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#Capolavoro

Masterpiece by Rodrigo Mora with the Under 21 of Portugal: in the qualifying match for the European Championships against Gibraltar, the Giallorossi talent was the absolute protagonist scoring a genuine bicycle kick euro goal 🤩🇵🇹 (translated)

TRAVAGLIO MENTE, LO CONFERMA L'ORDINE!!! Per la prima volta l'Ordine dei Giornalisti mette nero su bianco che Travaglio non dice la verità ed i suoi interventi, inclusi quelli televisivi, sono "apertamente orientati" (tradotto, è anche fazioso). Il Consiglio di Disciplina dell'OdG del Piemonte mi ha dato ragione su tutta la linea, scrivendo chiaramente che quella dei cinque miliardi della Nuland - spesi dagli USA in 22 anni in Ucraina e non per finanziare Maidan, come invece scritto falsamente dal Fatto - è un'affermazione "inesatta" (cioè una bufala), che "può indurre in errore" il lettore. A rafforzamento del concetto, l'Ordine aggiunge anche che "appare indubbio che Travaglio abbia usato la dichiarazione di Nuland sui finanziamenti all'Ucraina in una sintesi scorretta dal punto di vista formale". Si tratta, va detto, di una vittoria di Pirro, perché la decisione presa è di "non luogo a procedere", cioè nessuna azione disciplinare. La ragione è che - la supercazzola qui è straordinaria - proprio in ragione della faziosità di Travaglio non si può certo pretendere che faccia informazione neutrale e perché, anche se quella frase era falsa, "il suo ragionamento ha un'ampiezza che oltrepassa quella singola locuzione". Inoltre - prendiamola a ridere - la rettifica dovrebbe chiederla la Nuland!!! Una capolavoro pilatesco che da un lato seppellisce il nostro codice deontologico, trattando menzogne alla stregua di opinioni, ma dall'altro mette una pietra tombale sulla credibilità di chi sulla questione Ucraina scrive e dice cose che non hanno alcuna attinenza con la realtà. #Giornalismo #Fatti #Verità

Buzzo 6d

Il capolavoro massimo dell'handicappato, il Dark Souls dell'incapacità di lettura delle partite. Milanisti volevano ritirare la squadra a fine primo tempo, dominio assoluto e poi? E poi sale in cattedra lui. Fuori Lautaro, Perisic, Calhanoglu, Brozovic e Bastoni https://t.co/CuQ3OCCvzF #Calcio #SerieA #Inter

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valeria sta dando il meglio di sé in questa edizione forse la vede davvero come ultima ultimo capolavoro https://t.co/DEMjVjhi4b #Valeria #Talento #Capolavoro

Mi sono perso questo capolavoro di Calabresi che vuole "il cambiamento vero" per Milano con gli stessi che l'hanno ridotta come è oggi, nonostante un periodo di opportunità epocali. Sono d'accordo con lui. Ci vuole un cambiamento VERO. L'unica che può garantirlo è @SardoneSilvia https://t.co/4S5dXtT0Tj #Milano #Cambiamento #Politica

era impensabile anche solo avvicinarsi alla perfezione del cast donne della scorsa edizione e invece hanno fatto un capolavoro bravi #gfvip https://t.co/pLwNTruwii #gfvip #realityshow #televisione

marina la rosa inciuciona vs valeria marini al terzo giorno capolavoro ilary #gfvip https://t.co/WDpb1Z82z9 #GFVIP #realityshow #marialarosa

CAPOLAVORO AZZURRO: L'ITALIA È IN FINALE AI MONDIALI 🇮🇹🏀 Risultato storico per la FIPIC: a Ottawa la nazionale di basket in carrozzina batte 63-59 la Gran Bretagna e si giocherà la medaglia d'oro iridata contro l'Australia 👨🏻‍🦽👏🏻 📍 La finale si disputerà il 19 settembre alle ore 22:45 #Italia #FIPIC #BasketInCarrozzina

L’ennesimo capolavoro di surrealismo giuridico: il clandestino è espellibile, ma per la Cassazione è illegale il trattenimento nel CPR. Risultato? Lo Stato ha espulso un migrante e ora rischia di doverlo "re-importare" a spese dei contribuenti. La sicurezza nazionale trasformata in un gioco dell'oca. Oggi su @LaVeritaWeb #Migranti #Giustizia #Surrealismo

Indipendentemente da come andrà Charles sta facendo una gara pazzesca tutta di cuore ❤️ adesso probabilmente dipende anche da un po' di fortuna ma sta facendo un capolavoro #Charles #gara #cuore

L'Arazzo di Bayeux, un capolavoro del XI secolo salvato dalla distruzione durante la Rivoluzione Francese, torna a Londra dopo un millennio e ha già venduto 100 mila biglietti in sole 24 ore, stabilendo un nuovo record di incassi al British Museum. #ArazzoDiBayeux #BritishMuseum #Cultura

Da telone per i carri militari a capolavoro da 800 milioni: l’Arazzo di Bayeux torna a Londra dopo un millennio, venduti 100 mila biglietti in 24 ore

Dice Bersani che, siccome gli italiani non hanno capito quale capolavoro politico fosse il Conte II, ci si deve provare di nuovo, magari spalmando ben bene il PD sulle posizioni putiniane dell’avvocato del popolo. Con strateghi di questa portata, cosa potrebbe mai andare storto? #politica #Italia #Bersani

Quindi #Leclerc ha buttato fuori strada #Hamilton dopo due curve facendolo precipitare in 10ª posizione per poi farsi superare da chiunque e uscire dopo 2 giri. Capolavoro #Ferrari, fenomeno Charles a Monza https://t.co/GMWLTyJuJw #F1 #Monza #Ferrari

La Rivincita del “GIO Festival”: “Broadway World” Celebra “Marina” e il Teatro Umberto Giordano di Foggia (Lettere Meridiane.org by Geppe Inserra) SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/la-rivincita-del-gio-festival-broadway-world-celebra-e-asgue/ SOURCE: https://www.letteremeridiane.org/2026/08/la-rivincita-del-gio-festival-broadwayworld-celebra-marina-e-foggia/ Il GIO Festival è stato a dir poco snobbato da Rai3 Puglia e da altre testate regionali. Ma il festival dedicato a Umberto Giordano, promosso dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e alla Provincia, con il sostegno della Regione Puglia e della Fondazione Monti Uniti, si è preso una bella rivincita, finendo nella home page di BroadwayWorld grazie alla prima mondiale dell’opera Marina, andata in scena il 5 giugno scorso al Teatro Umberto Giordano di Foggia. Non è poco, visto che BroadwayWorld è tra i più importanti siti statunitensi dedicati al teatro e allo spettacolo. Lo sbarco oltreoceano dell’opera del grande compositore foggiano non è sfuggito a Luciano Magaldi Sardella, che ha inviato alla redazione di Lettere Meridiane un approfondito e interessante contributo che potete leggere di seguito. Nell’articolo, l’autore ricostruisce con maestria la straordinaria vicenda della prima opera di Giordano, composta nel 1888 e rimasta per 138 anni senza un allestimento scenico, fino alla storica rappresentazione del 5 giugno scorso al Teatro Giordano. Ma soprattutto racconta come la prima edizione del GIO Festival abbia riportato Foggia al centro della scena lirica internazionale, attraverso il ritrovamento e la valorizzazione di Marina, il coinvolgimento di importanti istituzioni musicali e l’attenzione della stampa americana. Una stimolante riflessione sul riscatto culturale e identitario di una città che troppo a lungo ha portato il nome di Giordano sul frontone del proprio teatro senza riuscire a farne leva di visibilità internazionale. (g.i.) + + + + + Ci sono momenti nella storia di una città in cui il passato e il futuro si stringono la mano sul palcoscenico del presente. Foggia ha vissuto uno di questi momenti la sera del 5 giugno 2026, quando il sipario del Teatro Umberto Giordano si è alzato su Marina, un’opera composta nel lontano 1888 da un pressappoco ventunenne di nome Umberto Giordano, ancora studente al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. E quella partitura ha finalmente trovato, dopo centotrentotto anni di silenzio, il suo primo respiro scenico nel mondo. “Non è un evento ordinario. È una svolta. Un vuoto colmato. Una storia riscritta.” Umberto Giordano, uno dei più celebri compositori veristi della fin-de-siècle, nato a Foggia, autore di capolavori come Andrea Chénier, Fedora, Siberia, era rimasto fino ad oggi l’unico grande operista italiano senza un festival interamente dedicato alla sua opera. Un paradosso che pesava come un’ingiustizia storica su una città che porta il suo nome inciso sul frontone del proprio teatro più bello. È il viaggio incredibile di Marina, la prima opera di Umberto Giordano, che dopo 138 anni di oblio ha avuto la sua prima mondiale in forma scenica il 5 giugno 2026 al Teatro Umberto Giordano di Foggia, come evento di apertura del GIO Festival, durante la prima edizione del Giordano International Opera Festival. Il manoscritto, custodito nella Frederick R. Koch Collection della Beinecke Rare Book and Manuscript Library dell’Università di Yale, ha compiuto un viaggio straordinario: dalle biblioteche d’élite della costa est americana al cuore pulsante della Daunia. Nella notte del 5 giugno 2026, al Teatro Umberto Giordano di Foggia, quel silenzio si è finalmente spezzato. Il GIO Festival è nato a Foggia come un grande nuovo progetto culturale promosso dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e alla Provincia, con il sostegno della Regione Puglia, con l’obiettivo di trasformare l’eredità artistica del compositore verista in un motore di valorizzazione territoriale e turismo culturale. Sotto la direzione artistica della direttrice d’orchestra Gianna Fratta e del violinista Dino De Palma, l’evento colma finalmente un vuoto storico. Il modello di riferimento è esplicito e ambizioso: un progetto ispirato ai grandi festival dedicati ai compositori italiani come il Verdi Festival, il Puccini Festival, il Rossini Opera Festival (e così via…) , pur mantenendo una forte dimensione territoriale e partecipativa. Foggia, in altri termini, si candida ufficialmente al tavolo dei grandi. E lo fa con le credenziali che servono: una prima mondiale scenica irripetibile (parallela a quella concertistica del teatro milanese Dal Verme registrata dalla prestigiosa casa discografica lirica Decca Classics), una produzione operistica di qualità (tutta la macchina organizzativa), istituzioni culturali di primo piano al suo fianco (Teatro dell’Opera di Milano, Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari). Il festival si è avvalso della collaborazione dell’Orchestra del Conservatorio e del Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari, del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia, della Fondazione dei Monti Uniti e della Fondazione Apulia Felix. Una rete di eccellenze che ha conferito alla manifestazione spessore e risonanza nazionale. Il Teatro Umberto Giordano è uno scrigno ottocentesco di rara bellezza, il più antico teatro funzionante storico a ferro di cavallo in Puglia. Eppure per decenni ha vissuto in una sorta di semiclandestinità culturale, relegato ai margini delle rotte liriche che contano, condannato anche da ritari di lavorazioni che ne hanno bloccato l’utilizzo dal 2007 al 2014, inclusa la recente richiesta di adeguamento antincendio. Inoltre, Qualcuno lo chiamava, con quel misto di condiscendenza e rassegnazione tutta provinciale, “teatro di provincia”, destinato solo a raccogliere la denominazione storica di Umberto Giordano. Quell’etichetta è ora destinata a cadere. È proprio a Foggia che questo piccolo capolavoro giovanile ha visto il suo primo allestimento scenico, inserendo la città nella toponomastica internazionale dell’opera lirica. Un posizionamento che non ha precedenti nella storia recente della città. Il Teatro Giordano ha registrato il tutto esaurito nella storica prima in formato scenico della Marina giordaniana, accogliendo centinaia di spettatori, mentre altrettanti hanno seguito lo spettacolo dall’esterno grazie a un maxi schermo allestito per l’occasione. La produzione ha risposto con piena dignità artistica alle aspettative: l’allestimento ha trasportato la vicenda nel periodo della Prima Guerra Mondiale, accentuando il carattere drammatico e realistico dell’opera. Sul podio, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia diretta da Matteo Dal Maso. Scene e costumi affidati ad Alfredo Troisi, luci curate da Massimo Russo. Un ensemble di talenti che ha reso onore al nome che il teatro porta con orgoglio. Il sigillo definitivo dell’importanza storica di questo momento è arrivato dall’altra parte dell’Atlantico. Broadway World, la più influente testata mondiale di critica e informazione sullo spettacolo dal vivo, arricchito dalle sue oltre 5,5 visualizzazioni mensili nel mondo, ha dedicato all’evento una copertura esclusiva, pubblicando una galleria fotografica integrale della première mondiale scenica a cura di Chloe Rabinowitz e un approfondimento critico di notevole spessore a cura di Rachel Stone. L’articolo della testata americana ha sottolineato il valore storico dell’operazione e il legame tra il compositore e la sua città natale, evidenziando la qualità musicale della partitura, definita sorprendentemente matura rispetto all’età del compositore. Il Teatro Umberto Giordano è così approdato per la prima volta sul sito newyorchese affiancandosi a leggendo comer Los Angeles Opera House, Houston Opera, BBC Classical Music at Royal Opera House, e via dicendo. È lì il suo posto naturale. Doveva esserci già da almeno diversi decenni. Ma finora il mondo conosceva Umberto Giordano, ricordandosi i suoi successi milanesi e non l’opera giovanile scritta tra Foggia e il conservatorio di Napoli, la perduta (e poi ritrovata) Marina (1888). Ma sottolineiamolo: non è un dettaglio secondario. Broadway World non dedica gallerie esclusive ai teatri di provincia. Lo fa per gli eventi che spostano le coordinate della storia della musica, dell’opera, del teatro nei circuiti che contano. E questa volta, quelle coordinate si sono spostate su Foggia grazie al GIO Festival, in nome di Umberto Giordano. Ricordiamo per onor di cronaca, o per chi ancora non lo sapesse, che Il GIO Festival è un nuovo e ambizioso evento a cadenza biennale ideato dalla Camera di Commercio di Foggia, con l’obiettivo di celebrare il genio del compositore foggiano Umberto Giordano e trasformarlo in un potente volano di sviluppo per l’intera Capitanata. Biennale significa continuità, progettualità, visione. Significa che Foggia non vuole essere una meteora nel firmamento operistico, ma una presenza stabile e riconoscibile nel panorama dei festival lirici del circuito internazionale. Andrea Chénier, Siberia e Fedora avevano già portato da almeno un secolo il nome di Giordano al Metropolitan Opera House di New York, dove l’opera viene eseguita ancora oggi con grande partecipazione di pubblico. Ora è Foggia stessa, non solo le sue opere sparse per il mondo, a reclamare il proprio “posto al sole”. Il compositore che la sua città aveva faticato a riconoscere in vita, e di cui conserva il nome sul teatro, sulla piazza e sul conservatorio, può diventare finalmente leva di un riscatto culturale, economico e identitario senza precedenti. Il GIO Festival 2026 non è un punto d’arrivo, spero. Dovrebbe essere il primo capitolo di una storia nuova per Foggia, per la Capitanata, per il Mezzogiorno culturale italiano. Il Teatro Umberto Giordano non è più soltanto un gioiello architettonico da preservare: è diventato ora un luogo di creazione e di ispirazione, capace di attrarre l’attenzione della stampa internazionale e di ospitare eventi che entrano nei libri della lirica mondiale. A chi ancora sussurra che Foggia è una città di provincia, la risposta ora è scritta sui palchi del mondo: la sera del 5 giugno 2026, la periferia è diventata centro.

La Rivincita del “GIO Festival”: “Broadway World” Celebra “Marina” e il Teatro Umberto Giordano di Foggia (Lettere Meridiane.org by Geppe Inserra)

Luciano Magaldi Sardella, LSE Review of Books, “A currency in crisis — the euro’s structural fragility” SOURCE: https://medium.com/@ingnucllms/luciano-magaldi-sardella-lse-review-of-books-a-currency-in-crisis-the-euros-structural-7203469e2706 Source: https://lnkd.in/dBJpcU3n Ringraziando in anticipo: - Redattrice Ms Anna D’Anton, Managing Editor di LSE Review of Books, London School of Economics and Political Science(LSE). - Dr John H. Cochrane, Senior Fellow della Hoover Institution presso Stanford University e autore di opere fondamentali quali The Fiscal Theory of the Price Level e Asset Pricing (entrambe Princeton University Press). - Dr Luis Garicano, Professore di Politiche Pubbliche alla London School of Economics, già membro del Parlamento Europeo dal 2019 al 2022. - Dr Klaus Masuch, che ha accompagnato l’Euro dalla sua nascita, ricoprendo ruoli di primissimo piano alla Banca Centrale Europea per oltre vent’anni, dalla strategia di politica monetaria alla supervisione dei paesi dell’UE. Un onore che non dimenticherò facilmente: ho avuto il privilegio di continuare il mio ruolo come recensore di saggistica accademica per la londinese LSE, na delle più autorevoli pubblicazioni accademiche al mondo, il volume: “Crisis Cycle: Challenges, Evolution, and Future of the Euro”, pubblicato dalla “Princeton University Press” della Princeton University, Ivy League, USA. Questo capolavoro editoriale analizza l’evoluzione dell’Euro dal suo idealismo fondativo fino all’attuale fragilità istituzionalizzata, rivelando come l’unione monetaria si trovi intrappolata in un circolo vizioso di crisi e improvvisazione. Ringrazio di cuore i Professori Cochrane, Garicano e Masuch per aver scritto un’opera di tale profondità e lucidità. Recensire un lavoro simile è, prima ancora che un compito, un’opportunità intellettuale rara.

⚫️🔵 Mentre @capuanogio corre ai ripari, arrampicandosi per giustificare il super tifoso #Inter #Butti, noi preferiamo occuparci di fatti. ❗️E i fatti raccontano l’ennesimo capolavoro di chi, invece di redigere un calendario equo, riesce a produrre l’ennesima opera degna di un tifoso interista. 🕰️ Calendario Serie A: l’Inter riposa più di tutti ❗️I numeri sono imbarazzanti. 📊 Nei primi 4 turni europei, l’Inter ha accumulato 762 ore e 30 minuti di recupero: il dato più alto dell’intera Serie A. 📊 Tempi di recupero totali: ▪️Inter — 762h30 ▪️Como — 725h45 ▪️Milan — 719h45 ▪️Roma — 702h00 ▪️Napoli — 685h00 ▪️Juventus — 666h30 🔍 Il punto chiave è il “dopo le coppe”: ▪️Inter — 441h15 ▪️Milan — 307h00 ▪️Juventus — 283h45 ⚫️🔵 L’Inter ha quasi due giorni in più rispetto ai rivali diretti. ❗️Due giorni che significano più freschezza, più preparazione, meno stress competitivo. ⚫️🔵 In un campionato che si riempie di moralismi e editoriali indignati, il calendario continua a parlare chiaro: ❗️l’Inter beneficia di un vantaggio strutturale, reiterato, misurabile. E mentre qualcuno prova a coprirlo con narrazioni, noi preferiamo mostrarlo con i numeri. #SerieA #Inter #Calcio

Mario 4w

Il Napoli si farà: -Inter -Arsenal -Bologna -Fiorentina con solo Lobotka, Gilmour, Anguissa e De Bruyne a centrocampo bravissimi a tutti, un capolavoro del genere si poteva fare solo con grande impegno #Napoli #Calcio #SerieA

Con il doppio turno Vannacci va in doppia cifra, la Sinistra è prima coalizione e tu punti a vincere in un testa a testa quindici giorni dopo con una parte del tuo elettorato che si è vista fare una legge contro proprio da te perché non lo ritieni abbastanza "maturo". E tutto ciò dopo 60 anni di discussioni sulla Francia che ha una legge elettorale fatta apposta per impedire alla Destra di governare. Sarebbe un capolavoro di suicidio che aprirebbe a riflessioni talmente profonde da annullare e ripensare tutto il quadro politico. #Politica #Elezioni #Sinistra

K!NO 4w

Senza € Senza Champions Con esuberi invendibili Con paletti UEFA Carnevali e Massara hanno fatto un CAPOLAVORO: Abbiamo una Dirigenza In Champions Senza Paletti UEFA Ricostruiranno dalle Macerie quel grattacielo chiamato JUVENTUS Presto tornerà la Quiete dopo anni di Tempesta https://t.co/DfAkdMDX6x #Juventus #Calcio #ChampionsLeague

La benzina sfonda i 2 euro al litro anche fuori dalle autostrade, il gasolio è fuori controllo e si è mangiato da un pezzo i miseri e tardivi interventi del Governo, settembre è alle porte e per diverse famiglie fra libri e materiale scolastico potrebbero andare via fino a 1.400 euro a studente, per non parlare del rischio di nuove stangate delle bollette visto il prezzo del gas. Serve un Consiglio dei ministri straordinario per intervenire subito, anche se siamo già in forte ritardo. Serve recuperare risorse anche dagli extraprofitti di settori che hanno fatto utili record con le varie emergenze e che sono intoccabili per questo Governo. Serve che il nostro Governo riunisca subito a Bruxelles i leader europei per un nuovo Pnrr contro questa crisi collegata a guerre che hanno lasciato correre anche se a pagare sono i cittadini. Serve rivedere subito gli impegni sul Riarmo per spostare gli investimenti dove servono davvero. Sono anni che ci prendono in giro. I rave party, le polemiche pretestuose dal gioielliere alla famiglia nel bosco, alla crociata contro Report. Per non parlare dell’inutile e dannoso show su Ceuta e delle scelte sui migranti che hanno prodotto un bel cortocircuito: dopo la propaganda roboante del Governo contro la Spagna, ora Svezia, Austria, Svizzera, Germania e Finlandia sono in fila per rimandare in Italia i migranti da noi registrati. Un capolavoro targato Meloni: i rimpatri funzionano, ma contro di noi. Per 4 anni hanno completamente dimenticato di fare quello per cui erano stati scelti: offrire soluzioni ai problemi reali. #CaroPrezzo #CrisiEconomica #PoliticaItaliana