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#Autocrazie

Al Pivot to Asia di Obama, nel 2011, - che spostava l'attenzione post-Iraq dal Medio Oriente alla Cina -, bisogna poi aggiungere la guerra commerciale e la strategia dell'Indo-Pacifico di Trump, per arrivare a Biden che ha chiamato a raccolta gli alleati leggendo la competizione come un confronto tra democrazie e autocrazie. #Cina #XiJinping #stabilità

Xi cerca (e trova) stabilità. Oggi il Paese del Dragone tratta alla pari con gli Usa
www.ilmessaggero.it

Stamattina su @Linkiesta racconto della prossima missione moscovita del prof. Angelo D’Orsi come “osservatore” - tutt’altro che indipendente - alle elezioni russe del 18-20 settembre. La cosa interessante è che l’organizzazione che lo ha invitato è stata fondata a Mosca ed è sostenuta dalle stesse figure che dovrebbe sorvegliare. Il progetto però è molto più ampio: costruire uno strumento al servizio di autocrazie e aspiranti tali per certificare la legittimità di elezioni tarocche in tutto il mondo. Tornato da Mosca - dove siamo certi che troverà le elezioni regolarissime ed anzi un esempio da seguire - magari ci spiegherà cosa si provi ad essere un ingranaggio di un meccanismo che mira a privare decine di milioni di persone nel mondo dei propri diritti politici. Link nel primo commento 👇 #Elezioni #Russia #Democrazia

Viviamo in un mondo in cui le grandi potenze si contendono terre rare, metalli critici, infrastrutture energetiche, chip e semiconduttori… Un mondo attraversato da guerre economiche, commerciali, autocrazie, continue tensioni militari. E l’Europa che fa? Invece di costruire una https://t.co/0dqJihcxPf #Geopolitica #Economie #Energia #EU #US #CN

Geopolitica pedatoria Di Marco Travaglio Neppure il più fine umorista avrebbe potuto immaginare un Paese che caccia l’allenatore della Nazionale fresco di nomina Andrea Pirlo perché è testimonial della società privata russa di scommesse sportive Fonbet, dunque “putiniano”, e l’indomani lo sostituisce con Roberto Mancini, che ha allenato non solo la Nazionale dell’Arabia Saudita, orgoglio e vanto dello squartatore di giornalisti e recordman di condanne a morte Bin Salman, ma pure la squadra del cuore di Putin, lo Zenit San Pietroburgo, che ha come proprietario e sponsor Gazprom, il colosso energetico di Stato russo. Naturalmente a noi non frega una beneamata ceppa di ciò che pensano Pirlo e Mancini della Russia o dell’Arabia Saudita, ma pure del Madagascar o del Myanmar. Ci accontenteremmo che facessero un po’ meno peggio di chi è riuscito a farci sbattere fuori dagli ultimi tre mondiali: Gattuso, Ventura e lo stesso Mancini, che nel 2022 perse i play off financo con la Macedonia del Nord, per poi fuggire a Riad per 25 milioni di motivi (in petrodollari). Ma siccome gli acchiappa-putiniani che chiedono il permesso a Zelensky pure per andare alla toilette cantano vittoria per aver sgominato il filorusso Pirlo e altri noti complici dell’invasione in Ucraina come Maldini e Leonardo, siamo curiosi di sapere perché non dicono nulla sul putiniano e binsalmaniano Mancini. A meno che, si capisce, non confessino una buona volta che la loro allergia per le autocrazie e le guerre di aggressione è selettiva: riguarda solo la Russia e ogni tanto la Cina, mentre non vale per chi fa cose molto peggiori, ma dalla nostra parte: tipo Israele, Usa, Arabia Saudita, Turchia e altri paradisi terrestri. Potrebbero salvarsi in corner eccependo sull’immoralità di sostenere società di scommesse, ma anche lì li vediamo male: la russa Fonbet fa esattamente le stesse cose delle italiane Lotto, Superenalotto, Gratta e Vinci &C., che incoraggiano la ludopatia sfruttando la disperazione della gente, ma tengono in piedi le casse dello Stato (e in passato pure di tv e giornali con pubblicità milionarie). L’altro giorno faccia di Merlo, su Rep, se l’è presa col putiniano Pirlo rammentando che “nel 2018 con il ‘decreto Dignità’ l’talia ha vietato la pubblicità del gioco d’azzardo”. Ma s’è scordato chi lo varò: il governo gialloverde Conte1 su proposta dei 5Stelle, che lui definiva “eversivi” e “pericolosi per la democrazia”. L’idea di valutare Pirlo e Mancini in base alle loro capacità o incapacità non ha sfiorato nessuno. Altrimenti poi vai a spiegare perché il russo Gergiev, uno dei migliori direttori d’orchestra del mondo, non può esibirsi in Italia e il presunto filorusso Buttafuoco l’hanno cacciato da Radio Rai, mentre la fidanzata di Piantedosi è ancora lì. #Geopolitica #Sport #Russia

Carlo Calenda Jul 26

Le autocrazie sono consapevoli di potersi comprare testimonial, politici, attori e giornalisti occidentali con due spicci. Anche se nel mentre muovono contro di noi cyber-attacchi, sterminano famiglie in Ucraina e cercano la dissoluzione dell’UE. #autocrazia #cyberattacchi #Ucraina #UA #EU

ANSA.it Jul 2

Pasquale Stanzione, presidente del Garante per la Privacy, ha sottolineato che l'intelligenza artificiale è diventata un terreno di competizione geopolitica fondamentale, ridefinendo le dinamiche di deterrenza e rendendo le democrazie vulnerabili rispetto alle autocrazie, mentre l'uso degli algoritmi in conflitti come quello in Ucraina e in Iran segna l'emergere di una nuova guerra fredda caratterizzata da una crescente centralità dell'IA nelle operazioni belliche. #IntelligenzaArtificiale #Geopolitica #Algoritmi

Stanzione: 'L'IA terreno di competizione geopolitica, nuova guerra fredda'

Ipocrisia di Bruxelles: chiude i rubinetti a Mosca e lascia aperti quelli delle altre autocrazie https://t.co/0ocotxXZxi #Bruxelles #Ipocrisia #Autocrazie #RU