#LERCIOSTORY Tenta di darsi fuoco con la benzina ma viene strizzato dalla folla - di Sergio Marinelli https://t.co/UtYn5gY4QR #Notizie #Attualità #Viral
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Hanno rotto il cazzo per anni contro complotti e complottisti, semplificazioni di comodo e sempliciotti. Adesso in ventisei secondi netti hanno stabilito che a Ceuta è colpa di Trump, di Israele e dell’Internazionale Reazionaria #complottismo #politica #attualità
VENDETTA, POLITICA E DEMOCRAZIA: una visione sociologica Il caso giudiziario del gioielliere condannato per l'omicidio di alcuni rapinatori in fuga ha superato i confini delle aule di tribunale, trasformandosi in un acceso dibattito pubblico e questo stimola l’interesse del sociologo. Se osservata attraverso le categorie sociologiche di Pierre Bourdieu, questa vicenda cessa di essere un isolato fatto di cronaca o una questione di dottrina penale, configurandosi come una chiara manifestazione delle tensioni strutturali che attraversano lo spazio sociale, in particolare nel rapporto tra il campo giuridico, il mondo dei profani e il campo politico. Il campo giuridico si costituisce storicamente come uno spazio sociale autonomo, regolato da logiche proprie e accessibile solo a professionisti dotati di specifiche competenze linguistiche e tecniche (giudici, avvocati, giuristi, ecc.). Quando i magistrati emettono una sentenza di condanna basata sul rigido scrutinio della legittima difesa, applicando i requisiti di attualità del pericolo e proporzionalità, esercitano il potere tipico del campo ovvero il potere di nominare, classificare e produrre la realtà sociale in modo legittimo. L'evento drammatico viene spogliato della sua carica emotiva e tradotto in categorie codificate dalla legge. A questa razionalizzazione formale si contrappone l'habitus dei profani, ovvero dei cittadini comuni, la cui percezione della giustizia risponde a un senso pratico immediato. Per una parte consistente dell'opinione pubblica, la condanna dell'esercente appare incomprensibile perché urta contro schemi cognitivi basati sulla tutela emotiva della proprietà privata e sul principio della compensazione morale rispetto al torto subìto. Si manifesta così una frattura netta tra la neutralizzazione formale della violenza operata dallo Stato e le istanze etiche, spesso disorganiche, del pubblico non specialista. Sotto il profilo della sociologia del diritto, il contrasto tra l'azione del gioielliere e la risposta dell'ordinamento richiama il principio fondativo dello Stato moderno cioè la rinuncia da parte del cittadino al proprio diritto di vendetta privata. Nel patto sociale stabilito all’interno degli Stati di diritto, l'individuo cede la gestione della giustizia riparativa (vendetta) a un'entità terza e impersonale, lo Stato, la quale assume su di sé il monopolio della forza legittima. La reazione del gioielliere, che colpisce i rapinatori durante la fuga, viene interpretata dal campo giuridico come un tentativo di riappropriarsi di quella violenza privata originaria che il contratto sociale ha storicamente bandito. La condanna penale non mira soltanto a sanzionare un illecito, ma risponde alla necessità strutturale di riaffermare l'esclusività del potere statale, impedendo che i singoli consociati tornino a farsi giustizia da sé, disfacendo l'ordine legalizzato e pertanto la coesione sociale. Questa divisione tra habitus profano e razionalità giuridica apre lo spazio a un marcato pericolo di manipolazione dell'opinione pubblica, operata dalle forze politiche attraverso una sistematica comunicazione mediatica. Nel tentativo di erodere l'autonomia del campo giuridico, gli attori politici più radicali e conservatori utilizzano i mass media per amplificare la risposta emotiva dei cittadini profani, offrendo una narrazione semplificata e polarizzata del reato. La cronaca giudiziaria viene così strumentalizzata per veicolare e legittimare modelli di controllo sociale basati sulla violenza e sull'autodifesa militarizzata, elementi ideologici tipici delle destre populiste che, si ricorda, hanno come nucleo valoriale ed ontologico fondante, l'assunto della disuguaglianza tra i cittadini, formalizzando una divisione gerarchica tra chi ha il diritto intrinseco di essere protetto, o persino di esercitare una forza letale, e chi viene permanentemente declassato a una categoria subalterna priva di tutele umane fondamentali. Attraverso la celebrazione mediatica del cittadino che si fa giustizia da sé, la propaganda politica tenta di normalizzare l'uso privato delle armi e di ridefinire il concetto stesso di sicurezza, trasformando un grave illecito penale in un atto di eroismo civile. Questa strategia non mira solo a raccogliere consenso elettorale immediato, ma persegue l'obiettivo più profondo di imporre una visione del mondo autoritaria, in cui la coesione sociale non è garantita dall'equità delle istituzioni terze, bensì dalla minaccia della forza privata e dalla punizione esemplare del deviante. La vicenda si arricchisce di un ulteriore livello di complessità con l'intervento del Ministro della Giustizia il quale, superando le proprie prerogative in ossequio alla linea della propria parte politica, richiede formalmente la grazia per il condannato. Dal punto di vista bourdieusiano, questa condotta descrive il tentativo del campo politico di invadere i confini del campo giuridico, cercando di subordinare l'ortodossia delle procedure legali alle logiche del consenso elettorale e alla legittimazione dei sopra citati modelli securitari. Il ministro tenta di capitalizzare politicamente il risentimento dei profani, proponendo un principio di visione e di divisione del mondo alternativo a quello espresso dalla magistratura, fondato sull'idea di una giustizia sostanziale e di parte. A questa ingerenza risponde l'ammonimento del Presidente della Repubblica, che interviene per sanzionare l'infrazione delle regole istituzionali e per ristabilire i confini del campo giuridico. Il richiamo del Quirinale risponde alla necessità non tanto di ribadire le proprie prerogative quanto di difendere l'autonomia del diritto da condizionamenti esterni, riaffermando l'immagine di un potere statale neutrale, oggettivo e superiore agli interessi particolari delle fazioni politiche. In ultima analisi, il conflitto generato attorno alla figura del gioielliere mette a nudo l'essenza stessa del fenomeno giuridico secondo Bourdieu per cui il diritto non è un apparato neutrale e universale, ma l'esito di una lotta simbolica permanente per il monopolio della violenza legittima. La condanna giudiziaria e la successiva difesa dei confini istituzionali da parte della presidenza servono a mantenere viva l'efficacia dell'imposizione di un ordine sociale dominante che si dissimula dietro l'apparenza di una mera, e inevitabile, applicazione tecnica della legge. Il caso esaminato mostra quindi come la stabilità di questo ordine fondante dei regimi democratici dipenda costantemente dalla capacità del campo giuridico di respingere le spinte emotive della piazza, i modelli di controllo reazionari e le strumentalizzazioni della politica, riaffermando ogni volta la propria universale legittimità. L'analisi di questa complessa dinamica tra campi del potere permette di formulare una considerazione conclusiva sulla natura e sulla funzione dell'ordine sociale dominante all'interno dei sistemi democratici contemporanei. Sebbene Bourdieu evidenzi con severità critica i meccanismi di conservazione e di dissimulazione del potere insiti nelle istituzioni statali, la strenua difesa dei confini del campo giuridico mostra un risvolto democratico di fondamentale importanza. I meccanismi di autoconservazione istituzionale, la rigida e razionale applicazione della norma penale e la ferma reazione del vertice dello Stato contro le ingerenze di parte non devono essere intesi come una sterile chiusura tecnocratica, bensì come i veri e propri anticorpi che proteggono la democrazia. Nel momento in cui le forze politiche radicali tentano di cavalcare le passioni popolari per legittimare modelli reazionari di controllo sociale, la tenuta dell'ordine giuridico formale si erge come un argine insostituibile. Riaffermando la neutralità della legge e l'esclusività statale della forza, questi presidi istituzionali neutralizzano il pericolo di una deriva autoritaristica, impedendo che lo Stato di diritto venga svuotato dall'interno a favore di una logica della violenza privata e del populismo penale e politico. PS: se volete approfondire leggete Bourdieu "La forza del diritto. Elementi per una sociologia del campo giuridico"
La provocazione del Ministro dello Sport Andrea #Abodi: “Giovanni #Malagò mi ricorda Gigi #Proietti…” https://t.co/UhNubQt3eo #Sport #Italia #Attualità
Mosca attacca Crosetto su Fedorov: "Bin Laden sarebbe stato un ottimo consigliere per il governo italiano". #politica #Italia #attualità
Perfino qualcuno di notoriamente e infinitamente fazioso come Marianna Aprile riesce a mettere in difficoltà e a cogliere in fallo Elly Schlein. L’impreparazione è tale da non poter essere colmata nemmeno dall’affinità ideologica. https://t.co/BIUJfZwClY #Politica #Italia #Attualità
È del tutto falso. Anche in Germania serve l’attualità del pericolo da cui difendersi, quindi la necessità della difesa. Ma la quantità di condivisioni e like ormai l’ha fatto passare come vero. https://t.co/Vj0SfBJVfP #fakenews #verità #difesa
Vorrei ora raccontare alla sinistra cosa può succedere alle Forze dell’ordine quando devono intervenire nei casi di stranieri che stanno dando in escandescenza. Cremona, due giorni fa, un 23enne egiziano stava abbattendo i cartelli stradali con una spranga: i due agenti intervenuti sono stati colpiti con calci e pugni. Nonostante l’utilizzo dello spray urticante e poi del taser, l’egiziano non si è fermato e ha continuato a colpire i due agenti, procurando rispettivamente lesioni con prognosi di 30 giorni per frattura del malleolo e 7 giorni per contusioni al corpo. Solo l’intervento di una seconda pattuglia ha consentito di bloccare definitivamente l'uomo. #ForzeDellOrdine #Sicurezza #Attualità
Ogni volta che apro twitter trovo una cosa sempre più preoccupante. Ma è tutto normale? https://t.co/VmjxLcKqZz #Preoccupazione #SocialMedia #Attualità
I volenterosi sono “mitomani”, Macron è un capocomico e non verserà sangue “almeno fino al prossimo sganassone di Brigitte”, per Starmer l’Hôtel des Invalides è “il posto giusto”. Anche oggi @marcotravaglio ha vinto le olimpiadi dello squallore. https://t.co/GkURaPe2fX #politica #satira #attualità
#garlasco il sistematico e coordinato attacco alla procura insistito, generico, non argomentato, pregiudiziale, propagandistico, fondato anche su dati falsati e analisi ridicole,da parte di chi ha precisi interessi di parte, è la miglior prova che a Pavia sono sulla strada giusta #giustizia #Pavia #attualità
🔴 Il TG5 descrive Salvini, Tajani, La Russa e Crosetto all'ambasciata USA come "gli AVENGERS che avanzano sulle note di Celebration [...]un team di WRESTLERS". Paese inenarrabile, non ce la faccio ✈️ https://t.co/NCAxghlsxP #Politica #Italia #Attualità
Brevi Esteri 📍 Thailandia, un bambino di 11 anni alla guida del pick-up dei genitori, preso senza autorizzazione, ha travolto un gruppo di pellegrini durante una processione nella provincia di Mukdahan: uccisi otto monaci buddisti 📍 Siria, esplosione di una bomba piazzata sotto un tavolo in un bar nel centro di Damasco, vicino al Palazzo di Giustizia: 5 morti e 16 feriti. Arrestato un sospetto 📍 Terremoti Venezuela, estratto vivo un 43enne rimasto intrappolato per otto giorni sotto le macerie a Catia La Mar, dove lavorava come guardia di sicurezza. Dichiarati intanto sette giorni di lutto nazionale. Il bilancio ufficiale è salito a 2.295 morti. Tra le vittime almeno 16 italo-venezuelani #Notizie #Attualità #Emergenze
Ruggeri si masturba sulle tipe che bestemmiano Bastoni va con una minorenne Cosa hai creato a Bergamo? https://t.co/0ZWIMCDON7 #Bergamo #Calcio #Attualità
Stavo scrivendo un po' di cose su come funzionano i mercati finanziari, azioni, obbligazioni, errori degli investitori.. Senza il limite delle lettere contate mi è tornato un po' il piacere di scrivere. Pensate vi possa interessare una volta ogni tanto o preferite solo attualità? #Finanza #Investimenti #Mercati
Ma no ragazzi. Avete fatto fallire mezza europa e riempito un sacco di borze di pelle. A me pare che l'attenzione sia stata massima. #Europa #crisi #attualità
✍️ Appunti di viaggio C'è ancora un'isola felice nell'instabilità globale. Circondati da conflitti e confusione. Logiche di dominio e profitto. Divisioni e guerre tra i potenti della terra. Cinismo e ferocia. Ci stiamo quasi abituando a questa terrificante attualità. Mette paura la mancanza di umanità. In una retorica muscolare priva di buone maniere. Non ci si vergogna più, purtroppo, della vergogna. Di fronte a contesti sempre più preoccupanti, c'è ancora un po' di luce. Il bisogno di ritrovare spessore umano. Riappropiarsi dell'essenza dell'umanità. Per questo ti aggrappi ancora di più a lui, a Jannik. Per rivedere la speranza in fondo al tunnel. Un ossimoro in questo scenario. Lo rivedi in campo ad allenarsi a Wimbledon e avverti sensazioni diverse. Torni ad ammirare lo stile. Sì, lo stile, un panda in via di estinzione. Una classe che non si esprime solo nel talento. Nel linguaggio, nei modi, nel rispetto. Non alza mai la voce, non ha bisogno di mostrare il macismo urlato dei deboli. Non offende come fanno da altre parti. Jannik accetta le sue fragilità: "Nessuno è fatto per non sbagliare mai". Non ha sempre ragione, non è invincibile:" Non sono un robot". La debolezza non l'ha mai nascosta. Gli alibi non fanno parte del suo modo di essere. Nell'era della maleducazione ostentata, addirittura come atto di forza, Jannik pone sempre l'educazione al primo posto. Significa integrità morale, rispetto, fair play. Con lui alcune sconfitte diventano più gloriose delle vittorie. Nel proliferarsi dei millantatori, è l'esempio della serietà. Il modello di maturità e comportamento in un'era di valori spazzati via spesso dall'ego smisurato del potere. È lontano anni luce Jannik dai cattivi esempi che ci circondano. È sempre più un approdo sicuro. Un'isola felice a cui aggrapparci come tratto distintivo. Oggi, soprattutto oggi, più che mai. ✍️ Angelo #Speranza #Umanità #FairPlay
Le prime pagine di un paio di giornali del 7 novembre 2024. Chi è che è impazzito? E chi deve attaccarsi al ciuffo? https://t.co/fUSbBBLhzQ #giornali #notizie #attualità
Secondo un video diffuso sul tik tok cinese, e validato da almeno due gruppi di ricerca osint, l'esplosione del tetto e quindi di uno dei serbatoi di petrolio alla.raffineria di Mosca sarebbe stata causata da un missile antiaereo russo (che di vede intorno al secondo 27) https://t.co/kps2rnD4Gq #Mosca #Attualità #TikTok