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#crisieconomica

“Si tratta di un colpo basso ai danni della forza lavoro e, ancora una volta, di un tentativo sfacciato di mettere le mani nelle tasche dei dipendenti”, ha dichiarato ad ARD e ZDF Thorsten Gröger, responsabile di IG Metall per la Bassa Sassonia, mentre Daniela Cavallo, presidente del consiglio di fabbrica, prevede uno “scontro duro”. #Volkswagen #Sindacato #CrisiEconomica

La crisi morde Volkswagen: disdetti dieci contratti collettivi. A rischio accordi su indennità, ferie e orario di lavoro
www.ilfattoquotidiano.it

The economic crisis forces Volkswagen to cancel ten collective agreements, putting at risk the agreements on compensation, vacation, and working hours and triggering resistance from the unions. (translated)

La crisi morde Volkswagen: disdetti dieci contratti collettivi. A rischio accordi su indennità, ferie e orario di lavoro

Il CEO Oliver Blume è chiamato a ristrutturare Volkswagen, un colosso con oltre 660.000 dipendenti e un patrimonio di 645 miliardi di euro, affrontando sfide economiche e strategie di riduzione dei costi dopo un periodo di espansione aggressiva. #Volkswagen #Immobiliare #CrisiEconomica

Dal calcio all’immobiliare, il gigantismo che ha messo in crisi Volkswagen

La banca centrale olandese ha trasferito 86 tonnellate di oro dalle sue riserve negli Stati Uniti e in Canada verso il Regno Unito per migliorare la liquidità e prepararsi a potenziali crisi geopolitiche. #BancaCentrale #Oro #CrisiEconomica

La banca centrale olandese trasferisce miliardi di euro in oro nel Regno Unito. «Ci prepariamo alla crisi»

La benzina sfonda i 2 euro al litro anche fuori dalle autostrade, il gasolio è fuori controllo e si è mangiato da un pezzo i miseri e tardivi interventi del Governo, settembre è alle porte e per diverse famiglie fra libri e materiale scolastico potrebbero andare via fino a 1.400 euro a studente, per non parlare del rischio di nuove stangate delle bollette visto il prezzo del gas. Serve un Consiglio dei ministri straordinario per intervenire subito, anche se siamo già in forte ritardo. Serve recuperare risorse anche dagli extraprofitti di settori che hanno fatto utili record con le varie emergenze e che sono intoccabili per questo Governo. Serve che il nostro Governo riunisca subito a Bruxelles i leader europei per un nuovo Pnrr contro questa crisi collegata a guerre che hanno lasciato correre anche se a pagare sono i cittadini. Serve rivedere subito gli impegni sul Riarmo per spostare gli investimenti dove servono davvero. Sono anni che ci prendono in giro. I rave party, le polemiche pretestuose dal gioielliere alla famiglia nel bosco, alla crociata contro Report. Per non parlare dell’inutile e dannoso show su Ceuta e delle scelte sui migranti che hanno prodotto un bel cortocircuito: dopo la propaganda roboante del Governo contro la Spagna, ora Svezia, Austria, Svizzera, Germania e Finlandia sono in fila per rimandare in Italia i migranti da noi registrati. Un capolavoro targato Meloni: i rimpatri funzionano, ma contro di noi. Per 4 anni hanno completamente dimenticato di fare quello per cui erano stati scelti: offrire soluzioni ai problemi reali. #CaroPrezzo #CrisiEconomica #PoliticaItaliana

La crisi economica in Bolivia sta costringendo il governo conservatore di Rodrigo Paz a liberalizzare l'economia e attrarre investimenti esteri, mentre affronta sfide come un deficit del 10% del PIL, l'inflazione al 20% e proteste delle forze progressiste legate al MAS che hanno causato danni significativi all'economia nazionale. #Bolivia #CrisiEconomica #InvestimentiEsterni

Bolivia, la crisi costringe il governo conservatore a liberalizzare l’economia e aprire agli investimenti esteri

Milioni di italiani quest'anno non si permettono neanche una settimana di vacanza. Non è pigrizia, non è sfortuna: è un'economia ferma, con le bollette che corrono e i salari che non si muovono. E poi ci raccontano che il problema sono le sciocchezze. https://t.co/g8xy9Nv1oJ #crisieconomica #vacanze #salari #IT

Il turismo in Sardegna sta subendo un calo evidente nel 2026 a causa della crisi geopolitica e della scellerata politica di guerra, che influisce su accessibilità e fiducia dei viaggiatori, colpendo in particolare il settore balneare. #Sardegna #Turismo #CrisiEconomica

Qui in Sardegna vedo un calo di turisti evidente: è l’effetto della scellerata politica di guerra

Stamattina è probabile che sia stato tentato un attacco contro il più grande centro logistico Wildberries a Kolodino (oblast' di Mosca). Molto probabilmente, a causa dell'attività della difesa aerea, è stata colpita l'area di deposito adiacente dell'operatore logistico 3PL, con una superficie totale di 18.300 m². Di conseguenza, si è verificato un incendio su larga scala sul sito. Il complesso funzionava come piattaforma di fulfillment e logistica, svolgendo l'intero ciclo operativo sui beni materiali: ricezione, custodia responsabile, preparazione degli ordini, imballaggio, etichettatura e formazione di lotti di carico per il successivo trasporto ad altre reti di magazzini. È quasi scontato che gli attacchi ai magazzini Wildberries continueranno, come dichiarato anche dal capo dei sistemi senza pilota ucraini Madyar. Questo non soltanto per colpire direttamente le catene logistiche e del valore russe (legate a doppio filo a L trasferimento di materiale militare o dual use). L’attuale esposizione bancaria di un colosso come Wildberries e l’impatto che la distruzione di interi inventari ha su migliaia di piccole e medie imprese che utilizzano i suoi canali online per distribuire merci potrebbe accelerare la crisi bancaria che molti analisti vedono all’orizzonte e che secondo altri è già iniziata. Una strategia che assume ancora più senso alla luce delle indiscrezioni pubblicate dal Moscow Times secondo le quali il Cremlino si prepara a scaricare proprio sulle banche il costo del deficit di bilancio ormai fuori controllo. Le stime del disavanzo sono infatti salite a 7,8 trilioni di rubli, più del doppio dei 3,8 trilioni previsti. Visto il rapidissimo prosciugamento del fondo sovrano (accumulato in oltre vent’anni e bruciato in quattro anni di guerra) e le aste delle obbligazioni andate puntualmente deserte, nonostante i tassi di interesse altissimi, quello di trasferire il costo della guerra sulle banche potrebbe essere l’ultimo appiglio. Un gioco estremamente pericoloso, dal momento che gli istituti di credito, isolati dai circuiti internazionali, devono già fronteggiare una crescita esponenziale di fallimenti e crediti deteriorati (una “bomba ad orologeria”, sempre secondo il Moscow Times, da 10,4 trilioni) e che rischiano di trovarsi in una drammatica crisi di liquidità. A causa di un mix di scarsa fiducia, problemi tecnici nelle reti internet e timore di prelievi forzosi da parte dello Stato, il denaro contante fuori dalle banche è cresciuto del 17% rispetto allo scorso anno ed il trend di svuotamento dei conti correnti è in costante aumento. #Logistica #Attacco #CrisiEconomica

Sono diventati tutti invisibili. I cittadini bastonati dai rincari al distributore di benzina o fra i carrelli della spesa, i lavoratori stremati e sottopagati, gli imprenditori travolti dall’aumento dei costi dell’energia e dalle tasse. Ma mi raccomando: non disturbate il #Invisibili #CrisiEconomica #DirittiLavoratori #Noncisonoriferimentispecificiapaesinellatweetfornito.

Dopo la batosta di ieri in Aula, in tanti si chiedevano dove fosse Meloni. Al Colle per dare le dimissioni? No, a premiare i maestri della cucina italiana. Tanto la crisi economica, i salari bassi, la crisi energetica e il tracollo dell’industria la pagano i cittadini, mica lei. https://t.co/DuHOk33cnI #Politica #CrisiEconomica #Italia

Il Messaggero Jun 26

Volkswagen prevede di ridurre fino a 100.000 posti di lavoro a livello globale e di chiudere quattro stabilimenti in Germania, come parte della sua strategia di risparmio e obiettivo per il 2030, con decisioni finali attese dal Consiglio di Sorveglianza il 9 luglio. #Volkswagen #postiDiLavoro #crisiEconomica

«Volkswagen potrebbe tagliare 100mila posti di lavoro», 4 stabilimenti a rischio chiusura. La crisi e le indiscrezioni
L
lastampa.it Jun 22

L'articolo analizza la carriera di Alan Greenspan, focalizzandosi sulla sua gestione della politica monetaria dagli anni '90 fino al crollo del 2008, evidenziando la sua scelta di non affrontare le bolle speculative e la conseguente crisi finanziaria. #Greenspan #WallStreet #crisiEconomica

La fine dell’era Greenspan: apogeo e caduta dell’uomo che si illuse di domare Wall Street

L'articolo descrive la grave crisi economica a Cuba, aggravata dalle sanzioni statunitensi che hanno portato a prezzi alle stelle per beni essenziali, costringendo una parte della popolazione a vivere in povertà estrema mentre una ristretta oligarchia si arricchisce attraverso il mercato nero e il commercio illecito. #Cuba #CrisiEconomica #MercatoNero

Prodotti trafficati illegalmente e prezzi alle stelle: gli Usa colpiscono l’economia cubana usando anche il mercato nero

L'emergenza abitativa in Spagna, caratterizzata da un'offerta di alloggi ai minimi storici e una domanda in crescita, ha raggiunto livelli record, erodendo il consenso nei confronti del governo socialista di Pedro Sánchez e aumentando le preoccupazioni dei cittadini riguardo ai costi abitativi e alla situazione economica generale. #EmergenzaAbitativa #CrisiEconomica #ElezioniSpagna

Prezzi degli alloggi alle stelle e 730mila case mancanti: così l’emergenza abitativa in Spagna erode il consenso di Sánchez