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#Tifoso

Il mercato del Napoli si chiude con una sensazione precisa: una squadra forte che, quando avrebbe potuto diventare ancora più completa, ha scelto consapevolmente un rischio enorme. Il Napoli ha una base di assoluto valore, grande duttilità tattica e numeri per competere ai massimi livelli. Può puntare alle prime quattro con tranquillità . Il problema è il modo in cui ha deciso di affrontare ciò che viene dopo. Chiude con un difensore non pronto fisicamente e non immediatamente utilizzabile. Siamo al 1° settembre, la guida tecnica è nuova e Buongiorno è alle prese con un infortunio pesante. Arriva Favasulli, operazione intelligente e prospettica. Ma non quella soluzione offensiva chiesta dal tecnico per completare il reparto insieme a Rasmus e Lucca. E qui nasce la mia perplessità. Ho condiviso la strategia del Napoli: continuità, forza del gruppo, niente rivoluzioni. Ma avere fiducia nella propria rosa non significa considerarla autosufficiente in ogni circostanza. E qui entra in gioco la superbia. Non serviva una rivoluzione. Servivano due uomini di livello internazionale, per esperienza, personalità e capacità di affrontare una stagione lunga. Due uomini. Non dieci acquisti. Una delle esigenze era stata indicata con chiarezza dalla nuova guida tecnica. Quando cambi allenatore e gli affidi un nuovo ciclo, ascoltare le sue richieste significa metterlo nelle condizioni di lavorare. Il Napoli ha scelto diversamente. È una scelta legittima, ma rischiosa. Io amo il rischio quando è alto, calcolato e sostenuto da una visione. Ma esiste un confine sottilissimo tra coraggio e superbia. La superbia nasce quando la convinzione di avere costruito qualcosa di importante diventa la convinzione che sia sufficiente per qualsiasi circostanza. Una stagione è oltre cinquanta partite, tra infortuni, squalifiche, stanchezza e imprevisti. Non puoi eliminarli. Puoi però prepararti meglio ad affrontarli. Ed è anche per questo che, a malincuore, rimpiango Micheli: una grande società deve avere uomini capaci di leggere il calcio oltre il singolo calciatore e anticipare ciò che può accadere a una rosa. Avere una rosa forte ti dà possibilità. Una rosa profonda ti dà margine. Il Napoli ha scelto un margine più stretto di quello che avrebbe potuto avere. Questa non è più la squadra che poteva sorprendere. È la squadra che tutti vogliono battere. Dopo due Scudetti, una Supercoppa e una nuova Champions League, era il momento di andare addosso alle concorrenti. Non per il centenario. Non per la piazza. Per proteggere ciò che hai costruito. La stagione deve ancora raccontare tutto: sarebbe ridicolo emettere sentenze il 1° settembre. Ma si può giudicare la scelta. La scelta, per me, è stata presuntuosa. Aurelio De Laurentiis dovrebbe ricordare anche un'altra cosa. Delle smanie dei tifosi può infischiarsene. Ma ciò che vede il tifoso lo vedono anche gli addetti ai lavori, i calciatori e lo spogliatoio. Continuerò a considerare questa squadra forte e competitiva e mi augurerò che tutti i suoi uomini stiano bene. Ma se qualcosa dovesse andare storto, non potremo chiamarla soltanto sfortuna: il rischio era prevedibile e almeno in parte evitabile. Il Napoli aveva la possibilità di aggiungere esperienza, personalità e profondità senza cambiare strategia. Ha scelto di non farlo. Ed è qui che la superbia diventa stupida. Io amo il rischio. Ma deve avere una ragione. Quando invece puoi ridurlo e decidi di non farlo, non è più coraggio. È presunzione. Pensare che una rosa possa restare integra e competitiva per oltre cinquanta partite solo perché hai fiducia nei tuoi uomini... non è una strategia. È 'na strunzat. E questa volta è una strunzat enorme. Talmente enorme da essere quasi grande quanto tutto ciò di bello che il Napoli ha costruito. @ADeLaurentiis , Chest è ‘Na Strunzat. Statt accort non dei tifosi, Ma dei tuoi stessi uomini. E bbuon fann chesta vota. Perché non li hai rispettati. FNVPN 🔹 #Napoli #Calcio #SerieA

Felix 3d

Se lavori senza un CEO Sport e/o senza un Direttore Sportivo, improvvisando una struttura in cui per la prima volta proprietario/allenatore/analisti provano a fare mercato e costruire la rosa... queste sono le conseguenze. Brutte figure e inversioni a U che intaccano la credibilità di un progetto che, malgrado gli sforzi di renderlo logico agli occhi dei tifosi, non può ripartire davvero senza figure con una certa esperienza. Edwards, ex CEO Sport nel Liverpool dove RedBird è azionista di minoranza, così come Krosche sarebbero innesti utilissimi alla luce di com'è stato condotto il mercato estivo 26/27. Una sessione dove abbiamo apprezzato la presenza costante e la buona volontà di Cardinale, per la prima volta in trincea. Tuttavia, a questi livelli, l'impegno non può bastare se non è accompagnato dalla competenza. Virtù che non si inventa dall'oggi al domani. Prenderne atto sarà il prossimo step che ci auguriamo non richieda altri 4 anni di tempo. Al massimo 4 mesi, pronti per l'inizio del mercato di gennaio 2027 con una struttura dirigenziale finalmente preparata per ciò che servirà. Il tifoso ormai ha capito che serve tempo. Ed ha capito pure che non si vogliono buttare soldi per mezzi giocatori. Ma in ogni grande squadra esistono pure le vie di mezzo tra i Gila e i Diawara. Quel "tier 2" che non deve costare per forza 30 ma pure 10. Il motivo è semplice: la grande squadra insegue obiettivi sportivi a breve termine. E non può permettersi di avere troppa differenza tra titolari e riserve. Mantenere in rosa qualche ragazzo va bene ma non bisogna esagerare. Perché altrimenti gli obiettivi sportivi a breve termine verranno meno e, con essi, pure quelli economici. Risultato: continuiamo a buttare soldi. L'idea di ripartire con un allenatore giovane come Amorim va bene. La presenza di Cardinale va benissimo. Ma ci deve essere qualcuno a metà strada tra Cardinale e Amorim che renda logiche le richieste del mister, rifiutandone anche qualcuna, e faccia capire al proprietario quando vale realmente la pena fare A piuttosto che B. Niente di strano: basta semplicemente replicare strutture già esistenti, senza avere l'ardire di reinventare la ruota. Per quanto riguarda invece i numeri di questo mercato, presto arriverà la mia analisi su RedBlack Insights 🔴⚫️ #StayTuned #Calcio #Mercato #Sport

McTominay ha problemi cardiaci e presto verrà operato, mentre Khalaili, sano, non ha ottenuto l’idoneità per giocare in Italia. Sarà sicuramente un caso che il presidente del CONI sia Luciano Buonfiglio, napoletano e tifoso del Napoli. Ti amo campionato perché non sei falsato. #calcio #SerieA #sport

Il difensore centrale, insieme alla ricerca di una prima punta di livello, è stato fin dall’inizio una delle priorità del mercato rossonero. Non è mai stata smentita, né direttamente né indirettamente, nonché un obiettivo raccontato praticamente da tutti i media, in forme diverse, e confermato anche da opinionisti e figure esterne al giornalismo ma considerate affidabili e credibili, come nel caso del bravo ed educato @footballkush, spesso indicato come conoscitore delle strategie societarie e di mercato. Oggi, invece, sembra quasi che chiedere un difensore centrale, o preoccuparsi del nuovo mancato arrivo, significhi rappresentare l’ennesimo capriccio dell’insaziabile tifoso milanista, incapace di essere soddisfatto anche dopo acquisti costati milioni. Ed è questo che succede quando la narrazione prende il posto dell’informazione e dell’analisi. Il gong non è ancora suonato e resta la speranza che le prossime 28 ore possano regalare un colpo di coda. Ma forse il problema è contenuto proprio nella parola “speranza”, che accompagna il Milan da troppe stagioni. Sperare che Gonçalo #Ramos non si infortuni e non abbia neppure un raffreddore. Sperare che #Musah mantenga continuità di rendimento, perché alle sue spalle non esiste oggi un giocatore con caratteristiche realmente sovrapponibili. Sperare che giovani come #Diawara, #Vladimirov e #Camarda rispondano immediatamente presente quando verranno chiamati in causa, magari per necessità e non per una scelta programmata. Tornando al difensore, non serve nemmeno interpretare le intenzioni dell’allenatore. Lo ha detto #Amorim stesso venerdì dopo la partita: “Concedere tutte queste occasioni significa che prima o poi un gol lo subiremo, e a quel punto diventerà difficile ribaltare la situazione. Ma è il nostro modo attuale di difendere: lasciamo tantissimo spazio ed è dura per i miei giocatori.” Se questo è il calcio che vuoi proporre, con tanto campo alle spalle della linea difensiva e frequenti situazioni di uno contro uno, avere un centrale capace di comandare il reparto, leggere preventivamente le situazioni, guidare i compagni e costruire l'azione non rappresenta un vezzo, bensì una necessità tecnica coerente con il progetto. Si può naturalmente scegliere di non intervenire. Si può puntare sui giocatori già presenti, sui giovani, sulla crescita interna e sulla capacità dell’allenatore di trovare soluzioni. Scommettere è assolutamente lecito ma quando le scommesse iniziano a diventare troppe e contemporanee, il confine con il gioco d’azzardo diventa inevitabilmente più sottile. Speriamo in bene.... appunto. #ACMilan #Calciomercato #Futbol

Felix 4d

Suggerisco di vedere l'ultimo video di @footballkush: https://t.co/YalZwab2nn Spiega la strategia che ha appreso da fonti interne e che i tifosi, questa è una mia opinione, avrebbero gradito ascoltare con altrettanta chiarezza e franchezza dai diretti interessati. Che servirà tempo si era capito ed era stato detto. Mancava spiegare i motivi ed ecco l'utilità di questo video. Chiaramente si può non essere d'accordo con questa impostazione ma, se lo ascoltate, tutto ha una certa logica e la spiegazione esiste per chi vuole sentirla (senza condividerla per forza). Poi, come ho già detto e ribadisco, sui profili si può non essere d'accordo (es. Hutchinson) così come sulle tempistiche per completare la rosa (ultimi giorni di mercato) e sull'abilità di cedere gli esuberi (tutti in prestito, tranne Leao). Insomma, siamo lontani dall'essere una macchina che funziona e l'aiuto di un DS/CEO Sport come Edwars (ex Liverpool) e/o Krosche (libero da settembre?), gente con una rete di contatti collaudata, sarebbe cosa gradita e darebbe certamente una grande mano. Capisco che non si vuole tornare a delegare tutto, ma farsi aiutare da chi ha una certa esperienza... aiuterebbe parecchio. Ciò detto, ecco un sunto del discorso di Kush e in basso la mia osservazione dal punto di vista finanziario: Il profilo di Omari Hutchinson e l'accordo di mercato Hutchinson ha 22 anni, è mancino, abile nell'uno contro uno e versatile sul fronte offensivo; nel Milan viene visto prevalentemente come un trequartista di destra (un upgrade rispetto a Ruben Loftus-Cheek). Dopo l'esplosione a Ipswich (promozione in Premier League con 10 gol e 5 assist) e l'acquisto da parte del Nottingham Forest per circa 42 milioni di euro in una stagione caotica per il club, non arriva al Milan come un giocatore "finito", ma con margini di crescita. Il Milan lo ha acquisito in prestito senza obbligo di riscatto per dare all'allenatore Rúben Amorim un anno di tempo per valutarlo sul campo, senza vincolare il bilancio a lungo termine. La nuova strategia di mercato: "Eliminare la fascia media" (No Tier-2) La linea societaria non prevede che ogni acquisto sia necessariamente una superstar affermata (non si vuole - e credo non si possa - fare solo shopping), ma punta a eliminare la "fascia intermedia" (giocatori di 25-28 anni pagati 25-35 milioni di euro con ingaggi anche pesanti che non fanno fare il salto di qualità definitivo, es. Gimenez e Nkunku). I due poli della rosa: 1) Investimenti pesanti (Tier-1): Giocatori che alzano nettamente il livello qualitativo e per cui si spende molto (es. Gonçalo Ramos, Mario Gila, Diego Moreira). 2) Giovani ad alto potenziale: Profili da sviluppare e valorizzare internamente (es. Camarda, Diawara, Comotto, Jashari, Cisse e lo stesso Hutchinson). Il mancato arrivo del top player a destra (Endrick): Il Milan ha cercato a lungo il profilo di prima fascia per quel ruolo, ma una volta sfumata l'opportunità immediata, ha scelto di non farsi prendere dal panico spendendo 35-40 milioni per una seconda scelta mediocre, preservando così risorse e spazio in rosa per il futuro. I tre orizzonti temporali del progetto Breve, medio e lungo termine simultanei: le decisioni a breve termine sono modellate in funzione degli obiettivi a lungo termine. I cambiamenti strutturali al livello dirigenziale voluti dalla proprietà rispondono alla necessità di creare basi solide per il futuro. Chi non risponde alle esigenze tecniche, tattiche o culturali viene ceduto o sostituito. ll Milan non compra un difensore tanto per farlo perché: - Ritiene che i difensori a disposizione (Gila, Pavlovic, De Winter, Gabbia, più i giovani) abbiano qualità che il lavoro di Amorim può sviluppare e migliorare sul campo. - Rifiuta l'acquisto-tampone di fascia media da 30-40 milioni che bloccherebbe il bilancio per il futuro. - Vuole aspettare l'occasione giusta per un profilo che sposti realmente gli equilibri, puntando nel frattempo sull'organizzazione tattica del collettivo. La gestione della difesa e il confronto Tomori-De Winter I motivi dell'addio a Tomori: L'analisi del Milan non si basava sull'idea che fosse un difensore scarso, ma sulla convinzione che avesse raggiunto il suo massimo potenziale e che i suoi limiti (gioco aereo e impostazione palla al piede) fossero ormai strutturali e non correggibili dallo staff. La fiducia in Koni De Winter: Le lacune di De Winter (concentrazione, posizionamento) sono ritenute "allenabili". Con le sue doti atletiche e tecniche naturali, la scelta è stata dare fiducia al lavoro sul campo di Amorim anziché spendere subito altri 30-40 milioni per un difensore. Prezzo non equivale a qualità assoluta: Viene ricordato l'esempio di Pierre Kalulu (pagato 800.000 euro e diventato titolare dello Scudetto) e Malick Thiaw per spiegare che lo scouting deve anticipare l'esplosione dei calciatori prima che il mercato ne gonfi la valutazione a 50 milioni. Altrimenti non fai scouting ma shopping. Il sistema tattico difensivo: L'efficacia difensiva dipende dall'organizzazione collettiva, dall'intesa tra interpreti e dal sistema di gioco, non solo dalla somma dei costi dei singoli cartellini. Conclusioni sull'operato del club Il mercato del Milan non è privo di rischi o di aspetti perfezionabili, ma riflette una filosofia chiara: investire pesantemente solo su profili decisivi, sviluppare giovani talenti con possibilità di crescita, evitare acquisti-tappabuchi costosi e mantenere flessibilità economica per le finestre future. Insomma, il tifoso è chiamato a pazientare alla luce di un progetto che ha tempistiche lunghe e probabilità di errori che bisogna mettere in conto. ------------------------------------- Nel frattempo, però, e questa è una mia osservazione più orientata all'aspetto finanziario, ci sono obiettivi sportivi da raggiungere a breve termine (qualificazione CL), a loro volta legati alle disponibilità economiche del club (dipendente come tutti dai ricavi UEFA) che, altrimenti, dovrebbe continuare a usare il player trading come leva di gestione e non come semplice supporto; diversamente, si dovrebbe bruciare il patrimonio netto (molto elevato) o sperare che il proprietario faccia aumenti di capitale (fino a oggi effettuati solo in funzione dello stadio). Insomma, se il progetto sportivo ha una sua logica, i rischi potenziali ci portano davanti a scenari futuri che sono ignoti e tutto questo - credo sia legittimo - spaventa il tifoso comune. Detto in soldoni: cosa accadrà se il Milan fallirà nuovamente l'accesso alla CL? Il progetto andrà avanti come se niente fosse? Si continuerà a spendere per un profilo da "Tier 1" o si punterà solo ai ragazzi da sviluppare? Verrà eroso il patrimonio netto o ci saranno aumenti di capitale? Queste sono domande che, prima o poi, dovranno avere una risposta. Così come quella che, grazie a Kush, abbiamo avuto sul progetto tecnico e sulla logica di spesa tra i vari "Tier". #ACMilan #Calcio #MercatoCalciatori

"Direttore, siamo la squadra con meno rigori contro più rigori a favore meno rossi contro meno revisioni contro tifoso Butti che rompe in Lega tifoso Viglione che rompe in FIGC tifoso Viola che copre in Procura tifoso Chinè che dorme mandiamo un avviso" "Subito Presidente 👅" https://t.co/WQIqj7l7dw #calcio #sipario #società

Che peccato vedere un calciatore della Juventus ignorare la richiesta di una fotografia da parte di un piccolo tifoso #Juventus #calcio #tifosi

Premessa: è solo un ricordo personale. Oggi non entro nel merito di giusto, sbagliaro, forte, non forte. Non mi interessa, ma voglio solo ricordare 7 anni di vita. Son tanti eh. Sono ricordi, è un qualcosa di personale. Non un giudizio. Grazie @RafaeLeao7 . Perchè hai fatto star bene il Pietro tifoso e hai fatto divertire il Pietro giornalista. Perchè quando si fa un tratto di strada insieme e si è stati bene, non va cancellato, va ricordato con un grande sorriso. Lo hai detto tu, è la vita. Tutto finisce. E sapevi tu, come sapevamo noi che era finita. Forse da un anno. Ma è stato bello, con alti e bassi come ogni storia d’amore. Da quella volta in cui ti ho “conosciuto” alla Masseroni, prima di una tua intervista, dove sei arrivato e hai finto di investirmi alla serata di reggio emilia. La più bella. Indimenticabile. Dove nemmeno la foto siam riusciti a fare. Leao che ride, Leao che piange, che esulta, che prende palla e corre. Leao che fa il rapper, le live, la camminata indolente. Leao era così. Nel bene e nel male. Ma basti parlare con chi ti conosce e ti ha conosciuto bene, per capire la persona Rafa. Dotata di un dono, che forse non voleva nemmeno avere. Perchè Leao è così. Semplice e complicato. È la vita. Ed è andata così. E probabilmente è giusto così. E il giorno in cui tornerai a San Siro, mi suguro per te che potrai salutare, come non hai potuto far stasera. In bocca al lupo rafa. #Ricordi #Vita #Calcio

Reggiani è un fenomeno, il talento più cristallino della nostra futura nazionale nel reparto di difesa, un qualsiasi tifoso avrebbe quantomeno voglia di approfondire e capire di che profilo si tratta Macacoland : “nu me biac vogl guell più pront, 30 anni di contribut versat almen” #Reggiani #Futuro #Calcio

Salva 1w

Serve una deroga e dare il 10 a Modric. La Lega conceda questa chance. Luka lo merita ed è una icona di calcio vero e deve indossare quel numero con la maglia della squadra di cui è tifoso da sempre #Modric #Calcio #LegheSportive

A

Il Vice Presidente Patteggiatore dell'Inter Capitan Cartone appoggia Infantino, si sorprendono e dicono "posizione personale" , posizione personale un cazzo, se lo fosse dovrebbe dimettersi. Quindi, fino a diversa comunicazione, l'Inter appoggia Infantino grande tifoso della seconda squadra di Milano. #Inter #Infantino #Calcio

Un tifoso del Liverpool si è visto bannare a vita dalla propria squadra del cuore (ovvero non potrà più assistere dal vivo ad una partita dei Reds, ne in casa, ne in trasferta ne all'estero) perché sui social aveva risposto ad un commento di un altro tifoso che chiedeva se per caso qualcuno avesse avanzato un biglietto per una partita. Il semplice rispondere "io ne ho uno, sentiamoci", gli è poi costato una segnalazione al club, un processo e il successivo ban a tempo indeterminato. Tempi bui per il calcio moderno. #Liverpool #Calcio #Sport

Federico Gatti si sta allenando a parte da 3 giorni per l’entrata da dietro di un tifoso Non so se ci rendiamo conto della gravità della cosa #FedericoGatti #tifosi #calcio

🖤💙 Stankovic: "Fin da quando ero bambino, letteralmente da quando sono nato, mi hanno messo addosso la maglia dell'Inter. Quindi, per me è stato incredibile vedere San Siro, l'Inter, i tifosi, perché quando sei piccolo non ti rendi davvero conto di chi sia tuo padre, ma una volta che inizi a crescere inizi a capire chi è tuo padre e cosa rappresenta l'Inter per la gente di Milano e in tutto il mondo. Quindi, per quanto mi riguarda, sono molto felice e orgoglioso di essere nato tifoso dell'Inter e sarò sempre grato a mio padre" #Inter #SanSiro #Calcio

L’infortunio di #Gatti dopo quel “tackle” rimediato da un tifoso all’Allianz Stadium ha portato a delle riflessioni all’interno della #Juventus, che nel frattempo ha fatto anche la conta dei danni alla struttura per l’invasione. Possibile cambio del format il prossimo anno, pur mantenendo lo stesso clima di festa per la tradizionale festa in famiglia. #Juventus #Calcio #InvasioneStadio

Dire che stamattina #Icardi ha deciso di non andare alla #Lazio è un’invenzione purissima di chi ha voluto giocare per giorni su una trattativa mai esistita. Solo per illudere il tifoso medio della Lazio che non ha bisogno di illusionisti all’interno di una realtà già molto difficile (eufemismo) #calciomercato #Lazio #Icardi

Attualità: è opportuno che il tifoso si preoccupi delle spese sostenute per l'acquisizione di un giocatore? Vi presentiamo la riflessione di Emanuele, autore di questo video, intrisa di passione e spirito milanista. Vi invito a condividere le vostre opinioni sull'argomento nei commenti. È gradita la massima diffusione 🔴⚫️ #Calcio #Milan #Tifosi

Felix 3w

Moreira sarebbe un colpaccio sulla fascia, esattamente ciò che manca in rosa 🚜 Speriamo di riuscire a concludere 🤞 Complimenti a @footballkush per l'esclusiva data in anteprima (parliamo di uno streamer tifoso del Milan molto conosciuto negli USA che in passato ha pure intervistato Cardinale) #Calcio #Milan #Calciomercato

Frattesi saluta l’Inter: “Dopo Monaco qualcosa è cambiato in me” “È vero… forse non eravamo destinati a stare insieme, forse eravamo incompatibili. Abbiamo avuto alti e bassi, ma quei momenti lì abbiamo spaccato il cielo a metà. È stato l’onore più grande della mia vita giocare per voi, poi quando vedevo San Siro che spingeva… mi sentivo imbattibile. Purtroppo dopo quella maledetta finale qualcosa in me è cambiato ed è giusto che rimanga all’Inter solo chi può dare il 101%. Vi ho voluto bene come fratelli e sorelle, sarò sempre il vostro primo tifoso. Davide🖤💙” #Inter #Frattesi #Calcio

Abbiamo un team che da 6 anni è competitivo, sempre. O vince o va vicino a vincere. Non c'è mai circo intorno all'Inter se non quello creato ad hoc da altri. Questo è l'immenso gap che il tifoso chiede e non si accorge che c'è già, perché nel suo immaginario il gap è quella cosa per cui vinci il campionato con 114 punti e gli scontri diretti tutti 4-0. Leggere del Milan che al 13 agosto rende pubblica una lista di sette giocatori fuori dal progetto è una cosa incredibile. Provate a pensare fosse capitato all'Inter. Ma qui vi è stato raccontato che con i 100 milioni spesi per Ramos e Gila, si fosse colmato o comunque accorciato il gap tra le milanesi. L'inter potrà perdere ancora perché ricordo che perdere fa parte dello sport quanto la vittoria, ma potrà perdere per l'exploit di qualcun altro, che la stagione dopo potrà comodamente rivincere come finire fuori dalle 4, mentre l'Inter sarà sempre lì. Sono estremamente orgoglioso di quello che siamo diventati in questi anni. Una grandissima squadra #Inter #Milan #SerieA