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#Estética

Gennarino Lesboll defined Kinetic Aesthetics as "the best circus," claiming that it wanted to speak on behalf of the small merchants forced to repair their shops after the clashes the previous day. He added that she was part of a holding company with an annual turnover exceeding 60 million. #EsteticaCinetica #PiccoliCommercianti #Scontri (translated)

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Tonin 1d

Tonin stated that the opening ceremony was the most beautiful in the history of Riot games and praised the aesthetics and the entrance, saying that everything was perfect and that the production was a great success. #RiotGames #Jogos #CerimôniaDeAbertura (translated)

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Rui Campos Fotografia 2d

A vertente conceptual do meu arquivo fotográfico estrutura-se em três categorias: séries, ensaios, projectos. As séries são os conjuntos mais abrangentes, a partir dos quais podem nascer ensaios e projectos. O meu mais recente livro, "Ainda Há Luz nas Janelas", que será apresentado no próximo dia 5 de Novembro, nasce precisamente de uma série intitulada "Retrato de Portugal — Quantos Retratos São Precisos para Fazer um Retrato?". A imagem que aqui apresento integra outra série, a que chamo "Fotopinturas". O título é deliberadamente mordaz e remete para uma questão antiga: a tendência para avaliar a fotografia segundo critérios que pertencem à pintura. Em 1859, Charles Baudelaire, no seu texto "O Público Moderno e a Fotografia", criticou a crescente valorização da fotografia enquanto instrumento de reprodução fiel da realidade, defendendo a autonomia da criação artística e a distinção entre as diferentes linguagens. Não se trata de lhe atribuir a expressão «fotopinturas», mas de reconhecer na sua crítica uma questão que permanece actual. Passou mais de um século e meio e, apesar de toda a evolução técnica e conceptual da fotografia, continuamos a cometer o mesmo erro: julgar uma imagem fotográfica pela sua aproximação à pintura, como se a fotografia precisasse de imitar outra linguagem para justificar a sua existência. A fotografia tem os seus próprios referentes, a sua própria história e as suas próprias possibilidades expressivas. Quando a avaliamos exclusivamente à luz de critérios alheios à sua natureza, não estamos a aprofundar a compreensão da fotografia. Estamos apenas a limitar aquilo que somos capazes de reconhecer nela.. #RuiCamposFotografia #Fotopinturas #Fotografia #LinguagemFotográfica #PensamentoFotográfico #EstéticaFotográfica #HistóriaDaFotografia #CharlesBaudelaire #FotografiaContemporânea #FotografiaDeAutor #ImagemFotográfica #TeoriaDaFotografia #FotografiaComoLinguagem #ArteEFotografia

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Gustavo Petro 3d

Gustavo Petro said he wanted to know if the stylist Andres Serrano used the bodies and beauty of women for political purposes. He added that a doctor could not discriminate for political reasons. #Estética #Política #Salud (translated)

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Rabiotmachia 4d

Rabiotmachia wrote that every time his team attacked, he was fascinated by the empty stands behind the goal, which he described as cold and brutalist, comparing them to the arena of the Harkonnens. #estetica #design #architettura (translated)

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Rosa María Artal 4d

The author wrote that mass baths, patriotic aesthetics, institutional liturgy, cheers, flags, and crowded streets evoked a past he preferred not to remember. He also compared courtly enthusiasm and exalted reports to panegyrics. (translated)

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eldiario.es 4d

The article analyzes how the image and actions of King Felipe VI and Queen Letizia aesthetically and symbolically evoke the Francoist era, especially through their recent visit to Ceuta, which has been laden with a discourse of firmness and national unity in a sensitive geopolitical context. #Monarquía #Franquismo #Soberanía (translated)

www.eldiario.es
El rey se politiza
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Luciano Magaldi Sardella (PhD) 7d

"UP MAGAZINE NYC - "TEATRO EDICOLA" THE THEATER THAT LIVES BETWEEN THE UNDERGROUND AND THE SKY" SOURCE: https://upmag.com/theater-between-underground-and-sky/ SAN SEVERO (FG) - Il "Teatro-Edicola", è stato inaugurato in occasione della Giornata Mondiale del Teatro 2026 in un'ex edicola dismessa di via Tondi, a San Severo, in Puglia, dalla compagnia Foyer '97 di Francesco Gravino. Con una capienza di sei spettatori e ingressi scaglionati ogni quindici minuti, il progetto rivendica il titolo di teatro più piccolo al mondo. In dialogo con la performance del 2011 sul campanile, a quarantacinque metri d'altezza sulla città, e con il "Teatro Cantina" del 2016 nel sottosuolo, articola una drammaturgia della prossimità verticale che abbraccia cielo, strada e profondità. Facendo riferimento alla teoria site-specific e all'estetica relazionale, il saggio interpreta questo trittico come forma di resistenza civica all'abbandono e come fenomenologia della memoria collettiva radicata nei luoghi del Sud Italia.

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Luciano Magaldi Sardella (PhD) 7d

LETTERE MERIDIANE — IL TEATRO-EDICOLA DI SAN SEVERO CONQUISTA IL MONDO SOURCE: SOURCE: https://www.letteremeridiane.org/2026/10/il-teatro-edicola-di-san-severo-conquista-il-mondo/?fbclid=IwY2xjawU4oqFleHRuA2FlbQIxMQBwZG9mAXNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR5rVEwYs6UUXg7v-P0SyIQ_DRb_F6ZiY58OcseYoV4J7atcTiERnhWaqKM2pw_aem_Njle1jq1XLzHr93KLBUcVA Dopo Broadway World, Los Angeles Journal, The Psychologist (British Psychological Association) ed Hollywood Beat Magazine, ora è arrivata la sua “consacrazione accademica” a cura della Stanford University. Come ho già sottolineato nel mio articolo sulla rivincita del GIO Festival a Foggia, celebrata dal BroadwayWorld per la prima mondiale scenica della giordaniana Marina (1888), la provincia di Foggia ha smesso ormai di essere periferia. Accade quando trova un’idea che sposta le coordinate: ebbene, a San Severo, a 40 chilometri da Foggia, è successo di nuovo. Solo che questa volta non serviva un’orchestra, ma sono bastate sei sedie. Il celebre Teatro-Edicola del sanseverese direttore artistico Francesco Gravino della Compagnia Teatrale Foyer’97 è finito sulla rivista accademica Stanford Social Innovation Review (SSIR) in qualità di caso di studio accademico. La notizia, rilanciata il 19 settembre 2026 da ANSA Nazionale, sembrava un refuso. Poi si è capito che non lo era. La SSIR, pubblicazione pluripremiata che copre soluzioni multisettoriali ai problemi globali, ha inserito il progetto nella sezione Dispatches con il reportage The Six-Seat Revolution. È il percorso inverso rispetto a quello del GIO Festival: non un’opera dimenticata che torna in un grande teatro storico italiano a ferro di cavallo, ma un teatro intero che rinasce dentro un luogo dismesso, dimenticato dall’uomo. Ci sono momenti in cui il passato e il futuro si intrecciano per creare qualcosa di visionario, innovativo, artisticamente “rivoluzionario”: San Severo ha vissuto uno di questi momenti la mattina del 27 marzo 2026, durante la Giornata Mondiale del Teatro, quando la saracinesca di un’edicola chiusa da sei anni in Via Matteo Tondi è stata riaperta “non per vendere giornali, ma per offrire emozionanti storie”, citando il motto graviniano. L’idea del visionario Francesco Gravino (nella foto sopra), direttore artistico, regista e attore della compagnia sanseverese Foyer ’97, attiva da almeno 30 anni in Capitanata si è basata sull’edicola, esagonale in metallo e vetro, concessa a titolo gratuito dal proprietario Pino Frau, ormai un relitto urbano creato dalla crisi dell’editoria degli inizi anni 2000: oggi in Italia le edicole attive sono scese da circa 35.000 nel 2005 a circa 20.000 nel 2024, con un calo del 42,8%. Gravino e altri undici attori l’hanno ristrutturata in due settimane di lavoro, senza fondi istituzionali, e l’hanno trasformata in quello che oggi è sotto esame della commissione londinese del Guinness World Record come “teatro più piccolo del mondo”. La formula è volutamente austera: sei spettatori alla volta fuori, attori dentro a meno di un metro, spettacoli di 15 minuti, rotazione continua dalle 11 alle 20.45, testi da Goldoni a Čechov, da Ibsen a Dacia Maraini. Sulla porta un QR code con un originale avvertimento teatrale: “Attenzione! Questo codice QR trasforma i passanti in attori. Scansionate solo se pronti.” I numeri hanno sùbito detto che non era una boutade: più di 60 persone in un solo pomeriggio, tre giornate inaugurali che hanno registrato il tutto esaurito. Ma soprattutto un’eco positiva che è andata oltre i confini sanseveresi. BroadwayWorld (proprio come il previo caso del GIO Festival) la più influente testata mondiale di critica teatrale con oltre 5,5 milioni di visualizzazioni mensili, il 27 aprile 2026 gli ha dedicato una copertura esclusiva: An Abandoned Italian Newsstand Just Became the World’s Smallest Theatre. Non una segnalazione, ma un’analisi: “Non c’è foyer, non c’è balconata, non c’è graticcia. C’è a malapena una quinta. Quello che c’è è qualcosa di quasi irriconoscibile come serata a teatro, e proprio per questo è ancora più potente.” BroadwayWorld ha colto l’idea manifesto di Gravino: “Questo è un teatro di prossimità. In un’epoca di distanza digitale, stiamo rimettendo il contatto umano al centro,” incorniciandolo come “Più che un abile esercizio di teatro site-specific. È una riappropriazione.”. Il tutto, in un Mezzogiorno d’Italia spesso raccontato solo per criminalità organizzata e marginalizzazione. A quel sigillo se ne è aggiunto un altro, ancora più spiazzante per un’edicola di San Severo: il Los Angeles Journal, una delle testate più influenti della West Coast per le arti performative. Il 12 maggio 2026, titola in questo modo: San Severo’s Teatro Edicola as an Innovative Model for Los Angeles Theaters? aprendo così: “In una città del Sud Italia di cui Hollywood non ha mai sentito parlare, un regista teatrale ha appena costruito il palcoscenico più piccolo del mondo: sei posti, quindici minuti, zero distanza. Los Angeles dovrebbe prestare attenzione.” Il Los Angeles Journal non fa folklore, ma mette il chiosco di via Matteo Tondi accanto al presigioso teatro losangelino Ahmanson da 1600 posti, al Pantages di Broadway in Hollywood, ai 99-seat plan di Rogue Machine, all’ Odyssey, al Victory Theatre e all’ Hollywood Fringe. Rievoca persino l’Electrical Box Theatre di Ethan Marks, una vera e propria scatola elettrica foderata di velluto rosso in downtown Los Angeles, per dire che Gravino ha portato all’estremo la domanda che Los Angeles si fa da decenni: Quanto piccolo può diventare un palco prima di smettere di essere un palco? E riconosce il modello urbano sanseverese: costo quasi zero, due settimane di lavoro e una sestina di sedie, a fronte di una immediata copertura mediatica provinciale, regionale e nazionale, riconoscimento dell’ Amministrazione Comunale sanseverese, e un format esportabile (quasi) ovunque. Dopodiché, il terzo tassello americano è arrivato dall’ Hollywood Beat Magazine il 20 aprile 2026: Six seats. Fifteen minutes. One actor. No stage. Il magazine racconta il chiosco di Via Tondi rimasto dismesso per quasi sei anni, il presidio culturale contemporaneo da sei posti, inserendo Francesco Gravino nella genealogia alta: Richard Schechner e l’environmental theatre, Jerzy Grotowski e il teatro povero, Nicolas Bourriaud e l’estetica relazionale. Ma chiude con concretezza: non è una tesi, è fixing a street corner, ovvero aggiustare un angolo di strada urbana chiedendosi non quanto grande può diventare un teatro, ma quanto piccolo deve tornare per recuperare il suo potere originario. E infine, il celebre londinese The Psychologist, la rivista della British Psychological Society (BPS), la più antica società di psicologia al mondo, ha trasformato il Teatro-Edicola in caso di studio scientifico: il 30 luglio 2026 pubblica The world’s smallest theatre — and Psychologists’ next act, partendo dallo stesso dettaglio, la mattina del 27 marzo in cui la saracinesca metallica del chiosco esagonale di Via Tondi si riapre dopo sei anni, sei persone dentro, un attore a meno di un metro che inizia Chekhov. Descrive la formula: sei spettatori, 15 minuti, 11 attori su 10 ore, da Goldoni a Euripide, dentro un chiosco dove la quarta parete non si rompe perché architettonicamente non è mai esistita. Ma la BPS fa un passo oltre: cita gli studi del 2025 di Damien Gabriel su IBRO Neuroscience Reports, la performance live genera attivazione emotiva e fisiologica misurabilmente più forte del video e introduce la prossemica di Edward Hall: sotto il metro è spazio intimo, riservato a medici, amici stretti, amanti. In quello spazio da un metro quadrato, il respiro dell’attore è udibile, le microespressioni leggibili, il confine sé-altro diventa permeabile. Il Teatro-Edicola “non rende il teatro migliore, lo rende inevitabile”. Ed è qui che si capisce perché Stanford lo studia come caso di studio accademico di innovazione sociale, non come caso di originalità artistica. In Italia, nel frattempo, il circuito mediatico nazionale aveva già intercettato il fenomeno: RaiNews — TG2 Storie lo porta su RaiDue alla mezzanotte del 19 aprile. RTL 102.5 dedica spazio al format ideato da Gravino e sviluppato da Foyer’97 nel cuore di San Severo in Via Tondi, definendolo micro-palcoscenico permanente capace di portare teatro nello spazio pubblico. ANSA.it, Gazzetta del Mezzogiorno, La Repubblica, TG2000, Radio Capital, RSI svizzera, ANSA Brasile e tanti altri seguono. E per diritto di cronaca: Fiorello lo ha elogiato in La Pennicanzacome caso artistico ispirato al suo Edicola Fiore, nonché Biagio Antonacci, nel suo tour nell’anfiteatro augusteo di Lucera, ha fatto tappa “conoscitiva” nel Teatro-Edicola cantando la celebre e nostalgica Iris davanti ad un pubblico sicuramente maggiore dei “sei posti”. La Compagnia Teatrale Foyer ’97 di Francesco Gravino non è nata ieri: ha alle spalle il Teatro-Cantina del 2016, il teatro sottoterra, e nel 2011 una performance sulla torre campanaria di una chiesa del centro di San Severo a 45 metri d’altezza. Il Teatro Edicola completa, nelle parole di Gravino, “l’intera estensione verticale del teatro: sottoterra, piano strada, tetto”. E si prepara al trentennale del 2027 puntando ad acquistare l’edicola per renderla permanente esportando il “Modello San Severo” a Roma, Lucca, nei festival di Santarcangelo e Todi. Come per il GIO Festival, qualcuno potrebbe osare di affermare che si tratta solo di un exploit ma, quando BroadwayWorld ti mette accanto alla Los Angeles Opera House, il Los Angeles Journal ti propone come modello per Hollywood, Hollywood Beat Magazine ti legge con Grotowski e la British Psychological Society ti usa per spiegare i neuroni specchio, non è più un exploit ma un eccellente posizionamento artistico ed accademico. A chi ancora sussurra che Foggia e la Capitanata siano provincia, la risposta ora è scritta su due fronti opposti e complementari: il 5 giugno a Foggia un’opera di 138 anni ha ritrovato la scena al Giordano finendo su BroadwayWorld; il 27 marzo a San Severo un’edicola di 4 metri quadrati ha inventato una scena che non esisteva, finendo a Stanford, a Los Angeles, a Hollywood e a Londra. La periferia, quando ha un’idea precisa, diventa centro. Anche con sei sedie. Luciano Magaldi Sardella

www.letteremeridiane.org
Il teatro-edicola di San Severo conquista il mondo
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LaVanguardia 1w

A study by the OCU reveals that differences of more than 10 centimeters in clothing sizes between different brands contribute to body dissatisfaction and demands a common sizing system. #TallasDeRopa #InsatisfacciónCorporal #EstéticaFemina (translated)

www.lavanguardia.com
Cuando la L no es siempre una L: el caos en las tallas que contribuye a la insatisfacción corporal
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𝑨𝑙𝑒 ;) 💛 1w

The author indicated Jonathan Kashanian as the person he would nominate, arguing that he places great importance on appearance and style, but less on substance. He then mentioned his very short stride and the teasing aimed at Marina La Rosa, adding: "you are everything to me." #gfvip https://t.co/HJq9Ia3TIG #GFVIP #Estetica #Sostanza (translated)

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20 minutos 1w

Alexander Aslani, a renowned plastic surgeon aged 57, was shot dead on October 7 at his clinic in Marbella, where he specialized in advanced cosmetic surgery, and an 18-year-old has been arrested as the alleged perpetrator of the crime while the police investigate the circumstances and motives behind the murder. #AlexanderAslani #CirugíaPlástica #Marbella (translated)

www.20minutos.es
Quién es Alexander Aslani, el famoso cirujano plástico asesinado a tiros en Marbella
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Observador 2w

A Land Rover will announce a smaller and more affordable version of the Defender, called the Defender Sport, which will feature hybrid and electric engines while maintaining the robust aesthetic of the original model. #LandRover #DefenderSport #SUV (translated)

observador.pt
Land Rover reforça Defender com versão pequena e acessível
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eldiario.es 2w

Israel has released a documentary titled 'Naza: the real story', which copies the aesthetics and concept of the film 'Naza', to refute accusations about its actions in Gaza and present its own narrative about the conflict. #Naza #Gaza #PropagandaIsraelí (translated)

www.eldiario.es
Israel difunde un documental que copia la estética y el nombre de 'Naza' para contar su versión del genocidio en Gaza
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Jones Manoel 2w

Jones Manoel stated that communism was a program and a political action, not an identity, aesthetic, or fantasy. He said he had been elected defending the Brazilian Revolution, socialism, and popular power, and that, before his election this year and that of other comrades, like Elias Jabbour, no one had reached the National Congress with a campaign focused on these themes. Addressing Cynara, Manoel said she should explain the electoral defeat of the progressivism she defended, which he classified as shameful, citing Haddad's result in São Paulo. #Socialismo #Revolução #Política (translated)

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ANSA.it 2w

The new iPhone 18 Pro, presented by Apple, introduces a significant improvement in photography thanks to a three-lens module with 48-megapixel sensors, an advanced A20 Pro processor, and the integration of artificial intelligence, while maintaining an aesthetic continuity with previous models and an increase in price compared to 2025. #Apple #iPhone18Pro #Tecnologia (translated)

www.ansa.it
Fotografia e intelligenza artificiale, il nuovo iPhone 18 Pro alla prova
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BagnoTrash 🐦 2w

BagnoTrash had written that the first block was about cosmetic surgery, including nose jobs, and had thanked a woman using an insult. He had added that those who showed disdain deserved "three hours of little stones." https://t.co/NlwtslGJrn #chirurgiaestetica #nasi #pietrina (translated)

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lola 2w

Lola has claimed that Guendalina entered Big Brother VIP thanks to cosmetic surgery. #GFVIP #GrandeFratelloVIP #ChirurgiaEstetica #RealityShow (translated)

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Ciriaco™ 2w

Ciriaco™ argued that Spanish society would not have the necessary mindset to confront serious problems with a cool head. He stated that if Pedro Sánchez did not call elections before the constitutional deadline, few people would support his forcible removal. According to what he wrote, even if the Army were to depose the president to restore constitutional order in the face of a supposed coup, much of the public reaction would focus on the image of the military removing a politician. The author compared this reaction to the one he believed occurred during the attempted secession in Catalonia and with the case of Maricarmen, saying that the emotional pressure in response to the image of mistreating an elderly woman could override reasoning. He added that this tendency made it difficult to respond to situations such as foreclosures, attempts at secession, invasions, or an increase in street violence. #PolíticaEspañola #Reflexión #EstadoDeDerecho (translated)

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Papa Leone XIV 2w

Pope Leo XIV wrote that, in the era of artificial intelligence, it was urgent to distinguish human art from machine-generated content. He argued that there was an ontological difference between the two, even before an aesthetic one, and that algorithms lacked a human component. He added that the Church wished to renew the alliance with artists and cultural institutions to protect the human. #IntelligenzaArtificiale #Arte #Cultura (translated)

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