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#Milanesi
Il Fatto Quotidiano 4d

The anger of young people in Milan erupts in a collective mobilization, promising times of revolt against the Meloni government and social injustices, culminating in a demonstration in front of San Vittore prison. #rivolta #Milano #studenti (translated)

www.ilfattoquotidiano.it
“La bolla di rabbia è esplosa e il popolo sta capendo. Saranno tempi di rivolta”. Milano, collettivi studenteschi in assemblea. Stasera presidio a San Vittore
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AnfetaMilan 6d

AnfetaMilan argued that 40 truck drivers from Caserta, described with offensive expressions about their weight and intent on drinking Peroni on the sofa, would have caused damages ten times greater than those caused by 20,000 Milanese students, who according to the author had taken to the streets with Molotov cocktails. He added that Northern Italy was being humiliated almost every week. (translated)

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S 7d

It was argued that the ease with which students from private universities in Milan believed in fabricated false content confirmed their doubts about the quality of those institutions. #Università #Milanesi #FakeNews (translated)

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assenzio ¹ ¹ 1w

The author wrote that seeing terrified Milanese influencers was his "reason for living" and hoped they would also pass by the windows of their homes. #influencer #Milano #vita (translated)

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ANSA.it 2w

Tajani reaffirms support for Matteo Perego as the candidate for mayor of Milan, while the League proposes that it should be the Milanese to choose through primaries, in case the parties do not reach an agreement. #Milano #Primarie #ForzaItalia (translated)

www.ansa.it
Tajani insiste su Perego candidato sindaco a Milano, la Lega: 'Se non riescono i partiti, primarie'
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Matteo Salvini 2w

"If it is not decided at the table, and that can happen, let's let the people of Milan decide," said Matteo Salvini on Saturday, convinced that the former city councillor queen of preferences would easily win at the gazebos. #Milano #Primarie #Centrodestra (translated)

Milano, la Lega chiede le primarie per il sindaco. FI provoca: “Possono correre da soli”. E Meloni irritata chiama Tajani
www.ilfattoquotidiano.it
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Luciano Magaldi Sardella (PhD) Sep 5

La Rivincita del “GIO Festival”: “Broadway World” Celebra “Marina” e il Teatro Umberto Giordano di Foggia (Lettere Meridiane.org by Geppe Inserra) SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/la-rivincita-del-gio-festival-broadway-world-celebra-e-asgue/ SOURCE: https://www.letteremeridiane.org/2026/08/la-rivincita-del-gio-festival-broadwayworld-celebra-marina-e-foggia/ Il GIO Festival è stato a dir poco snobbato da Rai3 Puglia e da altre testate regionali. Ma il festival dedicato a Umberto Giordano, promosso dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e alla Provincia, con il sostegno della Regione Puglia e della Fondazione Monti Uniti, si è preso una bella rivincita, finendo nella home page di BroadwayWorld grazie alla prima mondiale dell’opera Marina, andata in scena il 5 giugno scorso al Teatro Umberto Giordano di Foggia. Non è poco, visto che BroadwayWorld è tra i più importanti siti statunitensi dedicati al teatro e allo spettacolo. Lo sbarco oltreoceano dell’opera del grande compositore foggiano non è sfuggito a Luciano Magaldi Sardella, che ha inviato alla redazione di Lettere Meridiane un approfondito e interessante contributo che potete leggere di seguito. Nell’articolo, l’autore ricostruisce con maestria la straordinaria vicenda della prima opera di Giordano, composta nel 1888 e rimasta per 138 anni senza un allestimento scenico, fino alla storica rappresentazione del 5 giugno scorso al Teatro Giordano. Ma soprattutto racconta come la prima edizione del GIO Festival abbia riportato Foggia al centro della scena lirica internazionale, attraverso il ritrovamento e la valorizzazione di Marina, il coinvolgimento di importanti istituzioni musicali e l’attenzione della stampa americana. Una stimolante riflessione sul riscatto culturale e identitario di una città che troppo a lungo ha portato il nome di Giordano sul frontone del proprio teatro senza riuscire a farne leva di visibilità internazionale. (g.i.) + + + + + Ci sono momenti nella storia di una città in cui il passato e il futuro si stringono la mano sul palcoscenico del presente. Foggia ha vissuto uno di questi momenti la sera del 5 giugno 2026, quando il sipario del Teatro Umberto Giordano si è alzato su Marina, un’opera composta nel lontano 1888 da un pressappoco ventunenne di nome Umberto Giordano, ancora studente al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. E quella partitura ha finalmente trovato, dopo centotrentotto anni di silenzio, il suo primo respiro scenico nel mondo. “Non è un evento ordinario. È una svolta. Un vuoto colmato. Una storia riscritta.” Umberto Giordano, uno dei più celebri compositori veristi della fin-de-siècle, nato a Foggia, autore di capolavori come Andrea Chénier, Fedora, Siberia, era rimasto fino ad oggi l’unico grande operista italiano senza un festival interamente dedicato alla sua opera. Un paradosso che pesava come un’ingiustizia storica su una città che porta il suo nome inciso sul frontone del proprio teatro più bello. È il viaggio incredibile di Marina, la prima opera di Umberto Giordano, che dopo 138 anni di oblio ha avuto la sua prima mondiale in forma scenica il 5 giugno 2026 al Teatro Umberto Giordano di Foggia, come evento di apertura del GIO Festival, durante la prima edizione del Giordano International Opera Festival. Il manoscritto, custodito nella Frederick R. Koch Collection della Beinecke Rare Book and Manuscript Library dell’Università di Yale, ha compiuto un viaggio straordinario: dalle biblioteche d’élite della costa est americana al cuore pulsante della Daunia. Nella notte del 5 giugno 2026, al Teatro Umberto Giordano di Foggia, quel silenzio si è finalmente spezzato. Il GIO Festival è nato a Foggia come un grande nuovo progetto culturale promosso dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e alla Provincia, con il sostegno della Regione Puglia, con l’obiettivo di trasformare l’eredità artistica del compositore verista in un motore di valorizzazione territoriale e turismo culturale. Sotto la direzione artistica della direttrice d’orchestra Gianna Fratta e del violinista Dino De Palma, l’evento colma finalmente un vuoto storico. Il modello di riferimento è esplicito e ambizioso: un progetto ispirato ai grandi festival dedicati ai compositori italiani come il Verdi Festival, il Puccini Festival, il Rossini Opera Festival (e così via…) , pur mantenendo una forte dimensione territoriale e partecipativa. Foggia, in altri termini, si candida ufficialmente al tavolo dei grandi. E lo fa con le credenziali che servono: una prima mondiale scenica irripetibile (parallela a quella concertistica del teatro milanese Dal Verme registrata dalla prestigiosa casa discografica lirica Decca Classics), una produzione operistica di qualità (tutta la macchina organizzativa), istituzioni culturali di primo piano al suo fianco (Teatro dell’Opera di Milano, Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari). Il festival si è avvalso della collaborazione dell’Orchestra del Conservatorio e del Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari, del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia, della Fondazione dei Monti Uniti e della Fondazione Apulia Felix. Una rete di eccellenze che ha conferito alla manifestazione spessore e risonanza nazionale. Il Teatro Umberto Giordano è uno scrigno ottocentesco di rara bellezza, il più antico teatro funzionante storico a ferro di cavallo in Puglia. Eppure per decenni ha vissuto in una sorta di semiclandestinità culturale, relegato ai margini delle rotte liriche che contano, condannato anche da ritari di lavorazioni che ne hanno bloccato l’utilizzo dal 2007 al 2014, inclusa la recente richiesta di adeguamento antincendio. Inoltre, Qualcuno lo chiamava, con quel misto di condiscendenza e rassegnazione tutta provinciale, “teatro di provincia”, destinato solo a raccogliere la denominazione storica di Umberto Giordano. Quell’etichetta è ora destinata a cadere. È proprio a Foggia che questo piccolo capolavoro giovanile ha visto il suo primo allestimento scenico, inserendo la città nella toponomastica internazionale dell’opera lirica. Un posizionamento che non ha precedenti nella storia recente della città. Il Teatro Giordano ha registrato il tutto esaurito nella storica prima in formato scenico della Marina giordaniana, accogliendo centinaia di spettatori, mentre altrettanti hanno seguito lo spettacolo dall’esterno grazie a un maxi schermo allestito per l’occasione. La produzione ha risposto con piena dignità artistica alle aspettative: l’allestimento ha trasportato la vicenda nel periodo della Prima Guerra Mondiale, accentuando il carattere drammatico e realistico dell’opera. Sul podio, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia diretta da Matteo Dal Maso. Scene e costumi affidati ad Alfredo Troisi, luci curate da Massimo Russo. Un ensemble di talenti che ha reso onore al nome che il teatro porta con orgoglio. Il sigillo definitivo dell’importanza storica di questo momento è arrivato dall’altra parte dell’Atlantico. Broadway World, la più influente testata mondiale di critica e informazione sullo spettacolo dal vivo, arricchito dalle sue oltre 5,5 visualizzazioni mensili nel mondo, ha dedicato all’evento una copertura esclusiva, pubblicando una galleria fotografica integrale della première mondiale scenica a cura di Chloe Rabinowitz e un approfondimento critico di notevole spessore a cura di Rachel Stone. L’articolo della testata americana ha sottolineato il valore storico dell’operazione e il legame tra il compositore e la sua città natale, evidenziando la qualità musicale della partitura, definita sorprendentemente matura rispetto all’età del compositore. Il Teatro Umberto Giordano è così approdato per la prima volta sul sito newyorchese affiancandosi a leggendo comer Los Angeles Opera House, Houston Opera, BBC Classical Music at Royal Opera House, e via dicendo. È lì il suo posto naturale. Doveva esserci già da almeno diversi decenni. Ma finora il mondo conosceva Umberto Giordano, ricordandosi i suoi successi milanesi e non l’opera giovanile scritta tra Foggia e il conservatorio di Napoli, la perduta (e poi ritrovata) Marina (1888). Ma sottolineiamolo: non è un dettaglio secondario. Broadway World non dedica gallerie esclusive ai teatri di provincia. Lo fa per gli eventi che spostano le coordinate della storia della musica, dell’opera, del teatro nei circuiti che contano. E questa volta, quelle coordinate si sono spostate su Foggia grazie al GIO Festival, in nome di Umberto Giordano. Ricordiamo per onor di cronaca, o per chi ancora non lo sapesse, che Il GIO Festival è un nuovo e ambizioso evento a cadenza biennale ideato dalla Camera di Commercio di Foggia, con l’obiettivo di celebrare il genio del compositore foggiano Umberto Giordano e trasformarlo in un potente volano di sviluppo per l’intera Capitanata. Biennale significa continuità, progettualità, visione. Significa che Foggia non vuole essere una meteora nel firmamento operistico, ma una presenza stabile e riconoscibile nel panorama dei festival lirici del circuito internazionale. Andrea Chénier, Siberia e Fedora avevano già portato da almeno un secolo il nome di Giordano al Metropolitan Opera House di New York, dove l’opera viene eseguita ancora oggi con grande partecipazione di pubblico. Ora è Foggia stessa, non solo le sue opere sparse per il mondo, a reclamare il proprio “posto al sole”. Il compositore che la sua città aveva faticato a riconoscere in vita, e di cui conserva il nome sul teatro, sulla piazza e sul conservatorio, può diventare finalmente leva di un riscatto culturale, economico e identitario senza precedenti. Il GIO Festival 2026 non è un punto d’arrivo, spero. Dovrebbe essere il primo capitolo di una storia nuova per Foggia, per la Capitanata, per il Mezzogiorno culturale italiano. Il Teatro Umberto Giordano non è più soltanto un gioiello architettonico da preservare: è diventato ora un luogo di creazione e di ispirazione, capace di attrarre l’attenzione della stampa internazionale e di ospitare eventi che entrano nei libri della lirica mondiale. A chi ancora sussurra che Foggia è una città di provincia, la risposta ora è scritta sui palchi del mondo: la sera del 5 giugno 2026, la periferia è diventata centro.

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La Rivincita del “GIO Festival”: “Broadway World” Celebra “Marina” e il Teatro Umberto Giordano di Foggia (Lettere Meridiane.org by Geppe Inserra)
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Wazza e4 Aug 13

Abbiamo un team che da 6 anni è competitivo, sempre. O vince o va vicino a vincere. Non c'è mai circo intorno all'Inter se non quello creato ad hoc da altri. Questo è l'immenso gap che il tifoso chiede e non si accorge che c'è già, perché nel suo immaginario il gap è quella cosa per cui vinci il campionato con 114 punti e gli scontri diretti tutti 4-0. Leggere del Milan che al 13 agosto rende pubblica una lista di sette giocatori fuori dal progetto è una cosa incredibile. Provate a pensare fosse capitato all'Inter. Ma qui vi è stato raccontato che con i 100 milioni spesi per Ramos e Gila, si fosse colmato o comunque accorciato il gap tra le milanesi. L'inter potrà perdere ancora perché ricordo che perdere fa parte dello sport quanto la vittoria, ma potrà perdere per l'exploit di qualcun altro, che la stagione dopo potrà comodamente rivincere come finire fuori dalle 4, mentre l'Inter sarà sempre lì. Sono estremamente orgoglioso di quello che siamo diventati in questi anni. Una grandissima squadra #Inter #Milan #SerieA

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Nicolò Schira Aug 6

Mattinata di summit di mercato milanesi all’Hotel Gallia per Ricky #Massara e Marco #Ottolini: la #Juventus è al lavoro per piazzare altri 3 colpi e intanto lavora alle uscite (almeno una decina). Sarà un agosto caldo in casa bianconera… #calciomercato #calciomercato #Juventus #transfers

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Danilo 🏆19 🔴⚫️ Aug 4

L'attesa di un operaio su un cantiere di fronte la Basilica di Sant'Ambrogio per l'ultimo saluto a Franco é l'immagine più bella. L'essenza di un popolo, l'essenza di noi casciavit, l'essenza di noi milanesi e milanisti. https://t.co/hB62QWO0GI #Milano #Franco #Cultura

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Daniele Mari Jul 21

Tra le ipotesi "residuali" c'è quella che le presunte interferenze dell'ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi siano legate alla promessa di un'utilità, "consistente in progressioni di carriera nel sistema arbirale". La base probatoria di tale ipotesi "è costituita dall'esistenza di ottimi rapporti tra Gravina e Rocchi da in lato e dall'esistenza di un indubbio peso politico nella lega da parte di Fc Internazionale, nella persona di Marotta, a sua volta legato da buoni rapporti personali con Gravina". Si tratta di una base probatoria "inidonea a provare l'ipotesi di frode sportiva specifica, che richiede un principio di prova, anche indiziario, di una promessa di utilità, posta in essere da Gravina in accordo con Marotta verso Rocchi, perché costui accettasse interferenze volte a turbare la regolarità della gara". Per i pm milanesi "Il vuoto probatorio degrada tale ipotesi al rango della mera illazione" (AdnKronos) #Sport #Calcio #Giustizia

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Francesco Nasato Jul 13

Nelle sue prime ore milanesi, prima di ripartire per l'ultima parte di vacanze, passaggio anche a Milanello per Goncalo Ramos, qui accolto da Cardinale e Amorim #Milan https://t.co/Q8NkK0SJKk #Milan #Calcio #Vacanze

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Leo Cuomo Jul 9

Le intercettazioni bomba pubblicate da Il Fatto Quotidiano non sono una semplice notizia: sono la pietra tombale sulla finta onestà di chi si è auto-proclamato per vent'anni il "club degli onesti". La maschera è caduta, e sotto c'è il fango più totale. Altro che "stile", altro che "immunità diplomatica"! Gli inquirenti dell'indagine milanese fissano un punto di svolta clamoroso: contatti diretti e sistematici tra l'ex designatore Gianluca Rocchi e la società nerazzurra di Beppe Marotta. Andiamo a leggere la realtà dei fatti, quella che i media asserviti cercheranno di nascondere o minimizzare con i soliti grafici di carta velina: 1) NON UN CASO ISOLATO, MA UN SISTEMA SOCIETARIO: Gli inquirenti lo scrivono chiaramente. Non era un singolo dirigente che chiamava di nascosto. Erano "diversi soggetti della società" con nome e cognome che telefonavano a Rocchi per dettare i propri "desiderata" sulle designazioni arbitrali. 2) "QUELL'ARBITRO NON LO VOGLIAMO": Altro che accettare il verdetto del campo! Si andava dal folklore becero del "porta sfiga" fino a pressioni ben più serie e mirate: “Quell'arbitro non lo vogliamo”. Sceglievano i direttori di gara, facevano il bello e il cattivo tempo e decidevano chi doveva fischiare le loro partite. Per anni abbiamo assistito a un calcio in cui la Juventus veniva rivoltata come un calzino in 48 ore con processi sommari nel bel mezzo del campionato. Per anni ci hanno fatto la morale dai loro studi televisivi, godendosi una squisita immunità diplomatica su fideiussioni scadenze e passaggi societari fantasma all'ultimo secondo. Oggi scopriamo che mentre noi pagavamo dazio anche per colpe non nostre, nei palazzi milanesi si alzava il telefono per dettare la lista della spesa a Rocchi. Potete vincere tutti gli scudetti che volete in questo momento storico, potete continuare a nascondervi dietro i rifinanziamenti dell'ultimo secondo e i fondi speculativi, ma la storia non si cancella con le veline dei giornali amici. Siete e rimanete quelli salvati dai tribunali e protetti dal silenzio del sistema. E la cosa più bella? Siamo solo all'inizio. Preparate i pop-corn. Il castello di cartone sta venendo giù pezzo dopo pezzo. Tornate pure a nascondervi, ne avete un disperato bisogno. 👋🎪📉 #IntercettazioniInter #Marotta #Rocchi #Calciopoli #VeroCalcioItaliano #Calciopoli #VeroCalcioItaliano #IntercettazioniInter

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Il Fatto Quotidiano Jul 8

L'inchiesta sulla Curva Nord ha scatenato reazioni furiose tra i tifosi milanesi dopo che il ex capo Marco Ferdico, diventato collaboratore di giustizia, è stato definito infame per le sue rivelazioni, incluso l'omicidio di Vittorio Boiocchi e le connessioni con la criminalità organizzata. #CurvaNord #Ferdico #Ultras

www.ilfattoquotidiano.it
Inchiesta Curva Nord, post e scritte contro Ferdico: “Finirai la tua sporca e inutile vita nell’unico modo che meriti, nascosto come un topo”
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Antonio Spadaro Jun 26

Oggi su Repubblica il testo del videomessaggio di #lMartinScorsese su “L’ultima tentazione di Cristo” per un evento al quale ho partecipato ieri alla Milanesiana. Con Scorsese ho discusso pochi giorni fa a New York di questo suo potente e controverso film che su La Civiltà https://t.co/05Q0v7xnyj #MartinScorsese #UltimaTentazioneDiCristo #Milanesiana #IT #US

Amala Jun 18

FabrizioRomano - Marco #Palestra sempre più verso l’#Inter! Questa la destinazione dell’operazione dopo l’incontro di oggi descritto da entrambe le parti come molto positivo. L’obiettivo era anche quello di distendere i rapporti dopo il caso Lookman. Palestra vuole l’Inter, canale prioritario ai nerazzurri, non ha detto di no alle big di premier ma ha una preferenza per i milanesi, per questioni di progetto, modulo e di CL. L’accordo tra giocatore e Inter già c’è. L’offerta è di 45 mln fissi + bonus, alcuni facili altri più difficili, per arrivare a 50 mln. Non è ancora chiusa la trattativa perché l’Atalanta vuole un po’ di più, non è fatta, serviranno altri contatti ma sensazioni positive, ma incontro importante, l’Atalanta apre e i club sono ora più vicini. #Calciomercato #Inter #SerieA

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Il Post Jun 16

Una persona è indagata a Milano per una chat sessista tra dipendenti dell'Azienda trasporti milanesi, dove venivano condivisi senza consenso fotogrammi di donne ripresi dalle videocamere di sorveglianza, mentre ATM ha avviato un'indagine interna e presentato denuncia per l'abuso delle telecamere. #ATM #chat #Milano

www.ilpost.it
Una persona è indagata per la chat sessista tra dipendenti dell’azienda dei trasporti di Milano in cui venivano scambiate immagini di passeggere
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Il Post Jun 15

L'Azienda dei trasporti milanesi (ATM) ha avviato un'indagine interna dopo la denuncia dell'esistenza di una chat WhatsApp tra dipendenti in cui venivano condivise immagini di donne riprese dalle telecamere di sorveglianza con commenti sessisti, dopo che una passeggera ha scoperto la chat osservando il telefono di un autista. #ATM #molestie #sessismo

www.ilpost.it
L’azienda dei trasporti di Milano ha aperto un’indagine per una chat in cui venivano scambiate immagini di passeggere e commenti sessisti
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Davide Scifo Jun 15

Marco Rizzo di Democrazia Sovrana e Popolare, ospite al TG4, è stato durissimo sul nuovo manto stradale rosso di via Torino a Milano: “È una porcheria che costa 16 milioni di euro, con la scusa del cambiamento climatico”. Del resto ogni popolo ha il governo che si merita: se i milanesi continuano a votare certi personaggi, poi non possono lamentarsi. #Milano #Rizzo #Sala #cambiamentoclimatico @MarcoRizzoDSP #Milano #cambiamentoclimatico #politica

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Gianluigi Longari Jun 9

🚨 ‼️ Nel contatto odierno tra Inter e Udinese i nerazzurri non hanno formulato offerte ufficiali per il difensore, che ha concesso priorità assoluta ai milanesi. La valutazione che ne fanno i Campioni d’Italia è leggermente inferiore ai 25 milioni (intorno ai 22). Trattativa in corso. #Inter #Udinese #Calciomercato

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