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#Kerch

I droni ucraini hanno affondato oltre 20 petroliere della flotta ombra russa nel Mar d'Azov, costringendo Mosca a chiudere il traffico navale nello stretto di Kerch e sottolineando l'intensificazione della guerra che ora colpisce il sistema economico e logistico della Russia. #DroniUcraini #FlottaOmbra #GuerraUcraina

I droni ucraini "affondano" la flotta ombra di Putin, oltre 20 petroliere in fiamme nel Mar d'Azov. E Mosca fugge dallo stretto di Kerch

Nella notte dell'11 luglio, gli ucraini hanno colpito 28 navi russe nel Mar d'Azov: 21 petroliere, 4 rimorchiatori, 2 navi cargo e una dragamine I russi ammettono solo 4 petroliere colpite. Fatto sta che hanno chiuso la navigazione nello stretto di Kerch https://t.co/D0Bqr1yrLD #Ucraina #Russia #MarDazov

Ukraine’s drone campaign has reportedly forced Russia to suspend all shipping in the Azov Sea and through the Volga-Don canal, bottling up one fourth of Russia’s grain exports. The strait of Kerch has become Moscow’s strait of Hormuz, of sorts. The latest video from Ukraine’s https://t.co/dgQyNt2H1a #Ukraine #Russia #DroneWar #UA #RU

The #Ukraine has cut off all regular truck, ferry, and train connections to the #Crimea. The Kerch Bridge will be left open until the traffic jam of private cars has cleared. Then the gates of hell may open for the occupiers. (translated)

Le code sul ponte di Kerch oggi hanno raggiunto i 15 km. Stando ai dati rilasciati dalle stesse autorità attraverso il canale Telegram, il picco si è registrato intorno alle 14, con 2450 auto in coda in sola uscita e un tempo di attesa previsto di oltre 5 ore. La Crimea si sta quindi svuotando, come dimostra la pressoché totale assenza di flussi in entrata, al ritmo di almeno 15-25.000 persone al giorno, nonostante le frequenti chiusure determinate da allarmi per possibili attacchi da parte dei droni. Attraverso quell’infrastruttura vitale, che collega la penisola alla terraferma, sta defluendo anche la credibilità del regime e lo sforzo ultradecennale di integrare la regione occupata nell’economia e nel sistema statale russo, per renderla la riviera dell’impero, il fiore all’occhiello delle politiche espansionistiche del Cremlino, oltre che l’esempio dell'immobilismo di un Occidente che nel 2014, quando fu strappata illegalmente all’Ucraina, si limitò ad imporre blande sanzioni. La ragione di queste lunghe code si giustifica con la necessità di effettuare rigidi controlli. Dopo i precedenti storici di attacchi al ponte, i russi utilizzano scanner a raggi X per i camion e ispezioni manuali totali per i bagagliai delle auto civili. Questo processo richiede dai 20 ai 40 minuti per veicolo, creando artificialmente code chilometriche. A questi si aggiungono le verifiche dei documenti per individuare eventuali disertori. I guardacoste e la polizia militare della Rosgvardia controllano i documenti di tutti gli uomini a bordo incrociandoli con il registro unico digitale della mobilitazione. Le autorità fanno attiva resistenza per impedire che la forza lavoro maschile o i potenziali coscritti ucraini, tatari o russi scappino verso la Federazione eludendo la leva forzata. Se un nome è nella lista, l'auto viene bloccata e l'uomo prelevato. Sono in molti tuttavia a ritenere che le code siano in parte volute. Il Cremlino ha infatti bisogno di scoraggiare in ogni modo in trasferimento in massa verso la terraferma, perché una fuga collettiva equivarrebbe ad una sconfitta totale per un regime che vorrebbe rivendicare una posizione di forza per assicurarsi il controllo dei territori occupati nel 2022, quando non riesce nemmeno a garantire la sicurezza di quelli annessi nel 2014. Inoltre secondo gruppi partigiani sul posto, sembra che tra i pochi mezzi in entrata ci sarebbero cisterne e carichi di munizioni, il cui transito è di norma vietato sul ponte, proprio per non mettere in pericolo l’infrastruttura. Le autorità avrebbero però accettato il rischio confidando che le auto di civili in fila dissuadano le forze armate ucraine da eventuali attacchi, usando quindi le persone in fuga come involontari scudi umani per coprire il rifornimento, nel disperato tentativo di sopperire alla totale mancanza di carburante e ai blackout. I leader della Repubblica Autonoma di Crimea e della Città di Sebastopoli hanno però nel frattempo dichiarato lo stato di emergenza, confermando di non poter più gesti #Crimea #KerchBridge #Russia

Russian invaders are fleeing from Crimea en masse - there are over 2500 vehicles in line waiting to leave through the Kerch Bridge. Vacation is over. #Crimea #KerchBridge #RussianInvaders #RU #UA

Current Kerch bridge exodus statistics. Line from Crimea to Russia: 2,450 vehicles, five-hour wait to cross. Line from Russia to Crimea: 0 vehicles. https://t.co/YMyU6ngON4 #KerchBridge #Crimea #ExodusStatistics #RU #UA

#Krim: Die Kertsch-Brücke wird so langsam aber sicher für einen kinetischen Abriss vorbereitet. Das Systematische Vorgehen der UA 🇺🇦 gegen RU 🇷🇺 Radar-Anlagen und Flugabwehr in Kertsch ist nicht mehr zu übersehen: Der 🇺🇦 Generalstab gab einen erneuten Angriff auf Radarstationen und Radarkomplexe im Raum Kerch bekannt In den vergangenen 24 Stunden haben die ukrainischen Streitkräfte einen Angriff auf zwei russische Radaranlagen auf der Krim durchgeführt, wie der Pressedienst des Generalstabs der ukrainischen Streitkräfte mitteilte. Dem Bericht zufolge handelt es sich um die Radaranlage „Nebo“ und die Radaranlage „Skala-M“ in der Region Kerch. #Krim #Ukraine #Konflikt

Close to a thousand vehicles are waiting at the Kerch bridge to leave Crimea these days, and just over 200 are waiting on the Russian side to enter. As long as the bridge is mostly used for Russian tourists and settlers to escape what has now become an active war zone, it likely #KerchBridge #Crimea #WarZone #RU #UA #CR

Come si è visto nei giorni scorsi, i colpi ucraini nella Crimea occupata si sono ormai spostati dalla logistica all’energia e al comparto militare. Per quanto riguarda la Tavricheskaya TPP si è registrata un’esplosione con vistoso "zarevo" (bagliore) nel quartiere Pnevmatika a Simferopol e un conseguente forte odore di bruciato. È stato confermato l'impatto diretto dei droni sui moduli di trasformazione e stoccaggio della centrale. I ricercatori OSINT e i canali locali confermano lo scoppio di incendi strutturali all'interno dell'impianto. Quanto alla Balaklavskaya TPP (Sebastopoli), l'ondata verso le 4:00 ha centrato la sottostazione principale. Il governatore occupante Mikhail Razvozhayev ha dovuto ammettere il blackout totale. Lo stop all’elettricità ha colpito di riflesso l'intera costa sud (Yalta al buio) e la Valle di Belbek. I russi hanno dovuto imporre lo spegnimento dell'illuminazione pubblica e limitazioni drastiche ai trasporti civili (come i filobus). Due fortissimi scoppi si sono registrati nella notte (all'01:59 e alle 03:45) al momento dell'impatto su strutture logistiche della base navale aerea russa, situata a nord di Sebastopoli. Saki e Gvardeyskoye: esplosioni simultanee in queste aree a conferma del fatto che l'Ucraina ha preso di mira i depositi di munizioni e carburante degli aviogetti russi. L'incendio a ovest di Gvardeyskoye (Shafranoye) colpisce un hub primario non solo per gli aerei, ma per la gestione logistica e i vettori dei droni d'attacco russi. I caccia russi alzati a bassissima quota sopra il distretto di Nizhnegorsky segnalano il tentativo frenetico e visivo dei piloti di intercettare i droni ucraini a quote minime, dato che i radar di terra della contraerea sono stati accecati o saturati dalle ondate precedenti. Continuano inoltre gli attacchi nella zona di Kerch. I dati telerilevati dai satelliti hanno confermato lo scoppio di due grandi focolari d'incendio d'origine ignota a sud della città, precisamente all'interno del perimetro di un complesso/villaggio militare russo. Il fatto che continui ad essere risparmiato il ponte di collegamento con la terraferma russa sembra il chiaro segnale della volontà di Kyiv di garantire un passaggio sicuro a chi lascia la penisola. E gli stessi russi che formano file chilometriche in uscita non sembrano temere attacchi. A parti invertite, possiamo solo immaginare quale mattanza avrebbero provocato le forze di Mosca. Salvo poi negare tutto e parlare di missili americani difettosi, ovviamente. #Ucraina #Crimea #Militare

Russian passenger trains only go as far as Kerch in Crimea, just across the bridge, because of Ukrainian strikes further inland. Now, the number of trains to mainland Russia is being cut to 7 a day, while the ban on fuel sales to civilians remains in place. Meanwhile, power #Crimea #UkrainianWar #RussianTrains #RU #UA

⚡️🦅Krim bis rüber die Straße von Kerch nach Krasnodar Krai, RU🇷🇺 werden nahezu aus allen Regionen der Halbinsel, insbesondere aber aus Sevastopol, Simferopol, und den RF🇷🇺 Militär Flughäfen Saki, Belbeck und Katcha, UA🇺🇦 Strike UAV Schärme und mobiles Flugabwehr Feuer gemeldet. https://t.co/QDAw7MQWDU #Krim #UAV #Militär

Russia’s ability to fuel and defend their occupation of Crimea is being degraded day by day. Bridges, roads, rail, air defenses, ammo, fuel depots, trucks all going up in flames. And Ukraine is still saving the best for last. The Kerch countdown is running. https://t.co/Lk0zAOMsuH #Crimea #Ukraine #Kerch #RU #UA

Das Öl Terminal in Kerch, auf der besetzten Krim, brennt immer noch. Neue malerische Aufnahmen in der Abend Dämmerung. https://t.co/CzxWiA53n0 #Krim #ÖlTerminal #Brand

La fuga dalla Crimea si sta concretizzando a giudicare dalle code formatesi ieri in uscita, in direzione del ponte di Kerch. Il transito però viene costantemente interrotto a causa dei rischi di attacchi con droni e Neptune. Anche il traffico ferroviario è in tilt e i treni cancellati hanno scatenato panico e proteste. Sulla penisola nel frattempo stanotte sono proseguiti gli attacchi a depositi di carburante e infrastrutture ferroviarie. Colpita anche una base del FSB vicino ad Armiansk, nel nord della Crimea, e quasi certamente un sistema di difesa Pantsir-S1, nei pressi della centrale Tavričeskaja. Oltre al blocco completo della vendita di carburante, da ieri sono iniziati anche i blackout programmati (con tanto di invito alla popolazione a ridurre i consumi) e a Sebastopoli è stato istituito un temporaneo coprifuoco. Prosegue anche il lavoro della resistenza, che sta offrendo aiuto a quanti avessero deciso di disertare a seguito delle migliaia di chiamate per la mobilitazione arrivate ai crimeani, mentre continuano a pubblicare sui canali gli stratagemmi disperati utilizzati dai russi per tentare di camuffare le poche cisterne superstiti. Nella foto se ne vedono due sulle quali è stato scritto “latte”. Su una di queste è stato anche montato un telaio che, una volta ricoperto, possa far sembrare il mezzo un normale camion. Nelle aree del sud occupato, si segnala soprattutto un massiccio attacco su Berdyansk, uno dei principali snodi logistici del corridoio terrestre che collega i territori sottratti all’Ucraina nella fascia meridionale. #Crimea #Ucraina #Resistenza

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Ukrainian drones launched an attack on Moscow during the night, with explosions reported in Crimea and a significant fire breaking out in Kerch following the strike, while Ukrainian President Zelensky announced a deal with Germany for the purchase of 600 missiles. #Ukraina #Moskva #droonirünnak

Ukraina droonid ründasid taas Venemaa pealinna Moskvat

#Krim: Hey 🚿🪔, hör auf zu heulen 😭, Selenskyj hat: „Benzina⛽️NJET!“ gesagt! Sag Mama und Papa sie können zurück nach Orkistan laufen. Noch ist genau dafür die Kerch Brücke offen. — noch! Sprit gibt’s die nächsten Tage auch nicht, sagt Euer 🇷🇺 Gauleiter! https://t.co/ufLDHlj1Dv #Krim #Selenskyj #Orkistan

Poco fa nello stretto di Kerch altre tre imbarcazioni erano in fiamme. Ora i blogger russi temono un attacco al ponte che isolerebbe completamente la Crimea e la porrebbe di fatto sotto assedio. "È del tutto evidente - si legge in questo post riportato dal canale Crimean Wind - che le Forze Armate ucraine si stanno muovendo in modo sistematico e metodico verso l'obiettivo del completo isolamento della penisola. La sistematicità di questa strategia è paradossalmente palese. In primo luogo, attacchi ai ponti nel nord della penisola, ai ponti sul canale Severo-Krymsky nella zona degli insediamenti di Preobrazhenka e Mirnoye, a un ponte stradale in direzione di Perekop Armyansk e a un ponte nella zona dell'insediamento di Stavky. Successivamente, si procede con un'azione sistematica volta alla distruzione delle difese aeree della penisola. Oggi, gli attacchi ai traghetti hanno reso inutilizzabili tre imbarcazioni che collegavano la terraferma alla penisola. Ora è abbastanza ovvio che il culmine sarà un massiccio attacco al ponte di Crimea con l'aiuto di missili (Flamingo e non solo) e un gran numero di UAV di vario tipo, a seguito del quale il ponte di Crimea potrebbe essere danneggiato e diventare inutilizzabile, e un blocco temporaneo completo della Crimea, dati i problemi ancora irrisolti con gli UAV nemici sulla rotta R-280 "Novorossiya". Come già scritto in precedenza sul canale, tutti gli elementi indicano che la leadership politico-militare del Reich ucraino, con la consulenza e il supporto di sicurezza dei suoi alleati della NATO, si sta preparando quest'estate a un assedio totale della penisola e a un'offensiva nel sud della Novorossiya. La situazione è estremamente tesa." #Crimea #Ucraina #Conflitto

Al largo di Kerch bruciano tre traghetti che facevano la spola fra Crimea e Russia. https://t.co/eJt9uf7B7z #Crimea #Russia #traghetti

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Nella Crimea occupata, l'area portuale di Kerch è stata colpita da incendi a un chilometro dal ponte che collega la penisola alla Russia, con il presidente ucraino Zelensky che ha confermato gli attacchi contro obiettivi militari e energetici, mentre le autorità russe riportano vittime e feriti, evidenziando l'importanza strategica di Kerch per il rifornimento delle forze di occupazione. #Crimea #Kerch #GuerraRussiaUcraina

Crimea, il porto di Kerch in fiamme a un chilometro dal ponte simbolo di Putin