The body of Mimmo Piepoli, the kitesurfer who went missing in Porto Cesareo last May, has been found on the Libyan coast of Daryana and identified through DNA analysis, thus confirming the sad ending of a long disappearance. (translated)

The body of Mimmo Piepoli, the kitesurfer who went missing in Porto Cesareo last May, has been found on the Libyan coast of Daryana and identified through DNA analysis, thus confirming the sad ending of a long disappearance. (translated)

The Houthis in Yemen have claimed to have attacked a Saudi airport, while in Libya there have been violent clashes between armed groups in Zawiya and Surman, causing deaths and injuries and disrupting communications along the coast, with local authorities urging the population to stay in their homes and ensure humanitarian corridors for evacuations. (translated)

During the night and in the morning, violent clashes between armed groups in Zawiya and Surman, Libya, resulted in deaths, injuries, and the interruption of traffic on the coastal road, with reports of shootings, prison breaks, and a growing alert from emergency services and the Red Crescent. (translated)

The article emphasizes that while Europe is watching the events in Ceuta, it should pay more attention to the political transformation in Libya, which has a fundamental impact on migration flows and energy security on the continent, with the stabilization of the country after years of conflict being crucial for the future of the region and Europe. (translated)
Alle 10.25 l’orologio della stazione di Bologna è fermo da quarantasei anni. Ottantacinque morti, più di duecento feriti, una sala d’aspetto di seconda classe in un sabato di partenze. Due giorni dopo cade l’anniversario dell’Italicus. Quattro agosto 1974, dodici morti in galleria a San Benedetto Val di Sambro. Prima c’era stata piazza Fontana, diciassette morti nel dicembre del 1969. Piazza della Loggia a Brescia, 28 maggio 1974, otto morti sotto la pioggia durante un comizio antifascista. Gioia Tauro, sei morti. Peteano, tre carabinieri saltati in aria. La questura di Milano, quattro morti. Un elenco che quasi nessuno ricorda per intero, e già questo è una vittoria postuma di chi le bombe le ha messe. Non sono opinioni. Sono sentenze passate in giudicato. Ordine Nuovo, Avanguardia Nazionale, i NAR. Fioravanti, Mambro, Ciavardini, Cavallini, Bellini. Licio Gelli e la P2 per i depistaggi. Tutto questo arriva dopo il tentativo di golpe Borghese del dicembre 1970, la notte in cui un pezzo di apparati dello Stato provò a prendersi il paese. Il metodo aveva un nome tecnico: strategia della tensione. Funziona così. Si semina terrore tra gente qualunque, si aspetta che la paura produca domanda di ordine, si incassano leggi più dure, più controllo, più repressione. La bomba non serve a uccidere quelle ottantacinque persone. Serve a spaventare i cinquanta milioni rimasti vivi. Adesso la parte scomoda. Guardate cosa è successo in questi giorni a Ceuta. Migliaia di persone partite a nuoto da Castillejos, i corpi che il mare continua a restituire davanti al frangiflutti del Tarajal. Ottantaquattro finora, sessantasette recuperati dalla Guardia Civil e altri diciassette dalle autorità marocchine, e il conteggio non è chiuso. Al centro della reazione politica del nostro governo non ci sono stati quei morti. C’è stato il ripristino dei controlli alle frontiere con la Spagna per un mese, il vocabolario della “minaccia ibrida”, il richiamo al terrorismo. Il dramma trasformato in materia prima entro ventiquattr’ore. In Spagna peninsulare, va detto, non è arrivato nessuno. La tecnica cambia. La logica no. Allora il terrore veniva prodotto con le bombe. Oggi la paura viene alimentata trasformando ogni tragedia in un’emergenza permanente. Cambiano gli strumenti, resta l’idea che una società impaurita sia più disponibile a rinunciare a libertà, diritti e garanzie in cambio della promessa di sicurezza. Nel 1980 a pagare erano i pendolari di Bologna, con un nome, una faccia, una foto sul giornale. Oggi pagano corpi senza documenti che il mare restituisce a pezzi o non restituisce affatto. Quei morti finiscono per diventare funzionali a una narrazione politica fondata sull’emergenza permanente. Dal 2014 a oggi l’Organizzazione internazionale per le migrazioni conta più di trentamila persone morte o disperse nel Mediterraneo. Nessuna commissione d’inchiesta. In compenso decreti sicurezza, CPR, accordi con la Libia, centri in Albania. Gli eredi politici del MSI governano oggi il Paese. È legittimo chiedersi se abbiano davvero reciso ogni continuità culturale con quella tradizione oppure se ne abbiano semplicemente sostituito gli strumenti. Se ieri il consenso passava attraverso la paura delle bombe, oggi passa attraverso la paura dello straniero. Cambia il nemico, cambia il metodo, resta la funzione politica della paura al centro del discorso pubblico. Mattarella oggi ha detto che la strategia neofascista voleva distruggere libertà e democrazia. Ha usato il passato. Io, quel passato, non riesco ancora a vederlo. #Memoria #DirittiUmani #Politica
700.000 arrivi dalla Libia. L'Italia ha ricevuto aiuti e denaro dall'Unione Europea. Ora per puro sciacallaggio politico lascia sola la Spagna e fa pure la predica. Gli Italiani onesti non meritano questo indegno governo di trasformisti. https://t.co/EogL7S9yim #Migranti #Italia #UnioneEuropea
Nordio has sent the request for the arrest of the Libyan trafficker Almasri from the International Criminal Court to the general prosecutor of Rome. It's a pity that 18 months have passed and that in the meantime Almasri has been released and kindly accompanied back to Libya. What a mockery! (translated)
Lo ocurrido en Ceuta y Melilla no es solo una crisis migratoria. Es una partida geopolítica en la que Marruecos vuelve a utilizar la frontera como instrumento de presión. Sánchez acaba de recomponer relaciones con Argelia, el gran rival regional de Rabat, y ha acordado aumentar un 10% las importaciones de gas argelino. De hecho, Argelia es ya el principal proveedor de gas de España en 2026. Pocos días después, la frontera marroquí vuelve a convertirse en un arma política contra el gobierno español y no es casualidad. Mientras tanto, Meloni amenaza a España con controles dentro de Schengen. ¿En serio? Quizá convenga poner las cifras sobre la mesa: en 2025 Italia registró 66.296 llegadas irregulares por mar; España, 36.775 por mar y tierra. Italia recibió casi el doble, pero Meloni ha encontrado una nueva oportunidad para hacer política interna atacando a Sánchez. No obstante, el problema de fondo es europeo. La UE lleva años pagando a Marruecos, Libia, Túnez o Turquía para que hagan de matones en sus fronteras. Externaliza el trabajo sucio, mira hacia otro lado ante los abusos y después descubre que esos gobiernos tienen en sus manos una enorme capacidad de chantaje. Porque cuando delegas tu frontera en un régimen autoritario no estás comprando seguridad. Como mucho, alquilas tranquilidad. Y el casero puede subirte el precio, abrir la puerta o dejarte tirado en cuanto quiera nuevas concesiones políticas, económicas o diplomáticas. #CrisisMigratoria #Geopolítica #UniónEuropea
Lo ocurrido en Melilla no es solo una crisis migratoria. Es una partida geopolítica en la que Marruecos vuelve a utilizar la frontera como instrumento de presión. Sánchez acaba de recomponer relaciones con Argelia, el gran rival regional de Rabat, y ha acordado aumentar un 10% las importaciones de gas argelino. De hecho, Argelia es ya el principal proveedor de gas de España en 2026. Pocos días después, la frontera marroquí vuelve a convertirse en un arma política contra el gobierno español y no es casualidad. Mientras tanto, Meloni amenaza a España con controles dentro de Schengen. ¿En serio? Quizá convenga poner las cifras sobre la mesa: en 2025 Italia registró 66.296 llegadas irregulares por mar; España, 36.775 por mar y tierra. Italia recibió casi el doble, pero Meloni ha encontrado una nueva oportunidad para hacer política interna atacando a Sánchez. No obstante, el problema de fondo es europeo. La UE lleva años pagando a Marruecos, Libia, Túnez o Turquía para que hagan de matones en sus fronteras. Externaliza el trabajo sucio, mira hacia otro lado ante los abusos y después descubre que esos gobiernos tienen en sus manos una enorme capacidad de chantaje. Porque cuando delegas tu frontera en un régimen autoritario no estás comprando seguridad. Como mucho, alquilas tranquilidad. Y el casero puede subirte el precio, abrir la puerta o dejarte tirado en cuanto quiera nuevas concesiones políticas, económicas o diplomáticas. #CrisisMigratoria #Geopolítica #UniónEuropea
What is journalism for... Try to imagine this news (shocking in its severity, duration, and implications) if together with @scandura we had not uncovered with @Avvenire_Nei @RadioRadicale the attempt to hide the arrest and the return (by government flight) to #Libya. (translated)
Justice Minister Carlo Nordio has sent the file from the International Criminal Court regarding the request for the arrest of Libyan General Osama Almasri to the Rome Public Prosecutor's Office, following the recent ruling of the Constitutional Court which declared the interpretation of the rule adopted by his ministry illegitimate. (translated)

It's time to bring every single Italian politician who, with their vote, has been complicit in the destruction of #Afghanistan, #Iraq, #Libya, and now #Iran before the #InternationalCriminalCourt. It's easy to trace the names and the blood-soaked votes. (translated)
Siwa, the most remote oasis in Egypt, located in the western desert near Libya, is a natural paradise that houses cultural and historical treasures, including the Oracle of Amun, an ancient sanctuary that attracted figures such as Alexander the Great, and has a Berber population, a large palm grove, and impressive architectural heritage such as the Shali fortress. (translated)

Un gruppo di manifestanti ha assaltato l'hub del gas di Mellitah in Libia, causando il blocco della produzione e interrompendo il flusso dei gasdotti verso le centrali elettriche, mentre si chiedono migliori servizi energetici e le dimissioni del governo di Abdul Hamid Dbeibah. #Libia #Gas #Eni
