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#Anarchy
Philip Pilkington 8h

The author described the events as riots rather than protests and accused Evi Kokalari and others advocating for them of seeking anarchy and the overthrow of the democratic state. The author also claimed they were trying to destabilise an already fragile region for personal political reasons. #Anarquia #Democracia #Inestabilidad #AL

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Петър Дочев 5d

All influential global powers are dismantling democracy and eliminating any economic or private existence independent of state authority. This is being achieved through the unlimited expansion of the money supply and unrestricted lending to the state—processes facilitated by the restriction, elimination, and digitisation of cash. This is the primary cause of widespread hyperinflation. Authorities actively seek this inflation because they effectively recapture all the money by imposing high VAT on prices that have been inflated. This policy destroys the peaceful economy and mass standards of living. Having shed internal conflicts, global powers are escalating international tensions and confrontations, inevitably leading to war. These contradictions are irreconcilable; the powers involved cannot reach agreements through compromise, demanding instead the total victory and complete capitulation of their adversaries. This is not merely the result of culpable behavior or the stupidity of those in power, but rather the operation of natural laws that lie beyond human intellectual control. The pursuit of absolute power invariably produces the opposite result—anarchy and war—because for every action, there is an equal and opposite reaction. People are utterly powerless in the face of war. They naively believe that each conflict will be short-lived and the last of its kind—just as they did during the First and Second World Wars. It is increasingly evident that they are behaving the same way now, for such is human nature. People are driven by insatiable, blind, spontaneous, unconscious, and irrational impulses. Все влиятельные, ведущие мировые власти осуществляют ликвидацию всякой демократии и независимого существования экономики и частной жизни людей от власти. Это делается посредством неограниченного увеличения денежной массы, неограниченного кредитования власти, чему способствует ограничение и ликвидация наличных денег и их цифровизация. Это главная причина широко распространенной гиперинфляции. Власти стремятся к этой инфляции, потому что они вновь завладевают всеми деньгами, вводя высокий НДС на цены, завышенные из-за инфляции. Эта политика убивает мирную экономику и массовый уровень жизни. Освободившись от внутренней борьбы, мировые власти усиливают международную напряженность и противостояние, что неизбежно приводит к войнам. Противоречия неразрешимы. Власти не могут договориться путем уступок и требуют полной победы и полной капитуляции своих противников. Это даже не следствие виновного поведения, глупости тех, кто находится у власти, а законы природы, которые выходят за пределы интеллектуального контроля людей. Стремление к абсолютной власти всегда приводит к противоположному эффекту — анархии и войне, потому что на каждое действие есть равное и противоположное противодействие. Люди совершенно бессильны перед лицом войн. Они наивно полагают, что каждая война будет короткой и последней. Так они вели себя во время Первой и Второй мировых войн. Всё более очевидно, что сейчас они ведут себя именно так, потому что такова их природа. Людьми движут ненасытные, слепые, спонтанные, бессознательные, иррациональные стремления.

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Eleonora Aloise Jul 13

Recap #SinnerZverev È curioso come ogni slam racconti il carattere del luogo che lo ospita. Il Roland Garros è elegante e capriccioso. US Open entusiasta e rumoroso. Australian Open moderno e solare. Wimbledon, beh. Wimbledon è aristocratico e punk. Perché l’erba è così: regale e imprevedibile, con le sue liturgie e i suoi rimbalzi dispettosi. È Buckingham Palace e Sex Pistols, Anarchy in the U.K. suonata dall’Orchestra Sinfonica di Londra. Sinner gli accordi per suonare sull’erba li conosce bene, ma se tocchi raramente uno strumento è facile inciampare fra le note. Per questo, i primi turni più che un’ouverture erano stati il saggio di flauto alle medie. A molti cuori di mamma sembrava già Mozart, proprio come al saggio di flauto alle medie. Poi in semifinale contro Nole nella sua testa è scattato qualcosa. Forse perché certi avversari tirano fuori l’orgoglio pure ai sassi. Forse perché era il momento. Per Jannik, questa finale ha un sapore diverso. Perché vincere una volta può essere un caso, la seconda invece è un messaggio. Eppure, come l’anno prima, nell’aria c’è l’odore della terra di Parigi. La stessa terra che sembra aver donato a Zverev nuove certezze. Come se avesse finalmente scacciato la scimmietta dalla spalla, quella che nei momenti decisivi gli infilava un dito nell’orecchio. La partita inizia e il suo tennis è solido, concreto, essenziale. Così si prende il primo set. Sinner fatica, ma non indietreggia e accetta la difficoltà. Il servizio di Sascha sembra un vicolo cieco, a casa ci appelliamo alla clemenza delle Moire, alla cabala, pure al senso di colpa dei tedeschi per la seconda guerra mondiale. La battaglia di logoramento continua fino al sei pari del secondo set. Nella testa di Sinner scatta qualcosa. Forse perché la possibilità di ballare con Linda tira fuori l’orgoglio pure ai sassi. Forse, perché era il momento. Domina il tie break e cambia tutto: nel braccio, nello sguardo. Lo vediamo noi e lo vede Sascha, che non può fare nulla per arginare la marea. Sul match point Jannik tira un missile lungolinea simile a quello che gli aveva regalato il primo slam. Grazie, Moire. Poi si lascia cadere sull’erba. Va ad abbracciare il papà, la mamma, la fidanzata, il team, tre gatti, un raccattapalle e otto sconosciuti tra cui due Lord. Infine, stringendo la coppa al petto, abbraccia anche sè stesso. In conferenza stampa dirà: «Parliamo di cinque slam, ma alla fine sono solo cinque giorni. Ci sono così tanti altri giorni». E in fondo lo sport e tutto qui. Dall’ultimo slam di giorni ne erano passati 365. Molti erano stati buoni, altri meno. Sembrano tanti, se li contiamo con le dita. Ma il tennis segue una matematica diversa: ogni giorno è soltanto un punto di una partita che dura tutta la vita. Tra un punto e l’altro si nascondono i pensieri, come nei rimbalzi della pallina prima di servire: sembra che non stia accadendo nulla, ma è in quel momento che si decide la direzione. Jannik ha appena fatto la storia, ma presto sarà di nuovo lì, tra quei rimbalzi, a scegliere dove andare. #sinner #tennis #wimbledon #Sinner #Tennis #Wimbledon

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Päivän Byrokraatti Jun 9

UK:n päälehtiin kuuluva The Telegraph kysyy, onko Britannia kaatumassa. -- Belfast ‘attempted beheading’: has the UK descended into anarchy? https://t.co/aNTKk0VJqu #UKNews #Anarchy #TheTelegraph

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