BETA nonprofit public democratic european moderated

Search

#Fuoriclasse

Eurosport IT had defined one of the best performances of Gigio Donnarumma in the blue jersey, citing his saves against Dembélé, Rabiot, and Camavinga. According to the broadcaster, when he was having a good day, the goalkeeper had no equals in the world and was Italy's main star at that time. #NationsLeague https://t.co/k2f5FIoNij #Donnarumma #Italia #NationsLeague (translated)

Buzzo 4d

Buzzo described Bastoni as dominant and as one of the few top players on the national team. He claimed that he had been criticized after being fouled clearly by Kalulu and for the red card, which he attributed to Gianluca Mancini and Gattuso. #Bastoni #Nazionale #Calcio (translated)

Di Canio: "Il gol di Pulisic è da fuoriclasse, un pezzo da Messi o Ronaldo" https://t.co/e0bN6Yyua6 #Pulisic #Calcio #Fuoriclasse

Non basta ritenersi (o essere) un fuoriclasse del Foro, indossare abiti sartoriali ed esprimersi in un linguaggio forbito, se una volta dismessa la toga si utilizzano in pubblico espressioni di dileggio, mortificazione e insultanti nei confronti dei colleghi. Personalmente, rispetto tutti. E se devo o voglio criticare qualcuno, ne critico le azioni, e mai mi sognerei di scadere in valutazioni di natura personale, ancorché mi capiti, ovviamente, di pensarne male. Saper distinguere ciò che è opportuno dire da ciò che è opportuno tacere, è la base. Della buona educazione, e del saper vivere civile. A volte, anche il più sostanzioso spessore culturale e professionale può disgregarsi di fronte a modalità espressive inadeguate e fuori luogo. Ricordiamolo. Tutti. Sempre. #BuonaEducazione #Rispetto #Cultura

Nel giorno dei 100 anni di San Siro, lo stadio dedicato a Meazza che tenne a battesimo Sandrino al debutto nel 1961, Mazzola se ne va: una vita per l’Inter da campione eccelso Figlio di una leggenda vivente come papà Valentino scomparso a Superga, Mazzola è riuscito nell’impossibile impresa di arrampicarsi sul suo piedistallo. Un altro mito della Grande Inter che se ne va Sembra quasi che abbia voluto sceglierlo, il giorno della sua morte, Sandro Mazzola: che ci ha lasciato oggi, 19 settembre 2026, nel giorno in cui lo stadio di San Siro che negli anni 60 e 70 lo vide eccelso e inimitabile primattore compie 100 anni; lo stadio che porta il nome di Giuseppe Meazza, altra leggenda interista, l’uomo che - guarda caso - tenne a battesimo in Serie A come allenatore proprio lui, Sandrino Mazzola, il 10 giugno 1961 in un match passato alla storia del calcio italiano: quel Juventus-Inter 9-1 in cui Angelo Moratti, papà di Massimo, in segno di protesta contro la FIGC del presidente Umberto Agnelli - en passant anche presidente della Juventus - decise di schierare la formazione De Martino, cioè la Primavera di oggi, dopo l’annullamento della vittoria a tavolino data all’Inter per l’invasione di campo che il 16 aprile aveva costretto l’arbitro Gambarotta a sospendere al 30’ del primo tempo, sullo 0-0, la partita al Comunale di Torino. La FIGC del presidente Umberto Agnelli accolse il ricorso del presidente della Juventus Umberto Agnelli e in barba a ogni precedente in materia dispose la ripetizione della partita: che l’Inter, appunto, boicottò mandando in campo i ragazzi e spedendo in panchina non Helenio Herrera ma Giuseppe Meazza. L’uomo di cui San Siro che oggi compie 100 anni porta il nome. L’uomo che proprio in quell’occasione tenne a battesimo Mazzola al debutto in Serie A in cui Sandro mise la firma all’unico gol nerazzurro di una partita surreale - oggi diremmo distopica - entrata subito nella storia non proprio adamantina del nostro calcio borderline. Raccontare Mazzola a chi non ha avuto la fortuna di vederlo giocare, diciassette lunghe stagioni dal 1960 al 1977, due Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, quattro scudetti, il titolo di campione d’Europa con l’Italia nel 1968, capocannoniere sia in Serie A (1964-65, 17 gol) sia in Coppa dei Campioni (1963-64, 7 gol), una vita per l’Inter prima da giocatore e capitano (417 partite, 116 gol), poi da dirigente prima con Fraizzoli e poi con Massimo Moratti, raccontare Mazzola a parole - dicevo - non è facile. Ma a fotografarne la grandezza tecnica basta forse una tabella, quella che vedete sotto: è tratta dall’Albo d’Oro del Pallone d’Oro e si riferisce al 1971. Un’edizione del Pallone d’Oro in cui Mazzola, a quel tempo 29enne, si piazza al secondo posto dietro Johan Cruyff e davanti a George Best: e anche se ai tempi non eravate ancora nati o eravate troppo piccoli per ricordare, che fuoriclasse immensi siano stati Cruyff dell’Ajax e Best del Manchetser United credo lo sappiate tutti. Erano, è vero, tempi d’oro per il calcio italiano: che due anni prima, nel 1969, aveva trionfato con Rivera Pallone d’Oro e Gigi Riva secondo e che di lì a due anni avrebbe portato nientemeno che un portiere, Dino Zoff, sul secondo gradino del podio tra Cruyff (vincitore) e Gerd Muller (terzo classificato). Sandro Mazzola è stato un campione unico. Numero 8 della leggendaria Grande Inter di Helenio Herrera, in cui il 9 era Peirò (e prima Di Giacomo) e il 10 Luisito Suarez, Mazzola era un ibrido unico nel suo genere capace com’era, grazie alla sue doti di tecnica e velocità, scatto e resistenza di essere al tempo stesso eccelso attaccante e eccelso centrocampista, all’occorrenza anche di fatica. Ma ancora una volta sono le immagini, più della parole, a raccontare tutto di lui. E anche se quelle in bianco e nero non rendono giustizia, riguardatevi il gol che l’8 dicembre 1966 Mazzola segnò in Coppa dei Campioni sul campo dell’allora fortissimo Vasas Budapest: gol dell’1-0 dopo imbeccata di Bedin a innescarne la corsa. https://t.co/e90SQPEyK2 Sarti, Burgnich, Facchetti; Bedin, Guarneri, Picchi; Jair, Mazzola, Peirò, Suarez, Corso. Emoziona rileggere i nomi della Grande Inter degli anni Sessanta; e rattrista e fa male sapere che con la scomparsa di Mazzola sono oggi soltanto due i sopravvissuti: Gianfranco Bedin, classe 1945, e Aristide Guarneri, classe 1938, che ho la fortuna di incrociare ogni tanto nella città dove vivo, Cremona, nei pressi di Piazza Marconi, in perfetta forma: tutto diresti tranne che di trovarti di fronte a un ottantottenne. A pochi giorni dal crudele addio a Franco Baresi, leggenda del Milan, il calcio italiano s’inchina e piange Sandro Mazzola. Campione d’Europa nel 1968, vicecampione del mondo nel 1970, campione per sempre nel cuore non solo dei tifosi dell’Inter e della nazionale ma di tutti gli sportivi italiani. Capace di compiere la più difficile e grande delle imprese: salire - e rimanervi - sul piedistallo di un papà, il Valentino Mazzola scomparso a Superga, per classe, bravura e carisma inarrivabile. P.S. Se l’articolo ti è piaciuto e ancora non conosci il mio profilo “Palla Avvelenata” su https://t.co/l4gP5JEXPE vieni a dargli un’occhiata; e valuta la possibilità di abbonarti (6 euro l'abbonamento mensile, 60 quello annuale) per avere ogni giorno una lettura di qualità e un giornalismo libero e indipendente. “Palla Avvelenata” è un bestseller di Substack con abbonati in USA, Francia, Inghilterra e altri Paesi del mondo #SanSiro #SandroMazzola #Inter

🔴⚫️ Il saluto dello Stadium al grande Uomo e Fuoriclasse Franco Baresi. 🔴⚫️ Le Leggende non muoiono mai. https://t.co/BALczkQP5U #ACMilano #FrancoBaresi #Leggende

Marmitta Sep 1

la Roma è l’anno che puo’ davvero andare per lo scudetto: l’ambiente è carico di entusiasmo, l’allenatore è bravo e hanno due fuoriclasse come Dybala e Malen cedono Kone indebolendosi tantissimo fossi Romanista impazzirei #Roma #Scudetto #ForzaRoma

Eurosport IT Aug 30

CLAMOROSA NADIA BATTOCLETTI 🤯🇮🇹 La fuoriclasse italiana, al GalAthletics di Bellinzona, vince la gara dei 1500m e stabilisce il nuovo record italiano sulla distanza. Ora la classe 2000 possiede il record nazionale su 1500, 3000, 5000 e 10.000 metri ✨ #Atletica #EuropeanAthletics #Battocletti #Atletica #RecordItaliano #GalAthletics

M4rk Aug 27

Penso che Leao mancherà soprattutto ai Media italiani, visto che quando non si sapeva cosa dire sul Milan si giocavano il classico “ma si, parliamo male di Leao” praticamente sempre. Rafa e il Milan si sono dati tanto a vicenda, stagioni da doppia cifra, protagonista dell’ultimo scudetto ed è stato ricompensato per questo: stipendio top rosa, pagamento di 20 milioni della multa, maglia numero 10, status di superstar della squadra. Veniva spesso overcrticato perché si pretendeva fosse Henry (cosa che non è e mai sarà) ma poi si finiva spessissimo (e a torto) all’altro estremo, dipingendolo come scarsone per il fatto che non fosse un fuoriclasse. È sempre stato un ottimo giocatore Rafa, con dei difetti sicuramente, ma anche pregi importanti, e con numeri per un esterno offensivo non banali e non facili da sostituire. Mi spiace che sia finita così, sempre stato un suo estimatore, ma lui ci ha messo tanto del suo con tante dichiarazioni fuori luogo quest’estate per rompere definitivamente il rapporto. E per caratteristiche aggiungo c’entra poco o nulla con le richieste di Amorim. Grazie di tutto Rafa ma potevi e dovevi gestirli molto meglio questi ultimi mesi #Milan #Leao #Calcio

Eurosport IT Aug 26

LA NOTTE DI RE ROGER ✨ Grande ritorno per Roger Federer all’Arthur Ashe Stadium di New York ❤️ Martedì notte, nell'evento speciale "Roger Federer: An Icon Returns to New York", il fuoriclasse elvetico si è imposto prima in singolare su Andy Roddick per 6-3, per poi conquistare anche il doppio: in coppia con John McEnroe, Federer ha superato il duo formato da Roddick e Andre Agassi con il punteggio di 7-5 🗽 #Tennis #USOpen #NewYork #Federer #Tennis #USOpen #Federer

Gatteo Mabbia Aug 19

Si parte subito col botto, con uno dei fuoriclasse a disposizione di Giuseppe. Luca Rugby Zufferli, arbitro di Milan Pisa 2-2 https://t.co/i0KNyWgHs2 #Rugby #Sport #Arbitro

FUORICLASSE 🔥🔥🔥 Simona Quadarella oro nei 400sl con una super gara in rimonta! 11 ori europei in carriera e terza tripletta 400, 800, 1500 nella stessa edizione. FENOMENALE 🇮🇹 https://t.co/2TMLOTKZhe #Nautica #Sport #Record

Andy #Diaz sbriciola il muro dei 18 metri. Realizza la quarta misura della storia. E si tinge d’oro per la prima volta in carriera all’aperto. Fuoriclasse assoluto. #EuropeanAthletics #Birmingham2026 https://t.co/tRbs1r3o6D #Atletica #Oro #Record

Il contributo della marcia al medagliere azzurro dei Campionati europei di atletica è stato come d’abitudine cospicuo. Lungo le vie del centro di Birmingham, gli atleti italiani si sono tolti la soddisfazione di festeggiare due successi collezionando almeno un podio in ciascuna delle quattro inedite competizioni del programma, discutibilmente partite in contemporanea I principali protagonisti portano i nomi di Massimo STANO e Sofia FIORINI, entrambi vincitori della maratona. Il 34enne pugliese, autore dell’azione decisiva a poco più di 4 km dall’arrivo, ha conquistato l’unica affermazione mancante nella ricca bacheca diventando il terzo “tenore” dell’atletica azzurra dopo Alberto Cova e Gianmarco Tamberi a vincere nel corso della carriera almeno un titolo olimpico, mondiale e continentale. Nella gara femminile, non è stata da meno la debuttante toscana Sofia FIORINI, che, a tre giorni dal ventiduesimo compleanno, è diventata la terza donna azzurra dopo Annarita Sidoti e Antonella Palmisano a imporsi in un evento di marcia dei Campionati europei. L’azione decisiva è stata orchestrata attorno ai 30 km. con FIORINI, che ha fatto il vuoto staccando la polacca Katarzyna Zdzieblo e trionfando per dispersione. L’atteso Francesco FORTUNATO, già terzo nella 20 km. dell’edizione di Roma del 2024, si è attestato al posto d’onore nella mezza maratona maschile preceduto, come avvenuto due anni or sono, dallo spagnolo Paul McGrath, capace di resistere nel finale al ritorno del trentunenne pugliese, battuto per 13 secondi. In terza posizione, si è attestato il venticinquenne fiorentino Andrea COSI, rimasto in compagnia di Fortunato per gran parte della gara e autore del nuovo primato personale. Nella mezza maratona femminile, dominata da un capo all’altro dalla fuoriclasse iberica Maria Pérez con tanto di nuovo primato mondiale, la ventitreenne Alexandrina MIHAI ha conquistato la medaglia d’argento riuscendo a convivere a lungo con due proposte di squalifica. Quando sono passate agli archivi 31 delle 50 gare del programma, l’ITALIA è leader del medagliere forte del maggiore numero di titoli (7) e podi (15). Il bottino azzurro è stato numericamente superiore solamente nell’edizione di casa del 2024, quando le medaglie complessive furono 24, di cui 11 del metallo più pregiato. #Atletica #Europei #Marcia

pauldeb89 Aug 13

ORO E ALTRO RECORD DEL MONDO PER SARA CURTIS NEI 50 DORSO E ABBASSA DI 7 CENTESIMI IL WR STABILITO DA LEI STESSA IERI SERA TESTA DA FUORICLASSE ASSOLUTA https://t.co/k4X5rdFzLS #Nuoto #RecordDelMondo #SaraCurtis

pauldeb89 Aug 12

GRANDISSIMO BRONZO PER THOMAS CECCON NEI 2OO DORSO E RECORD ITALIANO TEMPO PAZZESCO IN 1:53.96 ZITTI TUTTI GUFACCI DEI MIEI STIVALI LA RINCORSA A LOS ANGELES 2028 INIZIA ORA FUORICLASSE UNICO CON DUE ATTRIBUTI ENORMI https://t.co/XIi3OXJZGq #ThomasCecon #Nuoto #RecordItaliano

Paratici ha di fatto preso Pellegrino mollando Piccoli senza rimetterci mezzo euro. Poco da dire, è un fuoriclasse. #Calcio #Fotball #Talenti

pauldeb89 Aug 11

"vinta con le palle" e ha straragione martinenghi dato che è rimasto per mesi fermo per infortunio dovendo saltare gli assoluti, ma lui è un animale da gara, fuoriclasse assoluto #Sport #Infortunio #Atletica

✍️ Appunti di viaggio Abbiamo un n.1 al mondo italiano sul trono del Re del tennis da 84 settimane in totale (finora). Tra pochi giorni compirà 25 anni. Intorno a lui, un boom del tennis italiano che ora si avvicina a un altro record, aspettando Darderi, di avere per la prima volta nella storia quattro giocatori nei primi 15 al mondo. Siamo, per distacco, la superpotenza mondiale. Abbiamo contenuti tecnici e storie meravigliose da poter raccontare. Il macro problema non può essere la programmazione di Sinner, visto che intorno a sè ha eccellenze e i massimi esperti con cui condivide tutto. Non possono essere gli infortuni che hanno tutti, ripeto tutti, i tennisti. Non può neppure essere la comunicazione, in cui è sempre stato un esempio di educazione e contenuti. Ricordo solo qualche piccolo dato di Jannik. 30 titoli vinti, 10 Masters 1000, 5 Slam, 2 Atp Finals, 2 Coppe Davis. Il ragazzo tra l'altro è appena reduce da due Wimbledon di fila stravinti. A me Jannik va bene così. Anzi, va benissimo così. Anzi, spero rimanga sempre così. Non cambierei una virgola di chi è un fuoriclasse in campo e fuori. ✍️ Angelo #Tennis #JannikSinner #Sport

Fuoriclasse dentro e fuori dal campo, eterna bandiera rossonera. Un esempio per le giovani generazioni. Franco Baresi sarà per sempre un patrimonio del calcio italiano. Condoglianze alla sua famiglia e all’@acmilan. Riposa in pace, Capitano. https://t.co/REEc7iTKms #FrancoBaresi #ACMilan #CalcioItaliano #IT