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#Montevideo

''Creo que SE MANIPULÓ MUCHO LA INFORMACIÓN para dejar mal parado a Marcelo y esas cosas no van, no fue lo correcto''. Sebastián Cáceres, en su llegada a Montevideo. ‼️🇺🇾 https://t.co/5iUIaE81ql #InformaciónManipulada #Justicia #FútbolUruguayo

🔴 ÚLTIMA EDICIÓN de los viajes internacionales de Petro. #83 Llegó a Panamá a cuestionar el triunfo del presidente @ABDELAESPRIELLA y a lanzar amenazadas veladas de holocausto y centenares de miles de muertos porque su candidato fue derrotado. Habla de triunfo pírrico a pesar de habernos enfrentado al uso indebido del aparato estatal, el voto fusil de la NarcoPolítica y a los compradores de votos, que ojalá reciban todo el castigo de la Ley y la inclusión a la lista OFAC. 1. Lima 🇵🇪 2. Nueva York 🇺🇸 3. Caracas 🇻🇪 4. Cabo Verde 🇧🇷 5. Sharm el-Sheij 🇪🇬 6. Roma 🇮🇹 7. París 🇫🇷 8. Ciudad de México 🇲🇽 9. Brasilia 🇧🇷 10. Caracas 🇻🇪 11. Santiago 🇨🇱 12. Davos 🇨🇭 13. Toulouse 🇫🇷 14. Buenos Aires 🇦🇷 15. Quito 🇪🇨 16. Caracas 🇻🇪 17. Santo Domingo 🇩🇴 18. Washington 🇺🇸 19. Madrid 🇪🇸 20. Lisboa 🇵🇹 21. La Habana 🇨🇺 22. Berlín 🇩🇪 23. París 🇫🇷 24. Bruselas 🇧🇪 25. Belém do Pará 🇧🇷 26. San José de 🇨🇷 27. Santiago 🇨🇱 28. La Habana 🇨🇺 29. Nueva York 🇺🇸 30. Chiapas 🇲🇽 31. Beijing 🇨🇳 32. Hawái 🇺🇸 33. Washington 🇺🇸 34. San Francisco 🇺🇸 35. Caracas 🇻🇪 36. Dubai 🇦🇪 37. Ciudad de Guatemala 🇬🇹 38. Davos 🇨🇭 39. Ciudad del Vaticano 🇻🇦 40. Múnich 🇩🇪 41. Caracas 🇻🇪 42. Suecia 🇸🇪 43. Ciudad de Panamá 🇵🇦 44. Nueva York 🇺🇸 45. París 🇫🇷 46. Chicago 🇺🇸 47. Nueva York 🇺🇸 48. Ciudad de México 🇲🇽 49. Río de Janeiro 🇧🇷 50. Montevideo 🇺🇾 51. Ciudad de México 🇲🇽 52. Puerto Príncipe 🇭🇹 53. Dubai 🇦🇪 54. Doha 🇶🇦 55. Riad 🇸🇦 56. Montevideo 🇺🇾 57. Ciudad de Panamá 🇵🇦 58. Tegucigalpa 59. China 🇨🇳 60. Roma 🇮🇹 61. Florencia 🇮🇹 62. Quito 🇪🇨 63. Manta 🇪🇨 64. París 🇫🇷 65. Sevilla 🇪🇸 66. Granada 🇪🇸 67. Puerto Príncipe 🇭🇹 68. Santiago 🇨🇱 69. Tokio Japón 🇯🇵 70. Osaka 🇯🇵 71. Manaos 🇧🇷 72. Nueva York 🇺🇸 73. Bruselas 🇧🇪 74. Riad 🇸🇦 75. El Cairo 🇪🇬 76. Doha 🇶🇦 77. Belem de Para 🇧🇷 78. Ciudad de Panamá 🇵🇦 79. Washington 🇺🇸 80. Chicago 🇺🇸 81. Barcelona 🇪🇸 82. Nueva York 🇺🇸 83. Ciudad de Panamá 🇵🇦 #Panamá #Política #Elecciones

Anna Jun 16

Zweifache Weltmeister — in den USA mit Drogenspürhunden und Metalldetektoren empfangen. La Celeste wurde bei der Ankunft in Fort Lauderdale mit Drogenspürhunden, Gepäckdurchsuchung und Kontrolle des Mannschaftsbusses empfangen. Szenen wie aus einem Polizeifilm — nicht aus der Vorbereitung auf ein WM-Spiel. Dazu kam: Das für Uruguay vorgesehene Charterflugzeug erhielt keine US-Einreisegenehmigung. Ein Ersatzflieger musste organisiert werden — die Mannschaft landete nur wenige Stunden vor dem Anpfiff gegen Saudi-Arabien. Uruguay ist kein Einzelfall. Diskriminierung: Usbekistans Trainer Cannavaro sagte nach dem Testspiel gegen die Niederlande: „Sie sagten, das seien die Regeln — aber am Ende wurden nur wir kontrolliert." Er empfand die Situation als „merkwürdig." Das Muster ist klar: Mannschaften aus dem globalen Süden werden anders behandelt. Nicht als Athleten. Als Verdächtige. Das ist die schleichende Einführung einer 2-Klassengesellschaft. Untermenschen. Schleichend. Vor den Augen der Welt. Die FIFA hat dieses Turnier in ein Land vergeben, das WM-Teilnehmer wie Einwanderer ohne Papiere behandelt. Und schweigt dazu. 🇺🇾🇺🇸⚽🇪🇺 Quellen: Prensa Libre: Controles, perros detectores y retrasos: la accidentada llegada de Uruguay al Mundial 2026 Montevideo Portal: ¡Insólito! Perros antidrogas revisaron a Uruguay antes de partir hacia el estadio GMX: WM 2026 Live-Blog — Usbekistan trifft „merkwürdige" Kontrolle https://t.co/ptZT9PQHUk: WM 2026: Reisechaos bei Uruguay vor dem ersten Match https://t.co/uDBpKCD3b3: Warum wurde Uruguay die Einreise in die USA verweigert? #WM2026 #Uruguay #Discrimination

eldiario.es Jun 12

El artículo repasa la historia de los partidos inaugurales de los mundiales de fútbol, desde Montevideo en 1930 hasta el estadio Azteca en 2026, destacando cómo estos encuentros reflejan no solo el torneo en sí, sino también las complejas realidades sociales, políticas y culturales de los países anfitriones, a menudo llenas de anécdotas y dramas que marcan cada edición. #MundialesDeFútbol #HistoriaDelFútbol #PartidoInaugural

El partido inaugural: 76 años de historias que hablan más de los países anfitriones que de la competición

L’URUGUAY IMMAGINARIO CREATO DAL FATTO QUOTIDIANO Al di là delle accuse attribuite a Giuseppe Cipriani e Nicole Minetti, ritenute false dalla Procura generale di Milano e poi smentite dalla massaggiatrice uruguayana ritenuta la gola profonda del caso, ciò che sconcerta della ricostruzione del Fatto quotidiano è la descrizione dell’Uruguay come di un porto franco. Una sorta di isola dei pirati dove i miliardari possono fare tutto ciò che vogliono, contando sulla copertura delle istituzioni. Festini con droga e prostitute, anche minorenni, che arrivano su jet privati evitando i controlli dell’ufficio immigrazione. Orfanotrofi che consegnano bambini al miglior offerente. Avvocati misteriosamente bruciati vivi. Massaggiatrici che denunciano il malaffare ma poi sono costrette a ritrattare per timore di ritorsioni. Ora spuntano anche due autisti che confermano di aver portato prostitute in un ranch e temono per la loro vita: “Non voglio finire in un fosso o incendiato”. Ma questa descrizione grottesca dell’Uruguay non corrisponde alla realtà di un paese che, da sempre, è considerato una sorta di Svizzera del Sud America. In tutti i ranking internazionali l’Uruguay si posiziona su livelli comparabili ai paesi dell’Unione europea e nettamente superiori alla media dell’America latina. Il Democracy Index dell’Economist, con un punteggio di 8,92 (su 10), classifica l’Uruguay al 12° posto mondiale davanti a molte consolidate democrazie occidentali (l’Italia è al 37° posto), ed è l’unico paese del Sud America ritenuto una “piena democrazia”. Nell’ultimo report sulla “Libertà nel mondo” di Freedom House, l’Uruguay si colloca tra i primi posti al mondo (ed è il migliore in America latina) con 97 punti su 100: “L’Uruguay vanta una solida struttura di governo democratica storicamente consolidata e un’ottima reputazione in termini di tutela dei diritti politici e delle libertà civili, nonché di impegno per l’inclusione sociale”, scrive la ong, che attribuisce a Montevideo il massimo dei punteggi in voci come indipendenza della magistratura, trasparenza della pubblica amministrazione e garanzie contro la corruzione. A proposito di corruzione, nell’indice di Transparency International sulla percezione della corruzione l’Uruguay si colloca al 17° posto mondiale, risultando il migliore dell’America latina (l’Italia è al 52° posto). Secondo il Rule of law index del World Justice Project, che misura la qualità dello stato di diritto – ovvero i limiti al potere governativo, l’assenza di corruzione, la trasparenza amministrativa, il rispetto dei diritti fondamentali, la sicurezza e il funzionamento della giustizia – l’Uruguay si colloca al 23° posto globale e al primo nella sua regione (l’Italia è al 34° posto). L’idea che a Punta del Este uno come Cipriani possa avere le istituzioni a sua disposizione e godere di una impunità totale è assurda. Non tanto perché il ristoratore italiano sia in Uruguay solo uno dei tanti ricchi, e di certo non uno dei più ricchi. Ma perché i veri ricchi che si sono trasferiti a Montevideo – si pensi ai miliardari argentini Marcos Galperin, Alejandro Bulgheroni, Eduardo Costantini – hanno scelto l’Uruguay non perché sia una terra senza legge, ma proprio perché è un paese dove lo stato di diritto è meglio tutelato rispetto ai vicini. Dipingere l’Uruguay come un paese in cui ricchi occidentali possono andare a rubare i bambini dagli orfanotrofi, organizzare festini a base di droga e minori, bruciare avvocati, minacciare testimoni e far sparire in un fosso autisti è un’offesa verso il paese sudamericano e un cattivo servizio nei confronti dell’opinione pubblica italiana. Fa capire, meglio delle notizie false o delle presunte prove, quanto sia distorta la visione del mondo alla base dell’inchiesta giornalistica sul caso Minetti. L’Uruguay è una democrazia solida dove si eleggono presidenti come Pepe Mujica, non un posto dove si comanda con “plata o plomo” come in una serie narcos di Netflix. https://t.co/HAsoz0pqqG #Uruguay #Democrazia #Corruzione

¡El primer tricampeón! 🏆 Se cumplen 56 años de la obtención de nuestra tercera Copa Libertadores, en donde de manera consecutiva logramos alcanzar la gloria máxima a nivel continental. Un triunfo en UNO y un empate en Montevideo ante Peñarol para el tricampeonato de América 🌎🇦🇹 https://t.co/SBhAZtRczT #CopaLibertadores #tricampeón #fútbol

¡Qué alegría encontrarnos fuera de casa 🦁😍! El D.T. campeón de la Sudamericana 🏆 y nuestra hinchada nos acompañaron en Montevideo previo al partido ante Peñarol ⚽️ ¡Vamos todos juntos con la Santa Fe 🇮🇩☝🏻✨! https://t.co/WKMyTXy8pU #Fútbol #Hinchas #Montevideo

BBC May 13

In May 2025, in Montevideo, Uruguay, Moisés Martínez shot his father Carlos, who had been accused of sexually and physically abusing his mother and sisters, leading to a highly publicized trial and a 12-year prison sentence for Moisés, while his family now seeks to overturn his conviction, believing he should be forgiven for his actions driven by years of trauma. #DomesticViolence #Justice #SurvivorStories #UY

Ele matou seu pai abusivo e foi preso por 12 anos -- mas a família defende sua libertação - BBC News Brasil
BBC May 12

28-year-old Moyse was urged by his sister Sara Martinez not to confront their father about the years of abuse he inflicted on them, which he only learned about when he was an adult, during an event in May 2025 on the outskirts of Montevideo, Uruguay. #AbuseAwareness #FamilyTrauma #MentalHealth #UY

தாய் மற்றும் 2 சகோதரிகள் பட்ட துன்பத்தை அறிந்ததும் இந்த சகோதரர் என்ன செய்தார்? - BBC News தமிழ்
S

A 16-year-old turned himself in to authorities, accompanied by his mother, admitting to the murder of a 31-year-old Cuban delivery worker during a robbery attempt in Montevideo, marking the third homicide of the night and highlighting the dangerous conditions faced by delivery workers in the area. #Crime #DeliveryServices #PublicSafety #CU #UY

Quedó en libertad el adolescente de 16 años que se había entregado por el homicidio del repartidor en Carrasco Norte