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#Repertorio

Les comparto el SETLIST OFICIAL de: 5 SECONDS OF SUMMER @ Palacio de los Deportes; CDMX 🏟️ Miércoles 9 de Septiembre del 2026 🗓️ México 🇲🇽 5SOS EVERYONE’S A STAR! 🌎⭐️ WORLD TOUR 🎸 🚨 Repertorio con la lista exacta de canciones que cantará esta noche 🚨 #5SOS #5SecondsOfSummer #CDMX #MéxicoTour #Tour2027 #Concert #Fest #Concierto #Música #Music #Festival #México #Tour2025 #Tour2026 #News #Ailoviutl #PopMusic #PalacioDeLosDeportes #LATAMTOUR #WorldTour #EveryonesAStar #EveryonesAStarWorldTour #Setlist #ListaDeCanciones #Repertorio #5SOS #Música #Concierto

Show do Elton John não tem efeito especial, batalhão de dançarinos, coreografia, nada. Só uma banda sensacional tocando um repertório idem. #EltonJohn #MúsicaAoVivo #Show

Alguns pontos abordados em uma matéria recente da Billboard brasil sobre o show do aespa em São Paulo. - A apresentação reuniu 21.652 fãs e, segundo o posicionamento, as três músicas mencionadas pelo público não foram retiradas do repertório por causa da chuva. - As setlists da etapa asiática e das etapas da América do Norte e da América do Sul são diferentes. Essas músicas não faziam parte do repertório planejado para esta etapa da turnê. Sobre a duração da apresentação, o posicionamento também esclarece que: - O programa não foi modificado por causa do horário limite da arena. A chuva provocou alguns atrasos entre os blocos, já que foi necessário mais tempo para as mudanças de palco e cenário, mas nenhuma música foi retirada em razão desses atrasos ou do horário do local. - Em relação às reclamações sobre as interações do VIP e do send-off, foi explicado que as condições climáticas tiveram impacto sobre as integrantes após a apresentação. - O aespa se apresentou sob chuva por mais de duas horas seguidas, então as integrantes não estavam em suas melhores condições durante o meet & greet e o send-off. Elas estão se sentindo muito mal por isso e lamentam que a experiência não tenha acontecido da forma esperada. #aespa #에스파 @aespa_official #aespa #show #música

“MARINA” DAL “GIO FESTIVAL (FOGGIA)" CONQUISTA HOLLYWOOD, SI CANDIDA AGLI OSCAR DELLA LIRICA (MIGLIOR REGISTRAZIONE PER GRAMOPHONE UK) SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/marina-dal-gio-festival-foggia-conquista-hollywood-si-sardella-ph-d--4fjve/ SOURCE 1: https://hollywoodbeatmagazine.com/.../giordanos-marina.../ SOURCE 2: https://www.instagram.com/p/DcWc0dfjBr4/ C’è un momento, nella vita culturale di un Paese, in cui la tradizione smette di essere memoria e torna ad essere avvenimento. È ciò che sta accadendo con “Marina” di Umberto Giordano, l’opera perduta e finalmente rinata grazie al GIO Festival di Dino De Palma ,e Gianna Fratta, oggi ufficialmente candidata agli “International Opera Awards”, gli “Oscar della lirica” che ogni anno celebrano le eccellenze mondiali del teatro musicale. La notizia, rilanciata dalla prestigiosa rivista californiana “Hollywood Beat Magazine”, segna un passaggio storico: un titolo rimasto nell’ombra per oltre un secolo conquista la ribalta internazionale, proiettando la creatività italiana nel cuore dell’industria culturale globale. Non è solo un riconoscimento ma un segnale: il Teatro Umberto Giordano, tutta la macchina organizzativa del GIO Festival assieme a tutti gli altri enti pubblici e privati coinvolti, quando decide di valorizzare i suoi tesori, sa ancora stupire il mondo. “Marina” non è soltanto un’opera ritrovata ma un viaggio che parte dalle carte d’archivio della collezione “Frederick R. Koch” della “Beinecke Rare Book and Manuscript Library” della Yale University, attraversa la passione dei musicologi come Andreas Gies, si accende nella produzione del GIO Festival e, dopo aver attirato l’attenzione di “Broadway World” con i suoi 6 milioni divisite mondiali mensili, approda ora ad Hollywood, dove la critica internazionale ne celebra la forza drammatica, la scrittura vocale luminosa, la modernità sorprendente. In un panorama lirico spesso dominato dai grandi titoli di repertorio, la candidatura di “Marina” può ancora essere scoperta, reinventata, rilanciata. Può parlare al presente, e può farlo con voce di Foggia e dei foggianoi nel mondo. Per chi ama la cultura, la musica, la storia, questo è un momento da ricordare! Per chi crede nel valore della ricerca e della divulgazione, è una vittoria da celebrare! Per chi vive la lirica come missione, è un trionfo epocale! E ora, con la candidatura agli International Opera Awards, gli “Oscar mondiali della lirica”, il viaggio di “Marina” e di Umberto Giordano continua. Verso il mondo. Verso il futuro. Verso un nuovo capitolo della grande tradizione giordaniana. Finalmente possiamo dire: Bentornato, Umberto !!!

“MARINA” DAL “GIO FESTIVAL (FOGGIA)" CONQUISTA HOLLYWOOD, SI CANDIDA AGLI OSCAR DELLA LIRICA (MIGLIOR REGISTRAZIONE PER GRAMOPHONE UK)

Dopo “Broadway World”, la Marina (1888) del Teatro Umberto Giordano (GIO Festival) di Foggia approda sul belga “Opera Gazet” SOURCE: https://medium.com/@ingnucllms/dopo-broadway-world-la-marina-1888-del-teatro-umberto-giordano-gio-festival-di-foggia-d8a501107038 SOURCE: https://www.operagazet.com/marina-by-giordano-its-world-stage-premiere-in-foggia/ Dalla homepage di “Broadway World” alle pagine dell’autorevole magazine internazionale: la prima scenica mondiale del melodramma giovanile di Umberto Giordano consacra Foggia capitale del verismo ritrovato. FOGGIA, 29 agosto 2026 — Vi è un destino che attende, paziente, di compiersi. È il destino di Marina, melodramma in un atto su musica di Umberto Giordano e libretto di Enrico Golisciani, composta nel 1888 per il celebre concorso Sonzogno e poi ritirata dallo stesso compositore, caduta in un oblio lungo 138 anni. Quel destino si è compiuto il 5 giugno 2026 al Teatro Umberto Giordano di Foggia, con la World Staging Premiere dell’opera, evento inaugurale della prima edizione del GIO Festival — Giordano International Opera Festival, la nuova manifestazione internazionale che dal 5 al 20 giugno ha trasformato la Capitanata in un palcoscenico diffuso dedicato al Maestro foggiano. Un’impresa culturale di respiro europeo, promossa dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e alla Provincia, con il sostegno della Regione Puglia e della Fondazione Monti Uniti, che ha saputo restituire alla storia un tassello fondamentale del verismo nascente. L’allestimento foggiano — regia di Giandomenico Vaccari, direzione e concertazione di Matteo Dal Maso, scene e costumi di Alfredo Troisi, luci di Massimo Russo, nel ruolo eponimo il soprano Valeria Sepe — ha rappresentato non una semplice esecuzione, ma la resurrezione scenica di un’opera creduta perduta, la cui partitura autografa è stata riscoperta solo recentemente presso la Beinecke Rare Book and Manuscript Library della Yale University, nella Frederick R. Koch Collection, grazie al lavoro filologico del direttore d’orchestra e musicologo veneto di origini tedesche, Andreas Gies, che ne ha curato l’edizione critica. Dopo l’eco transatlantica che ha visto il GIO Festival conquistare la homepage di BroadwayWorld grazie alla prima mondiale di Marina, con foto esclusive dello storico debutto, giunge oggi un nuovo, prestigioso riconoscimento internazionale. L’autorevole magazine operistico belga Opera Gazet dedica infatti un’ampia recensione musicologica all’evento foggiano con l’articolo: “ “MARINA” (by Giordano) — ITS WORLD STAGE PREMIÈRE IN FOGGIA”. Un approdo tutt’altro che secondario. Se “Broadway World” ha segnato il debutto transatlantico dell’opera del grande compositore foggiano, Opera Gazet ne suggella la consacrazione critica presso il pubblico più esigente e specializzato: quello dei melomani, degli studiosi e degli addetti ai lavori di tutto il mondo. Da Foggia a New York, da New York al circuito della stampa lirica internazionale. Il percorso di Marina conferma ciò che il GIO Festival ha inteso dimostrare sin dalla sua fondazione: il patrimonio giordaniano non è memoria locale, ma repertorio vivo, capace di dialogare con i grandi palcoscenici e con le più prestigiose testate del mondo. La riscoperta di Foggia è ormai patrimonio di tutti.

Il GIO Festival Conquista Broadway World: Riflettori Internazionali sulla Prima Scenica di “Marina” di Umberto Giordano SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/il-gio-festival-conquista-broadway-world-riflettori-sardella-ph-d--xonke/ SOURCE: https://www.immediato.net/2026/08/20/il-gio-festival-conquista-broadway-world-riflettori-internazionali-sulla-prima-scenica-di-marina-di-umberto-giordano/ La prestigiosa testata statunitense dedica un ampio approfondimento alla rappresentazione andata in scena al Teatro Giordano di Foggia. L'opera, composta nel 1888 e rimasta per quasi 140 anni senza una vera messa in scena, è tornata a vivere nell'ambito del festival diretto da Gianna Fratta e Dino De Palma. a prima mondiale scenica di “Marina”, opera giovanile di Umberto Giordano, porta Foggia sulle pagine della stampa internazionale. A dedicare un ampio approfondimento all’evento è stata Broadway World, testata statunitense specializzata nel mondo dello spettacolo, che ha raccontato la produzione andata in scena il 5 giugno al Teatro Umberto Giordano nell’ambito del GIO Festival. A segnalare l’eco internazionale dell’iniziativa è Luciano Magaldi Sardella, che in una comunicazione inviata alle redazioni ha evidenziato come l’evento abbia ricevuto attenzione anche oltreoceano. Il titolo scelto da Broadway World è eloquente: “Marina, Umberto Giordano’s Lost Opera, Makes World Stage Premiere in Foggia”. Un’opera rimasta nell’ombra per quasi 140 anni “Marina” venne composta nel 1888 da Giordano, allora poco più che ventenne e ancora allievo del Conservatorio di Napoli. L’opera partecipò alla seconda edizione del Concorso Sonzogno di Milano, ma non vinse e rimase sostanzialmente dimenticata per decenni, mentre la carriera del compositore foggiano avrebbe successivamente trovato consacrazione con titoli come “Andrea Chénier” e “Fedora”. La partitura, secondo quanto riportato nell’approfondimento, ha conosciuto una prima esecuzione concertistica solo all’inizio del 2026 al Teatro Dal Verme di Milano. La rappresentazione di Foggia ha segnato invece il vero debutto scenico dell’opera, nel teatro che porta il nome dello stesso Giordano. La prima scenica al Teatro Giordano La produzione è stata presentata il 5 giugno nel corso del GIO Festival. La direzione artistica è affidata a Gianna Fratta e Dino De Palma, mentre la regia della rappresentazione è stata curata da Giandomenico Vaccari. Secondo il racconto pubblicato da Broadway World, l’allestimento ha trasportato la vicenda nel periodo della Prima Guerra Mondiale, accentuando il carattere drammatico e realistico dell’opera. Nel ruolo di Marina si è esibita Valeria Sepe, mentre sul podio l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia è stata diretta da Matteo Dal Maso. Il cast comprendeva inoltre Samuele Simoncini nel ruolo di Giorgio Lascari, Elia Fabbian e Cüneyt Ünsal, mentre il Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli è stato preparato da Marco Medved. Broadway World celebra Foggia L’articolo della testata americana sottolinea il valore storico dell’operazione e il legame tra il compositore e la sua città natale. Il dato simbolico è forte: proprio nel teatro intitolato a Giordano, Foggia ha ospitato per la prima volta la versione scenica completa di un’opera rimasta fuori dal repertorio per oltre un secolo. L’approfondimento evidenzia anche la qualità musicale della partitura, definita sorprendentemente matura rispetto all’età del compositore e già capace di anticipare alcuni elementi che avrebbero caratterizzato la successiva produzione di Giordano. Un festival tra Foggia, Gargano e Monti Dauni Il GIO Festival, acronimo di Giordano International Opera Festival, è stato promosso dalla Camera di Commercio di Foggia in partnership con Comune e Provincia, con il sostegno della Regione Puglia e di Puglia Culture. L’iniziativa ha coinvolto non soltanto il capoluogo ma anche il Gargano e i Monti Dauni, con un calendario articolato tra opera, jazz, cinema, danza, musica da camera e divulgazione scientifica. La chiusura del festival è stata affidata il 20 giugno a “Andrea Chénier” in piazza Cavour, con una produzione nata alla Scala di Milano e trasportata a Foggia. Sul podio, per l’occasione, Gianna Fratta ha diretto il Coro e l’Orchestra del Teatro Petruzzelli. L’immagine di Foggia oltre i confini italiani Il risalto ottenuto da “Marina” rappresenta anche un risultato sul piano dell’immagine per il territorio. La narrazione proposta dal festival punta infatti a valorizzare il patrimonio culturale foggiano attraverso una delle sue figure più rappresentative. La comparsa della produzione sulle pagine di Broadway World rafforza questa dimensione internazionale, trasformando il recupero di un’opera dimenticata in un’occasione di promozione culturale per l’intera Capitanata.

Il GIO Festival Conquista Broadway World: Riflettori Internazionali sulla Prima Scenica di “Marina” di Umberto Giordano

Dall 'Edicola Fiore' al 'Teatro Edicola' di San Severo: L'ispirazione di Fiorello che conquista il prestigioso London Daily News SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/dall-edicola-fiore-al-teatro-di-san-severo-fiorello-sardella-ph-d--al34e/ La visione di Rosario Fiorello diventa realtà nel progetto rivoluzionario del direttore artistico di Foyer '97, Francesco Gravino di San Severo SOURCE: https://www.londondaily.news/why-londoners-should-discover-san-severo-where-a-disused-newsstand-became-teatro-edicola-the-worlds-smallest-theatre/ L'intuizione geniale di Rosario Fiorello su "Edicola Fiore" ha trovato una nuova vita nel cuore della Puglia. Francesco Gravino, direttore artistico della storica compagnia teatrale Foyer '97 di San Severo, ha tracciato direttamente a Fiorello e alla sua pluripremiata rassegna televisiva l'ispirazione che lo ha condotto a trasformare un chiosco di giornali abbandonato in quello che promette di diventare il teatro più piccolo del mondo. "Edicola Fiore" è stata la prima a dimostrare come uno spazio destinato alla vendita di quotidiani potesse trasformarsi in un palcoscenico autentico, trasformando il banale quotidiano in spettacolo. Quella lezione non è stata dimenticata: quando Gravino si è trovato davanti alla saracinesca abbassata di Via Matteo Tondi, ha riconosciuto il potenziale che Fiorello aveva già intuito anni prima. Il risultato, inaugurato il 27 marzo 2026 in concomitanza con la Giornata Mondiale del Teatro, è "Teatro Edicola": uno spazio di soli sei posti, dove undici attori ruotano un repertorio che spazia da Goldoni a Chekhov. Le performance, di dieci-quindici minuti ciascuna, hanno già attirato centinaia di visitatori incuriositi, attirando l'attenzione della stampa internazionale fino al prestigioso London Daily News, che ha riconosciuto nel progetto una dimostrazione potente di come la cultura rigenerativa non dipenda dai grandi budget, ma dalle idee capaci di unire una comunità. Il legame con Fiorello si rafforza ulteriormente grazie ai suoi collegamenti con figure di spicco della città, come Luca e Daniela Sardella, che hanno sostenuto l'iniziativa. Un riconoscimento indiretto che conferma come la visione dell'intrattenitore siciliano continui a ispirare nuove forme di espressione teatrale in Italia.

Dall 'Edicola Fiore' al 'Teatro Edicola' di San Severo: L'ispirazione di Fiorello che conquista il prestigioso London Daily News

Quello di Travaglio è ormai un virus che contamina anche chi gli sta intorno. Persino @a_padellaro, che aveva mantenuto sinora posizioni più decenti ha alla fine aderito al corteo degli sbandieratori pro-Cremlino. Lo sciacallaggio sui problemi di corruzione è forse la parte più ignobile del pezzo di ieri, perché ad esempio citare la posizione nel relativo indice di Ucraina e Russia nel 2021 (122esima la prima e 136esima la seconda) senza poi dire come siano collocate oggi, significa nascondere deliberatamente le loro traiettorie, che hanno portato Kyiv, nonostante la guerra, a risalire fino al 104esimo posto e Mosca a precipitare al 157esimo. E non è un dettaglio, visto che il giornale di Padellaro e Travaglio sta portando avanti una campagna per denunciare le ruberie degli uomini (e delle donne) di Zelensky perché si smetta di finanziare l’Ucraina, ma vorrebbero riprendere a comprare gas da Mosca, pur sapendo che un bel pezzo delle nostre bollette per decenni sono servite a pagare i cessi d’oro di Putin e della sua cerchia, e che Gazprom, come sostiene la Fondazione Navalny, è strutturata per essere il “bancomat” del regime. È poi interessante vedere il doppio registro del giornale, che sei 6 giorni su 7 parla di Kyiv come di un regime, ma il settimo si compiace delle proteste popolari che costringono Zelensky a cambiare leggi e degli organismi anticorruzione indipendenti che ne stanno decimando l’entourage, due esempi di democrazia e di bilanciamento di poteri che in un regime non dovrebbero esistere. E infine il grande classico: la menzogna. È falso che il fabbisogno dell’Ucraina sia di 15-20 miliardi al mese (le stime UE parlano di 3-4). È falso che l’Italia abbia versato 19 miliardi per l’Ucraina (in 4 anni ne abbiamo spesi poco più di 4 e partecipato in quota parte al sostegno europeo per un totale di forse 9-10 miliardi, cioè circa 3 euro al mese. E di nuovo l’accusa, tanto cara al Fatto, agli ucraini di rivendere le armi che vengono fornite per la difesa. Prove? Nessuna. Fonti? Zero. Mentre i Z-blogger russi solo pochi mesi fa avevano rivelato di ispezioni del Ministero della Difesa di Mosca al fronte, dove i militari fanno sparire benzina, munizioni, droni e mezzi per rivenderli al mercato nero, e dove i gradi più bassi subiscono torture dai superiori e devono cedere parte della loro paga per non essere spediti in missioni suicide. Il tutto per approdare da una strada laterale allo stesso repertorio di sempre. L’“inerme armamentario ucraino” fornito dai “cosiddetti volenterosi”, che non impedisce la mattanza di civili, ma che non lo porta a dire di aumentare il sostegno per impedire che questo avvenga. Al contrario, meglio disarmare e possibilmente bullizzare l’aggredito, per poi premiare e fare affari con l’aggressore. “Dell’Ucraina ce ne dovremmo fregare”, dice il suo direttore. Sarei felice se cominciassero a farlo, piuttosto che scrivere illegibili scemenze sotto dettatura del Cremlino. #Ucraina #corruzione #media

Ieri Giuseppe Conte si è presentato in audizione con il suo repertorio più collaudato: cliché pandemici, luogocomunismo a getto continuo, la nostalgica celebrazione del paternalistico “Stato-papà” e l'ormai classico cortocircuito sulle ‘evidenze scientifiche’, dipinte prima come faro indiscutibile per giustificare restrizioni senza precedenti e poi, all'occorrenza, come poche e incerte: un capolavoro di equilibrismo. Il racconto della gestione della pandemia sembra uscito da una replica del 2020: stessa retorica piagnona, stesso tono autoassolutorio, giocato con il tono che riesce meglio al leader M5S, quello della vittima. Poi, gran finale con tre numeri di prestigio: un presunto scoop sulle mascherine, il M5S miracolosamente riscopertosi “contrario all'obbligo vaccinale” (dopo averlo votato e sostenuto pubblicamente: strizzata d’occhio ai novax?) e l’epidemiologo Donato Greco promosso, a posteriori, liquidatore del piano pandemico. Una magia durata pochissimo: le ‘favolose’ ricostruzioni sono state smontate una dopo l'altra da FdI nel corso della stessa audizione. Neanche una parola sulla sofferenza patita da bambini, adolescenti e ragazzi. Alla fine resta in bocca il sapore di una performance noiosa e modesta, giocata sulla nostalgia della propria narrazione e sulla riscrittura dei fatti. Un'esibizione che, per profondità e statura, è apparsa parecchio distante da quella che ci si aspetterebbe da un uomo di Stato. Oggi su @LaVeritaWeb #Pandemia #Politica #GiuseppeConte

Invictos Aug 7

Con ustedes, el NUEVO REFUERZO DEL PSG. Maghnes Akliouche llegó al bicampeón de la Champions League por 50 millones de euros. Una nueva variante ofensiva para Luis Enrique. Una nueva opción para acompañar a Ousmane Dembélé, Khvicha Kvaratskhelia y Désiré Doué. Puede jugar como mediapunta o extremo. Tiene amplio repertorio para definir. Es uno de los mejores asistidores del fútbol francés. Es muy desequilibrante. Y, además, tiene margen de crecimiento. Los parisinos se siguen fortaleciendo para intentar mantener su dominio en Europa. FICHAJE QUE ILUSIONA. #PSG #Fichaje #Fútbol

Julieta Venegas eliminó de su canal de YouTube la canción inclusive "La Niña Futbolista". Primero la había vetado de su repertorio, ahora directamente fingió demencia y la borró de su canal. https://t.co/9It22WWXAe #JulietaVenegas #LaNiñaFutbolista #YouTube

B
BichotaPress Jul 25

🚨 Karol G afirma que vai mudar algumas canções durante o trajeto da ‘Viajando Por El Mundo – Tropitour’, para conseguir abraçar seu repertório. https://t.co/olrbhqYCcl #KarolG #Tropitour #Música

Alfredo Duro Jul 16

Punches, stomps, elbows, kicks, and the usual theatrics to try to intimidate. Argentina eliminated England with the best of their anti-football repertoire, with the incompetence of a useless referee and the usual complacency of FIFA. We will fight against the system! (translated)

John Legend ha incantato il pubblico romano con un concerto d'apertura del suo tour A Night of Songs & Stories all'Auditorium Parco della Musica, esibendosi con un repertorio che spazia dalle sue hit come All of Me e Glory a celebri cover, accompagnato da aneddoti personali che riflettono la sua influenza e la sua carriera pluripremiata. #JohnLegend #Roma #ANightOfSongsAndStories

John Legend, che notte al Parco. La voce dell?Olimpo strega la Capitale

Annalisa ha il repertorio, l'esperienza e la qualità per fare San Siro. Prendetevela con chi ci suona dopo soltanto mezz'ora di carriera. #Annalisa #SanSiro @NaliOfficial https://t.co/YPhjpCUktV #musica #live #concerti

Hj foi dia de ensaio do show novo, e eu tô mt ansioso pra vcs verem. Tá mt massa! Agr me contem aqui, qual música não pode ter ficado de fora do repertório? https://t.co/HEOvzTwzQS #Ensaios #Show #Música

Lula diz que insistirá no nome de Jorge Messias para o Supremo Tribunal Federal. O argumento é pífio: o Senado fez política e desprezou o repertório jurídico de Messias. A menos que a referência de Lula seja Dias Toffoli, o indicado não é reconhecido por notório saber jurídico. Mais: e se o Senado fez política, votando de acordo com o pensamento majoritário da sociedade (dos eleitores), qual o problema? Em tempo: o Regimento do Senado proíbe o reenvio do nome nesta legislatura. #Lula #SupremoTribunalFederal #PolíticaBrasileira

Per riprendersi da questo Chatrierazo bisogna attingere al repertorio del più grande italiano vivente. https://t.co/mIqQTZGy4U #tennis #sport #Italia

✍️ Appunti di viaggio  Esordio in scioltezza per Jannik. Look da Principe azzurro, trattando il carneade francese Tabur con la disinvoltura di chi oggi pratica un altro sport rispetto agli umani. Pronti, via, 8 punti di fila per Jannik. 6-1 in 27' e dominio totale. Buona la prima: 6-1 6-3 6-4. Due ore tranquille e a casa. Risparmiando energie che serviranno nei tapponi di montagna del Tour de France piazzati nella settimana decisiva. Riassaporando intanto, nel suo esordio, il frullatore dell'atmosfera francese da prendere sempre con le molle. Parigi, Roland Garros, Bois de Boulogne, quel concetto mai tramontato della Grandeur. Tra potenza e declino. La decadenza dei modi. Lo scivolamento dell'ego. Fino purtroppo allo sciovinismo d'Oltralpe in cui Jannik è rimasto impigliato, suo malgrado, nella mega trappola della finale bollente dello scorso anno. La più dolorosa per Jannik e quindi, per la proprietà transitiva, per noi che eravamo lì. Quel puntino dentro l'immenso Philippe Chatrier riassegna la vera grandezza. Quel puntino, alto e asciutto di nome Jannik, è tornato dentro il catino. Dove un anno fa più di qualcuno si era perso nella Senna la parola "classe". Ma non è un problema. Perché già a Wimbledon, il mese dopo, Jannik aveva risistemato tutto. Anche stavolta, tornando sul luogo di un anno fa, sa perfettamente che c'è da finire un lavoro. Nessuna vendetta o chissà cosa. I sentimenti negativi non li conosce Jannik. Ma c'è da rimettere la cose a posto.  Aggrappandosi al suo tratto distintivo: la cultura del miglioramento. Lo ha insegnato a tutti. La cultura del miglioramento lo ha portato dal non aver mai vinto un grande torneo sul rosso, a trionfare in tre Masters 1000 di fila sulla terra (Montecarlo, Madrid, Roma). Come solo Nadal era riuscito per l'ultima volta nella stessa stagione nel 2010.  La scalata alla Tour Eiffel è ricominciata. Provando in ogni partita, anche facile come stasera, a migliorare qualcosa. A sperimentare, a elaborare, a testare, a non buttare neppure un punto per poter aggiungere qualcosa nel repertorio. Questo Sinner, così pieno "di classe", sarà difficile, molto difficile, da fermare. Oui, très difficile à arrêter.  ✍️ Angelo #RolandGarros #Tennis #JannikSinner

ANSA.it May 15

Il repertorio musicale italiano continua a crescere sui mercati internazionali, alimentato dall'anticipazione per l'Eurovision 2026. #Eurovision2026 #musicaitaliana #mercatiinternazionali

Hey Italia