La Procura di Pavia sta portando a termine le quattro consulenze disposte per controbattere a quelle della difesa Sempio. Stando a quanto affermato in un servizio del Tg1 che ci ha abituato ad anticipazioni poi ratificate dagli atti, confermerebbero: 1) la compatibilità dell’impronta 33 con la mano dell’indagato e con quella di scarpa posta al di sotto dell’impronta stessa; 2) la rimessa in discussione dell’impronta a pallini, decisiva per la condanna di Stasi, che non corrisponderebbe a una Frau numero 42; 2) il DNA sulle unghie di Chiara come appartenente alla linea maschile della famiglia Sempio; 3) la consulenza psichiatrica su Sempio, evidentemente fattibile nonostante tante perplessità espresse da più parti. A fine settembre si chiuderanno, con ogni probabilità, le indagini preliminari. E la stessa Procura Generale presso la Corte d’Appello di Milano, anche alla luce dei nuovi elementi di indagine, potrà decidere se fare istanza di revisione per Stasi. Ho sempre pensato che Stasi fosse stato condannato NON oltre ogni ragionevole dubbio. Da quando mi sono addentrata nelle carte dei suoi processi, i dubbi sulla sua effettiva colpevolezza sono diventati pagina dopo pagina, documento dopo documento, sempre più forti, intensi, irreversibili. Oggi sono fermamente convinta della sua innocenza. Processuale e sostanziale. Non so se Andrea Sempio sarà rinviato a giudizio, se sarà condannato in via definitiva, e soprattutto credo che l’aspetto più complicato sarà far combaciare perfettamente la responsabilità processuale con quella sostanziale. Non foss’altro perché Chiara merita, una volta per tutte, Giustizia. Anche se va sempre ricordato che la revisione per il vecchio condannato non passa (necessariamente) attraverso la condanna del nuovo indagato. #garlasco #Giustizia #Processo #Innocenza









