BETA nonprofit public democratic european moderated

Search

#giudici

The hearing of the trial for the violent robbery suffered by the goalkeeper of the Italian national team Gianluigi Donnarumma and his partner Alessia Elefante turned into chaos, with insults directed at the judges and two defendants expelled from the courtroom, leading the president of the court to describe the hearing as "catastrophic" before suspending the proceedings. (translated)

Donnarumma sequestrato e rapinato, caos durante il processo: insulti ai giudice e imputati espulsi dall'aula

Resta in carcere Valter Lavitola, reo-confesso di essere il mandante dell'attentato a Sigfrido Ranucci. I giudici del Riesame di Roma hanno respinto l'istanza dei difensori, che ne chiedevano i domiciliari. Confermata l'aggravante del metodo mafioso #Giustizia #Mafia #Cronaca

Secondo #Giraudo, se «Agnelli fosse stato vivo i giudici non avrebbero indagato su #Calciopoli». Quindi, per lui, l’Avvocato controllava la magistratura e garantiva impunità. Una confessione involontaria - siapure dopo 20 anni - che dice più di mille sentenze. #Calcio #Giustizia #Agnelli

Il vecchio ha fatto esplodere la bomba, però lui che parla di giudici corrotti è un po come se un’esponente dell’Isis parlasse di diritti umani… https://t.co/wbMjJHiCfl #giustizia #corruzione #dirittiumani

An inexplicable decision 👇 13-year-old raped, immediately released. Congratulations to the judges (translated)

🫨Traballano le sedie dei giudici di #BallandoConLeStelle In seguito ad alcune dichiarazioni avventate e inopportune, nessuno è più sicuro dietro il bancone della giuria: si potrebbero aprire nuovi scenari. L’unica riconferma sicura è Carolyn Smith, come annunciato ieri da Milly https://t.co/mXNHKCYxrw #BallandoConLeStelle #giuria #tvgossip

George 3w

La tragedia di Palermo lascia un senso di profonda ingiustizia e sconcerto. Davanti alla perdita di una bambina di soli quattro anni, l'unica risposta umana e degna dovrebbe essere il rispetto per il dolore incommensurabile di una madre e di un padre. Invece, assistiamo ancora una volta al consueto e triste spettacolo del processo mediatico istantaneo. Prima ancora che la magistratura possa fare chiarezza sulla dinamica dei fatti o valutare la tempestività dei primi soccorsi — considerando che la piccola era già stata dimessa un primo momento dall'ospedale —, figure pubbliche come Bassetti tanto per nominarne uno, si ergono a giudici infallibili. Si emettono sentenze sui social, puntando il dito contro i genitori e cavalcando il dramma per rilanciare battaglie ideologiche o richieste di coercizione sanitaria che non trovano eguali nel resto d'Europa. Il paradosso è evidente: Garantismo a senso unico: Si procede con tempestività nei confronti della famiglia, senza sollevare la minima domanda o attendere verifiche sulla gestione clinica e diagnostica iniziale del caso. Spostamento della potestà genitoriale: Si crea un precedente pericoloso in cui la scelta di cura passa dalle mani delle famiglie a quelle delle narrazioni di Stato, ignorando la complessità di decisioni che ogni genitore prende in scienza e coscienza. Spettacolarizzazione del dolore: Un lutto devastante viene strumentalizzato per alimentare dinamiche di colpevolizzazione pubblica, anziché garantire silenzio, analisi rigorosa e reale sostegno a chi ha perso un figlio. Tutta la mia solidarietà va a questa famiglia, travolta non solo da una perdita irreparabile, ma anche dalla brutalità di chi usa il loro dramma per ergersi a tribunale morale e politico. La medicina e le istituzioni dovrebbero curare e proteggere, non condannare a mezzo stampa prima ancora di conoscere la verità. #Giustizia #Solidarietà #DirittiUmani

Laura ☁️ Aug 11

Questa squalifica della nostra staffetta probabilmente Thomas ha comprato i giudici per non fare tre gare stasera #Sport #GiustiziaSportiva #Staffetta

M49 Aug 5

Ma c’è una persona normale che ritiene che sia giusto che la maggioranza di destra neghi ai giudici la possibilità di accedere alle chat di un ex sottosegretario al centro di un’indagine ? #Delmastro #Giustizia #Diritti #Politica

VENDETTA, POLITICA E DEMOCRAZIA: una visione sociologica Il caso giudiziario del gioielliere condannato per l'omicidio di alcuni rapinatori in fuga ha superato i confini delle aule di tribunale, trasformandosi in un acceso dibattito pubblico e questo stimola l’interesse del sociologo. Se osservata attraverso le categorie sociologiche di Pierre Bourdieu, questa vicenda cessa di essere un isolato fatto di cronaca o una questione di dottrina penale, configurandosi come una chiara manifestazione delle tensioni strutturali che attraversano lo spazio sociale, in particolare nel rapporto tra il campo giuridico, il mondo dei profani e il campo politico. Il campo giuridico si costituisce storicamente come uno spazio sociale autonomo, regolato da logiche proprie e accessibile solo a professionisti dotati di specifiche competenze linguistiche e tecniche (giudici, avvocati, giuristi, ecc.). Quando i magistrati emettono una sentenza di condanna basata sul rigido scrutinio della legittima difesa, applicando i requisiti di attualità del pericolo e proporzionalità, esercitano il potere tipico del campo ovvero il potere di nominare, classificare e produrre la realtà sociale in modo legittimo. L'evento drammatico viene spogliato della sua carica emotiva e tradotto in categorie codificate dalla legge. A questa razionalizzazione formale si contrappone l'habitus dei profani, ovvero dei cittadini comuni, la cui percezione della giustizia risponde a un senso pratico immediato. Per una parte consistente dell'opinione pubblica, la condanna dell'esercente appare incomprensibile perché urta contro schemi cognitivi basati sulla tutela emotiva della proprietà privata e sul principio della compensazione morale rispetto al torto subìto. Si manifesta così una frattura netta tra la neutralizzazione formale della violenza operata dallo Stato e le istanze etiche, spesso disorganiche, del pubblico non specialista. Sotto il profilo della sociologia del diritto, il contrasto tra l'azione del gioielliere e la risposta dell'ordinamento richiama il principio fondativo dello Stato moderno cioè la rinuncia da parte del cittadino al proprio diritto di vendetta privata. Nel patto sociale stabilito all’interno degli Stati di diritto, l'individuo cede la gestione della giustizia riparativa (vendetta) a un'entità terza e impersonale, lo Stato, la quale assume su di sé il monopolio della forza legittima. La reazione del gioielliere, che colpisce i rapinatori durante la fuga, viene interpretata dal campo giuridico come un tentativo di riappropriarsi di quella violenza privata originaria che il contratto sociale ha storicamente bandito. La condanna penale non mira soltanto a sanzionare un illecito, ma risponde alla necessità strutturale di riaffermare l'esclusività del potere statale, impedendo che i singoli consociati tornino a farsi giustizia da sé, disfacendo l'ordine legalizzato e pertanto la coesione sociale. Questa divisione tra habitus profano e razionalità giuridica apre lo spazio a un marcato pericolo di manipolazione dell'opinione pubblica, operata dalle forze politiche attraverso una sistematica comunicazione mediatica. Nel tentativo di erodere l'autonomia del campo giuridico, gli attori politici più radicali e conservatori utilizzano i mass media per amplificare la risposta emotiva dei cittadini profani, offrendo una narrazione semplificata e polarizzata del reato. La cronaca giudiziaria viene così strumentalizzata per veicolare e legittimare modelli di controllo sociale basati sulla violenza e sull'autodifesa militarizzata, elementi ideologici tipici delle destre populiste che, si ricorda, hanno come nucleo valoriale ed ontologico fondante, l'assunto della disuguaglianza tra i cittadini, formalizzando una divisione gerarchica tra chi ha il diritto intrinseco di essere protetto, o persino di esercitare una forza letale, e chi viene permanentemente declassato a una categoria subalterna priva di tutele umane fondamentali. Attraverso la celebrazione mediatica del cittadino che si fa giustizia da sé, la propaganda politica tenta di normalizzare l'uso privato delle armi e di ridefinire il concetto stesso di sicurezza, trasformando un grave illecito penale in un atto di eroismo civile. Questa strategia non mira solo a raccogliere consenso elettorale immediato, ma persegue l'obiettivo più profondo di imporre una visione del mondo autoritaria, in cui la coesione sociale non è garantita dall'equità delle istituzioni terze, bensì dalla minaccia della forza privata e dalla punizione esemplare del deviante. La vicenda si arricchisce di un ulteriore livello di complessità con l'intervento del Ministro della Giustizia il quale, superando le proprie prerogative in ossequio alla linea della propria parte politica, richiede formalmente la grazia per il condannato. Dal punto di vista bourdieusiano, questa condotta descrive il tentativo del campo politico di invadere i confini del campo giuridico, cercando di subordinare l'ortodossia delle procedure legali alle logiche del consenso elettorale e alla legittimazione dei sopra citati modelli securitari. Il ministro tenta di capitalizzare politicamente il risentimento dei profani, proponendo un principio di visione e di divisione del mondo alternativo a quello espresso dalla magistratura, fondato sull'idea di una giustizia sostanziale e di parte. A questa ingerenza risponde l'ammonimento del Presidente della Repubblica, che interviene per sanzionare l'infrazione delle regole istituzionali e per ristabilire i confini del campo giuridico. Il richiamo del Quirinale risponde alla necessità non tanto di ribadire le proprie prerogative quanto di difendere l'autonomia del diritto da condizionamenti esterni, riaffermando l'immagine di un potere statale neutrale, oggettivo e superiore agli interessi particolari delle fazioni politiche. In ultima analisi, il conflitto generato attorno alla figura del gioielliere mette a nudo l'essenza stessa del fenomeno giuridico secondo Bourdieu per cui il diritto non è un apparato neutrale e universale, ma l'esito di una lotta simbolica permanente per il monopolio della violenza legittima. La condanna giudiziaria e la successiva difesa dei confini istituzionali da parte della presidenza servono a mantenere viva l'efficacia dell'imposizione di un ordine sociale dominante che si dissimula dietro l'apparenza di una mera, e inevitabile, applicazione tecnica della legge. Il caso esaminato mostra quindi come la stabilità di questo ordine fondante dei regimi democratici dipenda costantemente dalla capacità del campo giuridico di respingere le spinte emotive della piazza, i modelli di controllo reazionari e le strumentalizzazioni della politica, riaffermando ogni volta la propria universale legittimità. L'analisi di questa complessa dinamica tra campi del potere permette di formulare una considerazione conclusiva sulla natura e sulla funzione dell'ordine sociale dominante all'interno dei sistemi democratici contemporanei. Sebbene Bourdieu evidenzi con severità critica i meccanismi di conservazione e di dissimulazione del potere insiti nelle istituzioni statali, la strenua difesa dei confini del campo giuridico mostra un risvolto democratico di fondamentale importanza. I meccanismi di autoconservazione istituzionale, la rigida e razionale applicazione della norma penale e la ferma reazione del vertice dello Stato contro le ingerenze di parte non devono essere intesi come una sterile chiusura tecnocratica, bensì come i veri e propri anticorpi che proteggono la democrazia. Nel momento in cui le forze politiche radicali tentano di cavalcare le passioni popolari per legittimare modelli reazionari di controllo sociale, la tenuta dell'ordine giuridico formale si erge come un argine insostituibile. Riaffermando la neutralità della legge e l'esclusività statale della forza, questi presidi istituzionali neutralizzano il pericolo di una deriva autoritaristica, impedendo che lo Stato di diritto venga svuotato dall'interno a favore di una logica della violenza privata e del populismo penale e politico. PS: se volete approfondire leggete Bourdieu "La forza del diritto. Elementi per una sociologia del campo giuridico"

Irene Jul 27

Quanto è facile oggi giudicare da dietro uno schermo. Quant'è comodo parlare senza sapere, inventare, insinuare, attaccare e offendere. Ogni giorno giudici pronti a trasformare un'opinione in una sentenza è una menzogna in una verità solo perché vi gratifica e fa più rumore. Lei non vi deve nulla. Non è vostra proprietà. Non deve vivere per soddisfare le vostre aspettative, i vostri deliri, i vostri bollori, avete sempre il dito puntato perché lei rappresenta la libertà che voi non avrete mai. Parlate di lei come se la conosceste, ma non sapete proprio nulla delle sue battaglie, delle sue rinunce, delle sue cadute, , delle sue ginocchia sbucciate, delle sue lacrime tenute dentro senza poterne parlare con nessuno. Ricordate che dietro ogni donna c'è una persona, un essere umano, non il vostro bersaglio preferito. Mi domando solo una cosa: Quanto saranno orgogliosi i vostri figli o i vostri nipoti, i vostri compagni o le vostre madri. Davvero pensate che questa sia l'eredità che valga la pena lasciare? Si può non stimare qualcuno. Ma quello che non dovrebbe mai mancare è il rispetto. E io spero che la mela cada lontanissimo dal vostro albero marcio. #helevier #prestinez #heleners #javi7 #rispetto #libertà #giudizio

Paolo Becchi Jul 27

In France, now 70% of judges are women, while in Germany the majority are men. Why is that? Because the state exam to become a judge in Germany is anonymous, the commission cannot know if the candidate is male or female. However, since men continue to... (translated)

Davide Scifo Jul 27

Pietro Senaldi, ospite a 4 di sera, dice una grande verità: tutti questi teppisti del No Tav e quelli che hanno devastato Bologna non finiscono mai in carcere perché sono protetti da una certa area della sinistra. Fa l’esempio di Askatasuna, che è stata assolta dai giudici dall’accusa di associazione a delinquere. #Senaldi #notav #Bologna #Askatasuna @PSenaldi #NoTav #Bologna #giustizia

Matthijs_Pog Jul 25

🚨🔛 Agnelli non molla: riattivato il ricorso al TAR del Lazio dopo la sentenza della Corte UE. L'ex presidente della Juve punta all'annullamento dell'inibizione per il caso plusvalenze dopo l'apertura dei giudici di Lussemburgo. @junews24com #Juventus #Agnelli #Plusvalenze

Il Post Jul 24

I giudici italiani stanno contestando la legittimità del divieto di vendita di cannabis light, stabilendo che il prodotto non ha efficacia drogante, il che ha portato alla restituzione della maggior parte delle sostanze sequestrate e a crescenti interrogativi sulla validità delle normative governative. #CannabisLight #CDB #DecretoSicurezza

La criminalizzazione della cannabis light non regge alla prova dei tribunali

L'articolo analizza la proposta di legge di Giorgia Meloni, secondo cui chi commette reati non può ottenere risarcimenti, evidenziando come questa normativa rappresenti una pericolosa eccezione ai principi giuridici consolidati e possa compromettere la coerenza del sistema legale, sostituendo la valutazione dei giudici con regole assolute basate su casi specifici piuttosto che su norme generali. #Giustizia #GiorgiaMeloni #Risarcimento

Risarcire i ladri? Il codice civile ha regole precise e il messaggio di Meloni è pericoloso
L
lastampa.it Jul 22

Il tribunale del popolo ha attaccato i giudici che hanno condannato il gioielliere Roggero, ricevendo a loro volta minacce e insulti, come denunciato dall'Associazione nazionale magistrati. #tribunaledelpopolo #odio #magistrati

Il tribunale del popolo e i messaggi d'odio ai magistrati
Il Post Jul 22

Dnešní titulní strany většiny novin se zaměřují na smrt Abderrahima Fakira, který zemřel během policejního zadržení v Boloni, a na politické kontroverze vyvolané násilnostmi mezi demonstranty a policií, zatímco jiné noviny informují o podpoře Národní asociace soudců pro soudce v případu klenotníka Roggera a sledují další důležitá témata jako ekonomické vývoje a otázky kolem volebního zákona. #Fakir #scontri #giudici

Le prime pagine di oggi

L'Associazione nazionale magistrati denuncia minacce e un clima d'odio verso i giudici dopo la condanna di Mario Roggero, mentre le opposizioni chiedono un intervento della premier Giorgia Meloni in Aula per discutere le recenti polemiche politiche e le dichiarazioni del ministro Nordio sulla grazia. #Giustizia #CasoRoggero #MinacceaiMagistrati

Caso Roggero, l’Anm: “Minacce e clima d’odio contro i magistrati”. Le opposizioni chiedono a Meloni di venire in Aula
L
lastampa.it Jul 21

Elon Musk, che ha frequentemente criticato i giudici italiani e le istituzioni, costruisce la sua narrativa politica attorno a temi come l'immigrazione e il conflitto tra volontà popolare e poteri non eletti, cercando di posizionarsi a favore di un'agenda conservatrice e di sostenere leader anti-establishment in Europa. #ElonMusk #GiudiciItaliani #Immigrazione

Perché Musk ce l'ha con i giudici: il filo rosso dei suoi attacchi all'Italia