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#eroismo

Heroic are our Carabinieri and Firefighters who saved three German children trapped on a rock, cold and scared, in the strong current of the Passirio river in Merano. Men of courage who uphold the honor of Italy. (translated)

Silver Sirotti, ferroviere. Il 4 agosto 1974 aiutò molti passeggeri del treno Italicus, sventrato da una bomba fascista, a mettersi in salvo. Morì tra le fiamme. Eterna gratitudine. https://t.co/Jrdo3dHN3Q #Storia #Eroismo #Ricordo

A 16-year-old lifeguard saved a young man in trouble in the suddenly dangerous waves at Seabright State Beach in Santa Cruz, drawing attention and praise, including from President Trump, for his heroic act. (translated)

“Le onde erano normali, poi sono cambiate in un batter d’occhio. Il giovane è stato sopraffatto e spazzato via in un attimo”: bagnino 16enne si tuffa in mare e gli salva la vita

VENDETTA, POLITICA E DEMOCRAZIA: una visione sociologica Il caso giudiziario del gioielliere condannato per l'omicidio di alcuni rapinatori in fuga ha superato i confini delle aule di tribunale, trasformandosi in un acceso dibattito pubblico e questo stimola l’interesse del sociologo. Se osservata attraverso le categorie sociologiche di Pierre Bourdieu, questa vicenda cessa di essere un isolato fatto di cronaca o una questione di dottrina penale, configurandosi come una chiara manifestazione delle tensioni strutturali che attraversano lo spazio sociale, in particolare nel rapporto tra il campo giuridico, il mondo dei profani e il campo politico. Il campo giuridico si costituisce storicamente come uno spazio sociale autonomo, regolato da logiche proprie e accessibile solo a professionisti dotati di specifiche competenze linguistiche e tecniche (giudici, avvocati, giuristi, ecc.). Quando i magistrati emettono una sentenza di condanna basata sul rigido scrutinio della legittima difesa, applicando i requisiti di attualità del pericolo e proporzionalità, esercitano il potere tipico del campo ovvero il potere di nominare, classificare e produrre la realtà sociale in modo legittimo. L'evento drammatico viene spogliato della sua carica emotiva e tradotto in categorie codificate dalla legge. A questa razionalizzazione formale si contrappone l'habitus dei profani, ovvero dei cittadini comuni, la cui percezione della giustizia risponde a un senso pratico immediato. Per una parte consistente dell'opinione pubblica, la condanna dell'esercente appare incomprensibile perché urta contro schemi cognitivi basati sulla tutela emotiva della proprietà privata e sul principio della compensazione morale rispetto al torto subìto. Si manifesta così una frattura netta tra la neutralizzazione formale della violenza operata dallo Stato e le istanze etiche, spesso disorganiche, del pubblico non specialista. Sotto il profilo della sociologia del diritto, il contrasto tra l'azione del gioielliere e la risposta dell'ordinamento richiama il principio fondativo dello Stato moderno cioè la rinuncia da parte del cittadino al proprio diritto di vendetta privata. Nel patto sociale stabilito all’interno degli Stati di diritto, l'individuo cede la gestione della giustizia riparativa (vendetta) a un'entità terza e impersonale, lo Stato, la quale assume su di sé il monopolio della forza legittima. La reazione del gioielliere, che colpisce i rapinatori durante la fuga, viene interpretata dal campo giuridico come un tentativo di riappropriarsi di quella violenza privata originaria che il contratto sociale ha storicamente bandito. La condanna penale non mira soltanto a sanzionare un illecito, ma risponde alla necessità strutturale di riaffermare l'esclusività del potere statale, impedendo che i singoli consociati tornino a farsi giustizia da sé, disfacendo l'ordine legalizzato e pertanto la coesione sociale. Questa divisione tra habitus profano e razionalità giuridica apre lo spazio a un marcato pericolo di manipolazione dell'opinione pubblica, operata dalle forze politiche attraverso una sistematica comunicazione mediatica. Nel tentativo di erodere l'autonomia del campo giuridico, gli attori politici più radicali e conservatori utilizzano i mass media per amplificare la risposta emotiva dei cittadini profani, offrendo una narrazione semplificata e polarizzata del reato. La cronaca giudiziaria viene così strumentalizzata per veicolare e legittimare modelli di controllo sociale basati sulla violenza e sull'autodifesa militarizzata, elementi ideologici tipici delle destre populiste che, si ricorda, hanno come nucleo valoriale ed ontologico fondante, l'assunto della disuguaglianza tra i cittadini, formalizzando una divisione gerarchica tra chi ha il diritto intrinseco di essere protetto, o persino di esercitare una forza letale, e chi viene permanentemente declassato a una categoria subalterna priva di tutele umane fondamentali. Attraverso la celebrazione mediatica del cittadino che si fa giustizia da sé, la propaganda politica tenta di normalizzare l'uso privato delle armi e di ridefinire il concetto stesso di sicurezza, trasformando un grave illecito penale in un atto di eroismo civile. Questa strategia non mira solo a raccogliere consenso elettorale immediato, ma persegue l'obiettivo più profondo di imporre una visione del mondo autoritaria, in cui la coesione sociale non è garantita dall'equità delle istituzioni terze, bensì dalla minaccia della forza privata e dalla punizione esemplare del deviante. La vicenda si arricchisce di un ulteriore livello di complessità con l'intervento del Ministro della Giustizia il quale, superando le proprie prerogative in ossequio alla linea della propria parte politica, richiede formalmente la grazia per il condannato. Dal punto di vista bourdieusiano, questa condotta descrive il tentativo del campo politico di invadere i confini del campo giuridico, cercando di subordinare l'ortodossia delle procedure legali alle logiche del consenso elettorale e alla legittimazione dei sopra citati modelli securitari. Il ministro tenta di capitalizzare politicamente il risentimento dei profani, proponendo un principio di visione e di divisione del mondo alternativo a quello espresso dalla magistratura, fondato sull'idea di una giustizia sostanziale e di parte. A questa ingerenza risponde l'ammonimento del Presidente della Repubblica, che interviene per sanzionare l'infrazione delle regole istituzionali e per ristabilire i confini del campo giuridico. Il richiamo del Quirinale risponde alla necessità non tanto di ribadire le proprie prerogative quanto di difendere l'autonomia del diritto da condizionamenti esterni, riaffermando l'immagine di un potere statale neutrale, oggettivo e superiore agli interessi particolari delle fazioni politiche. In ultima analisi, il conflitto generato attorno alla figura del gioielliere mette a nudo l'essenza stessa del fenomeno giuridico secondo Bourdieu per cui il diritto non è un apparato neutrale e universale, ma l'esito di una lotta simbolica permanente per il monopolio della violenza legittima. La condanna giudiziaria e la successiva difesa dei confini istituzionali da parte della presidenza servono a mantenere viva l'efficacia dell'imposizione di un ordine sociale dominante che si dissimula dietro l'apparenza di una mera, e inevitabile, applicazione tecnica della legge. Il caso esaminato mostra quindi come la stabilità di questo ordine fondante dei regimi democratici dipenda costantemente dalla capacità del campo giuridico di respingere le spinte emotive della piazza, i modelli di controllo reazionari e le strumentalizzazioni della politica, riaffermando ogni volta la propria universale legittimità. L'analisi di questa complessa dinamica tra campi del potere permette di formulare una considerazione conclusiva sulla natura e sulla funzione dell'ordine sociale dominante all'interno dei sistemi democratici contemporanei. Sebbene Bourdieu evidenzi con severità critica i meccanismi di conservazione e di dissimulazione del potere insiti nelle istituzioni statali, la strenua difesa dei confini del campo giuridico mostra un risvolto democratico di fondamentale importanza. I meccanismi di autoconservazione istituzionale, la rigida e razionale applicazione della norma penale e la ferma reazione del vertice dello Stato contro le ingerenze di parte non devono essere intesi come una sterile chiusura tecnocratica, bensì come i veri e propri anticorpi che proteggono la democrazia. Nel momento in cui le forze politiche radicali tentano di cavalcare le passioni popolari per legittimare modelli reazionari di controllo sociale, la tenuta dell'ordine giuridico formale si erge come un argine insostituibile. Riaffermando la neutralità della legge e l'esclusività statale della forza, questi presidi istituzionali neutralizzano il pericolo di una deriva autoritaristica, impedendo che lo Stato di diritto venga svuotato dall'interno a favore di una logica della violenza privata e del populismo penale e politico. PS: se volete approfondire leggete Bourdieu "La forza del diritto. Elementi per una sociologia del campo giuridico"

“Un atto di riconoscenza verso l’Italia” Oleksandr “Sasha” Chumachenko, atleta ucraino ospite della Federazione Italiana Taekwondo, e il compagno di allenamenti Myhailo Kosak, entrambi camerieri in un ristorante di Roma, sono intervenuti durante un furto all’interno di un’auto, placcando un 46enne marocchino, il quale ha morso ripetutamente la mano di Sasha per cercare di liberarsi dalla presa. #Taekwondo #Eroismo #Italia

ANSA.it Jul 11

Un muratore di 38 anni, originario di Baku, ha sacrificato la propria vita nel fiume Tagliamento per salvare i suoi due figli e una terza bambina, riuscendo a mettere in salvo il più piccolo prima di essere travolto dalla corrente e annegare. #eroismo #migranti #sicurezzaacquatica

Dramma in Friuli, annega nel Tagliamento per salvare tre bambini

Il Venezuela, colpito da due devastanti terremoti, sta affrontando una crisi umanitaria con oltre 2.300 morti e 40.000 dispersi, ma storie di eroismo e resilienza emergono grazie ai soccorsi incessanti che hanno salvato vite umane, definendo momenti di speranza in un contesto di distruzione e paura. #Venezuela #terremoto #soccorsi

Venezuela, dal meteo alle ?tasche d'aria?: ecco come sono sopravvissuti i dispersi. «Giorni di terrore»

- 7 salvataggi - 0 gol presi - 40 anni - 1 giornata che ricorderà per sempre L’eroe di Spagna-Capo Verde 0-0: Josimar José Évora Dias, per tutti Vozinha. https://t.co/2Laa5Wu5f5 #Calcio #Sport #Eroismo

SandroSca Jun 7

Nel giorno in cui la giustizia ordinaria ARCHIVIA il processo "plusvalenze" per cui la "giustizia" sportiva aveva tolto 10pt alla Juve con danno di 70-80MLN, grande spazio sui media all'eroismo di Bastoni, povera vittima che si limitò a truffare esultando per vincere una partita. #Giustizia #Sport #Juventus

Recap #SinnerCerundolo Cinque minuti. Questo è il tempo che separa la vittoria dalla sconfitta. A Jannik mancava un solo game, all’improvviso si è impallato e abbiamo pensato a un malfunzionamento di Discovery. E invece no. Cosa sia successo dentro di lui non lo sapremo mai. Forse è così che i robot diventeranno umani, ho pensato io: un giovedì si bloccheranno provando cose senza nome. Per un anno Jannik aveva atteso la chiusura del cerchio, tenendo sul comodino il secchio di caramelle che dopo la finale aveva portato via per dispetto. Le ha scartate una ad una: un punto alla volta, fino a ieri. I romantici dicono che vincere senza Carlos non sarebbe stato lo stesso. Tutti gli altri vorrebbero accecarsi con una penna Bic. Jannik ha perso. Diciamolo ad alta voce e senza aggettivi. Liberiamoci dalle commemorazioni del caro estinto: ha lasciato prematuramente il Roland Garros, ne danno il triste annuncio il gatto Yeti e il cane Snoopy. Liberiamoci dalla retorica delle sconfitte pedagogiche, dall’eroismo della sofferenza. Quanto sia eroico patire bisognerebbe chiederlo a Bruce Willis, quella volta che è rimasto a penzoloni sulla facciata del Nakatomi Plaza. A volte non si impara niente, a volte le cose sono tristi e basta. La morale è una caratteristica delle favole. Lo sport invece ha un privilegio: certe volte può essere solo spietato. È come la natura, che non è buona né cattiva - ma semplicemente è - coi suoi equilibri, i suoi doni e le sue efferatezze. Jannik lo sa da quando è nato: la bellezza delle montagne nasce da qualcosa che si è rotto troppo forte per tornare com’era. Nella tasca è rimasta una caramella, ma la scarterà a Londra. Per fortuna è così che funziona la natura. #sinner #janniksinner #tennis #rolandgarros [Foto 4k Jannik Sinner] #sinner #tennis #rolandgarros

Emmanuel Carrère, in un'intervista, esprime preoccupazione per il futuro dell'Ucraina nella guerra in corso, descrivendo il sentimento contrastante di eroismo e stanchezza tra gli ucraini, mentre riflette anche sul legame indissolubile con la sua madre e sulla sua scrittura influenzata dalla Russia, sottolineando come l'attuale narrazione russa abbia trasformato il concetto di guerra in un'operazione speciale per la pace. #EmmanuelCarrère #GuerraInUcraina #Letteratura

Emmanuel Carrère: “Guerra in Ucraina? Finirà male per Kiev. In Russia non si parla più di Guerra e Pace, ma di operazione speciale per la pace”
ANSA.it May 17

Due egiziani, Osama Shalaby e suo figlio Mohammed, hanno messo in sicurezza a Modena Salim El Koudri, l'uomo che ha investito sette persone, affermando di non avere paura e di essere grati per i riconoscimenti ricevuti, mentre il sindaco Massimo Mezzetti ha sottolineato l'importanza dell'unità e ha condannato il clima di odio alimentato da alcuni commentatori politici. #Eroismo #Modena #Comunità

Gli egiziani che hanno aiutato a fermare l'aggressore a Modena: 'Non abbiamo avuto paura'