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#Ballare

"Hai girato il mondo, hai ballato nei palchi più prestigiosi" "Tra tutti I sogni quello che ho appena realizzato era in cima a tutti i sogni" "E pensa che hai solo 24 anni" QUESTA È SEMPRE STATA GIULIA STABILE🤍 https://t.co/lbbeAbc01v #GiuliaStabile #Sogni #Ballare

Ballare mentre migliaia di innocenti morivano. Mentre loro celebravano la miseria dell'occidente, oggi tutti sono pronti ad accoglierli https://t.co/wU80mZWlAH #Solidarietà #CrisisUmana #Giustizia

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Vista l'aria che tira in Europa con politica e media che soffiano sul fuoco della guerra con la Russia, sono felice di vivere dall'altra parte del mondo. La cosa più triste è che in un mese e mezzo di Italia, da nord a sud, ho cercato disperatamente un'anima che dicesse: ”Voglio più armi e più soldi per l'Ucraina, costi quel che costi". E indovinate un po'? Nessuno, zero, zilch. Ovviamente per i geniali condottieri Europei e i media da baraccone, il popolo non ha voce. Continuate a ballare sul bordo del vulcano, prima o poi ci finirete dentro tascinando purtroppo tutti noi. La gente è stanca di essere presa per i fondelli! #Europa #Guerra #Politica

Recap #SinnerZverev È curioso come ogni slam racconti il carattere del luogo che lo ospita. Il Roland Garros è elegante e capriccioso. US Open entusiasta e rumoroso. Australian Open moderno e solare. Wimbledon, beh. Wimbledon è aristocratico e punk. Perché l’erba è così: regale e imprevedibile, con le sue liturgie e i suoi rimbalzi dispettosi. È Buckingham Palace e Sex Pistols, Anarchy in the U.K. suonata dall’Orchestra Sinfonica di Londra. Sinner gli accordi per suonare sull’erba li conosce bene, ma se tocchi raramente uno strumento è facile inciampare fra le note. Per questo, i primi turni più che un’ouverture erano stati il saggio di flauto alle medie. A molti cuori di mamma sembrava già Mozart, proprio come al saggio di flauto alle medie. Poi in semifinale contro Nole nella sua testa è scattato qualcosa. Forse perché certi avversari tirano fuori l’orgoglio pure ai sassi. Forse perché era il momento. Per Jannik, questa finale ha un sapore diverso. Perché vincere una volta può essere un caso, la seconda invece è un messaggio. Eppure, come l’anno prima, nell’aria c’è l’odore della terra di Parigi. La stessa terra che sembra aver donato a Zverev nuove certezze. Come se avesse finalmente scacciato la scimmietta dalla spalla, quella che nei momenti decisivi gli infilava un dito nell’orecchio. La partita inizia e il suo tennis è solido, concreto, essenziale. Così si prende il primo set. Sinner fatica, ma non indietreggia e accetta la difficoltà. Il servizio di Sascha sembra un vicolo cieco, a casa ci appelliamo alla clemenza delle Moire, alla cabala, pure al senso di colpa dei tedeschi per la seconda guerra mondiale. La battaglia di logoramento continua fino al sei pari del secondo set. Nella testa di Sinner scatta qualcosa. Forse perché la possibilità di ballare con Linda tira fuori l’orgoglio pure ai sassi. Forse, perché era il momento. Domina il tie break e cambia tutto: nel braccio, nello sguardo. Lo vediamo noi e lo vede Sascha, che non può fare nulla per arginare la marea. Sul match point Jannik tira un missile lungolinea simile a quello che gli aveva regalato il primo slam. Grazie, Moire. Poi si lascia cadere sull’erba. Va ad abbracciare il papà, la mamma, la fidanzata, il team, tre gatti, un raccattapalle e otto sconosciuti tra cui due Lord. Infine, stringendo la coppa al petto, abbraccia anche sè stesso. In conferenza stampa dirà: «Parliamo di cinque slam, ma alla fine sono solo cinque giorni. Ci sono così tanti altri giorni». E in fondo lo sport e tutto qui. Dall’ultimo slam di giorni ne erano passati 365. Molti erano stati buoni, altri meno. Sembrano tanti, se li contiamo con le dita. Ma il tennis segue una matematica diversa: ogni giorno è soltanto un punto di una partita che dura tutta la vita. Tra un punto e l’altro si nascondono i pensieri, come nei rimbalzi della pallina prima di servire: sembra che non stia accadendo nulla, ma è in quel momento che si decide la direzione. Jannik ha appena fatto la storia, ma presto sarà di nuovo lì, tra quei rimbalzi, a scegliere dove andare. #sinner #tennis #wimbledon #Sinner #Tennis #Wimbledon

🐥 “Ci sono momenti in cui siamo sul palco e mi ritrovo a guardare gli altri membri ballare, ad ascoltarli cantare… e questo mi rende felice. Sono quei momenti in cui realizzo davvero che stiamo vivendo tutto questo insieme. E, proprio perché mi conoscono e conoscono il gruppo + https://t.co/53Q6DJ9scM #musica #felicità #momenti

Frenkie_Woody Jul 12

Io non faccio parte della chat dei campioni del Mondo dell' '82 e sapete perchè? Mario Soldati diceva di me che sono un cavaliere dell'Ottocento. Dopo la finale del Bernabeu ognuno ha festeggiato a modo suo: molti con mogli e fidanzate, ma io non ero come i giovani. E poi sapevo di essere all'apice della carriera e all'ultima spiaggia. Era stata una vittoria incredibile, un crescendo rossiniano e cosa fai? Vai a ballare? Puoi andarci quando vuoi. Io ho preferito mangiare e rimanere in camera con Gaetano Scirea per gustare il sapore della vittoria fino in fondo. Dino Zoff 11 luglio 1982 #CampioniDelMondo #Calcio #Vittoria

🎥 Niall Horan parla dei BTS: “Quando vedi ballare i BTS, sei tipo: ‘OK, onestamente, non ho idea di come fare tutto ciò che state facendo, ma è tutto incredibile’. È piuttosto intenso, ma è sorprendente.” https://t.co/e30jPvCrIM #NiallHoran #BTS #Musica