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SciLight Global South Sustainable Development (GSSD) – Street Art as Participatory Infrastructure and Community Mental Health SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/scilight-global-south-sustainable-development-gssd-sardella-ph-d--grwaf/ È con grande soddisfazione che annuncio la pubblicazione del nostro contributo scientifico, realizzato in collaborazione con il Prof. Matteo Mantuano (Unitré, Università di Milano), con il supporto dello Stramurales International Street Art Festival di Stornara Life APS di Lino Lombardi e la Banda dei Fischietti di Stornara, Puglia, Italy: "Street Art as Participatory Infrastructure and Community Mental Health: The Case of the Stramurales Festival of Stornara Life APS" Global South & Sustainable Development, 2026, 1(1), 6 🔗 https://www.sciltp.com/journals/gssd/articles/2602003135 Pubbllicato dalla Casa Editrice SciLight, con sede presso la Suite 4002 Level 4, 447 Collins Street, Melbourne, Victoria 3000, Australia. Di cosa si occupa questa ricerca? Lo studio analizza il festival internazionale di street art Stramurales di Stornara (Puglia) come intervento innovativo di salute pubblica partecipativa, attraverso le lenti dell'psicologia ambientale, della teoria della resilienza e dell'"EnvironMental Health". Stornara rappresenta un caso paradigmatico di violenza strutturale che affligge il Mezzogiorno rurale italiano: emigrazione giovanile, deterioramento infrastrutturale e disperazione collettiva costituiscono crisi di salute pubblica interconnesse. Il modello Stramurales' fondato dal Maestro Lino Lombardi attraverso l'associazione Stornara Life APS, risponde a queste sfide mediante tre meccanismi democratici fondamentali: la partecipazione volontaria dei proprietari immobiliari, la selezione democratica dei contenuti murali attraverso assemblee comunitarie annuali, e una governance trasparente che impedisce l'appropriazione da parte delle élite politiche locali. Risultati principali I dati ISTAT documentano una riduzione del tasso annuo di emigrazione giovanile da circa 175 per 1000 giovani adulti (2014–2017) a circa 118 per 1000 (2018–2022): una diminuzione di circa il 33% coincidente con l'avvio del festival. Pur non attribuendo causalmente questa variazione al solo intervento, i dati quantitativi si integrano con una ricca evidenza qualitativa: partecipanti che descrivono la propria comunità non più come «un luogo da cui fuggire», ma come «un luogo impegnato nel diventare qualcosa». I meccanismi psicologici documentati (regolazione affettiva, coesione sociale, ricostruzione narrativa e autoefficacia collettiva) sono prodotti non dai murales in sé, ma dal processo democratico attraverso cui essi vengono realizzati. È la governance partecipativa il vero agente terapeutico. Perché importa a livello globale? Attraverso la comparazione con esperienze del Global South (Casa Kolacho a Medellín, progetti post-apartheid in Sudafrica, festival nei favela brasiliani), lo studio dimostra la trasferibilità del modello in contesti di marginalizzazione strutturale profondamente diversi. Il messaggio per le politiche pubbliche è chiaro: la governance democratica dello spazio urbano non è un optional procedurale, ma un intervento terapeutico a pieno titolo, economicamente sostenibile e replicabile. Questo lavoro si inserisce in un percorso di ricerca avviato con la pubblicazione "Street Art as Public Health Infrastructure" sull'Harvard Health and Human Rights Journal della Harvard University, contribuendo a fondare teoricamente e empiricamente l'integrazione tra politica culturale, design urbano e salute pubblica. Sono grato a tutti coloro che, a Stornara, hanno avuto il coraggio di dipingere il proprio futuro.

SciLight Global South Sustainable Development (GSSD) – Street Art as Participatory Infrastructure and Community Mental Health

"RadioText-RadioSoftware (1983–1989)": Il Primo Programma Radiofonico (dimenticato) della Divulgazione Informatica in Italia SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/radiotext-radiosoftware-19831989-il-primo-programma-sardella-ph-d--hkcpf/ Radiosoftware costituisce il pioniere italiano in assoluto della divulgazione via etere di alfabetizzazione digitale nel Belpaese Abstract Il presente contributo ricostruisce la storia di Radiosoftware, il prilo programma radiofonico italiano che ha anticipato di oltre un decennio la divulgazione della microtelematica, dell'informatica e del digitale, e le moderne modalità di distribuzione digitale del software. Nato nel 1983 presso Radio Popolare e successivamente sviluppato come iniziativa nazionale su Rai Radio 3 dal 1984 al 1989, Radiosoftware rappresenta il primo radioprogramma italiano con divulgazione e trasmissione via etere di software eseguibile per home computer. Attraverso l'analisi della sua evoluzione tecnica, dei contenuti didattici e dell'impatto culturale, questo articolo dimostra come l'iniziativa abbia costituito un precedente significativo nell'alfabetizzazione informatica nazionale, nella democratizzazione dell'accesso al software e nello sviluppo di comunità di programmatori amatoriali, ponendosi come capostipite di un ecosistema mediale dedicato alla divulgazione tecnologica che si è esteso fino all'era contemporanea. Keywords: storia dell'informatica italiana, divulgazione tecnologica, broadcasting digitale, alfabetizzazione informatica, Radio Popolare Introduzione: L'Alba della Divulgazione Informatica in Italia Nel panorama della storia dei media digitali italiani, un capitolo fondamentale rimane poco esplorato dalla letteratura accademica: quello della divulgazione informatica attraverso il mezzo radiofonico negli anni Ottanta. In un'epoca caratterizzata dall'assenza di connettività di rete e da barriere economiche e geografiche nell'accesso alle tecnologie informatiche, la radio si configurò come strumento democratico per la diffusione della cultura digitale nascente. Radiosoftware emerge in questo contesto come iniziativa pionieristica assoluta in Italia, anticipando non solo analoghe esperienze italiane, ma posizionandosi tra i primi esperimenti europei di trasmissione di software via etere. La sua genesi presso Radio Popolare nel 1983 e la successiva evoluzione come programma nazionale su Rai Radio 3 testimoniano un percorso di innovazione tecnica e pedagogica che merita un'analisi approfondita. Contenuto dell’articolo La Fase Originaria: Radio Popolare (1983) La nascita di Radiosoftware presso Radio Popolare nel 1983 costituisce il momento fondativo della divulgazione informatica radiofonica in Italia. In un periodo in cui i personal computer rappresentavano ancora oggetti di nicchia, il programma si propose di esplorare sistematicamente linguaggi di programmazione, architetture hardware e applicazioni pratiche dell'informatica domestica, rivolgendosi a un pubblico eterogeneo composto da studenti, insegnanti, hobbisti e professionisti. Questa prima incarnazione stabilì i paradigmi concettuali che avrebbero caratterizzato l'intera tradizione successiva: accessibilità linguistica, vocazione didattica, attenzione alle dimensioni sociali e culturali della tecnologia, promozione della partecipazione attiva degli ascoltatori. Contenuto dell’articolo L'Evoluzione Nazionale: da Radiotext a Radiosoftware (1984–1989) L'esperienza maturata presso Radio Popolare trovò sviluppo sistematico nell'iniziativa nazionale coordinata da Rai Radio 3. La fase pilota, denominata Radiotext, prese avvio l'11 maggio 1984 come segmento sperimentale all'interno del programma di attualità Un certo discorso, condotto da Pasquale Santoli. Otto episodi da 30 minuti, trasmessi il venerdì alle 16:00 con repliche domenicali, testarono la fattibilità tecnica e l'interesse del pubblico verso la trasmissione di software eseguibile attraverso segnali audio. Curata da Luigi Grimaldi e Giovanni Sighele della Lega Informatica di Firenze, in collaborazione con Arci Media, la fase pilota dimostrò la viabilità del concetto. Nell'autunno del 1984, il formato si consolidò con la denominazione definitiva Radiosoftware, espandendosi a episodi di un'ora e mantenendo la collocazione all'interno di Un certo discorso. Contenuto dell’articolo La terza stagione, inaugurata il 7 febbraio 1986, introdusse una strutturazione tematica articolata in tre segmenti distintivi: "Hard & soft news" (aggiornamenti e recensioni), "Studiare con il computer" (applicazioni didattiche) e "Radio + informatica" (intersecazioni sperimentali tra broadcasting e informatica). Questa fase evidenziò una crescente sofisticazione pedagogica e una maggiore attenzione alle applicazioni educative formali. Nel tardo 1986, il programma acquisì autonomia editoriale, trasformandosi in trasmissione indipendente con collocazione notturna nei weekend. Il 1987 segnò un'innovazione tecnica significativa con l'introduzione dell'interfaccia hardware a 4800 bit/s sviluppata dal Centro Ricerche RAI di Torino, che consentiva la connessione diretta alla porta seriale RS-232, superando i limiti del metodo audio-cassetta. La fase conclusiva, dal febbraio al giugno 1989, adottò un formato quotidiano breve (10 minuti, dal lunedì al venerdì alle 19:45), concentrandosi su software compatibile MS-DOS. Nonostante l'annuncio di un ciclo per il 1990, nessuna trasmissione nazionale è documentata oltre il giugno 1989. Contenuto dell’articolo Il Metodo Audio-Cassetta (1984–1987) La metodologia iniziale replicava i meccanismi di caricamento da cassetta tipici degli home computer degli anni Ottanta. I programmi venivano codificati come sequenze di impulsi audio—rumori elettronici incomprensibili all'orecchio umano—che gli ascoltatori registravano su audiocassette vergini collegando un registratore all'uscita audio della radio. La cassetta registrata veniva successivamente riprodotta attraverso l'interfaccia cassetta del computer, che decodificava i segnali caricando il software in memoria. Questo approccio, basato su tecniche di modulazione simili al frequency-shift keying (FSK), garantiva compatibilità con piattaforme eterogenee quali ZX Spectrum 48K, Commodore 64, Olivetti M10, successivamente estese ad Apple II, MSX, BBC Micro, Olivetti M24 e M28. Ogni episodio trasmetteva sequenzialmente versioni specifiche per ciascuna piattaforma. Sebbene accessibile e rivoluzionario per la distribuzione di massa nell'Italia pre-Internet, questo metodo presentava limitazioni significative: bassa velocità di trasmissione, suscettibilità agli errori indotti da interferenze radio o rumore ambientale, necessità di precise regolazioni di volume e timing. Contenuto dell’articolo L'Interfaccia Hardware RAI-Radiosoftware (1987) Nel 1987, il Centro Ricerche RAI di Torino sviluppò un'interfaccia avanzata documentata nei rapporti CCIR come sistema RAI-Radiosoftware. L'innovazione principale consisteva nella trasmissione diretta a 4800 bit/s utilizzando modulazione bifase organizzata in pacchetti, consentendo la connessione alla porta seriale RS-232 del computer senza intermediazione di cassette. L'interfaccia era progettata per l'indipendenza dal sistema operativo, con software di gestione adattabile per MS-DOS, CP/M e potenziali estensioni future a Macintosh. Per i computer Olivetti M24 e M28 era disponibile una versione con scheda interna. Il Centro Ricerche sviluppò inoltre software di gestione, cassette di test e manuali, considerando una commercializzazione iniziale a circa 90.000 lire. Questa evoluzione tecnica rappresentò un significativo avanzamento in termini di velocità, affidabilità e usabilità, pur mantenendo in parallelo il metodo audio-cassetta per garantire l'accesso universale. Contenuto dell’articolo Tipologie di Software Trasmesso Il catalogo di software distribuito attraverso Radiosoftware rifletteva un'ampia gamma di applicazioni: utilità pratiche (database tematici su moda, musica, itinerari, diete personalizzate), strumenti educativi (programmi didattici per scuole medie, superiori e conservatori), software ludico (giochi come il pentathlon olimpico per Commodore 64), dimostrazioni grafiche e strumenti creativi (basi per composizione musicale, fumetti digitali). Particolarmente significativa fu l'introduzione, dalla terza stagione, di software didattico sviluppato in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, progettato specificamente per l'utilizzo scolastico in diverse discipline, non limitato all'informatica. Contenuto dell’articolo Partecipazione Comunitaria: La Sezione ORSA L'Osservatorio Radiofonico del Software Autoprodotto (ORSA), riproposto nella terza stagione dal febbraio 1986, costituì uno spazio dedicato alla trasmissione di programmi creati dagli ascoltatori. Questa rubrica trasformò Radiosoftware in una piattaforma bidirezionale, anticipando logiche collaborative che caratterizzeranno decenni dopo le comunità open source e le culture partecipative digitali. La sezione "posta degli ascoltatori" in "Hard & soft news" facilitava inoltre un dialogo continuo con il pubblico, integrando feedback, domande e suggerimenti nella programmazione. Questionari distribuiti alla fine dei cicli e indagini condotte da riviste specializzate come Sperimentare con l'elettronica e il computer fornivano ulteriori meccanismi di valutazione e orientamento editoriale. Contenuto dell’articolo Collaborazioni Istituzionali e Esperimenti Scolastici Nel 1987, Radiosoftware collaborò con l'ITIS Enrico Fermi di Roma per produrre una serie di trasmissioni dedicate allo sviluppo e all'applicazione di software didattico in contesti scolastici. L'iniziativa coinvolse centri di ricezione sperimentali in 60 scuole italiane, dove studenti e insegnanti utilizzavano le interfacce specializzate sviluppate dal Centro Ricerche RAI per catturare e caricare direttamente il software trasmesso. Questi esperimenti posizionarono Radiosoftware come strumento operativo di innovazione pedagogica, estendendo il suo impatto oltre l'utenza hobbistica verso l'integrazione formale nel sistema educativo nazionale. Contenuto dell’articolo Confronto con Esperienze Europee Sebbene Radiosoftware rappresenti la prima iniziativa nazionale italiana, non fu il primo esperimento europeo di trasmissione radiofonica di software. Nei Paesi Bassi, il programma Hobbyscoop dell'emittente pubblica NOS iniziò a trasmettere programmi informatici via radio intorno al 1979-1980, sviluppando successivamente lo standard Basicode (dal 1982). Questo formato standardizzato utilizzava un sottoinsieme ristretto di comandi BASIC e routine di traduzione specifiche per piattaforma, garantendo portabilità attraverso architetture eterogenee mediante modulazione FSK a 1200 bps. Contenuto dell’articolo Nel Regno Unito, The Chip Shop di BBC Radio 4, condotto da Barry Norman e lanciato nel 1984, includeva un servizio "takeaway" che trasmetteva programmi Basicode in orario notturno su VHF. Contenuto dell’articolo Differenziazione Tecnica e Culturale Diversamente dagli approcci basati su Basicode, che privilegiavano la portabilità a livello di linguaggio interpretato, Radiosoftware trasmetteva file eseguibili specifici per piattaforma, spesso in codice macchina, codificati come toni audio analoghi ai segnali di caricamento da cassetta. Questa scelta rifletteva priorità differenti: massimizzare le prestazioni e le capacità specifiche di ciascuna architettura piuttosto che garantire compatibilità universale attraverso un linguaggio standardizzato. L'introduzione successiva dell'interfaccia a 4800 bit/s con connessione RS-232 rappresentò un'ulteriore differenziazione, bypassando completamente la registrazione su cassetta. Queste specificità tecniche testimoniano un percorso di sviluppo autonomo, orientato alle caratteristiche del mercato e dell'ecosistema informatico italiano. Contenuto dell’articolo Transizione verso il Telesoftware Tra il 1988 e il 1989, Radiosoftware fu progressivamente affiancato e superato dal telesoftware trasmesso attraverso Televideo, il sistema teletext di RAI. Definito tecnicamente dal Centro Ricerche RAI in collaborazione con Olivetti, il sistema divenne operativo nel 1989 dopo esperimenti scolastici coordinati con il Ministero della Pubblica Istruzione e Seleco nel 1988. Il telesoftware rappresentava un'evoluzione naturale che spostava la distribuzione dalla radio alla televisione, offrendo vantaggi in termini di capacità di banda e infrastruttura di ricezione già diffusa. Questa transizione rifletteva tendenze più ampie nella convergenza mediale e nell'evoluzione delle tecnologie di broadcasting digitale. Contenuto dell’articolo Obsolescenza e Ascesa di Internet L'emergere di Internet negli anni Novanta rese obsoleti sia i metodi di distribuzione software basati su radio che quelli basati su teletext. Le reti digitali bidirezionali offrivano velocità, scalabilità e interattività incomparabili, trasformando radicalmente i paradigmi di accesso e distribuzione del software. Tuttavia, l'eredità concettuale di Radiosoftware persiste: l'idea di distribuzione massiva di contenuti digitali eseguibili attraverso canali di broadcasting anticipò logiche che riemergono nelle moderne distribuzioni over-the-air di firmware e aggiornamenti software per dispositivi mobili e IoT. Contenuto dell’articolo L'Ecosistema della Divulgazione Informatica Radiofonica Italiana 📻 TIMELINE COMPLETA Dalla nascita della divulgazione informatica in radio all'ecosistema digitale contemporaneo 🟦 1983 — L'ORIGINE Radiosoftware – Radio Popolare (1983) Il primo programma italiano interamente dedicato all'informatica, ai linguaggi di programmazione e ai personal computer. Capostipite assoluto della tradizione italiana di divulgazione tecnologica radiofonica. 🟦 ANNI '80 — I PRIMI EREDI 1984–1989 — Bit, Byte & Musica – Radio Popolare Tecnologia, elettronica, prime reti, cultura hacker. Prosegue lo spirito pionieristico di Radiosoftware, esplorando le dimensioni controculturali e comunitarie dell'informatica nascente. 11987–1990 — Decoder / Cyberpunk – Radio Popolare Prime discussioni sistematiche su BBS, crittografia, telematica alternativa, anticipando tematiche che diventeranno centrali nell'era Internet. 🟩 ANNI '90 — L'ERA INTERNET 1993 — Golem – Radio3 Riflessione critica su media e tecnologie digitali, inserendo la trasformazione tecnologica in un quadro culturale e filosofico più ampio. 1994 — Eta Beta – Radio1 Innovazione, società dell'informazione, trasformazione digitale. Divulgazione tecnologica per un pubblico generalista in fase di prima alfabetizzazione digitale. 1995 — Internetworkcity – Radio Deejay Condotto da Claudio Cecchetto e Marco Camisani Calzolari, rappresenta il primo programma pop-commerciale dedicato a Internet, introducendo email, siti web, chat e cultura cyber al grande pubblico con linguaggio accessibile e approccio divulgativo massificato. 1996–1999 — Mediamente (versione radiofonica) – RAI Divulgazione su Internet, reti, cultura digitale, con particolare attenzione alle implicazioni sociali e cognitive delle tecnologie emergenti. 1997–2000 — Cybernet / Tecnologie e Libertà – Radio Sherwood Software libero, diritti digitali, reti civiche. Prosecuzione della tradizione critica e comunitaria inaugurata da Radio Popolare, con focus su dimensioni politiche e libertarie della tecnologia. Questa timeline evidenzia come Radiosoftware non rappresenti un fenomeno isolato, ma il punto di origine di una tradizione continuativa che ha attraversato oltre quattro decenni. Dai linguaggi di programmazione e dalla trasmissione di software via etere degli anni Ottanta, attraverso le esplorazioni delle BBS e della telematica alternativa, fino all'alfabetizzazione di massa su Internet negli anni Novanta e alle riflessioni critiche su software libero e diritti digitali, si delinea un filo conduttore che testimonia il ruolo del mezzo radiofonico come spazio privilegiato per la mediazione culturale delle tecnologie emergenti. Contenuto dell’articolo Riconoscimento Contemporaneo e Preservazione Archivistica In anni recenti, Radiosoftware ha acquisito rinnovata attenzione come iniziativa pioneristica nella storia dell'informatica italiana. Nel 2024, contributi di studiosi come Andrea Fortuna hanno descritto il programma come capitolo affascinante nella diffusione del personal computing in Italia, sottolineando il suo approccio innovativo alla distribuzione di software eseguibile nell'era pre-Internet. La RAI ha preservato selezioni dalla fase iniziale del programma attraverso piattaforme digitali come RaiPlay Sound, dove una playlist dedicata nella serie "Via Asiago 10" include diversi episodi pilota del 1984, originariamente trasmessi su Rai Radio 3. Sforzi di preservazione da parte di appassionati hanno ulteriormente contribuito a mantenere accessibili porzioni dell'eredità del programma, con registrazioni audio parziali e interviste agli ascoltatori disponibili su siti dedicati. Radiosoftware costituisce un caso di studio significativo per molteplici prospettive disciplinari. Dal punto di vista della storia dei media, rappresenta un'innovazione nell'utilizzo del mezzo radiofonico, estendendo le sue funzionalità oltre la trasmissione di contenuti audio verso la distribuzione di codice eseguibile. Nella storia dell'informatica, testimonia strategie di democratizzazione dell'accesso al software in contesti caratterizzati da scarsità di risorse e infrastrutture. Dal punto di vista pedagogico, anticipa modelli di apprendimento distribuito e comunitario che riemergono nelle moderne piattaforme educative online. La dimensione partecipativa incarnata dalla sezione ORSA prefigura dinamiche collaborative che caratterizzeranno le culture open source. La sua posizione come capostipite di un ecosistema mediale continuativo dedicato alla divulgazione tecnologica—da Radio Popolare attraverso le emittenti pubbliche nazionali fino alle esperienze degli anni Novanta—sottolinea il ruolo del broadcasting radiofonico come infrastruttura culturale essenziale nei processi di alfabetizzazione digitale nazionale. In un'epoca in cui la distribuzione over-the-air di aggiornamenti software è divenuta pratica ordinaria per miliardi di dispositivi connessi, Radiosoftware emerge non come curiosità antiquaria, ma come antecedente concettuale che illumina genealogie tecnologiche spesso trascurate. La sua riscoperta e preservazione archivistica costituiscono operazioni essenziali per una comprensione completa delle radici della cultura digitale italiana.

"RadioText-RadioSoftware (1983–1989)": Il Primo Programma Radiofonico (dimenticato) della Divulgazione Informatica in Italia
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The discovery of the Portrait of a Lady by Ghislandi, which disappeared during the Nazi regime and re-emerged 80 years later in a real estate advertisement in Argentina, has prompted a journalistic investigation that led to the restitution of the work to its rightful heir, revealing a complex story of delayed justice. (translated)

I nazisti, il quadro scomparso di Ghislandi e un annuncio immobiliare: la spy story lunga 80 anni

Tra un annuncio di difesa patria e l'altro, mi auguro che il governo italiano trovi il tempo di difendere la sovranità del proprio sistema finanziario affinché, tra le varie, chi viene sanzionato dagli 'alleati' USA per reati d'opinione, possa avere un conto corrente in Italia. #Sovranità #Finanza #Diritti

🏆 “Canto d'amore” vince il Premio Power Hits Estate – PMI, per essere stato il singolo indipendente più trasmesso in radio tra il 31 maggio e il 28 agosto! ✨️ – l'annuncio è arrivato nella conferenza stampa indotta da @rtl1025 appena conclusa #RTL1025phe26 https://t.co/aF85t2MLe2 #CantoDAmore #PremioPowerHits #MusicaIndipendente

Il VAR è morto. Ne danno il triste, anzi lieto annuncio l’AIA, il designatore Orsato, il centro di Lissone, i difensori del brand e gli esperti arbitrali televisivi. Non fiori ma opere di bene Dopo le sconcezze della prima giornata, ieri altri due episodi ai confini della realtà: il rigore solare negato al Parma al 77’ contro la Juventus e il mancato rosso al boxeur Jimenez della Fiorentina. Nessuno lo dice ma stiamo tornando ai tempi bui dei rigori-non rigori Iuliano-Ronaldo, dei gol-non gol di Muntari, del rosso-non rosso a Pjanic, il tutto con la benedizione del Palazzo Come direbbero i Nomadi, “Il VAR è morto”. E se nel brano firmato da Guccini, “Dio è morto”, si parlava di persone “alla ricerca di qualcosa che non trovano”, anche nella nuova hit dell’estate pallonara la gente, per l’esattezza milioni e milioni di sportivi e tifosi, è alla ricerca di qualcosa che non trova più: il VAR. Parafrasando Guccini: È un VAR che è morto nelle sale di Lissone il VAR è morto nei commenti di Marelli il VAR è morto negli occhi della gente il VAR è morto Canta che ti passa, dice il proverbio. Mi scuserete se di fronte alle ennesime sconcezze del nuovo campionato col verme ho preferito metterla in musica. La verità è che la vergogna cui stiamo assistendo, una vergogna annunciata di cui avevo inutilmente messo in guardia nei giorni che precedevano l’inizio del campionato nell’articolo intitolato “Si stava meglio quando si stava peggio? La Serie A ricomincia con la novità di Orsato, l’arbitro che schifava il VAR, nuovo designatore. Ricordando Pjanic, facciamoci tutti un bel segno di croce”, è talmente palese, lampante e conclamata da far passare a tutti la voglia di assistere a una partita di calcio: made in Italy, s’intende. Sembra incredibile constatarlo, ma dopo i tre inspiegabili ammutinamenti del VAR della prima giornata, e cioè il gol convalidato a DeBruyne del Napoli viziato da un evidente fallo su Vasquez (Genoa), il rigore fatto sparire al Milan per il plateale mani di Vlasic su tiro di Cisse e il gol (il primo) convalidato alla Roma a dispetto di una manata in faccia data da Hermoso a Mastantuono a inizio azione, sono bastate cinque partite della 2^ giornata tuttora in corso per aggiornare l’elenco degli insabbiamenti caldeggiati dal nuovo corso targato Orsato... P.S. L'articolo continua sul mio profilo “Palla Avvelenata” su Substack https://t.co/l4gP5JEXPE Se sei stufo di leggere balle e ti va di avere un po’ di sana contro-informazione, valuta la possibilità di abbonarti: 6 euro l'abbonamento mensile, 60 quello annuale. "Palla Avvelenata" è un best seller di Substack e ha abbonati anche all'estero #VAR #SerieA #Calcio

Leonardo #Balerdi è sbarcato a Ciampino in perfetto orario. Dopo i consueti selfie con i tifosi presenti andrà subito a fare le visite mediche. Domani l’annuncio. #AsRoma https://t.co/TShRLilg8e #AsRoma #Calcio #LeonardoBalerdi

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The former Bosnian Serb military leader Ratko Mladić, sentenced to life imprisonment for genocide, has died in The Hague and will have a state funeral, according to an announcement by Serbian Justice Minister Nenad Vujic. (translated)

Morte di Ratko Mladić, l’annuncio choc della Serbia: “Funerali con onori di Stato”

Capisco i dubbi sull’uscita di Ricci senza un sostituto; capisco la richiesta di un vice Ramos. Ma credo la strategia -che piaccia o meno- sia chiara, e l’ha indicata lo stesso Amorim, quando dopo l’annuncio degli esclusi dal progetto disse: “Abbiamo alcuni ragazzi giovani che avranno spazio e io devo crearglielo.” In questo momento, la rosa è costruita in modo tale che Torriani, Comotto e Camarda possano avere occasione di giocare e mostrare di che pasta sono fatti. È un azzardo? Senza dubbio, ma se si vuole capitalizzare sui giovani occorre accettare il margine di rischio. Per me, la scelta è giusto che sia netta: o restano con concrete possibilità di giocare (c’è anche l’Europa League che si presta a dargli minutaggio), o devono andare in prestito. Rimanere in rosa per “assorbire i segreti a Milanello”, gli serve a poco. Mi sembra sempre che a parole si sia tutti lanciatissimi sul dare minuti ai giovani validi, ma poi, quando si tratta di darli a giocatori della propria squadra, all’ultimo ci si faccia prendere dal panico e si invochino soluzioni di esperienza (spesso -nei fatti- fallimentari). Bisogna essere un po’ più coerenti. #GiovaniTalenti #Calcio #StrategiaSportiva

“È con grande tristezza che annuncio la scomparsa di Dolly Parton, una delle più grandi cantanti country – e non solo – di tutti i tempi. È una vera perdita per milioni di persone. Non c’è mai stata e mai ci sarà un’altra come lei“

Morta Dolly Parton, addio all’icona country: aveva 80 anni. Trump: “Bandiere a mezz’asta per una settimana”
www.ilfattoquotidiano.it

🧤 Recap movimenti portieri #Juve ✅ Kamil #Grabara dal #Wolfsburg in prestito con diritto a 12mln. Oggi arrivo a Torino e poi visite mediche. ❌ Michele #DiGregorio al #Bournemouth in prestito con diritto a 14mln più 3 di bonus (con penale da 1.5mln a carico degli inglesi in caso di mancato riscatto). Visite mediche già svolte, manca solo annuncio. Mattia #Perin al #Palermo a titolo definitivo a poco meno di 500k. Visite mediche in mattinata a Verona e arrivo in città nel corso della serata. #Calcio #Calciomercato #SerieA

Jasmine Paolini torna ad allenarsi con Marc López in vista degli Open degli Stati Uniti! 🚨🤝 L'annuncio della tennista via Instagram stories: "Siamo tornati!" https://t.co/RuD8EVtouH #Tennis #USOpen #JasminePaolini

Visite al CONI per Curtis Jones: poi firma in sede e annuncio ufficiale ⚫️🔵 https://t.co/T3WLfp8EkH #CONI #CurtisJones #Calcio

Nessuno ha offerto alla Repubblica Islamica dell'Iran un'opportunità migliore della mia per raggiungere un accordo. Tragicamente per loro, non l'hanno colta. Pertanto, oggi annuncio l'operazione economica più devastante mai intrapresa contro un Paese! Si tratterà di una guerra economica e di un isolamento senza precedenti

Roma, Parigi, Berlino e Londra a Israele: stop agli insediamenti in Cisgiordania
www.ansa.it

Vi devo fare un annuncio che mi riempie d'orgoglio: ieri è nata @Sportmania_24, una testata giornalistica di cui sarò Direttore. Sapete dove ulteriormente leggere pagelle, notizie ed approfondimenti. Un grazie di cuore a chi ci seguirà a prescindere ❤️ #Sport #Giornale #Novità

Angelo 4w

Domani Jones sosterrà le visite mediche, prima di recarsi alle 12:00 al Centro di Medicina dello Sport del CONI per l'idoneità sportiva. Dopodiché sarà il momento delle firme e dell'annuncio ufficiale dell'Inter @DiMarzio https://t.co/JoJkzZybh8 #Calcio #Trasferimenti #Sport

“Nessuno ha offerto alla Repubblica Islamica dell’Iran un’opportunità migliore della mia per raggiungere un accordo. Tragicamente per loro, non l’hanno colta. Pertanto, oggi annuncio l’operazione economica più devastante mai intrapresa contro un Paese! Si tratterà di una guerra economica e di un isolamento senza precedenti”.

Trump: “Da oggi guerra economica e isolamento senza precedenti contro l’Iran”. Araghchi: “Sarà un’altra politica fallimentare”
www.ilfattoquotidiano.it

"Nessuno ha offerto alla Repubblica Islamica dell'Iran un'opportunità migliore della mia per raggiungere un accordo. Tragicamente per loro, non l'hanno colta. Pertanto, oggi annuncio l'operazione economica più devastante mai intrapresa contro un Paese! Si tratterà di una guerra economica e di un isolamento senza precedenti"

Trump, 'guerra economica contro l'Iran'. E minaccia chi aiuta Teheran
www.ansa.it

Diego Moreira ha appena lasciato Casa Milan dopo la firma. Si aspetta l’annuncio 🔴⚫️ @MilanVibesIT #Milan #Calcio #Calciomercato

La psicosi per il mancato annuncio di Diego Moreira non me la meritavo. Ha già fatto le visite, stava andando a Casa Milan per fare i contenuti social e voi già in modalità panico totale. Siete troppo agitati. Menomale che quest’anno hanno cambiato modus operandi nelle trattative, non avrei resistito a un altro anno di Jashari o Archie Brown. #Calcio #Mercato #Milan