WRLD

Search

#Danneggiamento
Daniele Capezzone 2d

The author described a student protest during which, according to reports, some schools were damaged and there were clashes with law enforcement. He added that he talked about it on Mattino cinque with some students demonstrating in Turin. https://t.co/4S04aUEVmd #Protesta #Studenti #Torino #IT (translated)

2886
Stefano Lo Russo 2d

Manifesting and defending one's ideas is a fundamental right that must always be respected and protected. Another matter is violence and damage to public property, which are unacceptable behaviors. While the investigations by Digos and carabinieri are ongoing - about thirty individuals have been identified, aged between sixteen and twenty - coordinated by the prosecutor's office, the condemnation from the mayor of Turin, Stefano Lo Russo, arrives, who describes the events as "very serious." #Torino #ViolenzaScuole #ProtesteStudenti (translated)

Scuole, oggi il No Meloni Day: allerta per i cortei dopo gli assalti degli incappucciati. Feriti e arresti
www.lastampa.it
2332
Stefano Lo Russo 2d

What has happened is very serious: defending one's ideas is a fundamental right, violence and damage to public property are another matter, unacceptable behaviors that deserve a firm condemnation. Also for the mayor of Turin, Stefano Lo Russo, "what has happened is very serious: defending one's ideas is a fundamental right, violence and damage to public property are another matter, unacceptable behaviors that deserve a firm condemnation." #ProtesteStudentesche #NoMeloniDay #ViolenzaScuole (translated)

S'infiammano le scuole, scontri e incappucciati a Torino. Arrestato un 17enne
www.ansa.it
2335
Il Fatto Quotidiano 2d

A group of about 40 masked young people stormed three schools in Turin, damaging furniture and windows, and a 17-year-old was arrested for resisting a public official after opposing the carabinieri. #Torino #Giovani #Danneggiamento (translated)

www.ilfattoquotidiano.it
Torino, 40 giovani mascherati fanno irruzione in tre scuole e devastano arredi e finestre: arrestato 17enne
2114

Netanyahu has called for urgent action to identify the individuals involved and to launch a criminal investigation against them, also requesting that they be prosecuted for alleged offenses related to the disclosure of confidential information, defamation, and damage to Israel's diplomatic and security interests. #Netanyahu #NAZA #Israele (translated)

Netanyahu ha chiesto di aprire un’indagine sui soldati che hanno testimoniato anonimamente nel film “NAZA”
www.ilpost.it
2713
Lucia Borgonzoni 7d

At the moment, there is only one reported case of damage, in the archaeological area of Castro. The Undersecretary of Culture Lucia Borgonzoni assures that they are "monitoring the conditions of the heritage present in the national territory that is located in areas affected by bad weather. At the moment, there is only one reported case of damage, in the archaeological area of Castro," in the province of Lecce. #Maltempo #Allagamenti #Frane (translated)

Nubifragi, allagamenti e frane: il maltempo fa paura al Sud
www.ansa.it
2498
Lucia Borgonzoni 7d

monitoring the conditions of the heritage present in the national territory located in areas affected by bad weather. Currently, there is a single incident of damage in the archaeological area of Castro. The Undersecretary for Culture Lucia Borgonzoni assures that they are "monitoring the conditions of the heritage present in the national territory located in areas affected by bad weather. Currently, there is a single incident of damage in the archaeological area of Castro," in the province of Lecce. #Maltempo #Allagamenti #Nubifragi (translated)

Nubifragi, allagamenti e frane, il maltempo sferza il Sud
www.ansa.it
2499
Lucia Borgonzoni 7d

Undersecretary of Culture Lucia Borgonzoni assures that they are "monitoring the conditions of the heritage present in the national territory that is located in areas affected by bad weather. At the moment, there is a single episode of damage reported, in the archaeological area of Castro," in the province of Lecce. #Maltempo #AllertaMeteo #Frane (translated)

Maltempo nel Sud Italia: nubifragi, fiumi di fango e case allagate. Evacuati tre appartamenti a Mergellina per una frana
www.ilmessaggero.it
2612
Il Fatto Quotidiano 3w

Il vicepresidente del Csm, Fabio Pinelli, ha visitato la Procura di Milano per esprimere solidarietà ai pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, minacciati nel contesto del maxi-processo Hydra contro le mafie al nord, dopo il danneggiamento dell'auto di scorta di Cerreti. #Giustizia #Milano #Antimafia

www.ilfattoquotidiano.it
Minacce alla pm Cerreti, il vicepresidente del Csm a Milano per portare vicinanza: l’incontro con i magistrati di “Hydra”
1386
Il Fatto Quotidiano Aug 29

Cremona affronta gravi danni dopo un violento temporale che ha causato il crollo della guglia del Duomo, l'evacuazione di famiglie e il danneggiamento di oltre 10.000 auto, con oltre 40 feriti registrati. #Cremona #Maltempo #Danni

www.ilfattoquotidiano.it
Cremona fa i conti con i danni dopo il violento temporale: “Crollata la guglia del Duomo, famiglie evacuate e 10mila auto colpite”. Più di 40 feriti
11155
ANSA.it Jul 29

Dopo gli scontri avvenuti a Bologna in seguito alla morte di Abderrahim Fakir, la Procura ha aperto un fascicolo contro 12 manifestanti accusati di resistenza e danneggiamento, mentre continuano le indagini sul decesso di Fakir, con alcune polemiche riguardanti l'operato del sindaco e la gestione della sicurezza nella città. #Bologna #giustizia #manifestazioni

www.ansa.it
Dodici indagati per gli scontri dopo la morte di Fakir
9471
Sabrina F. Jul 28

Doppio standard, cosa è: Genova. Un ragazzo di 19 anni, italiano, dopo un paio di birre, la fa in un vicolo di notte, coi locali ormai chiusi. Beccato dai carabinieri: multa da 10.000 euro. Diecimila euro, capito? Quindi c'è gente che per una pipì ha pagato più di un anno di affitto. Perugia. Un uomo di 24 anni, etiope, urina direttamente SULL'AUTO DEI CARABINIERI, sportello e maniglia compresi, e siccome l'artista esige il pubblico, si filma pure col cellulare. Danneggiamento e oltraggio? Ma no: il giudice derubrica tutto a "fatto di lieve entità". Assolto. Gli resta una multa da un centinaio di euro per ubriachezza molesta. - IL PAESE DEI BALOCCHI #DoppioStandard #Giustizia #Italia

12315
Il Fatto Quotidiano Jul 14

Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo ddl Sicurezza, che prevede misure come il fermo preventivo per i minori e l'estensione dell'arresto differito per reati di danneggiamento commessi da gruppi di almeno cinque persone, oltre a modifiche al codice civile riguardo al risarcimento dei danni in caso di legittima difesa. #ddlSicurezza #PoliziaLocale #Giustizia

www.ilfattoquotidiano.it
Il Cdm approva il nuovo ddl Sicurezza. Piantedosi: “Fermo preventivo per i minori, anche dalla polizia locale”
12466
Il Post Jun 30

Quattro persone sono state arrestate dalle autorità italiane per essere sospettate di aver collocato e fatto esplodere una bomba davanti alla casa del giornalista Sigfrido Ranucci nel 2025, con l'accusa di detenzione di esplosivi e danneggiamento aggravato da metodo mafioso, mentre le indagini hanno rivelato che avrebbero agito su commissione di terze parti non identificate. #SigfridoRanucci #bomba #mafiosi

www.ilpost.it
Sono state arrestate quattro persone sospettate di aver posizionato la bomba esplosa a casa di Sigfrido Ranucci nel 2025
10116
Ultimora.net Jun 30

I carabinieri hanno arrestato tra Napoli e Avellino i quattro presunti esecutori dell'attentato dinamitardo contro Sigfrido Ranucci compiuto la sera del 16 ottobre 2025 davanti l'abitazione del giornalista a Pomezia. Sono accusati di detenzione di materiale esplosivo e di danneggiamento con l'aggravante del metodo mafioso. Si cercano ancora i mandanti #Giustizia #Sicurezza #Crimine

12972
Marco Setaccioli Jun 20

Continuano i colpi ucraini per paralizzare la logistica del sud occupato e della Crimea. Tra i colpi messi a segno stanotte ci sono, come nei giorni scorsi, varie stazioni e depositi di gas e petrolio. Una di quelle colpite è la stazione di distribuzione del gas nel villaggio di Lokhovka, nel distretto di Sovetsky. La dislocazione degli attacchi mostra che gli ucraini starebbero prediligendo depositi e catena di distribuzione lungo la via ferroviaria e questo per un motivo ben preciso. Nelle zone remote e critiche della Crimea orientale, la rete elettrica principale (quella che alimenta i locomotori) è spesso inaffidabile o insufficiente per coprire le esigenze di tutti i sistemi sussidiari. Molte stazioni ferroviarie e postazioni di scambio lungo la tratta orientale sono dotate di gruppi elettrogeni di emergenza o di supporto alimentati a gas naturale. La stazione di Lokhovka fornisce il combustibile per questi generatori, che garantiscono l'elettricità non solo alle strutture della stazione ma, soprattutto, all'elettronica che gestisce la logistica ferroviaria. Bloccare i sistemi di scambio e segnalamento paralizza il trasporto ferroviario, in questo caso quello proveniente da Kerch, contribuendo all’isolamento dell’hub di Dzhankoi. Colpita stanotte anche la zona di Genichesk. Il ponte stradale sull'Arabat Spit era probabilmente l'ultima rotta stradale secondaria e "sicura" rimasta per spostare rifornimenti d'urgenza dalla Crimea verso Kherson, dopo il danneggiamento dei ponti principali di Chongar e Razdolnoye. Ora anche questa via è interrotta o compromessa. Colpito anche il raccordo ferroviario del grande impianto Titan, con il danneggiamento delle tratta ad Armiansk, altro snodo strategico di collegamento con Kherson, quasi del tutto compromesso nei giorni scorsi. Interessante che stanotte sia stata colpita anche la centrale termoelettrica di Tavricheskaya. L’impianto è vitale per alimentare non solo l’hub di Dzhankoi, ma soprattutto la rete radar di Tarkhankut e i posti di comando centrali dell'FSB e del comando flotta che sono stati in parte trasferiti nell'entroterra per sfuggire ai droni marini. Colpire la centrale elettrica significa lasciare il comando russo in Crimea senza energia affidabile e mandare in tilt le loro comunicazioni in un momento critico. L'Ucraina sta scientificamente togliendo energia e infligge cecità radar ai difensori, alimentando il timore di uno sbarco che sarebbe impossibile da prevenire e sempre più difficile da respingere. A rendere ancora più complicata la difesa della Crimea c’è il sempre più vasto malcontento della popolazione, che sta vivendo disagi ogni giorno maggiori (tra i quali anche esplosioni continue in vari punti della penisola) cui, in queste ore, si stanno aggiungendo migliaia di lettere per la mobilitazione forzata, vista la necessità di Putin di rimpiazzare le perdite al fronte senza toccare le grandi città russe. Una situazione questa che alimenta le file della resistenza e crea un clima di crescente avversione verso le autorità di occupazione. La situazione evolve di ora in ora in tutte le aree occupate, inclusa la fascia costiera sud. L'intelligence britannica ha ad esempio confermato l'annientamento di due ponti stradali vitali lungo la rotta M14 (la cosiddetta "autostrada di terra" Rostov-Melitopol) nel settore di Berdiansk, strike che costringe i convogli russi a una deviazione di ore. Altri dettagli potrebbero emergere nelle prossime ore, per cui STAY TUNED! #Ucraina #Crimea #Guerra

13587
Marco Setaccioli Jun 16

La strategia ucraina di strangolamento delle filiere logistiche russe sta drasticamente accelerando. Tra i colpi messi a segno questa notte, alcuni sono di straordinaria rilevanza strategica e meritano di essere raccontati. Nel giro di poche ore, sono stati distrutti ben cinque impianti radar in Crimea (Capo Tarkhankut, Severne, Snezhnoye, Portove e Steregushche, località quest’ultima dove è stato distrutto anche l’impianto missilistico OSA, che doveva difenderla), i quali formano una catena continua che sorveglia l'angolo nord-occidentale della penisola, proprio lo specchio di mare che guarda verso l'estuario del Dnipro e Odessa, e che rappresentavano gli occhi della Flotta del Mar Nero e dell'aviazione russa per la caccia ai droni aerei e marini. Al di là del colossale danno economico ed operativo (per la costruzione e la taratura di strumenti di questo tipo possono essere necessari persino anni, tanto più per un paese sotto sanzioni, che ha oggettive difficoltà a reperire la componentistica occidentale necessaria) ora si rischiano conseguenze pesanti per l’intera penisola. Innanzitutto, senza questi 5 radar, la Russia ha perso la capacità di avvistare a lungo raggio i droni di superficie ucraini (Magura V5, Sea Baby), esponendo di fatto tutto il fianco occidentale della Crimea ad attacchi (e potenziali sbarchi) che a questo punto non possono più essere scoperti per tempo. In secondo luogo, con il colpo a Capo Tarkhankut si sono resi inutilizzabili i sistemi missilistici costieri Bastion, che tengono anche sotto tiro città come Odessa, lanciando i pericolosi missili supersonici Oniks. Ma soprattutto il danneggiamento dei radar di Portove e Steregushche, che monitoravano le rotte aeree a bassa quota, comporta la creazione di un "corridoio cieco" nel nord della Crimea. Attraverso questa falla, i droni kamikaze a lungo raggio e i missili ucraini possono volare indisturbati e a bassissima quota per colpire i ponti d'emergenza o i treni merci diretti al mega-hub di Dzhankoi, senza che le batterie contraeree interne ricevano il preavviso radar. Vista la sequenza serrata di questi giorni, non è escluso che quest’ultimo colpo sia finalizzato a neutralizzare le ultime difese rimaste a protezione dell’unico collegamento ancora pienamente funzionante tra la penisola e la parte occupata di Kherson, la linea ferroviaria, senza la quale il traffico pesante sarebbe del tutto interrotto. Tuttavia le cattive notizie per la Russia arrivano anche da Donetsk. Le forze ucraine hanno preso di mira e pesantemente danneggiato il ponte sul fiume Hruzkyi Yelanchyk a Novoazovsk, la "porta d'ingresso" dell'intero corridoio terrestre russo, a pochissimi chilometri dal confine sovrano della Federazione Russa. Novoazovsk si trova infatti sulla direttrice dell'autostrada M14, l'arteria vitale che i russi utilizzano per far entrare i convogli pesanti su gomma da Rostov sul Don verso Mariupol, Berdiansk e, infine, Melitopol e Kherson. Il ponte sul fiume Hruzkyi Yelanchyk era stato ristrutturato e potenziato dai russi nel 2024 proprio per aumentare la portata dei carichi logistici pesanti e sostenere lo sforzo bellico nel sud. I rapporti sul campo e le immagini satellitari confermano che l'attacco della notte scorsa ha centrato in pieno i camion militari russi che lo stavano attraversando. Il ponte è ora ridotto a una sola corsia agibile, forzando le autorità di occupazione a vietare il transito ai TIR pesanti e a deviare il traffico su strade secondarie e sterrate, allungando drasticamente i tempi di percorrenza. Il fatto che queste azioni di questa portata vengano compiute in pochi giorni o addirittura in poche ore, senza dare alla Russia il tempo di adottare contromisure e seguendo un’unica strategia, rivela la straordinaria capacità di adattamento e di coordinamento delle forze armate ucraine, tanto più rispetto a quelle di Mosca, storicamente afflitte da rigidità e burocrazia e costrette dall’approccio repressivo ad edulcorare i rapporti, impedendo ai vertici militari di conoscere la reale situazione sul campo. Ma soprattutto le capacità raggiunte dai droni ucraini stanno vanificando del tutto i vantaggi che la Russia contava di capitalizzare sul campo: la superiorità demografica, non più sufficiente - vista l’impietosa sproporzione di vittime tra le due parti - e la vastità delle aree conquistate, spacciate spesso anche dai propagandisti nostrani come il metro con cui misurare il trionfo di Putin, ma che, ora che nulla lì è più al sicuro, rischiano invece di diventare un insostenibile Vietnam che, per chi ha scommesso tutto sulla vittoria totale, equivale alla peggiore delle sconfitte. #Ucraina #Geopolitica #Conflitto

12043
Marco Setaccioli Jun 2

La Crimea è Ucraina, non può sopravvivere senza l’Ucraina e la guerra iniziata nel 2022 sta paradossalmente dimostrando quanto l'annessione del 2014 sia stata incauta e di fatto insostenibile. Lo scrivo, con buona pace di Travaglio, ma soprattutto di Lucio Caracciolo, che sulla rivista Limes, continua a proporre cartine in cui si ritrova la regione illegalmente occupata puntualmente dello stesso colore della Russia, quasi a legittimare per via editoriale ciò che il diritto internazionale vieta. In questi giorni, infatti, si parla molto - l’ho fatto io stesso - del blocco logistico che sta paralizzando i rifornimenti della penisola, legato all’abbandono del traffico ferroviario attraverso il ponte di Kerch, oltre ai colpi inferti all’Ucraina sia ai traghetti che operano nello stretto, sia ai collegamenti via terra lungo la M-14, la strada che attraversa tutte le aree occupate del sud-est dell’Ucraina. Si susseguono notizie sui razionamenti della benzina e sui social appaiono immagini di code interminabili ai distributori per accaparrarsi quel poco di carburante che non viene requisito dalle forze di occupazione per le esigenze militari. Ma ci sono almeno altre due emergenze che ora rischiano di esplodere e che ben rappresentano come la visione imperiale di Vladimir Putin sia del tutto scollegata dalle reali capacità militari e logistiche di una media potenza come la Russia. La prima è quella energetica. La Crimea viene rifornita attraverso cavi sottomarini che operano già al massimo della capacità, anche a causa delle necessità dell’esercito e dei sistemi di difesa. L’infrastruttura è quindi estremamente fragile, dal momento che le sottostazioni elettriche sia sul lato della Crimea che su quello di Krasnodar sono esposte al fuoco ucraino e il loro danneggiamento causerebbe il collasso dell’intera rete. Per compensare il deficit, la Russia ha costruito due grandi centrali termoelettriche a ciclo combinato, Tavridska (vicino a Simferopol) e Balaklava (vicino a Sebastopoli). Questi impianti sono alimentati a gas, ma l'intero sistema di generazione di supporto (inclusi i massicci generatori diesel d'emergenza installati per proteggere i siti militari, i radar e gli ospedali) dipende appunto dalla logistica dei combustibili liquidi, che, come si è detto, è praticamente interrotta. I flussi turistici estivi rischiano di mettere a dura prova la tenuta del sistema. La seconda e assai più grave emergenza è quella idrica. La scelta folle delle forze di occupazione russe di far saltare la diga di Kakhovka nel giugno del 2023 per ostacolare la controffensiva ucraina ha di fatto azzerato la portata del Canale Nord-Crimeano (Severo-Krymskiy Kanal), che storicamente forniva l’85% dell’acqua utilizzata dalla penisola. I bacini idrici che alimentano il sud-est e il centro della Crimea (in particolare il bacino di Belogorsk e quello di Taigan) mostrano ampie aree completamente deidratate. Il fiume Biyuk-Karasu, che dovrebbe alimentarli, è quasi in secca. Le riserve accumulate ad inizio anno, nonostante le rassicurazioni delle autorità, difficilmente sopravviveranno alla stagione estiva. A questo si aggiungono le recenti criminali perforazioni disposte dall’amministrazione, le quali hanno causato la contaminazione delle falde con acqua salata. Dai rubinetti in molte zone della penisola esce quindi acqua salmastra, inutilizzabile sia per scopi potabili, sia per l’irrigazione, elemento questo, che sta azzerando tutte le coltivazioni intensive. Il Cremlino sta stanziando miliardi di rubli in sussidi d'emergenza per salvare almeno la viticoltura e la frutticoltura, ma gli idrologi locali concordano sul fatto che, senza una soluzione strutturale, la Crimea si avvia verso un processo di progressiva desertificazione interna. Il paradosso vero è che le azioni criminali del Cremlino stanno ricreando artificialmente esattamente le condizioni che costrinsero l’allora leader dell’URSS Nikita Chruščëv a “donare” la Crimea all’Ucraina nel 1954. Una scelta ritenuta scellerata da Putin. Secondo la retorica del capo del Cremlino - avvalorata anche da diversi accademici nostrani, che sostengono che la penisola sia "sempre stata russa” - quella cessione fu infatti un’elargizione azzardata ed ingiusta, ma la realtà dei fatti è che fu allora una scelta non solo oculata, ma anche necessaria. Dopo la deportazione nel ‘44 di 200.000 tatari, la popolazione turcofona indigena della penisola, accusati falsamente di collaborazione col nazismo (un evergreen della propaganda di Mosca), Stalin vi spostò decine di migliaia di russi, i quali tuttavia, a differenza dei nativi, non riuscirono a coltivare le aride terre interne con la poca acqua disponibile, facendo così crollare la produzione agricola e l’economia della regione. Fu allora progettato proprio il Canale Nord-Crimeano, che avrebbe dovuto portare acqua dal Dnipro grazie alla diga di Kakhovka, ma il fatto che la mastodontica opera dovesse essere gestita da due diverse amministrazioni (russa e ucraina) rendeva l’impresa un incubo burocratico. Chruščëv decise dunque di rendere la Crimea ucraina proprio per ragioni “idriche”, sebbene avesse presentato la cessione come un "nobile atto del popolo russo" per commemorare il 300° anniversario del Trattato di Perejaslav (1654), interpretato dalla propaganda sovietica come la "riunificazione eterna" tra Ucraina e Russia, ottenendo peraltro anche l’appoggio della potente élite politica di Kyiv. Non ci vuole molto per capire che nella Crimea ucraina, che fino al 2014 i russi frequentavano senza restrizioni come splendido paradiso turistico, oggi quegli stessi russi si ritrovano su spiagge piene di denti di drago, con chilometri di filo spinato sulla battigia e trincee per la fanteria, per poi immergersi in un mare minato, spesso a due passi da postazioni missilistiche che rappresentano obiettivi militari, mentre mancano benzina, acqua ed energia e la situazione agricola del 2026 somiglia a quella dei primi anni ‘50. Piaccia o no ai propagandisti nostrani, il fallimento della presa di Kherson nel 2022 rende impensabile uno scenario in cui la Crimea possa sopravvivere senza l’Ucraina. La Russia d’altra parte fa, anche lì, le uniche cose che sa fare: uccidere, deportare, militarizzare, desertificare, distruggere. #CrimeaIsUkraine #SlavaUkraini #CrimeaIsUkraine #Ukraine #Russia

14455
Il Fatto Quotidiano May 22

La procura di Roma ha avviato un'indagine sulla Global Sumud Flotilla, ascoltando i primi testimoni italiani e valutando l'accusa di tortura e violenza sessuale contro il ministro israeliano Itamar Ben-Gvir, in relazione a un video in cui deride i militanti, oltre alle già presenti accuse di sequestro di persona e danneggiamento. #Flotilla #Gaza #BenGvir

www.ilfattoquotidiano.it
Flotilla, sentiti i primi testimoni italiani. La procura valuta la posizione di Ben Gvir
11363