BETA nonprofit public democratic european moderated

Search

#Tattiche

Eh come con Fabregas non siamo abituati in Italia a manager che rispondono nel merito delle questioni sia tecnico-tattiche che di gestione extra campo invece di fare i soliti giri di parole astratti da 0-0. Aria fresca https://t.co/DkrxiFOkln #Calcio #Fabregas #Sport

LA "BATTAGLIA DI CERIGNOLA (1503)" RITORNA AL CENTRO DELLA STORIA EUROPEA: PUBBLICATA SUL 'LONDON DAILY NEWS' SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/la-battaglia-di-cerignola-1503-ritorna-al-centro-sul-sardella-ph-d--cqf5e/ SOURCE: https://www.londondaily.news/why-britons-should-recall-the-battle-of-cerignola-1503-the-battlefield-where-guns-killed-chivalry/ LA BATTAGLIA DI CERIGNOLA, BATTAGLIA STORICO MILITARE DI IMPORTANZA STRATEGICO-MILITARE MONDIALE Che onore ed orgoglio per Cerignola e tutta la Capitanata: la prestigiosa testata giornalistica londinese da oltre 250.000 visite mensili e oltre 2 milioni di contatto annuali, il 'London Daily News', ha pubblicato il primo approfondimento storico dedicato alla Battaglia di Cerignola (1503), definita dagli storici come la prima battaglia moderna d’Europa, il momento in cui l’archibugio e le nuove tattiche militari segnarono la fine della cavalleria pesante e l’inizio di un nuovo modo di combattere. UN PLAUSO ALLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI PASSATE E MODERNE Un plauso anche all’Amministrazione Comunale attuale di Cerignola, complimenti all’attuale Sindaco e all’Assessore alla Cultura, che negli ultimi anni, insiemi a molti altri dirigenti ed amministratori cerignolani, hanno creduto con forza nella valorizzazione della storia, sostenendo iniziative, ricerche e percorsi identitari che oggi trovano eco anche fuori dall’Italia. IL GIUSTO RICONOSCIMENTO AL PROF. MATTEO STUPPIELLO Un ringraziamento sentito al fondatore e presidente del cerignolano "Centro Studi Torre Alemanna, il prof. Matteo Stuppiello, che ha dedicato decenni di ricerche, divulgazione e studio locale alla Battaglia di Cerignola, contribuendo in modo decisivo a riportare questo evento nel dibattito storico internazionale: il suo lavoro instancabile, archivistico, archeologico, culturale e divulgativo, è da oggi riconosciuto anche oltre i confini foggiani, pugliesi e nazionali. CERIGNOLA FULCRO DELLA STORIA EUROPEA E MONDIALE Il campo di battaglia del 1503, dove gli spagnoli del "Gran Capitano" Gonzalo Fernández de Córdoba sconfissero l’esercito francese del Duca Armagnac Nemours grazie a una strategia innovativa e all’uso massiccio degli archibugi, è oggi considerato dagli studiosi di tutto il mondo, soprattutto spagnoli, un vero punto di svolta della storia militare che ha segnato un punto di svolta epocale.. Un ringraziamento alla sinergia tra istituzioni, studiosi e comunità locale, Cerignola sta finalmente ottenendo la visibilità che merita!

LA "BATTAGLIA DI CERIGNOLA (1503)" RITORNA AL CENTRO DELLA STORIA EUROPEA: PUBBLICATA SUL 'LONDON DAILY NEWS'

Se la strategia di Vannacci è quella di attendere all'opposizione per diventare prima forza, il Cdx deve fare di tutto per allearsi per non perdere l'egemonia. Se la strategia di Vannacci è quella di andare al potere, il Cdx deve fare di tutto per allearsi per coordinare un'azione di governo. Se la strategia di Vannacci è quella di indebolire il Cdx per far vincere la Sinistra, il Cdx deve fare di tutto per allearsi per smascherare il diabolico piano di Renzi [LOL]. Se il Cdx non si allea con Vannacci per ragioni politiche (linea Craxi-Ronzulli) allora si dichiara una forza centrista e deve allearsi con Calenda, Renzi, Ruffini e tutti i centristi togliendoli al Campo largo. L'elettorato muterà di conseguenza. Se il Cdx non si allea con Vannacci per ragioni tattiche (Vannacci al governo cresce ancora a spese degli altri) sceglie di perdere le elezioni pur di preservare una sparuta classe dirigenziale. Se il Cdx non si allea con Vannacci perché prevede che nascerà un centro autonomo dal Campo Largo equivalente a Vannacci o perché non si farà il Campo Largo si prende un grosso rischio ma stabilisce, in questo caso, una strategia possibile. Se Vannacci rifiuta ogni proposta del Cdx il Cdx, a maggior ragione e in maniera ancora più netta che in tutti i casi precedenti, deve necessariamente provare ogni tipo di percorso di alleanza con Vannacci per rendere evidente le sue intenzioni e chiarire che la dinamica di alleanza viene inficiata da Vannacci. #politica #alleanze #strategia

Felix 4w

Suggerisco di vedere l'ultimo video di @footballkush: https://t.co/YalZwab2nn Spiega la strategia che ha appreso da fonti interne e che i tifosi, questa è una mia opinione, avrebbero gradito ascoltare con altrettanta chiarezza e franchezza dai diretti interessati. Che servirà tempo si era capito ed era stato detto. Mancava spiegare i motivi ed ecco l'utilità di questo video. Chiaramente si può non essere d'accordo con questa impostazione ma, se lo ascoltate, tutto ha una certa logica e la spiegazione esiste per chi vuole sentirla (senza condividerla per forza). Poi, come ho già detto e ribadisco, sui profili si può non essere d'accordo (es. Hutchinson) così come sulle tempistiche per completare la rosa (ultimi giorni di mercato) e sull'abilità di cedere gli esuberi (tutti in prestito, tranne Leao). Insomma, siamo lontani dall'essere una macchina che funziona e l'aiuto di un DS/CEO Sport come Edwars (ex Liverpool) e/o Krosche (libero da settembre?), gente con una rete di contatti collaudata, sarebbe cosa gradita e darebbe certamente una grande mano. Capisco che non si vuole tornare a delegare tutto, ma farsi aiutare da chi ha una certa esperienza... aiuterebbe parecchio. Ciò detto, ecco un sunto del discorso di Kush e in basso la mia osservazione dal punto di vista finanziario: Il profilo di Omari Hutchinson e l'accordo di mercato Hutchinson ha 22 anni, è mancino, abile nell'uno contro uno e versatile sul fronte offensivo; nel Milan viene visto prevalentemente come un trequartista di destra (un upgrade rispetto a Ruben Loftus-Cheek). Dopo l'esplosione a Ipswich (promozione in Premier League con 10 gol e 5 assist) e l'acquisto da parte del Nottingham Forest per circa 42 milioni di euro in una stagione caotica per il club, non arriva al Milan come un giocatore "finito", ma con margini di crescita. Il Milan lo ha acquisito in prestito senza obbligo di riscatto per dare all'allenatore Rúben Amorim un anno di tempo per valutarlo sul campo, senza vincolare il bilancio a lungo termine. La nuova strategia di mercato: "Eliminare la fascia media" (No Tier-2) La linea societaria non prevede che ogni acquisto sia necessariamente una superstar affermata (non si vuole - e credo non si possa - fare solo shopping), ma punta a eliminare la "fascia intermedia" (giocatori di 25-28 anni pagati 25-35 milioni di euro con ingaggi anche pesanti che non fanno fare il salto di qualità definitivo, es. Gimenez e Nkunku). I due poli della rosa: 1) Investimenti pesanti (Tier-1): Giocatori che alzano nettamente il livello qualitativo e per cui si spende molto (es. Gonçalo Ramos, Mario Gila, Diego Moreira). 2) Giovani ad alto potenziale: Profili da sviluppare e valorizzare internamente (es. Camarda, Diawara, Comotto, Jashari, Cisse e lo stesso Hutchinson). Il mancato arrivo del top player a destra (Endrick): Il Milan ha cercato a lungo il profilo di prima fascia per quel ruolo, ma una volta sfumata l'opportunità immediata, ha scelto di non farsi prendere dal panico spendendo 35-40 milioni per una seconda scelta mediocre, preservando così risorse e spazio in rosa per il futuro. I tre orizzonti temporali del progetto Breve, medio e lungo termine simultanei: le decisioni a breve termine sono modellate in funzione degli obiettivi a lungo termine. I cambiamenti strutturali al livello dirigenziale voluti dalla proprietà rispondono alla necessità di creare basi solide per il futuro. Chi non risponde alle esigenze tecniche, tattiche o culturali viene ceduto o sostituito. ll Milan non compra un difensore tanto per farlo perché: - Ritiene che i difensori a disposizione (Gila, Pavlovic, De Winter, Gabbia, più i giovani) abbiano qualità che il lavoro di Amorim può sviluppare e migliorare sul campo. - Rifiuta l'acquisto-tampone di fascia media da 30-40 milioni che bloccherebbe il bilancio per il futuro. - Vuole aspettare l'occasione giusta per un profilo che sposti realmente gli equilibri, puntando nel frattempo sull'organizzazione tattica del collettivo. La gestione della difesa e il confronto Tomori-De Winter I motivi dell'addio a Tomori: L'analisi del Milan non si basava sull'idea che fosse un difensore scarso, ma sulla convinzione che avesse raggiunto il suo massimo potenziale e che i suoi limiti (gioco aereo e impostazione palla al piede) fossero ormai strutturali e non correggibili dallo staff. La fiducia in Koni De Winter: Le lacune di De Winter (concentrazione, posizionamento) sono ritenute "allenabili". Con le sue doti atletiche e tecniche naturali, la scelta è stata dare fiducia al lavoro sul campo di Amorim anziché spendere subito altri 30-40 milioni per un difensore. Prezzo non equivale a qualità assoluta: Viene ricordato l'esempio di Pierre Kalulu (pagato 800.000 euro e diventato titolare dello Scudetto) e Malick Thiaw per spiegare che lo scouting deve anticipare l'esplosione dei calciatori prima che il mercato ne gonfi la valutazione a 50 milioni. Altrimenti non fai scouting ma shopping. Il sistema tattico difensivo: L'efficacia difensiva dipende dall'organizzazione collettiva, dall'intesa tra interpreti e dal sistema di gioco, non solo dalla somma dei costi dei singoli cartellini. Conclusioni sull'operato del club Il mercato del Milan non è privo di rischi o di aspetti perfezionabili, ma riflette una filosofia chiara: investire pesantemente solo su profili decisivi, sviluppare giovani talenti con possibilità di crescita, evitare acquisti-tappabuchi costosi e mantenere flessibilità economica per le finestre future. Insomma, il tifoso è chiamato a pazientare alla luce di un progetto che ha tempistiche lunghe e probabilità di errori che bisogna mettere in conto. ------------------------------------- Nel frattempo, però, e questa è una mia osservazione più orientata all'aspetto finanziario, ci sono obiettivi sportivi da raggiungere a breve termine (qualificazione CL), a loro volta legati alle disponibilità economiche del club (dipendente come tutti dai ricavi UEFA) che, altrimenti, dovrebbe continuare a usare il player trading come leva di gestione e non come semplice supporto; diversamente, si dovrebbe bruciare il patrimonio netto (molto elevato) o sperare che il proprietario faccia aumenti di capitale (fino a oggi effettuati solo in funzione dello stadio). Insomma, se il progetto sportivo ha una sua logica, i rischi potenziali ci portano davanti a scenari futuri che sono ignoti e tutto questo - credo sia legittimo - spaventa il tifoso comune. Detto in soldoni: cosa accadrà se il Milan fallirà nuovamente l'accesso alla CL? Il progetto andrà avanti come se niente fosse? Si continuerà a spendere per un profilo da "Tier 1" o si punterà solo ai ragazzi da sviluppare? Verrà eroso il patrimonio netto o ci saranno aumenti di capitale? Queste sono domande che, prima o poi, dovranno avere una risposta. Così come quella che, grazie a Kush, abbiamo avuto sul progetto tecnico e sulla logica di spesa tra i vari "Tier". #ACMilan #Calcio #MercatoCalciatori

Il Messaggero Aug 27

La Russia sta considerando un'escalation della guerra in Ucraina attraverso attacchi più intensificati, compresa la possibilità di utilizzare missili balistici convenzionali su Kiev e altre città, mentre il dibattito sull'uso di armi nucleari tattiche riemerge in un contesto di stallo nelle negoziazioni di pace, con una crescente convinzione che le offensive ucraine siano collegate al supporto militare e dell'intelligence nato a Kiev. #GuerraUcraina #Escalation #Nato

Guerra Ucraina, missili su Kiev (e spunta l'opzione nucleare): come Putin vorrebbe attuare l'escalation

Rafa #Leao ha giocato grandi partite al #Milan, in altre è stato comunque decisivo. Ha segnato, fatto assist e spaventato difese e allenatori avversari L’ultima stagione, disputata da infortunato, cancella in parte (come accade sempre nello sport, in cui la realtà è solo l’ultima che appare) delle ottime (un paio eccellenti) annate in cui è stato sempre uno dei tre migliori calciatori della Serie A Un calciatore del genere è importante anche quando gioca male. Perché un qualsiasi allenatore deve prendere contromisure tattiche e tecniche. Organizzare un raddoppio sistematico sulla fascia di Leao voleva dire offrire chance ad altri (più liberi) calciatori del Milan, abbassare il baricentro per evitare le sue ripartenze anche. Un calciatore che per il solo fatto di essere in campo condizionava l’11 avversario La storia tra Leao e il Milan è finita, va bene cosi. Tutto finisce. Ma non si deve sottovalutare la sua partenza, che rende la squadra meno forte. E non si deve dimenticare ciò che di fantastico ha fatto Perché le partite vanno osservate con attenzione, senza lanciarsi in pareri negativi solo poiché vanno di moda. Leao è stato forte, decisivo e anche vincente #Milan #Leao #SerieA

L'articolo sottolinea l'urgenza di affrontare il cambiamento climatico come una partita cruciale che non possiamo perdere, evidenziando la necessità di un'azione collettiva immediata per salvare il pianeta e suggerendo che la risposta deve venire da una collaborazione forte tra politici e cittadini, abbandonando la passività e le tattiche inefficaci. #CambiamentiClimatici #AzioneCollettiva #TransizioneEnergetica

Il climate change è come la partita della vita: non possiamo perdere. Ma bisogna muoversi
Daniele Mari Aug 17

⚫️🔵🇹🇷Calhanoglu: "Non posso assolutamente dire nulla contro Simone Inzaghi, perché se sono all’Inter è anche grazie a lui. Quando è arrivato mi ha voluto fortemente e con lui sono cresciuto tantissimo, sia come persona sia come calciatore. Con mister Chivu, però, c’è qualcosa di diverso. È una persona che tiene moltissimo all’aspetto umano. Non pensa soltanto al calcio: per lui è importante sapere come stai, come ti senti. È aperto su tutto e ti trasmette una fiducia che ti permette di stare bene. Naturalmente ha le sue idee tattiche, sia durante le partite sia negli allenamenti, e pretende che ci si alleni sempre al cento per cento. Ma fuori dal campo è come un fratello, come un amico. Puoi parlargli di qualsiasi cosa, è sempre vicino a te. Personalmente è qualcosa che apprezzo molto, perché ho avuto diverse situazioni da affrontare e risolvere e lui mi ha aiutato tanto. Gli sono molto riconoscente" (Bein Sports) #Inter #Calcio #Inzaghi

Il Messaggero Aug 17

Le truppe russe stanno adottando nuove tattiche per infiltrarsi nelle posizioni ucraine, utilizzando piccoli gruppi di fanteria e bombardamenti con droni per complicare le operazioni difensive ucraine, mentre continuano a perseguire avanzamenti lenti e contestati sul terreno. #Russia #Ucraina #TatticheMilitari

Russia, la nuova tattica per infiltrarsi nelle postazioni ucraine: dai piccoli gruppi di fanteria all'uso di bombe plananti

🚨 #AsRoma, Rodrigo #Mora non chiude la richiesta di Gasperini. Il classe 2007 è un’operazione su cui spinge forte la società, ma Gasperini continua ad aspettare un altro esterno, più pronto e funzionale alle sue esigenze tattiche. Mora rientra nel progetto del club. L’esterno resta una richiesta tecnica dell’allenatore. #Calcio #AsRoma #Gasperini

Il nuovo report dell'American Civil Liberties Union evidenzia un aumento record degli arresti da parte dell'ICE negli Stati Uniti, con particolare enfasi su nuove tattiche di arresto che evitano le retate di massa e un incremento preoccupante della profilazione razziale e degli abusi, mentre un memo dell'FBI potrebbe garantire maggiore immunità agli agenti coinvolti. #Trump #Immigrazione #Abusi

La carta di Trump per il midterm: record di arresti per l’Ice e scudo per i suoi agenti. Così è cambiata la strategia dell’anti-immigrazione
Marmitta Jul 20

Guardiola quando allenava i club voleva che giovanili e under 20 usassero il suo stesso modulo e concetti di gioco in Italia si pensa a non subire e 18 squadre su 20 giocano a 3, come potrebbe funzionare? lo chiedo genuinamente devi rivoluzionare un sistema gestito da privati #Calcio #GiovaniTalenti #TatticheCalcistiche

pap1pap Jul 15

Allora, facciamo un riassunto delle procedure di mercato dell'Inter partendo dal basso, ricordando che gli esponenti di Oaktree non hanno alcuna esperienza di calcio, probabilmente qualcuno non conosce la regola del fuorigioco, qualcuno di diagonali conosce solo quelle di geometria, tutti a parte Gigliani, messo in cda da Oaktree, ex gruppo City con responsabilità sul Palermo, sempre in B cmq da 4 anni, ora presidente del Saint Louis in MLS e che ci tengo sempre a ricordare che da quando è arrivato lui sono passati in 3 anni da primi di conference e 4° in assoluto a penultimi di conference e quartultimi in assoluto. Tarantino il responsabile delle giovanili ha potere fino a 100K a firma congiunta con Ausilio e/o Marotta. Ausilio ha potere sino a 10 milioni a firma congiunta con Marotta. Marotta ha potere quindi sino a 10 milioni in accordo con Ausilio e da 10.000.001 euro deve passare dalle forche caudine di Oaktree rappresentata da Catanese. Catanese decide sino a 20 milioni (non è che oaktree abbia tutta sta fiducia eh max) Da 20 milioni in su l'operazione deve avere ANCHE l'approvazione della Ralph E di Cano, non basta solo uno dei 2, servono entrambi. Da 10milioni e 1 euro in su si aggiungono le motivazioni tecnico/tattiche/finanziario/economiche che Ausilio e Marotta devono presentare per ottenere l'avallo sino a 20 milioni e poi ancora oltre i 20 milioni , motivazioni che passano al vaglio del golden boy dei DS mondiali Gigliani e dei suoi mirabolanti algoritmi. Teoricamente Ralph e Cano poi con tutti i dati in mano potrebbero decidere direttamente, ma visto che sarebbero a culo scoperto e in posizione "a ponte" ho il sospetto che debbano fare un ulteriore passaggio più in alto. E così sono spiegati i 45 giorni di cui parla Lucci per arrivare alla proposta accettata dall'Atalanta, che sicuramente ha il culo sporco, ma se ne parla pubblicamente è perchè qualcosa in mano ha. Non sono in discussione tanto i limiti che è vero che tutti i DS/CEO hanno, e nessuno chiede di dare ad un 20enne 7 milioni di ingaggio o pagarlo 60 milioni, quanto le tempistiche decisionali bibliche, che sono poi solo frutto di ignoranza calcistica, che ho il fondatissimo sospetto che per buttare 100 milioni su un'azione in borsa in improvviso calo/rialzo ci mettano esagerando 45 minuti e non 45 giorni. #Inter #Calcio #Mercato

Romario ha criticato duramente Carlo Ancelotti, chiedendo le sue dimissioni dalla guida della nazionale brasiliana, accusandolo di scelte tattiche discutibili e affermando che sarebbe disposto a stracciare il suo contratto dopo la vergognosa prestazione contro la Norvegia. #Ancelotti #Romario #Brasile

Ancelotti, Romario chiede le dimissioni: «Gli avrei stracciato il contratto, non può rimanere al Brasile»

Il vertice NATO conclusosi ieri ad Ankara ha visto tutti vincitori, incluso chi, come l’Ucraina, non è neanche membro dell’Alleanza, ed un solo sconfitto: Vladimir Putin. L’incontro che molti si aspettavano essere quello della rottura si è invece chiuso con posizioni di inconsueta chiarezza, date le premesse. In fondo gli USA raggiungono il loro obiettivo di scrollarsi di dosso il costo della difesa europea e i partner europei accettano a loro volta di farsene carico guadagnandone in termini di autonomia strategica da Washington e la rassicurazione che il parziale disimpegno americano non includerà il supporto logistico, di intelligence e l’ombrello nucleare. A sorprendere però è soprattutto il completo cambio di registro di Trump sulla questione ucraina. L’individuazione della Russia come “minaccia a lungo termine” per i membri del Patto da un lato segnala il completo fallimento del tentativo di Mosca di allontanare la Casa Bianca dal sostegno a Kyiv e dall’altro evidenzia il tramonto forse definitivo dell’asse Mosca-Washington che era sembrato concretizzarsi dopo il fiabesco vertice di Anchorage. Va detto che non c’è di fatto alcun sostegno da parte del tycoon al rispetto del diritto internazionale o alle ragioni astratte di un paese criminalmente invaso, ma solo la convinzione che l’Ucraina sia quella che ha ora maggiori chance di vittoria e che sia dunque il giocatore sul quale è più vantaggioso scommettere. E Trump lo fa con “fiche” pesanti come l’incoraggiamento a colpire a fondo le infrastrutture energetiche russe e concedendo la licenza per l’autoproduzione di Patriot, dei quali la difesa aerea di Kyiv ha un disperato bisogno. Un’apertura che stavolta potrebbe non essere solo un biglietto vincente occasionalmente pescato nella lotteria quotidiana degli umori di Trump. Sembra infatti che l’intelligence USA abbia convinto il Presidente dell’impantanamento delle truppe russe sul campo e lo abbia ragguagliato sul pessimo stato nel quale versa l’economia russa, a riprova di quanto efficaci siano state le sanzioni commerciali europee e quelle cinetiche ucraine, ma soprattutto premiando la determinazione di un popolo che ha dimostrato incredibile coraggio davanti alla tragedia. La nuova situazione di fatto segna peraltro l’implicito rifiuto da parte americana del “pacchetto Dimitriev” una proposta di colossali investimenti russi ed accesso privilegiato da parte di aziende occidentali alle risorse energetiche e minerarie del paese in cambio della rinuncia alla dedollarizzazione (fissata come obiettivo dei BRICS), e mette una pietra tombale sulle prospettive immediate di una normalizzazione delle relazioni commerciali, che anche dalle nostre parti trovano innumerevoli sponsor. Il messaggio in questo senso è chiaramente quello di una garanzia di sostegno a lungo termine per l’Ucraina, a fronte di un rapido ed ormai probabilmente irreversibile deterioramento della situazione militare ed economica della Russia, elementi che rendono ridicole le già improbabili pretese di Mosca in ipotetici colloqui di pace, mai realmente voluti da Putin. Il Cremlino è in un vicolo cieco ed ha oggettivamente perso la guerra. Rinviare la dichiarazione di sconfitta, spacciando vittorie tattiche per trionfi strategici, farà solo salire il conto che l’intero paese dovrà pagare all’Ucraina e alla storia. #NATO #Ucraina #Russia

L’operazione speciale procede spedita. Di questo passo infatti la Russia completerà la conquista del Donbas nel marzo del 2040 al modico costo di 6.574.000 perdite tra morti e feriti. Trovo sempre interessante leggere dai commenti e dai post dei vari fan del regime fascista russo (dicevano i latini che de gustibus non disputandum est) tanto trionfalismo per la conquista, peraltro non vera, di Kostiantynivka, come se l’umanità intera dovesse trarre un vantaggio collettivo dal fatto che una dittatura assassina causi milioni di morti e commetta crimini indicibili pur di sottrarre illegalmente territorio ad uno stato sovrano. Le dissonanze cognitive ed i traumi psicologici di questa frustrata porzione della società non sono il mio campo. Lo è invece capire cosa non sia chiaro di quello che sta realmente avvenendo in Ucraina. Il Cremlino ha infatti diffuso un video senza data e senza luogo di un briefing tra un Putin dall’espressione torva ed evidentemente preoccupato ed i vertici militari. Un incontro spacciato per una visita al fronte, ma che a giudicare dall’allestimento impeccabile, dalle luci cinematografiche, l’audio pulito e la strumentazione utilizzata si è svolto in uno dei vari teatri di posa che, secondo varie inchieste giornalistiche, sono stati allestiti nelle residenze dello zar o alla periferia di Mosca proprio per queste scenette. Il capo di Stato maggiore Gerasimov durante il briefing mostra le mappe del “progressi” delle truppe russe, illustrando una linea del fronte irrealistica e derisa dagli stessi Z-blogger russi. Le differenze rispetto alla linea reale sono macroscopiche, discostandosi talvolta anche di decine di km (alcune immagini le ho prese da un post di @Parabel66836534), ma tracciate utilizzando la tecnica degli sbandieratori, fotografando cioè dei poveracci spediti di nascosto dietro la linea del fronte a sventolare una bandiera russa per far credere che il tale villaggio sia stato preso, salvo poi essere eliminati o catturati dagli ucraini. A Kostiantynivka le battaglie sono in realtà ancora in corso e secondo i milblogger russi continueranno per settimane. Perché da un lato il Cremlino ha bisogno di una vittoria anche di Pirro che provi l’inarrestabile avanzata del secondo esercito più forte in Ucraina. Dall’altro l’esigenza di Kyiv non è quella di difendere macerie ma di dissanguare l’avversario, facendo pagare a caro prezzo ogni passo. Prova ne è il fatto che la conquista di Kostiantynivka sia in realtà un ripiego rispetto ai progetti originali. Sebbene ora venga spacciata come obiettivo, doveva essere semplicemente la tappa intermedia di una cavalcata. Nelle direttive strategiche dello Stato Maggiore russo, la città doveva essere presa di slancio attraverso una massiccia manovra a tenaglia da nord, con una spinta che doveva arrivare da Izjum e Lyman, scendendo verso Sloviansk e Kramatorsk. Da sud l'avanzata doveva risalire da Avdiivka e Marinka per tagliare le linee di rifornimento ucraine. Puntare tutto su Kostiantynivka è la prova del fallimento di questi piani e non di una vittoria. Il fronte in quella zona peraltro avanza di 50 metri al giorno. Nell’area di Pokrovsk si arriva a 70. Nel mese di giugno il guadagno reale è stato, secondo i calcoli di ISW di 30,42 km quadrati, facendo quindi salire a 1.298 le perdite per ogni km quadrato occupato. Per completare la presa del Donetsk ne mancano ancora 5.065. A conti fatti, con questo ritmo ci vorranno 14 anni e il sacrificio di un terzo dell’intera popolazione russa compresa tra i 18 e i 40 anni. E parliamo, lo ribadisco, del costo di ciò che resta da conquistare di una sola regione. Sempre ammesso, ovviamente, che la situazione non peggiori. Perché la tecnologia dei droni ucraini corre assai più velocemente di quella russa, le catene logistiche compromesse ed enormemente allungate per non esporre depositi di munizioni e carburanti stanno causando un drammatico rallentamento della capacità offensiva delle forze di Mosca. Inoltre dopo Kostiantynivka ci sono le alture fortificate che proteggono l'agglomerato urbano di Kramatorsk e Sloviansk. Senza il controllo delle grandi arterie stradali che scendono da nord, una linea di rifornimento russa allungata fino a Kostiantynivka rimarrebbe costantemente esposta al fuoco dell'artiglieria e ai droni ucraini posizionati sulle colline circostanti. Continuare a mostrare ossessivamente piccole vittorie tattiche da parte dei soliti noti serve solo a nascondere un sempre più clamoroso fallimento strategico, che si aggiunge a quello economico, di credibilità internazionale e politico. Un fallimento che nemmeno le espressioni facciali di un bugiardo seriale come Putin possono più nascondere. #Ucraina #Russia #Guerra

Caldo asfissiante, un avversario che ha pensato solo a distruggere il gioco con mezzi soprattutto illegali: ma la Francia riesce ad uscire indenne ad una partita che è sembrata per larghi tratti di bassa Libertadores. La decide una giocata di Doue che dribbla tutti e si prende il calcio di rigore. Inutile fare altre disamine tecnico tattiche: oggi la Francia doveva solo sopravvivere e l'ha fatto. Il primo quarto di finale di questo Mondiale sarà Francia-Marocco e grazie a Dio, quella sì, sarà una partita di calcio. #Mondiale #Francia #Calcio

L
lastampa.it Jul 2

L'introduzione dei time-out nel calcio, con la modifica delle partite in quattro tempi, ha rivoluzionato le tattiche e gli approcci degli allenatori, come evidenziato dal ct Lionel Scaloni e dal nostro corrispondente Alberto Simoni. #Mondiali2026 #Calcio #RivoluzioneSportiva

Gol e ribaltoni più facili, il time-out cambia il calcio: “Come una rivoluzione”

Durante il ritiro dell'Inghilterra ai Mondiali 2026, un ingente furto ha sottratto scarpini, palloni e attrezzature tattiche del ct Tuchel, con indagini in corso e due persone già fermate. #Furto #Mondiali2026 #Inghilterra

Colpo grosso ai Mondiali, svaligiato il furgone dell’Inghilterra: spariti scarpini, palloni e le lavagne tattiche del ct Tuchel

si sta configurando l’atmosfera dove vedo thiago motta e vincenzo italiano come guardiola e ancelotti #Calcio #Tattiche #Allenatori