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#Traduzione

#Garlasco Biscotti, fresco di nomina: «L’inchiesta su Sempio è anomala.» Traduzione: «Il mio cliente è talmente innocente che quasi annoia. Con uno così, se non fosse per questa indagine“strana”, non ci sarebbe nemmeno materia per le ospitate in tv su Sempio».(Che fortuna 😂) #Garlasco #Giustizia #Innocenza

Chiara Braga, del PD, ha affermato: “La destra non imponga un nome non condiviso per il Quirinale”. Traduzione: o decidiamo noi, o è un attentato alla democrazia. La solita arroganza di una sinistra che non ha ancora accettato la democrazia dell’alternanza. #Politica #Democrazia #Italia

«Ho scherzato dicendo che se il Watergate accadesse domani, sarebbe una notizia da 12 ore. L’idea che abbia fatto cadere una presidenza è folle.» Traduzione: Noi facciamo ogni giorno porcate ben peggiori e siamo ancora qua. https://t.co/wQHvcPuWmu #Watergate #notizie #politica

Il senatore Borghi ci è o ci fa? A stupire non è tanto la sua ossessione per la parola "pity" o per le traduzioni letterali, quanto il suo strabismo selettivo. Mi rifiuto di credere che nel 2026 si possa essere così rincitrulliti da pensare davvero che quella questione linguistica sia stata l'elemento decisivo dell'intera vicenda. Facciamo pure finta, per un momento, che il senatore abbia ragione: chiunque dotato di buon senso arriverebbe comunque alla conclusione che quel "fare pena" era del tutto marginale rispetto al contesto delle dichiarazioni precedenti e successive. Invece Borghi non molla. Come se, senza quella traduzione, il mondo si sarebbe voltato dall'altra parte, Meloni non se ne sarebbe curata e magari avrebbe persino ringraziato Trump. Che il presidente americano abbia detto "mi implorava per una foto" non conta. Che abbia rincarato la dose sostenendo che volesse riavvicinarsi a lui per recuperare popolarità nemmeno. Non è rilevante neppure che il corrispondente cercasse di chiedere dell'Ucraina e di Hezbollah, mentre Trump continuava a riportare la discussione su Meloni. No, per il senatore si regge tutto sulla scintilla del "feel sorry for". Una scintilla talmente determinante che la stessa Meloni, nel video pubblicato in risposta, non l'ha neppure presa in considerazione, concentrandosi, giustamente, sull'elemento dell'implorazione. Qualcuno sarà mai in grado di convincere il senatore che sarebbe andato tutto esattamente come è andato, che il caso sarebbe scoppiato comunque nelle stesse dimensioni, e che la sua trama onirica alberga, per fortuna, solo nella sua mente? Temo di no, Borghi non si dà pace. Senza il complotto ordito da La7, secondo lui, il caso non sarebbe mai esploso. La stampa internazionale avrebbe fatto spallucce e nessuno avrebbe battuto ciglio. È un mondo meraviglioso, quello fatato del senatore. Non svegliatelo. #politica #comunicazione #mediamisrepresentation

Ecco il momento in cui Greenspan, venuto a mancare oggi, disse la verità che non si doveva dire. Notare la faccia del personaggio in studio con lui mentre si rendeva conto di cosa stesse dicendo. Audio originale senza traduzione di Parenzo 😅 https://t.co/r12mgQTaPm #Greenspan #Verità #Economia

Ho scritto ad @AGCOMunica per domandare un pronunciamento sulla possibilità o meno di far passare per vere delle telefonate editate con tono e traduzione senza pubblicare l'audio originale. E' l'unica cosa che posso fare come Parlamentare perché un'interrogazione non è adatta. #Telecomunicazioni #Parlamento #DirittiDigitali

Adesso si scopre che #Trump non ha mai usato il verbo «implorare» né ha mai detto che #Meloni gli ha fatto pena. Ha semplicemente detto che lei «voleva assolutamente» una foto con lui e «gli dispiaceva deluderla». Dunque l'incidente diplomatico è dovuto a una traduzione forzata e offensiva. Il problema è quella traduzione, che ha causato il congelamento dei rapporti tra due nazioni, la sospensione degli impegni del ministro degli esteri, l'intervento del presidente della Repubblica.. Qualcuno ha intenzionalmente fatto e diffuso quella traduzione, dunque esistono precise responsabilità. O il testo si è tradotto da solo? #Trump #Meloni #traduzione

Stamattina tiene banco la storia della telefonata fra Trump e il giornalista Compatangelo de LA7. La7 diffonde la telefonata con un doppiaggio con voci da adolescenti stizziti in cui si mette in bocca a Trump la frase "[Meloni] MI HA FATTO PENA" e tutti stanno correndo dietro a queata cosa. Non hanno fatto sentire l'audio originale con esatte parole e tono. Io magari sarò smentito ma sono pronto a scommettere che nella telefonata la parola PITY (pena) semplicemente non esiste. Suggerisco a TUTTI di essere molto prudenti perché fare relazioni internazionali con gli USA partendo da una traduzione di Parenzo mi sembra quanto meno eccessivo. Può essere stata una sbruffonata "alla Trump"... tipo "he he... voleva la foto con me e mi spiaceva deluderla". Il resto della telefonata con la critica alla UE su migranti e energie green invece era perfettamente condivisibile. Nelle relazioni internazionali, specialmente con un alleato chiave come gli USA, le parole e il contesto sono troppo importanti per partire a testa bassa. C'è già abbastanza tensione nel mondo e non abbiamo bisogno di aggiungere benzina sul fuoco. #Trump #RelazioniInternazionali #Media

Ahhhhh adesso stiamo cominciando a scoprire che nella telefonata fra Trump e Meloni la storia di "mi fa pena" non esista ed è una traduzione de la7. #Trump #Meloni #notizie

Milly Carlucci parla in inglese con 100 rappresentanti dell’Unesco e fa pure la traduzione simultanea. La nostra Olga FernandEZ ❤️ #CampioniDelMondo #ItaliaLovesUnesco #Unesco #Traduzione #Cultura

Conferenza globale dal tema: La venuta gloriosa del Messia | In diretta con traduzione in italiano, da Stuttgart, Germania | 4 Giugno 2026 Siete benvenuti! #StuttgartWordAblaze https://t.co/Kn4clthTfz #Messia #ConferenzaGlobale #Spiritualità

Elea ⋆˚ Jun 3

Zeudi dopo aver ricevuto la lettera che Scarlett le ha inviato tramite piccione viaggiatore, ma senza accesso a Google Traduttore https://t.co/HCfcy6Flad #lettera #piccioneviaggiatore #traduzione

Il Post May 19

Sally Rooney pubblicherà la traduzione in ebraico del suo romanzo Intermezzo con la casa editrice israeliana November Books, che sostiene i diritti dei palestinesi e rispetta i principi del movimento BDS, dopo aver precedentemente rifiutato di vendere i diritti a un editore israeliano sostenuto dal governo. #SallyRooney #Intermezzo #Palestina

Sally Rooney pubblicherà la traduzione in ebraico di “Intermezzo” con una casa editrice israeliana che sostiene i diritti dei palestinesi