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#Percezione
ANSA.it 1d

Extreme thinness and unattainable beauty standards, amplified by artificial intelligence, are eroding body diversity and negatively influencing self-perception and mental health, particularly among adolescents. (translated)

La magrezza estrema dilaga con l'intelligenza artificiale

uomini medi la chiameranno brutta e poco femminile , donne la vedranno come una dea https://t.co/nMYTXw12lp #Bellezza #Femminilità #Percezione

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The obsession of Italians with crime news on television, which involves three out of four people, reflects not only a collective curiosity but also a growing sense of insecurity and a troubling blending of information and entertainment that affects the perception of justice. (translated)

L’ossessione per la cronaca nera in tv nel Paese che chiede maggiore sicurezza

A series of arrests of opponents in Armenia, against a backdrop of Western media silence, raises questions about the disparity of attention compared to the critical coverage given to Azerbaijan, revealing how geopolitical alignment influences the perception of human rights in the region. (translated)

Una serie di casi giudiziari scuote l’Armenia ma l’Occidente guarda altrove: perché?
L

The growing support for radical right parties in Europe, such as Alternative für Deutschland, reflects a response to citizens' fears regarding an uncertain future and structural discomforts of contemporary society, exacerbated by a perception of the traditional parties' inability to address such concerns. (translated)

Nuove destre e radicalismo a tinte varie

- Giuseppe Salamone: Le parole del Ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, appena rilasciate, sono pesantissime. Ha appena dichiarato che il presidente finlandese Alexander Stubb e Giorgia Meloni chiedono un cessate il fuoco in Ucraina con l’obiettivo di far guadagnare tempo a Kiev. Questo significa che abbiamo la Presidente del Consiglio che continua a lavorare per prolungare una guerra sanguinosa nel cuore dell'Europa e che sta affamando gli italiani. Ora, io non so se Lavrov abbia ragione o meno. Non è questo il punto. Il punto è che, nella percezione della Federazione Russa, l'Italia viene vista come un Paese vile e vigliacco che lavora, subdolamente, per prolungare la guerra. E questa è una macchia pesantissima per il nostro Paese! #Ucraina #Politica #Italia

ANSA.it 7d

An analysis of the Perception of Climate Index highlights that French tourists are more sensitive to extreme heat compared to Americans, while repeated heatwaves in Europe challenge the traditional perception of summer climate conditions in key tourist markets. (translated)

Il caldo tormenta i turisti, più sensibili i francesi, stoici gli americani

The perception of Europeans corresponds to reality. We need a stronger Europe. This is not happening due to inadequate leadership. If this does not change, European decline is inevitable. For this reason, @Azione_it will place the construction of... (translated)

L

Former general Roberto Vannacci is gaining support among voters frustrated with the traditional right, thanks to a strong sense of protest and a perception of sincerity and determination associated with his figure. (translated)

Vannacci, boom nei sondaggi e voti di rabbia: così la destra tradita porta in alto l’ex generale
pap1pap 1w

Non riesco a comprendere come Marelli possa affermare che non cambia il giro della palla... 1) non ci vedi? 2) ci vedi ma con problemi di focalizzazione? 3) ci vedi ma non vuoi vedere? #Marelli #girodellapalla #percezione

Freeman della City di Londra: Onoreficenza Ordinaria per Tutti, Onoraria per Pochi. SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/freeman-della-city-di-londra-dal-1996-unonoreficenza-sardella-ph-d--qlt0f/ Abstract La Freedom della City of Londra è un'istituzione di origini medievali documentata fin dal 1237, originariamente concepita per garantire ai cittadini liberi protezione dai vincoli feudali, diritto al commercio e proprietà fondiaria entro le mura della Square Mile (la denominazione del territorio della City londinese). Progressivamente trasformatasi da privilegio economico concreto a riconoscimento civico e simbolico, essa ha mantenuto nel tempo la propria rilevanza attraverso successive riforme normative (notevolmente l'apertura a tutte le nazionalità nel 1996) e conta oggi circa 1.800-2.000 nuove ammissioni annue. Il presente articolo esamina l'evoluzione storico-giuridica del titolo, illustra le molteplici vie di accesso previste dalla normativa vigente (servitù per apprendistato, patrimonio, riscatto per nomina diretta, presentazione tramite le Livery Company (o Compagnie di Livrea) e iscrizione al registro elettorale), e analizza il profilo contemporaneo dei Freemen alla luce di ammissioni recenti a figure di spicco dei mondi della finanza, della cultura, dello sport e delle istituzioni. Contrariamente all'immagine elitaria che circonda molte onorificenze britanniche, la Freedom ordinaria si rivela accessibile a qualsiasi persona, indipendentemente da nazionalità o condizione economica, a fronte di requisiti minimi e di una quota amministrativa di £180-185. Il contributo conclude riflettendo sul significato contemporaneo dell'istituzione: non nei privilegi residuali ormai perlopiù simbolici, ma nella sua funzione identitaria, civico-partecipativa e di connessione con la lunga storia della città più antica e autorevole d'Europa. Parole chiave: Freedom of the City of London; Livery Companies; City of London Corporation; onorificenze britanniche; identità civica urbana. Contenuto dell’articolo Introduzione Nel panorama delle onorificenze storiche britanniche, poche istituzioni evocano un immaginario così ricco come la Freedom della City di Londra. Menzionata in film, romanzi e articoli di costume con toni di esclusività e mistero, essa appare frequentemente associata a figure di altissimo profilo: sovrani, capi di Stato, comandanti militari di ritorno dalle guerre. Eppure, a uno sguardo più ravvicinato e metodicamente documentato, emerge un quadro assai diverso: quello di un titolo che, nella sua dimensione ordinaria e non onorifica, è oggi accessibile a un numero considerevole di persone ogni anno, senza che siano richiesti meriti straordinari né mezzi economici elevati. Il presente contributo si propone di esaminare l'istituzione nella sua duplice valenza, storica e contemporanea, con l'obiettivo di sfatare l'equivoco più diffuso: quello che confonde la Freedom ordinaria con la Honorary Freedom (o Freeedom onoraria) quest'ultima effettivamente rara e riservata a figure di standing internazionale. L'articolo ripercorre le origini medievali e l'evoluzione normativa (§ 2), illustra le vie di accesso vigenti (§ 3), discute requisiti, costi e procedimento (§ 4), analizza la composizione contemporanea del corpo dei Freemen (§ 5), esamina diritti, privilegi e obblighi (§ 6), passa in rassegna i destinatari più illustri degli ultimi decenni (§ 7), e conclude con alcune riflessioni sul significato odierno dell'istituto (§ 8). Origini e Sviluppo Storico dell'Istituzione La Freedom della City di London è documentata fin dal 1237, durante il regno di Enrico III, come forma di status civico che designava gli individui non soggetti a un signore feudale e quindi titolari delle protezioni garantite dalle carte della City. In questa accezione originaria, il termine freeman indicava l'uomo libero in senso pieno: colui che poteva commerciare liberamente nel perimetro della Square Mile, il Miglio Quadrato, possedere beni e aderire alle corporazioni di mestiere senza interferenze esterne. I privilegi pratici erano di portata concreta e direttamente funzionali all'economia medievale: esenzione da determinati pedaggi, tra cui il celebre diritto di condurre greggi di pecore attraverso il London Bridge senza pagamento, concessione radicata nel commercio della lana che dominava l'economia inglese, protezione contro l'arresto arbitrario fuori dalla giurisdizione della City, e accesso ai mercati regolamentati dalle corporazioni. Come confermato dalle successive riemissioni della Magna Carta da parte di Enrico III nel 1225, tali libertà erano intrinsecamente legate all'autogoverno della City, che le difendeva dall'ingerenza regia e baronale. La progressiva codificazione dell'istituzione avvenne attraverso ordinanze regie a partire dal XIV secolo: nel 1319 Edoardo II emanò costituzioni che limitavano l'accesso alla Freedom ai membri delle corporazioni di mestiere, vietando l'ammissione di estranei non affiliati e formalizzando così la "servitù per apprendistato" come via principale per i nuovi entrati, mentre la via patrimoniale garantiva la continuità per le famiglie già stabilite. I monarchi successivi , da Edoardo III in poi, confermarono ripetutamente le libertà cittadine attraverso carte concesse spesso in cambio di prestiti finanziari, consolidando l'autonomia della City e il suo ruolo di creditore della Corona. Nel XIX secolo, con l'industrializzazione e l'espansione demografica di Londra, il controllo corporativo sul commercio si rivelò sempre meno applicabile: il Municipal Corporations Act del 1835 ampliò l'eligibilità a chiunque vivesse, lavorasse o avesse un legame significativo con Londra, sganciando parzialmente il titolo dall'appartenenza corporativa e trasformandolo progressivamente in una distinzione onorifica a carattere civico. Nel corso del Novecento ulteriori riforme inclusivizzarono l'accesso: le donne, già ammesse informalmente come vedove ereditiere in epoche precedenti, ma formalmente escluse dalle vie standard, videro riconosciuto il diritto all'ammissione ordinaria, con Angela Burdett-Coutts che aveva già ricevuto la Honorary Freedom (Freeedom Onoraria) nel 1872 e Florence Nightingale nel 1908, mentre la parità formale si consolidò nel XX secolo. Infine, nel 1996, fu abolito il requisito della cittadinanza britannica o del Commonwealth, aprendo il titolo a qualsiasi nazionalità. Le Vie di Accesso: Quadro Normativo Vigente La normativa vigente, gestita dalla Corte del Ciambellano della City of London Corporation, prevede cinque principali modalità di accesso alla Freedom della City londinese, che riflettono i diversi legami storici tra l'individuo e le istituzioni cittadine. Per servitù (by servitude) conferisce il titolo al completamento di un apprendistato formale secondo la Consuetudine di Londra, tradizionalmente della durata di sette anni, presso un maestro freeman di una Compagnia di Livrea (Livery Company). Questa via, la più antica e di maggior portata storica, verifica il merito attraverso la competenza pratica e la lealtà alla corporazione; gli apprendisti finali vengono ammessi senza necessità di approvazione della Court of Common Council qualora iscritti al registro elettorale della City da almeno un anno, e in tal caso non è previsto alcun contributo economico. Per patrimonio (by patrimony) conferisce l'eligibilità automatica ai figli di Freemen, purché il genitore detenesse questo titolo al momento della nascita del candidato e sia fornita adeguata documentazione. Storicamente limitato ai figli maschi, fu esteso alle figlie con il Municipal Corporations Act del 1835. Il candidato doveva aver compiuto il diciottesimo anno di età, non essere un "fallito non riabilitato" e non avere condanne penali rilevanti. Per riscatto (by redemption) costituisce la via aperta a chiunque: il candidato presenta domanda alla Corte del Ciambellano, supportato da due garanti, i Consiglieri Comunali, Aldermen o Liverymen con almeno un anno di atttvità che attestano la sua reputazione, e la pratica è esaminata dal Vicecomitato delle Ammissioni alla Freedom (Freedom Applications Sub-Committee) e approvata dalla Corte del Consiglio Comunale. La quota amministrativa (Freedom Fine) ammonta a £180 dalla revisione tariffaria del 1° aprile 2024 (£185 nella modalità per nomina diretta). Per i candidati iscritti al Ward List, il registro elettorale della City, la procedura è gratuita. La presentazione tramite Compagnia di Livrea (Livery Company) è la via più frequentemente percorsa nella prassi contemporanea: il candidato diviene dapprima membro della propria corporazione di riferimento, a sèguito di una procedura variabile per ciascuna delle 113 Compagnie di Livrea attualmente attive, e successivamente invia la domanda online alla Corte del Ciambellano per il passaggio alla Freedom della City, con approvazione nella quasi totalità dei casi di carattere routinario. Requisiti, Costi e Procedimento I requisiti per l'accesso alla Freedom ordinaria sono di una semplicità sorprendente rispetto all'aura di esclusività del titolo. Il candidato deve aver compiuto diciotto anni, non essere un "fallito non ristabilito" e non avere condanne penali non ancora estinte ai sensi del Rehabilitation of Offenders Act del 1974. Non è previsto alcun requisito di nazionalità, residenza, livello di istruzione o stato patrimoniale. La documentazione richiesta è di carattere anagrafico standard: certificato di nascita integrale, eventuale certificato di matrimonio o documento attestante il cambio di nome, e se mediante presentazione, il certificato di appartenenza della corporazione di riferimento. La domanda viene inoltrata online tramite il portale della City of London Corporation. La cerimonia di ammissione si svolge alla Guildhall di Londra, nell'Aula Tribunalizia del Ciambellano, ogni giorno feriale tra le 10:30 e le 12:00 e tra le 14:00 e le 15:30. Il neo-Freeman è invitato a leggere ad alta voce la Dichiarazione di un Freeman (Declaration of a Freeman) e a firmare il Registro delle Ammissioni, ricevendo al termine il certificato calligrafato su pergamena e una copia delle Regole di Condotta di Vita (Rules for the Conduct of Life), il documento settecentesco di orientamento morale che invita il titolare a condurre una vita retta, compassionevole e socialmente attiva. Per chi non possa recarsi fisicamente a Londra, la City Corporation ha mantenuto la possibilità di svolgere la cerimonia in modalità virtuale, introdotta durante la pandemia e successivamente conservata. Composizione Contemporanea del Corpo dei Freemen Un dato empirico significativo contribuisce a ridimensionare la dimensione elitaria del titolo: ogni anno vengono ammesse tra le 1.800 e le 2.000 nuove persone, in un corpo complessivo che conta oltre 300.000 ammissioni documentate nel corso dei secoli. Come rileva la stessa City of London Corporation, i Freemen contemporanei comprendono "un'ampia sezione trasversale della popolazione", includendo professionisti, studenti, artigiani, imprenditori, personale militare e cittadini stranieri. Il crescente apporto di studenti universitari, spesso presentati in gruppi dalle proprie istituzioni accademiche e di professionisti internazionali, ha ulteriormente ampliato la base demografica. La cerimonia di gruppo del 2024, in cui 40 individui provenienti da settori che spaziano dalla scienza alla medicina, dall'imprenditoria alle iniziative per la diversità, hanno ricevuto il titolo simultaneamente, esemplifica questa apertura. Va ribadita, tuttavia, una distinzione fondamentale: la Freedom Onoraria della City di Londra costituisce un'istituzione del tutto separata e di portata radicalmente diversa. Concessa dalla Corte of Consiglio Comunale con una risoluzione speciale, è riservata a figure di eccezionale statura internazionalte tipicamente meno di una dozzina di concessioni annue e rappresenta, nelle parole della stessa City Corporation, il massimo onore che essa possa conferire. È questa la Freedom di cui hanno goduto Winston Churchill, la regina Elisabetta II e, più di recente, la presentatrice televisiva Rachel Riley (ottobre 2025) per il suo impegno nell'educazione alla Shoah e nella lotta all'antisemitismo. La confusione tra le due forme è la principale responsabile della percezione distorta dell'istituto nel dibattito pubblico. Il Significato Contemporaneo: tra Identità e Partecipazione Se la quasi totalità dei privilegi pratici un tempo associati alla condizione di Freeman è oggi scomparsa o ridotta a forma cerimoniale solenne, ciò che persiste è il potente valore simbolico e identitario del titolo. La cerimonia conserva elementi di solennità rituale la lettura della Dichiarazione, la firma sullo storico Registro delle Ammissioni, il ricevimento del certificato calligrafato su pergamena, che inscrivono il nuovo Freeman in una catena di continuità di quasi otto secoli, collegando figure eterogenee attraverso un legame condiviso con la storia del Miglio Quadrato (o Square Mile). La nobile istituzione londinese svolge altresì una funzione di coesione nell'ecosistema della City e delle Compagnie di Livrea: le 113 corporazioni attive hanno erogato collettivamente oltre 81 milioni di sterline in attività benefiche nel 2024, con programmi di formazione professionale, borse di studio e apprendistati tecnici che preservano competenze specializzate in settori economicamente rilevanti. Essere Freeman costituisce un prerequisito formale per l'avanzamento a Liveryman, e quindi per l'esercizio dei diritti elettorali nella governance della City: un residuo di democrazia corporativa che, per quanto distante dai modelli di suffragio universale, mantiene una sua logica istituzionale nell'architettura giuridica unica del Miglio Quadrato londinese. Critici di orientamento progressista hanno rilevato che il sistema favorisce reti consolidate e accessi per via ereditaria o professionale, potenzialmente escludendo strati più ampi della popolazione londinese con un bacino di Freemen viventi ben inferiore all'1% dei nove milioni di residenti nella Grande Londra (Great London). Tuttavia, i dati sulle ammissioni recenti, con riconoscimenti che spaziano dall'imprenditoria africana allo sport comunitario, dalla radiofonia alla medicina, suggeriscono una traiettoria di apertura progressiva che, pur senza raggiungere la piena rappresentatività demografica, testimonia la volontà istituzionale di mantenere l'istituto come tradizione viva piuttosto che reliquia esclusiva. Conclusioni L'analisi condotta permette di formulare alcune considerazioni conclusive. La Freedom della City, quella ordinaria, è oggi un'onorificenza accessibile a una platea ben più ampia di quanto l'immaginario collettivo suggerisca: i requisiti di ammissione sono minimi, i costi contenuti, le procedure relativamente snelle e aperte a qualsiasi nazionalità. La persistente confusione con la Freedom Onoraria, riservata a figure di eccezionaleelevatura internazionale, è la principale responsabile di una percezione distorta che merita di essere corretta. Il valore contemporaneo del titolo non risiede nei privilegi residuali, ormai perlopiù solenni e cerimoniali, ma in tre dimensioni complementari: quella identitaria, che connette il titolare a quasi otto secoli di storia istituzionale; quella civico-partecipativa, che attraverso l'accesso alle Livery Companies e al sistema elettorale della City inserisce il Freeman in reti realmente operative; e quella comunitaria, che attraverso i meccanismi di riconoscimento onorifico celebra contributi di portata e provenienza sempre più eterogenee. In questo senso, la Freedom rappresenta un caso di studio istruttivo su come le istituzioni storiche possano reinventarsi senza perdere autenticità, mantenendo vivo il proprio significato attraverso l'inclusione piuttosto che l'esclusione. Riferimenti e Fonti: City of London Corporation. (2024). Freedom of the City of London. https://www.cityoflondon.gov.uk/about-us/law-historic-governance/freedom-of-the-city Guild of Freemen of the City of London. (2025). Freedom of the City. https://www.guild-freemen-london.co.uk/freedom-of-the-city Livery Committee. (2025). Freedom of the City. https://liverycommittee.org/about/membership-freedom-and-livery-clothing/freedom-of-the-city/ Municipal Corporations Act 1835. UK Parliament. Rehabilitation of Offenders Act 1974. UK Parliament. Grokipedia. (2025). Freedom of the City of London. https://grokipedia.com/page/Freedom_of_the_City_of_London City Solicitors' Educational Trust. (2025). Applying for the Freedom of the City of London. LondradaVivere.com. (2025). La "Freedom of the City of London": un'antica libertà ancora viva. City of London Corporation. (2023). Livery Companies: Charitable Activities Report 2024. ONS / City of London Corporation. (2023). Financial Services Contribution to UK GDP.

Freeman della City di Londra: Onoreficenza Ordinaria per Tutti, Onoraria per Pochi.

The Psychologist – The British Psychological Society – Quando i Muri Diventano Benessere SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/psychologist-british-psychological-society-when-sardella-ph-d--jl9df/ Dr Luciano Magaldi Sardella e il Professor Matteo Mantuano parlano di come lo "Stramurales International Street Art Festival" e l'arte di strada partecipativa transforma la salute mentale urbana. Link: https://www.bps.org.uk/psychologist/when-walls-become-wellness The Psychologist, The British Psychological Society by esteemed Dr. Joe Sutton, Head of Science Communication at BPS. Contenuto dell’articolo In un torrido pomeriggio del giugno 2018, ci trovavamo nella piazza centrale di Stornara, una piccola città agricola della Puglia, nel Sud Italia, ad assistere a qualcosa di straordinario. L'artista locale Lino Lombardi stava facilitando un acceso dibattito tra i residenti su quali progetti murali avrebbero dovuto ornare i muri fatiscenti della loro città. Ciò che ci colpì non fu l'arte in sé, bensì la trasformazione che vedemmo negli occhi di persone che, solo pochi mesi prima, avevano descritto la loro città natale come un luogo da cui fuggire. Erano individui che reclamavano la propria narrazione, votavano sul proprio futuro, dipingendo letteralmente sopra decenni di declino. Siamo psicologi ambientali e di comunità che hanno trascorso oltre un decennio a studiare come gli ambienti costruiti plasmino i risultati in termini di salute mentale. La ricerca del Dottor Luciano Magaldi Sardella si concentra sugli interventi artistici partecipativi nelle comunità rurali in declino, mentre il Professor Matteo Mantuano è specializzato nei meccanismi psicologici dell'empowerment comunitario e dell'agentività collettiva. Quando venimmo a conoscenza del festival Stramurales all'inizio del 2018, riconoscemmo in esso una rara opportunità di osservare l'arte urbana partecipativa come potenziale strumento per affrontare la crisi della salute mentale che affligge le città in via di spopolamento del Sud Italia. Nel corso degli ultimi sette anni abbiamo condotto un'ampia ricerca sul campo a Stornara — intervistando i residenti, documentando l'evoluzione del festival e analizzando i suoi impatti psicologici e sociali. Ciò che abbiamo trovato a Stornara era qualcosa di ben più significativo di un'innovativa iniziativa artistica guidata dalla comunità. Era la psicologia ambientale in azione — che ridefiniva la nostra comprensione del rapporto tra ambienti costruiti, arti partecipative e salute mentale. La Crisi Nascosta alla Vista di Tutti Ricerche recenti rivelano un'allarmante convergenza di crisi ambientali e della salute mentale che rimane curiosamente poco esaminata nel discorso psicologico. La ricerca sulla salute mentale riceve appena il 2,3 per cento dei finanziamenti complessivi del National Institute of Health. Non possiamo sapere quanta parte di questi riguardi i nostri ambienti — sia naturali che costruiti — che plasmano in modo fondamentale il nostro benessere psicologico. Il campo di recente proposta denominato "EnvironMental Health" sottolinea che il deterioramento degli ambienti costruiti correla significativamente con stress elevato, isolamento sociale e peggioramento dei risultati in termini di salute mentale. Le comunità rurali del Sud Italia incarnano questa crisi. Tra il 2002 e il 2017, la regione del Sud Italia ha perso circa due milioni di residenti a causa della migrazione, prevalentemente giovani adulti tra i 15 e i 34 anni. Questo esodo ha creato ciò che Johan Galtung ha descritto come "violenza strutturale" — assetti sistematici che impediscono alle comunità di realizzare il proprio potenziale. Il tributo in termini di salute mentale si manifesta non solo in diagnosi individuali, ma nella disperazione collettiva, nell'erosione del capitale sociale e in comunità che guardano il proprio futuro emigrare letteralmente. Stornara esemplificava questa traiettoria. Nel 2017, questo comune di 6.000 abitanti affrontava la familiare spirale: la contrazione economica che precipitava l'emigrazione giovanile, accelerando il deterioramento delle infrastrutture e alimentando un ulteriore declino. I muri crollavano. Le attività commerciali chiudevano. La speranza evaporava. Poi qualcosa cambiò. La Rivoluzione Stramurales: Democrazia attraverso l'Arte Ciò che è emerso a Stornara trascende il convenzionale turismo culturale. Il Festival Internazionale di Street Art Stramurales opera attraverso tre meccanismi democratici fondamentali che lo distinguono dai superficiali progetti di abbellimento urbano. Organizzato attraverso Stornara Life APS — un'associazione a iscrizione aperta fondata dal Maestro Lino Lombardi — il festival previene la cattura elitaria attraverso la partecipazione volontaria dei proprietari degli immobili, garantendo l'assenza di coercizione; la selezione democratica dei contenuti attraverso la votazione annuale della comunità sui temi del festival e sulle proposte di murales; e una governance trasparente e inclusiva che dà a tutti i residenti voce in capitolo nella direzione del festival. Questa architettura partecipativa facilita ciò che l'Organizzazione Mondiale della Sanità descrive come "empowerment comunitario" — processi che consentono alle comunità di aumentare il controllo sui fattori determinanti che influenzano la loro salute. Recenti studi sul campo a Vienna dimostrano che gli interventi di arte urbana riducono stress e ansia migliorando al contempo gli stati d'umore, ma Stramurales va oltre, incorporando la creazione artistica all'interno di strutture decisionali democratiche. Quando i residenti offrono volontariamente i propri muri e votano sui contenuti, compiono atti di investimento materiale e psicologico. Questo ripristino dell'agentività collettiva — la convinzione che i residenti possano plasmare il futuro della propria città natale anziché limitarsi ad assistere al suo declino — affronta direttamente la violenza strutturale che erode la salute mentale. Tra il 2020 e il 2025, Stornara ha registrato un notevole incremento delle entrate turistiche nonostante le perturbazioni causate dalla pandemia. Nuove attività commerciali hanno aperto i battenti. Un emigrato originario di Stornara, tornato a malincuore nel 2017 per assistere i genitori anziani, lavora ora come guida turistica e descrive Stornara come "la città più bella d'Italia". Non si tratta semplicemente di indicatori economici. Sono risultati in termini di salute mentale. La Scienza alla Base della Trasformazione La ricerca contemporanea in molteplici discipline valida ciò che i residenti di Stornara sperimentano visceralmente. Una revisione sistematica del 2024, che ha esaminato 79 articoli sottoposti a revisione paritaria, ha identificato come i luoghi dell'arte — dai musei permanenti alle installazioni pubbliche temporanee — stimolino il coinvolgimento della comunità, rafforzino l'identità culturale e favoriscano la coesione sociale. I progetti murali guidati dalla comunità rafforzano specificamente l'identità e l'orgoglio locali, creando nuove routine che incoraggiano le persone a interagire e costruire relazioni. Una recente ricerca sperimentale condotta a Berlino ha rilevato che le mostre d'arte a livello del marciapiede hanno alterato significativamente il legame dei visitatori con il proprio quartiere e la loro soddisfazione nei suoi confronti, migliorando il benessere complessivo. Ciò si allinea con le teorie emergenti sull'impatto della fruizione artistica sulla salute mentale, che individua cinque meccanismi chiave: processi affettivi che regolano le emozioni e lo stress; processi cognitivi che forniscono stimolazione sensoriale e apprendimento; processi sociali che creano esperienze condivise; auto-trasformazione attraverso la riflessione; e costruzione della resilienza per affrontare le sfide. La ricerca in psicologia ambientale dimostra che gli ambienti costruiti operano come interventi terapeutici. Studi sulle strutture di degenza psichiatrica rivelano che gli elementi progettuali che influenzano privacy, controllo, accesso alla luce naturale e, in particolare, l'inclusione di opere d'arte hanno un impatto significativo sui risultati dei pazienti. Se i muri degli ospedali hanno importanza terapeutica, quanto più lo avranno i muri che incontriamo quotidianamente nelle nostre comunità? Il modello Stramurales sfrutta questi meccanismi attraverso il recente concetto di "visual health activism". Diversi murales affrontano esplicitamente temi legati alla salute e ai diritti umani: "Refuge for All Migrants" di Alaniz Niz rappresenta i lavoratori agricoli africani sfruttati; "Turning Our Backs on Migration" di Sabotaje al Montaje sfida le politiche escludenti; "African Child at Sunset" di Devil Art Design ritrae giovani migranti in cerca di un futuro dignitoso. Queste opere affrontano i determinanti sociali della salute attraverso la difesa dei diritti umani. Le politiche migratorie che negano i diritti fondamentali creano vulnerabilità sanitarie — tra cui accesso limitato all'assistenza sanitaria, condizioni di lavoro pericolose e trauma psicologico derivante dalla discriminazione. I murales svolgono una duplice funzione di salute pubblica: affrontano la salute mentale dei residenti, advocando al contempo per le popolazioni i cui diritti alla salute sono sistematicamente violati. Attaccamento alla Terra e Resilienza Comunitaria Il rapporto tra percezione ambientale, identità culturale e resilienza comunitaria ha ricevuto notevole attenzione accademica nel 2024-2025. Ricerche condotte nelle aree rurali della Cina dimostrano che la percezione ambientale degli spazi pubblici influenza la resilienza comunitaria attraverso gli effetti di mediazione concatenati dell'identità culturale e dell'attaccamento ai luoghi. Quando le comunità trasformano i propri ambienti fisici attraverso processi partecipativi, rafforzano simultaneamente i legami psicologici che costituiscono il fondamento della resilienza. Questo spiega perché Stramurales riesce laddove i tradizionali approcci allo sviluppo economico falliscono. Il festival non si limita a creare valore economico — sebbene oltre 150 murales di artisti internazionali attirino ormai migliaia di visitatori ogni anno. Ridefinisce fondamentalmente il rapporto dei residenti con il proprio ambiente, trasformando le narrative del declino in prove di vitalità. Ogni murale democraticamente selezionato diventa ciò che i ricercatori sulla resilienza chiamano un "ancora di speranza" — una prova tangibile che contraddice la disperazione. La teoria contemporanea della resilienza sottolinea che la forza risiede non soltanto nelle infrastrutture fisiche, ma nella coesione sociale. Una recente analisi del design urbano resiliente nei quartieri emarginati americani ha rilevato che il messaggio dei residenti — "Ci piacciono i nostri vicini, ci piace il carattere del luogo in cui viviamo" — rivelava che la resilienza riguarda fondamentalmente le persone e la comunità. Gli interventi progettuali hanno successo quando preservano e rafforzano questi legami sociali, anziché imporre visioni esterne. Stramurales incarna questo principio. I meccanismi di votazione democratica assicurano che l'arte rifletta i valori autentici della comunità, piuttosto che le preferenze degli artisti o dei curatori. Questo previene lo spostamento culturale che spesso accompagna la rigenerazione urbana, in cui i miglioramenti avvantaggiano i nuovi arrivati alienando al contempo i residenti preesistenti. Centrando l'agentività dei residenti, Stramurales costruisce quella che i ricercatori descrivono come "resilienza critica" — una capacità che affronta le disuguaglianze sottostanti anziché limitarsi ad adattarsi ad esse. Il Divario della Partecipazione e l'Accesso Universale Questi risultati risuonano profondamente con le preoccupazioni di lunga data riguardanti l'accessibilità alle arti. La Commissione Warwick del 2015 ha documentato che l'8 per cento più ricco e più istruito della popolazione britannica rappresentava il 44 per cento delle presenze ai concerti di musica dal vivo e il 28 per cento delle visite alle mostre di arte visiva. Questo divario nella partecipazione colpisce in modo particolare le comunità che trarrebbero il massimo beneficio dall'impegno artistico per la salute e il benessere. Ma Stramurales sfida questa narrativa. La street art come infrastruttura di salute pubblica non richiede biglietti d'ingresso, prenotazioni anticipate né capitale culturale per essere apprezzata. Esiste nei luoghi in cui le persone vivono, trasformando i tragitti quotidiani in incontri con la bellezza e il significato. Il processo di selezione democratica garantisce che l'accessibilità si estenda oltre la fruizione alla co-creazione — i residenti non si limitano a guardare l'arte, ma determinano ciò che appare sui propri muri. Ricerche recenti sulle arti partecipative e sulla coesione sociale sottolineano che gli interventi di successo condividono caratteristiche comuni: erogazione nelle comunità locali, approcci non stigmatizzanti, flessibilità, promozione del coinvolgimento sociale, coinvolgimento di mostre ed erogazione entro specifici archi temporali. Stramurales incorpora tutti questi elementi aggiungendo al contempo una genuine governance democratica. Questo è urgentemente rilevante. Le condizioni di salute mentale tra i giovani a livello mondiale sono in aumento, e i servizi tradizionali di salute mentale rimangono cronicamente sottofinanziati. Se non riusciamo a scalare gli interventi clinici per soddisfare la domanda, dobbiamo investire in approcci preventivi di salute pubblica che mirino ai determinanti sociali. Da Stornara al Mondo: Implicazioni per la Pratica Il modello Stramurales offre un modello replicabile che richiede un modesto investimento finanziario ma una sostanziale partecipazione comunitaria. Gli elementi essenziali includono: coinvolgimento volontario, processo decisionale democratico, uso strategico dei social media per il marketing e integrazione delle narrative locali con le pratiche artistiche globali. Diverse città hanno implementato varianti con risultati promettenti. La ricerca sugli interventi artistici negli spazi urbani in Europa e in Asia dimostra che i progetti d'arte partecipativa possono fungere da "social prescribing", migliorando la resilienza psicologica e potenziando il coinvolgimento pubblico. Gli approcci di "tactical urbanism" — interventi su piccola scala e a basso costo per migliorare gli spazi pubblici — incorporano sempre più l'arte come elemento centrale piuttosto che supplementare. Le implicazioni si estendono oltre le singole comunità. I quadri internazionali, tra cui il Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali, sanciscono i diritti alla salute e alla partecipazione culturale. Gli obblighi degli Stati di conservare, sviluppare e diffondere la cultura dovrebbero sostenere le iniziative culturali guidate dalla comunità che hanno un impatto dimostrabile sui risultati in termini di salute. Come sottolineano le analisi della governance pandemica, le future riforme della politica sanitaria devono affrontare non solo la preparazione biomedica, ma anche le vulnerabilità sottostanti nella resilienza comunitaria e nella coesione sociale. La street art che opera attraverso strutture partecipative rafforza direttamente queste dimensioni. Cosa gli Psicologi Possono Fare Abbiamo un ruolo da svolgere a molteplici livelli. In primo luogo, dobbiamo condurre ricerche che documentino gli impatti sulla salute mentale degli interventi artistici partecipativi. Sebbene esistano prove promettenti, studi metodologicamente rigorosi con campioni adeguati e follow-up a lungo termine rimangono scarsi. Abbiamo bisogno di disegni sperimentali, non solo di studi osservazionali, che esaminino i meccanismi attraverso i quali le trasformazioni ambientali influenzano i risultati psicologici. In secondo luogo, dovremmo sostenere politiche che riconoscano il coinvolgimento artistico come intervento sanitario. Ciò significa supportare il finanziamento della salute pubblica per le iniziative artistiche comunitarie, in particolare nelle aree economicamente depresse dove i tradizionali approcci allo sviluppo hanno fallito. Dovremmo collaborare con urbanisti, architetti e artisti per integrare le arti partecipative nella rigenerazione dei quartieri fin dall'inizio, non come ripensamenti successivi. In terzo luogo, dobbiamo garantire che gli interventi incarnino una partecipazione genuina piuttosto che una consultazione di facciata. Il modello Stramurales ha successo perché i residenti detengono un potere reale. Senza questo, gli interventi artistici rischiano di replicare le strutture di potere esistenti e di accelerare potenzialmente la gentrificazione che allontana le comunità che si propongono di servire. In quarto luogo, dovremmo adottare metodi di ricerca basati sulle arti che mettano al centro le voci della comunità. Approcci collaborativi come il teatro partecipativo, il photovoice e la poetica collaborativa permettono alle comunità di articolare le proprie esperienze e aspirazioni in modi che le tradizionali valutazioni psicologiche non riescono a cogliere. Questi metodi riconoscono che le comunità possiedono una competenza propria riguardo ai propri bisogni e alle potenziali soluzioni. Infine, dobbiamo collocare gli interventi artistici all'interno di quadri più ampi che affrontino la giustizia sociale. L'arte non dovrebbe funzionare come un "cerotto" che maschera le disuguaglianze sottostanti. Dovremmo invece sfruttare il potenziale dirompente delle arti per promuovere quella che i ricercatori definiscono "resilienza critica" — una capacità che sfida le ingiustizie sistemiche anziché limitarsi ad aiutare le persone ad adattarsi ad esse. Ciò significa affrontare non solo i sintomi (il disagio mentale) ma le cause (la violenza strutturale, l'abbandono economico, i fallimenti politici). Ripensare le Infrastrutture Sanitarie Pubbliche Il caso Stramurales impone una riconsiderazione fondamentale di cosa costituisca un'infrastruttura sanitaria. Immaginiamo tipicamente cliniche, ospedali, farmacie — istituzioni biomediche che erogano trattamenti per condizioni diagnosticate. Ma cosa succederebbe se l'intervento di salute mentale più efficace per una comunità in declino non fosse una nuova struttura psichiatrica, bensì processi democratici che consentano ai residenti di trasformare il proprio ambiente visivo? I muri ricoperti di arte selezionata democraticamente, creata attraverso una genuina partecipazione comunitaria, migliorano in modo dimostrabile la salute mentale della comunità operando al contempo i diritti culturali sanciti dal diritto internazionale. Il modesto investimento finanziario richiesto impallidisce di fronte ai costi dei servizi clinici che trattano il disagio prevenibile. Per le comunità che vivono il declino in cui i tradizionali approcci allo sviluppo economico hanno fallito, la street art partecipativa può offrire l'intervento di salute mentale più conveniente, accessibile e sostenibile disponibile. Non si tratta di romanticizzare l'arte o di sminuire le gravi malattie mentali che richiedono cure cliniche. Si tratta di riconoscere che la salute mentale della popolazione richiede di affrontare i determinanti sociali — e che le arti partecipative che prendono di mira gli ambienti costruiti, il capitale sociale e l'agentività collettiva affrontano direttamente questi determinanti. La domanda che la psicologia deve porsi non è se l'arte possa funzionare come intervento sanitario — Stramurales e le prove crescenti dimostrano che può farlo. Piuttosto, la domanda è se possediamo l'immaginazione per ripensare le infrastrutture sanitarie, riconoscendo che una promozione efficace della salute mentale può richiedere tanto il processo decisionale democratico e la partecipazione comunitaria quanto la competenza clinica. Mentre guardavamo i residenti di Stornara votare sui murales in quel pomeriggio di giugno, assistevamo a persone che esercitavano una capacità umana fondamentale troppo spesso negata nel nostro campo: il potere di plasmare il proprio ambiente e, attraverso quella creazione, di guarire. Forse questa è la lezione più vitale che Stramurales offre alla psicologia — che a volte l'intervento più terapeutico non è somministrato da professionisti, ma creato da comunità che reclamano la propria agentività… un muro selezionato democraticamente alla volta. Dr Luciano Magaldi Sardella holds a PhD in Cognitive Leadership at Aspire Institute, Harvard Business School. Professor Matteo Mantuano is Professor of Social Sciences and Psychoeducational Health, Unitré University of Milan, Italy. Photo: 'Kid trapped in a box' mural by Leticia Mandragora References: All-Party Parliamentary Group on Arts, Health and Wellbeing (2017). Creative Health: The Arts for Health and Wellbeing (2nd ed.). Belfiore, E. & Bennett, O. (2024). The social impact of the arts: An intellectual history. London: Palgrave Macmillan. Bone, J.K., Bu, F., Fluharty, M.E., Paul, E., Sonke, J.K. & Fancourt, D. (2024). Who engages in the arts in the United States? A comparison of several types of engagement using data from The General Social Survey. PLOS ONE, 19(1), e0296743. doi:10.1371/journal.pone.0296743 Chatterjee, H.J. & Noble, G. (2024). Museums, health and well-being: A preliminary report for Phase I. UCL Museums & Public Health Research Group. Cohen, G.D., Perlstein, S., Chapline, J., Kelly, J., Firth, K.M. & Simmens, S. (2006). 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The Psychologist – The British Psychological Society – Quando i Muri Diventano Benessere
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The United Nations approved a resolution to promote the adoption of a new map projection, the Equal Earth, in place of the historic Mercator map, in order to more accurately represent the size of Africa and mitigate the effects of distortions in global perception. (translated)

Dopo 500 anni l’Onu vuole cambiare la mappa del mondo e dire addio alla carta di Mercatore

L’agente di #Kessie svela: “La trattativa con la #Juve non è nata negli ultimi giorni di mercato. È iniziata molte settimane prima, quando Franck, scaduto il contratto, aveva deciso di sposare il progetto bianconero. Lo ha dimostrato con rinunce economiche enormi, ha detto no a diverse proposte provenienti da altri club, alcune delle quali a cifre che sarebbero state irrinunciabili per chiunque. Kessié ha aspettato la #Juventus; non perché non avesse alternative, ma perché era convinto della sua scelta. La proposta concreta della Juve è maturata soltanto negli ultimissimi giorni di mercato. E nonostante fosse sensibilmente inferiore rispetto alle condizioni iniziali, avevo avuto l'assenso del calciatore ad abbassare le sue richieste perché la priorità erano i bianconeri. Abbiamo cercato un compromesso accettabile per tutti, ma non si è raggiunto un punto di equilibrio, malgrado Franck avesse fatto di tutto per andare alla Juve. Alla fine di agosto, però il giocatore ha tratto alcune lecite conclusioni sull'effettiva determinazione del Club nel volerlo. Era diventata una questione di considerazione, fiducia nei suoi mezzi, soprattutto dignità. Nelle dichiarazioni pubbliche di Carnevali si è fatto riferimento, oltre a probabili responsabilità dell'agente, a una presunta mancanza di determinazione del ragazzo. Franck ha aspettato la Juve per settimane, solo negli ultimissimi giorni di mercato vi è stata la disponibilità del Club a trattare. Kessié ha avuto la percezione che la convinzione nei suoi confronti non fosse quella che aveva immaginato per tutto il tempo precedente. La trattativa è stata interrotta quando, di fronte alla rigidità e alle difficoltà incontrate, il mio assistito ha ritenuto che non esistessero più le condizioni per chiudere positivamente. Sono venute a mancare convinzione e determinazione da parte della Juve. Ringrazio Spalletti che ha avuto grande considerazione di Kessié, disponibile fino all'ultimo proprio per questo" #Kessie #Juventus #Calcio

Il Post 2w

In the last two years, Israel has recorded a negative migration balance, with more Israelis leaving the country than those immigrating, a worrying phenomenon that highlights political instability and the growing perception of insecurity among the population. (translated)

Sempre più persone se ne vanno da Israele
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Lorrie Moore's discovery changed the author's perception of literature, who, after being immersed in a largely male and white canon, finally felt represented and inspired by Moore's unique and deeply contemporary voice, which ignited an unprecedented creative impulse within her. (translated)

La scoperta di Lorrie Moore, una voce in cui riconoscersi

@LaStampa Forse questo episodio colpisce perchè turba la percezione di come un deputato dovrebbe comportarsi. Ma per chi documenta i crimini commessi da Israele contro i palestinesi da decenni, giorno dopo giorno, lo sconcerto è per come si sia potuto non vedere l'Apartheid. #Israele #Palestina #DirittiUmani

The article analyzes how fear, amplified by political communication and social media, can distort the perception of reality in a country, pushing people to seek protection rather than solutions to structural problems, urging politics to decisively address social issues and to recognize who shapes collective fears. (translated)

Un Paese spaventato vuole protezione, uno consapevole vuole soluzioni: chi decide di cosa dobbiamo avere paura?

Chivu: "Si gioca solo per il secondo posto? C'è una grossa differenza tra la percezione di cosa viene narrato da fuori e cosa siamo noi. In un anno non si può passare da gruppo fallito, con ciclo finito, a favoriti e dominatori. Noi siamo gli stessi, i valori non sono cambiati, abbiamo aggiunto qualche tassello di umiltà e ambizione. Siamo gli stessi dell'anno scorso, non ho mai messo in dubbio il valore di questa squadra neanche l'anno scorso. Potevamo far meglio in altre competizioni, lo sappiamo da noi, non c'è bisogno che ce lo ricordino sempre" #Calcio #Sport #Mentalità

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In the Astigiano area, there is a worrying increase in young people resorting to cosmetic surgery to conform to the standards of perfection imposed by social media, with an expert warning about the risks of relying on unqualified professionals while the search for digital approval can disturb their self-perception. (translated)

Otto ritocchi estetici al giorno nell’Astigiano: “I giovani vittime della perfezione sui social”