Foreign Affairs of Italy, emphasizes that the country's sports success not only improves Italy's image internationally but also serves as an important economic engine, demonstrating the efficiency of the Italian system and transforming athletes into ambassadors of the "made in Italy" brand worldwide. (translated)

Tajani: «Nello sport e sui mercati a vincere è l?Italia che sa fare sistema»

Rome reaffirms itself as one of the main breeding grounds for sporting successes, surpassing powers like Germany and Hungary in swimming and ranking among the top ten nations in athletics, thanks to the extraordinary results of local athletes. (translated)

Roma è la nuova fabbrica dell'oro, più medaglie delle superpotenze: ecco dove si allenano i campioni di nuoto e atletica

Imparare a nuotare è fondamentale, per tutti. Non si può sentire di persone che affogano perchè non sanno nuotare, specie di sportivi. Le lezioni di nuoto non sono un'attività voluttuaria, ma un investimento indispensabile, che meriterebbe un sostegno pubblico. #nuoto #sicurezza #sport

Climate change has forced the closure of summer ski slopes across the Alps, including Stelvio, due to unsustainable temperatures that compromise the safety of athletes. (translated)

Il cambiamento climatico ferma lo sci estivo su tutte le Alpi: stop anche sullo Stelvio

Sara Curtis nella storia già solo per essere riuscita a prendersi la prima pagine dei quotidiani sportivi italiani che è più difficile di fare record del mondo e vincere l’oro #Paris2026 https://t.co/cYLYBadAqa #Sport #Oro #Record

Sara Curtis has won the 50 backstroke final at the European Swimming Championships, setting a new world record with a time of 26.56, dedicating the victory to her parents, former athletes, who have supported her since she was little. (translated)

Sara Curtis, come ha vinto la finale dei 50 dorso: super subacquea e 15 metri da record del mondo. Genitori impazziti in tribuna: «Li porterei con me sul podio»

Sara Curtis has won the 50 backstroke final at the European swimming championships, setting a new world record with a time of 26.56, dedicating the gold medal to her parents, both athletes, who have supported her since she was little. (translated)

Sara Curtis, come ha vinto la finale dei 50 dorso: super subacquea e 15 metri da record del mondo. Genitori impazziti in tribuna: «Li porterei con me sul podio»
Felix 3w

Reijnders è stato venduto a una base fissa di 54,9 milioni e ha fatto registrare una plusvalenza di 41,9 milioni nell'esercizio 2024/25. La struttura dei bonus pattuita dalla gestione Furlani prevedeva obiettivi sia di squadra che individuali: - €5M: Qualificazione del City alla Champions League 2026/27 - €2M: Vittoria della Champions League 2025/26 - €1M: Vittoria della Premier League - €1M: Premio di Giocatore dell'Anno in Premier League - €2M: Vittoria del Pallone d'Oro - €3M: Legati alla permanenza al City oltre il 2030 (1 milione all'anno) Nel contratto stipulato tra i due club è stata inserita una clausola specifica: se il Manchester City avesse ceduto Reijnders a titolo definitivo prima del 2030, il Milan avrebbe maturato immediatamente l'intero importo dei 14 milioni di euro di bonus, indipendentemente dal reale raggiungimento dei traguardi sportivi sul campo. Ergo, se la trattativa con l'Al Qadsiah per circa 60 milioni di euro dovesse concretizzarsi e il giocatore dovesse accettare il trasferimento, per il bilancio 2026/27 del Milan scatterebbe l'incasso immediato dei 14 milioni di euro residui sotto la voce "altri proventi da gestione giocatori". #Calciomercato #ManchesterCity #Milan

E BRAVISSIME LE RAGAZZE DELLA 4X100 STILE LIBERO FEMMINILE CHE CONQUISTANO L' ARGENTO DIETRO L'OLANDA E CON RECORD ITALIANO emma virginia menicucci 53.85 sara curtis 52.29 chiara L'ALTRA GAZZA LADRA tarantino 53.68 alessandra mao (15 anni!!!) 53.37 tutte e 4 ENORMI https://t.co/yqFEsWDgRR #Nuoto #Olimpiadi #Sportivi

Demi Vollering : "J'ai beaucoup de respect pour Kasia (Niewiadoma). J'ai été un peu déçue en écoutant son interview après l'arrivée hier, car elle s'en est vraiment prise à ma coéquipière (...) Je n'ai pas oublié ce qu'elle a fait quand j'avais chuté il y a 2 ans. Elle n'est pas la mieux placée pour parler de fair-play." #TDFF2026 #Cyclisme #FairPlay #Sportivité

#Maldini al @Corriere: “Tecnicamente siamo un Paese che non crea più giocatori di talento. Qualcosa non funziona a livello sistemico. I miei figli l'hanno visto nelle giovanili del Milan: si parla solo di tattica; se un ragazzo ha talento, è un problema. Ma questo va contro le regole del calcio moderno. E poi abbiamo stadi fatiscenti, centri sportivi inadeguati. Volevamo coinvolgere tutti per cambiare norme e regolamenti nel minor tempo possibile. Quali norme? Un Patto per le Nazionali. Regole che spingessero i calciatori italiani a giocare nelle squadre di serie A, B e C. Investimenti obbligatori nel settore giovanile. Qui non sappiamo più difendere e non sappiamo più attaccare; siamo lenti; e gli arbitri fischiano troppo. Bisogna formare in modo più moderno gli allenatori. Oggi un allenatore che segue i ragazzini tra i 10 e i 14 anni prende mille euro al mese, deve avere un secondo lavoro. Bisogna aiutarli, perché quella è l'età decisiva. Ho un cruccio che mi porterò dentro. Avevo assunto un impegno gravoso che nei giorni era diventato quasi un sogno: fare qualcosa per le prossime generazioni, per costruire un'Italia competitiva. Un sogno interrotto ma bellissimo, anche per le tante persone che avevo trovato disposte a lavorare. Sa di cosa ci ha parlato a lungo Guardiola? Dell'impatto che Cruijff ebbe sul calcio spagnolo. Per due anni fu combattuto da tutti. Ma se oggi la Spagna crea talenti, è grazie alle indicazioni di Cruijff. Non vogliamo paragonarci a lui. Ma la strada era quella. Difficile, lunga; ma avrebbe cambiato l'identità del calcio italiano. È un peccato. Un vero peccato” #Calcio #GiovaniTalenti #Italia

Kasia Niewiadoma : "Au début de la dernière montée, Célia Gery m'a volontairement bloquée contre les barrières, m'obligeant à arrêter de pédaler. Si elles veulent faire la course, elles devraient le faire dans un esprit de fair-play. J'ai perdu tout respect pour elles." #TDFF2026 #Cyclisme #FairPlay #Sportivité

Mi ero ripromesso di evitare certi sproloqui a mercato aperto perché innescano solo incazzature assortite e commenti assai maturi tipo “pelato tuttapposter cacca e pipì”, ma siccome c’è anche chi fa domande in maniera più che educata provo a dire la mia (che non è legge, ci mancherebbe, è solo la mia opinabile visione delle cose). Per farlo rispondo ad alcune delle domande/considerazioni ricorrenti che mi arrivano e affollano l’etere in questi straordinari giorni di (non) mercato. “PERCHÉ L’INTER NON HA ANCORA PRESO L’ESTERNO?” Perché non lo hanno ancora individuato. Avevano certezze su Palestra, poi su Khalaili. Entrambi convincevano al 100%. Ora ci sono profili che possono più o meno piacere, ma nessuno che convinca al 100%. Quando troveranno il giocatore ideale faranno il possibile per prenderlo, che costi 40 milioni o 4 mila lire. “E ALLORA LERCHE NON HANNO SPESO 40 MILIONI PER ROMERO?” Perché quella è una casella occupata. Sull’esterno hai un’esigenza importante (coprire un buco, lo devi fare per forza), in difesa e a centrocampo sei al completo e puoi inserire nuovi giocatori solo e soltanto se riesci a liberare spazio. “E INFATTI IL PROBLEMA È CHE NON RIESCONO A VENDERE NESSUNO, DOVEVANO MUOVERSI PRIMA” È così, si fatica a piazzare gli esuberi. Del resto basta guardare quello che accade in giro: tutte le squadre hanno giocatori da cedere, “muoversi prima” è una cosa bellissima da dire e difficile nella pratica. E sapete perché? Perché gli agenti son mica scemi: aspettano gli ultimi giorni di mercato per trovare condizioni a loro più favorevoli. Comandano i procuratori, pensa te che grande scoperta. “L’INTER VA AVANTI PERCHÉ CI SONO ANCORA I GIOCATORI COMPRATI 5-6 ANNI FA” Come se fosse una brutta notizia. È esattamente così: la forza dell’Inter è data da un nucleo di giocatori di prima fascia che la società NON vende da ormai tanti anni nonostante le richieste (che ci sono eccome, molte nemmeno ve le raccontano). E non avrebbe venduto nemmeno Dumfries se non avesse avuto una clausola. A questi sta aggiungendo nuovi ragazzi (Bisseck, Sucic, Diouf, LH, Pio, Bonny, ora Stankovic…) che spera possano diventare “nuovi titolari” nel minor tempo possibile. “MA COSÌ NON SI VINCERÀ MAI LA CHAMPIONS LEAGUE” Ecco, se uno pensa che l’obiettivo sia “vincere la Champions” è bene che torni nel mondo reale: al giorno d’oggi solo un miracolo può far stare una squadra italiana al livello delle super potenze europee (le inglesi, le due spagnole, il Bayern e il Psg). L’Inter ha l’obbligo di “provarci” (ogni tesserato lo conferma quotidianamente) e certamente è tenuta a fare meglio dell’anno passato, ma per arrivare in fondo servono, appunto, “miracoli sportivi”. “SI DOVEVA SCAVARE IL SOLCO CON LE AVVERSARIE E INVECE SI È BUTTATA VIA L’OCCASIONE” Detto che il mercato non è finito e bisognerebbe avere la pazienza di attendere, tocca rispondere a chi parla di “distanze da creare”: oh, l’Inter il suo piccolissimo solco lo ha già creato e pure da tanto tempo. Mica lo dico io, lo dicono gli altri, altrimenti ogni maledettissimo 1 settembre non verrebbe indicata da chiunque come “la più forte, deve vincere Scudetto e Coppe altrimenti è un fallimento”. “SÌ MA BISOGNA SPENDERE”. Ecco, la verità è che troppi confondono il concetto di “costruzione della squadra” con quello di “spesa”. Se Stones fosse costato 30 milioni molti sarebbero più contenti, invece è costato zero e quindi non va bene. Dovrebbe essere una ragionamento banale ma evidentemente non lo è: l’obiettivo non è “spendere più degli altri” o “vincere la battaglia a chi compra più giocatori”, ma avere una rosa che alla fine del mercato sia più competitiva rispetto a quella precedente. Ecco, a fine mercato vedremo se saranno stati bravi a fare questa cosa una volta ancora, oppure no. Se sei arrivato fino a qua ti ringrazio, sei un eroe. (E ora commenta pure con “tuttapposter pelato cacca e pipì”, so che vuoi farlo, non te ne farò una colpa). #Calcio #Mercato #Inter

ANSA.it 4w

Today, Franco Baresi's funeral will take place in Milan, with thousands of people expected to pay tribute to the former captain of Milan, including fans, former players, and representatives of football, in honor of his extraordinary career and sportsmanship. (translated)

I funerali di Baresi, migliaia a Sant'Ambrogio per l'ultimo saluto