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#umanitari

In Ceuta, one month after the massive arrival of migrants, there remains a humanitarian crisis with shortages of accommodation and protections for minors, according to NGOs, which also report institutional violence and a growing social exclusion. (translated)

Ceuta, un mese dopo gli arrivi in massa è sempre emergenza. La denuncia delle ong: “Pochi alloggi, minori senza tutela e violenza istituzionale”
Il Post 6d

The Sudanese army has revoked the state of emergency and the curfew in Khartoum, in effect for over two years, following the resumption of control over the capital and a partial return of refugees, while the civil war and humanitarian crisis continue. (translated)

Dopo due anni sono stati revocati lo stato d’emergenza e il coprifuoco nella capitale del Sudan

un terzo volo con a bordo 10 tonnellate di aiuti umanitari

Si aggrava il bilancio delle vittime per l'alluvione. Oltre 100 intrappolati
www.ansa.it

After years of appeals and in response to threats and attacks at sea, Sea-Watch announces its intention to sue Italy for the responsibilities linked to the seizures of the humanitarian vessel and the sanctions imposed by the government. (translated)

Dagli spari libici ai fermi del governo, Sea-Watch passa al contrattacco: “Pronti a denunciare l’Italia”

"un secondo volo con a bordo 37,5 tonnellate di materiali per l'assistenza umanitaria e la risposta ai disastri, medicinali e razioni alimentari"

Corsa contro il tempo, tre italiani tra i 1.400 dispersi per l'alluvione in Nepal e Tibet. Oltre 390 i morti
www.ansa.it
L

The humanitarian ship Louise Michel, funded by Banksy, reported that it was hit by the Libyan Coast Guard while trying to rescue two migrants at sea north of Tripoli. (translated)

"Mayday, ci sparano": il tragico appello dalla barca dell'ong finanziata da Banksy

un secondo volo con a bordo 37,5 tonnellate di materiali per l'assistenza umanitaria e la risposta ai disastri, medicinali e razioni alimentari

La Farnesina: 'Tre italiani irreperibili in Nepal'. Almeno 362 morti e oltre 1.400 dispersi
www.ansa.it

Alessio Boni, during his experience at the Greek Theatre of Syracuse in The Persians by Aeschylus, reflected on his dramatic humanitarian mission in Haiti after the hurricane, highlighting the despair and ferocity in the eyes of people affected by hunger and lack of resources. (translated)

“Dopo l’uragano ad Haiti credo che se avessero potuto ci avrebbero ammazzati e rubato la Jeep per venderla e procurarsi del cibo. Ricordo la ferocia negli sguardi dovuta alla fame e al non aver più nulla”: così Alessio Boni

“confermato l’impegno italiano sul fronte umanitario in vista della stagione invernale, che proseguirà con l’invio di ulteriori generatori destinati in particolare a sostenere la resilienza della popolazione ucraina e a garantire la tenuta della rete energetica”

Mosca prepara la campagna d’inverno per lasciare l’Ucraina al buio e al gelo: ecco i nuovi droni che distruggono i tralicci della rete elettrica
www.ilfattoquotidiano.it
Il Post 1w

The Italian Prime Minister, Giorgia Meloni, shows signs of hesitation in militarily supporting Ukraine, highlighted by the delay in sending weapons and a greater focus on humanitarian aid such as generators, while other European leaders are intensifying their military commitment in favor of Kyiv. (translated)

Meloni è sempre più titubante sul sostegno militare all’Ucraina

Italy, while confirming its support for Ukraine, has decided to limit the sending of weapons and to focus on humanitarian aid such as electric generators for essential facilities, in light of growing internal political pressure and logistical difficulties in providing military means. (translated)

Guerra Ucraina e armi a Kiev, frenata di Meloni. Giallo sul nuovo pacchetto di aiuti
Il Post 2w

The Fraternità Massi di Oulx shelter, the only welcome point for migrants trying to cross the Alps to France, will close on September 1 due to lack of funding, forcing thousands of people to sleep in the cold and increasing the risk of a humanitarian crisis. (translated)

L’ultimo rifugio per i migranti che attraversano le Alpi sta per chiudere

The Turkish government has requested Interpol to issue an international arrest warrant for Israeli Prime Minister Netanyahu and official Afek Moskovitch, accused of crimes against humanity in relation to the intervention against the humanitarian flotilla headed to Gaza, after a court in Istanbul had already issued a warrant against them on July 14. (translated)

Flotilla, mandato d’arresto in Turchia per Netanyahu: Ankara chiede all’Interpol di metterlo nella lista dei ricercati

The Australian government expresses indignation at Israel's decision to close the criminal investigation into the killing of seven humanitarian workers, including the Australian Zomi Frankom, during an attack in Gaza, describing the moment as a "difficult" one for bilateral relations. (translated)

World Central Kitchen, Israele archivia l’indagine penale sull’uccisione dei 7 operatori umanitari. Governo australiano: “Indignati”

In 2025, attacks on humanitarian workers reached a record level, with 907 victims, mainly attributed to the expansion of drone warfare, according to a report by the United Nations. (translated)

ONU avertizează: Atacurile asupra lucrătorilor umanitari au atins un nivel record în 2025

„De Ziua Mondială a Ajutorului Umanitar, onorăm curajul extraordinar al lucrătorilor umanitari care se pun în pericol în fiecare zi pentru a oferi alimente, apă, adăpost și îngrijiri medicale persoanelor aflate în nevoie disperată. Dedicarea lor, adesea în locuri unde lumea a ignorat situația, este una dintre cele mai puternice expresii de solidaritate ale umanității”

Kaja Kallas și Hadja Lahbib, mesaj înaintea Zilei Mondiale a Asistenței Umanitare: Lucrătorii umanitari continuă să fie vizați, răpiți și uciși
www.mediafax.ro

Before World Humanitarian Day, Kaja Kallas and Hadja Lahbib emphasized the significant risks faced by humanitarian workers, who continue to be targeted, kidnapped, and killed in various global crises, such as those in Gaza, Sudan, and Ukraine. (translated)

Kaja Kallas și Hadja Lahbib, mesaj înaintea Zilei Mondiale a Asistenței Umanitare: Lucrătorii umanitari continuă să fie vizați, răpiți și uciși

Per chi non si beve tutto. Mentre gran parte del giornalismo italiano si esercita nell’antica arte del copia-incolla da agenzie ONU e comunicati di Hamas, c’è un giornalista in Rai che ha deciso di non farsi dettare la linea da Ramallah. Si chiama Giovan Battista Brunori, e oggi è una rarità: uno che ha ancora la schiena dritta. Capo della sede RAI a Gerusalemme, Brunori ha fatto qualcosa che nel 2025 equivale a un atto di insubordinazione: ha mostrato Gaza da un altro angolo, quello scomodo, quello che smentisce le lacrime facili e la propaganda prefabbricata. Quando il Tg1 ha disturbato la narrazione La settimana scorsa, il suo servizio per il Tg1 ha fatto tremare più tastiere che razzi. Le immagini? Scorte di aiuti umanitari marcite al sole perché “nessuno andava a ritirarle”. La frase? Tagliente come un referto: «Il cibo a Gaza sta avariando perché non ci sono organizzazioni che lo vanno a prendere.» Apriti cielo. Le ONG si sono stracciate le vesti. La sinistra ha invocato la gogna. La Rai? È corsa ai ripari con una replica del Tg3, in pieno stile “scusate il giornalismo”. Ma Brunori non ha indietreggiato. Perché il giornalismo, quello vero, non chiede il permesso prima di disturbare. Sul campo, non su Zoom Giovan Battista Brunori non racconta Gaza da un bar di Ramallah o da un attico romano. Nel 2024 era tra i pochi a documentare l’attacco del 7 ottobre, le infiltrazioni di Hamas, le case distrutte degli israeliani di Netiv HaAsara, a due passi dal confine. Mentre altri parlavano di “resistenza”, lui mostrava famiglie sgozzate, villaggi assaltati, bambini presi in ostaggio. Un crimine? No. Un servizio pubblico. Ma questo oggi basta per finire nella lista nera degli “squilibrati filo-israeliani” (copyright collettivi studenteschi). La colpa di raccontare tutto Brunori non si limita a un copione. Non chiude gli occhi dove serve. Nel caos informativo della guerra Israele-Gaza, è uno dei pochi a non affidarsi alle infografiche dell’UNRWA e ai pianti in slow motion rilanciati da Al Jazeera. E questo lo rende pericoloso. Perché chi racconta tutto, rompe l’incantesimo. Non c’è spazio per i “Mr. Fafo”, i martiri ricorrenti da Instagram, quando si mostra la realtà nuda: tunnel sotto gli ospedali, miliziani travestiti da soccorritori, aiuti bloccati da Hamas per esigenze belliche. Il problema? È difficile smentirlo Brunori ha un curriculum da campo: Afghanistan, Iraq, Libano, Ucraina. Ha vinto il premio Ilaria Alpi (1998), il Premio Feniks (2021) e quello Delio Costanzo (2024). Ma il suo vero trofeo è l’indipendenza. Non lavora per far contenti i partiti. Né le ambasciate. Né le piazze. Parla arabo. Conosce la storia. E quando va in onda, non ha bisogno di urlare per dire cose gravi. In un mondo dove la verità è soggetta al sentiment, Brunori è rimasto fedele alla sostanza. Non piacerà a chi cerca eroi prefabbricati e vittime su commissione. Ma è l’unico in Rai che ancora ti fa cambiare canale perché dice troppo, non perché dice poco. E oggi, questo, è rivoluzionario. Chi non si inginocchia alla propaganda, chi ha ancora fame di giustizia, ti guarda e ti dice: vai avanti. Perché oggi, raccontare la verità è un atto di coraggio. @LuigiGiliberti2 #Giornalismo #Verità #LibertàDiStampa

A strong earthquake struck the island of Flores in Indonesia, causing at least 47 deaths and 50 injuries, with several people still trapped under the rubble and the search for the missing hindered by landslides, while the government and humanitarian organizations are mobilizing aid for over 2,000 displaced people. (translated)

Indonesia, il terremoto fa crollare gli edifici: la gente si rifugia in strada tra le urla

Five years after the withdrawal of the United States from Afghanistan, the country is facing severe consequences of the war and the scarcity of humanitarian aid, while the Taliban government has regained control without making significant improvements in terms of human rights and development. (translated)

Cinque anni fa il ritiro Usa dall’Afghanistan. “Rimangono le conseguenze di guerra e governo talebano. Ma gli aiuti umanitari diminuiscono”