«È una vergogna – ha dichiarato il primo cittadino – Oggi denunciamo una situazione paradossale: 120 famiglie, con oltre 300 persone coinvolte, che hanno lavorato una vita per comprarsi una casa, oggi sono murati dentro le loro abitazioni solo perché hanno aderito al Superbonus 110, una legge fatta dal Governo di allora, e poi è arrivata un’impresa che ha lasciato tutto così come vediamo oggi. E c’è anche un problema ambientale e di salute pubblica. Infatti, noi come amministrazione comunale abbiamo subito aperto un tavolo con polizia locale, vigili del fuoco e Azienda sanitaria territoriale. Abbiamo anche informato il prefetto. Purtroppo il Comune non può spendere soldi pubblici in uno spazio privato, trattandosi di un problema causato non da eventi atmosferici o calamità, né possiamo attivare le linee previste sul sociale per garantire una sistemazione perché non si tratta di un evento di carattere pubblico»E la vicenda di via Boito ad Ascoli, a questo punto, anche per volontà del sindaco Marco Fioravanti, intervenuto ieri durante la manifestazione di quei condomini in strada - con l’Arengo impotente trattandosi di immobili privati – diventa un caso nazionale. #Superbonus #Ascoli #protesta


