Caro @RafaeLeao7, esattamente 7 anni dopo la presentazione di quel giovane gracilino proveniente da Lille, è arrivato il momento di salutarci. Alcuni saranno felici, altri meno, forse memori della sliding door che ha visto uscire il tuo compagno di binario a sinistra, sostituito poi da figure di valore non altrettanto elevato. Ma ad oggi sappiamo un po' tutti che è meglio così, perché le avventure nel calcio iniziano, si trasformano in storia e possono finire senza necessariamente lasciarsi male. Personalmente porterò con me il ricordo delle lacrime di #Sassuolo, di uno Scudetto che, al contrario di quanto pensano in molti, porta incisa anche la tua firma. Come un leader deve fare nei momenti importanti. E quello lo era, al di là della vittoria in sé. Quel pomeriggio a #Sassuolo non tutti eravamo sereni. L'esodo dei tifosi fu accompagnato dal timore di un 5 maggio a tinte rossonere. Il rischio di cadere in un campo a noi ostico era alto, altissimo. Eppure entrasti con leggerezza, accompagnato da quel sorriso che ti ha da sempre caratterizzato, sistemando le cose a modo tuo, con corsa e classe. Sarebbe potuto essere l'inizio di una crescita esponenziale, cosa che non è avvenuta, forse anche per colpa di un progetto smontato dalla proprietà da capo a piedi, che ha scombussolato un po' tutto, voi giocatori compresi. Il periodo storico del Milan certamente non ti ha aiutato. Squadre cambiate, allenatori cambiati, progetti iniziati e poi ribaltati. Ma è proprio nei momenti complicati che il milanista chiede qualcosa in più ai suoi giocatori, soprattutto a quelli più forti. Non soltanto il gol o l'assist, ma la sensazione che quel giocatore abbia dato tutto, sempre. Anche quando le cose non funzionano, anche quando il talento non basta, fino a uscire dal campo con la maglia strappata e sporca di fango. La partecipazione alle sfilate e la passione per il rap non sono una colpa, ma inevitabilmente si sono trasformate in una sentenza ad ogni partita persa, anche quelle non per colpa tua. E così si è arrivati inevitabilmente ad un rapporto fatto più di post pubblicati sui social, che di reti sui campi di calcio. Le dichiarazioni di questa estate poi, un punto esclamativo sopra una rottura che nessuno aveva avuto il coraggio di portare alla luce prima di quel giorno. C'è una canzone che ti invito ad ascoltare. Si chiama "Un attimo ancora" e gli autori sono rapper italiani chiamati Gemelli Diversi. Parla proprio di noi, di un amore intenso ma giunto inevitabilmente al termine. "Dammi solo un minuto, un soffio di fiato Un attimo ancora Stare insieme è finito, abbiamo capito Ma a dirselo è dura" Questo è quello che provo in questo momento, ma perdonami sin da ora se da domani penserò solo ed esclusivamente al futuro, perché come sai, il #Milan viene sempre prima di tutto e di tutti. Buona fortuna ragazzo. #Milan #Calcio #Addio












