Nuoto perché ho imparato a respirare sott’acqua. Quando ero obesa, affondavo sotto il peso dei giudizi. Quando ho avuto il corpo che tutti sembravano desiderare, continuavo ad annegare, inseguendo una bellezza che non sentivo mia. Poi la bulimia: un vortice che mi trascinava sempre più a fondo, mentre il corpo diventava il nemico e il controllo sembrava l’unico salvagente. Finché ho capito che l’anima non cambia pelle: impara a farsi crescere le squame. “Fly down” ce l’ho scritto addosso, per ricordarmi che i giudizi feriscono anche chi sorride. E certe ferite non si vedono, ma restano. Un tuffo per voi. Soprattutto per chi ha così poco nella propria vita da doverla riempire giudicando quella degli altri. #Domenica #Nuoto #Benessere #Accettazione












