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#Soddisfazione
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Il processo per l'omicidio di Giulio Regeni ha portato a tre condanne a dieci anni per sequestro di persona per agenti dei servizi segreti egiziani, senza però riconoscere il reato di omicidio, suscitando reazioni di soddisfazione e richiesta di giustizia da parte della famiglia e della politica italiana. #GiulioRegeni #Giustizia #Egitto

Gulio Regeni, dieci anni a tre 007 egiziani ma non per l'omicidio
ANSA.it 4d

Dopo l'introduzione di un limite ai prezzi dei carburanti da parte di Eni e Ip, la premier Giorgia Meloni esprime soddisfazione per il sostegno alle famiglie, mentre cresce il malcontento tra autotrasportatori e tassisti per l'aumento dei costi, avvertendo che potrebbero fermare il servizio se non verranno ascoltati dal governo. #Carburanti #Prezzi #Eni

Ip segue Eni sui prezzi dei carburanti. Meloni assicura un sostegno alle famiglie

TEATRO-EDICOLA (FRANCESCO GRAVINO) SU “LA STAMPA (SPECCHIO)”, “SEI SEDIE AL TEATRO-EDICOLA” by FRANCESCA TAMBURRINO SOURCE: https://www.lastampa.it/specchio/rubriche/segue-buffet/2026/09/27/news/sei_sedie_al_teatro_-_edicola-15748967/ “SEI SEDIE AL TEATRO-EDICOLA" Per la gioia degli amanti del genere, la notizia è rassicurante: i teatri sono tornati di moda. Forse non erano mai passati ma lievemente appannati dall’interesse per altri generi ritenuti più contemporanei. Errore, il teatro dopo millenni regge all’usura e la negatività lo rinvigorisce. Become a Medium member Riaprono sale date per perse e nuovi spazi fioriscono. Perché il teatro si può fare ovunque, nelle case, nelle strade, sulle ceneri di spazi nati per altro. Per esempio nelle edicole: in molte città questi baracchini vendono di tutto fuorché ciò per cui furono pensate, i giornali. La trovata geniale la si scova nel foggiano con il Teatro-Edicola, il teatro più piccolo del mondo, sei sedie, meno di due metri quadrati, attenta programmazione, repliche ogni quindici minuti e il sold out è facilmente garantito. Un esperimento felice che ha incuriosito perfino la nobile rivista della statunitense Stanford University. La trovata della foggiana San Severo è piaciuta tanto agli allievi della Stanford, che ne hanno fatto un caso di studio. Il risultato è stato pubblicato sulla “Stanford Social Innovation Review (SSIR)” rivista trimestrale e sito web pluripremiato data la sua specializzazione specifica nella copertura di soluzioni multisettoriali ai problemi globali, considerata uno dei punti di riferimento mondiali per l’innovazione sociale. L’articolo “The Six-Seat Revolution”, vale a dire la Rivoluzione delle sei sedie, è stato curato dal ricercatore foggiano Luciano Magaldi sardella, supervisionato dell’editor David V. Johnson e si può recuperare nella sezione Dispatches della “Stanford Social Innovation Review”. Immaginarsi la soddisfazione della compagnia teatrale Foyer 97 che si vede proiettata nella fama globale e nell’interesse planetario, maturata in una pioggia di richieste di duplicazione. In fondo chi non ha uno spazio dismesso e in stato di abbandono da recuperare meritevole d’assurgere a presidio culturale? Intanto i benemeriti dell’idea vincente a ottobre torneranno in scena e già preparano il trentennale della compagnia che cade il prossimo anno. Su quelle sei sedie, loro assicurano, si sono seduti giovani e adulti in egual se pure striminzita misura. Un esperimento che nell’universo dello spettacolo viene seguito con attenzione. Tanto che Biagio Antonacci ha fatto tappa a sorpresa nel Teatro-Edicola dove ha cantato la sua “Iris”. Passanti in capannello oltre il sold out.

Sei sedie al Teatro - Edicola

sentito del presunto ritrovamento di esplosivi vicino base UK di #Fairford,da cui partiti bombardieri #USA per #IRAN? Ad aprile noi abbiamo rivelato 23 voli USA #Aviano- #Fairford x guerra #Iran NON proviamo soddisfazione a dire abbiamo ragione sui rischi a cui ci espone #Meloni https://t.co/HKMTCzOtrd #Fairford #USA #Iran #UK #USA #IR #IT

-Convoca giovani, ma poi Inacio che è quello più promettente finisce in tribuna. -Cisse, tra i migliori giovani di queste prime giornate di Serie A, nemmeno convocato per dare spazio a Cambiaghi e Ali Zoma. -Kayode 90’ in panchina per quella mummia di Di Lorenzo. -Kean ala destra con Vergara in tribuna. -Raspadori con la 10. -Doumbia in panca 80’ quando è tra i giovani più in forma d’Europa. Ogni fallimento di questo Mancini-bis sarà una soddisfazione. 4 anni fa ha mollato tutto mentre era ancora sotto contratto per papparsi i soldi arabi e adesso rieccolo, come se nulla fosse. #SerieA #CalcioGiovanile #Mancini

Matteo Salvini ha espresso per la proroga “grande soddisfazione” e ha aggiunto di ritenere il provvedimento previsto dall’Unione europea “black” invece di “green”. #Diesel #Inquinamento #PianuraPadana

Rinviato di un anno lo stop al diesel euro 5 nelle grandi città del Nord: il decreto del governo
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"BLASTING NEWS ITALIA": 'THE SIX-SEAT REVOLUTION' DI SANS SEVERO: IL TEATRO-EDICOLA CONQUISTA STANFORD SOURCE: https://it.blastingnews.com/cultura-spettacoli/2026/09/the-six-seat-revolution-di-san-severo-il-teatro-edicola-conquista-stanford-004141709.html SAN SEVERO (FG) - Il Teatro-edicola di San Severo, il 'più piccolo del mondo', è un caso di studio per la Stanford University di Sofia Vergani Il Teatro-edicola di San Severo, in provincia di Foggia, un innovativo spazio culturale ribattezzato "il teatro più piccolo del mondo", ha recentemente catturato l'attenzione internazionale, diventando un prestigioso caso di studio per la Stanford University. Questo riconoscimento di alto profilo è stato ufficializzato con la pubblicazione dell'articolo "The Six-Seat Revolution" sulla "Stanford Social Innovation Review", nella sezione "Dispatches". L'articolo, che approfondisce il modello unico del Teatro-edicola, è stato curato dal ricercatore foggiano Luciano Magaldi e supervisionato dall'editor David V. Johnson. La notizia giunge in un momento di fervente attività per la compagnia teatrale Foyer 97, che gestisce il progetto e si appresta a inaugurare la sua nuova programmazione a ottobre. Il costante interesse suscitato da questa formula innovativa, basata su un'esperienza intima con sei sedie e spettacoli ripetuti ogni quindici minuti, conferma la sua rilevanza nel panorama culturale. Un Modello di Successo e Riconversione Culturale Francesco Gravino, direttore artistico di Foyer 97 e mente ideatrice del Teatro-edicola, ha espresso grande soddisfazione per il riconoscimento, definendolo "un risultato che premia il nostro lavoro". Gravino ha sottolineato come il successo del progetto abbia già generato richieste di replicazione del modello da diverse città italiane, tra cui Lucca e Roma, evidenziando il potenziale di diffusione di questa iniziativa. L'essenza del progetto risiede nella sua capacità di trasformare un luogo dismesso e in stato di abbandono - una vecchia edicola - in un vibrante presidio culturale. "Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono", ha spiegato Gravino, evidenziando la visione alla base di questa riconversione. Da qui nasce anche un appello per l'introduzione di un quadro normativo regionale specifico, capace di incentivare e facilitare la trasformazione di spazi non più utilizzati in veri e propri presidi culturali, offrendo nuove opportunità per la comunità. L'Esperienza del Teatro-edicola: Intimità e Partecipazione Il Teatro-edicola si distingue per le sue caratteristiche uniche: uno spazio scenico di meno di due metri quadrati, sei sedie che garantiscono una vicinanza senza precedenti tra attori e spettatori, e repliche di spettacoli brevi ogni quindici minuti. Questa formula ha dimostrato di generare una partecipazione di pubblico straordinaria, con un riscontro da sold out che coinvolge attivamente sia giovani che adulti in un'esperienza teatrale immersiva e accessibile. Mentre Gravino e gli attori della compagnia sono impegnati nella definizione della nuova programmazione, lo sguardo è già rivolto al futuro e a un importante traguardo: "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni", ha annunciato il direttore artistico, anticipando celebrazioni speciali e l'introduzione di "alcune novità" per festeggiare l'anniversario. L'Inattesa Visita di Biagio Antonacci L'originalità e il fascino del Teatro-edicola hanno travalicato i confini del circuito teatrale, attirando l'attenzione anche di personalità del mondo musicale. Tra la fine di luglio e l'inizio di agosto, durante un tour nella vicina Lucera, il celebre cantautore Biagio Antonacci ha compiuto una visita a sorpresa nel Teatro-edicola. In un momento memorabile, Antonacci ha intonato la sua celebre canzone "Iris", un episodio che, come ricordato da Gravino, ha rappresentato "un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", confermando ulteriormente la risonanza e l'impatto di questo piccolo, ma rivoluzionario, spazio culturale.

'The Six-Seat Revolution' di San Severo: il Teatro-edicola conquista Stanford

"BLASTING NEWS ITALIA": 'THE SIX-SEAT REVOLUTION' DI SAN SEVERO: IL TEATRO-EDICOLA CONQUISTA STANFORD SOURCE: https://it.blastingnews.com/cultura-spettacoli/2026/09/the-six-seat-revolution-di-san-severo-il-teatro-edicola-conquista-stanford-004141709.html SAN SEVERO (FG) - Il Teatro-edicola di San Severo, il 'più piccolo del mondo', è un caso di studio per la Stanford University di Sofia Vergani Il Teatro-edicola di San Severo, in provincia di Foggia, un innovativo spazio culturale ribattezzato "il teatro più piccolo del mondo", ha recentemente catturato l'attenzione internazionale, diventando un prestigioso caso di studio per la Stanford University. Questo riconoscimento di alto profilo è stato ufficializzato con la pubblicazione dell'articolo "The Six-Seat Revolution" sulla "Stanford Social Innovation Review", nella sezione "Dispatches". L'articolo, che approfondisce il modello unico del Teatro-edicola, è stato curato dal ricercatore foggiano Luciano Magaldi e supervisionato dall'editor David V. Johnson. La notizia giunge in un momento di fervente attività per la compagnia teatrale Foyer 97, che gestisce il progetto e si appresta a inaugurare la sua nuova programmazione a ottobre. Il costante interesse suscitato da questa formula innovativa, basata su un'esperienza intima con sei sedie e spettacoli ripetuti ogni quindici minuti, conferma la sua rilevanza nel panorama culturale. Un Modello di Successo e Riconversione Culturale Francesco Gravino, direttore artistico di Foyer 97 e mente ideatrice del Teatro-edicola, ha espresso grande soddisfazione per il riconoscimento, definendolo "un risultato che premia il nostro lavoro". Gravino ha sottolineato come il successo del progetto abbia già generato richieste di replicazione del modello da diverse città italiane, tra cui Lucca e Roma, evidenziando il potenziale di diffusione di questa iniziativa. L'essenza del progetto risiede nella sua capacità di trasformare un luogo dismesso e in stato di abbandono - una vecchia edicola - in un vibrante presidio culturale. "Abbiamo pensato di dar vita ad un'attività culturale da un luogo ormai dismesso ed in stato di abbandono", ha spiegato Gravino, evidenziando la visione alla base di questa riconversione. Da qui nasce anche un appello per l'introduzione di un quadro normativo regionale specifico, capace di incentivare e facilitare la trasformazione di spazi non più utilizzati in veri e propri presidi culturali, offrendo nuove opportunità per la comunità. L'Esperienza del Teatro-edicola: Intimità e Partecipazione Il Teatro-edicola si distingue per le sue caratteristiche uniche: uno spazio scenico di meno di due metri quadrati, sei sedie che garantiscono una vicinanza senza precedenti tra attori e spettatori, e repliche di spettacoli brevi ogni quindici minuti. Questa formula ha dimostrato di generare una partecipazione di pubblico straordinaria, con un riscontro da sold out che coinvolge attivamente sia giovani che adulti in un'esperienza teatrale immersiva e accessibile. Mentre Gravino e gli attori della compagnia sono impegnati nella definizione della nuova programmazione, lo sguardo è già rivolto al futuro e a un importante traguardo: "Il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni", ha annunciato il direttore artistico, anticipando celebrazioni speciali e l'introduzione di "alcune novità" per festeggiare l'anniversario. L'Inattesa Visita di Biagio Antonacci L'originalità e il fascino del Teatro-edicola hanno travalicato i confini del circuito teatrale, attirando l'attenzione anche di personalità del mondo musicale. Tra la fine di luglio e l'inizio di agosto, durante un tour nella vicina Lucera, il celebre cantautore Biagio Antonacci ha compiuto una visita a sorpresa nel Teatro-edicola. In un momento memorabile, Antonacci ha intonato la sua celebre canzone "Iris", un episodio che, come ricordato da Gravino, ha rappresentato "un bellissimo incontro che ha calamitato l'attenzione dei passanti", confermando ulteriormente la risonanza e l'impatto di questo piccolo, ma rivoluzionario, spazio culturale.

'The Six-Seat Revolution' di San Severo: il Teatro-edicola conquista Stanford

"NOTIZIE LOCALI": TEATRO EDICOLA FOGGIANO SU RIVISTA STANFORD UNIVERSITY SOURCE: https://www.newslocali.it/foggia/teatro-edicola-foggiano-su-rivista-stanford-university SAN SEVERO (FG) - Il 'teatro più piccolo del mondo' di San Severo diventa un caso di studio internazionale. La sua unicità è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista della Stanford University, attirando l'attenzione globale. Un piccolo teatro conquista la Stanford University L'innovativo 'teatro edicola' di San Severo, nel Foggiano, ha raggiunto un traguardo eccezionale. Questo spazio, soprannominato il 'teatro più piccolo del mondo', è ora oggetto di uno studio accademico. La sua storia e il suo modello operativo sono stati illustrati su una pubblicazione di rilievo internazionale. La rivista "Stanford Social Innovation Review (SSIR)", nota per le sue pluripremiate analisi su soluzioni globali, ha dedicato spazio all'iniziativa. L'articolo, intitolato 'The Six-Seat Revolution', è stato curato dal ricercatore foggiano Luciano Magaldi. La supervisione editoriale è stata affidata a David V. Johnson. Il pezzo si trova nella sezione 'Dispatches' della rivista. Questa pubblicazione è un punto di riferimento per le innovazioni sociali e le strategie di impatto. Il successo del modello e le prospettive future Francesco Gravino, direttore artistico della compagnia teatrale Foyer 97, ha espresso grande soddisfazione. «È un risultato che premia il nostro lavoro», ha dichiarato Gravino. L'idea di trasformare un luogo dismesso in un centro culturale ha riscosso un enorme successo. Il modello del teatro edicola ha generato richieste di replicazione da diverse città italiane. Tra queste, Lucca e Roma hanno manifestato interesse. L'obiettivo era creare un'attività culturale in uno spazio abbandonato. Gravino auspica una normativa regionale che faciliti la riconversione di aree dismesse. Queste potrebbero diventare veri e propri 'presidi culturali' per le comunità. La compagnia Foyer 97 sta già lavorando alla nuova programmazione. Il prossimo anno segnerà un importante anniversario per la compagnia. Festeggeranno infatti 30 anni di attività. Questo traguardo sarà celebrato con diverse novità. Un successo di pubblico e critica Il teatro edicola si distingue per le sue dimensioni ridotte. Dispone infatti di sole sei sedie e occupa meno di due metri quadrati. Nonostante lo spazio limitato, gli spettacoli vengono replicati ogni 15 minuti. Questa frequenza garantisce un'alta affluenza di pubblico, con esauriti costanti. L'esperimento ha catturato l'interesse di giovani e adulti. Ha suscitato curiosità anche nel mondo dello spettacolo. Un episodio significativo è avvenuto tra fine luglio e inizio agosto. Durante una tappa del suo tour a Lucera, il cantante Biagio Antonacci ha fatto una visita a sorpresa. Antonacci si è fermato al teatro edicola e ha interpretato la sua canzone 'Iris'. «È stato davvero un bellissimo incontro», ha commentato Gravino. L'evento ha calamitato l'attenzione dei passanti, dimostrando la capacità del piccolo teatro di generare momenti memorabili. Domande e Risposte Cos'è il teatro edicola di San Severo? Il teatro edicola di San Severo è uno spazio culturale di dimensioni estremamente ridotte, definito 'il teatro più piccolo del mondo'. Dispone di soli sei posti a sedere e offre repliche continue degli spettacoli. Perché il teatro edicola è stato pubblicato sulla rivista della Stanford University? Il teatro edicola è stato oggetto di uno studio pubblicato sulla Stanford Social Innovation Review per il suo modello innovativo di riconversione di spazi dismessi in centri culturali di successo. L'articolo 'The Six-Seat Revolution' ne analizza l'unicità e l'impatto.

Teatro edicola foggiano su rivista Stanford University

Finito!Oggi il giorno del raccolto. La soddisfazione piu grande scoprire che le mani hanno ubbidito a tutto ciò che la testa ha pensato. Se ne andrà a spasso per secoli forse,a me sembra (passatemi il termine) un piccolo,piccolissimo miracolo. https://t.co/QA3F5lCjvL #raccolto #soddisfazione #miracolo

LONDON SCHOOL OF ECONOMICS REVIEW OF BOOKS per MIT PRESS a cura del dr. Luciano Magaldi Sardella SOURCE: https://medium.com/@ingnucllms/london-school-of-economics-review-of-books-per-mit-press-a-cura-del-dr-luciano-magaldi-sardella-151ffd82a73d SOURCE: https://blogs.lse.ac.uk/.../book-review-the-credibility.../?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAYnJpZBEwdXEzQ3gyb1o3TkxYMm9La3NydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR5sUtSzrkVZ-kFxXxOnHDmr_GiWRQtQnL-LUny6P26_2sxKxorS5znX8eD8wA_aem_5Xc2aEgKfmDsEoAfpYbRHQ “The Credibility Crisis in Science: Tweakers, Fraudsters, and the Manipulation of Empirical Results”, di Thomas Plümper ed Eric Neumayer, pubblicato dal prestigioso The MIT Press. DOI: https://lnkd.in/e-eUHf-5 ISBN elettronico: 9780262051293 Data di pubblicazione: 2026 Fonte: https://direct.mit.edu/.../The-Credibility-Crisis-in... “The Credibility Crisis in Science: Tweakers, Fraudsters, and the Manipulation of Empirical Results”, del Prof. Thomas Plümper e del Prof. Eric Neumayer, pubblicato da The MIT Press! DOI: https://lnkd.in/e-eUHf-5 ISBN elettronico: 9780262051293 Data di pubblicazione: 2026 I miei più sentiti ringraziamenti anticipati: Eric Neumayer, Deputy President e Vice Chancellor & Vice President (Planning and Resources) presso la London School of Economics and Political Science (LSE); Thomas Plümper, Professore di Quantitative Social Research presso la Vienna University of Economics, Department of Socioeconomics; Anna D’Alton, Managing Editor presso la London School of Economics (LSE) Review of Books. Fonti: https://lnkd.in/eUFy-AB2 https://lnkd.in/eBy5XZB4 https://lnkd.in/eg4dCNND https://lnkd.in/ebwPrUSa Sono sinceramente lieto (e profondamente grato) per le parole generose condivise da Eric Neumayer in merito alla mia recensione di “The Credibility Crisis in Science”, volume co‑firmato con Thomas Plümper e pubblicato da The MIT Press. Leggere che la mia analisi è stata percepita come “concisa” e “chiaramente scritta” è motivo di autentica soddisfazione, soprattutto quando tale apprezzamento proviene direttamente dagli autori dell’opera. Il loro libro affronta una questione di stringente rilevanza: che cosa accade all’indagine scientifica quando l’imperativo di pubblicare finisce per sovrastare la ricerca della verità? Per chiunque desideri comprendere le pressioni strutturali che plasmano le pratiche di ricerca contemporanee, incoraggio vivamente a consultare la mia recensione per la LSE Review of Books, e successivamente a immergersi nella lettura del volume stesso. Si tratta di un contributo lucido, incisivo ed essenziale a un dibattito sempre più urgente. Rinnovo i miei più sinceri ringraziamenti agli autori per la loro generosità intellettuale e per il rigore che continuano a portare nella conversazione internazionale sulla credibilità scientifica.

SciLight Global South Sustainable Development (GSSD) – Street Art as Participatory Infrastructure and Community Mental Health SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/scilight-global-south-sustainable-development-gssd-sardella-ph-d--grwaf/ È con grande soddisfazione che annuncio la pubblicazione del nostro contributo scientifico, realizzato in collaborazione con il Prof. Matteo Mantuano (Unitré, Università di Milano), con il supporto dello Stramurales International Street Art Festival di Stornara Life APS di Lino Lombardi e la Banda dei Fischietti di Stornara, Puglia, Italy: "Street Art as Participatory Infrastructure and Community Mental Health: The Case of the Stramurales Festival of Stornara Life APS" Global South & Sustainable Development, 2026, 1(1), 6 🔗 https://www.sciltp.com/journals/gssd/articles/2602003135 Pubbllicato dalla Casa Editrice SciLight, con sede presso la Suite 4002 Level 4, 447 Collins Street, Melbourne, Victoria 3000, Australia. Di cosa si occupa questa ricerca? Lo studio analizza il festival internazionale di street art Stramurales di Stornara (Puglia) come intervento innovativo di salute pubblica partecipativa, attraverso le lenti dell'psicologia ambientale, della teoria della resilienza e dell'"EnvironMental Health". Stornara rappresenta un caso paradigmatico di violenza strutturale che affligge il Mezzogiorno rurale italiano: emigrazione giovanile, deterioramento infrastrutturale e disperazione collettiva costituiscono crisi di salute pubblica interconnesse. Il modello Stramurales' fondato dal Maestro Lino Lombardi attraverso l'associazione Stornara Life APS, risponde a queste sfide mediante tre meccanismi democratici fondamentali: la partecipazione volontaria dei proprietari immobiliari, la selezione democratica dei contenuti murali attraverso assemblee comunitarie annuali, e una governance trasparente che impedisce l'appropriazione da parte delle élite politiche locali. Risultati principali I dati ISTAT documentano una riduzione del tasso annuo di emigrazione giovanile da circa 175 per 1000 giovani adulti (2014–2017) a circa 118 per 1000 (2018–2022): una diminuzione di circa il 33% coincidente con l'avvio del festival. Pur non attribuendo causalmente questa variazione al solo intervento, i dati quantitativi si integrano con una ricca evidenza qualitativa: partecipanti che descrivono la propria comunità non più come «un luogo da cui fuggire», ma come «un luogo impegnato nel diventare qualcosa». I meccanismi psicologici documentati (regolazione affettiva, coesione sociale, ricostruzione narrativa e autoefficacia collettiva) sono prodotti non dai murales in sé, ma dal processo democratico attraverso cui essi vengono realizzati. È la governance partecipativa il vero agente terapeutico. Perché importa a livello globale? Attraverso la comparazione con esperienze del Global South (Casa Kolacho a Medellín, progetti post-apartheid in Sudafrica, festival nei favela brasiliani), lo studio dimostra la trasferibilità del modello in contesti di marginalizzazione strutturale profondamente diversi. Il messaggio per le politiche pubbliche è chiaro: la governance democratica dello spazio urbano non è un optional procedurale, ma un intervento terapeutico a pieno titolo, economicamente sostenibile e replicabile. Questo lavoro si inserisce in un percorso di ricerca avviato con la pubblicazione "Street Art as Public Health Infrastructure" sull'Harvard Health and Human Rights Journal della Harvard University, contribuendo a fondare teoricamente e empiricamente l'integrazione tra politica culturale, design urbano e salute pubblica. Sono grato a tutti coloro che, a Stornara, hanno avuto il coraggio di dipingere il proprio futuro.

SciLight Global South Sustainable Development (GSSD) – Street Art as Participatory Infrastructure and Community Mental Health

The Psychologist – The British Psychological Society – Quando i Muri Diventano Benessere SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/psychologist-british-psychological-society-when-sardella-ph-d--jl9df/ Dr Luciano Magaldi Sardella e il Professor Matteo Mantuano parlano di come lo "Stramurales International Street Art Festival" e l'arte di strada partecipativa transforma la salute mentale urbana. Link: https://www.bps.org.uk/psychologist/when-walls-become-wellness The Psychologist, The British Psychological Society by esteemed Dr. Joe Sutton, Head of Science Communication at BPS. Contenuto dell’articolo In un torrido pomeriggio del giugno 2018, ci trovavamo nella piazza centrale di Stornara, una piccola città agricola della Puglia, nel Sud Italia, ad assistere a qualcosa di straordinario. L'artista locale Lino Lombardi stava facilitando un acceso dibattito tra i residenti su quali progetti murali avrebbero dovuto ornare i muri fatiscenti della loro città. Ciò che ci colpì non fu l'arte in sé, bensì la trasformazione che vedemmo negli occhi di persone che, solo pochi mesi prima, avevano descritto la loro città natale come un luogo da cui fuggire. Erano individui che reclamavano la propria narrazione, votavano sul proprio futuro, dipingendo letteralmente sopra decenni di declino. Siamo psicologi ambientali e di comunità che hanno trascorso oltre un decennio a studiare come gli ambienti costruiti plasmino i risultati in termini di salute mentale. La ricerca del Dottor Luciano Magaldi Sardella si concentra sugli interventi artistici partecipativi nelle comunità rurali in declino, mentre il Professor Matteo Mantuano è specializzato nei meccanismi psicologici dell'empowerment comunitario e dell'agentività collettiva. Quando venimmo a conoscenza del festival Stramurales all'inizio del 2018, riconoscemmo in esso una rara opportunità di osservare l'arte urbana partecipativa come potenziale strumento per affrontare la crisi della salute mentale che affligge le città in via di spopolamento del Sud Italia. Nel corso degli ultimi sette anni abbiamo condotto un'ampia ricerca sul campo a Stornara — intervistando i residenti, documentando l'evoluzione del festival e analizzando i suoi impatti psicologici e sociali. Ciò che abbiamo trovato a Stornara era qualcosa di ben più significativo di un'innovativa iniziativa artistica guidata dalla comunità. Era la psicologia ambientale in azione — che ridefiniva la nostra comprensione del rapporto tra ambienti costruiti, arti partecipative e salute mentale. La Crisi Nascosta alla Vista di Tutti Ricerche recenti rivelano un'allarmante convergenza di crisi ambientali e della salute mentale che rimane curiosamente poco esaminata nel discorso psicologico. La ricerca sulla salute mentale riceve appena il 2,3 per cento dei finanziamenti complessivi del National Institute of Health. Non possiamo sapere quanta parte di questi riguardi i nostri ambienti — sia naturali che costruiti — che plasmano in modo fondamentale il nostro benessere psicologico. Il campo di recente proposta denominato "EnvironMental Health" sottolinea che il deterioramento degli ambienti costruiti correla significativamente con stress elevato, isolamento sociale e peggioramento dei risultati in termini di salute mentale. Le comunità rurali del Sud Italia incarnano questa crisi. Tra il 2002 e il 2017, la regione del Sud Italia ha perso circa due milioni di residenti a causa della migrazione, prevalentemente giovani adulti tra i 15 e i 34 anni. Questo esodo ha creato ciò che Johan Galtung ha descritto come "violenza strutturale" — assetti sistematici che impediscono alle comunità di realizzare il proprio potenziale. Il tributo in termini di salute mentale si manifesta non solo in diagnosi individuali, ma nella disperazione collettiva, nell'erosione del capitale sociale e in comunità che guardano il proprio futuro emigrare letteralmente. Stornara esemplificava questa traiettoria. Nel 2017, questo comune di 6.000 abitanti affrontava la familiare spirale: la contrazione economica che precipitava l'emigrazione giovanile, accelerando il deterioramento delle infrastrutture e alimentando un ulteriore declino. I muri crollavano. Le attività commerciali chiudevano. La speranza evaporava. Poi qualcosa cambiò. La Rivoluzione Stramurales: Democrazia attraverso l'Arte Ciò che è emerso a Stornara trascende il convenzionale turismo culturale. Il Festival Internazionale di Street Art Stramurales opera attraverso tre meccanismi democratici fondamentali che lo distinguono dai superficiali progetti di abbellimento urbano. Organizzato attraverso Stornara Life APS — un'associazione a iscrizione aperta fondata dal Maestro Lino Lombardi — il festival previene la cattura elitaria attraverso la partecipazione volontaria dei proprietari degli immobili, garantendo l'assenza di coercizione; la selezione democratica dei contenuti attraverso la votazione annuale della comunità sui temi del festival e sulle proposte di murales; e una governance trasparente e inclusiva che dà a tutti i residenti voce in capitolo nella direzione del festival. Questa architettura partecipativa facilita ciò che l'Organizzazione Mondiale della Sanità descrive come "empowerment comunitario" — processi che consentono alle comunità di aumentare il controllo sui fattori determinanti che influenzano la loro salute. Recenti studi sul campo a Vienna dimostrano che gli interventi di arte urbana riducono stress e ansia migliorando al contempo gli stati d'umore, ma Stramurales va oltre, incorporando la creazione artistica all'interno di strutture decisionali democratiche. Quando i residenti offrono volontariamente i propri muri e votano sui contenuti, compiono atti di investimento materiale e psicologico. Questo ripristino dell'agentività collettiva — la convinzione che i residenti possano plasmare il futuro della propria città natale anziché limitarsi ad assistere al suo declino — affronta direttamente la violenza strutturale che erode la salute mentale. Tra il 2020 e il 2025, Stornara ha registrato un notevole incremento delle entrate turistiche nonostante le perturbazioni causate dalla pandemia. Nuove attività commerciali hanno aperto i battenti. Un emigrato originario di Stornara, tornato a malincuore nel 2017 per assistere i genitori anziani, lavora ora come guida turistica e descrive Stornara come "la città più bella d'Italia". Non si tratta semplicemente di indicatori economici. Sono risultati in termini di salute mentale. La Scienza alla Base della Trasformazione La ricerca contemporanea in molteplici discipline valida ciò che i residenti di Stornara sperimentano visceralmente. Una revisione sistematica del 2024, che ha esaminato 79 articoli sottoposti a revisione paritaria, ha identificato come i luoghi dell'arte — dai musei permanenti alle installazioni pubbliche temporanee — stimolino il coinvolgimento della comunità, rafforzino l'identità culturale e favoriscano la coesione sociale. I progetti murali guidati dalla comunità rafforzano specificamente l'identità e l'orgoglio locali, creando nuove routine che incoraggiano le persone a interagire e costruire relazioni. Una recente ricerca sperimentale condotta a Berlino ha rilevato che le mostre d'arte a livello del marciapiede hanno alterato significativamente il legame dei visitatori con il proprio quartiere e la loro soddisfazione nei suoi confronti, migliorando il benessere complessivo. Ciò si allinea con le teorie emergenti sull'impatto della fruizione artistica sulla salute mentale, che individua cinque meccanismi chiave: processi affettivi che regolano le emozioni e lo stress; processi cognitivi che forniscono stimolazione sensoriale e apprendimento; processi sociali che creano esperienze condivise; auto-trasformazione attraverso la riflessione; e costruzione della resilienza per affrontare le sfide. La ricerca in psicologia ambientale dimostra che gli ambienti costruiti operano come interventi terapeutici. Studi sulle strutture di degenza psichiatrica rivelano che gli elementi progettuali che influenzano privacy, controllo, accesso alla luce naturale e, in particolare, l'inclusione di opere d'arte hanno un impatto significativo sui risultati dei pazienti. Se i muri degli ospedali hanno importanza terapeutica, quanto più lo avranno i muri che incontriamo quotidianamente nelle nostre comunità? Il modello Stramurales sfrutta questi meccanismi attraverso il recente concetto di "visual health activism". Diversi murales affrontano esplicitamente temi legati alla salute e ai diritti umani: "Refuge for All Migrants" di Alaniz Niz rappresenta i lavoratori agricoli africani sfruttati; "Turning Our Backs on Migration" di Sabotaje al Montaje sfida le politiche escludenti; "African Child at Sunset" di Devil Art Design ritrae giovani migranti in cerca di un futuro dignitoso. Queste opere affrontano i determinanti sociali della salute attraverso la difesa dei diritti umani. Le politiche migratorie che negano i diritti fondamentali creano vulnerabilità sanitarie — tra cui accesso limitato all'assistenza sanitaria, condizioni di lavoro pericolose e trauma psicologico derivante dalla discriminazione. I murales svolgono una duplice funzione di salute pubblica: affrontano la salute mentale dei residenti, advocando al contempo per le popolazioni i cui diritti alla salute sono sistematicamente violati. Attaccamento alla Terra e Resilienza Comunitaria Il rapporto tra percezione ambientale, identità culturale e resilienza comunitaria ha ricevuto notevole attenzione accademica nel 2024-2025. Ricerche condotte nelle aree rurali della Cina dimostrano che la percezione ambientale degli spazi pubblici influenza la resilienza comunitaria attraverso gli effetti di mediazione concatenati dell'identità culturale e dell'attaccamento ai luoghi. Quando le comunità trasformano i propri ambienti fisici attraverso processi partecipativi, rafforzano simultaneamente i legami psicologici che costituiscono il fondamento della resilienza. Questo spiega perché Stramurales riesce laddove i tradizionali approcci allo sviluppo economico falliscono. Il festival non si limita a creare valore economico — sebbene oltre 150 murales di artisti internazionali attirino ormai migliaia di visitatori ogni anno. Ridefinisce fondamentalmente il rapporto dei residenti con il proprio ambiente, trasformando le narrative del declino in prove di vitalità. Ogni murale democraticamente selezionato diventa ciò che i ricercatori sulla resilienza chiamano un "ancora di speranza" — una prova tangibile che contraddice la disperazione. La teoria contemporanea della resilienza sottolinea che la forza risiede non soltanto nelle infrastrutture fisiche, ma nella coesione sociale. Una recente analisi del design urbano resiliente nei quartieri emarginati americani ha rilevato che il messaggio dei residenti — "Ci piacciono i nostri vicini, ci piace il carattere del luogo in cui viviamo" — rivelava che la resilienza riguarda fondamentalmente le persone e la comunità. Gli interventi progettuali hanno successo quando preservano e rafforzano questi legami sociali, anziché imporre visioni esterne. Stramurales incarna questo principio. I meccanismi di votazione democratica assicurano che l'arte rifletta i valori autentici della comunità, piuttosto che le preferenze degli artisti o dei curatori. Questo previene lo spostamento culturale che spesso accompagna la rigenerazione urbana, in cui i miglioramenti avvantaggiano i nuovi arrivati alienando al contempo i residenti preesistenti. Centrando l'agentività dei residenti, Stramurales costruisce quella che i ricercatori descrivono come "resilienza critica" — una capacità che affronta le disuguaglianze sottostanti anziché limitarsi ad adattarsi ad esse. Il Divario della Partecipazione e l'Accesso Universale Questi risultati risuonano profondamente con le preoccupazioni di lunga data riguardanti l'accessibilità alle arti. La Commissione Warwick del 2015 ha documentato che l'8 per cento più ricco e più istruito della popolazione britannica rappresentava il 44 per cento delle presenze ai concerti di musica dal vivo e il 28 per cento delle visite alle mostre di arte visiva. Questo divario nella partecipazione colpisce in modo particolare le comunità che trarrebbero il massimo beneficio dall'impegno artistico per la salute e il benessere. Ma Stramurales sfida questa narrativa. La street art come infrastruttura di salute pubblica non richiede biglietti d'ingresso, prenotazioni anticipate né capitale culturale per essere apprezzata. Esiste nei luoghi in cui le persone vivono, trasformando i tragitti quotidiani in incontri con la bellezza e il significato. Il processo di selezione democratica garantisce che l'accessibilità si estenda oltre la fruizione alla co-creazione — i residenti non si limitano a guardare l'arte, ma determinano ciò che appare sui propri muri. Ricerche recenti sulle arti partecipative e sulla coesione sociale sottolineano che gli interventi di successo condividono caratteristiche comuni: erogazione nelle comunità locali, approcci non stigmatizzanti, flessibilità, promozione del coinvolgimento sociale, coinvolgimento di mostre ed erogazione entro specifici archi temporali. Stramurales incorpora tutti questi elementi aggiungendo al contempo una genuine governance democratica. Questo è urgentemente rilevante. Le condizioni di salute mentale tra i giovani a livello mondiale sono in aumento, e i servizi tradizionali di salute mentale rimangono cronicamente sottofinanziati. Se non riusciamo a scalare gli interventi clinici per soddisfare la domanda, dobbiamo investire in approcci preventivi di salute pubblica che mirino ai determinanti sociali. Da Stornara al Mondo: Implicazioni per la Pratica Il modello Stramurales offre un modello replicabile che richiede un modesto investimento finanziario ma una sostanziale partecipazione comunitaria. Gli elementi essenziali includono: coinvolgimento volontario, processo decisionale democratico, uso strategico dei social media per il marketing e integrazione delle narrative locali con le pratiche artistiche globali. Diverse città hanno implementato varianti con risultati promettenti. La ricerca sugli interventi artistici negli spazi urbani in Europa e in Asia dimostra che i progetti d'arte partecipativa possono fungere da "social prescribing", migliorando la resilienza psicologica e potenziando il coinvolgimento pubblico. Gli approcci di "tactical urbanism" — interventi su piccola scala e a basso costo per migliorare gli spazi pubblici — incorporano sempre più l'arte come elemento centrale piuttosto che supplementare. Le implicazioni si estendono oltre le singole comunità. I quadri internazionali, tra cui il Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali, sanciscono i diritti alla salute e alla partecipazione culturale. Gli obblighi degli Stati di conservare, sviluppare e diffondere la cultura dovrebbero sostenere le iniziative culturali guidate dalla comunità che hanno un impatto dimostrabile sui risultati in termini di salute. Come sottolineano le analisi della governance pandemica, le future riforme della politica sanitaria devono affrontare non solo la preparazione biomedica, ma anche le vulnerabilità sottostanti nella resilienza comunitaria e nella coesione sociale. La street art che opera attraverso strutture partecipative rafforza direttamente queste dimensioni. Cosa gli Psicologi Possono Fare Abbiamo un ruolo da svolgere a molteplici livelli. In primo luogo, dobbiamo condurre ricerche che documentino gli impatti sulla salute mentale degli interventi artistici partecipativi. Sebbene esistano prove promettenti, studi metodologicamente rigorosi con campioni adeguati e follow-up a lungo termine rimangono scarsi. Abbiamo bisogno di disegni sperimentali, non solo di studi osservazionali, che esaminino i meccanismi attraverso i quali le trasformazioni ambientali influenzano i risultati psicologici. In secondo luogo, dovremmo sostenere politiche che riconoscano il coinvolgimento artistico come intervento sanitario. Ciò significa supportare il finanziamento della salute pubblica per le iniziative artistiche comunitarie, in particolare nelle aree economicamente depresse dove i tradizionali approcci allo sviluppo hanno fallito. Dovremmo collaborare con urbanisti, architetti e artisti per integrare le arti partecipative nella rigenerazione dei quartieri fin dall'inizio, non come ripensamenti successivi. In terzo luogo, dobbiamo garantire che gli interventi incarnino una partecipazione genuina piuttosto che una consultazione di facciata. Il modello Stramurales ha successo perché i residenti detengono un potere reale. Senza questo, gli interventi artistici rischiano di replicare le strutture di potere esistenti e di accelerare potenzialmente la gentrificazione che allontana le comunità che si propongono di servire. In quarto luogo, dovremmo adottare metodi di ricerca basati sulle arti che mettano al centro le voci della comunità. Approcci collaborativi come il teatro partecipativo, il photovoice e la poetica collaborativa permettono alle comunità di articolare le proprie esperienze e aspirazioni in modi che le tradizionali valutazioni psicologiche non riescono a cogliere. Questi metodi riconoscono che le comunità possiedono una competenza propria riguardo ai propri bisogni e alle potenziali soluzioni. Infine, dobbiamo collocare gli interventi artistici all'interno di quadri più ampi che affrontino la giustizia sociale. L'arte non dovrebbe funzionare come un "cerotto" che maschera le disuguaglianze sottostanti. Dovremmo invece sfruttare il potenziale dirompente delle arti per promuovere quella che i ricercatori definiscono "resilienza critica" — una capacità che sfida le ingiustizie sistemiche anziché limitarsi ad aiutare le persone ad adattarsi ad esse. Ciò significa affrontare non solo i sintomi (il disagio mentale) ma le cause (la violenza strutturale, l'abbandono economico, i fallimenti politici). Ripensare le Infrastrutture Sanitarie Pubbliche Il caso Stramurales impone una riconsiderazione fondamentale di cosa costituisca un'infrastruttura sanitaria. Immaginiamo tipicamente cliniche, ospedali, farmacie — istituzioni biomediche che erogano trattamenti per condizioni diagnosticate. Ma cosa succederebbe se l'intervento di salute mentale più efficace per una comunità in declino non fosse una nuova struttura psichiatrica, bensì processi democratici che consentano ai residenti di trasformare il proprio ambiente visivo? I muri ricoperti di arte selezionata democraticamente, creata attraverso una genuina partecipazione comunitaria, migliorano in modo dimostrabile la salute mentale della comunità operando al contempo i diritti culturali sanciti dal diritto internazionale. Il modesto investimento finanziario richiesto impallidisce di fronte ai costi dei servizi clinici che trattano il disagio prevenibile. Per le comunità che vivono il declino in cui i tradizionali approcci allo sviluppo economico hanno fallito, la street art partecipativa può offrire l'intervento di salute mentale più conveniente, accessibile e sostenibile disponibile. Non si tratta di romanticizzare l'arte o di sminuire le gravi malattie mentali che richiedono cure cliniche. Si tratta di riconoscere che la salute mentale della popolazione richiede di affrontare i determinanti sociali — e che le arti partecipative che prendono di mira gli ambienti costruiti, il capitale sociale e l'agentività collettiva affrontano direttamente questi determinanti. La domanda che la psicologia deve porsi non è se l'arte possa funzionare come intervento sanitario — Stramurales e le prove crescenti dimostrano che può farlo. Piuttosto, la domanda è se possediamo l'immaginazione per ripensare le infrastrutture sanitarie, riconoscendo che una promozione efficace della salute mentale può richiedere tanto il processo decisionale democratico e la partecipazione comunitaria quanto la competenza clinica. Mentre guardavamo i residenti di Stornara votare sui murales in quel pomeriggio di giugno, assistevamo a persone che esercitavano una capacità umana fondamentale troppo spesso negata nel nostro campo: il potere di plasmare il proprio ambiente e, attraverso quella creazione, di guarire. Forse questa è la lezione più vitale che Stramurales offre alla psicologia — che a volte l'intervento più terapeutico non è somministrato da professionisti, ma creato da comunità che reclamano la propria agentività… un muro selezionato democraticamente alla volta. Dr Luciano Magaldi Sardella holds a PhD in Cognitive Leadership at Aspire Institute, Harvard Business School. Professor Matteo Mantuano is Professor of Social Sciences and Psychoeducational Health, Unitré University of Milan, Italy. Photo: 'Kid trapped in a box' mural by Leticia Mandragora References: All-Party Parliamentary Group on Arts, Health and Wellbeing (2017). Creative Health: The Arts for Health and Wellbeing (2nd ed.). Belfiore, E. & Bennett, O. (2024). The social impact of the arts: An intellectual history. London: Palgrave Macmillan. Bone, J.K., Bu, F., Fluharty, M.E., Paul, E., Sonke, J.K. & Fancourt, D. (2024). Who engages in the arts in the United States? A comparison of several types of engagement using data from The General Social Survey. PLOS ONE, 19(1), e0296743. doi:10.1371/journal.pone.0296743 Chatterjee, H.J. & Noble, G. (2024). Museums, health and well-being: A preliminary report for Phase I. UCL Museums & Public Health Research Group. Cohen, G.D., Perlstein, S., Chapline, J., Kelly, J., Firth, K.M. & Simmens, S. (2006). 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The Psychologist – The British Psychological Society – Quando i Muri Diventano Benessere
L

Faye Dunaway, premiata al Lido, riflette sulla sua carriera cinematografica, esprimendo soddisfazione per il suo lavoro, l'importanza del legame con suo figlio e il suo sogno di continuare a imparare, mentre racconta dei suoi ricordi con Robert Redford e Marcello Mastroianni. #FayeDunaway #Cinemaitaliano #Premierespectacle

Faye Dunaway: “Redford il mio amico gentile. Con Mastroianni fu vera felicità”
L
lastampa.it Aug 30

Il ministro israeliano Itamar Ben-Gvir, durante una provocatoria visita a detenute palestinesi nel carcere di Damon, ha espresso soddisfazione per il deterioramento delle loro condizioni di detenzione, affermando di esserne il responsabile e paragonando le loro sofferenze a quelle degli israeliani tenuti in ostaggio da Hamas. #Israele #BenGvir #Palestinesi

"Non ci laviamo da tre giorni". Ben-Gvir alle detenute: "Sono io il responsabile"

Elkann, Carnevali, Massara, Spalletti e poi i giocatori. Il clima di negatività intorno alla Juventus è irrespirabile. Con la complicità (e grande soddisfazione) di tanti creator (giornalisti e non), che assumono posizioni "anti" a tutto e tutti da qualche anno a questa parte. Non che sia sbagliato criticare, è straleggittimo e doveroso in certi casi. Deve però esserci un analisi vera, delle basi e un contesto in cui inserire le critiche. Questo lo vedo pochissimo. La Juventus sta attraversando annate complicate, cambiando dirigenze come altre società cambiano gli allenatori. E ogni dirigenza eredita problemi e accumula errori a sua volta. Carnevali e Massara sono appena arrivati (pure in ritardo per l'inizio della nuova stagione), prendendo una rosa costruita male e piena di calciatori pressoché impossibili da vendere a titolo definitivo. Eppure in questo mercato, senza vere e proprie cessioni, sono arrivati: Ekhator, Celik, Kolo Muani, Alajbegovic, Lucumí, Vicario e Grabara. E la dirigenza è al lavoro per fare altri 3 rinforzi da qui alla fine del mercato. Nella prima partita stagionale, a Frosinone, è arrivata una vittoria. Sofferta, con i soliti sprechi offensivi e le solite difficoltà a convertire in gol la mole di gioco creata. Si può pretendere una squadra perfetta ad agosto? A mercato aperto, con tanti calciatori appena arrivati e non ancora a pieno regime. Ogni tanto, serve un po' di calma nei giudizi. E una cosa a cui non siamo più abituati nell'epoca della brevità e dell'immediatezza: il tempo. Il tempo e i risultati giudicheranno il lavoro che viene svolto a Torino. È più noioso chi cerca di raccontarvi il perché di certe manovre e di quello che stanno facendo? Richiede più impegno rispetto a seguire chi urla "vergogna", "la Juve è morta" e gli indignati seriali? Sticazzi. #Juventus #SerieA #Calcio

L'Italia ha ufficializzato alla Commissione Europea la richiesta di 8 miliardi di euro sui 14 miliardi disponibili dal programma SAFE per le spese militari, con Forza Italia che esprime soddisfazione per la decisione, mentre la Lega mostra preoccupazione per i possibili effetti sulla maggioranza e sulle responsabilità del governo. #FondiSafe #Difesa #CommissioneEuropea

Fondi Safe per le spese militari, l’Italia chiede all’Ue 8 miliardi su 14: la lettera. Forza Italia festeggia, fredda la Lega

Il Padre di #Perin: “Vi ringrazio per tutto: di averlo preso e fatto crescere come uomo e persona. Sono orgoglioso che mio figlio abbia fatto parte della vostra famiglia, in tutti i sensi. Grazie a mio figlio ho visto e capito che siete tutti persone fantastiche: mi dispiace lasciarci così ma la vita dà opportunità per ricrescere e avere altre soddisfazioni. La famiglia sarebbe stata contenta se fosse rimasto a Torino ma capirete la situazione di Mattia: non é andato via per mancanza di rispetto ma ha deciso di togliersi qualche soddisfazione pure lui. Ringrazio la società e soprattutto voi tifosi: noi famiglia Perin vi saremo sempre riconoscenti. Buon cammino ragazzi, ci ricorderemo di tutto. Fino alla fine”. #Juventus #Calcio #Famiglia #Tifosi

La Sappi Aug 20

Il marchio migliore per LA MIGLIORE. Quante soddisfazioni 😌 Le merita TUTTE. ✨🪄 #HELENAPRESTES #HelenaXJuniqua https://t.co/7qjm35jbmg #Soddisfazione #Brand #Successo

Ultimora.net Aug 20

Il Vaticano ha rimosso don Massimo Biancalani dal servizio nelle parrocchie di Vicofaro e Ramini, in provincia di Pistoia, dopo lo sgombero da parte della polizia di alcuni migranti che il sacerdote ospitava nei locali pastorali. Secondo il Dicastero per il Clero, Biancalani avrebbe trascurato i suoi impegni pastorali per concentrarsi sull'accoglienza dei migranti. Il commento del sacerdote: «Forse l’idea di Chiesa da campo non è tra le principali attenzioni di Leone XIV». Soddisfazione di Salvini: «Il prete dei clandestini lascia Vicofaro. Il tempo è galantuomo» #Vaticano #Migranti #Chiesa