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#Baku
Onet.pl 1d

W artykule opisano tajne spotkanie niemieckich polityków, Matthias Platzecka i Ronalda Pofalli, z rosyjskimi przedstawicielami, w tym Wiktorem Zubkowem, które miało miejsce w Baku, wywołując kontrowersje w kontekście stosunków niemiecko-rosyjskich i krytykę ze strony mediów za zagrażanie polityce izolacji Rosji w obliczu wojny na Ukrainie. #DialogPetersburski #NiemieckoRosyjskieRelacje #Geopolityka

Niemiecki tygodnik: tajne niemiecko-rosyjskie spotkanie w Baku

Niemieccy politycy Matthias Platzeck i Ronald Pofalla spotkali się z przedstawicielami Kremla w Baku, co rząd w Berlinie zdementował jako własną inicjatywę, podkreślając, że rozmowy mogą służyć rosyjskim próbom wpływania na politykę Niemiec w kontekście wojny w Ukrainie. #DialogPetersburski #Polityka #NiemcyRosja

Niemieccy politycy spotkali się z przedstawicielami Kremla. Rząd w Berlinie: to nie nasza inicjatywa

.@DIEZEIT: "Matthias Platzeck z SPD i Ronald Pofalla z CDU spotkali się w Baku z wysłannikami Władimira Putina". #Polityka #Baku #Niemcy

Matthias Platzeck z SPD i Ronald Pofalla z CDU spotkali się potajemnie w Baku z przedstawicielami Władimira Putina, co wzbudziło kontrowersje w kontekście unijnych sankcji na rosyjskich uczestników i polityki Berlina wobec Moskwy. #dialog #spotkanie #politycy

Potajemne spotkanie. Niemieccy politycy rozmawiali z ludźmi Putina

In einem geheimen Treffen im Four Seasons Hotel in Baku diskutieren deutsche Politiker, darunter Matthias Platzeck und Ronald Pofalla, mit einer russischen Delegation unter der Leitung von Viktor Subkow heikle politische Themen, was Fragen zur Einflussnahme Russlands auf die deutsche Politik und die Hintergründe dieser Schattendiplomatie aufwirft. #Geheimtreffen #Baku #Schattendiplomatie

Geheimtreffen in Baku: Die verschwiegene Kolonne Moskaus

Niektórzy wróżyli mu koniec w 2018, inni (w tym ja) cieszyli się z pięknego finału kariery w 2022. Tymczasem Leo miał inne plany i stwierdził, że jeszcze ma „trochę” w baku będąc przed 40-tką. Absurdalne to wszystko jest, naprawdę https://t.co/7OpCjwQ3JO #LeoMessi #Futbol #Kariera

DEU-RUS shadow diplomacy & secret talks of the Baku/Moscow connection must finally come to an end. The terrorist state RUS is clearly using these talks as a tool of cognitive warfare. It is an attempt to influence DEU politics and divide Europe. It incites (translated)

Trotz der offiziellen Auflösung des Petersburger Dialogs führten deutsche Ex-Politiker geheime Gespräche mit Putin-Getreuen in Baku, was Fragen über den wahren Anlass dieser Treffen und den Wissensstand der Bundesregierung aufwirft. #PetersburgerDialog #Russland #Deutschland

Geheime Schatten-Diplomatie - Hintertür nach Moskau?
ANSA.it 1w

Un muratore di 38 anni, originario di Baku, ha sacrificato la propria vita nel fiume Tagliamento per salvare i suoi due figli e una terza bambina, riuscendo a mettere in salvo il più piccolo prima di essere travolto dalla corrente e annegare. #eroismo #migranti #sicurezzaacquatica

Dramma in Friuli, annega nel Tagliamento per salvare tre bambini

F1, il Bahrain potrebbe rientrare: l’ipotesi del triple-header tra Baku, Sakhir e Singapore https://t.co/I64AvPFhmt #F1 #Formula1 #Motorsport

De laatste keer dat Verstappen in Q3 is verslagen door zijn teamgenoot: in september 2024 door Sergio Pérez in Baku. #F1 #F1 #Verstappen #Formule1

Nachez 2w

⚠️ La F1 tan solo añadiría UNA carrera si no se pudiesen llevar a cabo las carreras restantes en Oriente Medio 🇵🇹 Esa carrera sería PORTIMAO ‼️ Si la situación de Oriente Medio mejora, Bahréin entraría al calendario entre Bakú y Singapur y se celebrarían Qatar y Abu Dhabi 📰 @wearetherace #F1 #Portimao #Formula1

Met Prime Minister Ali Asadov in Baku 🇦🇿, where discussions focused on the need to prioritize road safety and improve data collection. 🚗 Looking forward to seeing Azerbaijan represented at the highest level during the upcoming UN High-Level Meeting on Road Safety in NYC on 20-21 https://t.co/pj9v9uFXEy #RoadSafety #Azerbaijan #UNMeeting #AZ #US

Dzisiaj zrobiona połowa Mazur wzdłuż linii brzegowej. Około 120km. Od Giżycka w dół już musiałem środkiem popłynąć bo opary były już tylko w baku. Fajna przygoda. Inny klimat niż zeszłoroczna wyprawa Bałtykiem. Teraz trzeba się przygotować do wielkiej pętli Wielkopolski. https://t.co/UXmztM5TCG #Mazury #przygoda #wyprawa

Williams, secondo quanto ho sentito la FW48 pesa ancora molto oltre il minimo, questo impedisce anche impostazioni più consone per non distruggere la gomma, a Baku arriverà una vettura B che dovrebbe riscattare la falsa partenza https://t.co/x84bcVyuvR #F1 #Williams #BakuGP

Nachez 3w

🚨 Williams prepara una REVOLUCIÓN en su FW48 de cara al Gran Premio de Bakú 💥 En el paddock se habla de cambiar LA MITAD del monoplaza. Se trata de un paquete sumamente ambicioso 👉 Será un paso crucial en la reconstrucción del equipo 📰 @Auto_Racer_it https://t.co/GJLQ3so8fd #F1 #GranPremio #Williams

Onet.pl 4w

W Przemyślu mieszkańcy zostali ostrzeżeni o obecności niedźwiedzia na ulicach, a prezydent Wojciech Bakun zachęca do ostrożności i natychmiastowego informowania służb w przypadku spotkania ze zwierzęciem. #niedźwiedź #bezpieczeństwo #StrażMiejska

Niedźwiedź na ulicach Przemyśla. Prezydent ostrzega mieszkańców [NAGRANIE]

Putin ha perso in modo netto le elezioni in Armenia e così il piccolo paese caucasico si somma all’ormai lungo elenco di pezzi che, a causa della folle impresa ucraina, l’impero che Putin sognava di aggiungere, sta invece perdendo. L’impegno di Mosca nella sua criminale aggressione le ha infatti impedito di prendere le parti di Erevan nel breve conflitto che ha riportato il Nagorno Karabakh sotto il controllo dell’Azerbaijan nel settembre 2023. Questo ha di fatto trasformato un allontanamento lento del governo armeno dall’orbita russa, in una crisi insanabile ora culminata con un voto che oggi sancisce la separazione dei destini delle due nazioni. La stessa Baku ha a sua volta preso le distanze dal Cremlino, nonostante le tensioni con l’Armenia, anche a causa di un abbattimento aereo, avvenuto nel dicembre del 2024, del quale la Russia non si è mai pienamente assunta la responsabilità. Il Kazakistan, intanto, pur condividendo con la Russia il confine continuo più lungo del mondo, ha attuato una strategia di "neutralità attiva" che ha irritato Mosca. Astana si è rifiutata di riconoscere le annessioni dei territori ucraini, accoglie centinaia di migliaia di russi in fuga dalla mobilitazione militare, e soprattutto rispetta formalmente le sanzioni occidentali sui beni a duplice uso (dual-use), bloccando i canali di rifornimento tecnologico per l'esercito russo e costringendo Putin a continui viaggi diplomatici per tentare di blindare l'asse finanziario. L’Uzbekistan ha assunto per parte sua una posizione speculare a quella kazaka. Tashkent ha dichiarato esplicitamente il proprio sostegno all'integrità territoriale dell'Ucraina, ha rifiutato la proposta russa di creare una "unione del gas" a guida moscovita (preferendo accordi bilaterali commerciali) e sta diversificando rapidamente i propri partner strategici verso la Cina, l'Europa e la Turchia. La distrazione ucraina ha anche fatto mancare l’aiuto del regime di Putin all’ormai ex dittatore Bashar al Assad, defenestrato dalla guida della Siria, paese fino a quel momento sotto il totale controllo di Mosca, che poteva anche liberamente utilizzare il porto di Tartus. Nel 2019, Assad aveva concesso al colosso russo Stroytransgaz (legato all'oligarca Gennady Timchenko) l'affitto e la gestione commerciale dello scalo per 49 anni. Il nuovo esecutivo siriano ha rescisso il contratto, accusando la società russa di non aver mai effettuato gli investimenti di ammodernamento promessi. La gestione dello scalo commerciale è stata immediatamente riassegnata alla multinazionale DP World di Dubai (Emirati Arabi Uniti), che ha firmato un accordo per investire 800 milioni di dollari nello sviluppo di un nuovo terminal multiuso, tagliando fuori Mosca dai profitti e dal controllo logistico dello scalo. Sempre in Medio Oriente, Mosca ha dovuto assistere inerme alle sanguinose proteste contro il regime iraniane e successivamente alle azioni israeliane e statunitensi, dimostrandosi assolutamente impotente sia sul piano diplomatico che su quello militare ed anzi approfittando cinicamente della crisi di Hormuz per trarre beneficio temporaneo dal rialzo dei prezzi del petrolio. Ma nell’elenco dei paesi usciti dall’orbita russa a causa della guerra va inserita anche l’Ungheria, trascinata su posizioni così estreme ed antieuropee da causare la caduta di Orbàn. Finlandia e Svezia, inoltre hanno archiviato rispettivamente 80 e 200 anni di neutralità e non-allineamento militare. L'ingresso formale nella NATO ha spostato l'intero baricentro della sicurezza del Mar Baltico (ora definito scherzosamente "un lago della NATO") fuori dal controllo russo, raddoppiando i confini diretti tra l'Alleanza Atlantica e la Federazione Russa. In America Latina l’uscita di scena di Maduro ha indebolito i legami col Venezuela, la cui vice presidente è costretta a mantenere rapporti più stretti con l’America di Trump che con la Russia. Mentre l’Ecuador, sotto la presidenza di Daniel Noboa, ha avviato una decisa virata diplomatica verso Washington. All'inizio del 2024, il paese ha accettato di trasferire agli Stati Uniti i suoi vecchi sistemi militari di fabbricazione sovietica (destinati all'Ucraina) in cambio di equipaggiamenti militari moderni americani. La mossa ha scatenato una durissima ritorsione economica da parte di Mosca, che ha temporaneamente bloccato l'importazione di banane ecuadoriane (l'Ecuador copre il 95% del mercato russo) simulando "motivi sanitari". Persino in Mali, affermatasi in questi anni come roccaforte russa, le forze dell’Africa Corps stanno subendo pesanti perdite a causa delle imboscate congiunte dei ribelli Tuareg e dei gruppi jihadisti, incrinando il mito dell'invincibilità russa nella regione. Per quanto Putin si sforzi di organizzare forum economici e continuare a mostrare i muscoli, la verità è che Russia, dissanguata da una guerra che non può vincere, sta subendo come mai prima un isolamento internazionale concomitante con un crollo reputazionale, scontando una sopravvalutazione della propria potenza militare ormai evidente a tutti, che la fa apparire non solo incapace di difendere i propri alleati, ma accecata da un’ideologia tossica e revanscista che antepone a suoi stessi interessi. #Putin #Elezioni #Geopolitica

Vom continua o politică de apropiere de Occident, menținând în același timp cooperarea cu Rusia și Uniunea Economică Eurasiatică. Consider că armenii au votat pentru pace cu Turcia și Azerbaidjan. Voi urmări semnarea unui acord de pace cu Baku, deschiderea frontierei dintre Armenia și Turcia și stabilirea relațiilor diplomatice între Erevan și Ankara.

Victorie zdrobitoare în alegeri. O țară întoarce spatele Rusiei și se apropie de UE
www.mediafax.ro
Marmitta Jun 7

che poi è la stessa roba successa ad Hamilton a Baku nel 2021 ma noi Sir, lo ammettiamo, dicendo “scusa” in radio #F1 #BakuGP #Hamilton