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#dirigent

Nigel Farage, leader of the Reform party, is facing a new scandal over the financing of his party after the suspension of two leaders for accepting money from American donors, even when this contravenes the electoral rules of the United Kingdom. (translated)

El ultra Nigel Farage, sacudido por un nuevo escándalo sobre la financiación de su partido
Il Post 2h

A covert investigation revealed that Nigel Farage and executives of Reform UK celebrated a possible illegal donation from abroad, raising legal and ethical concerns for the party. (translated)

Un’inchiesta fatta sotto copertura è un altro guaio per Nigel Farage

20 anni senza Giacinto Facchetti. 634 presenze, 75 gol e una vita dedicata ai colori nerazzurri. Giocatore, dirigente, Presidente. Leggenda e ispirazione, dentro e fuori dal campo. Per sempre Nerazzurro 3️⃣🖤💙 👉 https://t.co/r7nur6tfZW https://t.co/wNlR9GAkPV #GiacintoFacchetti #Inter #Nerazzurro

- Antefatto: Questo buffone che mi minaccia, anzi peggio, è talmente vigliacco che non viene a legnarmi direttamente ma chiede aiuto agli altri colleghi per bastonarmi. Video che ha mandato nella chat dei tassisti che poi mi è stato girato da un amico. - Ora: Al posteggio mi vede arrivare e mi deride coi colleghi. AH-AH-AH, buffone vigliacco troglodita io so chi sei ma non posso denunciarti perché tutti i colleghi bolognesi ti difendono, ti coprono e ti proteggono, comprese le due cooperative quella che avevi prima e quella dove sei adesso. Non mi fai paura, vigliacco, buffone che ti ergi a leader della categoria con le tue battute simpatiche. Mi fai pena te e i tuoi colleghi omertosi, schifosi vigliacchi che non vogliono esporsi. Mi fate pena tutti voi, i vostri dirigenti e i vostri capi sindacali. #Bologna5🚕 #Taxi #Bologna #Vigliacchi

Reforços a vista! ➡️ ALAN LESCANO (Meia) O diretor esportivo do Argentino Juniors Raul Sanzoti, confirmou que a negociação de Alan Lezcano com o Vasco está por pequenos detalhes. “Estamos perto. Até amanhã deve solucionar”, disse o dirigente. O Vasco deve pagar um pequeno valor agora e parcelar o restante a partir de 2027. ➡️ GABRIEL PEREIRA (Zagueiro) O zagueiro Gabriel Pereira, do Copenhagen que vinha sendo titular do clube dinamarquês foi reserva no jogo de hoje pois Vasco e os dinamarqueses estão em negociação muito avançada. Gabriel virá por empréstimo com opção de compra. e a promessa do clube europeu era libera-ló na janela de agora. O Vasco deve pagar algo somente a partir de 2027, parcelando em até 4 anos o passe do jogador. Informações do @AVascainos #Vasco #Contratações #Futebol

PRÓXIMOS Raul Sanzoti, diretor esportivo do Argentino Juniors, confirmou agora a reportagem do canal que está por pequenos detalhes a negociação de Alan Lezcano com o Vasco. “Estamos perto. Até amanhã deve solucionar”, disse o dirigente. O Vasco deve pagar um pequeno valor agora e parcelar o restante a partir de 2027. Já o zagueiro Gabriel Pereira, do Copenhagen, foi para o banco de reservas no jogo de hoje da Liga pois Vasco e os dinamarqueses estão em negociação muito avançada. Gabriel está vindo por empréstimo com opção de compra e a promessa do clube europeu era libera-ló na janela de agora. Gabriel está direto no negócio pelo interesse de jogar no Vasco. No caso de Gabriel, o Vasco deve pagar algo somente a partir de 2027, parcelando em até 4 anos o passe do atleta. Em breve, maiores informações. #Vasco #Negociações #Futebol

These are the macho insults and abuses that the political leader María Márquez of PSOE has suffered from the website of the fans of the far-right Antonio Naranjo of TeleMadrid. (translated)

In front of justice, this political leader says? If there were such justice in Spain, half of the PP leadership would be in prison. (translated)

“Prima del ciao o del come stai fluivano come una raffica di mitraglia le sue parole che sezionavano letteralmente la questione di cui aveva premura di parlarmi. Mi telefonava per parlarmi dei problemi che vedeva crescere attorno a noi, per parlarmi di politica. Anzi di Politica con la P maiuscola. Perché Fabio non era solo uno straordinario dirigente politico, ma un intellettuale raffinato e una persona coltissima. Era curioso e inquieto di quella inquietudine di cui abbiamo un disperato bisogno”

È morto Fabio Mussi, ex ministro del governo Prodi e storico dirigente della sinistra. Aveva 78 anni
www.ilfattoquotidiano.it

Fabio Mussi, former minister of the Prodi government and historical leader of the left, has died at the age of 78, as announced by the Green and Left Alliance party. (translated)

È morto Fabio Mussi, ex ministro del governo Prodi e storico dirigente della sinistra. Aveva 78 anni

🇪🇸🇲🇦 La sottomissione del governo spagnolo al Marocco è uno dei grandi temi della politica internazionale di Sánchez. 🇪🇭🇺🇳 Accettare il piano marocchino per il Sahara occidentale tradisce un consenso di Stato condiviso da tutte le forze politiche spagnole, di destra e di sinistra, avallato da varie risoluzioni dell’Onu: lì doveva esserci un referendum di autodeterminazione, e la Spagna aveva una responsabilità come amministrazione coloniale. 📲🕵️‍♂️🇲🇦 Ed è un segreto di Pulcinella che lo spionaggio telefonico ai danni del presidente e della ministra della Difesa sia attribuito ai servizi marocchini. 🇪🇸🫩 Non si capisce la passività della Spagna, che consegnò perfino la testa dell’allora ministra degli Esteri González Laya per aver facilitato le cure a un dirigente del Fronte Polisario con documento d’identità spagnolo: tutti i vecchi saharawi ce l’hanno. 🇺🇸🇪🇸 La destra pensa: chissà cosa avranno visto nel telefono del presidente: io penso che semplicemente, nonostante i toni a volte duri con Israele e Stati Uniti, non ha saputo ridefinire i suoi rapporti internazionali. Continuiamo ad avere basi statunitensi, aumentiamo la spesa comprando materiale militare dagli Usa e vendiamo armi a Israele. Me entrevista @lucatbarone para @ilmanifesto https://t.co/3FKfCVfkrK #PoliticaInternazionale #SaharaOccidentale #Spagna

La guerra è finita. Non sul campo, dove ancora si muore, ma nella realtà dei rapporti di forza. La Russia l’ha vinta. L’esercito ucraino agonizza. A Washington lo hanno capito. In Europa no. O fingono di non capirlo, che è peggio. Il fatto più osceno non è Kiev che resiste a oltranza. Non è Washington che cerca un’uscita per mascherare la sconfitta. Il fatto più osceno è l’Europa. Una classe dirigente colta da una frenesia bellicista che non ha più obiettivo, non ha più industria, non ha più soldati, non ha più strategia. Solo slogan. Solo morale da commedia. Solo la pretesa di continuare una guerra che altri hanno già deciso di chiudere. Si parla di «minaccia esistenziale». Si parla di carri russi a Lisbona. Si parla come se la geografia fosse un optional e la demografia un dettaglio da salotto. Un paese di diciassette milioni di chilometri quadrati, con una popolazione in calo e uno Stato che fatica già a occupare il proprio territorio, non ha alcuna intenzione di invadere l’Europa. Non ha i mezzi. Non ha il desiderio. Non ha l’interesse. Chi racconta il contrario non fa analisi. Fa propaganda. Mosca raggiungerà i suoi obiettivi. Fino a Odessa. Poi si fermerà. Non per bontà. Per calcolo. Perché una potenza fragile dal punto di vista demografico non si lancia in un’avventura continentale. Perché il suo problema è la sicurezza del Mar Nero, non la conquista di Berlino. Perché chi ha pagato un tributo di sangue non spreca il resto in una fantasia da editoriale. Il resto è teatro. L’Europa fornisce armi e fatture. Non decide. Sogna di vincere una guerra che ha già perso al fianco di chi ora cerca di uscirne. Accusa di «capitolazione» chi guarda i numeri. Chiama «realismo» la propria cecità. Confonde la Nato con uno scudo, quando è prima di tutto un dispositivo di controllo. La questione è chi ha voluto questa guerra, chi l’ha condotta per procura, chi ha spezzato l’asse energetico europeo, e chi oggi pretende di continuare il massacro per non ammettere di aver sbagliato tutto. Quando la sconfitta sarà ufficiale, non basterà cambiare comunicato. Bisognerà spiegare perché un continente intero ha preferito l’isteria alla geografia, la predica al calcolo, e la guerra degli altri al proprio interesse. Fino ad allora, il coro continuerà. Più alto. Più vuoto. Più pericoloso. #Guerra #Europa #Realismo

Il Post 1d

Uber will announce the elimination of 3,300 jobs, equivalent to 10% of its global workforce, and a significant reduction in executives to simplify the corporate structure and facilitate decision-making processes. (translated)

Uber eliminerà 3.300 posti di lavoro e ridurrà i dirigenti

Inentendibles y vergonzosas las declaraciones de un dirigente como Evaristo y un presidenciable como Schiavi. Ni siquiera es político, porque ni mueven la aguja del tablero electoral. Es peor aún: no ganan votos, no ganan nada. Un desastre. Guardense todos. #Política #Elexciones #Vergüenza

"Eu sempre joguei para a torcida, nunca joguei para o diretor ou para o presidente. O Flamengo é a torcida, não é quem está lá. Então, no final de tudo, a torcida se identificou, eu também amo aquela porr*, todo mundo sabe que eu queria ficar, não tem por que eu mentir. É o clube em que eu mais fiz jogos, mais morei na cidade, mais me identifiquei, junto com o Santos. Pra mim, o Santos e o Flamengo são dois times especiais e sempre vão ser. No final, eu saí com título, tive minha despedida, que eu pedi. Eu falei para eles (dirigentes): 'cara, faz o que vocês quiserem, mas não me deixem ir embora sem me despedir da torcida'. Teve o jogo lá, fiz gol, a torcida fez um mosaico para mim, saí campeão... Tá tudo bem. Eu tenho vontade de voltar, sim. O Flamengo é um time que mexe comigo. É muito tempo, muita história. Eu joguei mais lá do que aqui (no Santos), por exemplo. É difícil jogar contra, não me sinto à vontade. Ir ao Maracanã jogar contra não é um dia fácil para mim. Sinceramente, não é." 🎙️ Gabigol, à Clear TV. 📸 Reprodução/Clear TV #Flamengo #Futebol #Torcida

Il Post 2d

The executives of Silicon Valley, in particular, keep their children away from screens and artificial intelligence, preferring a traditional education that promotes unique human skills rather than the use of technologies developed by their own companies. (translated)

I dirigenti della Silicon Valley tengono lontani i figli da schermi e AI

Piero Ausilio saluta l’Inter ⚫️🔵: “Dopo 28 anni indimenticabili, è arrivato il momento più difficile: salutare quella che per me non è mai stata una semplice squadra, ma una seconda pelle. In quasi tre decenni ho dato all'Inter ogni singolo secondo della mia vita, ogni energia, ogni battito. L’Inter è nel mio sangue, è l’aria che ho respirato ogni giorno. Il mio grazie più profondo e commosso va a voi tifosi, l'anima pulsante di questa maglia, che mi avete accompagnato e sostenuto in questo viaggio infinito. Grazie alle proprietà, dirigenti e collaboratori tutti, che negli anni mi hanno dato fiducia, dandomi l'onore di guidare l'area sportiva di questo gigante del calcio mondiale. E grazie a tutti gli allenatori, giocatori, campioni immensi e uomini veri, che con il loro talento e il loro sudore hanno alzato al cielo trofei che resteranno per sempre scolpiti nella storia di questo club, come la Seconda Stella nerazzurra. Lascio questo ruolo, ma non potrò mai staccarmi da questi colori. Oggi non si chiude solo un capitolo professionale: si separa un pezzo della mia anima da ciò che ho amato di più. Grazie Inter” #Inter #ForzaInter #Calcio

⚫️🔵 Dopo 28 anni indimenticabili, è arrivato il momento più difficile: salutare quella che per me non è mai stata una semplice squadra, ma una seconda pelle. In quasi tre decenni ho dato all'Inter ogni singolo secondo della mia vita, ogni energia, ogni battito. L’Inter è nel mio sangue, è l’aria che ho respirato ogni giorno. Il mio grazie più profondo e commosso va a voi tifosi, l'anima pulsante di questa maglia, che mi avete accompagnato e sostenuto in questo viaggio infinito. Grazie alle proprietà, dirigenti e collaboratori tutti, che negli anni mi hanno dato fiducia, dandomi l'onore di guidare l'area sportiva di questo gigante del calcio mondiale. E grazie a tutti gli allenatori, giocatori, campioni immensi e uomini veri, che con il loro talento e il loro sudore hanno alzato al cielo trofei che resteranno per sempre scolpiti nella storia di questo club, come la Seconda Stella nerazzurra. Lascio questo ruolo, ma non potrò mai staccarmi da questi colori. Oggi non si chiude solo un capitolo professionale: si separa un pezzo della mia anima da ciò che ho amato di più. Grazie Inter Piero Ausilio #Inter #calcio #amore

“Dopo 28 anni indimenticabili, è arrivato il momento più difficile: salutare quella che per me non è mai stata una semplice squadra, ma una seconda pelle. In quasi tre decenni ho dato all'Inter ogni singolo secondo della mia vita, ogni energia, ogni battito. L’Inter è nel mio sangue, è l’aria che ho respirato ogni giorno. Il mio grazie più profondo e commosso va a voi tifosi, l'anima pulsante di questa maglia, che mi avete accompagnato e sostenuto in questo viaggio infinito. Grazie alle proprietà, dirigenti e collaboratori tutti, che negli anni mi hanno dato fiducia, dandomi l'onore di guidare l'area sportiva di questo gigante del calcio mondiale. E grazie a tutti gli allenatori, giocatori, campioni immensi e uomini veri, che con il loro talento e il loro sudore hanno alzato al cielo trofei che resteranno per sempre scolpiti nella storia di questo club, come la Seconda Stella nerazzurra. Lascio questo ruolo, ma non potrò mai staccarmi da questi colori. Oggi non si chiude solo un capitolo professionale: si separa un pezzo della mia anima da ciò che ho amato di più. Grazie Inter” Piero Ausilio 🖤💙 #Inter #Calcio #Tifosi

Nunca se debe usar la fuerza sin la razón. Si se hace lo que se comete es barbarie, genocidio y holocausto. Aquí Abelardo, sin emplqme, repite algo ya dicho en mi gobierno pero sin mucha autoridad moral, no se pueden establecer alianzas con el crimen, no pueden confundir el dialogo socio juridico propio de las leyes ezpedidas de transición a la paz con asociaciones con el crimen. No es lo mismo un estadoque negocia la paz con las farc , que un dirigente político o funcionario socio comercial de un paramilitar o que viva del narcodinero. Pero si Abelarso hubiera hecho el empalme o solo hubiera oído nuestro análisis sobre los grupos armados basados en economías ilícitas hubiera comprendido que la principal falla en la lucha contra estos grupos es que mandso regionales de la fuerza pública, sin generalizar, y dirigentes politicos regionales, sin generalizar, se asocien con los grupos que deben combatir. Eso pasa en Colombia en muchas regiones y fué muy claro con el clan del golfonñ en la zona minera del nordeste desde Bututica hasta aguas abajo de río Cauca como en el Catumbo frente al ELN, como con mandos de la policía y el clan del golfo en el caribe. Ahora que ya lo empieza a comprender, sabrá en primer lugar que muchos de los oficiaes de la fuerza pública que retiré lo hice por los indicios de incurrir en estos delitos, mal hace al reintegrarlos. Y en segundo lugar, ojo que muchos bombardeos pueden matar niños pero casi nunca matan los jefes armados de los grupos porque siempre les avisan un poco antes. También se dará cuenta que los grandes narcotraficantes de la cocaína y del oro no viven en Colombia, y en que los bombardeos no les hacen ningún rasguño, porque apenas mueran 20 colombianos a bajo las bombas, reclutan 30 más. Mi política fue más quirúrgica y efectiva: darle la mano al campesinado para sustituir cultivos, darle la mano al pequeño minero para darle títulos. Incautar al máximo cocaína, llegue a 3.400 toneladas en tos el periodo; ene estos 20 fías se ha caído la incautación a una cuarta parte del promedio diario que llevábamos y: Articular las policías mundiales para capturar los mayores capos de la multinacional del crimen en diferentes partes del mundo. Si seguimos por la vía propuesta por Adelardo los jóvenes armados a los que había que invitar a dejar las armas solo matarán y morirán, los niños morirán pero la cocaína se venderá más en el mundo y los capos de la multinacional de la cocaína seguirán libres por el mundo, financiando cómo cambiar votos de la gente por algoritmos. #Paz #Colombia #CrimenOrganizado