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#direttore

Dopo mesi che chiede chiarimenti a @SigfridoRanucci il Direttore @Capezzone dovrebbe spiegare perchè ordinava interviste di comodo per favorire gli amici Bisignani(amico di Lavitola) e Masi. La procura indaga per aggiotaggio. https://t.co/smQvifRTMm #giornalismo #informazione #giustizia

SQUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA E AMMENDA DI €5.000,00 KOLAROV Aleksandar (Inter): per avere, al 19° del primo tempo, rivolto al Direttore di gara una critica irrispettosa, per avere, inoltre, all'atto del provvedimento di espulsione, rivolto un'espressione irriguardosa al medesimo Direttore di gara #Calcio #Inter #Squalifica

The director of Novella 2000, Luca Burini, recounts the violent assault suffered by three young people in Milan, describing the brutality of the attack and the difficulties faced in filing a complaint after the incident. (translated)

“Mi hanno dato una ventina di pugni in faccia. Sento ancora il sapore del sangue in bocca”: il racconto del direttore di Novella 2000 aggredito a Milano

💥Fabio Fazio torna in Rai: sarà il quarto giudice nella prima puntata di #TaleEQualeShow. Carlo: “Ringrazio il direttore Williams Di Liberatore che ha detto subito sì”. https://t.co/Wp9Jaed7O9 #TaleEQualeShow #FabioFazio #Rai

In all European countries, there is a rebellion against policies perceived as unpopular, dear to the elites. Someone, like former director of "Repubblica" Ezio Mauro, thinks it is the death of democracy. Instead, it is its triumph. (translated)

Gennaro #Gattuso in conferenza stampa: 🎙️ “#Fabiani parla di obiettivo Europa? Giocare nelle nostre condizioni non è facile. Non è giusto che il direttore dica che l'obiettivo minimo è l'Europa, é una pressione che in questo momento non ci possiamo permettere”. #Gattuso #calcio #Europa

ANSA.it 4d

Today concludes the 83rd International Exhibition of Cinematographic Art of Venice, during which the artistic director Alberto Barbera defends the admission of the controversial documentary 'Naza', emphasizing the importance of addressing political and justice issues, while the closing film is 'God Laughs' by Giovanni Veronesi. (translated)

Venezia, cerimonia di chiusura. Barbera: 'Non mettere Naza in concorso sarebbe stato codardia'

Inusuale presenza di Enrico Gualtieri, direttore tecnico Power Unit, che seguirà direttamente in pista le operazioni sulle SF-26 #AutoRacer https://t.co/pYMLG6dwPS #F1 #Motorsport #SF26

Dopo l’addio con Piero Ausilio, in carica dal 2014 come direttore sportivo, l’Inter organizza la nuova struttura del futuro. Oaktree sta lavorando per l’acquisizione di un club all’estero, un investimento compreso tra i 20 e i 45 milioni che garantirebbe al club l’agevolazione per il tesseramento di calciatori extracomunitari, oltre che una naturale estensione per i giovani in uscita dall’Under 23. Inoltre, il riassetto con Dario Baccin a capo dell’area tecnica, prevede il potenziamento dell’area scouting con diverse figure da integrare. Ci si concentrerà con maggiore attenzione su dati e statistiche, ma senza abbandonare quanto di buono fatto finora. #Inter #calcio #sport

L

Algorithmic innovation is making it more difficult for central banks to monitor the economy and predict key variables such as inflation and the natural interest rate, warns the general director of the BRI, Hernández de Cos. (translated)

L’AI acceca le banche centrali. La Bri: “L’economia è più difficile da monitorare”

"Direttore, Martinez ha fatto una cagata" "Subito Presidente, ci pensiamo noi!" https://t.co/ON7EVvN9BE #calcio #sport #direttore

L

An investigation has led to a trial for 46 prison officers accused of violence and humiliation inside the Ivrea prison, also involving a former director, educators, and doctors. (translated)

“Botte, violenze e umiliazioni in carcere a Ivrea”: 46 agenti della Penitenziaria verso il processo
Il Post 1w

Lonnie Bunch, the first African American director of the Smithsonian Institution, announced his resignation by the end of the year, marking a significant transition during a time of growing tension between the institution and the Trump administration. (translated)

Lonnie Bunch, primo direttore afroamericano dello Smithsonian Institution, si dimetterà

Dopo “Broadway World”, la Marina (1888) del Teatro Umberto Giordano (GIO Festival) di Foggia approda sul belga “Opera Gazet” SOURCE: https://medium.com/@ingnucllms/dopo-broadway-world-la-marina-1888-del-teatro-umberto-giordano-gio-festival-di-foggia-d8a501107038 SOURCE: https://www.operagazet.com/marina-by-giordano-its-world-stage-premiere-in-foggia/ Dalla homepage di “Broadway World” alle pagine dell’autorevole magazine internazionale: la prima scenica mondiale del melodramma giovanile di Umberto Giordano consacra Foggia capitale del verismo ritrovato. FOGGIA, 29 agosto 2026 — Vi è un destino che attende, paziente, di compiersi. È il destino di Marina, melodramma in un atto su musica di Umberto Giordano e libretto di Enrico Golisciani, composta nel 1888 per il celebre concorso Sonzogno e poi ritirata dallo stesso compositore, caduta in un oblio lungo 138 anni. Quel destino si è compiuto il 5 giugno 2026 al Teatro Umberto Giordano di Foggia, con la World Staging Premiere dell’opera, evento inaugurale della prima edizione del GIO Festival — Giordano International Opera Festival, la nuova manifestazione internazionale che dal 5 al 20 giugno ha trasformato la Capitanata in un palcoscenico diffuso dedicato al Maestro foggiano. Un’impresa culturale di respiro europeo, promossa dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e alla Provincia, con il sostegno della Regione Puglia e della Fondazione Monti Uniti, che ha saputo restituire alla storia un tassello fondamentale del verismo nascente. L’allestimento foggiano — regia di Giandomenico Vaccari, direzione e concertazione di Matteo Dal Maso, scene e costumi di Alfredo Troisi, luci di Massimo Russo, nel ruolo eponimo il soprano Valeria Sepe — ha rappresentato non una semplice esecuzione, ma la resurrezione scenica di un’opera creduta perduta, la cui partitura autografa è stata riscoperta solo recentemente presso la Beinecke Rare Book and Manuscript Library della Yale University, nella Frederick R. Koch Collection, grazie al lavoro filologico del direttore d’orchestra e musicologo veneto di origini tedesche, Andreas Gies, che ne ha curato l’edizione critica. Dopo l’eco transatlantica che ha visto il GIO Festival conquistare la homepage di BroadwayWorld grazie alla prima mondiale di Marina, con foto esclusive dello storico debutto, giunge oggi un nuovo, prestigioso riconoscimento internazionale. L’autorevole magazine operistico belga Opera Gazet dedica infatti un’ampia recensione musicologica all’evento foggiano con l’articolo: “ “MARINA” (by Giordano) — ITS WORLD STAGE PREMIÈRE IN FOGGIA”. Un approdo tutt’altro che secondario. Se “Broadway World” ha segnato il debutto transatlantico dell’opera del grande compositore foggiano, Opera Gazet ne suggella la consacrazione critica presso il pubblico più esigente e specializzato: quello dei melomani, degli studiosi e degli addetti ai lavori di tutto il mondo. Da Foggia a New York, da New York al circuito della stampa lirica internazionale. Il percorso di Marina conferma ciò che il GIO Festival ha inteso dimostrare sin dalla sua fondazione: il patrimonio giordaniano non è memoria locale, ma repertorio vivo, capace di dialogare con i grandi palcoscenici e con le più prestigiose testate del mondo. La riscoperta di Foggia è ormai patrimonio di tutti.

“BROADWAY WORLD” di NEW YORK OMAGGIA IL “TEATRO MERCADANTE” di CERIGNOLA NEL NOME DEL “MASCAGNI FESTIVAL” SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/broadway-world-di-new-york-omaggia-il-teatro-nel-nome-sardella-ph-d--yqqae/ by Stephi Wild, New York City. SOURCE: https://www.broadwayworld.com/italy/article/Photos-Teatro-Mercadante-and-Teatro-Goldoni-Partner-on-SOUNDTRACK-MASCAGNI-20260827 Il più influente portale teatrale del mondo consacra il gemellaggio culturale tra Cerignola e Livorno e il risarcimento storico di un verismo nato in Puglia: esiste un momento in cui una storia locale cessa di essere periferica e, per il semplice fatto di essere raccontata nel luogo giusto, diventa storia universale. Quel momento, per il Teatro Mercadante di Cerignola, è accaduto… . Broadway World, la bibbia del teatro internazionale con almeno 6 milioni di utenti globali mensili e letta quotidianamente da produttori, direttori artistici e critici da New York al West End, ha accolto nelle sue pagine il patto culturale tra il Mercadante e la Fondazione Teatro Goldoni di Livorno, siglato nella primavera del 2026 dal direttore artistico Savino Zaba e dall’Amministrazione comunale nella persona del Vice Sindaco e Assessore alla Cultura Maria Dibisceglia. A firmare il servizio, uscito nell’edizione del 27 agosto, è Stephi Wild, con il titolo: “Photos: Teatro Mercadante and Teatro Goldoni Partner on SOUNDTRACK MASCAGNI.” Non è un dettaglio. Broadway World non recensisce stagioni provinciali. Quando lo fa, sta dicendo al sistema teatrale anglofono che qualcosa, laggiù, merita di essere visto. Il cuore del riconoscimento è Soundtrack Mascagni: la musica che ha ispirato il cinema, il cinema che ha celebrato Mascagni, la coproduzione che la VII edizione del Mascagni Festival ha scelto come evento di chiusura. Uno spettacolo ibrido, un concerto-reading per voce narrante, ensemble, immagini e suoni, dove drammaturgia e testo sono di Vittorio Giacci, gli interpreti sono gli Artisti della Mascagni Academy e l’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno “Massimo de Bernart” diretta da Maurizio Colasanti. Sul palco, nei panni di un Mascagni immaginario, narratore e guida attraverso il proprio universo musicale, l’attore-regista Maurizio Nichetti. Uno spettacolo, si legge nelle note italiane, “nato dalla sinergia tra il Teatro Mercadante di Cerignola e il Teatro Goldoni di Livorno” che vedrà sul palco il grande attore e regista Maurizio Nichetti e l’Orchestra del Goldoni, diretta dal maestro Maurizio Colasanti, con regia affidata a Marco Voleri e Savino Zaba. Ciò che Broadway World ha intercettato non è solo uno spettacolo. È una tesi storiografica che finalmente forza la letteratura internazionale: per decenni, le biografie anglofone hanno liquidato il decennio pugliese di Pietro Mascagni come “anni di povertà e oscurità”. La verità documentale, custodita nel Polo Museale di Piano San Rocco, è di un’altra tempra. Nel dicembre 1886, in tournée con la compagnia Maresca, Mascagni fece tappa a Cerignola, dove il sindaco allora in carica, il commendatore Cannone, lo invitò a fermarsi per dirigere la neonata filarmonica. Il compositore resterà, salvo momentanee assenze, nella casa di via Assunta sino al 1895, componendo ben cinque opere: Cavalleria rusticana; L’amico Fritz; I Rantzau; Guglielmo Ratcliff; Silvano. Un terzo dell’intera produzione operistica, scritta in una povertà febbrile, in una cittadina agricola della piana ofantina. Fu lì, nel luglio del 1888, che gli arrivarono per cartolina da Livorno, dagli amici poeti Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, i versi della Cavalleria. Lì, il 27 maggio 1889, chiuse l’autografo. La busta, quel mattino, recava timbro postale di Cerignola. Il debutto mondiale al Costanzi di Roma, il 17 maggio 1890 davanti alla Regina Margherita, fu un terremoto. La parabola produttiva sancita da Broadway World è esemplare per come ribalta la tradizionale direttrice Nord-Sud dei progetti culturali. Si parte ial Mascagni Festival di Livorno con “Soundtrack Mascagni,” poi il debutto anche a Cerignola, nel corso della prossima stagione del Mercadante. Anzi, con data già fissata: “Soundtrack Mascagni” sarà presentato a Cerignola il prossimo 24 ottobre come spettacolo di apertura della stagione teatrale 2026/2027 del Teatro Mercadante. Un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria: il cinema come lente per rileggere Mascagni. Il compositore che Scorsese e Coppola hanno saccheggiato, che Visconti ha citato come un nume, aveva già nella sua scrittura, densa, sinfonica, quasi montata per tagli, una vocazione cinematografica, e “Soundtrack Mascagni” non celebra solo questa filiazione, ma la interroga. Che Broadway World abbia scelto di fotografare proprio questo: un teatro di provincia che non chiede ospitalità ma co-produce alla pari con un teatro di tradizione come il Goldoni, dice molto sullo spostamento dell’asse culturale italiano. Non più il Sud che importa, ma il Sud che genera archivio, che custodisce autografi, caricature, lettere inedite, e le restituisce al circuito internazionale. Per Cerignola, abituata a vedersi raccontare come terra di grano e non di musica, l’approdo su Broadway World è più di una rassegna stampa. È la certificazione che la sua storia mascagnana non è più una nota a piè di pagina locale, ma un capitolo necessario della storia del verismo. E che il Mercadante, da teatro comunale di provincia, è entrato a pieno titolo nel novero dei teatri che il mondo guarda.

“BROADWAY WORLD” di NEW YORK OMAGGIA IL “TEATRO MERCADANTE” di CERIGNOLA NEL NOME DEL “MASCAGNI FESTIVAL”

Dalla Yale University a Foggia: la Prima Mondiale in forma scenica di “Marina” al Teatro Umberto Giordano di Foggia SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/dalla-yale-university-foggia-la-prima-mondiale-forma-sardella-ph-d--jjthe/ SOURCE: https://www.foggiareporter.it/dalla-yale-university-a-foggia-la-prima-mondiale-in-forma-scenica-di-marina-al-teatro-giordano.html (Ringraziando la meravigliosa giornalista dr.ssa Christiana Lenoci...) Dalla Frederick R. Koch Collection della Beinecke Rare Book and Manuscript Library della Yale University a Foggia. È il viaggio incredibile di Marina, la prima opera di Umberto Giordano, che dopo 138 anni di oblio ha avuto la sua prima mondiale in forma scenica il 5 giugno 2026 al Teatro Umberto Giordano di Foggia, come evento di apertura del GIO Festival – Giordano International Opera Festival. A ricordarlo è Luciano Magaldi Sardella, Contributing ” Review of Books” Critic, London School of Economics (LSE). Il progetto è stato ideato da Gianna Fratta e dalla direzione artistica del GIO Festival per trasformare Foggia, il Tavoliere, i Monti Dauni e il Gargano in un palcoscenico diffuso dedicato al compositore foggiano, sul modello dei grandi festival di Verdi, Rossini e Bellini. La partitura scomparsa Il ventunenne Umberto Giordano partecipa al Concorso Sonzogno di Milano con Marina, melodramma in un atto. Su 72 concorrenti, si piazza tra i primi dodici. Il premio va alla Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni. Giordano ottiene una menzione d’onore, ritira la partitura e ne ricicla parte della musica nella successiva Mala Vita (1892). Dopo la sua morte, nel 1948, il manoscritto scompare e finisce, del tutto legalmente, catalogato e dimenticato nella collezione di Yale. A riportarla alla luce è stato il musicologo e direttore d’orchestra Andreas Gies che, studiando le opere di Leoncavallo, ha individuato la partitura autografa nel catalogo online di Yale. Insieme al collega sanseverese Emanuele d’Angelo, Gies ha curato una rigorosa edizione critica che ha restituito leggibilità all’opera. Dopo la prima assoluta in forma di concerto al Teatro Dal Verme di Milano nel febbraio 2026 – lo stesso teatro che vide gli esordi di Puccini e Leoncavallo – incisa dal vivo da Decca Classics con Eleonora Buratto nel ruolo del titolo e Freddie De Tommaso come Giorgio, lodata da Gramophone e dal Times di Londra, Marina è finalmente tornata a casa. Foggia se la riprende Il 5 giugno 2026, al Teatro Umberto Giordano, la prima scenica mondiale. Regia di Giandomenico Vaccari, che ha trasposto l’azione all’epoca della Prima Guerra Mondiale, direzione di Matteo Dal Maso, vincitore del Donatella Flick LSO Conducting Competition, e Valeria Sepe nel ruolo di Marina. Un evento storico per una città che dà il nome al suo Teatro e al suo Conservatorio, ma che fino ad oggi era l’unica tra le città dei grandi operisti italiani senza un festival interamente dedicato al suo compositore. Il GIO Festival, dal 5 al 20 giugno, si è diffuso in 16 giorni e oltre 20 eventi in sette comuni della Capitanata – Foggia, Manfredonia, Peschici, Vieste, Biccari, Roseto Valfortore e Torremaggiore – unendo opera, jazz, cinema e danza. Il finale: l’opera come intervento urbano La sera del 20 giugno 2026, tredici tir sono entrati in Piazza Cavour a Foggia da Milano. Trasportavano l’intero apparato produttivo del Teatro alla Scala. La piazza si è trasformata in un teatro a cielo aperto per Andrea Chénier di Umberto Giordano, diretto da Gianna Fratta con Maria Agresta e Jorge de León, davanti a migliaia di cittadini. L’opera di un rivoluzionario, esplosa nell’aria d’estate della città dove Giordano è nato. Un’operazione di teatro di prossimità che ha dimostrato cosa può fare un manoscritto: trasformare un archivio dimenticato in un motore di sviluppo economico e turistico per il territorio, con percorsi a enigmi di Confcommercio, menù a tema giordaniano e QR code con avatar digitale del compositore. Marina è stata perduta per 138 anni. Per riportarla indietro sono bastati sei mesi, una tessera di biblioteca e un festival.

Dalla Yale University a Foggia: la Prima Mondiale in forma scenica di “Marina” al Teatro Umberto Giordano di Foggia

Dall 'Edicola Fiore' al 'Teatro Edicola' di San Severo: L'ispirazione di Fiorello che conquista il prestigioso London Daily News SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/dall-edicola-fiore-al-teatro-di-san-severo-fiorello-sardella-ph-d--al34e/ La visione di Rosario Fiorello diventa realtà nel progetto rivoluzionario del direttore artistico di Foyer '97, Francesco Gravino di San Severo SOURCE: https://www.londondaily.news/why-londoners-should-discover-san-severo-where-a-disused-newsstand-became-teatro-edicola-the-worlds-smallest-theatre/ L'intuizione geniale di Rosario Fiorello su "Edicola Fiore" ha trovato una nuova vita nel cuore della Puglia. Francesco Gravino, direttore artistico della storica compagnia teatrale Foyer '97 di San Severo, ha tracciato direttamente a Fiorello e alla sua pluripremiata rassegna televisiva l'ispirazione che lo ha condotto a trasformare un chiosco di giornali abbandonato in quello che promette di diventare il teatro più piccolo del mondo. "Edicola Fiore" è stata la prima a dimostrare come uno spazio destinato alla vendita di quotidiani potesse trasformarsi in un palcoscenico autentico, trasformando il banale quotidiano in spettacolo. Quella lezione non è stata dimenticata: quando Gravino si è trovato davanti alla saracinesca abbassata di Via Matteo Tondi, ha riconosciuto il potenziale che Fiorello aveva già intuito anni prima. Il risultato, inaugurato il 27 marzo 2026 in concomitanza con la Giornata Mondiale del Teatro, è "Teatro Edicola": uno spazio di soli sei posti, dove undici attori ruotano un repertorio che spazia da Goldoni a Chekhov. Le performance, di dieci-quindici minuti ciascuna, hanno già attirato centinaia di visitatori incuriositi, attirando l'attenzione della stampa internazionale fino al prestigioso London Daily News, che ha riconosciuto nel progetto una dimostrazione potente di come la cultura rigenerativa non dipenda dai grandi budget, ma dalle idee capaci di unire una comunità. Il legame con Fiorello si rafforza ulteriormente grazie ai suoi collegamenti con figure di spicco della città, come Luca e Daniela Sardella, che hanno sostenuto l'iniziativa. Un riconoscimento indiretto che conferma come la visione dell'intrattenitore siciliano continui a ispirare nuove forme di espressione teatrale in Italia.

Dall 'Edicola Fiore' al 'Teatro Edicola' di San Severo: L'ispirazione di Fiorello che conquista il prestigioso London Daily News

IL "TEATRO EDICOLA" DI SAN SEVERO SULLA RADIO NAZIONALE OLANDESE "3NOS (Nederlandse Omroep Stichting) Radio 1 Journaal" SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/il-teatro-edicola-di-san-severo-sulla-radio-nazionale-sardella-ph-d--j2mfe/ SOURCE: https://www.nporadio1.nl/fragmenten/nos-radio-1-journaal/019eb683-d7ec-7292-a842-aa433d067145/2026-06-10-klassieke-italiaanse-krantenkiosk-is-aan-het-uitsterven A San Severo succede qualcosa di straordinario. Il celebre "3NOS (Nederlandse Omroep Stichting) Radio 1 Journaal" olandese ha dedicato un reportage al nostro "Teatro Edicola", l’incredibile progetto del direttore artistico Francesco Gravino e della compagnia Foyer’97. In un’Italia dove le edicole stanno scomparendo (da 35.000 a meno di 11.000 in pochi decenni) San Severo ha scelto di non arrendersi, trasformando una piccola edicola in disuso nel più piccolo teatro del mondo, un luogo dove la creatività trova spazio anche quando lo spazio sembra non esserci più. Il corrispondente olandese, il giornalista dr. Angelo van Schaik, è venuto a scoprirlo di persona, rimanendo sorpreso dalla forza culturale che può nascere da pochi metri quadrati e da una comunità che crede nel teatro come bene comune. San Severo oggi parla all’Europa. E lo fa con la voce dell’arte.

IL "TEATRO EDICOLA" DI SAN SEVERO SULLA RADIO NAZIONALE OLANDESE "3NOS (Nederlandse Omroep Stichting) Radio 1 Journaal"

Il Teatro Edicola di San Severo (Francesco Gravino/Foyer’97) Conquista Repubblica! SOURCE: https://medium.com/@ingnucllms/il-teatro-edicola-di-san-severo-francesco-gravino-foyer97-conquista-repubblica-14ac5535a699 Nel cuore di San Severo, Puglia, Sud Italia, di Via Matteo Tondi, dove una vecchia edicola è tornata a vivere grazie alla visione del direttore artistico Francesco Gravino e della compagnia tetrale sansevere Foyer’97, oggi festeggiamo un riconoscimento che profuma di cultura, coraggio e appartenenza. Il teatro più piccolo del mondo, nato da un’idea che sembrava impossibile e diventato un simbolo di creatività pugliese, è stato raccontato sulle pagine di Repubblica. Essa è una dichiarazione d’amore verso San Severo, verso la sua energia artistica, verso la memoria di Andrea Pazienza, e verso tutti coloro che credono che la bellezza possa sbocciare ovunque, anche dentro una piccola edicola. Questo progetto dimostra che la cultura non ha bisogno di grandi palchi: ha bisogno di grandi visioni. Complimenti a Gravino, a Foyer’97 e a chi ogni giorno sostiene questo gioiello urbano che continua a sorprendere l’Italia!

PORTAL-ANALITIKA.ME Pubblica L'«Edicola Teatro» di Foyer'97 Francesco Gravino di San Severo, Puglia, Italy SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/portal-analitikame-pubblica-ledicola-teatro-di-san-sardella-ph-d--xbkkf/ Il format della compagnia pugliese Foyer '97 — già definito "il teatro più piccolo del mondo" — conquista la ribalta internazionale sul portale internazionale Europe Says. Una storia nata da un'edicola abbandonata in provincia di Foggia che sta valicando ogni confine. È un vero piacere e un onore diffondere la brillante idea del direttore artistico del Teatro ‘97, il brillante attore e regista sanseverese, Francesco Gravino, e la sua ragguardevole compagnia teatrale, nel guadagnare visibilità internazionale su questa meravigliosa e innovativa creazione: un “Teatro Edicola”. Source: https://www.portalanalitika.me/clanak/na-drugoj-obali-jadrana-otvoreno-najmanje-pozoriste-na-planeti Bastano pochi metri quadrati, sei sedie e la passione di una compagnia teatrale per fare la storia. L'«Edicola Teatro» di Francesco Gravino, direttore artistico della storica compagnia sanseverese Foyer '97, sta ottenendo grandi riconoscimenti mediatici "calcando il palco" delle migliori testate nazionali ed internazionali grazie alla sua talentuosa intuizione ispirata all' "Edicola Fiore" del noto re dello spettacolo italiano, Rosario Fiorelllo. Un'edicola abbandonata, un teatro da record È stato già ribattezzato «il teatro più piccolo del mondo» e, con soli sei posti a sedere, forse punta al Guinness dei Primati. Da quando è stata lanciata, pochi giorni fa, l'originale location ha raccolto centinaia di curiosi che si sono messi in fila per assistere agli spettacoli, programmati ogni 15 minuti, all'interno di una ex edicola abbandonata di San Severo, in provincia di Foggia. L'iniziativa è nata dalla particolare visione della storica compagnia sanseverese Foyer '97 di Francesco Gravino, che ha voluto così celebrare la Giornata Mondiale del Teatro con un esperimento senza precedenti, già ripreso da tantissimi media di respiro anche nazionale. L'idea, apparentemente semplice nella sua folgorante essenzialità, cela in realtà una riflessione profonda sulla natura del fare teatro. «L'idea del Teatro più piccolo del mondo nasce da una provocazione creativa: riportare il teatro alla sua essenza più diretta. Con gli altri della compagnia ci siamo chiesti quanto si potesse ridurre lo spazio senza perdere intensità, e l'edicola è diventata il simbolo perfetto: un luogo che improvvisamente si trasforma in un palcoscenico. Da spazio di notizie a spazio di emozioni», ha spiegato Gravino. La compagnia teatrale Foyer '97 opera dal 1997 e ha sede a San Severo. Il prossimo anno compirà 30 anni di attività. Un anniversario che si avvicina nel momento di maggiore visibilità della sua storia. Il format: sedici giganti della letteratura in quindici minuti Con soli 6 posti disponibili per volta e performance che si susseguono ogni 15 minuti, il pubblico viene letteralmente catapultato dentro l'opera. Dalle 11:00 alle 20:45, undici attori si alternano portando in scena i giganti della letteratura: da Goldoni a Cechov, passando per l'ironia di Gaber e la forza di Euripide. All'interno del piccolo teatro ricavato dall'ex-edicola dismessa di proprietà del signor Pino Grau, non esiste la classica separazione tra il palco e la platea, ma si verifica un incontro ravvicinato in cui spettatori e attori diventano una cosa sola. L'ingresso è libero, a rispecchiare l'obiettivo di Gravino: puntare all'accessibilità del teatro, un luogo che deve tornare ad accogliere tutti. Sulla soglia dell'edicola, un QR code e un avviso sibillino sintetizzano lo spirito del progetto: «Attenzione. Questo QR Code trasforma i passanti in attori. Scansiona solo se sei pronto.» Dalla crisi dell'editoria alla rinascita culturale Il progetto porta con sé anche una riflessione sulla trasformazione urbana e sulla crisi del commercio tradizionale. L'edicola era in disuso da circa sei anni e si trasforma così in uno spazio scenico intimo e sorprendente nel quale tra gli attori e gli spettatori c'è meno di un metro di distanza. In un momento in cui le edicole nel centro di paesi e città si trasformano via via in chioschi di bibite e granite e in negozi di fiori o souvenir, l'Edicola Teatro si avvicina di più allo spirito di conoscenza con il quale nacquero come luoghi di vendita di giornali e libri. Un cortocircuito simbolico quanto mai eloquente: un presidio della cultura scritta che diventa presidio della cultura dal vivo. L'idea nasce prendendo spunto da Edicola Fiore, la trasmissione cult di Fiorello, che per primo aveva portato lo spettacolo all'interno di un'edicola di Roma. Gravino e i suoi hanno anche raccolto l'invito di Willem Dafoe, celebre attore e attuale direttore del settore Teatro della Biennale di Venezia, sull'importanza del teatro come elemento di coesione tra i popoli. La voce su Grokipedia: il salto di scala globale La compagnia teatrale Foyer'97 di Francesco Gravino ha ottenuto la creazione di una voce enciclopedica tutta sua, "Teatro Edicola": quest'indicizzazione Grokipedia rappresenta qualcosa di più di un semplice riconoscimento mediatico. Grokipedia è stata lanciata nell'ottobre 2025 come enciclopedia generata dall'AI, gestita da xAI, la società di ricerca sull'intelligenza artificiale fondata dallo stesso Musk. Il fatto che il motore di conoscenza di Grok abbia ritenuto il micro-teatro degna di una voce enciclopedica autonoma, alla stregua di un'istituzione culturale consolidata, certifica l'eco internazionale di un'idea nata in una via secondaria di una città del Sud Italia. L'obiettivo è ora quello di esportare il format anche oltre i confini della Puglia: con il riconoscimento di Grokipedia, quella prospettiva appare oggi più concreta che mai. Il plauso delle istituzioni locali «Esprimiamo a Franco Gravino ed a tutti gli attori ed artisti i nostri più sentiti rallegramenti per la bellissima iniziativa», hanno dichiarato il sindaco Lidya Colangelo e la vicesindaca con delega alla Cultura, Anna Paola Giuliani. L'amministrazione comunale ha annunciato di voler ricevere la compagnia a Palazzo Celestini per celebrare insieme il risultato. La reazione del pubblico è stata forse la parte più bella. Molti sono usciti con gli occhi lucidi o con il sorriso sospeso, come se avessero vissuto qualcosa di segreto. È questo il teatro che Francesco Gravino e Foyer '97 hanno scelto di fare: non quello che aspetta il pubblico su poltrone di velluto, ma quello che va a cercarlo per strada, lo sorprende, lo trasforma.

PORTAL-ANALITIKA.ME Pubblica L'«Edicola Teatro» di Foyer'97 Francesco Gravino di San Severo, Puglia, Italy