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#Precipitazioni
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L'estate 2026 è prevista caratterizzata da temperature superiori alla media in Europa e in gran parte del mondo, con buone probabilità di aumento delle precipitazioni nell'Europa meridionale e condizioni opposte al nord, a causa di un'intensificazione di El Niño che porterà significative variazioni climatiche. #Clima2026 #ElNiño #Precipitazioni

Estate 2026, probabili temperature superiori alla media in Europa
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La situazione del fiume Po è critica a causa della siccità persistente che colpisce il Nord Italia, con livelli delle falde sotto la media e un calo significativo delle precipitazioni, mentre il governatore del Veneto dichiara lo stato di emergenza per la mancanza d'acqua e l'avanzamento dell'intrusione salina nel Delta. #Siccità #FiumePo #EmergenzaIdrica

Il Po nella morsa della siccità, dal Piemonte al Delta

Nowcasting. Il ricambio d’aria è arrivato su Roma e al Centro Italia. Il temporale mattutino ha finalmente rotto la massa d’aria calda e umida che insisteva sulla Capitale, portando un calo termico netto e una sensazione molto diversa rispetto alle ultime giornate. Gran parte del Centro Italia sta uscendo dall’aria subtropicale continentale, mentre nel corso della giornata il cambio d’aria tenderà a coinvolgere progressivamente anche le regioni adriatiche centro-meridionali, il Sud Italia e la Sardegna. In questo momento sono in corso temporali anche forti tra Caserta e l’area nord di Napoli. Un’altra fascia temporalesca molto ampia si estende dalla Toscana orientale verso l’Umbria e il Lazio interno, zona di Arezzo, Perugia, Terni, Rieti, fino alle aree meridionali della provincia di Latina. A breve precipitazioni attese anche sull’Aquilano e sulla provincia di Frosinone. È esattamente il tipo di passaggio che avevo descritto nel post precedente, prima il caldo umido e l’aria pesante, poi l’ingresso di aria meno calda in quota, il contrasto con i bassi strati ancora carichi di energia e lo sviluppo di rovesci e temporali. Ma la dinamica generale è stata rispettata, il caldo perde forza, l’atmosfera cambia passo e il ricambio d’aria procede verso sud. Stasera vedremo insieme cosa potrà accadere la prossima settimana. #meteo #Roma #temporali

Nel corso di un'intervista, il meteorologo Andrea Giuliacci ha avvertito che il cambiamento climatico in Italia sta progredendo più rapidamente del previsto, con ondate di calore e alterazioni estreme nelle precipitazioni, ma ha suggerito che l'adozione di tetti bianchi e asfalto chiaro potrebbe ridurre l'impatto del calore di quasi il 50%. #Caldo #CambiamentoClimatico #Meteorologia

Caldo, il meteorologo Giuliacci: «Sarà sempre peggio. Ma con tetti bianchi e asfalto chiaro ridurremmo l'impatto del 50%»

Inizio luglio, gli spaghi cambiano faccia. Non parlo ancora di svolta certa perchè ci vuole ancora prudenza per un paio di giorni però gli spaghi previsionali di Roma iniziano a mostrare un segnale interessante, dopo il caldo persistente atteso fino a fine giugno, lo scenario tra 1 e 3 luglio diventa molto più aperto. Fino al 29-30 giugno gli spaghi restano abbastanza compatti e molto alti, a 850 hPa, quindi intorno ai 1500 metri, la massa d’aria resta spesso tra 20 e 23°C con caldo sopra media fino a 6-8 °C e ancora ben presente al suolo. Si nota bene il nuovo picco di calore atteso tra il 28 ed il 30 giugno, come avevo già scritto in un precedente post, causato dallo schiacciamento del promontorio subtropicale continentale verso est ma questo movimento barico è conseguenza diretta del rinforzo dell'anticiclone subtropicale marittimo (quello delle Azzorre) in pieno atlantico che prima libererà dal caldo la Francia spostando il promontorio verso est e poi aiuterà anche la nostra Penisola ad una riduzione del caldo. Infatti dal 1 luglio gli spaghi si aprono, la media comincia a scendere, alcuni membri vedono un calo più netto, altri mantengono ancora una massa d’aria calda ma moderatamente meno intensa ed in basso compaiono anche diversi segnali di precipitazione, quindi aumenta la possibilità di una fase più instabile. La struttura anticiclonica, dopo giorni di grande continuità, potrebbe iniziare a perdere compattezza. Caldo persistente fino a fine giugno con nuovo picco tra il 28 ed il 30, poi dopo il 1 luglio però ci sono segnali concreti quantomeno di un ridimensionamento termico e di maggiore instabilità. #Meteo #Caldo #Precipitazioni

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L'ondata di caldo nel Nord Ovest d'Italia sta causando gravi problemi, tra cui blackout elettrici, emergenza idrica e siccità, con danni stimati all'agricoltura di oltre 20 miliardi di euro a causa della riduzione delle precipitazioni e dell'innalzamento delle temperature. #siccità #cambiamenticlimatici #emergenza

Blackout, emergenza idrica, siccità: l’ondata di caldo soffoca il Nord Ovest
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Nonostante forti precipitazioni e una sospensione di oltre due ore, la Francia ha ottenuto una vittoria convincente per 3-0 contro l'Iraq, grazie a una doppietta di Kylian Mbappé che ha eguagliato il record di Miro Klose e superato Ronaldo nella classifica all time dei Mondiali. #Mondiali2026 #Mbappé #Francia

Tuoni, fulmini, due ore di stop e poi il ciclone Mbappé: la Francia vince ancora

Nowcasting temporali Con una certa sorpresa, l’instabilità è ancora ben attiva al Nord Italia ed è riuscita a spingersi fino a diverse zone della Pianura Padana. Piove su buona parte del Veneto, su alcune aree della Lombardia tra Mantovano e Cremonese, e anche sull’Emilia occidentale, in particolare nel Piacentino. Rovesci in corso anche nel Torinese, nel Verbano-Cusio-Ossola e tra Piemonte e Valle d’Aosta. L’abbassamento termico durante le precipitazioni sarà temporaneo, la massa d’aria calda resta presente e il caldo tornerà a farsi sentire al suolo però, almeno per alcune zone, può essere un piccolo sollievo dopo giornate pesanti. Da voi che tempo fa? #meteo #temporali #pioggia

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L'estate 2026 in Piemonte si preannuncia drammatica a causa di temperature superiori di 1,5 gradi rispetto alla media e un calo delle precipitazioni del 28%, portando a un deficit idrico significativo e a una grave siccità, con volumi d'acqua nella neve ridotti del 30% rispetto alla norma. #siccità #clima #Piemonte

Piemonte a secco. Temperature più alte di 1,5 gradi e crollo delle precipitazioni, siamo in siccità

In Italia si prevede l'arrivo di una seconda ondata di caldo africano a giugno, con temperature che supereranno i 40 gradi, influenzate dall'espansione di un anticiclone subtropicale che stabilizzerà il tempo e ridurrà le precipitazioni su tutto il territorio. #CaldoAfricano #TemperatureRecord #PrevisioniMeteo

Caldo africano, seconda ondata in arrivo a giugno: temperature oltre 40 gradi (anche al Nord). Ecco dove e quando, le previsioni
Marco M.M. Jun 5

Neve fresca sulle Alpi a inizio giugno. Bellissima nevicata in atto con accumulo, questa mattina, al Passo del Foscagno, intorno ai 2.200 metri. Neve con accumulo anche al Passo dello Stelvio, dove si segnalano circa 7-8 cm, e fiocchi fino a Livigno, intorno ai 1.800 metri. È un’immagine suggestiva, soprattutto dopo il caldo dei giorni scorsi, ma non è un fenomeno impossibile né "fuori dal mondo". Quando arriva aria fredda in quota, associata a precipitazioni, sulle Alpi la neve può tornare anche a giugno e, più raramente, persino a luglio ed agosto. Sopra i 2.000-2.500 metri basta un abbassamento dello zero termico per trasformare la pioggia in neve. E' un evento notevole e molto bello da osservare ma scientificamente compatibile con una fase atlantica fresca e instabile in alta quota. #Neve #Alpi #Meteo

Marco M.M. Jun 4

Il tornado di Roma non va né minimizzato né trasformato in una prova climatica automatica. Parliamo di un fenomeno meteorologico locale, rapido e molto concentrato, nato dentro una fase temporalesca favorevole. Per classificarlo bene servono immagini, traiettoria, danni osservati e analisi sul posto, da quello che è emerso, il fenomeno sembra compatibile con un tornado di debole intensità, indicativamente F0-F1, ma la prudenza resta necessaria. Detto questo però, attenzione a due errori. Il primo è pensare che un sistema di allerta sul telefono possa prevedere con precisione un vortice di questo tipo su scala di quartiere, non siamo nelle grandi pianure americane, dove alcune supercelle tornadiche possono essere monitorate con dinamiche diverse e spazi molto più ampi. In Italia molti vortici sono piccoli, brevi, localizzati e difficilissimi da prevedere nel punto esatto con largo anticipo. Si può prevedere una situazione favorevole ai temporali forti, si può fare nowcasting radar e satellitare, ma dire "alle 09:12 passerà un piccolo tornado su quel quartiere" non è meteorologia operativa realistica. Il secondo errore è attribuire automaticamente tutto al cambiamento climatico, può sicuramente modificare alcuni ingredienti dei temporali, come energia e umidità disponibili ma per tornado e trombe d’aria la letteratura scientifica è molto più prudente rispetto ad aumenti di temperatura, siccità o intensità delle precipitazioni. Non esiste oggi una prova solida e generalizzata che dica: "i tornado in Italia stanno aumentando per il cambiamento climatico". In più, trombe d’aria e fenomeni vorticosi a Roma e nel Lazio sono avvenuti anche in passato, oggi li vediamo, filmiamo e condividiamo molto di più. La lettura corretta, secondo me, è questa, siamo davanti a un fenomeno serio, rapido e localmente pericoloso, che merita analisi e attenzione, ma proprio perché è un fenomeno complesso non va usato come etichetta buona per tutto. Non è automaticamente un "evento mai visto", non è automaticamente una prova climatica e non è automaticamente il segno che le allerte abbiano fallito. Con vortici così piccoli e veloci serve più osservazione, più nowcasting e più cultura meteorologica, non più confusione. #Tornado #Meteo #Clima

Marco M.M. Jun 2

L’ondulazione atlantica nelle prossime 24 ore scenderà anche verso il Centro-Sud. Post da leggere con attenzione. Nel corso della tarda serata e della prossima notte avremo ancora rovesci e temporali su Veneto orientale e Friuli-Venezia Giulia, mentre sul resto del Nord la situazione tenderà lentamente a migliorare. Attese precipitazioni anche forti sulla provincia di La Spezia, sulla Toscana centro-settentrionale, sulla Romagna, sull’Appennino Tosco-Romagnolo, sull’Umbria settentrionale e sulle Marche centro-settentrionali. Nel corso della mattinata di domani l’instabilità scivolerà verso sud, coinvolgendo Umbria meridionale, Marche meridionali, Abruzzo e zone interne del Lazio. Nel pomeriggio progressivo miglioramento su Toscana, Umbria e Marche centro-settentrionali, mentre resteranno rovesci su Abruzzo e zone interne del Lazio, in estensione verso Molise, zone interne della Campania e Puglia centro-settentrionale. Un po’ di instabilità residua, a macchia di leopardo, sarà ancora possibile anche sul Nord-Est. Miglioramento più generale dalla serata, quando le ultime precipitazioni dovrebbero insistere soprattutto tra le province di Foggia e Bari. Temperature in calo al Centro, in particolare sulle zone adriatiche, e in diminuzione anche sui settori adriatici del Sud Italia e nelle aree interne, in serata il calo arriverà anche sulle zone tirreniche. Sulla Sicilia, soprattutto orientale, e sulla Calabria ionica avremo invece un breve e moderato aumento termico. Valori sostanzialmente stazionari al Nord Italia rispetto a oggi. #Meteo #Previsioni #Temporali

L'Italia sta affrontando un'ondata di maltempo con forti piogge e allerta crescente, specialmente nelle regioni già colpite, a causa di un sistema perturbato atlantico che porterà a precipitazioni torrenziali fino a mercoledì, seguite da un miglioramento nel weekend e da temperature estive al Sud. #ItalyWeather #HeavyRain #FloodRisk

Previsione meteo, 24 ore instabili al Centro-Nord, ma nel weekend arriva la prima "fiammata calda"

Gli aggiornamenti sui modelli stagionali indicano che il fenomeno di El Niño è in sviluppo e potrebbe intensificarsi nei prossimi mesi, con un picco atteso tra autunno e inizio inverno, influenzando le condizioni meteorologiche a livello globale, tra cui siccità in Indonesia e nel Pacifico occidentale e maggiori precipitazioni in Sud America e Corno d'Africa. #ElNino #ClimateChange #WeatherPatterns

Meteo. El Niño accelera, cresce la probabilità di un evento forte