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#Ragazze

poi andrà fatta una seria indagine sulle ragazze delle nuove generazioni i social le intossicano facendole imitare abbigliamento e medicina estetica di donne con 20 anni di più finisce che appunto vedi ragazzine di 20 anni che sembrano 40enni, tutte omologate, fanno tenerezza #giovani #socialmedia #beauty

La Cechia vince la Billie Jean King Cup 2026! 🏆 Le ragazze di Barbora Strýcová battono in finale l'Ucraina grazie ai successi nei singolari di Muchova su Kalinina (6-2 6-3) e di Noskova su Svitolina (6-3 7-6): 12° titolo in questa competizione per la Cechia, il primo dal 2018. #BillieJeanKingCup #Cechia #tennis

Quarte al Mondiale e nella storia del calcio femminile italiano 💙🇮🇹 Siate orgogliose, ragazze. Bravissime 👏 #U20WWC #Under20 #Azzurrine #VivoAzzurro https://t.co/ikCaVXj8Pt #Azzurrine #FutbolFemminile #OrgoglioItaliano

FITP 5d

Abbiamo sognato insieme a voi ragazze Il cammino dell'Italia in BJK Cup si ferma in semifinale contro l'Ucraina #BJKCup https://t.co/7djzLcxf0H #BJKCup #Tennis #Italia

Elena Pero non c’è più. La sua voce, la voce del tennis, rimarrà per sempre. Aveva 60 anni. Non ha saltato una telecronaca, neppure durante la malattia. L’ultima volta che l’abbiamo ascoltata, noi come voi da casa, è stata a Wimbledon, dove ha celebrato la seconda vittoria consecutiva di Jannik Sinner, come aveva fatto per la storica prima volta – il 13 luglio 2025 - in coppia con Paolo Bertolucci, che ha composto con lei, in oltre 20 anni di telecronache assieme, il secondo formidabile doppio della sua carriera. In questi giorni disperati, l’unica consolazione è ricordare Elena proprio lì, al suo posto, con una cuffia e un microfono, sul campo più leggendario, a fare il suo lavoro, nel quale era la più brava. Naturalmente la migliore. Senza crederlo di sé, e senza avere mai fatto pesare a nessuno di esserlo. Elena ha illustrato questa testata, Sky Sport, per più di trentacinque anni, da quando si chiamava Telepiù, dove è entrata fin dalla sua fondazione, come giornalista praticante nel 1991, assunta da Rino Tommasi, il suo grande maestro, del quale ha raccolto – unica a poterlo fare – l’eredità più pesante. La sua voce è, e sempre sarà, un codice di pura bellezza. Come il suono della palla colpita da Roger Federer, come una volée di Martina Navratilova. Sarebbe necessaria l’essenzialità del suo racconto - così ricco, preciso, caldo e intenso, ma senza concedere nulla alla retorica, all’eccesso, e senza sprecare un aggettivo - per elencare tutti i successi, tutte le qualità di questa straordinaria professionista. Di questa donna giornalista, così lontana dal modello svenduto oggi soprattutto sui social, e per questo così attuale e così esemplare, ci auguriamo, per le prossime generazioni di ragazzi e soprattutto di ragazze. Tanto, tantissimo, ha dato al suo lavoro e tanto, tantissimo ha ricevuto. Tutto ha dato alla sua famiglia e tutto ha ricevuto, alla figlia Martina, al suo (e nostro) Sergio, grande produttore recentemente premiato dal Club a Wimbledon per la sua rimarcabile carriera, sempre al fianco di Elena anche sul campo. Oggi non possiamo che rivolgere il nostro pensiero a loro. Elena ha amato lo sport e i suoi valori, e ha adorato e onorato il tennis, ricambiata dagli appassionati, quelli che lo sono da sempre e quelli che lo sono diventati grazie a Sinner e compagni. Ha attraversato con le sue cronache generazioni di campioni e campionesse, accompagnando le loro imprese senza mettersi mai davanti a loro. Ha imposto il suo stile e la sua preparazione enciclopedica, senza abusarne, non ha mai barattato il rispetto con il tifo, ha sorvolato sulla cattiveria con la leggerezza delle sue parole, sempre quelle giuste. Ha pianto quel giorno per Jannik a Wimbledon, e noi con lei. Appartiene al pantheon dove stanno, ne citiamo alcuni, Nicolò Carosio, Nando Martellini, Paolo Rosi, Alfredo Pigna, Adriano De Zan, coloro che hanno raccontato a milioni di italiani le imprese leggendarie del nostro sport, come quelle di Sinner e di quest’epoca d’oro del tennis italiano. Se n’è andata, come Rino Tommasi e Gianni Clerici. Non smetteremo di ascoltarti. E non smetteremo di ricordarti, cara Elena. Anche se noi di Sky Sport non saremo più gli stessi, ti promettiamo che faremo di tutto per essere degni di quello che ci hai lasciato, del tuo esempio. E di te. Anima pura, persona perbene, specchiata giornalista, meravigliosa collega. Grande, indimenticabile voce di Federico Ferri, direttore di Sky Sport #Elena #Tennis #SkySport

JASMINE PAREGGIA I CONTI: SI VA AL DOPPIO DECISIVO! 💙 Grandissima partita della numero 1 d'Italia, che supera Qinwen Zheng in 2 set (6-3 7-6) mostrando grande carattere anche nel finale di match: dopo aver avuto l'occasione di servire per l'incontro sul 6-5, con il controbreak subito dalla giocatrice cinese, Paolini recupera da 0-3 e chiude la partita al tie-break. Adesso si deciderà tutto al doppio: FORZA RAGAZZE! #Tennis #ForzaRagazze #JasminePareggia

LadyB 1w

Ma il senso dell’ultimo post di pallavoloitalia? Ovviamente hanno aspettato la disfatta dei maschi per fare un minestrone e metterci dentro anche le ragazze che non c’entravano nulla.“Questa estate non abbiamo vinto” no infatti un bronzo e un argento lì ha vinti mia nonna #pallavolo #sport #Italia

ho solo giulia e megan in tl che stiamo facendo ragazze che stiamo facendo andiamo a parlare di quello che è successo #Giulia #Megan #Ragazze

Il Generale Vannacci le preferisce senza gonna, Tajani non appariscenti.. Che tristezza. Che livello. Dai ragazze allora sotto con il righello? #discriminazione #femminismo #parità

A scuola, nelle nostre classi, c'erano semplicemente bambine e bambini, ragazze e ragazzi. Non studenti vaccinati e studenti non vaccinati. Discriminati e a casa. Ricordi? #scuola #dirittiumani #giovani

Paola. 1w

le ragazze che vanno a scusarsi subito dopo il blocco dicendo di essere state travisate e indirizzate dagli autori il motivo per cui tra dieci anni non le richiameranno mai dentro questo programma, non sarete mai la storia al contrario delle altre #realityshow #scuse #giovani

Mattarella: Care ragazze e cari ragazzi, vi viene detto spesso che siete voi il futuro. Lo siete già oggi. Dovete, allo stesso tempo, voi, costruirlo e abitarlo. Buona scuola a tutti!  Il video del discorso: https://t.co/Y5i2FUnkrK https://t.co/QHsVdu8a1C #Futuro #Istruzione #Giovani

Mattarella: Compito della scuola è formare ragazze e ragazzi che abbiano voglia di adoperare le potenzialità dei loro cellulari per pensare in proprio, liberamente, e non per consegnarsi a qualcuno che pensi al loro posto https://t.co/Uywich594s #scuola #educazione #tecnologia

Nelle scuole le ragazze portano l'hijab (velo che copre i capelli e lascia scoperto il viso) Mai visto a scuola burqa o nijab Il tetto massimo di stranieri in aula non è fattibile per mancanza di strutture, docenti e risorse economiche Ma è propaganda, niente di più #scuola #inclusione #diversità

Ogni settimana c'è qualcuna delle ragazze terribili che o si sposa, o va a convivere o parla di figli in qualche intervista Il percorso psicologico importante che mi servirà dopo LA28 quando metà nazionale saluterà, si sposerà e/o figlierà https://t.co/pka4e9Uktc #matrimonio #famiglia #vita

In classe di mia figlia, quinta liceo, tante ragazze hanno già fatto un ritocchino estetico. Ovviamente anche la mia la butta lì come idea... Ecco, lei è davvero carina (ok ogni scarrafone ecc. ecc.) eppure non basta. Ideali di bellezza preoccupanti. #bellezza #giovani #società

𝐂𝐚𝐦𝐛𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐞𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚𝐥𝐞: 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐢 𝐢𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐋𝐨𝐫𝐞𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥’𝐎𝐑𝐑𝐎𝐑𝐄 Nella sfida casalinga contro il Monza, l’U.S. Lecce renderà omaggio alla memoria di Lorena Isceri, originaria di Squinzano ed ennesima tragica vittima di femminicidio. In deroga al protocollo consueto, la Società ha espressamente richiesto alla Lega Serie A che, al momento dell'ingresso sul terreno di gioco, i giocatori giallorossi vengano affiancati da alcune ragazze del territorio con il volto segnato da una mano rossa, simbolo della lotta alla violenza sulle donne. L’iniziativa è promossa da Lecce Love, il ramo sociale del Club, nell'ambito delle attività di sensibilizzazione e contrasto al fenomeno del femminicidio. Con questo gesto, la Società intende stringersi attorno al dolore della famiglia di Lorena e di tutta la comunità salentina, tenendo alta l'attenzione su un orrore che non può e non deve lasciarci indifferenti. #Femminicidio #ViolenzaSulleDonne #LottaControLaViolenza

ragazze ma questo è un super CONTENUTO, non si scherza più il fatto è serio, la cartomante aveva ragione i monni torneranno 😭 https://t.co/3HqDm4eY7U #cartomante #amore #relazioni

Negli ultimi 30 anni, la Nazionale femminile di basket si è qualificata a 0 Mondiali su 7, a 0 Olimpiadi su 7, e in 11 Europei ha raggiunto una volta il sesto posto come miglior risultato. Per 30 anni il basket femminile italiano, a livello internazionale, ha avuto un peso specifico infinitesimale. Tra i tanti motivi, ne citiamo uno: i numeri delle praticanti, seppur in aumento, restano, per fare un esempio, 11 volte inferiori alla Spagna. Sì, la Spagna ha un numero di bambine e ragazze che giocano a basket 11 volte superiore all'Italia. Ecco perchè i risultati ottenuti dalle ragazze di Capobianco nell'ultimo anno hanno un significato notevolmente superiore a quello che pensiamo. Non è tanto per il fantastico bronzo agli Europei dell'anno scorso, non è tanto per il grandissimo Pre-Mondiale di marzo dove abbiamo battuto anche la Spagna, e non è tanto per questo Mondiale dove siamo andati vicinissimi ai quarti di finale. E non è tanto per il fatto che nell'ultimo anno siamo andati ad un soffio dal battere il Belgio, gli USA e l'Australia (tre delle cinque squadre migliori al mondo) e abbiamo battuto la Francia (oggi la seconda Nazionale migliore al mondo) e la Spagna (da sempre tra le più forti). È soprattutto per ciò che hanno smosso queste 12 ragazze. A Berlino era pieno di tifosi italiani che hanno deciso di viaggiare per sostenere questa Nazionale. E loro li hanno ripagati dando a tutti un appuntamento fuori dall'hotel. Sui social hanno ottenuto numeri pari, se non superiori, a quelli della Nazionale maschile. Abbiamo ricevuto un numero enorme di richieste per sapere dove acquistare le canotte delle giocatrici. Ci sono centinaia di genitori che ci scrivono felici perchè le loro figlie vogliono iniziare a giocare a basket. Oggi sempre più ragazze e sempre più bambine sognano di diventare come Zandalasini, Villa, Verona, Andrè, Cubaj, Keys, Santucci, Blasigh, Pasa, Pan, Madera e Fassina. Abbiamo l'occasione per rilanciare un intero movimento. La partita più difficile arriva ora, e questa no, non possiamo perderla. All'ItalBasket femminile vanno fatti 92 minuti di applausi per ciò che ha ottenuto sul parquet nell'ultimo anno. E va fatto un monumento per ciò che le giocatrici sono state in grado di generare fuori dal campo. #BasketFemminile #ItalBasket #SportAlFemminile

Negli ultimi 30 anni, la Nazionale femminile di basket si è qualificata a 0 Mondiali su 7, a 0 Olimpiadi su 7, e in 11 Europei ha raggiunto una volta il sesto posto come miglior risultato. Per 30 anni il basket femminile italiano, a livello internazionale, ha avuto un peso specifico infinitesimale. Tra i tanti motivi, ne citiamo uno: i numeri delle praticanti, seppur in aumento, restano, per fare un esempio, 11 volte inferiori alla Spagna. Sì, la Spagna ha un numero di bambine e ragazze che giocano a basket 11 volte superiore all'Italia. Ecco perchè i risultati ottenuti dalle ragazze di Capobianco nell'ultimo anno hanno un significato notevolmente superiore a quello che pensiamo. Non è tanto per il fantastico bronzo agli Europei dell'anno scorso, non è tanto per il grandissimo Pre-Mondiale di marzo dove abbiamo battuto anche la Spagna, e non è tanto per questo Mondiale dove siamo andati vicinissimi ai quarti di finale. E non è tanto per il fatto che nell'ultimo anno siamo andati ad un soffio dal battere il Belgio, gli USA e l'Australia (tre delle cinque squadre migliori al mondo) e abbiamo battuto la Francia (oggi la seconda Nazionale migliore al mondo) e la Spagna (da sempre tra le più forti). È soprattutto per ciò che hanno smosso queste 12 ragazze. A Berlino era pieno di tifosi italiani che hanno deciso di viaggiare per sostenere questa Nazionale. E loro li hanno ripagati dando a tutti un appuntamento fuori dall'hotel. Sui social hanno ottenuto numeri pari, se non superiori, a quelli della Nazionale maschile. Abbiamo ricevuto un numero enorme di richieste per sapere dove acquistare le canotte delle giocatrici. Ci sono centinaia di genitori che ci scrivono felici perchè le loro figlie vogliono iniziare a giocare a basket. Oggi sempre più ragazze e sempre più bambine sognano di diventare come Zandalasini, Villa, Verona, Andrè, Cubaj, Keys, Santucci, Blasigh, Pasa, Pan, Madera e Fassina. Abbiamo l'occasione per rilanciare un intero movimento. La partita più difficile arriva ora, e questa no, non possiamo perderla. All'ItalBasket femminile vanno fatti 92 minuti di applausi oltre agli applausi per ciò che ha ottenuto sul parquet nell'ultimo anno. E va fatto un monumento per ciò che le giocatrici sono state in grado di generare fuori dal campo. #BasketFemminile #NazionaleFemminile #SportItaliano