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#Cremlino

Ennesima dimostrazione di democrazia dall'Ucraina, anche sotto le bombe il popolo fa sentire la propria voce. Una cosa che non vedrete mai nella Russia di Putin. E no, non stiamo protestando perché vogliamo arrenderci alla Russia o smettere di combattere, ma perché vogliamo cacciare più velocemente gli occupanti dalle nostre terre e allo stesso tempo allontanarci ancora di più dal Cremlino e dal suo retaggio sovietico. Quello a cui stiamo assistendo sono i dolori della crescita di un paese, non cediamo al panico e alle false notizie. Il popolo ucraino sa cosa vuole e sa come chiederlo, siate fiduciosi. 💛☺️ #Ucraina #Democrazia #Libertà

Nothing: the Kremlin's squads don't let me go. I know, I see it every day, even from the number of trolls and bots mobilized at every whisper of mine, and it doesn't surprise me. Because the intransigence in defending democracy, freedom, and Europe frightens the Kremlin's servants. (translated)

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Il Cremlino accusa la coalizione dei Volenterosi di essere istigatori della guerra e annuncia la sua attenzione al vertice di oggi a Parigi, dove si riuniranno leader di 37 Paesi per discutere il sostegno all'Ucraina. #CoalizioneVolonterosi #SostegnoAUcraina #Cremlino

Cremlino: 'I Volenterosi sono istigatori della guerra'. Oggi il vertice a Parigi

Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov: «La Russia viene dipinta come il male assoluto. Per gli europei esiste qualcosa di più terribile della Russia? Si tratta di un'operazione di manipolazione nei confronti dei contribuenti europei. La teoria secondo cui tutti sono in pericolo viene promossa in modo incessante». In Italia chi dice le stesse cose? #Russia #Manipolazione #Politica

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Il Cremlino ha commentato l'annuncio di Donald Trump di fornire a Kiev una licenza per produrre i Patriot, evidenziando che mentre gli Stati Uniti continuano a fornire armi all'Ucraina, a differenza degli europei, mostrano un interesse per contribuire al processo di pace, anche se avvertono che l'intensificazione degli attacchi ucraini potrebbe portare a un'espansione delle conquiste russe nel nord dell'Ucraina. #Kiev #Patriot #pace

Cremlino: “Gli Usa armano Kiev con i Patriot, ma vogliono contribuire alla pace”
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L'Italia ha espulso due diplomatici russi sospettati di spionaggio, in risposta a un'inchiesta che ha rivelato un'intricata rete di corruzione legata a ex agenti italiani, ma il Cremlino ha avvertito che risponderà a queste misure, sottolineando la mancanza di figure di spicco nel governo italiano. #spionaggio #diplomazia #Russia

Espulsi i diplomatici russi. Il piano degli 007 corrotti per una centrale di spie
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In un contesto di crescente difficoltà economica e carenze di carburante in Russia a causa degli attacchi ucraini alle raffinerie, il Cremlino è costretto a introdurre misure di autarchia energetica, mentre la popolazione, sottoposta a una pressione inflazionistica e a un apparato repressivo, continua a mostrare un sorprendente sostegno alla guerra di Putin in Ucraina. #Russia #Economia #GuerraUcraina

Bombe sulle raffinerie e code ai distributori, Zelensky costringe Putin all'autarchia energetica

Il governo italiano ha espulso due addetti militari dell'ambasciata russa a Roma per spionaggio, suscitando una reazione del Cremlino che ha annunciato contromisure, mentre il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha denunciato l'uso delle armi ibride da parte di Mosca per attaccare l'Occidente. #Spionaggio #Italia #Russia

Spie al soldo di Mosca in Italia, espulsi due addetti militari dell'ambasciata russa. Il Cremlino: «Risponderemo»

📌 Maria Latella's point 👉 Espionage: Italy in the Kremlin's sights 🎥 Watch the episode streaming on @RaiPlay 📍Don't miss the weekly appointment on Tuesdays and Thursdays on Rai1 for Unomattina. #espionage #spies #Russia #Kremlin (translated)

ANSA.it 1w

Il Cremlino ha commentato l'annuncio di Trump sulla fornitura di armi aiuto a Kiev, sottolineando la duplicità della posizione statunitense che, contrariamente agli europei, desidera contribuire alla pace mentre continua a fornire supporto militare all'Ucraina, e ha inoltre riferito che Putin è sempre aperto al dialogo nonostante le divergenze con gli Stati Uniti. #Trump #Ucraina #Cremlino

Il Cremlino: 'Gli Usa armano Kiev coi Patriot, ma vogliono contribuire alla pace'

Il vertice NATO conclusosi ieri ad Ankara ha visto tutti vincitori, incluso chi, come l’Ucraina, non è neanche membro dell’Alleanza, ed un solo sconfitto: Vladimir Putin. L’incontro che molti si aspettavano essere quello della rottura si è invece chiuso con posizioni di inconsueta chiarezza, date le premesse. In fondo gli USA raggiungono il loro obiettivo di scrollarsi di dosso il costo della difesa europea e i partner europei accettano a loro volta di farsene carico guadagnandone in termini di autonomia strategica da Washington e la rassicurazione che il parziale disimpegno americano non includerà il supporto logistico, di intelligence e l’ombrello nucleare. A sorprendere però è soprattutto il completo cambio di registro di Trump sulla questione ucraina. L’individuazione della Russia come “minaccia a lungo termine” per i membri del Patto da un lato segnala il completo fallimento del tentativo di Mosca di allontanare la Casa Bianca dal sostegno a Kyiv e dall’altro evidenzia il tramonto forse definitivo dell’asse Mosca-Washington che era sembrato concretizzarsi dopo il fiabesco vertice di Anchorage. Va detto che non c’è di fatto alcun sostegno da parte del tycoon al rispetto del diritto internazionale o alle ragioni astratte di un paese criminalmente invaso, ma solo la convinzione che l’Ucraina sia quella che ha ora maggiori chance di vittoria e che sia dunque il giocatore sul quale è più vantaggioso scommettere. E Trump lo fa con “fiche” pesanti come l’incoraggiamento a colpire a fondo le infrastrutture energetiche russe e concedendo la licenza per l’autoproduzione di Patriot, dei quali la difesa aerea di Kyiv ha un disperato bisogno. Un’apertura che stavolta potrebbe non essere solo un biglietto vincente occasionalmente pescato nella lotteria quotidiana degli umori di Trump. Sembra infatti che l’intelligence USA abbia convinto il Presidente dell’impantanamento delle truppe russe sul campo e lo abbia ragguagliato sul pessimo stato nel quale versa l’economia russa, a riprova di quanto efficaci siano state le sanzioni commerciali europee e quelle cinetiche ucraine, ma soprattutto premiando la determinazione di un popolo che ha dimostrato incredibile coraggio davanti alla tragedia. La nuova situazione di fatto segna peraltro l’implicito rifiuto da parte americana del “pacchetto Dimitriev” una proposta di colossali investimenti russi ed accesso privilegiato da parte di aziende occidentali alle risorse energetiche e minerarie del paese in cambio della rinuncia alla dedollarizzazione (fissata come obiettivo dei BRICS), e mette una pietra tombale sulle prospettive immediate di una normalizzazione delle relazioni commerciali, che anche dalle nostre parti trovano innumerevoli sponsor. Il messaggio in questo senso è chiaramente quello di una garanzia di sostegno a lungo termine per l’Ucraina, a fronte di un rapido ed ormai probabilmente irreversibile deterioramento della situazione militare ed economica della Russia, elementi che rendono ridicole le già improbabili pretese di Mosca in ipotetici colloqui di pace, mai realmente voluti da Putin. Il Cremlino è in un vicolo cieco ed ha oggettivamente perso la guerra. Rinviare la dichiarazione di sconfitta, spacciando vittorie tattiche per trionfi strategici, farà solo salire il conto che l’intero paese dovrà pagare all’Ucraina e alla storia. #NATO #Ucraina #Russia

nomfup 2w

The Kremlin is pleased with the wicked decision of the IOC to readmit Russian athletes to the Olympics. It says that rights are being respected, it says. Rights. The Kremlin talking about rights. How much longer must Ukraine endure this cruel farce? How much longer this disgrace? (translated)

"Per quanto riguarda Di Battista lo stimo molto, siamo abbastanza vicini su molte posizioni, ha la mia considerazione. Non sarà mai un nemico per me." Conte estende il Campo Largo fino al Cremlino.🤭 https://t.co/V8ng4C0XVF #Politica #DiBattista #Conte

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Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha affermato che la Cina ha il diritto sovrano di testare i suoi missili senza rappresentare una minaccia per altri Paesi, commentando il recente lancio di un missile strategico da un sottomarino cinese nell'Oceano Pacifico. #Cina #missili #Pacifico

Il Cremlino: 'La Cina ha il diritto sovrano di testare i suoi missili. Non minaccia nessuno'

Un violento attacco di missili russi ha colpito Kiev, causando almeno 11 morti e decine di feriti, con l'Ucraina che accusa Mosca di crimine di guerra mentre il Cremlino afferma di aver colpito obiettivi militari. #Guerra #Russia #Ucraina

Pioggia di missili russi su Kiev: almeno 11 morti. L’Ucraina accusa Mosca di “crimine di guerra”, il Cremlino: “Colpiti obiettivi militari”

Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, minaccia la Polonia, accusandola di sostenere l'Ucraina nella produzione di droni, a poche ore dall'inizio del vertice della NATO ad Ankara, mentre gli Stati Uniti avvertono di un reale pericolo russo e di una possibile escalation del conflitto. #Nato #Russia #Polonia

La Russia minaccia la Polonia alla vigilia del vertice Nato: «Aiuta Kiev, sappiamo dove produce i droni»
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Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha avvertito Varsavia di riflettere sulla propria sicurezza, dato che la Polonia ha iniziato a produrre droni destinati all'Ucraina e il ministero della Difesa russo ha reso noti gli indirizzi di tali impianti. #Droni #Ucraina #Sicurezza

Mosca avverte Varsavia: 'Rifletta sulla propria sicurezza, se produce droni per Kiev'

L’operazione speciale procede spedita. Di questo passo infatti la Russia completerà la conquista del Donbas nel marzo del 2040 al modico costo di 6.574.000 perdite tra morti e feriti. Trovo sempre interessante leggere dai commenti e dai post dei vari fan del regime fascista russo (dicevano i latini che de gustibus non disputandum est) tanto trionfalismo per la conquista, peraltro non vera, di Kostiantynivka, come se l’umanità intera dovesse trarre un vantaggio collettivo dal fatto che una dittatura assassina causi milioni di morti e commetta crimini indicibili pur di sottrarre illegalmente territorio ad uno stato sovrano. Le dissonanze cognitive ed i traumi psicologici di questa frustrata porzione della società non sono il mio campo. Lo è invece capire cosa non sia chiaro di quello che sta realmente avvenendo in Ucraina. Il Cremlino ha infatti diffuso un video senza data e senza luogo di un briefing tra un Putin dall’espressione torva ed evidentemente preoccupato ed i vertici militari. Un incontro spacciato per una visita al fronte, ma che a giudicare dall’allestimento impeccabile, dalle luci cinematografiche, l’audio pulito e la strumentazione utilizzata si è svolto in uno dei vari teatri di posa che, secondo varie inchieste giornalistiche, sono stati allestiti nelle residenze dello zar o alla periferia di Mosca proprio per queste scenette. Il capo di Stato maggiore Gerasimov durante il briefing mostra le mappe del “progressi” delle truppe russe, illustrando una linea del fronte irrealistica e derisa dagli stessi Z-blogger russi. Le differenze rispetto alla linea reale sono macroscopiche, discostandosi talvolta anche di decine di km (alcune immagini le ho prese da un post di @Parabel66836534), ma tracciate utilizzando la tecnica degli sbandieratori, fotografando cioè dei poveracci spediti di nascosto dietro la linea del fronte a sventolare una bandiera russa per far credere che il tale villaggio sia stato preso, salvo poi essere eliminati o catturati dagli ucraini. A Kostiantynivka le battaglie sono in realtà ancora in corso e secondo i milblogger russi continueranno per settimane. Perché da un lato il Cremlino ha bisogno di una vittoria anche di Pirro che provi l’inarrestabile avanzata del secondo esercito più forte in Ucraina. Dall’altro l’esigenza di Kyiv non è quella di difendere macerie ma di dissanguare l’avversario, facendo pagare a caro prezzo ogni passo. Prova ne è il fatto che la conquista di Kostiantynivka sia in realtà un ripiego rispetto ai progetti originali. Sebbene ora venga spacciata come obiettivo, doveva essere semplicemente la tappa intermedia di una cavalcata. Nelle direttive strategiche dello Stato Maggiore russo, la città doveva essere presa di slancio attraverso una massiccia manovra a tenaglia da nord, con una spinta che doveva arrivare da Izjum e Lyman, scendendo verso Sloviansk e Kramatorsk. Da sud l'avanzata doveva risalire da Avdiivka e Marinka per tagliare le linee di rifornimento ucraine. Puntare tutto su Kostiantynivka è la prova del fallimento di questi piani e non di una vittoria. Il fronte in quella zona peraltro avanza di 50 metri al giorno. Nell’area di Pokrovsk si arriva a 70. Nel mese di giugno il guadagno reale è stato, secondo i calcoli di ISW di 30,42 km quadrati, facendo quindi salire a 1.298 le perdite per ogni km quadrato occupato. Per completare la presa del Donetsk ne mancano ancora 5.065. A conti fatti, con questo ritmo ci vorranno 14 anni e il sacrificio di un terzo dell’intera popolazione russa compresa tra i 18 e i 40 anni. E parliamo, lo ribadisco, del costo di ciò che resta da conquistare di una sola regione. Sempre ammesso, ovviamente, che la situazione non peggiori. Perché la tecnologia dei droni ucraini corre assai più velocemente di quella russa, le catene logistiche compromesse ed enormemente allungate per non esporre depositi di munizioni e carburanti stanno causando un drammatico rallentamento della capacità offensiva delle forze di Mosca. Inoltre dopo Kostiantynivka ci sono le alture fortificate che proteggono l'agglomerato urbano di Kramatorsk e Sloviansk. Senza il controllo delle grandi arterie stradali che scendono da nord, una linea di rifornimento russa allungata fino a Kostiantynivka rimarrebbe costantemente esposta al fuoco dell'artiglieria e ai droni ucraini posizionati sulle colline circostanti. Continuare a mostrare ossessivamente piccole vittorie tattiche da parte dei soliti noti serve solo a nascondere un sempre più clamoroso fallimento strategico, che si aggiunge a quello economico, di credibilità internazionale e politico. Un fallimento che nemmeno le espressioni facciali di un bugiardo seriale come Putin possono più nascondere. #Ucraina #Russia #Guerra

The NATO summit in Ankara, considering the "balanced" position of the Turkish President, could have been a decisive step to open negotiations with the Kremlin for a dignified end to the war in Ukraine. Instead, the statement prepared for signing on Wednesday (translated)

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Il Papa ha sottolineato l'importanza degli immigrati nel plasmare il futuro degli Stati Uniti, mentre il Cremlino annuncia il conquistamento di Kostyantynivka nel Donetsk. #Cremlino #Kostyantynivka #Donetsk

Il Papa agli Usa: “Immigrati hanno plasmato il futuro della nazione”