Un’invasione inaccettabile di barche, yacht, barchini e gommoni. Non c’è una caletta che si salvi. E arrivano vicino alla riva. https://t.co/Ecy3DbGHEi #invasione #migrazione #mare #IT
Un’invasione inaccettabile di barche, yacht, barchini e gommoni. Non c’è una caletta che si salvi. E arrivano vicino alla riva. https://t.co/Ecy3DbGHEi #invasione #migrazione #mare #IT
In Croazia si è verificato uno dei peggiori incendi boschivi della storia, causando la morte di una donna di 34 anni e il ricovero di almeno 40 persone, mentre centinaia di turisti hanno cercato di fuggire verso il mare in pedalò e gommoni, mentre le fiamme minacciavano le abitazioni. #Incendi #Croazia #Omiš

Maxi gommoni lunghi 15 metri, in grado di ospitare fino a 230 persone, sono in vendita su Alibaba a circa 1.600 euro, suscitando preoccupazioni sul traffico di migranti e sulle pratiche illecite di attraversamento della Manica. #Migranti #Gommoni #Alibaba

È il tipico periodo in cui sui social vediamo i personaggi famosi sugli yacht, ai party più esclusivi, agli aperitivi sui rooftop o nei resort extra lusso. Poi c’è Jokic che sta trascorrendo le vacanze al suo paese in Serbia, e la mattina va a comprare il pane con la canotta bianca con cui ha dormito, il costume da bagno, e due gommoni della guardia costiera ai piedi. É pressoché impossibile non stimarlo come essere umano. #Jokic #Vacanze #Celebrità
Le forze armate della Crimea occupata si preparano ad uno sbarco ucraino. In due post pubblicati a distanza di poche ore sul canale del gruppo partigiano ATESH, si legge, stando agli elementi raccolti da agenti della resistenza, funzionari statali e ufficiali del FSB starebbero trasferendo frettolosamente le loro famiglie fuori dalla Crimea. Gli stessi che invitano la popolazione alla calma nonostante gli attacchi ucraini a ponti e ferrovie, ai blackout e alla penuria di carburante, starebbero infatti impacchettando tutte le cose di maggior valore e si starebbero contendendo i mezzi di trasporto (evidentemente decimati dalla mancanza di combustibile) per abbandonare la penisola. La data che circola come un incubo è quella del 21 giugno. Già nei giorni scorsi il canale aveva segnalato la fuga piuttosto frettolosa dei vertici del comando della flotta del Mar Nero. Tra i militari, si legge nei post, serpeggiano voci legate alla vaghezza degli ordini ricevuti. Tra una sigaretta e una bevuta si dicono certi di essere lì in vista di un imminente sbarco. Secondo molti i vertici militari si aspettano il D-day proprio il 21 giugno. Che lo sbarco avvenga davvero quel giorno o che si tratti di una magistrale operazione di guerra psicologica (PSYOP) per mandare i russi nel panico, le contromisure del Cremlino dimostrano che la minaccia viene presa maledettamente sul serio. I partigiani di Atesh e i residenti locali segnalano che nelle ultime 24 ore sono state poste in massima allerta le unità della 810ª Brigata della Fanteria di Marina rimaste a presidio delle spiagge di Eupatoria e Olenevka. Sono stati schierati ulteriori denti di drago e mine anti-sbarco direttamente sul bagnasciuga delle coste occidentali, trasformando le spiagge turistiche in zone di guerra fortificate. I "gruppi di fuoco mobili" su pick-up stanno pattugliando le strade costiere T0107 notte e giorno, terrorizzati dall'idea di vedere spuntare i gommoni ucraini dal buio. Perché? Perché i vertici militari hanno semplicemente unito i puntini dei fatti avvenuti negli ultimi giorni. I colpi sistematici a ponti, strade e ferrovie e la distruzione di tutti i radar della costa nordoccidentale. È quindi ora impossibile avvistare imbarcazioni ucraine in anticipo e ricevere rinforzi o munizioni dalla terraferma. In caso di attacco, i militari presenti sulla penisola dovranno cavarsela da soli. #Crimea #UkrainianWar #Resistenza