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#autenticità

The elections took place in a spirit of apathy and lack of emotions, but showed that authenticity and charisma still prevail over expensive marketing, while the ANO movement faced several failures, while the Mayors and Independents achieved significant success. #volby #politika #STAROSTOVÉ (translated)

Volby: trochu nuda, ale jedno důležité zjištění. Autenticitu za peníze nekoupíte

Salvatore Brizzi wrote that, according to him, people did not have an authentic sense of "I am" nor a true consciousness, but functioned like a machine that reacted disorderly to external stimuli. He invited to start from the basics, reminding oneself as often as possible. #Coscienza #Autenticità #Benessere (translated)

Digi24 2d

Navanethem Pillay won the Nobel Peace Prize and joked about the possibility of sharing it with Donald Trump, mentioning that she wanted to verify the authenticity of her award in the context of a conference on human rights. #NobelPace #NavanethemPillay #DonaldTrump (translated)

Navanethem Pillay, după ce a câștigat Nobelul pentru Pace: „Dacă aplaudaţi puţin mai tare, s-ar putea să împart premiul cu Trump”

The Reason of State wrote to Stanis that he should have been more authentic when giving a long speech, arguing that it was already heavy in itself and that, with his intervention, it became an unbearable nuisance. #autenticità #comunicazione #sincerità (translated)

Některý lidi vytáčí, když vás nemůžou nacpat do žádný krabičky. A tak vám začnou buď radit, co byste měli dělat a jak se chovat, abyste jim do nějaký ty jejich krabičky zapadli, nebo vás začnou urážet a vysmívat se vám. Protože jak se vůbec opovažujete nezapadat a bejt jiný. Když jsem před asi 9 roky šla na tuhle síť, tak i proto, že tu bylo spoustu clever a openmind lidí a bejt jinej bylo ok. Ostatně život out of the box je daleko větší challenge a zábava. Aspoň podle mě: a co chci já, je v mým životě to nejdůležitější. Na krabičky sere pes. #autenticita #býtjiný #životoutofboxu

Il Post 3w

La nuova tecnologia di Apple integrata negli iPhone 18 Pro permette di certificare l'autenticità delle fotografie attraverso un complesso sistema di firma digitale che garantisce che le immagini non siano generate o alterate da intelligenza artificiale. #Apple #iPhone18Pro #FotografiaAutentica

La nuova tecnologia di Apple per certificare che una foto non è AI
Artur Ostrý Sep 7

Je nutné sítě začít moderovat a zavést důslednou kontrolu autenticity profilů. Rychle! Bez toho nemá právní demokratický stát šanci tuhle mizérii ustát… Peklo, co se všude na sítích děje a kdo všechno jejich obsahu věří a dělá závěry. #sociálnímédia #moderace #autenticita

Freeman della City di Londra: Onoreficenza Ordinaria per Tutti, Onoraria per Pochi. SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/freeman-della-city-di-londra-dal-1996-unonoreficenza-sardella-ph-d--qlt0f/ Abstract La Freedom della City of Londra è un'istituzione di origini medievali documentata fin dal 1237, originariamente concepita per garantire ai cittadini liberi protezione dai vincoli feudali, diritto al commercio e proprietà fondiaria entro le mura della Square Mile (la denominazione del territorio della City londinese). Progressivamente trasformatasi da privilegio economico concreto a riconoscimento civico e simbolico, essa ha mantenuto nel tempo la propria rilevanza attraverso successive riforme normative (notevolmente l'apertura a tutte le nazionalità nel 1996) e conta oggi circa 1.800-2.000 nuove ammissioni annue. Il presente articolo esamina l'evoluzione storico-giuridica del titolo, illustra le molteplici vie di accesso previste dalla normativa vigente (servitù per apprendistato, patrimonio, riscatto per nomina diretta, presentazione tramite le Livery Company (o Compagnie di Livrea) e iscrizione al registro elettorale), e analizza il profilo contemporaneo dei Freemen alla luce di ammissioni recenti a figure di spicco dei mondi della finanza, della cultura, dello sport e delle istituzioni. Contrariamente all'immagine elitaria che circonda molte onorificenze britanniche, la Freedom ordinaria si rivela accessibile a qualsiasi persona, indipendentemente da nazionalità o condizione economica, a fronte di requisiti minimi e di una quota amministrativa di £180-185. Il contributo conclude riflettendo sul significato contemporaneo dell'istituzione: non nei privilegi residuali ormai perlopiù simbolici, ma nella sua funzione identitaria, civico-partecipativa e di connessione con la lunga storia della città più antica e autorevole d'Europa. Parole chiave: Freedom of the City of London; Livery Companies; City of London Corporation; onorificenze britanniche; identità civica urbana. Contenuto dell’articolo Introduzione Nel panorama delle onorificenze storiche britanniche, poche istituzioni evocano un immaginario così ricco come la Freedom della City di Londra. Menzionata in film, romanzi e articoli di costume con toni di esclusività e mistero, essa appare frequentemente associata a figure di altissimo profilo: sovrani, capi di Stato, comandanti militari di ritorno dalle guerre. Eppure, a uno sguardo più ravvicinato e metodicamente documentato, emerge un quadro assai diverso: quello di un titolo che, nella sua dimensione ordinaria e non onorifica, è oggi accessibile a un numero considerevole di persone ogni anno, senza che siano richiesti meriti straordinari né mezzi economici elevati. Il presente contributo si propone di esaminare l'istituzione nella sua duplice valenza, storica e contemporanea, con l'obiettivo di sfatare l'equivoco più diffuso: quello che confonde la Freedom ordinaria con la Honorary Freedom (o Freeedom onoraria) quest'ultima effettivamente rara e riservata a figure di standing internazionale. L'articolo ripercorre le origini medievali e l'evoluzione normativa (§ 2), illustra le vie di accesso vigenti (§ 3), discute requisiti, costi e procedimento (§ 4), analizza la composizione contemporanea del corpo dei Freemen (§ 5), esamina diritti, privilegi e obblighi (§ 6), passa in rassegna i destinatari più illustri degli ultimi decenni (§ 7), e conclude con alcune riflessioni sul significato odierno dell'istituto (§ 8). Origini e Sviluppo Storico dell'Istituzione La Freedom della City di London è documentata fin dal 1237, durante il regno di Enrico III, come forma di status civico che designava gli individui non soggetti a un signore feudale e quindi titolari delle protezioni garantite dalle carte della City. In questa accezione originaria, il termine freeman indicava l'uomo libero in senso pieno: colui che poteva commerciare liberamente nel perimetro della Square Mile, il Miglio Quadrato, possedere beni e aderire alle corporazioni di mestiere senza interferenze esterne. I privilegi pratici erano di portata concreta e direttamente funzionali all'economia medievale: esenzione da determinati pedaggi, tra cui il celebre diritto di condurre greggi di pecore attraverso il London Bridge senza pagamento, concessione radicata nel commercio della lana che dominava l'economia inglese, protezione contro l'arresto arbitrario fuori dalla giurisdizione della City, e accesso ai mercati regolamentati dalle corporazioni. Come confermato dalle successive riemissioni della Magna Carta da parte di Enrico III nel 1225, tali libertà erano intrinsecamente legate all'autogoverno della City, che le difendeva dall'ingerenza regia e baronale. La progressiva codificazione dell'istituzione avvenne attraverso ordinanze regie a partire dal XIV secolo: nel 1319 Edoardo II emanò costituzioni che limitavano l'accesso alla Freedom ai membri delle corporazioni di mestiere, vietando l'ammissione di estranei non affiliati e formalizzando così la "servitù per apprendistato" come via principale per i nuovi entrati, mentre la via patrimoniale garantiva la continuità per le famiglie già stabilite. I monarchi successivi , da Edoardo III in poi, confermarono ripetutamente le libertà cittadine attraverso carte concesse spesso in cambio di prestiti finanziari, consolidando l'autonomia della City e il suo ruolo di creditore della Corona. Nel XIX secolo, con l'industrializzazione e l'espansione demografica di Londra, il controllo corporativo sul commercio si rivelò sempre meno applicabile: il Municipal Corporations Act del 1835 ampliò l'eligibilità a chiunque vivesse, lavorasse o avesse un legame significativo con Londra, sganciando parzialmente il titolo dall'appartenenza corporativa e trasformandolo progressivamente in una distinzione onorifica a carattere civico. Nel corso del Novecento ulteriori riforme inclusivizzarono l'accesso: le donne, già ammesse informalmente come vedove ereditiere in epoche precedenti, ma formalmente escluse dalle vie standard, videro riconosciuto il diritto all'ammissione ordinaria, con Angela Burdett-Coutts che aveva già ricevuto la Honorary Freedom (Freeedom Onoraria) nel 1872 e Florence Nightingale nel 1908, mentre la parità formale si consolidò nel XX secolo. Infine, nel 1996, fu abolito il requisito della cittadinanza britannica o del Commonwealth, aprendo il titolo a qualsiasi nazionalità. Le Vie di Accesso: Quadro Normativo Vigente La normativa vigente, gestita dalla Corte del Ciambellano della City of London Corporation, prevede cinque principali modalità di accesso alla Freedom della City londinese, che riflettono i diversi legami storici tra l'individuo e le istituzioni cittadine. Per servitù (by servitude) conferisce il titolo al completamento di un apprendistato formale secondo la Consuetudine di Londra, tradizionalmente della durata di sette anni, presso un maestro freeman di una Compagnia di Livrea (Livery Company). Questa via, la più antica e di maggior portata storica, verifica il merito attraverso la competenza pratica e la lealtà alla corporazione; gli apprendisti finali vengono ammessi senza necessità di approvazione della Court of Common Council qualora iscritti al registro elettorale della City da almeno un anno, e in tal caso non è previsto alcun contributo economico. Per patrimonio (by patrimony) conferisce l'eligibilità automatica ai figli di Freemen, purché il genitore detenesse questo titolo al momento della nascita del candidato e sia fornita adeguata documentazione. Storicamente limitato ai figli maschi, fu esteso alle figlie con il Municipal Corporations Act del 1835. Il candidato doveva aver compiuto il diciottesimo anno di età, non essere un "fallito non riabilitato" e non avere condanne penali rilevanti. Per riscatto (by redemption) costituisce la via aperta a chiunque: il candidato presenta domanda alla Corte del Ciambellano, supportato da due garanti, i Consiglieri Comunali, Aldermen o Liverymen con almeno un anno di atttvità che attestano la sua reputazione, e la pratica è esaminata dal Vicecomitato delle Ammissioni alla Freedom (Freedom Applications Sub-Committee) e approvata dalla Corte del Consiglio Comunale. La quota amministrativa (Freedom Fine) ammonta a £180 dalla revisione tariffaria del 1° aprile 2024 (£185 nella modalità per nomina diretta). Per i candidati iscritti al Ward List, il registro elettorale della City, la procedura è gratuita. La presentazione tramite Compagnia di Livrea (Livery Company) è la via più frequentemente percorsa nella prassi contemporanea: il candidato diviene dapprima membro della propria corporazione di riferimento, a sèguito di una procedura variabile per ciascuna delle 113 Compagnie di Livrea attualmente attive, e successivamente invia la domanda online alla Corte del Ciambellano per il passaggio alla Freedom della City, con approvazione nella quasi totalità dei casi di carattere routinario. Requisiti, Costi e Procedimento I requisiti per l'accesso alla Freedom ordinaria sono di una semplicità sorprendente rispetto all'aura di esclusività del titolo. Il candidato deve aver compiuto diciotto anni, non essere un "fallito non ristabilito" e non avere condanne penali non ancora estinte ai sensi del Rehabilitation of Offenders Act del 1974. Non è previsto alcun requisito di nazionalità, residenza, livello di istruzione o stato patrimoniale. La documentazione richiesta è di carattere anagrafico standard: certificato di nascita integrale, eventuale certificato di matrimonio o documento attestante il cambio di nome, e se mediante presentazione, il certificato di appartenenza della corporazione di riferimento. La domanda viene inoltrata online tramite il portale della City of London Corporation. La cerimonia di ammissione si svolge alla Guildhall di Londra, nell'Aula Tribunalizia del Ciambellano, ogni giorno feriale tra le 10:30 e le 12:00 e tra le 14:00 e le 15:30. Il neo-Freeman è invitato a leggere ad alta voce la Dichiarazione di un Freeman (Declaration of a Freeman) e a firmare il Registro delle Ammissioni, ricevendo al termine il certificato calligrafato su pergamena e una copia delle Regole di Condotta di Vita (Rules for the Conduct of Life), il documento settecentesco di orientamento morale che invita il titolare a condurre una vita retta, compassionevole e socialmente attiva. Per chi non possa recarsi fisicamente a Londra, la City Corporation ha mantenuto la possibilità di svolgere la cerimonia in modalità virtuale, introdotta durante la pandemia e successivamente conservata. Composizione Contemporanea del Corpo dei Freemen Un dato empirico significativo contribuisce a ridimensionare la dimensione elitaria del titolo: ogni anno vengono ammesse tra le 1.800 e le 2.000 nuove persone, in un corpo complessivo che conta oltre 300.000 ammissioni documentate nel corso dei secoli. Come rileva la stessa City of London Corporation, i Freemen contemporanei comprendono "un'ampia sezione trasversale della popolazione", includendo professionisti, studenti, artigiani, imprenditori, personale militare e cittadini stranieri. Il crescente apporto di studenti universitari, spesso presentati in gruppi dalle proprie istituzioni accademiche e di professionisti internazionali, ha ulteriormente ampliato la base demografica. La cerimonia di gruppo del 2024, in cui 40 individui provenienti da settori che spaziano dalla scienza alla medicina, dall'imprenditoria alle iniziative per la diversità, hanno ricevuto il titolo simultaneamente, esemplifica questa apertura. Va ribadita, tuttavia, una distinzione fondamentale: la Freedom Onoraria della City di Londra costituisce un'istituzione del tutto separata e di portata radicalmente diversa. Concessa dalla Corte of Consiglio Comunale con una risoluzione speciale, è riservata a figure di eccezionale statura internazionalte tipicamente meno di una dozzina di concessioni annue e rappresenta, nelle parole della stessa City Corporation, il massimo onore che essa possa conferire. È questa la Freedom di cui hanno goduto Winston Churchill, la regina Elisabetta II e, più di recente, la presentatrice televisiva Rachel Riley (ottobre 2025) per il suo impegno nell'educazione alla Shoah e nella lotta all'antisemitismo. La confusione tra le due forme è la principale responsabile della percezione distorta dell'istituto nel dibattito pubblico. Il Significato Contemporaneo: tra Identità e Partecipazione Se la quasi totalità dei privilegi pratici un tempo associati alla condizione di Freeman è oggi scomparsa o ridotta a forma cerimoniale solenne, ciò che persiste è il potente valore simbolico e identitario del titolo. La cerimonia conserva elementi di solennità rituale la lettura della Dichiarazione, la firma sullo storico Registro delle Ammissioni, il ricevimento del certificato calligrafato su pergamena, che inscrivono il nuovo Freeman in una catena di continuità di quasi otto secoli, collegando figure eterogenee attraverso un legame condiviso con la storia del Miglio Quadrato (o Square Mile). La nobile istituzione londinese svolge altresì una funzione di coesione nell'ecosistema della City e delle Compagnie di Livrea: le 113 corporazioni attive hanno erogato collettivamente oltre 81 milioni di sterline in attività benefiche nel 2024, con programmi di formazione professionale, borse di studio e apprendistati tecnici che preservano competenze specializzate in settori economicamente rilevanti. Essere Freeman costituisce un prerequisito formale per l'avanzamento a Liveryman, e quindi per l'esercizio dei diritti elettorali nella governance della City: un residuo di democrazia corporativa che, per quanto distante dai modelli di suffragio universale, mantiene una sua logica istituzionale nell'architettura giuridica unica del Miglio Quadrato londinese. Critici di orientamento progressista hanno rilevato che il sistema favorisce reti consolidate e accessi per via ereditaria o professionale, potenzialmente escludendo strati più ampi della popolazione londinese con un bacino di Freemen viventi ben inferiore all'1% dei nove milioni di residenti nella Grande Londra (Great London). Tuttavia, i dati sulle ammissioni recenti, con riconoscimenti che spaziano dall'imprenditoria africana allo sport comunitario, dalla radiofonia alla medicina, suggeriscono una traiettoria di apertura progressiva che, pur senza raggiungere la piena rappresentatività demografica, testimonia la volontà istituzionale di mantenere l'istituto come tradizione viva piuttosto che reliquia esclusiva. Conclusioni L'analisi condotta permette di formulare alcune considerazioni conclusive. La Freedom della City, quella ordinaria, è oggi un'onorificenza accessibile a una platea ben più ampia di quanto l'immaginario collettivo suggerisca: i requisiti di ammissione sono minimi, i costi contenuti, le procedure relativamente snelle e aperte a qualsiasi nazionalità. La persistente confusione con la Freedom Onoraria, riservata a figure di eccezionaleelevatura internazionale, è la principale responsabile di una percezione distorta che merita di essere corretta. Il valore contemporaneo del titolo non risiede nei privilegi residuali, ormai perlopiù solenni e cerimoniali, ma in tre dimensioni complementari: quella identitaria, che connette il titolare a quasi otto secoli di storia istituzionale; quella civico-partecipativa, che attraverso l'accesso alle Livery Companies e al sistema elettorale della City inserisce il Freeman in reti realmente operative; e quella comunitaria, che attraverso i meccanismi di riconoscimento onorifico celebra contributi di portata e provenienza sempre più eterogenee. In questo senso, la Freedom rappresenta un caso di studio istruttivo su come le istituzioni storiche possano reinventarsi senza perdere autenticità, mantenendo vivo il proprio significato attraverso l'inclusione piuttosto che l'esclusione. Riferimenti e Fonti: City of London Corporation. (2024). Freedom of the City of London. https://www.cityoflondon.gov.uk/about-us/law-historic-governance/freedom-of-the-city Guild of Freemen of the City of London. (2025). Freedom of the City. https://www.guild-freemen-london.co.uk/freedom-of-the-city Livery Committee. (2025). Freedom of the City. https://liverycommittee.org/about/membership-freedom-and-livery-clothing/freedom-of-the-city/ Municipal Corporations Act 1835. UK Parliament. Rehabilitation of Offenders Act 1974. UK Parliament. Grokipedia. (2025). Freedom of the City of London. https://grokipedia.com/page/Freedom_of_the_City_of_London City Solicitors' Educational Trust. (2025). Applying for the Freedom of the City of London. LondradaVivere.com. (2025). La "Freedom of the City of London": un'antica libertà ancora viva. City of London Corporation. (2023). Livery Companies: Charitable Activities Report 2024. ONS / City of London Corporation. (2023). Financial Services Contribution to UK GDP.

Freeman della City di Londra: Onoreficenza Ordinaria per Tutti, Onoraria per Pochi.
Rita Aug 27

AI e punturine mi fanno un baffo! Mi piacciono le mie rughe! Mi piacciono le mie occhiaie! Mi piacciono le mie rughe nasolabiali Allo specchio mi riconosco💋❤️🔥 https://t.co/XGhG6lCMSH #Bellezza #Autenticità #AmorePerSeStessi

Farò sempre quello che voglio, nel modo che piace a me. Non vivo per accontentare gli altri: scelgo io chi essere, cosa fare e come vivere. 🔥 #Libertà #Autenticità #Vita

Paola Di Caro Aug 13

Impari a dire pochi e fermi no - vincendo i sensi di colpa - ma molti si. Ringrazi i tantissimi che ti capiscono. E ti aiutano. Ti concedi la libertà di chi non ha più nulla da perdere. Chiedi, se ottieni bene, se no Amen. Non ti vergogni più di di nulla Buona fine estate ❤️ #libertà #sostenere #autenticità

La Fondazione don Lorenzo Milani ha intentato causa contro il Comune di Vagli di Sotto per mantenere una targa contenente una citazione anticomunista, considerata falsa e inaccettabile dagli ex allievi del priore, poiché non esistono documenti che ne attestino l'autenticità e risulta incompatibile con il suo pensiero. #DonMilani #anticomunismo #VagliDiSotto

Resta al suo posto la falsa citazione anticomunista sotto la statua di Don Milani, la Fondazione porta il Comune di Vagli in tribunale
ANSA.it Aug 11

Il gelato artigianale sta vivendo una trasformazione interessante in Italia, con un trend verso gusti più salutari e innovativi, come quelli a base d'acqua e vegani, che convivono con gelati ispirati a dolci classici, mentre maestri gelatieri e chef sperimentano nuove combinazioni per integrare il gelato nei ristoranti, enfatizzando la freschezza e l'autenticità degli ingredienti locali. #GelatoArtigianale #TendenzeGelato #HealthyDessert

Gelati artigianali, i trend tra light a base d'acqua e i gusti pasticceria
Antonio7 Jul 29

Buongiorno.....a chi ancora non ha capito la loro vita non è un film su netflix...a chi confonde l' essere social con l' essere veri...a chi non comprende che i veri sentimenti vanno difesi anche a costo di perdere consensi e questo dimostra il loro essere autentici! #VitaReale #Autenticità #Sentimenti

adevarul.ro Jul 28

Ucraina a folosit pentru prima dată rachete de croazieră Ruta Block 1, dezvoltate de compania olandeză Destinus, fondată de Mihail Kokorici, în cadrul luptei împotriva Rusiei, informația fiind susținută de imagini distribuite de bloggeri militari ruși, deși autenticitatea acestora nu a fost confirmată. #Ucraina #Rachete #Destinus

O nouă rachetă de croazieră occidentală pe frontul din Ucraina. Arma ar fi fost creată de fondatorul primei companii spațiale private din Rusia
Stirile ProTV Jul 24

O profesoară din Germania a beneficiat de creșteri salariale timp de aproape 17 ani, în ciuda faptului că era în concediu medical, ajungând la un salariu brut de peste 6.000 de euro pe lună, iar acum este investigată pentru suspiciuni de fraudă după ce s-au ridicat întrebări despre autenticitatea stării sale de sănătate. #profesoară #Germania #salary

O profesoară din Germania a primit măriri timp de aproape 17 ani, deși era în concediu medical. Ce salariu a ajuns să aibă

Ráno jsem měla pocit, že bych měla ten předešlý post smazat. Ale asi ho zatím nechám. Jsem to já a jestli je pro mě něco důležité, tak je to má autenticita, ať se v mém životě děje cokoliv. A moc děkuju. Za tolik podpory, pochopení, za přání ❤️❤️❤️ https://t.co/LE4dZi7mWh #autenticita #sebevyjadreni #podpora

Mediafax.ro Jul 21

Cercetătorii de la Universitatea California din Davis au descoperit că aproape 90% dintre produsele etichetate ca fiind 100% ulei de avocado sunt de fapt amestecate cu alte uleiuri vegetale mai ieftine, ridicând îngrijorări privind autenticitatea și calitatea acestui ingredient popular în industria alimentară. #uleiDeAvocado #adulterare #consumatori

Avertisment pentru consumatori: cercetătorii au identificat fraude pe piața uleiului de avocado
Aztecius Jul 20

Babišův tahák není tahák. Je to scénář. Neříká jen Andreji Babišovi, co má říkat. Říká mu, jakou postavu má hrát on – a do jaké role má postupně dostat prezidenta. Ty budeš „nad věcí“. Ty nebudeš útočit první. Ty budeš pouze reagovat. A Petr Pavel? Z něj postupně uděláme lídra opozice. Loutku svého okolí. Aktivistického prezidenta. Politika, který útočí na vládu a vyvolává „zbytečný hněv“. Ale pozor: „Nemusíme to říkat napřímo.“ To je možná nejdůležitější věta celého taháku. Protože nejlepší propaganda není ta, která vám řekne, co si máte myslet- nejlepší propaganda vám připraví příběh tak, abyste měli pocit, že jste na to přišli sami. Není to primárně manuál „jak odvádět pozornost od kauz“. Je to strategie, jak politicky zpracovat Petra Pavla, aniž by Babiš vypadal jako agresor. Klíčové jsou věty: „Spor s ním nám nic nepřináší, lidi nemají rádi konflikty.“ „Spíše IGNOROVAT, nebýt iniciativní, neútočit první, být reaktivní.“ „Co PP štve, poškozuje ho.“ „Vykreslovat ho jako loutku svého okolí. Nemusíme to říkat napřímo.“ „Jste vždy nad věcí.“ To je docela sofistikované. Neříká se: Zaútoč na Pavla. Říká se: Vyprovokuj obraz Pavla, který útočí na tebe. A právě tenhle papír na okamžik odkryl něco, co je na marketingu ANO fascinující. Babiš před kamerou nepředstírá jen spontánnost- Babiš hraje Babiše podle PR scénáře. Tričko: obyčejný člověk. Papíry: podívejte, nic neskrývám a na všechno mám podklady. Slovník: jednoduchý a lidový. Role: klidný premiér nad věcí. A ve scénáři stojí: „Co PP štve, poškozuje ho.“ „Vykreslovat ho jako loutku svého okolí.“ „Nemusíme to říkat napřímo.“ Takže ne. Ten papír není důkaz, že je Babiš zmatený stařík, který bez taháku neví, co říct. I ten zmatený stařík je součást role. Babišův tahák je na okamžik odkrytá režie politického představení, které se veřejnosti prodává jako autenticita. A máme pointu, kterou by nevymyslel ani nejlepší satirik: Andrej Babiš dostane od svého PR týmu scénář, jak má před veřejností působit spontánně, jak má vykreslit prezidenta jako loutku jeho poradců a jak to celé nemá říkat napřímo. Sedne si před kameru. Vezme scénář do ruky. A začne ho číst. Před kamerou. Možná nám tak Babiš nechtěně ukázal úplně největší tajemství marketingu ANO: Loutkou nemusí být vždycky ten, na koho ukazují provázky v holdingových médiích. #politika #Babiš #propaganda

Il Washington Post critica aspramente l'immagine delle nonne che fanno la pasta in vetrina a Roma, definendola una trappola per turisti alimentata da un marketing astuto piuttosto che da un'autentica tradizione culinaria. #Roma #Turismo #Autenticità

“Le nonne che fanno la pasta in vetrina sono la nuova astuta trappola per i turisti”: la stoccata del Washington Post contro Roma