Kolo Muani nelle prime 4 giornate: 360 minuti, 5 tiri reali verificati a video da me personalmente. Solo 3 arrivano su assist di un compagno: Douglas Luiz, Bremer involontario su sviluppo da corner e Nico González. C'è un'altra occasione col Milan su bell'assist di Luiz, ma Kolo viene anticipato prima di riuscire a tirare. Nessuna delle 5 conclusioni nasce da un passaggio degli esterni offensivi su cui la Juventus basa gran parte del proprio gioco. Sul dato reale verificato, quindi, Kolo sta producendo appena 1,25 tiri e 0,22 xG ogni 90 minuti. Per avere un termine di paragone omogeneo, usando i dati Opta, Malen è a 6,0 tiri/1,49 xG per 90', Thuram 7,7/1,24, Lautaro 6,2/1,18, Noslin 2,5/0,84 e Douvikas 3,6/0,54. Nelle ultime due partite, contro Milan e Sassuolo, Kolo ha effettuato un solo tiro complessivo: da calcio d’angolo. Possiamo discutere quanto vogliamo del fatto che Kolo non segni, e quando ha avuto due buone occasioni le ha anche sprecate. Ma prima c’è una domanda tattica: quanto stiamo realmente mettendo il nostro 9 nelle condizioni di segnare? Quanto gli stiamo producendo? Se continuiamo a dare moltissime conclusioni agli esterni e pochissimi palloni utili al centravanti, rischiamo il solito circolo: il 9 non segna → diciamo che non funziona → continuiamo a servirlo poco → continua a non segnare. Dall’altra parte, gli esterni stanno assorbendo un volume enorme di conclusioni: 25 tiri complessivi nelle prime 4 giornate, di cui 11 da fuori area. Hanno prodotto circa 1,8 xG totali, quindi parliamo di appena 0,07 xG per tiro. Tradotto: tirano tantissimo, spesso da posizioni a bassa probabilità. E finora quei 25 tiri hanno portato a 2 gol, entrambi di Zhegrova. #KoloMuani #Juventus #Calcio
Due anni dopo quello che penso di te non è rimasto uguale. È cresciuto. E anche tanto. È cresciuta la stima, è cresciuto il rispetto, perché il tempo non racconta soltanto chi siamo: prima o poi lo dimostra. E tu, nel tempo, hai dimostrato di essere molto di più dell'immagine che avevo conosciuto attraverso una trasmissione. Da allora ho continuato a seguirti, passo dopo passo, ben oltre quelle telecamere. Ho avuto il privilegio "di conoscere" l'uomo che sei attraverso il modo in cui scegli di comportarti. Perché si può essere forti alzando la voce, ma ci vuole molta più forza per sapere quando non vale nemmeno la pena rispondere. E tu, nonostante provocazioni, cattiverie e parole che avrebbero fatto perdere la pazienza a chiunque, sei rimasto quasi sempre in silenzio. Nessuna guerra con gli haters, nessuna necessità di restituire fango al fango. Solo, in rarissime occasioni, qualche risposta ironica, più per divertirti che per combattere. Di te mi hanno colpito la discrezione, l'educazione, il rispetto, il modo di proteggere ciò che ami senza trasformarlo in qualcosa da esibire, la capacità di andare avanti per la tua strada senza sentire continuamente il bisogno di spiegarti. Ma soprattutto, dopo due anni, posso dire: È cresciuta la stima, è cresciuto il rispetto e anche il bene che ti voglio. Perché due anni sono abbastanza per capire che certe qualità non sono la posa di un momento: ma appartengono alla persona. Pensavo di aver visto giusto quando ti ho conosciuto. La verità è che non avevo ancora visto abbastanza. Oggi lo posso dire con ancora più convinzione di allora: SEI DAVVERO UN GRAN SIGNORE. #Rispetto #Stima #Crescita
AS - Il Bernabéu è terra di fenomeni soprannaturali. Alcuni indimenticabili. Tutti inspiegabili. Una buona Inter si è sparata due volte da sola, mentre il Real Madrid ha assistito quasi compiaciuto al suicidio nerazzurro, ha poi sprecato la possibilità di dilagare e ha finito addirittura per chiedere quanto manca. Per lunghi tratti, infatti, la squadra di Mourinho ha ricordato quella degli ultimi due anni. È il momento di festeggiare poco una vittoria importante e di analizzare molto, perché senza un’altra prestazione memorabile di Courtois la festa non sarebbe stata possibile. Il portiere belga è stato il principale garante del successo madridista all’esordio nella sua competizione. L’Inter farà fatica a spiegarsi questa sconfitta. Ha gestito la partita, ha dominato il Madrid in diverse fasi e ha costruito occasioni importanti, ma sbagliare due volte al Bernabéu costa carissimo. E il Real, dal canto suo, farà altrettanta fatica a capire come abbia finito per soffrire, dopo aver avuto la possibilità di fare una goleada pur senza giocare bene, quando la partita era ormai diventata completamente folle. Il primo tempo è stato quasi paranormale. L’avvio del Real è stato gelido: pressione troppo blanda, uscita palla imprecisa, centrocampo dominato da quello nerazzurro, soprattutto da Barella. Per l'Inter un suicidio da manuale. E una partita sempre più inspiegabile. Il Madrid si è ritrovato lanciato senza quasi essersi sporcato le mani, a parte quelle di Courtois, che sembravano immerse nell’acqua santa, e con una gara ormai aperta, terreno ideale per le sue frecce offensive. Dopo il gol di Carlos Augusto, al Bernabeu si è diffuso il panico. Una vittoria tanto necessaria quanto poco rassicurante #RealMadrid #Inter #ChampionsLeague
The Champions League match between Real Madrid and Inter ended 2-1, but it could have ended with a much higher score, as stated by José Mourinho, highlighting the numerous chances and saves that characterized the match. (translated)

Inter lost 2-1 to Real Madrid at the Bernabeu due to defensive errors, despite good ball possession and numerous goal chances. (translated)

Il commento di AS su Real Madrid-Inter: "Una buona Inter si suicida contro il Real Madrid. Prestazione eroica di Courtois. Il Real ha graziato i nerazzurri quando la partita è impazzita. Il vento soffiava forte in entrambe le direzioni e ha reso la partita imprevedibile, davanti a un Bernabéu disorientato, incapace di capire se aggrapparsi al risultato o preoccuparsi per l’immagine inquietante offerta dalla propria squadra, che da una parte sembrava subire il dominio dell’avversario e dall’altra continuava comunque ad avere occasioni sufficienti per dilagare" #RealMadrid #Inter #ChampionsLeague
Chivu: "Abbiamo fatto più di 100 gol l'anno scorso, non sono preoccupato delle occasioni sbagliate. Ultimamente siamo arrivati tante volte, prima o poi faremo del nostro meglio. Mi affido alla qualità individuale dei miei giocatori, alla giusta determinazione sotto porta per buttarla dentro. L'anno scorso siamo stati il miglior attacco, non sono affatto preoccupato" #Calcio #Sport #Squadra
Se la sconfitta di stasera, auto inflittaci per un masochistico e interista senso della vita, da un lato ci lascia l’amaro in bocca, dall’altro lato ci detta indicazioni incredibilmente positive. Perdere a Madrid avendo avuto il pallino del gioco nella bolgia del Bernabeu, giocando a viso aperto per novanta minuti, perennemente palla a terra, e sfiorare il gol in almeno tre occasioni, è forse la più salutare e istruttiva delle sconfitte. Specchiarsi così tanto facendo possesso palla a ridosso della nostra area di rigore, peggio ancora sulla linea di porta, quando hai davanti il Real è forse la peggiore delle scelte tecniche possibili, eppure sotto di due gol non è mancata la personalità: da Pepo Martinez a Jones, da Bisseck a Pavard, Augusto e Diouf fino al semper monumentale Lautaro Martinez. E per una partita che, in Champions, paghi a prezzi di inflazione, ce ne saranno almeno trenta in cui questa personalità e questa abilità di controllo del pallone e delle zone di campo frutteranno pienamente… specie se l’abisso economico-contabile tra te e la squadra più ricca di Spagna è esistito soltanto sulla carta. Abbiamo alzato oggi, a Madrid, bandiera bianca della resa ma innalzeremo presto, su tutto il mondo, la bandiera nerazzurra della nostra rivoluzione. #RealInter #Inter #ChampionsLeague #Calcio
Lautaro: "Rammarico? Lo ripetiamo sempre, questa è una competizione di dettagli. Quando sbagli, paghi il prezzo. Oggi due errori subito quando avevamo approcciato bene, gestendo bene il possesso. Ovvio che se vai 2-0 diventa difficile, loro sono forti. Ma l'Inter ha fatto una partita di personalità, da grande squadra. Una partita al livello loro, che lottano per la Champions. Ed è un obiettivo anche per noi, perché ogni competizione che giochi con questa maglia la giochi per vincere. Non abbiamo sfruttato tutte le occasioni ma usciamo a testa alta, abbiamo giocato una partita di altissimo livello contro un grandissimo avversario. Courtois è uno dei migliori portieri al mondo ma c'è un po' del nostro, dobbiamo migliorare sotto porta. Potevamo fare meglio, bisogna migliorare in questo aspetto. Ora dobbiamo cambiare passo e vincere la prossima" #Inter #ChampionsLeague #Calcio
«Quando si parla di autismo e disabilità la vera sfida non è limitarsi alla sensibilizzazione o alle dichiarazioni di principio. Bisogna creare occasioni concrete di partecipazione»
UN'ALTRA PARTITA INCREDIBILE, UN ALTRO FINALE FOLLE IN SERIE A La Roma manda un altro messaggio al campionato: vince una partita che sembrava persa, ma con cuore, qualità e coraggio ribalta tutto nei minuti di recupero. I ragazzi di Gasperini hanno giocato un primo tempo di un livello altissimo, dominando e schiacciando l'Atalanta per tutti e 45 i minuti con un ritmo asfissiante. Non hanno trovato il gol e nella ripresa l'Atalanta, con Krstovic, è riuscita ad uscire segnando il gol e sfiorando almeno in un paio di occasioni lo 0-2. Castro è entrato molto bene, palo e traversa, poi nel finale un assedio totale ed il ribaltone. Sarà difficile placare l'entusiasmo a Roma: è un inizio di campionato maiuscolo. E ora comincia anche la Champions League. E tra due settimane c'è Roma-Inter. #SerieA #Roma #ChampionsLeague
Partita incredibile ragazzi di una bellezza rara, tante occasioni...però leggere che l'#Inter non meritava di vincerla mi pare eccessivo..poteva finire in pareggio ma delle due la squadra che meritava di portarla a casa era senza dubbio la nostra e alla fine è andata cosi. Qualcuno dimentica i due legni, oltre al rigore netto LIVE su mano di Lobotka, non servono mille replay si vede a velocità normale. Cambi determinanti, con un #Bonny che a me gasa sempre di più! #Calcio #Inter #Sport
Chivu: "Una bella pubblicità per il calcio italiano, nessuno ha pensato a difendere il 2-2. Grandi occasioni da entrambe le parti. Bisogna fare i complimenti al Napoli, è una squadra forte, con individualità e giocatori che fanno la differenza. Una squadra allenata bene" https://t.co/pHZWVkcJqb #calcio #SerieA #Napoli
Primi 25 minuti di pura violenza ma di scarsa lucidità in conclusione con lobotka che salva almeno 3 potenziali occasioni clamorose... Poi per forza di cose molliamo un po' concedendo un po'. La solita traversa ci impedisce di andare avanti. Rigore netto su Pio che cmq viene fermato in qualunque modo stile mischia NFL. Bisseck gigantesca, Akanji patisce ma è in recupero. Dentro Jones e fuori Sucic malino oggi. #calcio #sport #SerieA
Ancora un po' di caldo intenso nei prossimi 4-6 giorni, che bello ah? mancavano proprio quest'anno altri 33-36 °C per tutti! A seguire però le novità sono incoraggianti per gli amanti dell'autunno: da nord-ovest si avvicinerà una perturbazione che porterà un importante calo termico, soprattutto al Nord. Il calo sarà progressivo anche al Centrosud, con le temperature che risulteranno gradevoli su tutto il paese. Sia chiaro: non arriverà il freddo, ma le temperature si "ammorbidiranno" molto. Non mancheranno nuove occasioni di fiammate calde nella seconda parte del mese, ma andando avanti nella stagione le occasioni diventeranno sempre minori e più rapide, come è normale che sia. L'autunno è ormai prossimo. Aggiorneremo la tendenza nei prossimi giorni iniziando anche a parlare delle piogge in arrivo dal 7-8 in avanti. #meteo #autunno #caldo
Il difensore centrale, insieme alla ricerca di una prima punta di livello, è stato fin dall’inizio una delle priorità del mercato rossonero. Non è mai stata smentita, né direttamente né indirettamente, nonché un obiettivo raccontato praticamente da tutti i media, in forme diverse, e confermato anche da opinionisti e figure esterne al giornalismo ma considerate affidabili e credibili, come nel caso del bravo ed educato @footballkush, spesso indicato come conoscitore delle strategie societarie e di mercato. Oggi, invece, sembra quasi che chiedere un difensore centrale, o preoccuparsi del nuovo mancato arrivo, significhi rappresentare l’ennesimo capriccio dell’insaziabile tifoso milanista, incapace di essere soddisfatto anche dopo acquisti costati milioni. Ed è questo che succede quando la narrazione prende il posto dell’informazione e dell’analisi. Il gong non è ancora suonato e resta la speranza che le prossime 28 ore possano regalare un colpo di coda. Ma forse il problema è contenuto proprio nella parola “speranza”, che accompagna il Milan da troppe stagioni. Sperare che Gonçalo #Ramos non si infortuni e non abbia neppure un raffreddore. Sperare che #Musah mantenga continuità di rendimento, perché alle sue spalle non esiste oggi un giocatore con caratteristiche realmente sovrapponibili. Sperare che giovani come #Diawara, #Vladimirov e #Camarda rispondano immediatamente presente quando verranno chiamati in causa, magari per necessità e non per una scelta programmata. Tornando al difensore, non serve nemmeno interpretare le intenzioni dell’allenatore. Lo ha detto #Amorim stesso venerdì dopo la partita: “Concedere tutte queste occasioni significa che prima o poi un gol lo subiremo, e a quel punto diventerà difficile ribaltare la situazione. Ma è il nostro modo attuale di difendere: lasciamo tantissimo spazio ed è dura per i miei giocatori.” Se questo è il calcio che vuoi proporre, con tanto campo alle spalle della linea difensiva e frequenti situazioni di uno contro uno, avere un centrale capace di comandare il reparto, leggere preventivamente le situazioni, guidare i compagni e costruire l'azione non rappresenta un vezzo, bensì una necessità tecnica coerente con il progetto. Si può naturalmente scegliere di non intervenire. Si può puntare sui giocatori già presenti, sui giovani, sulla crescita interna e sulla capacità dell’allenatore di trovare soluzioni. Scommettere è assolutamente lecito ma quando le scommesse iniziano a diventare troppe e contemporanee, il confine con il gioco d’azzardo diventa inevitabilmente più sottile. Speriamo in bene.... appunto. #ACMilan #Calciomercato #Futbol