BETA nonprofit public democratic european moderated

Search

#Estética

Médico de Vini Jr postou foto após os procedimentos estéticos do jogador. 📸 Divulgação https://t.co/ZGsdd1DjZY #ViniJr #Estética #Futebol

Vini Jr apareceu publicamente hoje depois de um tempo após realizar procedimentos estéticos em Goiânia. https://t.co/8iCopwoek0 #ViniJr #Estética #Goiânia

E

La segunda camiseta de la Selección Española de Fútbol, con su diseño blanco y estética vintage, ha emergido como un fenómeno cultural que trasciende el ámbito deportivo, reflejando un deseo de pertenencia y conexión con la moda contemporánea, mientras neutraliza las connotaciones políticas asociadas a los colores tradicionales. #Mundial2026 #CamisetaBlanca #ModaFutbolística

Cómo la segunda camiseta de la Selección dio en el blanco

Nel suo libro Teoria della classe armata, David Colantoni analizza come la classe armata, sostenuta dalla spesa pubblica per armi, abbia spodestato la borghesia dal potere politico, trasformando la cultura contemporanea in un contesto in cui la guerra e la violenza militare sono normalizzate e consumate esteticamente. #ClasseArmata #SpeseMilitari #PotereMilitare

Teoria della classe armata: così la borghesia è stata spodestata dal potere militare

Anitta estreou look novo combinando as estéticas das eras “Funk Generation” e “EQUILIBRIVM” para o Lollapalooza Berlin. https://t.co/F3Fjz0SEgD #Anitta #Lollapalooza #Fashion

BRIOCHE 3d

Está rulando un vídeo de uno de los intelectuales del reino y chavales, aunque sea por estética, con más de 35 años no se puede ir borracho por la calle. #Educación #Responsabilidad #Sociedad

Mihura 5d

este domingo no se juega solo una final del mundial: se enfrentan dos formas opuestas de entender la vida por un lado, Argentina representa la materialización una low trust society. la exaltación de la trampa, el marrullerismo con la excusa de la pasión un equipo que ha llegado a la final arrastrándose entre ayudas arbitrales y juego sucio, porque en su modelo del mundo el que respeta las reglas es un pardillo se aprecia en la estética: tíos hiper-tatuados que parecen sacados del patio de una carcel panameña, sin clase, sin saber estar y con un comportamiento visceral sin respeto por el rival por el otro lado, España representa el orden, la estructura, la táctica. el respeto por el rival y por las normas del juego. La representación de una high trust society y de los valores europeos llevados al césped: un sistema donde cada individuo cumple su función sin hacer trampas, porque confía en que el sistema y el esfuerzo colectivo le van a recompensar no es solo fútbol, este domingo se enfrenta la civilización contra la barbarie #Mundial2023 #Fútbol #Valores

Provocazione o Insulto? Perché smettere di confonderli cambierà il modo in cui discuti Introduzione: Il Calore dello Scontro Nel cuore di una disputa accesa, quando la pressione dialettica sale, è comune percepire un’istanza dell'interlocutore non come un contributo al tema, ma come una minaccia identitaria. In quel momento, la nostra architettura cognitiva sembra collassare sotto il peso di una reazione pre-razionale: facciamo fatica a distinguere tra un pungolo intellettuale e un attacco personale. Le riflessioni di L.S. annotate nel suo "Diario XII" nel giugno 2026, mettono a nudo questa fragilità psicologica. L'autore stesso ammette di lasciarsi talvolta suggestionare da una tendenza pericolosamente moderna: l’assimilazione della provocazione all'insulto. Se persino chi analizza professionalmente le dinamiche comunicative fatica a riconoscere il confine, è evidente che ci troviamo di fronte a un nodo cruciale della nostra fenomenologia relazionale. Perché cediamo così facilmente all'istinto di replica, rinunciando a comprendere la reale natura dello scontro? L'Illusione della Somiglianza: Una Questione di Forma La confusione tra provocazione e insulto nasce primariamente da un inganno estetico. Siamo abituati a pensare che una comunicazione razionale debba essere necessariamente garbata e formale; quando invece la provocazione si manifesta in una veste rozza, goffa o persino astiosa, il nostro sistema di difesa la cataloga immediatamente come ostilità gratuita. È l'incapacità di distinguere tra l'estetica della consegna e l'intento del messaggio. La provocazione è spesso un'invitante sfida logica travestita da minaccia; tuttavia, la sua superficie ruvida innesca un istinto di risposta speculare che ci impedisce di guardare oltre la crosta del linguaggio. Ci fermiamo all'istinto di replica perché interpretiamo la sgradevolezza del tono come una prova dell'assenza di contenuto, ignorando che la verità può talvolta indossare abiti scomposti per scuotere le nostre certezze più radicate. La Provocazione come Strumento Razionale Contrariamente alla percezione comune, la provocazione non è un atto di chiusura, ma un'operazione euristica. Essa è intrisa di una tagliente razionalità che mira a forzare l'analisi e a spingere il confronto verso territori inesplorati. Nonostante l'apparente aggressività, la provocazione riconosce la dignità intellettuale dell'altro, considerandolo un soggetto capace di sostenere una tensione dialettica elevata."La provocazione chiede qualcosa."Questo passaggio del diario chiarisce l'essenza dell'atto: la provocazione è una domanda, un’istanza che esige un approfondimento o una difesa logica delle proprie posizioni. È un invito al gioco dialettico, per quanto duro possa apparire. Chi provoca non vuole distruggere l'interlocutore, ma testare la solidità delle sue fondamenta razionali, offrendo uno stimolo che, se accolto, produce una crescita per entrambi gli attori della discussione. L'Insulto: La Manifestazione del Dolore L'insulto opera su un piano ontologico radicalmente differente. Non è un argomento, né il tentativo di instaurare un dialogo; è, al contrario, la resa dell'intelletto e la manifestazione di un io interiore ferito e brutto. Quando un interlocutore "accusa il colpo" e si sente sopraffatto da un'argomentazione che non riesce a gestire, l'insulto diventa un meccanismo di difesa estremo. È l'estrusione del disagio di chi non ha più strumenti per abitare il piano della ragione. Come nota acutamente L.B., il ricorso all'insulto segnala spesso non tanto una mancanza di capacità intellettiva, quanto una deliberata mancanza di volontà di confrontarsi onestamente."L'insulto sanguina."Questa immagine potente descrive la natura viscerale e disordinata dell'offesa. Mentre la provocazione è chirurgica, l'insulto è una ferita aperta che sporca il campo del discorso. Esso non chiede nulla, non propone nulla: si limita a testimoniare la sofferenza e la "bruttezza" di chi lo scaglia. L'insulto non è un segnale di forza dominatrice, ma il sintomo di una vulnerabilità mal gestita che cerca di nascondersi dietro l'aggressione verbale. La Trappola del Registro: Perché Non Rispondere al Fuoco col Fuoco Il pericolo maggiore in un dibattito non è subire un insulto, ma reagire adottando lo stesso registro dell'avversario. Cedere a questa tentazione significa commettere una profonda ingiustizia alla sincerità delle nostre stesse posizioni. Se permettiamo alla scomposta reazione altrui di dettare le regole della nostra comunicazione, tradiamo l'integrità del nostro pensiero originale. Discendere nel disordine emotivo dell'altro è un atto di auto-sabotaggio filosofico: significa rinunciare alla superiorità della ragione per affogare nello stesso "sangue" dell'insultante. Mantenere la lucidità di fronte a un attacco scomposto non è solo una prova di forza psicologica, ma un dovere etico verso la verità che stiamo cercando di esprimere. Rimanere ancorati alla propria razionalità, anche quando l'altro capitola nell'offesa, è l'unico modo per onestamente onorare il contenuto del proprio discorso. Conclusione: Oltre la Superficie del Dialogo Smettere di sovrapporre provocazione e insulto è un atto di igiene mentale e civile. Dobbiamo imparare a vedere nella prima una richiesta di analisi e nel secondo l'esposizione di una ferita interiore. Sono due polarità opposte: l'una cerca il "più" della conoscenza attraverso lo scontro, l'altra rivela il "meno" della capacità dialettica. In un'epoca di conflitti verbali perenni, recuperare questa distinzione significa restituire nobiltà alla discussione e proteggere la nostra integrità intellettuale dalle reazioni scomposte che, troppo spesso, scambiamo per forza.La prossima volta che ti sentirai attaccato, avrai il coraggio di chiederti se l'altro sta cercando un confronto o se sta semplicemente sanguinando?

*Flamengo lança o Manto da Nação para torcida criar, escolher e vestir a próxima camisa dos rubro-negros* _Inscrições para torcedores enviarem suas propostas abrem nesta terça-feira (14/07)_ Todo Manto do Flamengo carrega uma história. Alguns eternizaram conquistas, outros despertam memórias afetivas ou são lembrados pela beleza de seu desenho. Mas nenhum nasceu da mesma forma que este. Pela primeira vez, a Nação Rubro-Negra será protagonista de todas as etapas: vai criar, escolher e vestir o próprio Manto. O Flamengo abre nesta terça-feira (14/07) as inscrições para o _Manto da Nação_, iniciativa que convida torcedores de todo o mundo a desenhar uma camisa feita pela torcida e para a torcida. Mais do que uma iniciativa de design, o Manto da Nação transforma o torcedor em protagonista. Pela primeira vez, a Nação cria, escolhe e veste uma camisa feita de rubro-negro para rubro-negro. Produzido em edição limitada e sob demanda, o Manto nasce de um processo totalmente participativo, em que cada etapa, da criação à votação, é compartilhada com quem faz do Flamengo o maior clube do mundo. O projeto acontece em três etapas. A Nação cria: qualquer rubro-negro maior de 18 anos pode enviar sua proposta de camisa. A Nação escolhe: as dez melhores criações serão submetidas à votação popular. A Nação veste: o desenho vencedor ganha vida em uma edição limitada produzida para os torcedores. Além da honra de eternizar sua criação na história do clube, o autor do Manto vencedor receberá um prêmio de R$ 10 mil e uma camisa produzida com o próprio desenho. Os outros nove finalistas também serão presenteados com uma unidade da edição vencedora. O Flamengo convida os participantes a irem além da estética. Cada proposta deve contar uma história e traduzir, de forma criativa e original, a identidade rubro-negra. Um momento marcante, um personagem, uma tradição, um símbolo ou a força da arquibancada podem servir de inspiração para criar um Manto único, feito pela Nação e para a Nação. A exclusividade também faz parte da essência do Manto da Nação. Produzida pelo próprio Flamengo em edição limitada e sob demanda, a camisa poderá ser encomendada em um período de apenas uma semana. Encerrado os sete dias, a produção é finalizada e o Manto passa a integrar a história do clube como uma peça única, criada e escolhida pela torcida. “O Flamengo sempre está pensando em como fazer a sua torcida participar ativamente de suas ações, por isso esse Manto terá um significado especial para todos nós. É um projeto que une paixão, criatividade e pertencimento, tudo isso para o Manto carregar a história que a própria Nação vai construir”, afirma Ricardo Hinrichsen, CMO do Flamengo. Para participar, basta acessar o site https://t.co/bT65msiU2J e enviar uma proposta autoral em arquivo PDF, de até 20 MB, acompanhada da explicação do conceito que inspirou a criação. A votação popular ocorre pelo site da campanha após uma comissão julgadora escolher as dez finalistas. Vence a arte mais votada pela Nação. *Cronograma* - Envio de desenhos: de 14 de julho até 9 de agosto - Seleção das dez melhores: de 10 a 16 de agosto - Votação da torcida: de 17 a 30 de agosto - Resultado: 1º de setembro - Período exclusivo de vendas: de 1º a 8 de setembro - Fabricação: a partir de 9 de setembro - Entrega: a partir de dezembro A próxima camisa para a maior torcida do mundo está em branco e a caneta é sua. Crie, vote e vista. O próximo Manto da Nação pode nascer das suas mãos. #Flamengo #Torcida #MantoDaNacao

El artículo aborda cómo las mujeres enfrentan comentarios despectivos y cargas emocionales negativas por no maquillarse, evidenciando la presión estética que perpetúa la idea de que sólo son aceptables o bellas cuando están modificadas, lo que se considera una forma de violencia estética según expertas. #PresiónEstética #BellezaFemenina #Autocuidado

“¿Estás enferma?", "tienes mala cara": los comentarios que reciben las mujeres cuando no se maquillan
gam 1w

Bellingham tiene la zancada de Kaká, la estética de Zidane y el instinto de Raúl dentro del área. Qué jodido animal de futbolista. #Fútbol #Bellingham #Talento

🇦🇷 Nueve días antes de que Argentina ganara el Mundial de 2022, la AFA cedió discretamente los derechos comerciales globales exclusivos (contratos de televisión, patrocinios, todo) a una empresa de Miami que llevaba existiendo 3,5 meses. TourProdEnter. Fundada por un productor de teatro argentino y su esposa. Sin clientes de fútbol. Sin historial. 30% de comisión por cada dólar. La FIFA les pagaba directamente. 42 millones de dólares fueron directamente a su cuenta. Ese dinero luego pasó por Bank of America, Citibank, JP Morgan, a empresas fantasma registradas a nombre de un farmacéutico, una pareja en bancarrota y un empleado de una tienda de decoración en Bariloche, Argentina. Esas mismas personas dejaron de contestar el teléfono y se fueron de la ciudad cuando los periodistas empezaron a hacer preguntas. Los vecinos fueron los primeros en notar las cirugías estéticas y las mejoras en el estilo de vida. Mientras tanto, el presidente de la AFA viajaba en un Gulfstream 400. El yate fue pagado por la misma empresa de Miami. Cada gol de Messi financió esto. Fuente: @Romain_Molina / #Mundial2022 #Argentina #FIFA

Pensando puramente na estética do espetáculo que é uma copa do mundo; assustador como é FEIA essa numeração espanhola A FIFA deveria pensar em algo pra evitar isso Como pode um time titular só ter 3 números de 1 a 11? Estranho demais https://t.co/dfVv2Ij7J6 #CopaDoMundo #Futebol #Estética

E

Natalia Lacunza, en una reciente entrevista, refleja su lucha con los trastornos alimenticios desde los 14 años y critica la presión estética actual, al tiempo que comparte su experiencia emocional y la nostalgia que ha influido en su segundo disco, 'N2STAL5IA', mientras se prepara para su gira de festivales. #NataliaLacunza #TCA #CrisisDeEdad

Natalia Lacunza, cantante: "La presión estética hoy es horrorosa, los trastornos alimenticios están en cada puñetera casa. Yo he sido una niña con TCA desde los 14"

La nutricionista Julia Fernández-Renau, en su libro A la mierda la dieta, sostiene que esperar a adelgazar para respetar el cuerpo es un error, ya que las dietas no abordan el verdadero problema y fomentan una relación conflictiva con la comida, priorizando la estética sobre el bienestar. #Nutrición #Bienestar #Cuerpo

«A la mierda la dieta. Si esperas a adelgazar para respetar tu cuerpo, cometes un error»
rachele 2w

intervistatore: ti aspettavi un’ondata di affetto così forte dal pubblico? zeudi: "no, ed è stata una delle cose più belle che mi siano successe. sentire un affetto così sincero mi ha emozionata tantissimo e mi emoziona tutt’ora. non pensavo che potessi arrivare fin qui, eppure oggi ho una community che mi segue passo dopo passo e sono grata per questo" ~ tutti ti conoscevano come reginetta di bellezza, oggi invece sei diventata un personaggio molto più complesso e pop: chi è la zeudi di oggi? zeudi: "la zeudi di oggi è una ragazza che continua a evolversi. miss italia è stata una parte importantissima del mio percorso, perché mi ha dato disciplina, sicurezza e visibilità. il grande fratello invece mi ha permesso di farmi conoscere in modo più umano e spontaneo, mostrando lati di me che il pubblico non aveva ancora visto" ~ c'è stato un momento preciso in cui hai capito che il grande fratello avrebbe cambiato la tua immagine pubblica? zeudi: "sì, quando ho iniziato a ricevere messaggi da persone che dicevano di essersi riconosciute nella mia sensibilità e nel mio modo di vivere le emozioni. lì ho capito che le persone stavano andando oltre l’apparenza" ~ sei diventata un’icona social: come vivi questa nuova esposizione? zeudi: "con entusiasmo, ma anche con responsabilità. i social oggi possono essere uno spazio bellissimo di condivisione, ma bisogna imparare a mantenere equilibrio e lucidità" ~ essere belle oggi è ancora un vantaggio o a volte diventa una gabbia? zeudi: "la bellezza può essere un’opportunità, ma non dovrebbe mai diventare l’unica cosa attraverso cui una persona viene definita. credo sia importante mostrare anche contenuto, carattere e personalità oltre alla bellezza estetica" ~ qual è il tuo rapporto con la femminilità? zeudi: "molto libero. per me la femminilità non ha una forma unica: può essere elegante, forte, dolce, istintiva. mi piace viverla senza schemi" ~ qual è stato il momento più liberatorio della tua vita? zeudi: "quando ho smesso di preoccuparmi continuamente del giudizio degli altri. è stato un passaggio fondamentale per vivere con più serenità, e sicuramente il mio coming out è stato un inizio" ~ cosa significa per te vivere l’amore senza etichette? zeudi: "significa lasciare spazio ai sentimenti senza sentirsi obbligati a spiegare tutto. credo che l’amore debba essere vissuto con sincerità e libertà" ~ cosa diresti a una ragazza giovane che ha paura di mostrarsi per ciò che è? zeudi: "che la sua autenticità sarà sempre il suo punto di forza. all’inizio può fare paura esporsi davvero ed essere se stessi, ma è l’unico modo per sentirsi liberi in una società che mette costantemente catene" ~ qual è il complimento più bello che hai ricevuto da una fan? zeudi: "quando mi hanno detto: 'mi fai sentire capita' è qualcosa che vale tantissimo per me" ~ cosa è che non tolleri? zeudi: "non tollero la falsità e chi giudica sempre. penso che il rispetto verso gli altri debba venire prima di tutto" ~ che diresti oggi alla Zeudi adolescente? zeudi: "le direi di credere di più in sé stessa e di non avere paura di sentirsi libera nella sua diversità. perché tutti siamo diversi ed é questo che rende il mondo colorato" ~ hai paura che il successo televisivo sia fuggevole? zeudi: "assolutamente no e penso che tutto dipenda da come si lavora. la popolarità può passare, ma se continui a impegnarti e a costruire qualcosa di autentico puoi dare continuità al tuo percorso. e penso di averlo dimostrato attraverso i miei social e soprattutto con twitch scalando le classifiche" ~ alla fine, qual è la tua vera rivoluzione personale? zeudi: "aver imparato a sentirmi abbastanza anche senza dover dimostrare continuamente qualcosa agli altri" intervista di IMMAGAZINE. #zeudiners #autenticità #crescita #femminilità

Quando a Arte Me Apanha de Surpresa: Dos “Amigos Improváveis” a Duchamp e Manzoni No fim-de-semana passado, para diminuir o ócio, decidi ver um filme: "Amigos Improváveis". Já tinha ouvido falar dele, mas nunca me tinha sentado, verdadeiramente, a apreciá-lo. Bastaram poucos minutos para perceber que não era apenas uma comédia dramática; era o encontro improvável entre dois mundos que, à partida, nunca se tocariam. De um lado, Philippe, um aristocrata tetraplégico, culto, refinado, rodeado de arte, música clássica e silêncio. Do outro, Driss, um jovem de origem humilde, impulsivo, directo, cheio de vida e sem filtros. A relação entre os dois cresce precisamente dessa colisão de universos — e eu, do meu sofá, dei por mim a sorrir com a franqueza de Driss e a serenidade de Philippe. Há uma cena, no entanto, que ficou cravada na memória. Philippe mostra a Driss uma pintura abstracta caríssima. Driss olha para o quadro, inclina a cabeça e diz aquilo que eu próprio já pensei diante de certas obras: "Isto? Isto podia ter sido feito por mim." Ri-me, claro. Porque ali, naquele momento, Driss estava a verbalizar a perplexidade que tantos de nós sentimos quando confrontados com arte abstracta. Para ele, eram apenas manchas. Para Philippe, era emoção, gesto, intenção. Mais tarde, Driss pinta o seu próprio quadro — uma brincadeira, quase um desafio — e Philippe acaba por vendê-lo a um coleccionador por uma pequena fortuna. E eu percebi ali algo essencial: o valor da arte não está apenas no objecto, mas na história que o envolve, na narrativa que lhe atribuímos, no olhar que lhe dedicamos. De repente, dei por mim a pensar em artistas que levaram esta ideia ao extremo. Um campo de forças, não uma sentença individual Ao reflectir sobre tudo isto, lembrei-me de algo fundamental: o valor da arte não é decidido por uma única pessoa ou entidade. Nasce da interacção entre vários agentes — críticos, curadores, museus, coleccionadores, galerias, leiloeiras, mercado e público. Em termos sociológicos, o valor artístico é construído dentro de um "campo", um espaço onde diferentes forças competem, legitimam e disputam o que merece ser chamado de arte. Ou seja: quando Driss olha para um quadro e diz que podia tê-lo feito, e Philippe responde com serenidade que há ali algo mais, ambos estão a participar — sem o saber — nesse jogo complexo de legitimação. A arte vive dessa tensão entre o olhar individual e o consenso colectivo. Duchamp: o homem que me ensinou a desconfiar das certezas Lembrei-me então de Marcel Duchamp, o artista que virou o mundo artístico do avesso. Em 1917, Duchamp pega num urinol — um objecto banal, industrial, sem qualquer pretensão estética —, vira-o ao contrário, assina-o R. Mutt e apresenta-o como obra de arte. Assim nasce "A Fonte". Quando ouvi falar desta peça pela primeira vez, confesso que também pensei: "Isto é provocação pura." Mas quanto mais reflicto, mais percebo que Duchamp não queria que eu admirasse a forma; queria que eu questionasse o conceito. Queria que eu percebesse que a arte não é apenas aquilo que se pinta ou esculpe — é também aquilo que se declara como arte. Com Duchamp, aprendi que a arte conceptual é um convite à dúvida, ao desconforto e, sobretudo, ao pensamento. Manzoni: quando a provocação se transforma em obra E se Duchamp já me tinha abanado, Piero Manzoni empurrou-me definitivamente para fora da zona de conforto. Em 1961, Manzoni cria "Merda de Artista" — 90 latas seladas, alegadamente contendo excremento seu, vendidas ao preço do ouro. Quando descobri esta obra pela primeira vez, fiquei entre o riso e a incredulidade. Mas depois percebi o génio: Manzoni estava a expor a obsessão do mercado pela "aura" do artista, pela ideia de que tudo o que ele toca se transforma automaticamente em arte. E eu, mais uma vez, fui obrigado a perguntar-me: o que é que realmente valorizo numa obra? A técnica? A intenção? O nome? O choque? A subjectividade como bússola Entre a pintura abstracta de "Amigos Improváveis", o urinol de Duchamp e as latas de Manzoni, percebi algo fundamental: a arte não é um território de certezas, mas um espaço de diálogo. A subjectividade não é um erro — é a minha própria assinatura invisível sobre a obra. E quanto mais me permito entrar neste jogo, mais descubro que a provocação, o desconforto e até o riso são portas de entrada para novas formas de pensar. Fica a pergunta para vós: já vos aconteceu olhar para uma obra de arte e pensar exactamente o mesmo que o Driss? E, se sim, o que fizeram com esse pensamento — riram-se dele, ou deixaram-no crescer até vos mudar a forma de ver?

Articolul discută despre impactul standardelor estetice promovate pe rețelele sociale asupra sănătății dentare, subliniind riscurile procedurilor rapide și inadecvate, precum „Turkey Teeth”, și importanța echilibrului între estetică și sănătate în tratamentele stomatologice, conform opiniilor dr. Andreea Rădeanu. #EsteticaDentara #SanatateOrala #ZambetPerfect

Dinți perfecți pe internet, dureri crunte în realitate. Dr. Andreea Rădeanu: „Zâmbetul de revistă nu se face pe grabă”

Un informe de Unicef revela que el 70% de las empresas españolas no integran los derechos de los menores en sus estrategias, destacando que los sectores más perjudiciales para la infancia son el gaming y la estética, lo que suscita preocupación por el enganche que generan y la adultificación de los niños. #Infancia #DerechosDeLaInfancia #Gaming

El 'gaming' y la estética, los sectores que más impactan en los niños a causa del "enganche" que generan

Si este malparido se hubiera preocupado mas por su “ pueblo “ y menos por sus cirugías estéticas, sus mozas , sus rumbas y sus viajes …tal vez le hubiera alcanzado para hacer un par de universidades y haber hecho siquiera un metro de la línea férrea de su tren elevado. Malparido! #Política #Corrupción #Educación