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#Laurea

The man who was willing to pay the price of losing his own freedom as a political prisoner of Lukashenko's regime for a free Belarus. Nobel Peace Prize laureate. And a guest of the 5th edition of @Campus_Polska. Ales Bialiatski. This list of merits can probably only be matched by his own humility. (translated)

Sblocco un ricordo. Nel 1994, durante Tangentopoli, il ministro De Lorenzo fu condannato per una tangente da 600 milioni di lire incassata dalla casa farmaceutica SmithKline Beecham plc (oggi GSK GlaxoSmithKlein plc) in cambio dell'introduzione dell'obbligo vaccinale per l'epatite B. GSK è la casa farmaceutica i cui esavalenti sono tra i vaccini più usati oggi in Italia. Sicuramente è stato un episodio isolato. Sicuramente le case farmaceutiche oggi agiscono solo per amore della scienza. Però quando vedo i soliti medici superstar spingere i vaccini come se non ci fosse un domani, ogni volta che sento parlare di "scienza" da chi ha interessi miliardari, un pensierino a quella tangente me lo faccio. Non dico che sia tutto comprato. Ma se qualcuno ancora si fida ciecamente, ha un problema di memoria. P. S. Non è necessaria una laurea in medicina per riportare un fatto di cronaca giudiziaria ampiamente conosciuto. #vaccini #farmaceutica #scienza

Kancelaria Prezydenta Rzeczypospolitej Polskiej rozpoczyna nabór zgłoszeń do XXIII edycji Konkursu o Nagrodę Gospodarczą Prezydenta RP. 🏆 Tegoroczna edycja otwiera nowy rozdział w historii jednego z najważniejszych wyróżnień gospodarczych w Polsce. Po raz pierwszy w historii prezydentury Karola Nawrockiego Prezydent Rzeczypospolitej Polskiej wręczy statuetki laureatom Nagrody Gospodarczej Prezydenta RP. Więcej informacji i formularz zgłoszeniowy: https://t.co/Voa3GiVkAZ #NagrodaGospodarcza #Konkurs #PrezydentRP

Hungarian writer Péter Nádas, laureate of the Franz Kafka Prize, who was considered one of the most significant authors of contemporary literature, died at the age of 83 on August 26, 2023. (translated)

Zemřel maďarský spisovatel Péter Nádas. Byl laureátem Ceny Franze Kafky

Also, because perhaps one of these characters has a degree, and maybe attaches "an article in English," so "it must be true for sure." The average person is not aware that many scientific articles can be garbage or, worse, manipulated. (translated)

Daron Acemoglu, awarded the Nobel Prize in Economics in 2024, has generated controversy with his new book What Happened to Liberal Democracy?, where he argues that technology and the market do not necessarily guarantee shared prosperity and advocates for policies that reinforce the working class, provoking criticism from magazines like The Economist that question his approach and credibility. (translated)

¿Por qué atacan al Nobel que defiende a la clase trabajadora?

ㅤ Sospesa la decisione di conferire a Fauci la "Laurea ad Honorem in Scienze Farmacologiche per meriti scientifici". 🙈 Come da noi auspicato, qualcuno ha fatto finalmente leggere al Magnifico Rettore dell'Università di Padova (Bo) un paio di giornali a caso. 😂 MA dato che un Magnifico Rettore non si rimangia mai la parola data, nè tantomeno ammette una castroneria, dal Bo dichiarano di voler mantenere l'intenzione di onorare Fauci, e che la consegna del diploma è solamente sospesa. Glielo conferiranno con comodo, direttamente in galera. - ArsenaleKappa ㅤ #Fauci #ScienzeFarmacologiche #Università

BFMTV 1w

The film Fjord, winner of the Palme d'Or at the Cannes Film Festival, explores the tensions between a conservative family and a progressive Norwegian society through the story of abuse allegations, highlighting the fractures of an increasingly radicalized European society, while marking the return of director Cristian Mungiu to the Croisette nearly twenty years after his first award. (translated)

Un film "polémique" et "difficile": avec "Fjord", Palme d'or à Cannes, Cristian Mungiu ausculte une "société radicalisée"
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Angélique Kidjo, Franco-Beninese singer and five-time Grammy winner, became on Tuesday the first African artist to receive a star on the prestigious "Walk of Fame" in Los Angeles, an event celebrated in the presence of many artists and highlighting her artistic and humanitarian commitment. (translated)

Los Angeles : Angélique Kidjo, première chanteuse africaine étoilée sur le « Walk of Fame »

Rodri, recognized as the best player of this year's World Cup and the winner of the Ballon d'Or for 2024, has officially joined FC Barcelona from Manchester, which he described as a dream come true, despite previous health issues and rehabilitation after spinal surgery. (translated)

Barcelona dopięła hitowy transfer. Rodri zagra na Camp Nou

Oggi, guardando il mio certificato di laurea, mi sono fermato: 20 dicembre 2005. Università degli Studi di Pavia. Quel giorno io, Andrea Tosatto, discutevo la mia tesi in Psicologia. Nello stesso ateneo, nello stesso giorno, nello stesso momento della vita, Chiara Poggi discuteva la sua in Economia e Commercio. Non ci conoscevamo. Non sapevamo l’uno dell’altra. Eppure eravamo lì, a pochi metri di distanza, pieni di sogni, di progetti per il futuro. Lei con il sorriso di chi ha appena conquistato il massimo dei voti. Io con la soddisfazione di chi ce l’aveva fatta per la seconda volta. Due strade che quel giorno si sono sfiorate senza toccarsi. Due vite che il tempo avrebbe portato lontanissimo. Io a Dubai e lei verso un destino orribile e ingiusto. Pensare che in quel freddo dicembre pavese eravamo così vicini, senza saperlo mi stringe il cuore. Chiara, ovunque tu sia, quel giorno eravamo compagni di viaggio, anche se non lo sapevamo. Riposa in pace. Ti sarà resa giustizia. Andrea Tosatto #Laurea #Psicologia #Ricordi

Hong Wang, a 35-year-old Chinese mathematician and recipient of the Fields Medal, has overcome major obstacles, including a failure in her university entrance exam, before becoming an iconic figure of mathematical excellence, highlighting the challenges of the Chinese education system and the need for change to retain talent. (translated)

La nouvelle lauréate du “Nobel des maths” avait été recalée lors de son examen d’entrée… à la faculté de mathématiques
bea 2w

sofia raffaeli si laurea vice campionessa mondiale al cerchio con il punteggio di 30.500✨(meritava l’oro, ennesima volta che è stata sottovalutata con il punteggio) https://t.co/k2e36G0Mss #SofiaRaffaeli #GinnasticaRitmica #Campionessa

There are people who can create heaven even in hell on earth. Among them is the Polish priest, laureate of humanity and saint, Maximilian Kolbe, who 85 years ago voluntarily offered his life for that of a fellow prisoner in the Nazi concentration camp Auschwitz, thereby saving him. August 14, the day of his death, is also his feast day. (translated)

Nobel Peace Prize laureate Dmitry Muratov has stated in an interview with the BBC that Russian President Vladimir Putin can no longer claim victory in the war against Ukraine, pointing to the severe consequences of the conflict and repression in Russia. (translated)

Nobela miera prēmijas laureāts: "Putins vairs nevar pretendēt uz uzvaru Ukrainā"
BFMTV 2w

The organizers of Eurovision have announced that any winning country will be automatically ineligible to host the contest if it is in a situation of armed conflict or geopolitical tension. (translated)

Eurovision: les pays en guerre ne pourront plus accueillir le concours

In an interview, Dmitri Muratov, Nobel Peace Prize laureate, claims that Vladimir Putin cannot claim a victory in Ukraine and that the current situation reflects a drastic repression of freedom of expression in Russia, in the context where Putin enjoys the lack of firmness from European leaders who speak to him about values. (translated)

„Când europenii îi vorbesc de valori, Putin râde cu voce tare”. Iluziile UE și ale Moscovei, spulberate de un laureat al Premiului Nobel
Digi24 2w

Dmitri Muratov, a Russian journalist and Nobel Peace Prize laureate, claims that there will never be a "victory" in the current conflicts generated by Putin's regime, given the growing repression of freedom of expression and the devastating impact of the war in Ukraine, which has led to massive human losses and national instability. (translated)

„Nu va exista niciodată o «victorie»”. Un jurnalist rus care a câștigat Premiul Nobel pentru Pace spune că elita se teme de Putin

I received with sadness the news of the death of Aleksander Milinkiewicz, an independent candidate for President of Belarus in 2006, and a laureate of the European Parliament's Andrei Sakharov Prize. A symbol of a man has departed, who devoted his entire life to democracy in Belarus and the construction of a better. (translated)

PEGGIORE DELLO SCHIFO CI SONO SOLTANTO LE RANCOROSE ACIDE PSEUDO-DONNE DI SINISTRA "Nana". "Caciottara a mollo". "È venuta a infestare il nostro mare, spero si sia disinfettata con l'amuchina". Il bersaglio: una madre in vacanza con la figlia di nove anni. Le firme, in gran parte: donne. Questo il trattamento riservato a Giorgia Meloni per tre giorni alla Maddalena. Tre giorni di volo di linea, traghetto, gommone a noleggio e panini nella borsa frigo. Niente yacht, niente voli di Stato: la fila all'imbarco come qualunque madre italiana d'agosto. Ed è proprio questa normalità che ha fatto impazzire la muta di cani rabbiosi. "Nullafacente da sempre", "le ferie le prende chi lavora": quasi quattro anni alla guida del governo, evidentemente, non contano come mestiere. Fino al capolavoro dell'amuchina. Infestare: il verbo che si riserva agli insetti. Quando l'avversario politico diventa un agente contaminante non siamo più nell'insulto, siamo nella disumanizzazione da manuale. Quella su cui si scrivono i saggi e si organizzano i convegni. Quando capita agli altri. E qui il dato che nessuno vuole vedere. Donne che danno della nana a una donna. Donne che deridono la maternità di una donna. Donne che evocano un disinfettante per una donna che fa il bagno con la figlia. La sorellanza, parola d'ordine di ogni piazza femminista degli ultimi dieci anni, si ferma al tornello della tessera politica. Di là dal tornello non ci sono sorelle: c'è una preda. Qualcuna, nel coro, ha pure fornito la teoria: "questa destra ha sdoganato la violenza verbale e ora vi meravigliate che qualcosina torni indietro". Eccola, l'assoluzione preventiva. Se l'è cercata. La stessa identica grammatica che il femminismo denuncia - giustamente - quando viene usata contro qualunque altra donna. La gonna troppo corta, il rientro troppo tardi, le idee troppo di destra: cambia il pretesto, la logica è quella. Ma applicata a Meloni diventa improvvisamente analisi politica. E la rabbia ha una radice precisa, che il vocabolario confessa da solo. Caciottara, borgatara, pescivendola: insulti di censo, non di politica. È il disprezzo del salotto per il mercato rionale, firmato da una sinistra che ormai vince ai Parioli e ha perso nelle borgate che furono sue. La prima donna al vertice di Palazzo Chigi doveva essere una di loro: laurea giusta, quartiere giusto, salotto giusto. Invece il soffitto di cristallo lo ha sfondato una madre della Garbatella che parla come il popolo che loro hanno smesso di frequentare. Non le perdonano le idee. Non le perdonano di essere arrivata prima, partendo da sotto. Né si può dire che manchi il contesto. Due mesi fa, alla Camera, il capogruppo grillino in commissione Esteri Francesco Silvestri ha spiegato che la premier "ha indossato delle ginocchiere per stare più comoda". Detto in aula, a verbale, dal pulpito della Repubblica. E nella stessa seduta si è consumata la scena che vale un trattato di sociologia: l'onorevole Boldrini indignata perché un collega aveva osato dire "signor presidente" - il maschile, che scandalo - e silente sull'allusione alle ginocchiere. La sentinella del linguaggio monta la guardia sull'articolo e dorme sulla sostanza. Risultato: nel giro di giorni, "ginocchiere" era l'argomento più gettonato sotto i post d'odio contro la premier. Il linguaggio non sale dalla fogna al palazzo. Scende dal palazzo alla fogna. E non è la prima volta. Quando Landini la definì "cortigiana", dalle piazze femministe. Quando la televisione di Stato russa la chiamò con epiteti da postribolo, sempre silenzio. Quando un professore augurò alla figlia di nove anni la fine di Martina Carbonaro e quando un camerunense davanti a una questura fece alla stessa bambina allusioni che non si trascrivono, le piazze che si riempiono per un asterisco rimasero vuote. Il copione non cambia mai: si cambia solo la vittima designata e la si toglie dall'elenco delle donne difendibili. Perché di questo si tratta. Il movimento che vede il patriarcato in una pubblicità, in una desinenza, in una ricetta di cucina, davanti alla prima donna presidente del Consiglio della storia repubblicana - coperta di insulti sessisti, minacciata, con la figlia minorenne nel mirino da tre anni - non ha mai trovato dieci minuti per un presidio. Non una fiaccolata. Non un corteo di Non Una di Meno. Non una riga delle firme che vivono di questo. Dov'era il patriarcato quando serviva davvero? Era in vacanza pure lui? La risposta la conosciamo ed è la stessa che spiega un altro silenzio: quello sulle donne musulmane. Sui matrimoni forzati, sulle mutilazioni, sui niqab imposti alle bambine nelle nostre città, il femminismo militante pratica da anni la medesima sordità selettiva. Le donne velate a forza e la premier detestata condividono lo stesso destino: sono donne sbagliate, la cui oppressione non porta consenso. E allora non esistono. Un femminismo che sceglie quali donne difendere in base alla convenienza non è un movimento di liberazione. È un ufficio stampa con la bandiera sbagliata. Il patriarcato lo vedono ovunque, tranne dove c'è una donna che non gli piace. E ogni giorno di questo silenzio, mentre una madre viene linciata per un traghetto e una bambina cresce sotto scorta digitale, quel silenzio firma. Con nome, cognome e sigla dell'associazione. #Femminismo #Sorellanza #Politica