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#disinformazione

Per anni abbiamo preso per il culo la Cina. "Da noi una roba così non passerebbe mai." Poi, un pezzetto alla volta, abbiamo iniziato a fare le stesse cose... In Cina c'è il Great Firewall. Da noi aumentano gli obblighi per le piattaforme, le richieste di verifica dell'identità, le proposte per scansionare le comunicazioni private, la raccolta di dati, l'euro digitale. Cambia il modo in cui ci arrivano: In Cina decide il Partito. In Europa decidono commissioni, regolamenti, direttive, votazioni, triloghi e quintali di burocrazia. Alla fine però il cittadino si ritrova con più controlli, meno privacy e sempre qualcuno che gli spiega che è per il suo bene. Ogni volta è terrorismo, pedofilia, disinformazione, sicurezze, emergenza... L'emergenza passa, ma il controllo resta. Però c'è una differenza che salta agli occhi. La Cina, con tutto quello che le si può contestare, cresce, investe, costruisce e compete. L'Europa copia gli strumenti di controllo, ma non i risultati... perde competitività e resta sempre esclusa dalle grandi sfide industriali e tecnologiche. Abbiamo preso il manuale della sorveglianza e buttato via quello dello sviluppo. #Privacy #Controllo #Europa

Giuseppe Conte: «Stanno costruendo una minaccia russa per convincerci che dobbiamo armarci fino ai denti». D’altronde il regime di Putin sta solo portando avanti un’invasione militare alle porte dell’Europa e una guerra ibrida contro i Paesi dell’UE, con operazioni quotidiane di disinformazione, sabotaggi e corruzione. Solo due giorni fa sono stati arrestati due ex agenti segreti italiani accusati di vendere informazioni riservate agli ufficiali di Mosca. #Russia #Putin #EU

Il Post 6d

L'articolo critica l'uso strumentale di un omicidio avvenuto a Reggio Emilia da parte di alcuni politici e media, che hanno inizialmente attribuito la colpa a un immigrato, ignorando poi che l'autore era in realtà un italiano, evidenziando così le problematiche di disinformazione e strumentalizzazione nella comunicazione di notizie. #immigrazione #notiziafalsa #politica

Di chi è la colpa

L'articolo di Ugo Bardi critica un pezzo di Franco Battaglia su La Verità, evidenziando come la disinformazione sul cambiamento climatico sia strutturata in modo ambivalente, presentando un titolo che nega l'esistenza di cambiamenti significativi mentre grafici e sottotitoli ammettono il contrario, indicando così un inganno volto a manipolare l'opinione pubblica meno informata. #CambiamentiClimatici #Disinformazione #RiscaldamentoGlobale

Su La Verità un piccolo capolavoro di disinformazione: ‘il clima non è cambiato’ ma si dimostra l’opposto

Per anni ci hanno detto che fare certe domande sulle origini del COVID o sulla gestione della pandemia fosse "disinformazione". Oggi negli Stati Uniti succede questo: Un ex alto dirigente del NIAID ed ex consigliere di Anthony Fauci è stato incriminato con accuse di aver nascosto comunicazioni ufficiali e aggirato le norme sulla trasparenza. Il Congresso sta riaprendo le audizioni sulle origini del COVID, sui finanziamenti alla ricerca e sui rapporti con il laboratorio di Wuhan. Sono stati declassificati nuovi documenti dell'intelligence che riaccendono il dibattito sulle origini della pandemia. La teoria della fuga accidentale da un laboratorio non viene più liquidata come una fantasia, ma è considerata una delle ipotesi al vaglio di diverse agenzie governative statunitensi. Per anni alcune domande sono state archiviate con un'etichetta. Oggi quelle stesse domande vengono affrontate dal Congresso, dal Dipartimento di Giustizia e dalle agenzie federali. La trasparenza non dovrebbe arrivare sei anni dopo. #COVID19 #Trasparenza #Pandemia

Travaglio si è appena guadagnato una nuova segnalazione all’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, per via dell’editoriale di oggi che in termini di deliri, brucia letteralmente ogni precedente record. Oggi dal prontuario della propaganda russa il Direttore del fatto ha addirittura ripescato la maxi-balla dei biolab ucraini finanziati dagli USA, una mistificazione colossale che ha imbarazzato l’intelligence statunitense, dopo che l’ex capa del DNI Tulsi Gabbard aveva “desecretato materiale classificato” e divertito i grandi capi della propaganda russa dai quali gran parte di quelle idiozie era stata in realtà copiata e incollata. Il punto è che questa teoria è stata ampiamente debunkata e nelle slide della Gabbard, già nota da oltre un decennio per la sua puntuale opera di disinformazione in favore di Mosca, sono emersi errori grossolani e vere proprie manipolazioni di qualità così infima da aver fatto ridere ogni essere dotato di pollice opponibile, mandando però in visibilio terrapiattisti, complottisti, schiechimichisti, cioè, appunto, i lettori del Fatto. Per @marcotravaglio non sembra però essere un problema il fatto che i “biolab”, che sono così segreti da essere stati finanziati con un programma pubblico dal 2005 e spesso inaugurati con cerimonie ufficiali, siano in realtà centri di ricerca epidemiologica, laboratori di analisi e universitari. Così come non sembra voler sottilizzare sul fatto che nella mappa dell’Ucraina diffusa dal DNI, Kyiv sia lontanissima dalla sua posizione reale, dei laboratori vengano collocati in una località chiamata Cherniv, che nemmeno esiste, ed altri ancora vengano segnalati in Crimea e a Kherson, la prima, sotto il controllo russo dal 2014, e la seconda occupata per mesi da soldati che hanno portato via dalle case persino i servizi di posate ma non hanno scovato questi pericolosissimi luoghi dove si progettano pandemie. Non sembra aver fatto caso neanche al dettaglio che i micidiali laboratori scovati dalla Gabbard sono tutti di livello BSL-2 o 3 mentre per manipolare virus letali sono necessari centri che abbiano un livello di Biosafety 4 che in Ucraina semplicemente non esistono. Si preoccupa però di elencare i ceppi conservati dai “fascionazionalisti” che secondo Travaglio tengono in mano Zelensky (il cui governo è definito, come sempre, “regime”), dimenticando che sono presenti nei laboratori di mezzo mondo e che ad esempio lo Spallanzani (dove invece c’è un laboratorio BSL-4) ne ha molti di più. Silenzio anche sul fatto che mezzo report, spacciato come “di intelligence” è semplicemente copiato e incollato da un delirante documento presentato all’ONU dalla Russia nel 2022, nel quale si favoleggia, tra le altre cose, anche di zanzare killer, geneticamente modificate per ammazzare solo soldati russi. Quello che fa (amaramente) sorridere è che il pezzo si apre con la celebre scena di Colin Powell che agita vergognosamente una fiala con le finte prove delle armi di distruzione di massa di Saddam e la denuncia della guerra in Iraq che ne è seguita, facendo 600.000 morti. Che quelle stesse cazzate siano oggi tra le ragioni del più grande conflitto degli ultimi 80 anni, scatenata però da Mosca, per Travaglio è invece quasi comprensibile ed anzi male fa l’Europa a non porsi il problema (testualmente: «Sulle false armi di distruzione di massa di Saddam abbiamo fatto una guerra, su quelle vere di Zelensky&C. tutti tacciono.»). Ecco, io direi che se non vogliamo che l’informazione diventi definitivamente un circo, forse è ora che gli ordini regionali si diano una svegliata. #disinformazione #giornalismo #propaganda

Angelo D'Orsi, nel prendersela anche lui con @CarloCalenda su Facebook, fa una cosa che dovrebbe far riflette su quanto la diffusione della disinformazione russa sia diventata un business: chiede soldi. Forse questo è tutto ciò che c'è da sapere su questa rete di traditori. https://t.co/6GxdZ9oW1b #Disinformazione #Politica #Media

ANSA.it 2w

L'Accademia internazionale di astronautica ha aggiornato i protocolli anti-fake news per la comunicazione di potenziali contatti con intelligenze extraterrestri, stabilendo che non verranno effettuati annunci pubblici senza rigorose verifiche indipendenti e consultazione internazionale, per tutelare la sicurezza dei ricercatori e prevenire la disinformazione nell'era dei social media. #FakeNews #IntelligenzaExtraterrestre #ProtocolliScientifici

Nuovi protocolli anti-fake news su eventuali contatti con gli alieni

L'articolo di Roberto Spiezio evidenzia l'importanza del ripristino delle trasmissioni in onde corte da parte dell'Italia per garantire una comunicazione efficace nel Mediterraneo, sottolineando che questo strumento è cruciale per la politica estera e la diplomazia, specialmente in contesti di crisi e disinformazione. #PianoMattei #OndeCorte #Mediterraneo

Non c’è piano Mattei senza onde corte Rai: perché l’Italia deve tornare a parlare al Mediterraneo

Come vedete sul SAFE sta partendo una campagna di disiformazione, con la bodenza di fuogo che solo i miliardi della UE possono comprare, per farci prendere quei debiti. Con il MES abbiamo vinto, con il PNRR abbiamo perso. Proviamo a vincere? Fate girare? https://t.co/Nz0uH3x1ii #EU #debito #disinformazione

L

Un gruppo Facebook con oltre 53.000 iscritti, Meglio una di meno che una femminista di troppo, ha suscitato polemiche per la sua agenda di proteggere donne e bambini dalla propaganda woke, mentre attivisti e studiosi mettono in guardia contro la misoginia diffusa e l'uso di tali piattaforme come modelli di business basati sull'odio e sulla disinformazione. #misoginia #femminismo #violenzasulladonna

“Meglio una di meno che una femminista di troppo”. Nuova bufera su un gruppo Facebook

L'articolo discute l'importanza dei vaccini veterinari nella protezione degli animali e della salute pubblica, evidenziando la necessità di una comunicazione chiara contro la disinformazione dei movimenti no vax, come sottolineato da Orlando Paciello, vice presidente della Federazione nazionale Ordini veterinari italiani. #Vaccini #NoVax #Animali

“Con i vaccini difendiamo gli animali, le produzioni e anche noi stessi. Serve una comunicazione chiara contro le fake news”

Alessandro Orsini, durante il Paper Fest di Carrara, ha analizzato come la guerra di Putin abbia distrutto l'Ucraina e privato Kiev della possibilità di prosperare, sostenendo che la strategia di Zelensky mira a mantenere il Paese in uno stato di guerra per attrarre aiuti e investimenti esterni. #Ucraina #Disinformazione #AlessandroOrsini

“Zelensky investe nella guerra perché Putin ha tolto a Kiev la possibilità di prosperare”: l’analisi di Orsini a Paper Fest

Un deputato M5S, tale Pellegrini (che sta pure nel Copasir), pubblica una foto falsa di Meloni che si fa un selfie con Trump. Che strano, un Movimento che non ha mai fatto operazioni di disinformation e campagne di fango ibride, che non ha mai usato gli sciami di account fake #disinformazione #politica #fake news

Carissimi amici della Stampa che avete scritto questo articolo sento il dovere morale di dirvi alcune cose. "Incubo El Nino" già basterebbe, manca solo la colonna sonora di un film catastrofico e siamo a posto. El Nino non è il telecomando dell’estate italiana, è un fenomeno del Pacifico equatoriale, può influenzare la circolazione globale, ma non si traduce automaticamente in "estate torrida" sull’Italia come se qualcuno avesse premuto il tasto caldo dal Pacifico meridionale. Tra l'altro ormai è acclarato che un eventuale fase forte del fenomeno è prevista non prima dell'autunno-inverno. Il vero capolavoro di disinformazione però è questo: "clima sempre più tropicale" ed "estate torrida". Dovete prendere una decisione perchè torrido e tropicale non vanno d'accordo tra loro visto che il caldo tropicale non è torrido ma afoso ed umido. L’Italia non è un Paese tropicale. Quello tropicale è un regime climatico con caratteristiche precise, temperature elevate tutto l’anno, bassa escursione stagionale, forte ruolo dell’umidità, della convezione e dei regimi delle piogge. L'Italia è un Paese mediterraneo e temperato che subisce gli effetti del cambiamento climatico ma resta ancora una Penisola dal clima temperato. Non serve impastarlo con El Nino, incubi e tropici usati a caso. #Clima #ElNino #Disinformazione

Il Post 4w

L'epidemia di ebola nella Repubblica Democratica del Congo ha già causato quasi 700 casi confermati e oltre 130 morti, mentre la disinformazione e la scarsità di risorse complicano ulteriormente la risposta sanitaria e la diffusione del virus, soprattutto nella provincia isolata di Ituri. #Ebola #RepubblicaDemocraticadelCongo #BundibugyoEbolavirus

Un mese di ebola nella Repubblica Democratica del Congo

La signora @DNIGabbard è una traditrice, bugiarda e nota propagandista filorussa, che può sperare di ingannare solo i pochi imbecilli rimasti fedeli al truffatore malato di mente che hanno eletto presidente (oltre a qualche decerebrato terrapiattista nostrano, lettore del Fatto Quotidiano). Peccato che gli incredibili documenti desecretati che rivelerebbero la presenza di biolaboratori finanziati dagli USA in tutto il mondo, inclusi 40 in Ucraina, riportino errori grossolani come una collocazione inesatta persino della capitale Kyiv, località inesistenti come "Cherniv" e intere regioni come la Zakarpattia, spacciate per città. La cosa più diivertente è che uno di questi laboratori sarebbe collocato nella Crimea occupata dal 2014 dalla Russia, che in 12 anni non se ne è evidentemente ancora accorta. Vengono spacciati per segreti i finanziamenti statunitensi che erano invece abbondamente pubblici e ovviamente dipinti come biolaboratori per il potenziamento di ceppi virali quelli che erano invece centri di ricerca per la loro messa in sicurezza (così nascosti da essere stati inaugurati con cerimonie ufficiali, i cui resoconti sono stati pubblicati sui siti della stessa ambasciata USA). Peraltro, come confermato dall'OMS e non smentito dai "documenti" inventati di sana pianta dall'ufficio di Gabbard, l'Ucraina non dispone di laboratori BSL-4 (Biosafety Level 4), cioè quelli con il livello massimo di contenimento biologico e gli unici nei quali sarebbe teoricamente possibile sviluppare o manipolare armi biologiche avanzate. Le strutture presenti sul territorio ucraino sono di livello BSL-2 o BSL-3, vale a dire normalissimi laboratori diagnostici e di salute pubblica. Servono a fare i tamponi per il Covid-19, a monitorare i focolai di influenza aviaria, a controllare la peste suina africana (che colpisce gli allevamenti) o a diagnosticare casi di tubercolosi e antrace, patogeni purtroppo endemici in molte aree agricole dell'Europa orientale. Gabbard non è però una semplice bugiarda e sulla questione dei biolaboratori può considerarsi la più fedele cheerleader della propaganda tossica di Mosca. Le reti OSINT specializzate nel monitoraggio della disinfomazione (come il Cardiff Crime and Security Research Institute o Pyrra Technologies) hanno mappato la cronologia e i flussi digitali dei post di Tulsi Gabbard, scoprendo un pattern perfetto di "rimbalzo" della propaganda. In particolare i ricercatori di Pyrra Technologies hanno dimostrato, tramite l'analisi retroattiva delle piattaforme alt-tech, che la narrativa specifica sui biolaboratori militari statunitensi in Ucraina era nata su un canale della piattaforma della destra radicale Gab il 14 febbraio 2022 (dieci giorni prima dell'invasione russa), accompagnata da una grafica infondata. Nel marzo 2022, Gabbard ha ripreso esattamente quella struttura narrativa nei suoi video social. L'OSINT ha dimostrato come il suo video sia stato immediatamente catturato dagli algoritmi di monitoraggio dei media statali russi. Nel giro di 24 ore dalla pubblicazione dei video di Gabbard, i canali della TV di Stato russa (come i talk show di Solovyov) hanno tradotto i suoi video usandoli come "prova d'autorità" e la figura di Gabbard è stata utilizzata da Mosca per mostrare al pubblico domestico russo che le accuse del Cremlino erano confermate da una ex deputata ed ex candidata alle presidenziali americane. Già nel 2015 Gabbard aveva dato prova della sua assoluta fedeltà alla Russia, sposando una linea negazionista rispetto alle accuse mosse contro l'ex dittatore siriano Assad di aver utlizzato armi chimiche contro i ribelli, accuse poi inequivocabilmete provate da diverse inchieste di gruppi OSINT (tra i quali @bellingcat). L'uscita di Gabbard non è casuale, perché avviene nel momento in cui è tornata a funzionare a pieno regime la macchina della disinformazione russa, la quale ha ripreso a diffondere teorie deliranti come quella delle zanzare killer geneticamente modificate per colpire ed uccidere solo alcuni ceppi dei popoli slavi ed alla divulgazione di "documentari" di propaganda creati dal acanale russo RT e promossi anche in Italia dai soliti noti. I novax, i terrapiattisti e gli sciechimichisti ovviamente non stanno più nella pelle. #Disinformazione #Propaganda #Ucraina

Questi si vogliono quotare al Nasdaq, costruire uno stadio da 400 milioni e non hanno i soldi per mettere a posto i conti per fare mercato. Ma ci sarà finalmente qualcuno, a parte noi tifosi, che glielo farà notare, oppure partirà la solita disinformazione? Vendi e vattene #Nasdaq #Calcio #Disinformazione

Cari amici del Corriere, questa è pura mistificazione. Vorrei informarvi che NOAA ha confermato El Nino non ha parlato di "anno supercaldo in Italia". In primis il possibile picco è atteso tra tardo autunno e inverno, non oggi. Secondo, sul Mediterraneo gli effetti di El Nino non sono diretti, lineari e automatici. Terzo, per l’Italia contano anche anche altri indici climatici come NAO, getto polare, VP, disposizione delle alte pressioni e configurazioni emisferiche. Tra un segnale climatico globale e una previsione annuale sull’Italia c’è un mondo intero di dinamiche atmosferiche ed ignorarlo non è divulgazione ma un raccapricciante spettacolo di disinformazione. #Clima #ElNino #Disinformazione

Giulio Terzi Jun 9

The report from the USA: "Iran, Russia, and China use anti-Semitism as a weapon" The true strategic aim of the widespread campaign of #disinformation against the entire West and anti-Semitic propaganda in the world is becoming increasingly clear. (translated)