Uno dei due sospettati dell'attacco a Lipsia è.un bielorusso con passaporto russo che era entrato nella zona Schengen con un visto turistico italiano. Italiano. rilasciato dal consolato a Minsk Applausi al Belpaese https://t.co/TZ7mZvzCbU #Lipsia #Bielorussia #Schengen
One of the suspects in the attempted drone attack at Leipzig airport entered the Schengen area with a tourist visa issued by the Italian authorities in Minsk, while Foreign Minister Tajani stated that the circumstances of such granting will be examined. (translated)

The Belarusian suspect in the Leipzig airport attack had an Italian visa and was reportedly accompanied by a second man of Russian origin with ties to Russian intelligence services. (translated)

Gli investigatori tedeschi hanno identificato due sospettati nel sabotaggio con drone all’aeroporto di Lipsia/Halle. Il primo, cittadino bielorusso con passaporto russo, sarebbe entrato nello spazio Schengen con un visto turistico italiano e sarebbe legato ai servizi segreti russi. Il secondo, con passaporti russo e lettone, avrebbe agito da coordinatore logistico e istruttore, lasciando la Germania due giorni prima dell’attacco. Tracce di DNA trovate sul drone, su una lattina con esplosivo e su un’antenna vicino all’aeroporto hanno contribuito a identificarli #sabotaggio #spionaggio #sicurezza
Appena rientrato dall’Ucraina ho avuto il grandissimo piacere di essere ricevuto dall’Ambasciatore Ucraino a Roma @IgorBrusylo. Abbiamo avuto lungo e piacevole confronto sulle priorità dell’Ucraina ed ho avuto modo di manifestare la mia opinione sulle nuove sfide della disinformazione e la lotta contro la propaganda, ma anche di parlare della vasta rete di associazioni e cittadini che attualmente supportano in vario modo la resistenza Ucraina e di prospettare una serie di iniziative che sono in cantiere e che si potrebbero realizzare nei prossimi mesi. Ho anche donato all’Ambasciatore una delle stampe danneggiate, recuperate dal centro di distribuzione RNK Ranok a Kharkiv, come simbolo di una cultura e una identità sotto attacco, ma indistruttibile. E ha accettato anche lui di firmare la mia bandiera. #SlavaUkraïni #Ucraina #Solidarietà #Cultura
The article discusses the current power dynamics in Venezuela after the military attack by the United States and recent developments regarding the oil agreement, raising the question of who really governs the country. (translated)

Kaja Kallas has urged indifferent countries to take a stand on sanctions against Russia following a hybrid attack in Leipzig, while Vladimir Putin has criticized the German measures as a new mistake. (translated)

In today's episode of the Morning podcast, the hybrid war attack by Russia on Leipzig airport is discussed, along with the controversial release of a man accused of sexual violence, the threats received by tennis player Matteo Berrettini, and the suspensions of the Schengen treaty by Italy and Spain, along with the case of Undersecretary Morelli who has reinvented himself as a reporter. (translated)

PUTIN FA COSE Di Marco Travaglio A leggere i media che la sanno lunga, nei tre mesi estivi Putin è riuscito in una serie di misfatti che uno normale faticherebbe a perpetrare in 30 anni (anche perché intanto devasta l’Ucraina e avanza in quel che resta del Donbass). L’ultima è stata truccare il referendum islandese sull’Ue (Riotta su Rep: “Spot e notizie false sui social: l’ombra lunga del Cremlino sul trionfo dei No”). Ma questo è niente. Ha spedito droni in tutto il Nord Europa, camuffandoli così bene che non s’è trovata mezza prova, ma si sa che erano russi, specie quelli ucraini. Ha piazzato un drone esplosivo che però non è esploso all’aeroporto di Lipsia e Merz dice che è suo, anche se pure oggi le prove le porta domani (invece per i gasdotti fatti esplodere per davvero dagli ucraini, Kiev va premiata con più soldi e più armi). E chi ha lasciato lì “un deposito d’armi in un bosco vicino Berlino”? “Sospetti sugli 007 di Mosca” (Rep). Ha incendiato “fabbriche d’armi tra Estonia, Bulgaria e Italia”, a Colleferro, dove Crosetto esclude i russi, ma Iacoboni li sgama: “Il Cremlino assolda gang locali per non lasciare impronte” (Stampa). E ha pure scatenato la “disinformazione per influenzare le elezioni in Sassonia-Anhalt con l’Operazione Matrioska” e screditare “Glucksmann, candidato in Francia” (Foglio), che crolla nei sondaggi non perché è una pippa al sugo detestata dai francesi, ma perché non piace a Putin. Ha infiltrato in Slovenia una tal “Viktorija Krivolucka, nata in Russia e amica della presidente Musar”. Ha fatto una capatina a Vagli di Sotto (Garfagnana, 843 abitanti) per apporre una “targa in memoria di Daria Dugina”, simpaticamente assassinata a Mosca dagli ucraini, fra le proteste di Filippo Sensi per lo “scempio” (non l’omicidio: la targa). Ora prepara “attacchi ibridi” su “Isole Svalbard, Isole Aland, Estonia, Gotland e Corridoio di Suwalki” (Corriere), l’invasione dei “Paesi Baltici, la preda più facile per lo Zar”, della Norvegia “cruciale per Putin” (Domani) e della Gran Bretagna (“Londra si prepara a un attacco russo: ‘Lo faranno, è inevitabile’. Scorte d’acqua e cibo in scatola, in arrivo nuovo ‘manuale’, Corriere). Lì, per portarsi avanti, ha già “rubato i dati di 9 milioni di passeggeri” (Rep). Nei ritagli di tempo, “arruola spie-escort da Hollywood alla rete di Epstein” (Iacoboni), senza dimenticare “le falle del sistema Infantino e la rete dai sauditi a Putin per impadronirsi del calcio” (Rep) dopo aver fallito d’un soffio l’operazione Pirlo. Last but not least, ha riempito Ceuta di marocchini coi “canali russi e la macchina delle fake” (Foglio), ma senza avvisare Calenda, che accusa Meloni di “perder tempo su cinque migranti invece di capire cosa fare se Putin attacca l’Europa”. A proposito: ma non era moribondo? #Putin #Ucraina #Disinformazione
Se l'Iran dovesse reagire a questo attacco più che giustificato, subirebbe una nuova offensiva di ben altra portata e intensità
Germany accuses Russia of being behind the hybrid attack in Leipzig with explosive drones, while European leaders promise solidarity and a united response to the threat. (translated)

"Se l'Iran dovesse reagire a questo attacco più che giustificato, subirebbe una nuova offensiva di ben altra portata e intensità"
ZEIT — Il Consiglio di Sicurezza nazionale tedesco ha deciso di non attivare il meccanismo di consultazione previsto dall'articolo 4 del Trattato NATO in relazione al tentato attacco con drone a Lipsia, al fine di evitare un'ulteriore escalation #NATO #Germania #Sicurezza
What the hell is she talking about "hybrid attack"?! Giorgia Meloni: "Italy is in full solidarity with Germany after the Russian hybrid attack in #Leipzig. The security of our Allies is the security of all of us. Attempts to intimidate us or to create a rift between us... (translated)
Germany closes the Russian consulate and intensifies checks on individuals in response to an alleged hybrid attack by Russia at Leipzig airport, provoking threats from Moscow and full support from the European Union and NATO for Berlin. (translated)

“Voglio ringraziare gli agenti che hanno impedito che questo terribile attacco degenerasse ulteriormente”