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#Occasione

Mario Draghi, during his lecture at the Swiss National Bank, emphasized the importance of supranational reforms for economic growth, warning that debt reduction cannot occur solely through cuts and taxes, but requires a detailed plan of reforms. (translated)

Draghi: «Risanare il debito ma non solo con tagli e tasse. Riforme sovranazionali leva più per crescita»

Ribadisco che l’Egitto è un interlocutore di riferimento per l’Italia nei principali dossier politici, economici e ovviamente anche energetici. L’Italia viene ritenuta un partner strategico dall’Egitto sia per la qualità tecnologica delle imprese, sia per la visione di lungo periodo, proposta peraltro con il Piano Mattei per l’Africa.Il relatore, il senatore Maurizio Gasparri, aveva dichiarato nell’occasione (il testo completo è qui): “Ribadisco che l’Egitto è un interlocutore di riferimento per l’Italia nei principali dossier politici, economici e ovviamente anche energetici. L’Italia viene ritenuta un partner strategico dall’Egitto sia per la qualità tecnologica delle imprese, sia per la visione di lungo periodo, proposta peraltro con il Piano Mattei per l’Africa”. #Regeni #Egitto #CooperazioneMilitare

Dopo la sentenza Regeni, l’Italia rinnova il patto militare con l’Egitto
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"è urgente il rafforzamento delle istituzioni europee"Un'occasione per la quale, nel suo messaggio, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato un concetto a lui caro da tempo: in questo contesto geopolitico "è urgente il rafforzamento delle istituzioni europee". #Europa #Sassoli #Ue

L'Eurocamera dedica un edificio a Sassoli. Schlein: 'Sostegno a Kiev'
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In quell’occasione, infatti, Trump ribadì l’invito che da anni gli Stati Uniti facevano agli Stati europei, affinché aumentassero le spese militari in ambito NATO. #GiuseppeConte #Difesa #Movimento5Stelle

Cosa ha fatto Conte su difesa e riarmo quando era al governo
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Mitico Magazine - Teatro Edicola di San Severo: un Modello di Rivoluzione Culturale anche per la Stanford University Source: https://www.miticomagazine.com/territorio-e-sociale/teatro-edicola-di-san-severo-un-modello-di-rivoluzione-culturale-anche-per-la-stanford-university/ Il Teatro Edicola di via Tondi A San Severo è avvenuta una singolare metamorfosi: un'edicola abbandonata da almeno sei anni ha ritrovato una funzione e una nuova identità, trasformandosi in uno dei palcoscenici teatrali più piccoli ed insoliti al mondo. Un esperimento nato nel cuore della città che, in pochi mesi, ha oltrepassato i confini locali, attirando l'attenzione anche oltreoceano. Si chiama Teatro Edicola ed è il progetto ideato dalla compagnia Foyer '97, diretta artisticamente da Francesco Gravino, che ha restituito vita alla vecchia edicola di via Tondi attraverso una formula essenziale e al tempo stesso sorprendente. Foyer '97 La Foyer '97 APS nasce come realtà associativa formalmente costituita e attiva nel settore culturale a San Severo nel 1997, dalla vocazione di un gruppo di attori, registi ed appassionati di teatro, con l'obiettivo di costruirne uno "vivo" e accessibile in città. Nel corso degli anni la compagnia ha sviluppato un repertorio che comprende testi della tradizione classica, drammaturgia contemporanea, commedia e progetti sperimentali, non limitandosi però alla semplice produzione di spettacoli teatrali, bensì anche all'organizzazione di corsi e laboratori teatrali e di progetti educativi e culturali caratterizzati da una forte impronta inclusiva, anche e soprattutto nelle scuole. La Foyer '97 non presenta sempre un organico artistico fisso, ma lavora con interpreti e collaboratori diversi a seconda dei progetti; unica presenza imprescindibile è quella, appunto, di Francesco Guido Gravino, attore, regista e direttore artistico della compagnia teatrale. La cifra distintiva di Foyer '97 è data sicuramente dalla valenza di promozione sociale e culturale attribuita al teatro, dal rapporto estremamente ravvicinato con il pubblico e dalla ricerca di un tipo di teatro fuori dagli spazi convenzionali, con cimiteri, treni, campanili, ed ora un'edicola, a fargli da sfondo. Sei spettatori, pochi minuti e una distanza minima tra palco e pubblico Il progetto ha preso il via il 27 marzo 2026, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, proponendo un'esperienza teatrale costruita attorno a una radicale riduzione degli spazi e dei tempi convenzionali dello spettacolo. L'idea nasce non soltanto dalla ricerca di spazi anticonvenzionali, bensì anche da "Edicola Fiore", la rassegna stampa mattutina dal taglio fortemente ironico condotta da Rosario Fiorello e Stefano Meloccaro, andata in onda prima solo sui canali social di Fiorello, tra il 2011 ed il 2014, e poi anche via radio e televisione tra il 2016 ed il 2018. Tale rassegna prendeva il nome dal diminutivo del suo fondatore, appunto Fiore, e dall'edicola di un amico di Fiorello in via Flaminia Nuova a Roma, dove lo showman si ritrovava la mattina presto con un gruppo di amici per leggere i giornali. L'edicola sanseverese è stata concessa gratuitamente dal proprietario Pino Frau al gruppo teatrale che, dopo aver ottenuto l'autorizzazione temporanea ed il supporto istituzionale da parte del Comune di San Severo, ha provveduto a ristrutturarla nell'arco di due settimane ad un costo inferiore ai 3000 euro. Soltanto sei posti a sedere, una superficie totale di 4 m2, di cui solo 2 destinati allo spazio scenico, meno di un metro di distanza tra attori e pubblico, un sipario, un leggio, due luci, rappresentazioni della durata compresa tra i 5 ed i 15 minuti, rotazione del pubblico ogni quarto d'ora: elementi apparentemente minimali che finiscono, però, per sovvertire il consueto rapporto fra palcoscenico e platea. Gli spettatori, infatti, si trovano immersi nell'azione scenica, in una prossimità con gli attori che rende ogni gesto, espressione e parola immediatamente percepibile. Il teatro, in questo modo, abbandona i suoi spazi tradizionali e si insinua nella quotidianità della strada, diventando un'esperienza intima, raccolta e quasi partecipativa. Durante il periodo inaugurale l'ingresso è stato gratuito con successiva offerta libera da parte degli spettatori; in caso di una concessione più stabile e lunga, che possa portare proprio a rappresentazioni teatrali stagionali, il costo del biglietto proposto sarebbe di 5 €. Il pubblico premia l'esperimento La scommessa di Foyer '97 ha incontrato sin dalle prime battute l'interesse del pubblico: oltre 60 persone hanno assistito agli spettacoli in un solo pomeriggio, mentre le tre giornate che hanno inaugurato la stagione hanno fatto registrare il tutto esaurito. Da singolare sperimentazione territoriale, il Teatro Edicola ha così cominciato a suscitare curiosità anche al di fuori della provincia di Foggia, trasformandosi progressivamente in un caso di interesse culturale e sociale, fino a raggiungere il continente americano. Dalla provincia di Foggia alla "Stanford Social Innovation Review" L'esperienza sanseverese, difatti, è arrivata ora sotto i riflettori internazionali: a settembre 2026, la Stanford Social Innovation Review, rivista e piattaforma internazionale dedicata all'innovazione sociale e pubblicata dallo Stanford Center on Philanthropy and Civil Society, all'interno della californiana Stanford University, ha pubblicato sul proprio sito e nell'edizione cartacea Fall 2026 il reportage "The Six-Seat Revolution", firmato dal dr. Luciano Magaldi Sardella, giornalista indipendente e ricercatore affiliato alla European Open University, e seguito editorialmente dal deputy editor David V. Johnson. Nell'articolo, si sostiene che il Teatro Edicola ha attirato l'attenzione oltreoceano perché il progetto concentra in pochi metri quadrati innovazione culturale, rigenerazione urbana e teatro di prossimità: partendo da un problema urbano reale, recupera un luogo abbandonato con un investimento contenuto, porta lo spettacolo direttamente nello spazio pubblico e sperimenta un rapporto molto più ravvicinato tra attori e spettatori. Dal punto di vista della rappresentazione teatrale, inoltre, si evidenzia come il format, fondato su microstorie di cinque-dodici minuti, estrapolate da grandi classici come Goldoni, Čechov, Ibsen, Euripide e Benni, e sulla rotazione degli spettatori ogni quarto d'ora, trasformi i limiti fisici dello spazio in una precisa scelta drammaturgica, rivelandosi estremamente innovativo. Tutto questo permette di far fronte ad alcune delle principali criticità del settore: calo degli spettatori, fasce di pubblico esclusivamente senili, riduzione delle risorse e distanza dai luoghi culturali tradizionali. La rivista ne evidenzia però anche le eventuali problematiche: la sostenibilità economica, la necessità di un sostegno istituzionale stabile e la difficoltà nel replicare il modello, strettamente legato alla comunità e al territorio di San Severo. Un modello che guarda oltre San Severo Nonostante le difficoltà, prime richieste di informazioni sono già arrivate da Lucca e Roma, dove si guarda con curiosità alla possibilità di conoscere più da vicino il modello e le modalità necessarie per riproporlo. La formula di replicabilità, infatti, non sembra richiedere infrastrutture particolarmente onerose: uno spazio inutilizzato, un intervento mirato, un'idea culturale, la conoscenza approfondita del territorio circostante e la disponibilità a restituire quel luogo alla collettività possono essere sufficienti per innescare una nuova funzione urbana. È proprio nella sproporzione fra la modestia delle risorse impiegate e l'eco generata dall'iniziativa che si trova forse la cifra più originale del Teatro Edicola, sicuramente unico nel suo genere; non mancano però, in Italia, esempi di altre edicole riutilizzate per altri fini: "Edicola 518", chiosco novecentesco abbandonato nel centro di Perugia, oggi dedicato all'editoria indipendente, all'arte e alla produzione culturale; e nella stessa Roma, l'edicola abbandonata di piazza Testaccio usata temporaneamente come palcoscenico per uno spettacolo di Fabio Morgan e l'edicola Erno del quartiere Prati, che quasi ogni mese propone un calendario di eventi, mostre, pop-up e collaborazioni con artisti e realtà creative. Piccole rivoluzioni, quindi, che raccontano storie di riappropriazione degli spazi urbani, di creatività e di innovazione sociale. E che, si spera, mettano radici per poter guardare sempre più lontano.

Teatro Edicola di San Severo: un modello di rivoluzione culturale anche per la Stanford University

"Ciò che è accaduto può ripetersi. Le guerre stanno nuovamente travolgendo regole e argini posti a contrastarle, facendo regredire intelligenze e ogni senso di umanità. La storia ci ha dato prova che la civiltà di pace si sorregge sulla democrazia, la partecipazione, la cultura della solidarietà, la giustizia"Lo dichiara il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricordando l'eccidio di Marzabotto compiuto dalle "SS naziste, spalleggiate dai fascisti", in occasione dell'82esimo anniversario. #Pace #Democrazia #Memoria

Mattarella ricorda Marzabotto: 'Ciò che è accaduto può ripetersi'
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Ritengo che la condizione delle carceri italiane non possa più essere considerata un tema marginale. Sarà un’occasione importante per confrontarsi su una realtà che deve tornare al centro del dibattito pubblico. #GianniAlemanno #Carceri #Giustizia #SistemaPenitenziario https://t.co/qkQSH1Z4gc #Carceri #Giustizia #SistemaPenitenziario #IT

🇩🇪 Continuano gli elogi per Yann Bisseck da parte della stampa tedesca. E' il turno di Sport1 "Bisseck sfrutta la sua occasione: è lui il grande vincitore con Klopp?" "Contro la Grecia Bisseck ha dimostrato una cosa: non ha alcun motivo per sentirsi inferiore rispetto alla concorrenza. Con prestazioni di questo livello, anche giocatori considerati titolari come Tah e Schlotterbeck potrebbero dover guardarsi le spalle. Una cosa è certa: Bisseck è uno dei pochi vincitori di questa prima convocazione dell’era Klopp e sembra essersi candidato con forza per ottenere altre opportunità. Perché ciò che il giocatore dell’Inter ha mostrato contro la Grecia è stato estremamente convincente" #YannBisseck #Germania #Sport1

A Roma e in altre città italiane, il nuovo tetto ai prezzi dei carburanti dell'Eni ha portato a lunghe code ai distributori e a sversamenti esauriti, con molti automobilisti che hanno colto l'occasione per rifornirsi ai nuovi prezzi massimi. #Carburanti #Benzina #Eni

Tetto Eni ai carburanti: automobili in coda e distributori esauriti in diverse città

Colgo l'occasione, in questo triste momento, per ringraziare il @acmilan e la sua Fondazione per aver supportato ogni iniziativa che alleviasse le difficoltà e sofferenze attraverso le quali Stefano è dovuto passare negli anni. Sempre presenti, sempre disponibili, spesso dietro le quinte e senza far rumore, come è giusto che fosse. Stefano sapeva cosa fosse il #Milan, il #Milan sapeva cosa rappresentasse Stefano. 🔴⚫️ #ACMilan #Milan #Insieme

In occasione della partita di Nations League contro Israele, disputata in campo neutro a Debrecen, in Ungheria, i calciatori dell'Irlanda hanno indossato una fascia nera in memoria delle vittime civili nella Striscia di Gaza. Durante l'inno israeliano hanno tenuto il capo chino e, prima del fischio d'inizio, non hanno stretto la mano agli avversari. L'Irlanda ha poi sconfitto Israele per 3-0 #NationsLeague #calcio #Irlanda

Questo è Jack Moylan, calciatore del Cardiff City, subito dopo aver segnato il gol del 3 a 0 della nazionale irlandese contro Israele. Esulta così: si sfila la fascia nera che indossava, come tutti i compagni, in segno di lutto e la bacia, dedicando la rete al popolo palestinese. Non è successo solo questo stasera a Debrecen, campo neutro in Ungheria, in occasione della partita Israele Irlanda valida per la Nations League. Il capitano dell’Irlanda Dara O’Shea si è rifiutato di stringere la mano al capitano di Israele, Solomon (che, ad esempio, ha negato che ad attaccare ospedali palestinesi siano state le forze armate israeliane). Come hanno fatto tutti i calciatori dell’Irlanda. Al momento di suonare gli inni nazionali, hanno poi tenuto le teste basse, in segno di lutto, mentre suonavano le note di quello israeliano. Ancora prima della partita, il secondo portiere dell’Irlanda, Bazunu, aveva scelto di non rendersi disponibile per le due partite contro Israele: non si gioca con una nazionale che rappresenta il genocidio. Hanno fatto più loro in solidarietà con il popolo palestinese che tutti i governi europei. #Calcio #Solidarietà #NationsLeague

“Manipolare una foto per mostrare una persona in abiti più succinti rispetto alla realtà è indegno. Futuro nazionale in questa occasione ha colpito in modo indecoroso Matilde Siracusano, collega seria e preparata che quotidianamente mi affianca al dicastero, a cui mando un forte abbraccio. La foto modificata si commenta da sola e qualifica chi l’ha prodotta e pubblicata”Sul caso è intervenuto anche il ministro per i Rapporti col Parlamento, Luca Ciriani, di Fratelli d’Italia: “Manipolare una foto per mostrare una persona in abiti più succinti rispetto alla realtà è indegno. Futuro nazionale in questa occasione ha colpito in modo indecoroso Matilde Siracusano, collega seria e preparata che quotidianamente mi affianca al dicastero, a cui mando un forte abbraccio. La foto modificata si commenta da sola e qualifica chi l’ha prodotta e pubblicata”. #BullismoDigitale #Sessismo #IntelligenzaArtificiale

Foto fake di Siracusano, il centrodestra contro Vannacci: “Bullismo digitale che offende le donne”. Solidarietà dal centrosinistra alla sottosegretaria
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Chiedo a tutti i magistrati che decidono sugli arresti di dare segnali che garantiscano ai cittadini che i ceffi non possano agire impunitiLo ha detto il vicepremier azzurro Antonio Tajani in un botta e risposta con una cittadina in occasione della visita questa mattina al villaggio della legalità. #Giustizia #Magistratura #Sicurezza

Tajani: 'Magistrati 'perdonisti' rimettono troppi in libertà, la sicurezza è diritto'
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Quello che è successo a #Foligno è grave e merita di essere raccontato. I rappresentanti locali di #Vannacci hanno contestato il mio invito a parlare di antibiotico-resistenza, che farò questa sera in occasione dell’evento “I primi in salute”. Non stiamo parlando di politica. Stiamo parlando di medicina, ricerca e salute pubblica e di una delle più importanti emergenze sanitarie dei nostri tempi. Io sono uno scienziato che da decenni si occupa di ricerca internazionale, con un h-index di 130, migliaia di pubblicazioni e studi scientifici. Se qualcuno vuole contestare quello che dico, è assolutamente libero di farlo: venga a discutere, porti dati, studi, argomenti. È così che funziona la scienza. Invece, a quanto mi è stato riferito, la mia colpa sarebbe quella di essere stato favorevole ai vaccini durante la pandemia. Ma evidentemente qualcuno conosce molto poco delle mie posizioni. Sulle chiusure, per esempio, sono stato fin dall’inizio tra le voci più critiche e tra i pochi a schierarsi apertamente contro i lockdown generalizzati. Quindi prima di attaccare, sarebbe utile studiare. Mi spiace soprattutto che una forza politica che vuole rappresentare la destra italiana possa pensare di conquistare consenso strizzando l’occhio alla parte più radicalmente no-vax e complottista dell’elettorato, arrivando persino a mettere in discussione la partecipazione di un medico e ricercatore a un incontro sulla scienza. La scienza non ha bisogno del permesso dei partiti. E non ha nemmeno paura delle domande scomode. Ha bisogno di dati, confronto e libertà di discutere. Per questo mi auguro che sia stata un’iniziativa del comitato folignate di Futuro Nazionale e che non rappresenti la posizione di Vannacci. Perché altrimenti la domanda diventa inevitabile: perché avere paura del confronto con uno scienziato? Se si hanno argomenti, si discute. Se non si hanno argomenti, si cerca di impedire all’altro di parlare. Io, comunque, a Foligno parlerò di antibiotico-resistenza e invito i seguaci di Vannacci a partecipare perché così impareranno qualcosa su un tema così delicato. E continuerò a parlare di scienza, dati e salute pubblica, indipendentemente da chi si sentirà disturbato. #scienza #salute #antibioticoresistenza

“diritto inalienabile del popolo palestinese a vivere, in libertà, sicurezza e dignità all’interno di uno stato indipendente e sovrano”Ancora oggi, dopo il massacro degli oltre settantamila gazawi ad opera dell’esercito israeliano e l’uccisione di un migliaio di palestinesi in Cisgiordania ad opera di squadracce di coloni ebraici, l’Ue non ha riconosciuto lo Stato di Palestina mentre il Vaticano – per bocca del Segretario di Stato cardinale Pietro Parolin – sottolinea in occasione dell’assemblea generale dell’Onu il “diritto inalienabile del popolo palestinese a vivere, in libertà, sicurezza e dignità all’interno di uno stato indipendente e sovrano”. #Europa #PapaLeone #Pace

Il viaggio di Leone in Francia è politico: un’Europa inerte che si riarma preoccupa la Santa Sede
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C

Nella comunicazione l'apparente Messina gli indica l'urgenza di operare attraverso la tesoreria di Fideuram (a causa di alcune ragioni pratiche che impedirebbero a Intesa di farli da sola) una serie di bonifici finalizzati a non perdere all'estero l'occasione di una operazione finanziaria che interessa a Intesa. #FrodiDigitali #CeoFraud #IntelligenzaArtificiale

L'ex presidente di Fideuram truffato con whatsApp e Ia, spariti 36 milioni
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Elena Pero, l’infinita bravura in una persona normale A 60 anni la voce del tennis di Sky si è spenta all’improvviso: in un’epoca di telecronisti invasati e indemoniati Elena, bravissima e simpaticissima, era una sopravvissuta di un’era che non c’è più Io arrivai a Mediaset, o meglio alle tv Fininvest nell’ottobre 1988; avevo 34 anni. Il mio ufficio a Palazzo dei Cigni a Milanodue era attiguo a quello di Rino Tommasi e di lì a poco vidi arrivare Elena Pero che Rino aveva scelto, fra mille, come sua personale assistente e collaboratrice visto che di tennis sapeva tutto quello che mente umana avrebbe potuto sapere: e se a dirlo era Rino Tommasi, altro da aggiungere non c’è. Aveva 22 anni Elena, era timida ma sempre sorridente, silenziosa ma sempre arguta ogni volta che avevi occasione di scambiare due parole con lei, magari alla macchinetta del caffè: era straordinariamente intelligente, straordinariamente ironica (e autoironica), straordinariamente simpatica. Come me, che avevo scelto di lavorare dietro le quinte, da autore e curatore di programmi senza apparire in video, anche Elena apprezzava il low profile: apparire non era ciò che desiderava e questa predisposizione alla riservatezza e al riserbo che ci accomunava ci aveva reso in qualche modo complici. Le redazioni delle tv, credo di poter dire di qualunque tv, pullulano - lo dico con tutto il rispetto possibile - di bambinoni di 30, 40 e 50 anni mai cresciuti la cui unica ragione di vita - parlo di vita quotidiana - è quella di mettere, come si dice in gergo, il faccione in televisione. Tutto il resto non conta. Come diceva quello: tessera e distintivo. Dopo qualche tempo Rino Tommasi si trasferì a Sky e Elena, che nel frattempo si era fidanzata col produttore più timido, silenzioso e gentile dei produttori Fininvest, Sergio Velli, naturalmente lo seguì. Erano i primi anni Novanta e tutto avrebbe pensato, Elena Pero, tranne che un giorno sarebbe diventata la voce del tennis per Sky al ritiro dalle scene del suo mentore e grande maestro Rino Tommasi. Dire quanto brava sia stata Elena come telecronista, e quanto sia riuscita a rimanere se stessa in un’epoca in cui ai telecronisti è richiesto di essere prima di tutto urlatori, indemoniati e invasati, è supefluo. A Elena avreste potuto chiedere tutto, ma non di smettere di essere la “persona normale” che tenacemente e convintamente aveva scelto di essere credo fin da bambina. Io le volevo bene soprattutto per questo. E adesso che non c’è più, nell’abbracciare Sergio e Martina che l’hanno persa troppo presto sento un sottile ma forte dispiacere che mi assale: non averle mai detto che averla conosciuta è stato per me un piacere, un divertimento e un onore. #ElenaPero #Tennis #SkySports

Pierluigi Diaco ha raccontato il suo matrimonio con Alessio Orsingher e come abbia scelto di celebrare l'occasione con i figli degli amici per mostrare loro l'unione tra due uomini in modo naturale, mentre il dibattito politico si accende attorno ai contenuti televisivi che influenzano i bambini, suscitando la solidarietà del Cda Rai nei confronti del conduttore. #DirittiLGBTQ+ #Omosessualità #EducazioneInfantile

“Vedere due uomini che si sposano può essere scioccante per i bambini?”: Diaco racconta le nozze con il collega Orsingher, il vannacciano Sasso attacca sui “contenuti che influenzano i bambini”. Il Cda Rai esprime solidarietà al conduttore

Su La7 Mieli ha lanciato con molta efficacia la Finestra di Overton: "Bisogna sapere l'arabo" e uno lì in studio ha subito ribadito: "I poliziotti che non sanno l'arabo sono un problema". Leggo molte reazioni indignate e incredule ma la chiave di lettura è banale: il Parastato gramsciano si sta attrezzando per erogare corsi di arabo obbligatori per operatori e "fortemente consigliati" per i cittadini. È l'occasione per riportare a scuola potenzialmente 60 milioni di persone e reclutare decine di migliaia di addetti. Con la vittoria della Sinistra sarà uno dei primi provvedimenti. Con la vittoria della Destra sarà una dura lotta per limitare i finanziamenti al minimo. Tale è la vita in terra ostile. #FinestraDiOverton #LinguaAraba #Politica italiana