BETA nonprofit public democratic european moderated

Search

#Popolo

ER CALDAIA SHOW A FORMELLO. Alla presentazione ufficiale di Gudmundsson, Angelo Fabiani cita Antonello Venditti: «Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano». Ormai a Formello queste cose non fanno neanche più notizia. Poi riesce addirittura a chiamare Albert Gudmundsson “Aller” per due volte. Alla presentazione ufficiale del giocatore. Come si può sbagliare persino il nome di uno dei principali volti della propria campagna di mercato? Ma il problema non è una gaffe. In questi anni questa gestione ha abituato il Popolo Laziale alla mediocrità e al nulla, abbassando talmente tanto l’asticella da riuscire oggi a presentare la normalità come qualcosa di eccezionale. E adesso Fabiani chiede ai Laziali di fare un passo indietro. NO. È TROPPO TARDI. Dopo 22 anni di scontri, provocazioni e distanza sempre maggiore tra società e Tifosi, il passo indietro non può essere chiesto proprio al Popolo Laziale. Il passo indietro deve farlo la società. E soprattutto Claudio Lotito. I Laziali sono stufi. E non sarà una campagna prestiti (non acquisti) a cancellare ventidue anni di gestione e a far cambiare idea a un Popolo che ha deciso di dire basta. #Laziocalcio #Tifosi #Mercato

Dopo l’editoriale di oggi, è chiaro che chi continua a leggere il Fatto Quotidiano ha problemi che necessitano di essere indagati a fondo. Scrive @marcotravaglio che Putin è tra coloro che stanno cercando di evitare la terza guerra mondiale. Perché notoriamente invadere paesi sovrani, torturare civili e militari, disseminare le aree occupate di fosse comuni, rapire migliaia di bambini, cancellare intere città, arrestare o ammazzare chiunque anche in patria si opponga alla guerra sono tutti chiari segnali di uno slancio pacifista. E il drone in Germania? Dopo la figuraccia inanellata ieri con l’altro editoriale in cui derideva Merz per aver accusato la Russia proprio mentre il cancelliere tedesco presentava le prove che i due che avevano piazzato il mezzo esplosivo erano russi, oggi ipotizza un po’ di tutto, cioè che comunque potessero essere pagati dalla NATO per giustificare l’escalation oppure mandati dai falchi russi che si oppongono a Putin (il pacifista) per arrivare allo scontro nucleare. Poverino, il dittatore innocente, troppe ne ha dovute sopportare: dopo il golpe di Maidan (l’unico colpo di stato nella storia conclusosi con libere elezioni, ma vabbè), col conseguente governo fantoccio (eletto dal popolo, ma pure questo a quanto pare non importa) e il cruento allargamento della NATO avvenuto, pensate, per decisione libera degli Stati (assurdo, vero?), se pure alla fine fosse stato Putin a piazzare il drone a Lipsia, sarebbe la prova che non vuole alzare il tiro, ma solo giocare. E quando poi pensi di aver letto abbastanza, lo sguardo ti cade a centro pagina, dove trovi tutti i leader europei con l’elmetto pronti a fare la guerra alla Russia “senza prove”, per poter spendere tutto in armi. Meloni, Merz, Macron e la Kallas, quindi si attrezzino: prima di sparare un sol colpo si trovino anche loro una massaggiatrice uruguaiana pronta a confermare che Putin ha invaso l’Ucraina, altrimenti non se ne fa nulla. #politica #Russia #guerra

I find it wrong to hold celebrations for the duration of the government. Not because it is not an important milestone, but because we are in the midst of a period of enormous social discomfort and fear for the future. As servants of the people, it would be more appropriate for us to focus on this. (translated)

I vigili del fuoco di Ceuta hanno lanciato un appello a tutti gli spagnoli per scendere in piazza il prossimo 2 settembre a sostegno del popolo di Ceuta. https://t.co/lKjIg9cNWa #Ceuta #solidarietà #spagna

As always, where the people are called to decide whether to enter the European Union or not, the people respond with a categorical NO. And where a referendum was held to decide whether to leave or remain (UK), "leave" won and the country exited the EU. (Ah, for those who "but" (translated)

Se gli italiani avessero consapevolezza di ciò che sta accadendo, probabilmente si incazzerebbero parecchio. Il Paese è gestito da un Potere Finanziario Esterno che mette in parlamento ed al Governo esclusivamente coloro che sono manipolabili, controllabili e ricattabili. Le persone oneste, coraggiose e coerenti non arriveranno mai a gestire il Paese poiché l’informazione data alle masse è gestita dallo stesso Potere che controlla i politici italiani, mere marionette nemiche del popolo che ci stanno svendendo per soldi, incarichi e poltrone. E non esiste alcuna via d’uscita democratica a questa situazione, perché quel Potere non lo permette. #Italia #Politica #Consapevolezza

Se cade Ceuta, cadrà tutta l’Europa. Onore al popolo di Ceuta che combatte per la sua terra. https://t.co/HNOrLbnCXe #Ceuta #Europa #Libertà

Dalla Compagnia di Gesù alla Compagnia di Satana.  Thomas Reese sj, anima nera dei gesuiti negli Stati Uniti, intitola la sua “confessione”: «Perché odio la vecchia Messa in latino». E chiama quella Messa «uno zombie»: la credeva morta, e invece ritorna.  In fondo Reese non inventa nulla di nuovo. L’eresiarca agostiniano Lutero vomitava bestemmie analoghe: la Messa papale è «la più grande e orrenda abominazione», «la più alta idolatria sulla terra»; «tutti i lupanari, gli omicidi e gli adultèri hanno commesso meno abominio della Messa papista». E precisava il suo programma: «Quando la Messa sarà tolta, avrò rovesciato il Papa del tutto».   Calvino la chiamava «ordinanza diabolica», «la più efficace macchina di Satana».   Cranmer voleva che il popolo odiasse la Messa che un tempo aveva amato.  Reese non odia le rubriche liturgiche: detesta il concetto di Santo Sacrificio. Odia il Canone che non parla al mondo, ma a Dio. Odia la voce della Santa Chiesa che smentisce sessant’anni di eresie e abusi. Per questo “quella Messa” deve scomparire, essere tolta ai giovani, bandita nelle festività: non perché sia morta, ma perché è viva. Lo zombie non è la Messa di sempre: lo zombie è il gesuita Reese! Lo zombie è il prete rinnegato che, dopo aver giurato nelle mani del Vescovo di celebrare quella Messa “ad majorem Dei gloriam”, rimesta nella cloaca del protestantesimo cercando di dare vita al cadavere inanimato del Novus Ordo montiniano.  https://t.co/eNWdrUvGaS #Messa #Gesuiti #Liturgia

"#Ukraine: Zelensky thanks Mattarella and Italy = (AGI) - Rome, August 25th - "Dear President Mattarella, I thank you for your warm wishes and for Italy's unwavering solidarity with Ukraine and our people. The independence of a nation and its right to" (translated)

C’è un limite oltre il quale anche le parole più toccanti perdono di significato. Sul sito ufficiale della Lazio compare una lettera strappalacrime, condita da scatti ad effetto con bambini, firmata da chi per anni ha scelto la linea dello scontro sistematico con i Laziali e la loro Storia . La passione e il senso di appartenenza non si ricostruiscono a tavolino con operazioni di facciata o strumentalizzazioni mediatiche dell’innocenza dei più piccoli per ripulire un’immagine compromessa. Il rispetto per il Popolo Laziale si dimostra con i fatti, non con le sceneggiate. Tempo scaduto. #Lazio #Calcio #Passione

Moni Ovadia, a guest on the program In onda on La7, harshly criticized the Israeli government of Benjamin Netanyahu and the Zionist ideology, calling it criminal and genocidal, and emphasized the need to recognize the suffering of the Palestinian people, clashing with other commentators who defend Israel's right to exist. (translated)

Moni Ovadia a La7: “Israele Stato ebraico? No, è uno Stato sionista, basato su una ideologia criminale, razzista, genocidiaria”

Città blindata e soprattutto due notti senza allarmi. Perché in questi giorni Kyiv è la capitale d’Europa e non solo, con decine di capi di Stato e diplomatici, ma anche senatori USA pronti a supportare la resistenza Ucraina e le sanzioni contro Mosca ideate da @LindseyGrahamSC. E le bombe che di solito mafiosamente cercano di costringere il popolo alla resa, ora altrettanto mafiosamente tacciono, perché i prestigiosi ospiti non ne escano impressionati al punto di aumentare ulteriormente il supporto all’aggredito. Qui ne approfittano per godersi questa parentesi di normalità, sapendo già che la prossima notte o quella dopo la Russia tornerà ad uccidere con gli interessi. Perché quello russo è un regime nato con la violenza, costruito con la guerra e preservato con la forza ed ha quindi generato una nazione incapace di coesistere pacificamente col resto del mondo. Buona festa dell’Indipendenza a chi ha scelto di stare dalla parte giusta della storia 🇺🇦 #Kyiv #Ucraina #Indipendenza

ANSA.it 1w

On the occasion of Ukraine's Independence Day, the European Commission announced additional support of 6.1 billion euros to Kiev for air and missile defense systems, while British Prime Minister Andy Burnham emphasized the United Kingdom's strong commitment to help Ukraine militarily, with President Zelensky reaffirming the determination of the Ukrainian people to remain independent and free from Russian aggression. (translated)

Ucraina: dall'Ue altri 6,1 miliardi a Kiev. Burnham: 'Determinati a darvi l'aiuto militare' - LIVEBLOG

Quindi ora quelle e quelli come me che da #sinistra sono stati massacrati, sottoposti a gogne e tribunali del popolo, perché ci siamo permessi di dire in questi anni che l’estremismo #woke è un errore, vengono liquidati con un #contrordinecompagni?Ed ora, neanche una autocritica? https://t.co/hAIN8YVqNX #politica #libertàdiespressione #dirittiumani

Fiume di popolo alla sede RAi di Asiago a sostegno di Ranucci. Grazie a @Capezzone e a tutti i giornalisti servi! https://t.co/RTHWdibttm #FiumeDiPopolo #Giornalismo #Asiago

🔥🇷🇺 𝗟’𝗜𝗡𝗗𝗜𝗚𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗘𝗟𝗘𝗧𝗧𝗜𝗩𝗔. 𝗦𝗘 𝗙𝗢𝗦𝗦𝗘 𝗦𝗧𝗔𝗧𝗔 𝗨𝗖𝗥𝗔𝗜𝗡𝗔? Ha 𝟭𝟴 𝗮𝗻𝗻𝗶. Padre italiano. Madre russa. È in vacanza a Castiglioncello, nel Livornese. Una serata normale, una chiacchierata con alcuni ragazzi, poi scopre che uno di loro è ucraino. Lei gli dice che sua madre è russa. E all’inizio succede la cosa più normale del mondo: 𝗱𝗲𝗰𝗶𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮. Possono stare insieme. Possono parlare. Possono divertirsi. Come dovrebbe essere. Poi, però, secondo il racconto della ragazza, tutto cambia. Arriva l’insulto: 𝗖«𝗦𝗘𝗜 𝗨𝗡𝗔 𝗥𝗨𝗦𝗦𝗔 𝗗𝗜 𝗠𝗘𝗥*𝗔.»C Lei prende l’amica per mano e cerca di andarsene. E a quel punto una ragazza del gruppo le sferrerebbe 𝘂𝗻 𝗽𝘂𝗴𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗽𝗶𝗲𝗻𝗼 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗼. Sangue dal naso. Dolore. Paura. Carabinieri. Testimoni. E adesso permettetemi di essere profondamente, ferocemente indignato. Perché qui non stiamo parlando di Putin. Non stiamo parlando del Cremlino. Non stiamo parlando della guerra. 𝗦𝗧𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗣𝗔𝗥𝗟𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗗𝗜 𝗨𝗡𝗔 𝗥𝗔𝗚𝗔𝗭𝗭𝗔 𝗗𝗜 𝟭𝟴 𝗔𝗡𝗡𝗜. Una ragazza che sarebbe stata insultata per le proprie origini e poi colpita in faccia. E allora la domanda è inevitabile: 𝗦𝗘 𝗔𝗩𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗢 𝗨𝗥𝗟𝗔𝗧𝗢 “𝗨𝗖𝗥𝗔𝗜𝗡𝗔 𝗗𝗜 𝗠𝗘𝗥*𝗔” 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔 𝗗𝗜 𝗧𝗜𝗥𝗔𝗥𝗟𝗘 𝗨𝗡 𝗣𝗨𝗚𝗡𝗢, 𝗤𝗨𝗔𝗡𝗧𝗢 𝗧𝗘𝗠𝗣𝗢 𝗦𝗔𝗥𝗘𝗕𝗕𝗘 𝗣𝗔𝗦𝗦𝗔𝗧𝗢 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔 𝗗𝗜 𝗩𝗘𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗟’𝗜𝗡𝗗𝗜𝗚𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘? Quanti comunicati? Quanti editoriali? Quante lezioni sull’odio? Quanti politici pronti a spiegare che 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗽𝘂ò 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗶𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁à? E avrebbero avuto ragione. 𝗠𝗔 𝗔𝗟𝗟𝗢𝗥𝗔 𝗗𝗘𝗩𝗘 𝗩𝗔𝗟𝗘𝗥𝗘 𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗜 𝗥𝗨𝗦𝗦𝗜. Non esiste una xenofobia buona. Non esiste un razzismo tollerabile. Non esiste un odio che diventa accettabile perché la vittima possiede 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 “𝘀𝗯𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝘁𝗼”. E soprattutto una ragazza russa 𝗡𝗢𝗡 È 𝗜𝗟 𝗦𝗨𝗢 𝗚𝗢𝗩𝗘𝗥𝗡𝗢. Esattamente come un ragazzo ucraino non è Zelensky. Come un israeliano non è Netanyahu. Come un palestinese non è Hamas. Questo principio o vale sempre, oppure 𝗻𝗼𝗻 è 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗶𝗼: è propaganda travestita da morale. Ed è proprio questo il punto che fa schifo. Abbiamo costruito una società che proclama ogni giorno di voler combattere l’odio, ma troppo spesso sembra voler decidere 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗰𝗵𝗶 𝗺𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶𝗳𝗲𝘀𝗼. Se la vittima appartiene al popolo “giusto”, indignazione. Se appartiene al popolo “sbagliato”, silenzio, distinguo, imbarazzo. 𝗡𝗢. Una diciottenne presa a pugni dopo un insulto legato alle sue origini deve provocare 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗴𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, qualunque sia la sua bandiera. Altrimenti smettiamola di chiamarla civiltà. Chiamiamola con il suo nome: 𝗜𝗡𝗗𝗜𝗚𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗘𝗟𝗘𝗧𝗧𝗜𝗩𝗔. E quella, dell’odio, è soltanto 𝗹𝗮 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗽𝗼𝗰𝗿𝗶𝘁𝗮. - 𝗗𝗼𝗻 𝗖𝗵𝗶𝘀𝗰𝗶𝗼𝘁𝘁𝗲 #Indignazione #Razzismo #Unità

s 2w

prendetela con le pinze ma mi dicono che ruben dias abbia un sogno, riportare la Coppa Italia al popolo rossonero #CoppaItalia #RubenDias #Milan

Neumann, in a letter to Jung from '34, writes that he fears that in Palestine the repressed impulses of his people will be acted out, the revenge and brutality. And that this will lead toward fascism, no matter where it arises, and that the Jews were entering a terrible civilization. (translated)

ATTENZIONE, AMMESSA COSPIRAZIONE COVID🚨 ULTIM'ORA: David Morens, ex consigliere senior di Anthony #Fauci si è appena dichiarato COLPEVOLE di cospirazione per frodare gli Stati Uniti. Morens è stato una delle figure chiave nell'occultamento di documenti relativi al COVID per eludere le richieste ai sensi del Freedom of Information Act ed è stato segnalato al Dipartimento di Giustizia da Rand Paul. David Morens, ex consigliere di Anthony Fauci, si è dichiarato colpevole di cospirazione per danneggiare il popolo degli Stati Uniti, ammettendo di aver agito per non evadere le richieste di accesso alle informazioni sulla Pandemia nel senso di nascondere documenti governativi relativi al Covid-19. Via Gianmarco Landi #COVID19 #Cospirazione #Governo